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mercoledì 13 marzo 2019

PERDONARE... PERDONO...

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Perdona e sarai libero. 
Dimentica di aver perdonato e sarai ancor più libero. 
La rabbia non svanirà mai finché i pensieri del rancore verranno nutriti nella nostra coscienza. 
La rabbia scomparirà solo quando i pensieri del rancore saranno dimenticati. 
Vai oltre questa o quella via, sulla sponda estrema dove il mondo si dissolve e ogni cosa diventa chiara. 
Oltre questa sponda e la sponda estrema, al di là dell’al di là, dove non v’è inizio, né fine, senza paura, vai. 
   Buddha


Perdonate gli Errori di Ieri. 
C'è qualcuno che possa affermare di vivere una vita 'perfetta'? Difficile. Tutti commettiamo errori di cui poi ci pentiamo e vorremo tornare indietro per evitarli. Il perdono è il miglior balsamo per l'anima. Perdonando noi stessi e il nostro prossimo cessiamo di aggrapparci alle cause della nostra sofferenza e le lasciamo andare. Tutto cambia; è questa l'unica costante. Che ce ne rendiamo conto o meno, noi cambiamo continuamente. Non siamo le stesse persone di ieri, di un anno fa, o di dieci anni fa. Non è necessario che continuiate a tenere stretti gli errori ed i torti del passato in un perenne stato accusatorio verso voi stessi e gli altri, dal momento che quelli sono gli errori commessi da altre persone. Il farlo aggiunge sofferenza alla sofferenza. Fermatevi ad osservare la vostra ombra, riconoscete la sua transitorietà, e lasciatela andare. 
Paul Lenda


Il Perdono
Chi è povero e debole spiritualmente non è capace di perdonare ma cerca di Vendicarsi. Per perdonare chi vi ha fatto del male, dovete diventare grandi, ricchi, forti, luminosi. 
Dovete dirvi: “Devo perdonarlo perché, poveretto, è privo di luce, di conoscenza, di nobiltà… E non sa neppure in quale situazione si mette facendomi del male, perché le leggi divine sono inesorabili e quindi dovrà soffrire per il male che mi ha fatto. Io invece, anche se ne sono la vittima, ho il privilegio di lavorare per il bene, per il Regno di Dio, per la luce”.
Pensando così e paragonando lo splendore in cui vivete voi, per aver scelto il cammino del bene, alla miseria e all’oscurità di coloro che sono ingiusti e cattivi, un sentimento di pietà, di indulgenza e d’amore s’impadronirà di voi, Questa generosità, che non avreste potuto raggiungere con nessun altro mezzo, è invece facilmente raggiungibile in questo modo.
Quando noi odiamo una persona, siamo legati a lei da un legame emozionale più forte dell’acciaio. Il perdono è l’unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi. La persona odiata diventa, pian piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere.
Se però consideriamo coloro che ci hanno fatto del male, come delle persone che (in un momento particolare) hanno agito male nei nostri confronti, ma sono pur sempre dei figli di Dio, il perdono non ci sarà difficile. Esse hanno attraversato il nostro cammino per un appuntamento fissato dal Creatore. Dobbiamo ricordare che quando qualcuno ci ferisce, lo fa perché la sua anima sta cercando di accaparrarsi la nostra divina attenzione e la nostra benedizione. Se gliela offriamo, cesserà di intralciare il nostro cammino.
Qualcuno può pensare di non aver nulla da perdonare. Se nella sua vita compaiono però: confusione, sofferenza, infelicità, miseria, o dei bisogni di qualunque tipo, egli è nella necessità di dover perdonare. Vi è un vecchio proverbio che dice: “Colui che non riesce a perdonare gli altri, rompe il ponte su cui lui stesso deve passare”.
Quando la nostra salute o il nostro benessere, tardano ad arrivare, è necessario concedere il nostro perdono. “Il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere e alla salute di arrivare fino a voi. Il perdono è un potente magnete da cui nessun bene può evitare di essere attratto”.
Omraam Mikhael Aivanhov


