dei chicchi di grano che vivevano in una grande pianura chiamata Piana di Catania.
Erano sempre vissuti lì e non conoscevano niente del mondo. Avevano sentito parlare, si, di altre pianure sconfinate dove vivevano milioni, anzi miliardi, miliardi di miliardi di chicchi di grano, ma loro non erano poi tanto sicuri che fosse vero. Forse erano solo esagerazioni di chicchi vanitosi.
Un giorno però una ragazza di nome Ada aveva bisogno di chicchi di grano da portare per una rappresentazione simbolica che si teneva in Umbria. Allora chiese al padre se le dava qualche chilo di grano da portare con sé. Il padre, uomo vecchio e saggio, si chiamava "Cammelo" e l'accontentò molto volentieri dicendole però:
"Figghia mia, ti raccomando questi chicchi, mai sono usciti dalla Sicilia. Abbi cura di loro. Tienili vicini vicini a te e non affidarli a nessuno.
"Figghia mia, ti raccomando questi chicchi, mai sono usciti dalla Sicilia. Abbi cura di loro. Tienili vicini vicini a te e non affidarli a nessuno.
Ada li mise in un bel sacchetto di canapa e poi nella valigetta che avrebbe tenuto con sé durante il viaggio in aereo da Catania a Roma. I chicchi in un primo tempo non si rendevano conto di ciò che stava succedendo, ma quando l'aereo cominciò a rullare e poi a innalzarsi, sentirono qualcosa che non avevano mai provato: l'assenza di gravità, gli sembrava di volare e allora pensarono che quei chicchi vanitosi, forse forse avevano ragione: c'era qualcosa oltre la Sicilia...