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domenica 1 gennaio 2012

Fate i Vostri Errori...


Riceviamo da Alma e volentieri pubblichiamo.
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I hope that in this year to come, you make mistakes.
Because if you are making mistakes, then you are making new things, trying new things, learning, living, pushing yourself, changing yourself, changing your world. You’re doing things you’ve never done before, and more importantly, you’re Doing Something.
So that’s my wish for you, and all of us, and my wish for myself. Make New Mistakes. Make glorious, amazing mistakes. Make mistakes nobody’s ever made before. Don’t freeze, don’t stop, don’t worry that it isn’t good enough, or it isn’t perfect, whatever it is: art, or love, or work or family or life.
Whatever it is you’re scared of doing, Do it.
Make your mistakes, next year and forever.

Neil Gaiman.



"Spero che in quest'anno a venire, facciate errori.

Perchè se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, mettendovi alla prova, cambiando voi stessi, cambiando il vostro mondo. State facendo cose che non avete mai fatto prima, e più di ogni altra cosa, state Facendo Qualcosa.

Quindi questo è il mio augurio per voi, e tutti noi, e per me stesso. Fate Nuovi Errori. Fate errori incredibili e gloriosi. Fate errori che nessuno ha mai fatto prima. Non bloccatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia buono abbastanza, che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte, o amore, o lavoro, o famiglia o vita.

Quale che sia ciò che avete paura di fare, Fatelo.

Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre"




giovedì 24 novembre 2011

A questo punto comincia la danza

Certe cose si possono dire con le parole,
altre con i movimenti,
ma ci sono momenti in cui si rimane senza parole,
completamente perduti e disorientati,
non si sa più che cosa fare.
A questo punto comincia la danza.

Pina Bausch

Dedicato ad Alma


venerdì 11 novembre 2011

Psicosintesi - Coscienza e Identità

Una riflessione metaforica, quasi un sogno
di alma

Mi piace pensare all'esplorazione della psiche umana e dell'inconscio come a quella di una terra sconosciuta.
Come coloro che hanno fatto la storia di questa esplorazione, anche noi stessi, nella nostra individualità, possiamo e dovremmo cercare di mantenere un atteggiamento scientifico e libero dai preconcetti.
Se notare i meccanismi proiettivi o identificativi a livello emotivo è relativamente facile, è molto più insidioso riconoscerli a livello mentale. La mente razionale può veramente distrarci e privarci di una visione chiara e libera.
Immaginiamo quindi di trovarci di fronte a questa vasta terra, di cui ancora non possiamo cogliere l'estensione e le caratteristiche, ma che ci attrae e ci incuriosisce.
Siamo pronti a prendere appunti e registrare dati, ma anche a sperimentarne le caratteristiche sulla nostra persona.
Non sappiamo ancora quali creature la abiteranno, che tipo di caratteristiche avrà il terreno, di cosa avremo bisogno per sopravvivere, ma il coraggio di esplorarla non ci manca.