Se hai cibo,
puoi sfamare.
Se hai acqua,
puoi dissetare.
Se hai cuore,costruire-la-pace
puoi amare.
Se hai generosità,
puoi donare.
Se hai dignità,
puoi educare.
Se hai pazienza,
puoi sopportare.
Se hai comprensione,
puoi tollerare.
Se hai indulgenza,
puoi perdonare.
E se sfami,
disseti, ami,
doni, educhi,
sopporti,
tolleri,
e perdoni,
puoi costruire la pace.
   Patrizia Camesasca 



     Un uomo più evoluto decide invece di lavorare su di sé volontariamente al fine di cristallizzare in maniera definitiva il suo »corpo causale« e chiudere ogni sospeso karmico derivante dalle azioni delle vite precedenti. Non si affida, cioè, all'evoluzione naturale, ma decide di accelerare i tempi. Come si lavora in tal senso? Gesù dice in maniera chiara: «In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». Gv 8,51 
La parola di Gesù indica sempre l'apertura del Cuore. 
In teoria non è nulla di complicato, perché non concerne l’applicazione di alcuna tecnica occulta; infatti è sufficiente... PERDONARE i propri nemici. 
Il perdono rivolto a qualcuno che ci sta facendo qualcosa di male fa sì che venga bruciato il karma che ci tiene legati a quella persona o a quel luogo. Non importa che non sappiamo quali trascorsi karmici ci hanno condotto a incontrare questa persona in questa situazione, perché il perdono va offerto a priori. Il perdono è il balsamo che guarisce e libera dalle catene del karma. Nella pratica, come avrete intuito, non è così semplice come nella teoria. Perdonare è faticoso, in alcune occasioni quasi impossibile. Il punto è che l'attrito interno che si crea nell'atto del perdono letteralmente fabbrica il »corpo causale«. Questo ci consente di liberarci sia sul piano fisico che su quello astrale prima ancora di passare “dall'altra parte” al termine dell'incarnazione. Il perdono non è un atto morale, bensì un processo alchemico che ci libera definitivamente delle sbarre della psico-prigione.
   Salvatore Brizzi 


giovedì 21 gennaio 2016

Ad Una Madre Ansiosa...



Puoi provare a concepire un figlio,
Ma non puoi sostituirti alle cellule.
Puoi partorirlo,
Ma non puoi respirare per lui.
Puoi attaccarlo al seno,
Ma non puoi costringerlo a nutrirsi.
Puoi tenerlo per mano
Ma non puoi camminare per lui.
Puoi amarlo,
Ma non puoi provare i sentimenti per lui.
Puoi aiutarlo,
Ma non puoi evitargli tutte le difficoltà.
Puoi incoraggiarlo,
Ma non puoi fare le esperienze per lui.
Puoi essergli sempre vicino,
Ma non puoi essere lui stesso.
Puoi aiutarlo a crescere,
Ma non puoi sostituirti al suo destino.
Puoi...
Ma...



.:. Resalvato

martedì 24 febbraio 2015

La legge del perfezionamento e i motivi della guerra

 

“Per fare ciò che è difficile, occorre
innanzitutto imparare a fare ciò che è facile. 
Non si può cominciare dal più difficile.” 
(Georges I. Gurdjieff)

Un giorno chiesero a Gurdjieff se fosse possibile impedire la guerra e Gurdjieff rispose che non era possibile perché le guerre sono il prodotto della schiavitù in cui vivono gli uomini. Le guerre avvengono a causa di influenze planetarie a cui gli uomini non riescono a sfuggire perché non vi sanno resistere. Non potendo o non sapendo sottrarsi a queste forze, gli uomini non sanno resistere all’impulso di uccidersi tra loro.

Quando gli fu chiesto se fosse possibile che quelli che comprendono questo fatto potessero opporsi e potessero influenzare gli altri, Gurdjieff rispose che il tentativo era vecchio come l’umanità. Fin dalla creazione del mondo si era tentato, ma non si era mai riuscito a farlo, perché il problema è che gli uomini non vogliono pensare a se stessi.

