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venerdì 27 aprile 2012

9 Cose di cui Iniziare a Prenderti Cura Oggi


Non sono gli anni della tua vita che contano,
ma la vita nei tuoi anni. 
Abramo Lincoln 


1. Inizia a prenderti cura della tua felicità.

Per vivere pienamente e al meglio la nostra esistenza, e' fondamentale darsi da fare per rendere felici gli altri, ma prima ancora devi iniziare a rendere felice te stesso.

Le tue esigenze e i tuoi bisogni contano profondamente. A volte invece ci perdiamo e viviamo la nostra vita cercando di soddisfare le aspettative di qualcun altro, o cercando di fare le cose soltanto con lo scopo di impressionare chi abbiamo attorno.

Prova invece a vivere, agire e ad amare in modo che tu sia felice, il che non significa affatto adottare una mentalità' egoistica. Ricorda, è possibile prendersi cura dei propri bisogni e contemporaneamente prendersi cura di coloro che ti circondano.

E una volta che le tue esigenze saranno soddisfatte, sarai probabilmente molto più in grado di aiutare coloro che hanno bisogno di te.

2. Inizia a prenderti cura dei tuoi sogni.

Se vuoi sapere dov'è il tuo cuore, osserva la tua mente quando vaga tra sogni, aspirazioni e desideri.

Come disse Steve Jobs una volta:
"
Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore, il cuore e l'intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario."


3. Inizia a prenderti cura di come investi il tuo tempo ogni giorno.

Un domani potrebbe non esserci. E' una verità semplice e brutale, inizia a vivere con questa consapevolezza. In questo momento, qualcuno sulla Terra sta progettando qualcosa per domani, senza sapere che un domani per lui non ci sara'.

Allora inizia a trascorrere il tuo tempo in modo saggio e ogni tanto fermati abbastanza a lungo per apprezzare il presente. Ricorda, ciò che fai ogni giorno e' più importante di ciò che fai una volta ogni tanto. Tiene bene a mente ciò che davvero conta per te e dedicagli quanto più tempo possibile.

Insegui i tuoi sogni e le tue aspirazioni e ogni giorno fai qualcosa che ti avvicini ai tuoi obiettivi. E non fermarti, continua ad andare avanti ogni giorno. Ogni piccolo passo sara' un avvicinamento alla meta.


4. Inizia a prenderti cura di come pensi e di ciò che pensi.

Ogni volta che ne hai la possibilità', cerca di prestare attenzione al tuo pensiero. Dove divaga la tua mente nei momenti di tranquillità'? Cosa pensi quando sei triste o arrabbiato? Inizia ad assumere consapevolezza che non solo puoi osservare i tuoi pensieri, ma puoi anche decidere sotto quale prospettiva osservare la realtà' che ti circonda.

Prova a fare del pensiero positivo una pratica quotidiana, il che non significa ingannarsi o prendersi in giro, quanto piuttosto scegliere di privilegiare una visuale ottimista e orientata alla positività' anziche' al vittimismo o all'autocommiserazione.

Spesso il modo più semplice per essere davvero felici e' cambiare il nostro modo di pensare.


5. Inizia a prenderti cura di come tratti te stesso.

Il tuo rapporto con te stesso è il rapporto più vicino, più stretto e più importante che tu abbia. Quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha detto di amarti proprio come sei?

Quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha detto che hai fatto un buon lavoro, o che ti ha portato da qualche parte, semplicemente perché sapeva che ti senti felice quando sei lì? Quando è stata l'ultima volta che questo 'qualcuno' sei stato tu?

Il modo in cui tratti te stesso e ti prendi cura dai tuoi bisogni definisce lo standard per gli altri. Devi amare quello che sei o non lo farà' nessun altro.


6. Inizia a prenderti cura di come tratti gli altri. 

Vivi in modo che, quando pensano a te, le persone intorno a te pensino a una persona onesta, leale e di cui potersi fidare ciecamente. Inizia a prestare attenzione a cosa ti piace degli altri e non esitare a dirglielo.