Partiamo, sapendo che il nostro primo obbiettivo è di raggiungere un punto da cui poterla osservare in ogni direzione, un centro indisturbato e sicuro.
Abbiamo una vaga idea di dove possa trovarsi, ne abbiamo sentito parlare, abbiamo qualche indicazione che è stata condivisa da chi è venuto prima di noi. Ma su questo bisogna fare attenzione. Il racconto di un altro è filtrato dalla lente della sua percezione e della sua storia personale e noi stessi, nel momento in cui lo recepiamo, lo coloriamo dei nostri contenuti. Il risultato è un riferimento che ci può portare all'illusione di aver trovato ciò che stavamo cercando, perché potremmo semplicemente ricoprire di quelle caratteristiche il primo luogo vagamente somigliante che troviamo. Succede in continuazione, uno scienziato è talmente ansioso di ottenere un certo risultato, che si trova a riportare erroneamente i risultati dei suoi esperimenti. Per questo è importante il confronto con l'altro, con coloro che stanno svolgendo la stessa ricerca, perché ci può permettere di riconoscere questo meccanismo. Allo stesso modo però, proprio come quando il campo morfogenetico o la forma-pensiero legata ad una certa scoperta si crea e si attiva e due scienziati ai due estremi del globo terrestre arrivano alla stessa conclusione quasi contemporaneamente, il lavoro degli altri crea il terreno favorevole per il nostro.
Una volta trovata la nostra bussola, quindi, e aver riconosciuto la forza magnetica verso cui dirigerci, dovremo solo affrontare la strada. Non sarà un percorso lineare, probabilmente prevedrà momenti di avvicinamento alla meta per poi perdersi in improvvise deviazioni. Incontreremo la popolazione locale, tutte quelle identità che sono nate e cresciute dentro di noi attraverso la nostra storia. E ci accorgeremo che, come in ogni ecosistema che si rispetti, ci sono state quelle che sono rimaste mere ombre e quelle che hanno trovato un ambiente favorevole e si sono sviluppate acquisendo potere.
Ma un bravo esploratore non si lascia ammaliare dall'oggetto del suo studio. Dobbiamo quindi registrare le nostre osservazioni, riconoscere e identificare ognuna di queste creature, imparare a conoscerne ogni caratteristica e abitudine, ed i suoi eventuali meccanismi di mimesi. Se non stiamo attenti potrebbero darci indicazioni sbagliate o contradditorie, timorose di perdere il potere che hanno acquisito sull'ambiente circostante.
Non smettiamo mai di consultare la nostra bussola.
Infine riusciremo a raggiungere il nostro obbiettivo, il nostro punto di osservazione preferenziale. Si ergerà come un altipiano in una landa ampia e rigogliosa, e dalla sua cima potremo finalmente guardarci intorno. In lontananza potremo vedere altri altipiani, altre terre che li circondano, e stormi di uccelli, esuli forme-pensiero, che vi volano attraverso, oltre i confini dati dalla diversità della vegetazione. Finalmente potremo osservare la popolazione che abita la terra che ci circonda in maniera più chiara. Noteremo movimenti e comportamenti che prima non avevamo percepito, scorgeremo sentieri che prima ci erano parsi nascosti o non collegati affatto.
Al centro dell'altopiano potrebbe esserci un ampio lago, sulla cui sponda si apre l'entrata di una miniera.
Se siamo esploratori seri e responsabili, decideremo di addentrarci nei suoi tunnel solo con l'attrezzatura adatta. Le miniere contengono fonti di energia utili o pietre che possono essere lavorate fino a mostrare la loro bellezza, ma sono anche luoghi in cui è facile avere incidenti o ritrovarsi incoscienti a causa della mancanza di ossigeno. Per questo sarebbe importante andare in cordata o in compagnia di qualcuno che ne conosce le insidie e può guidarci nelle situazioni più buie. Bisogna ricordare sempre che le miniere, nei livelli più profondi, sono collegate tutte tra loro, e non si sa mai cosa possa abitare quei corridoi e seguirci senza che ce ne accorgiamo.
Ma anche il singolo esploratore può comunque addentrarsi nei livelli meno profondi, e raccogliere materiale utile per la sua ricerca. E' importante non farsi affascinare troppo dal contenuto di questi luoghi, fino a dimenticare ciò che c'è all'esterno. Saremo in grado, quindi, di raccogliere ciò che ci serve, non un peso troppo grande per le nostre spalle e portarlo fuori per osservarlo alla luce del sole.
Se ci sedessimo sulla riva del lago potremo osservare con calma questi contenuti, accorgendoci di come ciò che sottoterra ci sembrava strano e spaventoso sia semplicemente qualcosa di semplice coperto dalla polvere e dai sedimenti del tempo, e se aspettassimo che la superfice dell'acqua si calmi, fino a diventare uno specchio perfetto, li vi si rifletterebbe il sole sopra di  noi. Più tempo trascorreremo in questo luogo, osservando la vita che si svolge intorno a noi e documentando le nostre osservazioni, comprendendo le leggi e le dinamiche che la regolano, più avremo il desiderio di qualcosa di più particolare.
E in un giorno senza nuvole magari, in maniera inaspettata, potremo avere il desiderio, osservando il lago, di costruire un pontile, per arrivare al centro della calma distesa
d'acqua e goderne la quiete. Costruire ponti non è un lavoro facile! E sicuramente avremo bisogno di tutta la nostra pazienza e costanza per cercare gli alberi giusti, lavorarli nei componenti che ci servono e incastrarli fino a creare un passaggio sicuro e stabile, adatto al nostro cammino.
Ma una volta che il nostro pontile sarà completo, niente potrà descrivere l'emozione di percorrerlo fino alla fine, e una volta lì, semplicemente sdraiarsi ad osservare il sole sopra di noi, e guardarlo direttamente e non più rifesso nell'acqua, sentire il calore dei suoi raggi che ci scaldano e ci ripagano di tutto lo sforzo fatto durante il nostro viaggio. E più tempo trascorreremo ad osservare il sole, meno timore avremo della notte. Fino al giorno in cui, dopo un tramonto silenzioso, ci ritroveremo ad osservare la volta stellata.
E rimarremo senza fiato alla realizzazione che tutte quelle stelle sono come il nostro sole, e riempiono tutto l'universo e che lo spazio che possiamo esplorare è più vasto di quanto avessimo mai immaginato.
A questo punto, nella storia dell'uomo, c'è stato chi è tornato indietro a raccontare del suo viaggio, e chi invece è andato avanti e la sua storia è stata raccontata da altri. Ci sono poi uomini che sentono la vocazione di esplorare anche le terre che li circondano, o di aiutare e preparare nuovi esploratori. C'è chi fa la guida, e chi semplicemente ascolta i racconti e aiuta ad organizzare i dati raccolti da un singolo individuo. Ogni essere umano può aprire nuovi sentieri. E la rete che ci collega farà si che ognuno possa sempre ritrovare la via del ritorno.


BIBLIOGRAFIA
R. Assagioli - Psicosintesi per l'armonia della vita
P. Ferrucci - Introduzione alla Psicosintesi
P. Legrenzi - Storia della Psicologia
P. Ferrucci - Crescere. Teoria e Pratica
R. Assagioli - Per vivere meglio
E. Fromm- Avere o essere

 


 

venerdì 6 maggio 2011

Non scoraggiatevi se il Maestro vi critica

76Non scoraggiatevi se il Maestro vi critica.
Gli allievi dovrebbero rallegrarsi per ogni messaggio.
Contemplate la guida spirituale dell’Unico Maestro.
Il vostro spirito preme in avanti;
Vi attenderò alla Porta.
Vi scalderò le mani col Mio respiro, e vi guiderò
        al Tempio sulla via dei monti.
AmateMi, e il vostro potere sarà moltiplicato
        e la forza raddoppiata.
Lo spirito vi trasporta il corpo oltre la terra.
Rallegratevi di ascendere mediante puri insegnamenti
.