Gli uomini non vogliono lavorare su loro, e non pensano ad altro che a sviluppare i mezzi per costringere gli altri uomini a fare ciò che vogliono loro. Anche se esistesse un gruppo di persone che vogliono impedire la guerra, disse Gurdjieff, costoro dovrebbero combattere contro quelli che vogliono la guerra.

La guerra ha moltissime cause e molte restano sconosciute, a cominciare da quelle che si nascondono nella stessa natura umana. Va saputo che la guerra è facilitata da alcune forze interne all'uomo e da altre forze e influenze esterne da cui l’uomo non riesce a liberarsi. Se non riusciamo e liberarsi da tutto quello che ci ostacola, non potranno finire le guerre.

Questo è lo scopo primario dell'uomo: liberarsi dalle influenze incontrollabili e rendersi cosciente. Questa è l'unica via d’uscita per l’essere umano. Se l'uomo resta schiavo interiormente ed esteriormente, non potrà mai governarsi e rimarrà schiavo di tutto ciò che ha il potere di agire su di lui. Senza la conoscenza di se stesso e dei suoi meccanismi interni, l’uomo non potrà essere mai libero.

Perciò la guerra verrà con milioni di uomini addormentati che uccidono altri milioni di uomini addormentati. Solo il risveglio ci permette di vedere che l'umanità giace in un stato di sonno profondo che viene indotto e mantenuto dall’intera vita circostante e dalle condizioni dell’ambiente in cui vive.

Ad esempio, spiegò Gurdjieff, la religione cristiana dovrebbe essere la religione che protegge la vita e proibisce l’omicidio. Ma tutti i progressi che abbiamo fatto sono stati progressi basati sull’omicidio, perché abbiamo ottenuto il successo con l’uccisione di altre forme di vita. Perciò tutti questi progressi sono stati contrari ai principi cristiani che la maggioranza delle persone dice di seguire.

Ma avviene lo stesso fenomeno con tutte le altre credenze religiose e con le concezioni politiche quando i dogmi si sostituiscono alla consapevolezza e alla coscienza del singolo. Secondo Gurdjieff, tutte le guerre, le rivoluzioni e le grandi migrazioni di massa sono causate dall'insieme delle forze che sanno imprimere un impulso a cui l'apparato ricevente umano non sa resistere.

L’uomo può captare molte influenze diverse perciò le masse sono sottoposte al controllo di molte influenze planetarie. Oggi l’umanità è composta da milioni di automi che obbediscono meccanicamente a tutti gli stimoli esterni a cui non riescono a ribellarsi. Essi non sanno muoversi seguendo la loro volontà, la loro coscienza e neppure le loro tendenze individuali perciò subiscono tutte le influenze che vengono da vicino oppure da lontano.

Il maestro Aivanhov dice che l’umanità ha lo scopo di rendere più bella la terra, perciò l’uomo deve vibrare all’unisono con il mondo divino. Quando l’uomo avrà imparato a farlo, la terra verrà trasformata perché la trasformazione della terra è collegata con l’apprendimento umano e con la trasformazione del corpo fisico.

Il corpo fisico è il prodotto dell’attuale fase evolutiva terrestre, infatti è il prodotto della quarta fase di evoluzione della Terra. Perciò quando sarà avvenuta la trasformazione dell’uomo avverrà anche la trasformazione della terra. La terra verrà trasformata, e la sua trasformazione avverrà quando il corpo dell’uomo sarà diventato una materia vibrante e luminosa.

Dopo la metamorfosi umana anche il nostro pianeta diverrà puro, vibrante e luminoso. La terra sarà bella e luminosa come l’essere sottile, vibrante e luminoso che l’avrà prodotta. Il mondo cambierà quando saranno cambiati gli esseri umani che ci vivono. E va saputo che, il lavoro che gli uomini fanno su di loro per cambiare il loro corpo fisico, per cambiare il loro cervello e la loro mente non sono utili soltanto per il loro progresso personale.

