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mercoledì 4 agosto 2010

Retti Rapporti Umani

Mentre cercavo di rispondere a dei commenti (Alma: Ah! I problemi del vicinato…; Anonimo Anarchico: Dar barcone de piazza Venezia…; Ines: …una ragazza uccisa dal fidanzato…; che qui ringrazio), mi sono reso conto che avevano qualcosa in comune: i rapporti fra gli esseri umani. Il tono dei miei pensieri è diventato serio. Questo argomento pesa sul mio cuore. E' un tema fondamentale per me e per l'umanità. Forse, il senso stesso di ciò che faccio, che sono e di questo blog, si può ricondurre a questo. E un apparente senso di impotenza, di inutilità mi sovrasta. Serve a qualcosa scrivere? Con le storielle "Tragicom" cerco proprio di sdrammatizzare le difficoltà dei rapporti, della vita che altrimenti sarebbero opprimenti e irrisolvibili. Autoironia, umorismo, comprensione (studio, meditazione, condivisione), azioni impersonali possono aiutare. Creare retti rapporti umani è considerata (da molti Saggi) la base su cui costruire il futuro dell'umanità. Da dove cominciare o continuare? Da noi stessi. I retti rapporti partono e ritornano in noi stessi. Conosci, possiedi, trasforma te stesso, il motto della psicosintesi è antico quanto l'umanità e ancora sempre più valido. Significa che quando decidiamo qualcosa, quando rispondiamo a qualcuno, quando stiamo con noi stessi, cerchiamo di stare al "centro", di non farci prendere e guidare da tutti gli innumerevoli stimoli, impulsi, desideri che si agitano, si alternano in noi, spesso senza che ne siamo consapevoli. Immagine positiva:  vediamo noi stessi come un'orchestra. Il nostro Io è il direttore, i musicisti sono le varie parti (subpersonalità), la musica (azione creativa nel mondo) possiamo scriverla noi stessi o eseguire quella di un altro (grandi uomini), l'ispirazione viene dal Sé transpersonale, la finalità è l'ARMONIA, in noi e fuori di noi. L'Armonia è una ottima guida, da il senso dell'unità nella diversità. Di poter essere se stessi e nello stesso tempo in armonia con gli altri. L'idea di Armonia può risolvere tutto. Accettare se stessi, gli altri, come si è eppure cercare di cambiare di migliorarsi, ma con un obiettivo comune.
E' un lungo per-corso, l'inizio e la fine di ogni dis-corso; è un cammino, il cammino, il sentiero, la strada su cui convergono tutte le vie…
Senza Retti Rapporti Umani non c'è futuro. Ogni film, ogni poesia, ogni romanzo, ogni musica riporta a questo. Si, forse esagero! Ma non è questo che sogniamo tutti? Ognuno a modo suo, è vero. Addossiamo le colpe agli altri, è vero. Ma, forse, se ci rendiamo conto che, in fondo, abbiamo tutti lo stesso obiettivo, potremo metterci d'accordo sui metodi per raggiungerlo insieme. Se lasciamo qualcuno fuori da questo percorso, manca una parte di noi stessi. Ma se facciamo entrare tutti indiscriminatamente ci sentiamo invasi!
Ad alcuni piace toccare gli altri, ad alcuni non piace essere toccati (Internet, per esempio, permette questo contatto-non-contatto).
Isolati, ignorati o invasi?
Confermati o dis-confermati?
Amati o non-amati?
Vicini o lontani?
Uniti e divisi. Divisi ma uniti.
I retti rapporti contengono un paradosso! Legato a ciò in cui ci identifichiamo.
Lo spazio da identità: il nostro corpo, la nostra casa, la nostra città, la nostra regione, la nostra nazione, il nostro continente, il nostro pianeta, il nostro sistema solare, la nostra galassia, il nostro universo. Unico-verso per tutti noi e tutti coloro che vi abitano.
Lo Spazio accoglie e unifica tutto e tutti.
L'Infinito dirime ogni controversia, ridimensione ogni pretesa, appiana ogni problema, allarga ogni nostro respiro, ogni nostro pensiero, ammorbidisce ogni atteggiamento, amplia ed eleva la nostra coscienza, purifica ogni cosa, sana ogni male.
L'Infinito non ha inizio né fine.
L'infinito siamo Noi. 
P.S.
Ringrazio tutti coloro che interagiscono con questo blog (visitatori veloci, lettori attenti, commentatori anonimi e con nome, autori di post, articoli, foto, artisti), Alma, Paola Costanza, Ines, 1amico, Anonimo-Anarchico, Angela G., Vittorio, Piero, Nuriel, Andrea I., Andrea dc., Leili, Mariateresa  e tutti quelli con cui parlo e ho parlato di queste cose al di fuori di questo blog. Parliamone almeno, a qualcosa pensiamo, speriamo, servirà!
Ringrazio tutti coloro con cui ho parlato, coloro che ho ascoltato e coloro che mi hanno ascoltato. Con alcune, poche, persone ci siamo detti, quasi con tenerezza: perché sono così poche le persone con cui si riesce a parlare di certe cose, serenamente, costruttivamente?!
Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, coloro che mi hanno ispirato, coloro che ho aiutato. Coloro che hanno scritto, scrivono e scriveranno…
GRAZIE, GRAZIE A TUTTI!