 

Appello 76 Alma 2101K

 

Fonti:
- Foglie del Giardino di Morya I, 1924,  Appello, 76
- Immagine: Alma


mercoledì 13 aprile 2011

Buone Nuove - Riace, si batte moneta locale per gli immigrati

Riceviamo da Alma (Pubblicata da un mio amico, mi ha messo il buonumore). A noi ci ha quasi commosso e la pubblichiamo subito. Diffondiamo le Buone Notizie! Questa è la seconda Buona Notizia che ricevo oggi, l'altra la potrete leggere il 22 aprile "Giornata della Madre Terra".
Un altro modo di affrontare e risolvere le situazioni senza assolutismi, fanatismi, strumentalizzazioni, senza paure e tornaconti personali nascosti, senza furbizie superficiali e meschine.
Soluzioni che fanno bene a tutti. La bellezza e l'armonia dei "Bronzi di Riace" si irradia e si manifesta nei rapporti umani.
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di Raffaella Cosentino
RIACE (RC) - Il Mahatma Gandhi sulle banconote da 50 euro, Martin Luther King su quelle da 20, Che Guevara e Peppino Impastato sui tagli da 10 e il cuore grande dei piccoli comuni sulla cartamoneta da 1, 2 e 5 euro. Battere moneta locale è solo l`ultima trovata per aiutare i rifugiati del sindaco di Riace, Domenico Lucano, ormai noto come "Mimmo il curdo" o "Lucano l`afghano". Un primo cittadino per cui la fascia tricolore è riduttiva, visto che amministra un comune in cui eritrei, etiopi, somali, ghanesi, afghani, palestinesi e serbi convivono pacificamente fra loro e con gli italiani. Nel piccolo centro della locride, non solo gli stranieri sono ben accetti, sono addirittura richiesti per salvare il borgo dal suo destino di inesorabile declino demografico e sociale.
Il Sindaco di Riace, Domenico Lucano
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mercoledì 23 marzo 2011

The Cats' House PlayRoom

猫の家 The Cats' House TOP

Guardate le immagini al seguente indirizzo:
http://www.facebook.com/www.catshouse.jpg
Gli amanti dei gatti ne saranno deliziati e affascinati!
Di cosa non sono capaci i giapponesi!
In questo momento di grande difficoltà stiamo loro vicini,
ricordando quanto di bello hanno saputo e sanno dare al mondo.

(Queste foto sono dedicate – particolarmente – ad Alma e Serpico)

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venerdì 4 marzo 2011

Economia lineare e circolo virtuoso

Diveniamo consapevoli di questo meccanismo lineare distruttivo e cerchiamo di farlo diventare ciclico e virtuoso...
Mi sembra utile diffonderlo e condividerlo affinché si possano premiare le aziende che operano il riciclo virtuoso.
Non c'è solo il famoso circolo vizioso, ma anche quello virtuoso.
Lo strumento più pericoloso e subdolo è la pubblicità che sta divenendo sempre più senza scrupoli (uso di modalità subliminali e indirette per scavalcare le difese coscienti).

Ci sono anche i titoli in italiano. Non lasciatevi spaventare dall'inglese... Le immagini sono molto esplicative...

LA STORIA DEGLI OGGETTI, DELLA ROBA, DELLE COSE...

 

 