Chi lavora al suo risveglio e al suo perfezionamento, non lavora solo per se stesso ma lavora per aiutare tutta l’evoluzione generale. Sulla terra tutti lavorano per aiutare la trasformazione generale del nostro pianeta. Solo quando gli uomini avranno svolto questa missione potranno andare in altri sistemi planetari e vivere in altre dimensioni, ma non possono farlo prima!

Attualmente la terra è tanto grossolana e opaca che avrà bisogno di milioni di anni e di milioni di creature per essere trasformata: e la metamorfosi della terra avverrà mangiandola. Questo concetto è una questione strana per la scienza medica che non comprende, e non riesce a collegarla al vero motivo per cui noi uomini mangiamo.

Se ci riflettiamo meglio, comprendiamo che il cibo non è altro che “terra.” Il cibo è un prodotto del sole che viene rielaborato dalla terra, ma resta sempre terra. La "terra" contenuta nel cibo passa attraverso di noi perché viene ingerita, rielaborata, digerita, e poi espulsa dall'uomo. Questo processo è continuo, perciò la terra si riempie delle emanazioni e vibrazioni prodotte dai nostri pensieri e sentimenti.

Una volta che la terra sarà impregnata tutta dai pensieri e dai sentimenti più luminosi e trasparenti, diverrà anch'essa un pianeta fatto di materia pura e luminosa. La terra riceve e dona continuamente, ma dà sempre qualcosa che è diverso da quello che diede in passato. Il senso della vita è lavorare alla trasformazione della materia.

La materia densa e pesante deve essere spiritualizzata, perciò tutti quelli che sostengono l'evoluzione vengono aiutati e sostenuti. Tutti affrontano l'evoluzione anche se qualcuno è più lento, perché la forza che sta lavorando in loro per far apparire tutte le loro qualità e le virtù, avanza con più fatica e sembra che si evolva in modo impercettibile.

La legge della vita è fare uno sviluppo verso la perfezione, perciò la legge del perfezionamento non può venire ostacolata senza dover subire le conseguenze. Questo è il senso della nostra missione individuale e collettiva, e sebbene gli uomini siano ancora abbrutiti, tutta l'umanità avrà il perfezionamento.

Molti continenti sono scomparsi perché si opposero, e oggi pochissimi lavorano coscientemente per scongiurare il pericolo. La maggior parte degli uomini lavora per dominare meglio, per avere sempre di più e per godersi la vita a danno degli altri. Prova ne è che, quando essi hanno ottenuto qualcosa cercano di avere sempre di più, e tengono tutto quello che hanno ottenuto solo per loro.

Agiscono così perché il fine del loro lavoro e dell'agire è egoista. E non si creda che il perfezionamento provenga da fuori ossia dal mondo esterno. Ma se c'è qualcuno che ci promette di poter avere tutto senza dover fare degli sforzi, ci sta ingannando. Al contrario di quanto si crede, quando otteniamo qualcosa senza doverci sforzare troppo, ne veniamo danneggiati e diventiamo sempre più infelici.

Ma perché accade così? Perché se non abbiamo faticato per avere una cosa non abbiamo costruito il senso del valore di essa. Tutto quello che è ottenuto senza dover fare fatica non sappiamo apprezzarlo. È normale che non si sappia apprezzare ciò che si ottiene senza faticare, dice il maestro Aivanhov, perciò non stupisca se l'evoluzione richiede tanto lavoro, tanto tempo e tanta fatica.

Buona erranza

Sharatan

 

FONTE: http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2015/02/la-legge-del-perfezionamento.html


sabato 29 settembre 2012

Buone Notizie! (025)

Buone Notizie! (025)

SALUTE E LAVORO
Contro lo stress lavorativo, arriva lo yoga aziendale 
Bastano 5 minuti al giorno per fare il pieno di energia, neutralizzare le negatività e recuperare la concentrazione: contro lo stress da lavoro arriva lo “yoga aziendale”. Un trend sempre più in voga nelle principali aziende europee, dove si praticano regolarmente Yoga, Tai Chi e Qi Gong e tecniche di rilassamento importate dall’estremo oriente.

