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martedì 12 novembre 2013

Aspettative illusorie

 

Klimt, Il Bacio

Certe volte potremmo accorgerci delle nostre aspettative illusorie vedendole negli altri.

Una ragazza 25enne diceva:
- Ma è possibile che devo morire zitella? 

- E poi che cosa chiedo?
- Voglio solo trovare un marito che sia bello, ricco e intelligente e che mi voglia tanto bene!

E lei non era né bella, né ricca, né intelligente e, quel che era peggio, non aveva neanche un bel carattere e non voleva bene a nessuno…

 


domenica 22 gennaio 2012

Aspettative idealistiche

Cielo -medium_766458652 
Molti dei problemi umani
sono dovuti ad aspettative perfezionistiche,
idealistiche, utopistiche, irrealizzabili e illusorie.
Anche se molti degli aneliti dell'umanità
che si sono realizzate derivano, in parte,
da questi stessi motivi e aspirazioni...


photo credit: zachstern via photopin cc

martedì 28 giugno 2011

Insoddisfazione

Evolvendosi, l’uomo acquista maggiore consapevolezza dei propri poteri: forza, intelligenza, abilità tecnica, mentre parallelamente sviluppa un senso oscuro, ma intenso, che vi sono dei poteri più grandi, latenti nell’uomo, che egli deve realizzare (una "divina insoddisfazione").
Roberto Assagioli

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Possono esserci vari tipi di insoddisfazione: fisica, emotiva, mentale, relazionale, spirituale...

  1. A livello fisico, può essere connessa a bisogni non soddisfatti: sessualità, attività fisica, prestanza, appagamento,  gusto di vivere e di muoversi sul pianeta...
  2. A livello emotivo: carenze affettive e relazionali,  mancanza di gioia di vivere...
  3. A livello mentale: dubbi esistenziali, filosofici, ...
  4. A livello intuitivo: senso della vita, spiritualità, ...
  5. A livello della personalità e dell'io
  6. A livello dell'anima, spirito  o Sé transpersonale

Si può manifestare in vari ambiti:

  • familiare
  • sociale
  • relazionale, sentimentale (tipica la "sofferenza d'amore" d'epoca romantica...)
  • nel lavoro
  • nella ricerca del successo
  • in campo artistico
  • in ambito religioso-spirituale (in questo caso si parla di "divina insoddisfazione" o di eterna insoddisfazione)
  • in ambito filosofico (si parla anche di eterna insoddisfazione o di insoddisfazione esistenziale legata alla condizione umana. Famosi i libri di Sartre e di Moravia).

Le categorie che abbiamo elencato servono solo a dare un'idea d'insieme del fenomeno e non vanno viste separate le une dalle altre in quanto si compenetrano e si alternano in quella che spesso viene anche chiamata la danza della vita.

Oggi vi proponiamo questo articolo, che riteniamo utile, che parte da soluzioni sul piano fisico che coinvolgono, però, anche altri livelli. Ricordiamoci che può essere una buona cosa "ringraziare" il proprio corpo dopo un lavoro faticoso fatto bene...

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Perennemente insoddisfatti: cosa fare
di Bianca Maria Fracas

"L’insoddisfazione è la conseguenza del crearsi delle aspettative irrealizzabili, e il lamentarsi non è altro che lo specchio del nostro modo di essere, ovvero una predisposizione naturale a cogliere solo i lati negativi delle persone, dei luoghi e delle situazioni che incontriamo."

Sono molte le persone che qualunque cosa facciano e qualsiasi situazione incontrino, si sentono insoddisfatti. L’insoddisfazione è la conseguenza del crearsi delle aspettative irrealizzabili, e il lamentarsi non è altro che lo specchio del nostro modo di essere, ovvero una predisposizione naturale a cogliere solo i lati negativi delle persone, dei luoghi e delle situazioni che incontriamo.
Le persone che vivono in questo modo, dovrebbero imparare a pensare che nella vita ci sono sempre degli imprevisti negativi, ma che l’uomo è dotato di una capacità di adattamento, proprio come gli animali; l’importante è imparare ad affinare questa capacità.
È importante lasciarsi alle spalle le delusioni e essere propositivi verso le novità, sempre con un pizzico di spirito dell’avventura. Inoltre è importante imparare a cambiare abitudini, per insegnare al cervello a riorganizzarsi in modo creativo. Dal momento che la realtà rimane la stessa, vale la pena vederla sotto un altro aspetto; in questo modo apprezzeremo molto di più anche le cose che non sono perfette.