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martedì 11 gennaio 2011

Regole per gatti che amministrano una casa


Ormai da tempo circolano queste regole di cui non si conosce l'autore. L'ipotesi più attendibile sembra indicare un gruppo di "kat-hacker" che l'ha diffuso in incognito in attesa di impadronirsi totalmente del potere! Un complotto pluto-felino-hackeratico per tenere lontani gli umani dal computer davanti al quale passano intere ore trascurando i gatti e i loro sacrosanti bisogni, desideri, necessità, ubbie, voglie, lampi d'idee, scatti d'umore, scatti felini...
IMG_0728 
A TUTTI I GATTI E GATTE DEGNI DI PORTARE QUESTO NOME. I cani, ovviamente, sono esclusi, a meno che non si tratti di "Gatto-Kan"...
REGOLE BASE PER GATTI CHE AMMINISTRANO UNA CASA
PORTE 
Non permettere che ci siano porte chiuse in casa: miagola sempre fortemente per farlo capire al tuo umano.
Per aprire una porta appoggia le tue zampette su questa e spingila col tuo peso.
Dopo che hai aperto una porta che dà sull'esterno rimani sulla soglia e pensa a diverse cose e a osservare il nulla. Questo è particolarmente importante durante la stagione fredda, mentre piove o durante un invasione di mosche.
BAGNO 
Accompagna sempre gli ospiti al bagno. Non devi fare niente, siediti e osservali! E se è il momento fai il bisognino anche tu.
CAMMINARE 
Più spesso che puoi balza davanti agli umani che camminano, cerca di farli inciampare e, se possibile, bloccali, specialmente sulle scale, mentre portano qualcosa di fragile o se il pavimento è scivoloso. Questo li aiuterà a migliorare il loro equilibrio.
SONNO 
Dormi sempre sull'umano di notte in maniera che non si possa muovere. Per far ciò aumenta per tre volte il tuo peso concentrando l'energia del Ki-Kat sul basso ventre.
DORMIRE 
Come su menzionato, un gatto per avere abbastanza energie per fare il gatto deve dormire abbondantemente. Non è difficile trovare degli ottimi posti per dormire, qualsiasi luogo dove gli umani siedono più volentieri va bene, e se il colore contrasta con quello della tua pelliccia (mette bene in risalto la tua bellezza!). Se è sotto ai raggi solari o vicino ai condotti di riscaldamento è anche meglio.
SOGNI
- rincorre topini e uccellini astrali nei Campi Elisi felini...
- altri sogni incomprensibili per gli umani
GIOCARE 
Dormi molto durante il giorno per avere abbastanza forze per giocare tutta la notte. È importante mantenere la tua dignità in ogni momento. Se dovessi avere un incidente durante il gioco, come cadere da una sedia, lavati subito una parte del corpo come per dire "lo volevo fare", questo trucco inganna sempre gli umani.
GIOCHI DEI GATTI 
Gli umani vorrebbero farci credere che quei cosi sotto le coperte sono i loro piedi e le loro mani. Ti stanno MENTENDO!!! In realtà sono topini del letto, si dice che siano i topi più gustosi e teneri tra tutti i topi, anche se nessun gatto è mai riuscito a catturarne uno. Voci dicono che solo con un attacco ferocissimo può immobilizzarli il tempo che basta per entrare sotto le coperte e catturarli. Tu potresti essere il primo a catturare un topino del letto!
ATTENZIONE: giocare troppo può causare l'espulsione dal letto o addirittura dalla camera. Se l'umano diventa nervoso e si arrabbia iniziate immediatamente a fare le fusa. Questo vi dovrebbe permettere di farlo riaddormentare.
GIOCATTOLI 
Ogni piccolo oggetto è un giocattolo potenziale. Se un umano tenta di confiscartelo significa che è un Buon Giocattolo. Trascinalo sotto al letto. Appari oltraggiato quando l'umano lo prende e lo porta via. Guarda sempre dove viene messo in modo da poterlo rubare più tardi. Ecco alcuni giocattoli da gatti:
- COSE LUCCICANTI: come chiavi, monete o cristalli devono essere nascosti cosicché l'altro gatto o umano non possa giocarci. Sono molto buoni per giocare ad Hockey sui pavimenti lisci.
- COSE MORBIDE: lunghe o filamentose come stringhe delle scarpe, collane d'oro e centrini sono anch'essi ottimi giocattoli. Sono i preferiti dagli umani che li trascinano in giro per farceli acchiappare. Quando un filo è sotto un giornale o un tappeto diventa magicamente un topino del giornale/ tappeto che deve essere ucciso a tutti i costi.
- BUSTE DI PLASTICA: all'interno delle borse di plastica si nasconde il topino delle borse. Sono piccoli e mimetizzati così da essere difficili da vedere. Ma puoi sentire il rumore frusciante che fanno muovendosi all'interno della busta. Qualsiasi cosa, incluso squarciare la busta, deve essere fatto per ucciderli.
CIBO 
Per avere le energie per giocare, dormire e fare le fusa un gatto deve mangiare. Mangiare comunque è solo metà del divertimento. L'altra metà è procurarsi il cibo. I gatti hanno 2 modi per procurarsi il cibo:
1) convincere un umano che stai morendo di fame e devi essere nutrito ADESSO! o
2) cacciartelo da solo.
Quando gli umani mangiano assicurati di infilare la punta della tua coda nel loro piatto quando non stanno guardando. Non mangiare mai il cibo della tua ciotola se puoi rubarne dalla tavola. Non bere mai dalla tua ciotola se il bicchiere di un umano è pieno abbastanza da poterci bere. Devi cacciarti qualcosa all'esterno solo se vuoi farlo notare agli umani. Gli avanzi sono delicatezze che gli sfortunati umani non sanno gustare. È fuori discussione infangare la propria dignità chiedendo troppo insistentemente e con troppo arruffianamento il cibo come invece fanno i cani, ma esistono diverse tecniche per ricordare agli umani che tu esisti. Alcune di queste sono:
1) saltare in grembo all'umano più morbido e cominciare a fare le fusa;
2) rimanere disteso tra la cucina e la sala da pranzo;
3) far finta di morire di fame e strusciarsi alle gambe degli umani che mangiano, miagolando insistentemente.
AFFILARSI LE UNGHIE 
È necessario che i gatti usino qualsiasi cosa sia di proprietà di un umano per affilarsi le unghie. Attento, gli umani sono molto protettivi con la loro proprietà privata e potrebbero picchiarti o offenderti con foga ogni qual volta ti prendano sul fatto. Essere silenzioso e farlo quando non ci sono può essere d'aiuto, mentre se sei un gatto da esterno gli alberi fanno esattamente al caso tuo, inutile dire che non devi ASSOLUTAMENTE affilarti le unghie sugli umani.
UMANI 
Gli umani hanno 3 funzioni primarie:
1) nutrirci,
2) giocare con noi e
3) farci le coccole.
Da nominare anche il fatto che servono a pulire la nostra lettiera.
È importante mantenere la propria dignità quando gli umani sono nelle vicinanze, in modo che capiscano chi è il padrone. Gli umani hanno bisogno di essere ben educati, puoi riuscirci con successo se inizi quanto prima e ti dimostri comprensivo verso di loro.
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COMMENTI UMANI e un po' felini
I gatti irradiano, ad alzo zero felinità e felicità (felinicità?).
Quanto all'essere noi i loro maestri... mi sembra spesso più che altro che i ruoli siano rovesciati...
Alcuni buddisti tailandesi sostengono che l'ultima incarnazione prima di diventare un Bodhisattva sia quella di un gatto, non quella di un umano, vaiassapè...
E con la durata della loro artistica vita, che è breve rispetto a quella solita di noi mammiferi bipedi, ci impartiscono anche il prezioso insegnamento dell'Impermanenza, e del distacco da ciò a cui teniamo... Come sanno tutti coloro che hanno piacevolmente ospitato gatti presso di loro, e poi li hanno visti scomparire...
Onore a chi ha rallegrato e rallegra il mondo e i nostri amici con la loro magica arte felina!
Piero e Nuriel
Me lo ricordavo mentre si stiracchiava sul sofà, giovane, bello e forte.
Aveva capito quali sono le cose fondamentali della vita: cibo, gioco, coccole e amici veri ai quali...fare le fusa e ricorrere nel momento del bisogno!!!
Ines
NOTE
Il presente regolamento (versione gennaio 2011) è stato sistemato e modificato da un comitato umano,  con verifica e approvazione di un Comitato Felino (FelixCom) composto da: Mimì, Dioniso (Didi), Fiammetta, Gaia, Serpico, e (in sogno) da: Alì Pascià, Federico (Fritz), Tiger, Kermes, Minou, Pat, Musetto, Pupetta e altri che sono voluti rimanere in incognito.
Il suddetto FelixCom ha comunque annunciato che prossimamente sentirà (via felixnet) altri Comitati, per indire un convegno Nazionale Felino a Gattoland per discutere questi temi, pubblicare un Manifesto e altre iniziative. Si parla, ma non si hanno conferme dirette, della messa in produzione di un Caddy elettrico, detto Caddy-Kat, per gli spostamenti nelle grandi case, visto che il Roomba-robot è poco gestibile anche se divertente.
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Fonte:
Sconosciuta (ma è molto diffuso). Inviato da Alma.
Immagini:
Alì Pascià e Mimì, dell'umano Resalvato
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Video consigliati:
.:. simon-cat-dinner
.:. Simon-cat-in-box
.:. Gatto e Roomba robot
.:. Gattini e Roomba robot
.:. Roomba Gatto Vortice spazio-temporale