Ringrazio l'Inviolato, l'Assoluto, l'Essere, l'Essenza, Colui che E'… Il Logos, la Presenza…, l'Esistenza…, l'Universo, l'Infinito… 
Galassie Arp274

venerdì 2 luglio 2010

ETICA Vivente 1998-99 [A] Dal mondo fenomenico a quello ispirato

Parole di Sergio
(Appunti dai Seminari 1998-99 [A] a cura di Paola Costanza)

Estrapolare un piccolo suggerimento alla volta.

Non identificarsi in Maria Addolorata, non addolorarsi, ma fare un piccolo tentativo per cambiare.
Il pianeta ha bisogno di braccia, di pensieri e di azioni positive.
L’autocompatimento e il compatimento reciproco è in mano alle forze oscure.
Vivere la vita personale guidata dalla vita dell’anima.


Lavorare più sulle leggi che sui principi:
- Legge dei retti rapporti umani: applicare la discriminazione.
- Legge dell’attività di gruppo: cooperazione, non ci deve essere più azione individuale.
- Legge dell’avvicinamento spirituale: impegnarsi quotidianamente ad essere in contatto con la propria anima.


Nel sentiero spirituale non è permessa la reticenza e la menzogna.
Non dare troppa attenzione alle modalità della personalità, l’importante è cooperare.
Essere più attenti all’obiettivo comune che non ai rapporti di personalità.

I retti rapporti umani riguardano gli obiettivi comuni e non le modalità.
- Scegliere i rapporti finalizzati.
- Equilibrare i propri rapporti quotidiani.
- Raggiungere un obiettivo utile.

Diventare autodisciplinati: è un privilegio essere unificati su un obiettivo comune.
Allineare al nostro proposito anche la vita della personalità ed essere innocui.
Non si può dedicare troppa attenzione all’aspetto forma.
Essere affidabili: meno distratti dai fatti della personalità.
Miriamo a sviluppare lo spirito di fratellanza, amorevolezza e gentilezza.
Seminare gentilezza e serenità.


La meditazione è l’unico metodo per contattare sé stessi.
Meditazione e Servizio sono due metodi per agganciare l’anima.
Spostare l’attenzione dal mondo fenomenico a quello ispirato.
Attivare il fuoco dentro di noi con una vibrazione superiore e quindi percepiamo anche quella degli altri.
La vigilanza persistente della personalità rende sempre più viva la fiamma.

Cambiare filosofia di vita: cambiare i valori.
Far calare nelle coscienze la conquista del mondo sottile e farlo calare nel quotidiano.
Far cambiare meta a quelli che nascono.
Favorire l’accredito sul pianeta delle coscienze migliori.
Subordinare le conquiste materiali alle conquiste spirituali.
Esprimersi e produrre effetti nella quarta dimensione: il livello intuitivo.



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venerdì 11 giugno 2010

ETICA Vivente 1991-93 [A] Intenzionalità Anima

Parole di Sergio
(Appunti dai Seminari 1991-93 [A] a cura di Resalvato)



Concentrazione puntiforme della coscienza di gruppo; completa e assoluta convergenza anche nell’estroversione della vita quotidiana. Focalizzarsi sul Compito. Uso della mente per la creazione della N. E.
Ciò che conta è la focalizzazione dell’attenzione sul proposito, sull’obiettivo comune.
Intenzionalità: Spostare l’attenzione, l’interesse, dal mondo esterno a quello interno, da quello concreto a quello sottile, da quello inferiore a quello superiore, da quello visibile a quello invisibile. Non mescolarli: viverli come due binari, separati. Continuare la vita della personalità, costruendo la vita dello spirito, senza che siano in contrapposizione.
Distinguere fra personalità e anima: la personalità non è detto che esprima sempre l’anima.

Utilizzare l’afflusso energetico non per la personalità ma per e nel Servizio.

Il compito di Servizio può essere duplice, triplice (punti magnetici):
1) Costruire se stessi;
2) contribuire alla costruzione di un Gruppo;
3) occuparsi di una iniziativa (attività esterna).
Tutto questo attraverso la meditazione, la condivisione (individuale e di gruppo).

Dare la propria energia a favore di “chi sta servendo il mondo”.
La vita della personalità e quella dello Spirito hanno due direzioni opposte, non conciliabili. “Dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio.”

Chi è che fa crescere la coscienza? E’ l’anima non la personalità. E’ la nostra coscienza che produce gli eventi. E’ la nostra anima che ci ha portato qua.

Nell’Aspirante permane un dualismo fra anima e personalità. Nel Discepolo si raggiunge un certo equilibrio tra interno ed esterno.
L’energia, a livello della personalità va guidata; a livello dell’anima va affidata.
Differenza tra attivismo e attrazione: mettere i poli nella massima tensione, contenerla e quindi coniugare i due estremi in un terzo elemento che li contenga entrambi (sintesi).
L’integrazione della personalità è il coordinamento di tre energie diverse: fisica, emotiva, mentale.

Bisogna evitare di lasciare il campo sguarnito. Non lasciare un vuoto che può essere riempito da energie disarmoniche e disgregatrici.
Comunicazioni utili al fine di costruire una fratellanza spirituale.
Non lasciarsi condizionare dalle abitudini.
I rapporti di coppia, familiari, sono ostacolanti per la coscienza di gruppo.
Tenersi saldi e procedere.
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