Un utile esercizio
L’ingrediente fondamentale per imparare ad essere meno insoddisfatti delle situazioni è essere fieri del proprio fisico; in questo modo si attenueranno le sensazioni di insoddisfazione.
Per avere una visione migliore di sé è utile imparare a sentire il proprio corpo e a muoversi in armonia con se stessi. Proviamo a camminare a quattro zampe, a fermarci a chiudere gli occhi e immaginarci dall’esterno. È uno degli esercizi che la Mind & Body Therapy insegna; le sedute sono seguite da uno psicoterapeuta, si svolgono in palestra e prevedono diversi esercizi come quello sopra descritto, o come quelli in cui si chiede al soggetto di sentire il peso del corpo prima sulle braccia, poi sulle gambe ed infine alzarne una per diminuire la tensione. Questa terapia amplifica le sensazioni del corpo per ottenere una percezione di benessere, condizione necessaria per essere più soddisfatti.

FONTE:
- http://www.guidapsicologia.com/002145_perennemente-insoddisfatti-cosa-fare.html

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A volte l’uomo è straordinariamente,
appassionatamente innamorato della sofferenza.
(Fëdor Michajlovic Dostoevskij)
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LINK sull'insoddisfazione:
- Definizioni, Dizionario della Felicità
- La causa dell’insoddisfazione: il desiderio
- Gli insoddisfatti
- Storielle e aneddoti
- Ontologia dell'insoddisfazione
- L'insoddisfazione quotidiana
- Sinonime, contrari, traduzione
- Insoddisfazione cronica, non godere della vita
- Insoddisfazione e immagine corporea
- Insoddisfazione personale
- Un antidoto contro l'eterna insoddisfazione
- Divina insoddisfazione e incarnazione
- Divina insoddisfazione e cambiamento

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Questa divina insoddisfazione significa che
all'interno della mia anima
si muove un impulso destinato a procurarmi grandi soddisfazioni.
Salvador Dalì

 .:.

AFORISMI E FRASI SULL'INSODDISFAZIONE: (tratti da: www.frasi.net)

  • Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza. Hermann Hesse

  • L'insoddisfazione segue l'ambizione come un'ombra. Henry H. Haskins

  • La noia, l’insoddisfazione, è la molla prima di qualunque scoperta, piccola o grande. Cesare Pavese

  • Chi raggiunge il successo non fa altro che spostare la sua insoddisfazione più in alto. Gianni Monduzzi 

  • Il comparare è la fine della felicità e l’inizio dell'insoddisfazione. Sören Kierkegaard

  • Il desiderio è il motore che spinge la vita. Ciò che si desidera resta desiderio finché non si soddisfa. Vivere è desiderare, desiderare è insoddisfazione, dunque la vita è tristezza. Riccardo Crupi 

  • Siamo venuti in questo mondo non per noi stessi, ma per fare del bene agli altri. Siamo venuti qui per dare, non per ricevere.
    Due strade si aprono dinnanzi ad ognuno: servire se stesso o servire il prossimo.
    Scegliere quale sarà la tua autentica ispirazione di vita. La scelta di se stesso è più comoda, il Servizio al prossimo esige un sacrificio. Ma, se ci si riflette, il servizio di se stesso significa diventare schiavi della propria ambizione e da ciò nasce invidia e insoddisfazione. Mentre nel servizio del prossimo si è liberi, non si lavora per una ricompensa, né in competizione con gli altri. Si è liberi di esprimere il proprio amore: e la cosa curiosa dell'Amore è che più se ne dà, più copiosamente esso ci viene restituito! Buona Strada nel Servizio! Baden Powell

  • I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo. Fernando Pessoa

.:.

“Esiste una vitalità, una forza vitale, un’energia, un’accelerazione che si traduce,
tramite te, in azione e, visto che in ogni momento tu sei unica, questa espressione è
unica [...] Devi mantenerti aperta e conscia nei confronti degli impulsi che ti
motivano. Mantieni aperto il canale [...] [Non esiste] nessuna soddisfazione in
nessun momento. Esiste solo una strana, divina insoddisfazione, una benedetta
irrequietezza che ci fa andare avanti e ci rende più vitali degli altri.”