Manifesta sincero apprezzamento per le persone che hai vicino, fagli notare ciò' che davvero ti piace di loro, non mancare di evidenziarne pregi e qualità'.

Aiuta gli altri a realizzare i propri sogni, incoraggiali nel perseguire i propri obiettivi e sostienili di fronte ai fallimenti. Esulta insieme a loro dei loro successi e offri parole di conforto al momento opportuno.


7. Inizia a prenderti cura di come ti trattano gli altri.

Scegli le tue relazioni, i tuoi rapporti e le tue frequentazioni con saggezza e attenzione. Stare da solo ti farà' provare molta meno solitudine rispetto a un rapporto sbagliato.

Se non ti prendi cura di te stesso e lasci che vicino a te ci siano persone che ti trattano male e a proprio piacimento, allora vuol dire che ti stai autosabotando. La vita è troppo breve per trascorrere il tuo tempo con persone che succhiano via da te felicita' ed energia.

Ama le persone che ti trattano bene e prendi le distanze da coloro che non lo fanno.


8. Inizia a prenderti cura di tutte le cose meravigliose che hai in questo momento.

Impara ad apprezzare le cose che hai in questo momento piuttosto che rimpiangere ciò' che avevi e non hai più o desiderare disperatamente ciò' che non hai.

Non importa quanto di bello ci sia effettivamente nella tua vita, prova a svegliarti ogni giorno grato per ciò' che hai. Invece di pensare a quello che ti manca, inizia ad essere riconoscente per le persone meravigliose e le cose straordinarie che già' sono presenti nella tua vita.

Prenditene cura, apprezzale e non commettere l'errore di darle per scontate.

9. Inizia a prenderti cura di questo straordinario momento che chiamiamo 'vita'.

Tutta la tua vita ti ha condotto a questo preciso momento. Pensaci per un attimo. Ogni singola azione, ogni pensiero e ogni tuo gesto compiuto fino ad oggi ti ha condotto a questo specifico momento.

Questo momento e' tutto ciò che hai e tutto ciò che conta in questo esatto istante. Questo momento non ha prezzo, ed è il momento garantito solo a te. Questo momento è la tua 'vita'. Non perderlo rimuginando su ciò che e' stato o preoccupandoti per quel che sara'..

La felicita' e' qui e ora. 


martedì 13 marzo 2012

Rileggendo le parole di Monsieur Gurdjieff


 

La considerazione interiore  

"Vi sono parecchi tipi di considerazione".

"Nella maggior parte dei casi l'uomo si identifica con ciò che gli altri pensano di lui, con il modo in cui lo trattano, con il loro atteggiamento nei suoi confronti. L'uomo pensa sempre che la gente non l'apprezzi abbastanza, che non sia abbastanza cortese o educata. Tutto questo lo tormenta, lo preoccupa, lo rende sospettoso; egli disperde in congetture o supposizioni una enorme quantità di energie, sviluppando in sé un atteggiamento diffidente ed ostile verso gli altri. Come lo si guarda, ciò che si pensa di lui, ciò che si dice di lui, tutto questo assume ai suoi occhi un'importanza enorme.

"Ed egli 'considera' non soltanto le persone, ma la società e le condizioni storiche. Tutto ciò che non gli piace gli pare ingiusto, illegittimo, falso e illogico. E il punto di partenza del suo giudizio è sempre che le cose possono e devono essere cambiate. L' 'ingiustizia' è una di quelle parole che servono spesso a mascherare la 'considerazione'. Quando un uomo si è convinto che è un' 'ingiustizia' che lo disgusta, smettere di considerare equivarrebbe per lui a 'riconciliarsi con l'ingiustizia'.