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Link:
- comandamenti-felini/
- filosofia-per-gatti/
- Vademecum-per-avere-un-gatto-felice-e-sopravvivere/
- Come-comportarsi-con-il-gatto: basta-sapere-chi-comanda
Come-evitare-che-il-gatto-ci-svegli-all'alba
Mondo Gatto su Facebook

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mercoledì 5 gennaio 2011

Cambiare ottica!

E' proprio un bel video. Semplice ed efficace. Utile. Sensibile, tenero e diretto. Pienamente d'accordo. Sembra che tutto converga, va verso la stessa direzione...
Vale per gli altri e per se stessi. Carini anche i commenti sotto il video.

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Riceviamo da Alma e pubblichiamo

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venerdì 31 dicembre 2010

Mantra § Finale



FINALE


Le stelle del mattino cantano nel loro corso.

Il grande inno della creazione risuona tuttora
e risveglia la vibrazione.

La fine del canto viene
quando è raggiunta la perfezione.

Quando tutti sono fusi in un unico accordo
il lavoro è compiuto.

La dissonanza nello spazio risuona ancora.

La discordia sorge in molti sistemi.

Quando tutto si risolverà nell’armonia,
quando tutto sarà fuso in una sinfonia,

il grande coro riecheggerà
fino ai limiti ultimi dell’universo conosciuto.

Allora avverrà ciò che supera
la comprensione del più alto Chohan:

Il canto nuziale dell’Uomo Celeste.


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(A. A. Bailey, Trattato sul Fuoco Cosmico, pag. 644)


Sagra S. MIchele-IMG_3640

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Immagine di Alma

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martedì 21 dicembre 2010

Salviamo gli uccelli selvatici dal gelo

 Le abbondanti nevicate di questi giorni hanno coperto le campagne con uno spesso strato di neve: questo comporta serie difficoltà per gli animali selvatici di trovare il cibo necessario per sopravvivere. Aiutiamo gli uccelli selvatici a superare questo periodo di gelo somministrando alimenti naturali quali semi, mele oppure autoproduciamo con pochi ingredienti delle tortine di cui sono golosi.

“Con i terreni coperti dalla neve e da uno strato di ghiaccio sia gli uccelli che i mammiferi faticano moltissimo a recuperare quel cibo che di norma trovano a terra – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto – le temperature rigide sommate alla penuria di cibo risultano spesso fatali causando la morte di molti di questi animali. Se a questa situazione terribile si aggiungano anche i cacciatori si crea una situazione veramente disastrosa oltre che vergognosa e doppiamente barbara. Proprio per questo invitiamo i cittadini a segnalare eventuali abusi al Corpo Forestale e ad aiutare gli animali selvatici fornendo a terra, su aree pulite dalla neve, del cibo come arachidi; semi vari, semi di girasole, mele e apposite tortine per uccelli”.

La LAC (Lega Abolizione Caccia) invita le persone che hanno a cuore la sorte degli animali selvatici ed in particolare degli uccelli, stremati dal freddo e dall’impossibilità di reperire cibo in natura, a fornire loro degli alimenti, possibilmente naturali, come semi di girasole, semi vari come quelli messi in vendita per i canarini, riso, riso soffiato, uvetta passa, arachidi non cotti da appendere a dei rami, mele ed in mancanza di altro pane sbriciolato.Si possono anche autoprodurre delle tortine per uccelli reperibili in negozi specializzati o facilmente realizzabili con appositi ingredienti naturali. [2]

Come preparare le Tortine per gli uccelli

Ingredienti: 
- 500 g circa di farina di frumento per dolci,
- 1 kg circa di farina per polenta di mais giallo,
- 500 g circa di zucchero (possibilmente grezzo),
- almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi.

Ingredienti facoltativi: 
uva passa, 1 o 2 mele tagliate a cubetti, fichi secchi tagliati a cubetti o strisce, 1 etto di semi di girasole, 1 bicchiere di riso crudo, 1 o 2 bustine di pinoli, una manciata  di riso soffiato (per cani).

Preparazione:
Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l’esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mischia il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo)  che si mettono a raffreddare a parte.