Martha Graham ad Agnes De Mille, Dance to the Piper1

 

E' una legge fondamentale della vita che l'amore ti condurrà a un'insoddisfazione sempre più profonda.
Alla fine, l'amore ti condurrà a un'insoddisfazione tale da creare in te l'anelito per l'amante supremo, il divino,
allora comincerai a ricercare l'innamoramento definitivo.
(Osho)

 

DIVINA INSODDISFAZIONE

In ogni essere c’è una profonda spinta interiore verso una forma di vita superiore, una forza fondamentale ma insistente che ci spinge - come il fiore che spontaneamente si gira verso il sole - alla ricerca di qualche cosa di più grande di noi e verso orizzonti che non sono già stati conquistati. Non è sempre facile riconoscere questa potente forza interna, soffocata  come è nei labirinti della complessa natura umana, sicché spesso essa riesce ad emergere solamente in forme distorte. Ma sono pochi coloro nei quali questa potente forza non riesce ad affiorare, sia sotto forma di potente credo spirituale, che di una migliore qualità di vita, o di attività pratica di servizio.
Questa “forza segreta” è stata chiamata la “divina insoddisfazione”, la “spinta del cielo”, la “spinta evolutiva”. Ma qualunque nome si possa darle, è pur certo che la Legge
dell’Avvicinamento Spirituale è la forza basilare che regola e governa questa potente esigenza nella natura umana. È questa legge che dà origine alle molte tecniche dell’evoluzione spirituale, all’osservanza delle varie religioni, ai metodi che portano a creare un ponte nella coscienza tra la vita esterna e quella interna, ed a fondere gli elementi materiali con quelli spirituali, sicché ne nasca “un tutto” nuovo e più vitale.
Fonte: www.istitutocintamani.org/Meditazione-Nuova-Era-ANNO-1.  pag. 74

Dentro ognuno di noi esistono qualità che derivano da una Fonte ben al di sopra della nostra personalità “normale”. L’amore, la creatività, lo spirito di servizio, l’aspirazione, il
richiamo che induce il Figliol Prodigo a ritornare alla Casa del Padre, l’apprezzamento della verità, della bellezza, della bontà; un senso anche vago della realtà “interna”, di “qualche cosa che vada oltre”, quella “divina insoddisfazione” che è alla base dell’irrequietezza della razza umana, lo spirito di avventura, il costante sforzo di migliorare tutti questi elementi sono prove che “l’uomo è un animale più un Dio vivente.”
Fonte: www.istitutocintamani.org/Meditazione-Nuova-Era-ANNO-1, pag. 86 

Gli annebbiamenti della ristrettezza di idee e della rigidità, non necessitano di molte spiegazioni. I loro effetti limitanti sono ovvi. Ma tali annebbiamenti non sempre vengono
riconosciuti, ed esistono molte ragioni che ci rendono difficile tale riconoscimento; perché vogliamo sentire intorno a noi le pareti protettive di un certo modo di pensare; a causa di ciò che potremmo chiamare “agorafobia mentale”, o timore di spostarci in nuove aree di pensiero; a causa della pigrizia mentale ed emotiva, dell’ignoranza, e di quell’autocompiacimento che deriva dall’essere completamente assorti nelle proprie credenze, convinzioni e modi di vivere.
Se dovessimo riconoscere in noi stessi simili tendenze, cerchiamo di ricordare il valore della “divina insoddisfazione”… È stato attraverso la costante sollecitazione del cuore umano e delle menti aperte di alcuni indagatori, che l’umanità ha trovato la sua strada dall’oscurità primordiale al suo attuale, comparativamente avanzato, stadio di sviluppo. Una mente chiusa ed un sentirsi nel giusto, costituiscono dei grandi ostacoli al nostro proprio progresso ed a quello di altri.
Fonte: www.istitutocintamani.org/Meditazione-Nuova-Era-ANNO-3, pag. 81

 


martedì 15 febbraio 2011

Non ci posso credere, a volte succede...

di Resalvato.:.