"Vi sono persone capaci di 'considerare' non soltanto l'ingiustizia o il poco conto in cui sono tenute dalla gente, ma di considerare perfino il tempo che fa. Sembra strano, ma è un fatto: le persone sono capaci di considerare il clima, il calore, il freddo, la neve, la pioggia; possono infuriarsi e indignarsi per il cattivo tempo. L'uomo prende tutto in modo personale, come se tutto nel mondo fosse stato specialmente predisposto per fargli piacere, o al contrario per causargli delle noie e dei fastidi.
"Tutto questo non è altro che 'identificazione', e se ne potrebbero citare molte altre forme.
Questo genere di considerazione si fonda interamente sulle 'esigenze'. L'uomo, dentro di sé, 'esige' che tutti lo prendano per qualcuno di notevole, al quale ognuno dovrebbe testimoniare rispetto, stima e ammirazione, per la sua intelligenza, la sua bellezza, la sua abilità, il suo senso dell'umorismo, la sua presenza di spirito, la sua originalità e tutte le sue altre qualità.
Queste 'esigenze' si fondano a loro volta sulla nozione completamente fantastica che le persone hanno di sé stesse, cosa che accade spesso, anche con persone di apparenza molto modesta.
In quanto agli scrittori, attori, musicisti, artisti e uomini politici, sono quasi senza eccezione degli ammalati.
E di che cosa soffrono? Prima di tutto, di una straordinaria opinione di sé stessi, poi di esigenze e, infine, di 'considerazione', cioè di una predisposizione ad offendersi per la più piccola mancanza di comprensione o di
apprezzamento.
"Vi è ancora un'altra forma di 'considerazione' che può sottrarre ad un uomo gran parte della sua energia. Essa parte dall'atteggiamento secondo il quale egli crede di non considerare abbastanza un'altra persona e che quest'ultima ne sia offesa. Egli comincia a dirsi che forse non pensa abbastanza a quest'altra persona, non le presta sufficiente attenzione e non le fa un posto abbastanza grande. Tutto ciò non è che debolezza. Gli uomini hanno paura gli uni degli altri. E ciò può condurre molto lontano. Ho visto spesso dei casi del genere. Un uomo può arrivare in tal modo a perdere il suo equilibrio, se mai ne ha avuto uno, e comportarsi in modo del tutto insensato. Si adira contro sé
stesso e sente fino a che punto è stupido, ma non può fermarsi, perché in tale situazione la soluzione sta precisamente nel 'non considerare'.
"Un altro esempio, forse ancora peggiore, è quello dell'uomo che ritiene di 'dover' fare qualche cosa, mentre in realtà non deve fare assolutamente nulla.
'Dovere' e 'non dovere' è un problema difficile: è difficile comprendere quando un uomo 'deve' realmente e quando 'non deve'. Questo problema non può essere affrontato che dal punto di vista dello 'scopo'. Quando un uomo ha uno scopo, deve fare unicamente ciò che gli permette di avvicinarsi ad esso e non fare niente che da esso lo possa allontanare.

Come ho già detto, le persone immaginano spesso che se cominciano a combattere la considerazione, perderanno la loro sincerità e ne hanno paura, perché pensano di perdere qualche cosa, una parte di sé stessi.
Si verifica qui lo stesso fenomeno che avviene nei tentativi di lotta contro l'espressione delle emozioni negative.
La sola differenza è che in questo caso l'uomo lotta contro l'espressione 'esteriore' delle sue emozioni e nell'altro contro la manifestazione 'interiore' di emozioni che sono forse le stesse.
"Questo timore di perdere la propria sincerità è naturalmente un inganno, una di quelle formule menzognere sulle quali poggia la debolezza umana. L'uomo non può impedirsi di identificarsi e di 'considerare interiormente', non può esimersi dall'esprimere le emozioni sgradevoli, per l'unica ragione che è debole. L'identificazione, la considerazione, l'espressione delle emozioni sgradevoli sono manifestazioni della sua debolezza, della sua impotenza, della sua incapacità di dominarsi.
Ma, non volendo confessare a sé stesso questa sua debolezza, la chiama 'sincerità' o 'onestà' e dice a sé stesso che non desidera lottare contro la sua sincerità, mentre in realtà è incapace di lottare contro le sue debolezze.
“La sincerità, l'onestà sono in realtà qualche cosa di differente. Ciò che in questo caso un uomo chiama 'sincerità' è semplicemente non avere voglia di controllarsi. E nel suo intimo ogni uomo lo sa bene.
Quindi egli mente a sé stesso ogni volta che pretende di non voler perdere la sua sincerità.