 

COMUNICAZIONE
Perché sono più diffuse le cattive notizie? 
Guarda un telegiornale a caso, e noterai, sono certo che lo hai già notato da tempo, che la parte del leone la fanno le cattive notizie, la cosiddetta cronaca nera, anche se oggi il giornalista al Tg dice semplicemente: “E ora passiamo alle notizie.”
Perché le notizie sono quasi tutte cattive notizie? E’ davvero così nella realtà? No non lo è, ma sociologi, psicologi e psichiatri affermano che “la gente” vuole le cattive notizie, è morbosamente attratta da esse e quindi i media non fanno altro che dare quello che la gente vuole. Questo è vero, ma solo in parte. La verità è che le persone vogliono sentire parlare di delitti, crimini e misfatti solo dopo che si è fatto in modo che abbiano quel genere di interesse…

VOLONTARIATO
Disoccupato tinteggia la scuola e non chiede nulla in cambio 
Quarantenne disoccupato ha chiesto al sindaco della sua cittadina, Villafranca Padovana, di rendersi utile e, durante il mese di agosto, ha tinteggiato gratuitamente la scuola primaria. Lo ha fatto per non rimanere a casa a “girarsi i pollici” in attesa di trovare un lavoro che, di questi tempi, fatica ad arrivare. E non ha chiesto nulla in cambio.

 

CRESCITA PERSONALE
Come Essere Più Felice: 26 Semplici Modi per Riuscirci
Le persone più felici che conosco apprezzano ciò che hanno, mantengono la mente aperta a nuove idee e a nuove iniziative, usano il proprio tempo libero come strumento di crescita, amano la buona musica, i buoni libri e la buona compagnia.
In altre parole, ogni giorno fanno tante piccole cose per nutrire la propria felicità.
E' molto più facile di quanto sembri. Tutto ciò che ci aiuta a sentirci più positivi e gioiosi rappresenta una risorsa preziosa per il nostro benessere. Il risultato? Più felicità, più equilibrio, più armonia. Ecco allora delle semplici idee per iniziare ad alimentare la tua felicità.

BENESSERE
Fiori in casa: più colore e più salute 
Avere fiori freschi in casa non solo aggiunge una nota piacevole di colore, ma ha anche benefici sulla salute, il buonumore e rende perfino più attenti ai bisogni degli altri. Il giardinaggio, si sa, fa bene. Fa bene al fisico e alla mente. Ora però che ci avviamo verso la stagione fredda, di occasioni per restare in giardino o fuori ne avremo sempre meno. Come ovviare al “bisogno di natura”? Semplice: portando la natura in casa.


 

 

martedì 19 giugno 2012

Buone Notizie! (013)

fragole motivi-main


BUONE NOTIZIE!
(N. 013)
 
.:.
NUTRIZIONE
1 - Dieci motivi per mangiare più fragole
Esse sono ricche di vitamine ed antiossidanti, che le rendono un alimento davvero benefico, in grado di svolgere un'azione preventiva nei confronti di numerose patologie, soprattutto se consumate regolarmente e quando sono di stagione. Il periodo della maturazione naturale delle fragole va da fine maggio a fine agosto. E' dunque consigliabile sfruttare questi mesi per consumarle il più possibile in diverse occasioni. 

CRESCITA PERSONALE

“Fare la cosa giusta mi fa stare meglio. Fare la cosa sbagliata mi fa stare peggio. Questa è la mia religione.”
Abraham Lincoln.

ANIMALI E UMANI
3 - Collaborazione per salvare i pesci nei navigli in secca
Una task force composta dal personale del Villoresi, dalle aziende specializzate e dagli animalisti per recuperare insieme il pesce a rischio morte nei navigli in secca.