Dei vicini di casa erano un po' antipatici e scorbutici: non salutavano e mi guardavano pure brutto... senza che io avessi mai fatto loro niente di male...
Un giorno hanno preso un bel cucciolo di cane: bianco, tutto bianco con due occhietti neri neri e il naso nero nero. Era proprio carino... piccolo piccolo... doveva essere un volpino ma di quelli con il pelo lungo. Era simpatico e giocherellone... ma i padroni restavano sempre antipatici e scorbutici...
Il cane, mese dopo mese, era cresciuto e aveva perso la tipica bellezza a dolcezza che hanno tutti i cuccioli. Nel pelo erano comparse delle macchie color beige che non erano molto belle da vedere. Era sempre allegro e giocherellone, ma i padroni lo lasciavano spesso a casa da solo e aveva preso l'abitudine di abbaiare. Non è che abbaiasse molto forte ma, come tutti i cani piccoli, aveva un tono stridulo e acuto...
Così sentirlo abbaiare (quasi) tutto il giorno aveva creato in me un duplice dispiacere: mi dispiaceva per lui che stava solo e chiuso in casa e per me che cominciavo ad innervosirsi sentendolo abbaiare (quasi) continuamente.
Così ho cominciato a pensare che non mi piaceva questa situazione: i vicini antipatici e il cane che abbaiava. Inoltre lo portavano a fare le cacche attorno casa senza toglierle: la cosa non piaceva per niente.
Ma che potevo fare?
Il cane era carino e qualche volta che lo incontravo (mentre era in giro attorno casa per fare i suoi bisogni) lo chiamavo e lui veniva e giocava con me ma "pochissimo" perché la padrona (giovane, carina, ma brutta e antipatica) lo chiamava subito e lo portava via... Io non capivo il perché (era forse gelosa o forse non voleva che il cane desse confidenza agli altri (considerava quindi me come "altri" con cui non avere a che fare!)
Io ci restavo male...
C
osì pensavo che era proprio una situazione che non mi piaceva,  ma che, purtroppo, non potevo fare niente. Potevo solo sperare che succedesse qualcosa! Che se ne andassero via, ma era una cosa che ritenevo impossibile: era solo un sogno, un desiderio...
Poi non ho più pensato a questa storia.
Un giorno incontro un altro vicino (questo gentile e cortese e con il quale spesso scambiamo qualche chiacchiera) e lui mi parla di questo vicino (anche per lui antipatico e scorbutico) che è andato via lasciandogli un debito di 30 euro...
- ....
Resto un po' sorpreso. Poi mi riprendo e chiedo:
- "Ma come, è andato via?"
- "Si - mi dice - domenica scorsa si è trasferito altrove per lavoro"
Si sono trasferiti!? Non ci posso credere!? Sono stupefatto, ma felicissimo.  Auguro loro le cose migliori, me che se stiano adesso  lontani da qui...
Mi pareva che ultimamente non avevo sentito più i latrati del cane!
Sono un po' confuso, sorpreso ma in fondo contento per la conferma che i nostri pensieri, i nostri desideri tendono a realizzarsi se sono vissuto nel giusto modo (è importante ricordarsi di questo!).
E' un misto di volontà e di distacco E' l'insieme di opposti non in conflitto tra di loro. C'è desiderio, ma nessuna aspettativa: qualcosa di dolce, di fluido e di semplice e che non fa del male a nessuno... ma che orienta l'energia della vita in un certo modo: rende possibili cose impossibili!
Questo ti da la sensazione di poter influire sugli eventi...

Bisogna riflettere e ricordarsi queste cose quando vediamo qualcosa che non va.
Con il giusto pensiero, il giusto desiderio, la giusta fiducia, la giusta volontà e il giusto distacco certe cose possono avvenire!
Immaginiamo cosa si potrebbe realizzare se riuscissimo a sintonizzare e coordinare i pensieri e i desideri di più persone!?

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Immagine:
- http://cani-regalo.vivastreet.virgilio.it/cuccioli-
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Postilla
Non bisogna mai cantare vittoria troppo presto!

Dopo circa un mese è venuta ad abitare un'altra persona. E' una signora anziana, vedova. Con un cane. Un volpino! Un volpino, anche lui un po' anzianotto, che abbaia più di quello di prima (si starà adattando alla nuova casa, mi dico). Così il cerchio si è chiuso. La signora sembra più gentile (e questo è già tanto, è anche la proprietaria della casa, per cui spero che sarà una buona vicina), ma il cane è peggio di quello di prima... Abbaia (per poco, veramente) quando sente qualche rumore vicino alla porta di casa (il che capita abbastanza spesso) e la padrona lo sta educando a non farlo.
Vedremo come proseguirà. Adesso penserò che si abituerà al nuovo ambiente e, progressivamente, abbaierà sempre meno.
Vi farò sapere di ulteriori sviluppi.