Somministrazione:
Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti perché appetitose anche per loro. Possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc. Non appena qualche Pettirosso o Cinciarella si accorgerà della leccornia non mancheranno le successive scorribande di Passeri, Storni e Merli. Nelle giornate invernali di neve o gelo se si fornisce questo od altri alimenti per uccelli riduce o elimina la mortalità dei piccoli passeriformi che nell’arco di un inverno raggiunge anche il 70% di una sola popolazione.

Specie che si nutrono di questo alimento: 
Merlo, Storno, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia Mora, Pettirosso, Passero d’Italia, Passera mattugia, Fringuello, Verdone, Ballerina bianca, Tortora dal collare orientale, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Codirosso spazzacamino, Gazza, Ghiandaia. [3]

Se volete fare una cosa più semplice basta comprare un sacchetto di scagliola e metterla in una ciotola o un sottovaso di terracotta, in un posto riparato dalla pioggia, dal vento e da eventuali gatti, come un balcone coperto o un davanzale riparato: i passeri ne sono ghiottissimi.

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Fonti:
[1] -
 http://www.nature-pictures.org (Immagine)
[2] - www.lacveneto.it 
[3] - http://www.aamterranuova.it/article5334.htm

mercoledì 8 dicembre 2010

Your Angel Card

Su questo sito (http://www.innerlinks.com/) ci si può iscrivere alla newsletter mensile che da ogni volta una carta su cui meditare per il mese in questione, oppure pescarne virtualmente una sul momento.

Io oggi ho pescato questa:

Your Angel Card

Your Angel Card

Savor what is in your life now. The creative process is never finished. Let go of striving and rest in satisfaction and joyous fulfillment.

 

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Riceviamo da Alma e pubblichiamo

mercoledì 20 ottobre 2010

Numeri e Natura

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Video incredibile:
bellissimo (HD), intelligente, artistico, concettuale, comprensibile, piacevole
= Arte e Scienza = Bellezza.
Fantastico. Quante cose bellissime ci riserverà il futuro?!
Cliccare su
Numeri e Natura

domenica 17 ottobre 2010

INCEPTION

Inception-1 barabuba.myblog.it
Architetture e labirinti della Mente. Sogni guidati. Sogni di gruppo. Sogni condivisi.
Entrare e uscire dai sogni... degli altri.

Fantascienza mentale e psicologica.
Scene spettacolari. Concetti complessi e intriganti.
La mente crea, la mente distrugge. Azioni mentali.
Le problematiche del rapporto con la morte e la perdita della persona amata.

ATTENZIONE!
Se non l'avete visto
qui si parla della trama del film
 Schede film:
- Scheda film: Wikipedia.org
- Scheda film: My Movies.it
Recensioni:- Rassegna stampa recensioni: it.movies.yahoo.com
- Film sull'Amore e sul terrore insostenibile della perdita. comingsoon.it/
- Il thriller-labirinto di Dario Zonta
- Commenti degli spettatori
Scandagliare i sogni, guidarli, esplorarli, utilizzarli, rubarli, condizionarli. Scendere nei meandri dell'inconscio inferiore. Oggi, dopo un secolo di psicanalisi, è possibile, e ci si può costruire sopra un film. Elenchiamo alcuni antesignani: Hitchcock, Bergman. Antonioni, Godard, Fellini, Kurosawa, ecc.
Collegamenti con altri film:
Matrix, Solaris, Aldilà dei sogni, 007,  2001, Blade Runner, Nirvana, Stay: Nel labirinto della mente, The Butterfly Effect, Sfera, Contact...
  • Più chiaro di Matrix concettualmente. Si parla di sogni non di una realtà virtuale da videogioco (matrix)  creata da ipotetici esseri. In Matrix si entrava per via elettronica, in Inception addormentandosi e sognando, aiutati dalla "chimica" (si viene sedati). La procedura di preparazione sembra simile, ma mentre i sogni li conosciamo e li viviamo tutti, sappiamo tutti di cosa si tratta, ne abbiamo tutti esperienza, in Matrix la realtà è simile a un videogioco, è quindi virtuale. La differenza sta nel come viverli.
  • In  Solaris [(1972), (2002)] si materializzavano i sogni dei personaggi (attraverso il pianeta), ma non erano capaci di controllarli: li subivano.
  • In Aldilà dei sogni, il protagonista andava nell'aldilà  per riportare la  moglie in vita, riprendendo i miti della discesa agli inferi di Orfeo e Euridice, della Divina Commedia , di Proserpina, di Iside e Osiride.  Prevaleva l'aspetto sentimentale, romantico, mistico, drammatico.
  • in Sfera (1998) l'uomo non è ancora pronto per materializzare i propri sogni.
  • 007 e simili, per le scene d'azione.
  • 2001 Odissea nello spazio, la parte finale del film dove sogno, ricordi e realtà si confondono
  • Blade Runner, famosa battuta: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?  dove si parla di "innesti mentali" nei replicanti (difficilmente distinguibili dagli umani). Tornando a casa, Deckard viene seguito da Rachael che vuole sapere se è replicante o umana. Deckard le rivela la verità e, di fronte ai dubbi di Rachael, le racconta i suoi ricordi d'infanzia, dimostrandole che in realtà sono solo innesti mentali. Le problematiche del rapporto con la vita e la morte.
  • Nirvana, anche qui la difficoltà di distinguere la realtà virtuale di un gioco con la realtà con cui si confonde.
  • Stay: Nel labirinto della mente, sovrapposizione fra varie realtà e momenti.
  • The Butterfly Effect, sovrapposizione di passato, presente e futuro.
  • Sfera:  gli esseri umani non sono ancora pronti ad avere il potere di realizzare immediatamente i propri sogni (e incubi).
  • Contact:  i vegani, per favorire il contatto con l'umano (una donna scienziata) trasportato su Vega,  si presentano come materializzazione (materia lucida, sonora, musicale) dei pensieri, dei desideri  e delle immagini della stessa...
 Osservazioni:1. La fine può essere ambivalente: la trottola sembra rallentare e il sonoro sembra preannunciare il suo arresto, e quindi che il protagonista sia ritornato nella realtà.
2. La trottola riprende a girare, e potrebbe cominciare così un sequel.
3. La scena dei figli sembra essere sempre la stessa (quindi sogni), ma nell'ultima scena si girano (quindi realtà?)
4. La motivazione per l'innesto sembra positiva: evitare il monopolio assoluto di un'azienda che avrebbe potuto condizionare i destini energetici del mondo. In fondo è un film positivo.
5. Dai film emotivi a quelli mentali: cosa ci sarà dopo il mentale? Tecniche zen:  Io ho una mente ma io non sono la mia mente. Oriente e occidente.  Concetti (sull'uso della mente) innestati, attraverso il film, nelle masse.
6. Il tema delle realtà che si sovrappongono e si confondono ricorda la MAYA  orientale: la realtà è un'illusione.
7. L'audacia concettuale del film è che, non solo si possono guidare i propri sogni,  ma si può intervenire nei sogni degli altri per "estrarre, rubare dei contenuti o, addirittura innestare dei contenuti, condizionarli. Nella vita da svegli questo succede tutti i giorni, in modo particolare nella pubblicità e nei rapporti sentimentali dove c'è un maggior scambio empatico di contenuti.

