Delle amiche mi hanno raccontato lo stesso evento ma in modo totalmente diverso.
L'evento in sé è stato un tramonto giallo, strano, dopo una giornata di pioggia di inizio giugno.
La prima me lo ha descritto come una situazione "inquietante" che l'ha portata a rientrare subito in casa, a dimenticarsi del tramonto e a dedicarsi ad altro per sfuggire alla sensazione di paura che aveva avvertito..
La seconda, invece, lo ha descritto come un evento meraviglioso, che si è attardata a guardare aspettando il probabile (ma non certo) arcobaleno che sarebbe potuto sopraggiungere. Così è stato: un bellissimo arcobaleno si è presentato seguito da un altro ancora più bello, cosa che l'ha riempita di gioia e stupore.
Ora, riflettiamoci sopra: tanti possono essere i motivi che hanno spinto l'una verso la paura e l'altra verso la gioia ma, quel che conta, è che questa è una dimostrazione pratica di come siamo noi a dare un significato, una connotazione emotiva agli eventi indipendentemente da essi… inoltre le cose belle, bisogna immaginarle, desiderarle, e avere la pazienza di aspettare che si manifestino…
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