Riflessione
Nelle cose che pensiamo bisogna prevedere anche sviluppi successivi: noi spesso ci fermiamo al primo effetto. Bisognava prevedere che molto probabilmente l'appartamento sarebbe stato abitato da qualcun altro e quindi bisognava pensare positivamente a chi sarebbe subentrato...

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mercoledì 11 agosto 2010

Tragicom § Bar Pâtisserie GMB

Alcune cose cominciano bene e poi finiscono male; altre, al contrario, cominciano male e poi finiscono bene. Noi stiamo lì in mezzo a capire come ciò avvenga e perché avviene! Nella speranza (occulta) di divenire, un giorno, fra qualche milione di vite, una coscienza così evoluta da determinare ogni tipo di realtà attorno a noi (e dentro di noi)…
Cos'è la magia della vita? Un cadeau!
Il mese di luglio è stato caldissimo (quest'anno il più caldo degli ultimi 160 anni: ma con quali statistiche faranno poi 'sti confronti?).
Ma negli ultimi giorni la temperatura si è abbassata (di tanto: da 36° a 20°) e pioggia, lampi e fulmini si sono alternati ad un sole tiepido. Adesso come adesso non ci sono più le intere stagioni! (le mezze sono sparite ormai da un pezzo).
Si pensava di fare una passeggiata sul lungo lago di Castiglione (viste le temperature miti).
Abbiniamo un piccolo servizio (ci piace organizzare e mettere insieme più cose) portando dei prodotti di Artemisia a Terre Trasimene.
Gabriella (una donna che parla molto, ma moolto, ma dai gusti sopraffini e raffinati)  ci aveva consigliato un nuovo bar nei dintorni.
Bene. I prodotti li abbiamo consegnati. Ma piove e quindi niente passeggiata. (Gli interrogativi su queste piogge inopportune si stanno facendo inquietanti). Decidiamo quindi di cercare il bar lamentandoci per le indicazioni insufficienti avute.
Il bivio le Carraie (?) e poi cercare l'Outlet Cachemire, poi nient'altro. Troviamo il bivio e l'Outlet ma del bar nessuna traccia. La zona non sembra granché bella: zona industriale Pucciarelli-Sanfatucchio (il nome è già tutto un programma!), capannoni industriali, campi semicoltivati, casali  abbandonati… Non ho una buona impressione.
Andiamo un po' avanti e indietro con la macchina, ma non troviamo niente. Avevamo visto un cartello Pâtisserie (che significa? Poi scoprirò: pasticceria).
All'improvviso l'intuizione! Il Cartello dell'Outlet porta scritto in basso Pâtisserie, con gli stessi caratteri! Stesso cartello, stessi caratteri.
Allora deve essere la stessa gestione. Allora sarà vicino all'Outlet. Detto fatto. Torniamo verso l'Outlet e vicino vediamo tante macchine e gente che va e viene. Ci avviciniamo: il bar è qui! Tavoli all'esterno sotto gli ombrelloni (pioviggina), poltroncine, stranieri, bambini.
A parte i dintorni, come detto, dentro è una scoperta sconvolgente (forse dovuta all'effetto contrasto): arredamento raffinato, pianoforte, poltrone, divani, gente seduta che prende il tè, ambiente semplice ma sofisticato. I banconi del bar non sono banconi sono scrigni pieni di tesori: dolci di tutti i tipi. Pralinérie, babà grandi e piccoli, con e senza crema, con la panna, con la frutta: da svenire. Passiamo al salato: panini chic, mini panini, belli, vari e freschi. Rusticini, pizzettine, fritturine. Un ben-di-dio messo in bella mostra. Siamo sconvolti.
Ordiniamo un mini babà, un dolcetto di cioccolato e un cafè (purtroppo avevamo già fatto colazione non fidandoci di trovare il bar e di fare troppo tardi). I tavolinetti sono deliziosi, antichi, di legno, di marmo, stile liberty (mi sembra), altri stili carini.