Riferimenti:
-
Sogno lucido
- Dentro il cervello per leggere i sogni
L'ultima-frontiera-del-controllo-mentale-quella-di-manipolare-i-sogni/
 
Inception-hires2 (livelli)- giantfreakinrobot.com
  Inception-Timeline-diginote.tumblr.com

Per vedere il Timeline
che cerca di spiegare il paradosso.



 
Inception-2 blog.screenweek.it

 Note:
- Inception (forse da incipit) letteralmente significa: inizio, principio.
Fonti Immagini:1 - barabuba.myblog.it
2 - giantfreakinrobot.com
3 - Timeline-diginote.tumblr.com
4 - blog.screenweek.it
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* Con la collaborazione di Paola Costanza, Alma e...
.:.
La realtà è quella cosa che non scompare anche se smetti di crederci.
Philip K. Dick
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E' stato creato un concorso per la migliore illustrazione del film.
L'immagine che ha vinto è questa.
Ho visto le altre e anch'io preferisco questa.
Se volete vedere le altre immagini in concorso andate su:
http://news.deviantart.com/article/141362/




Congrats to Inception on receiving 8 Oscar nominations! Nods include: Best Picture, Original Screenplay, Art Direction, Cinematography, Original Score, Visual Effects, Sound Editing & Sound Mixing!  oscar.go.com
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giovedì 7 ottobre 2010

Simon's Cat "The Box"


Che dire?!  De-li-zio-so. Meno male che ci sono i gatti!
Grazie a Giulia (Grande appassionata di gatti) che me lo ha segnalato.

martedì 7 settembre 2010

La Gelateria dei Filosofi

Dopo il Bar dello Sport, Il Bar degli Amici, la Trattoria dei Camionisti, dopo l'Internet Cafè,  dopo il Buddha Bar, dopo il Caffè degli Artisti, ecco a voi

LA GELATERIA DEI FILOSOFI

Kierkegaard entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Kierkegaard: “Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a Dio.”
Dio: tace.
Kierkegaard “A posto così.” Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.

Platone entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno, desidera?”
Platone: “Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta.”
Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando.
Commesso: “C'è qualcosa che non va?”
Platone: “Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso.”
Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.

Nietzsche entra dal gelataio.
Nietzsche entra dal gelataio.
Nietzsche entra dal gelataio.
Ad libitum.

Sant'Agostino entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Sant'Agostino: “Dunque, vorrei una vaschetta di gelato da un chilo, grazie. Solo cioccolato.”
Il commesso lo serve. Sant'Agostino si siede e comincia a mangiare avidamente. Finita la vaschetta, si getta in terra, in preda a crampi allo stomaco e fitte alla testa.
Sant'Agostino: “Oddio! Oddio, come mi pento di aver mangiato tutto quel gelato!”
Improvvisamente i dolori cessano. Sant'Agostino ringrazia ed esce.

Schopenauer entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Schopenauer: “No.”
Esce.

Socrate entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Socrate: “Un frappè alla banana.”
Il commesso lo serve. Socrate si siede. Improvvisamente entra una torma di persone che gli si siede attorno mentre sta bevendo. Uno comincia a tastargli le gambe.
Commesso: “C'è qualcosa che non va?”
Socrate: “Piacerebbe saperlo anche a me. Va avanti da un po', 'sta storia. Comincia ad essere fastidioso.” Si alza e se ne va, con la folla che lo segue.

Zenone entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Zenone: “Mah, guardi, avevo un appuntamento con Achille qui davanti, due ore fa. L'ha mica visto?”

Plotino e Pitagora entrano dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desiderano?”
Entrambi, in coro: “Una vaschetta da un chilo di gelato. Per una festa.”
Commesso: “Quanti gusti vi metto?”
Plotino: “Uno”. Pitagora: “Dieci”
I due si fissano per un istante, e poi litigano uscendo dalla gelateria.

Hegel entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Hegel: “Una coppetta tre gusti. Fiordilatte... cioccolato... e stracciatella.”
Esce con la coppetta.
Arriva Feuerbach, che gli prende la coppetta, gliela butta e per terra all'urlo di “Hegel culo!” e corre via.