"Ho parlato finora della considerazione interiore. Sarebbe possibile offrirne ancora molti altri esempi. Ma questo tocca a voi, sta a voi cercare questi esempi, nelle vostre osservazioni su voi stessi e sugli altri.



 

La considerazione esteriore 

Il contrario della considerazione interiore, la considerazione esteriore, costituisce in parte un mezzo per lottare contro di essa.
La considerazione esteriore si basa su una forma di relazione verso le persone, totalmente diversa dalla considerazione interiore.
È la capacità di adattarsi agli altri, alla loro comprensione e alle loro esigenze.

Considerando esteriormente, un uomo fa ciò che è necessario per rendere la vita più facile a sé stesso e agli altri. La considerazione esteriore richiede una conoscenza degli altri, una comprensione dei loro gusti, delle loro abitudini e dei loro pregiudizi. Al tempo stesso, la considerazione esteriore esige un grande potere su di sé, una grande padronanza di sé. Accade molto spesso che un uomo desideri sinceramente esprimere, mostrare in qualche modo a qualcuno ciò che pensa realmente di lui, ciò che sente nei suoi confronti. E se è debole, da corso naturalmente al suo desiderio, dopo di che si giustifica, dicendo che così ha fatto perché non voleva mentire, non voleva fingere, perché voleva essere sincero.
Poi, si autoconvince che la colpa è dell'altra persona.
Egli voleva realmente considerarlo, era per sino pronto a cedergli, non voleva litigare, ecc. ... Ma l’altro ha rifiutato di considerarlo, quindi non vi era niente da fare con lui.

Accade spesso che un uomo cominci con una benedizione e finisca con un'ingiuria. 

Decide di non considerare gli altri, dopo di che li rimprovera di non considerare lui. È un esempio di come la considerazione esteriore passa alla considerazione interiore.

Ma se un uomo si ricorda realmente di sé, comprende che anche l'altro uomo è una macchina, nello stesso modo in cui egli lo è. Allora si metterà al posto dell'altro, diventerà capace di comprendere e sentire ciò che un altro uomo pensa e sente. 

Se può far questo, il suo lavoro diverrà molto più facile per lui. Ma se avvicina un altro uomo con le
proprie esigenze non ne trarrà altro se non una nuova considerazione interiore.
"Una giusta considerazione esteriore è molto importante nel lavoro.
Sovente accade che degli uomini che comprendono molto bene la necessità della considerazione esteriore nella vita, non comprendano la necessità della considerazione esteriore nel lavoro; essi decidono che, proprio perché lavorano su sé stessi, hanno il diritto di non considerare.
Mentre invece nel lavoro, affinchè esso sia efficace, occorre una considerazione esteriore dieci volte maggiore che nella vita ordinaria, poiché solo la considerazione esteriore da parte dell'allievo può mostrare il suo apprezzamento e la sua comprensione del lavoro; e in effetti il risultato nel lavoro è sempre proporzionale al valore che gli si attribuisce e alla comprensione che se ne ha.
Ricordate che il lavoro non può proseguire su un livello inferiore a quello dell' 'uomo della strada', cioè su un livello inferiore a quello della vita ordinaria. Questo è un principio dei più importanti, che viene molto facilmente dimenticato".


 



da Frammenti di un insegnamento sconosciuto, di P. D. Ouspensky,
ed. Astrolabio Ubaldini
pagg. 168-171

Con affetto,
Tomoe.

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