Il prezzo è buonissimo. Tutto fatto fresco da loro. Prendiamo un loro biglietto da vista, c'è scritto: GMB - Buffet - Rinfreschi - Pasticceria fresca - Ricevimenti - Panetteria. Adesso è chiaro: fanno tutto loro. Chiediamo da quanto sono aperti: da 2 anni.
Siamo sconvolti: che cadeau!Torneremo, torneremo, certo che torneremo! E lo faremo conoscere ai nostri amici e a Giulia (a cui non diremo prima niente per fare una sorpresa. Per questo il post lo pubblicheremo sul blog dopo la visita di Giulia).
Effettivamente Gabriella ha un gusto notevole. Glielo dovremo dire e ringraziare.
Adesso non potrò più dire: "Mi mancano i bar e le belle colazioni di Roma!"
I desideri, in fondo, tendono a realizzarsi. Ci son voluti più di vent'anni ma questo desiderio adesso si è realizzato. Un cadeau! Grazie!

Quasi un P. S.
Dopo una quindicina di giorni ritorniamo sul posto con Giulia con la sottile emozione di fare una piacevole sorpresa. Arriviamo. Non c'è una macchina! Scendiamo. Il bar è chiuso! Ma se ci avevano detto che era sempre aperto e chiudeva solo il lunedì e il mercoledì pomeriggio?! Oggi è martedì mattina: chiuso per turno. Ci resto male, malissimo. Me la prendo con il cameriere che mi aveva dato l'informazione sbagliata. Giulia, per fortuna, è rimasta quasi indifferente, e serafica mi dice:
- Quando ti immagini troppo come dovrebbero succedere le cose ti mangi  tutto lo spazio in cui possono veramente accadere.
Bellissima frase. Prendo appunti. Chiedo:
- Sai di chi è? vorrei riportarla nel blog.
- Non ricordo bene, ma probabilmente di Andrea De Carlo o Enrico Brizzi.

P.P.S.
Oggi (mercoledì) siamo ritornati con Giulia. Il bar è aperto, lo stomaco anche. Facciamo una bellissima colazione. Scambiamo quattro chiacchere su questa tragicom. Giulia apprezza il posto, ma dice che lei a Milano c'è abituata a questo tipo di bar. E' contenta perché ha trovato i dolcetti Les Macarons, della Pâtisserie francese Ladurée, che a Milano stanno spopolando.
Merci beaucoup pour le beau cadeau.

Link:
macaron-bonta-o-marketing?
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Per chi volesse provare queste gustose sensazioni diamo l'indirizzo (esatto!?):
Pasticceria Panetteria GMB Bar Pâtisserie, Buffet, Rinfreschi, Pasticceria fresca, Ricevimenti - Zona Industriale Pucciarelli - 06061 CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) Tel. 075951547, Fax 0759655462 . Orario di apertura: 6-14 e 16:30-20; Domenica 6-14 e 16:30-21. Martedì e Mercoledì: 6-14;  Chiuso il Lunedì.
 Pasticceria GMB Pasticceria GMB
GMB nasce nel 1986, raccogliendo l'eredità di 3 famiglie di pasticcieri attivi da due generazioni. Obiettivo dei due soci che attualmente costituiscono l'impresa è quello di garantire, sia al singolo consumatore che alla grande distribuzione, prodotti artigianali le cui caratteristiche di produzione, lavorazione e presentazione rispettino fedelmente i canoni fondamentali della tradizione pasticcera e di panetteria tipica delle terre umbre. Oggi accanto al rispetto della tradizione troviamo una costante ricerca dell'innovazione grazie anche all'inserimento nell'azienda delle nuove generazioni che, grazie alla professionalità trasmessagli dai genitori e ad un attento studio volto ad approfondire la conoscenza delle materie prime, continuano a garantire la qualità del prodotto. Attualmente GMB produce una linea di panetteria che comprende numerosi prodotti: il tradizionale pane umbro, il pane salato e quello biologico, biscotti, focacce, pizze, la tipica torta di pasqua al formaggio, grissini e crackers in tutte le varianti aromatiche naturali, i tipici biscotti all'anice, ecc.
La linea di pasticceria comprende numerosi dolci tipici da forno: ciambellone, tozzetti, Pane del pescatore, Torcolo di S. Costanzo, pasticceria fresca dolce e salata, pasticceria mignon, cioccolatini, torte millefoglie al cioccolato.
GMB è specializzata nell'organizzare buffet per cerimonie, coffee break, cocktail con servizio ecc.
Il personale dell'azienda comprende tutte quelle figure professionali che possono garantire quotidianamente qualità, puntualità e bontà dei prodotti, per la massima soddisfazione del consumatore.
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