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domenica 5 agosto 2012

Buone Notizie! (020)

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!BUONE NOTIZIE!
==== N. 020 ====
DOMENICA 05 AGOSTO 2012 




005822398 03f50bbf 5c30 4103 baa7 53d68c7f1c29Intelligenza collettiva: Perché collaborare conviene
Il tema dell'apertura attraversa ormai tutti i settori della nostra vita, dalla politica all'economica, dalla scienza alla scuola. Quando si aggiunge l'aggettivo open davanti ad un sostantivo, quasi sempre si forma una nuova parola che vuol dire tre cose: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

 
 
forsta CézanneLa foresta collaborativa
Le idee di competizione vanno quindi aggiornate aggiungendo quelle di mutuo sostegno dove ogni specie (e ogni individuo vegetale) per la propria sopravvivenza riesce a stabilire relazioni vantaggiose anche per gli individui vicini.
 

Kyrie aveva messo un braccio intorno alla sorellina, come per abbracciarla e sostenerla. E da quel momento in poi, la respirazione di Brielle e la frequenza cardiaca hanno cominciato a stabilizzarsi e il suo stato di salute si è normalizzato. Da allora, hanno deciso di tenerle insieme…
 

 
Uruguay: premier si autoriduce stipendio a 800 euro e apre ai senzatetto la residenza presidenziale
La sua vittoria in Uruguay, nel marzo 2010, fu un evento storico. La capitale Montevideo esplose. Persone di tutte le età e classi sociali scesero in strada per festeggiare il nuovo presidente: l'ex guerrigliero di sinistra José Mujica che, dal Movimento de participación popular (Mpp) contro la dittatura, era arrivato alla guida del Paese.
Ora Mujica, 78 anni, fa notizia per un altro motivo: vive con 800 euro al mese, rappresentando il miglior modello di austerity su scala internazionale.
 


Da Buenos Aires il mercato gratuito per acquistare senza soldi
E' in fondo il sogno di tutti:comprare senza spendere un centesimo. Siamo oltre il baratto e l’economia che si vuole instaurare con il prendere liberamente ciò che occorre senza dare nulla in cambio viene soddisfatta a Buenos Aires grazie al Mercato gratuito o gratiferias (gratis+ferias). Di fatto questo movimento economico si sta diffondendo viralmente su tutto il Pianeta.

 

sabato 17 dicembre 2011

Vivere sostenibile e indipendente

[Fonte]

Scappo dalla città Grazia Cacciola

Una grande varietà di forze sembrano fare pressione oggi sulle persone: lavoro, risultati, guadagno.
Un enorme dispendio di tempo, la gran parte della nostra vita.
E’ difficile sfuggire a questi ingranaggi, soprattutto se vi si è nati. Se da piccoli ci voleva un’ora di strada per andare a scuola, da adulti non apparirà strano che ci vogliano due ore per andare al lavoro. Si cerca di piegare mente e fisico alla stanchezza di questi ritmi, allenandoli a sopportarti con l’unico baluardo di un fine settimana riposante o di una serata davanti alla televisione.
Ciò di cui molti non si rendono conto è che il loro tempo di vita vera è quello, il riposo, banale e necessario, dal tempo lavorativo. Nella realtà, non deformata invece da un’organizzazione sociale distorta, il tempo di vita dovrebbe essere maggiore e qualitativamente migliore di quello lavorativo.
Si cita sempre il mito dei paesi del nord Europa dove si è capito da lungo tempo, dove le trenta/trentacinque ore settimanali di lavoro non diventano, se non in casi sporadici, le quaranta/quarantacinque più una decina di pendolarismo a cui siamo ormai abituati in Italia. Il risultato è, non a caso, una società più sana, più presente, meno stanca.
La pressione della competizione, i consumi percepiti come necessari, la corsa al lusso, la paura della perdita del lavoro, la sicurezza di uno stipendio, la necessità indotta di dover diventare qualcuno o di realizzare a tutti i costi qualcosa di importante sono falsi miti ai piedi dei quali molti di noi sacrificano tre quarti abbondanti della propria vita, per poi ritrovarsi con ben poco in termini personali.
Una delle grandi realtà di queste ultime generazioni è invece che abbiamo perso l’abitudine di scegliere, il diritto di decidere cosa fare della nostra vita e dove farlo. Certo, scegliamo se fare l’avvocato o il dentista, ma non scegliamo se lavorare o non lavorare. E’ scontato che dobbiamo lavorare, altrimenti non possiamo nutrirci, riscaldarci e prenotare l’IPad.
Ma ne siete proprio sicuri?

Continua a leggere [QUI]


sabato 18 settembre 2010

Futurama § Baratto

296 — Non vivete di reddito derivato dal denaro. Quel guadagno è macchiato. Il miglior scambio di beni è il baratto diretto di oggetti; o se occorre si possono scambiare col denaro da convertire immediatamente. Non siate scontenti che di voi stessi. Non fate fare ad altri ciò che potete fare voi, in questo modo abolirete la schiavitù dei servi. Non dite due volte ciò che basta dire una volta sola. Non ripassate per lo stesso sentiero, perché anche le soglie di pietra si consumano. Non nuotate quando è il caso di volare. Non voltatevi indietro quando dovete affrettarvi. Non storcete la bocca con male parole dove è bene passare in silenzio. Se occorre l’acciaio del conseguimento, non copritevi di raggi. Una sella non serve quando crescono le ali. Non è il pugno che infigge il chiodo, ma il martello. Non è l’arco che colpisce il bersaglio, ma la freccia. Non per il mio Dio, ma per il tuo. Non cingetevi con una palizzata, ma col fuoco del pensiero. [1]

"Il miglior scambio di beni è il baratto diretto di oggetti". Questa frase profetica è stata scritta nel lontano 1925. Io l'ho letta nella metà degli anni '90. Allora mi sembrava "impossibile" una cosa del genere e adesso sembra già diffondersi. Leggete senz'altro quest'inchiesta:  Vivere_no_cost [2], che dimostra come le idee giuste, prima o poi, si realizzano. In fondo, un centinaio di anni cosa sono per lo sviluppo della società?

Fonti:
[1] - Foglie del Giardino di Morya, Vol. II, Illuminazione (1925)
[2] - http://www.repubblica.it/cronaca/2010/09/17/news/vivere_no_cost-7156541/

Link:
- http://www.zerorelativo.it/
- http://www.zerorelativo.it/il-baratto.php
- http://www.zerorelativo.org/

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