Umberto Eco entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Eco: “Sono un personaggio di una scenetta breve in cui si scherzano i filosofi.”

Voltaire e un amico entrano dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desiderate?”
I due ordinano. Il commesso li serve.
Amico di Voltaire: “Questo è il gelato più buono al mondo. Non riesco a immaginare un gelato più buono.”
Voltaire: “Non diciamo cazzate.”

Blaise Pascal e un amico entrano dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desiderate?”
Pascal: “Scommetti che mi mangio una vaschetta da un chilo in 3 minuti.”
Amico: “Devi smetterla con queste scommesse. C'è un limite a tutto.”
Da fuori, Giordano Bruno: “Sicuri?”

Aristotele entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Aristotele: “M'ero preparato una risposta comica, ma non me la ricordo più. Oh, beh, prima o poi salterà di nuovo fuori.”

Leopardi entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato.
Leopardi: “Non sarà mai buono come pensavo.”
Esce sconsolato.

Charles Bukowsky entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Bukowsky vomita per terra e se ne va.

Due commessi gelatai stanno chiacchierando in attesa di clienti.
Ad un certo punto, uno dei due vede arrivare da lontano Marcel Proust.
Commesso 1: “Oh, no... arriva Proust!”
Commesso 2: “E allora?”
Commesso 1: “Lascia stare... Quello mangia un gelato, gli parte la nostalgia e t'attacca un bottone sui vecchi tempi che non finisce più.”

George Orwell sta per entrare in una gelateria,
quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza.
Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: “Cosa t'avevo detto???” e giù LSD.

Sartre non va dal gelataio perché ha la nausea.

Stephen King entra dal gelataio.
Ma non era una gelateria. Era una manifestazione concreta del Male.

Raymond Queneau entra dal gelataio.
Raymond Queneau entrò dal gelataio.
Il gelataio entra da Raymond Queneau.
Raymond Queneau s'introduce in un gelativendolo.
Ho visto Raymond Queneau. Andava dal gelataio.
Raymond Queneau entre chez la gelaterìe.
Raymond Queneau, famoso scrittore degli inizi del novecento, entra, ovvero passa l'uscio, da un gelataio, ovvero un venditore di un prodotto fresco e gustoso.
Era Queneau. Entrava. Dal gelataio.
Soggetto: Queneau. Azione: entrare. Luogo: il gelataio.
“Bene,” pensò Raymond Queneau. “Un gelataio. Ho proprio voglia di entrarci.”
H.P. Lovecraft entra in una gelateria.
Ha un inquietante dialogo col commesso.
Ordina dei misteriosi gusti, ad un prezzo inenarrabile. Il commesso torna nel retro, e prima che la porta si chiuda Lovecraft intravede qualcosa di spaventoso.
Poi esce e si siede su una panchina disturbante, a mangiare il suo gelato e leggere il Necronomicon.

Alessandro Manzoni entra correndo in una gelateria.
Manzoni (affannato): “Avete visto mia moglie???”
Commesso: “No.”
Manzoni: “Mi può battezzare?”
Commesso: “No.”
Manzoni: “Grazie comunque.”
Esce di corsa.

James Joyce entra in una gelateria che fastidio questo col cellulare caldo dove cosa devo mangiare e i commessi che guarda quella lì che gonna con sì vorrei vedere gormiti che i bambini mi danno fastidio devo pagare due euro coppetta da 3 gusti menta gelato cioccolato dolce un po' salato menta stracciatella no stracciatella qui non è buona menta fiordilatte panna no panna sì fragola fragola menta panna quella con la gonna se n'è andata sì grazie no domani rate da pagare libro da scrivere.

Pirandello entra in una gelateria.
Da lontano fischia un treno. Pirandello si da' un colpo sulla fronte, come a ricordarsi improvvisamente qualcosa, e corre fuori.
Entrano sei personaggi, e non lo trovano.

Diego Armando Maradona entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno, desidera?”
Maradona: “Una coppetta cioccolato e menta, grazie.”
Commesso: “Subito. Sa, è curioso che venga lei... Di solito arrivano scrittori o filosofi.”
Maradona: “Già.” Non paga ed esce.

Tomas Hobbes sta leggendo un libro. Entra correndo suo figlio.
Figlio di Tomas Hobbes: “Papà, papà, oggi è la festa del papà! Ti voglio bene!”
Tomas Hobbes (con sguardo distaccato) “No. Ti sbagli. Ti sono semplicemente utile. Come tu sei utile a me in qualche modo. Non ti voglio bene. Perché ho fatto un figlio così stupido? Vai a giocare coi lupi, aborto malriuscito!”

Socrate cammina mani dietro la schiena, cappello in testa, verso uno scavo per lavori.
Lavoratori: “Oh, cristo, arriva di nuovo quello là...”
Socrate: “Buongiorno!”
Lavoratori: “Buongiorno!”
Socrate: “Come mai scavate?”
Lavoratori: “Eh, c'è una perdita.”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, s'è forato un tubo del canale di scolo...”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, si dev'essere usurato.”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Eh, ci passa acqua tutti i giorni... La ruggine, l'erosione...”
Socrate: “Perché?”
Lavoratori: “Senti, Socrate, beviti un po' sto frappè che t'abbiamo preparato. Alla menta. Tutto d'un sorso mi raccomando.”
Socrate si siede e beve. Arriva la torma di persone, gli tastano le gambe. Socrate non risponde.
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Si, possono entrare anche altri, non solo i filosofi…
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Fonte
Roberto Dragone, che attribuisce i credits a un certo John Baez, che l’ha condivisa come nota su FB
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