NATURA
4 - Il deserto africano sempre più verde! 
Quello al quale si sta assistendo ora e’ comunque un primo segnale, qualcosa che deve essere considerato come una possibilità’. Ma le fotografie sono lì a certificare che le zone verde si stanno allargando e che, soprattutto, questo sta rimettendo in moto quel meccanismo che spinge le specie vegetali ed animali a cercare sempre le migliori condizioni. 

SOCIETA'-CIVILTA'
5 - Terremoto-in-Emilia-il-paradosso-degli-effetti-benefici?
E' strano parlare di effetti benefici, ma ci sono stati. 
Solidarietà a tutto campo, famiglie ove i rapporti parevano finiti si sono ricongiunte, figli che non salutavano i padri o madri e viceversa che si sono rifatti prepotentemente vivi, amici persi di vista che tornano, opportunisti che se ne vanno o che vengono allontanati, situazioni di comodo che vengono chiuse.  E la volontà ferrea a ricominciare.



venerdì 27 aprile 2012

9 Cose di cui Iniziare a Prenderti Cura Oggi


Non sono gli anni della tua vita che contano,
ma la vita nei tuoi anni. 
Abramo Lincoln 


1. Inizia a prenderti cura della tua felicità.

Per vivere pienamente e al meglio la nostra esistenza, e' fondamentale darsi da fare per rendere felici gli altri, ma prima ancora devi iniziare a rendere felice te stesso.

Le tue esigenze e i tuoi bisogni contano profondamente. A volte invece ci perdiamo e viviamo la nostra vita cercando di soddisfare le aspettative di qualcun altro, o cercando di fare le cose soltanto con lo scopo di impressionare chi abbiamo attorno.

Prova invece a vivere, agire e ad amare in modo che tu sia felice, il che non significa affatto adottare una mentalità' egoistica. Ricorda, è possibile prendersi cura dei propri bisogni e contemporaneamente prendersi cura di coloro che ti circondano.

E una volta che le tue esigenze saranno soddisfatte, sarai probabilmente molto più in grado di aiutare coloro che hanno bisogno di te.

2. Inizia a prenderti cura dei tuoi sogni.

Se vuoi sapere dov'è il tuo cuore, osserva la tua mente quando vaga tra sogni, aspirazioni e desideri.

Come disse Steve Jobs una volta:
"
Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore, il cuore e l'intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario."


3. Inizia a prenderti cura di come investi il tuo tempo ogni giorno.

Un domani potrebbe non esserci. E' una verità semplice e brutale, inizia a vivere con questa consapevolezza. In questo momento, qualcuno sulla Terra sta progettando qualcosa per domani, senza sapere che un domani per lui non ci sara'.

Allora inizia a trascorrere il tuo tempo in modo saggio e ogni tanto fermati abbastanza a lungo per apprezzare il presente. Ricorda, ciò che fai ogni giorno e' più importante di ciò che fai una volta ogni tanto. Tiene bene a mente ciò che davvero conta per te e dedicagli quanto più tempo possibile.

Insegui i tuoi sogni e le tue aspirazioni e ogni giorno fai qualcosa che ti avvicini ai tuoi obiettivi. E non fermarti, continua ad andare avanti ogni giorno. Ogni piccolo passo sara' un avvicinamento alla meta.


4. Inizia a prenderti cura di come pensi e di ciò che pensi.

Ogni volta che ne hai la possibilità', cerca di prestare attenzione al tuo pensiero. Dove divaga la tua mente nei momenti di tranquillità'? Cosa pensi quando sei triste o arrabbiato? Inizia ad assumere consapevolezza che non solo puoi osservare i tuoi pensieri, ma puoi anche decidere sotto quale prospettiva osservare la realtà' che ti circonda.

Prova a fare del pensiero positivo una pratica quotidiana, il che non significa ingannarsi o prendersi in giro, quanto piuttosto scegliere di privilegiare una visuale ottimista e orientata alla positività' anziche' al vittimismo o all'autocommiserazione.

Spesso il modo più semplice per essere davvero felici e' cambiare il nostro modo di pensare.


5. Inizia a prenderti cura di come tratti te stesso.

Il tuo rapporto con te stesso è il rapporto più vicino, più stretto e più importante che tu abbia. Quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha detto di amarti proprio come sei?

Quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha detto che hai fatto un buon lavoro, o che ti ha portato da qualche parte, semplicemente perché sapeva che ti senti felice quando sei lì? Quando è stata l'ultima volta che questo 'qualcuno' sei stato tu?

Il modo in cui tratti te stesso e ti prendi cura dai tuoi bisogni definisce lo standard per gli altri. Devi amare quello che sei o non lo farà' nessun altro.


6. Inizia a prenderti cura di come tratti gli altri. 

Vivi in modo che, quando pensano a te, le persone intorno a te pensino a una persona onesta, leale e di cui potersi fidare ciecamente. Inizia a prestare attenzione a cosa ti piace degli altri e non esitare a dirglielo.

Manifesta sincero apprezzamento per le persone che hai vicino, fagli notare ciò' che davvero ti piace di loro, non mancare di evidenziarne pregi e qualità'.

Aiuta gli altri a realizzare i propri sogni, incoraggiali nel perseguire i propri obiettivi e sostienili di fronte ai fallimenti. Esulta insieme a loro dei loro successi e offri parole di conforto al momento opportuno.


7. Inizia a prenderti cura di come ti trattano gli altri.

Scegli le tue relazioni, i tuoi rapporti e le tue frequentazioni con saggezza e attenzione. Stare da solo ti farà' provare molta meno solitudine rispetto a un rapporto sbagliato.

Se non ti prendi cura di te stesso e lasci che vicino a te ci siano persone che ti trattano male e a proprio piacimento, allora vuol dire che ti stai autosabotando. La vita è troppo breve per trascorrere il tuo tempo con persone che succhiano via da te felicita' ed energia.

Ama le persone che ti trattano bene e prendi le distanze da coloro che non lo fanno.


8. Inizia a prenderti cura di tutte le cose meravigliose che hai in questo momento.

Impara ad apprezzare le cose che hai in questo momento piuttosto che rimpiangere ciò' che avevi e non hai più o desiderare disperatamente ciò' che non hai.

Non importa quanto di bello ci sia effettivamente nella tua vita, prova a svegliarti ogni giorno grato per ciò' che hai. Invece di pensare a quello che ti manca, inizia ad essere riconoscente per le persone meravigliose e le cose straordinarie che già' sono presenti nella tua vita.

Prenditene cura, apprezzale e non commettere l'errore di darle per scontate.

9. Inizia a prenderti cura di questo straordinario momento che chiamiamo 'vita'.

Tutta la tua vita ti ha condotto a questo preciso momento. Pensaci per un attimo. Ogni singola azione, ogni pensiero e ogni tuo gesto compiuto fino ad oggi ti ha condotto a questo specifico momento.

Questo momento e' tutto ciò che hai e tutto ciò che conta in questo esatto istante. Questo momento non ha prezzo, ed è il momento garantito solo a te. Questo momento è la tua 'vita'. Non perderlo rimuginando su ciò che e' stato o preoccupandoti per quel che sara'..

La felicita' e' qui e ora. 


martedì 16 agosto 2011

Esorcismo inutile


Cercare di esorcizzare un problema evitando di guardarlo in faccia conferma il fatto che questo ci sta dominando al punto da non permetterci di risolverlo.

[Fonte]

 


mercoledì 5 gennaio 2011

Cambiare ottica!

E' proprio un bel video. Semplice ed efficace. Utile. Sensibile, tenero e diretto. Pienamente d'accordo. Sembra che tutto converga, va verso la stessa direzione...
Vale per gli altri e per se stessi. Carini anche i commenti sotto il video.

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Riceviamo da Alma e pubblichiamo

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