Ogni giorno il nostro cervello produce 50mila pensieri, per il 70%-80% negativi.
Financial Post
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Ogni giorno il nostro cervello produce 50mila pensieri, per il 70%-80% negativi.
Financial Post
La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.
Mahatma Gandhi
L'umanità si distrugge
con la politica senza principi,
con la ricchezza senza lavoro,
con l'intelligenza senza carattere,
con gli affari senza morale,
con la scienza senza umanità,
con la religione senza fede,
con l'amore senza sacrificio di sé.
Ghandi
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
- "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
- "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
- "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
- "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare:
- "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà talmente tanta che non troveranno mai più la strada per tornare."
[Il pensatore in questione è il grande Gandhi]
Fonte:
- http://www.facebook.com/note.php?note_id=176148419076757&id=142699572408802

“Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso è un libro straordinario, viene già definito l'evento editoriale dell'anno, ma non definitelo un'autobiografia. Scrive Mandela in una lettera del marzo 1971:
“Rimarrò fedele alla nostra promessa: non dire mai nulla di sconveniente sull'altro […] Il problema, naturalmente, è che gli uomini di maggior successo sono inclini a qualche forma di vanità. Arriva un momento nella vita in cui considerano ammissibile essere egoisti e vantarsi in pubblico dei loro successi. Che simpatico eufemismo per 'elogio di sé'' ha coniato la lingua! Autobiografia...”
Estratto dalla prefazione del presidente Barak Obama:
Di fatto, la sua vita racconta una storia che si erge in netta opposizione al cinismo e alla rassegnazione che così spesso affliggono il nostro mondo. Un prigioniero è diventato un uomo libero; un simbolo di emancipazione è diventato una voce appassionata a favore della riconciliazione; un leader di partito è diventato un presidente che ha promesso la democrazia e lo sviluppo.
“Io, Nelson Mandela” offre uno straordinario contributo al mondo, restituendoci l'immagine dell'uomo Mandela. Presentandoci i suoi diari, le sua lettere, i discorsi, le conversazioni e altri documenti che spaziano attraverso un arco temporale così ampio, questo libro di regala uno scorcio della sua vita [...] . In queste pagine lo vediamo come studioso e politico, come padre di famiglia e amico, come leader visionario e pragmatico. Mandela ha intitolato la sua autobiografia “Lungo cammino verso la libertà”. Ora, questo volume ci aiuta a ripercorrere i passi – e le deviazioni – che ha compiuto durante il viaggio. Fornendoci questo ritratto a tutto tondo, Nelson Mandela ci ricorda di non essere stato un uomo perfetto. Anche lui, come tutti noi, ha i suoi difetti. Ma sono proprio queste imperfezioni che dovrebbero essere d'ispirazione per ciascuno di noi. Perché, se siamo onesti con noi stessi, sappiamo che affrontiamo battaglie piccole e grandi, personali e politiche, per superare la paura e il dubbio, per continuare a impegnarci anche quando l'esito della lotta è incerto, per perdonare gli altri e sfidare noi stessi. La storia raccontata da questo libro – e la storia della vita di Mandela – non è quella di esseri umani infallibili e di un inevitabile trionfo. E' la storia di un uomo disposto a rischiare la vita per ciò in cui credeva e che ha lavorato incessantemente per condurre quel genere di esistenza che avrebbe reso il mondo un posto migliore.
Alla fine, è questo il messaggio di Mandela a ognuno di noi. Per tutti ci sono giorni in cui sembra che cambiare sia impossibile, giorni in cui le avversità delle nostre imperfezioni possono indurci a desiderare di imboccare un sentiero più facile, che eviti le nostre responsabilità verso gli altri. Perfino Mandela ha vissuto giorni come questi. Ma anche quando soltanto un tenue raggio di Sole penetrava in quella cella a Robben Island, riusciva a vedere un futuro migliore, degno del suo sacrificio.
Anche quando ha dovuto fare i conti con la tentazione di cercare vendetta, ha visto la necessità di una riconciliazione e il trionfo dei principi sul mero potere. Anche quando ha raggiunto il meritato riposo, ha continuato a cercare – e continua tuttora – di ispirare i suoi compagni e le sue compagne a mettersi al servizio dell'umanità.
Prima di diventare presidente degli Stati Uniti ho avuto il grande privilegio di incontrare Mandela e dopo la mia elezione ho parlato in varie occasioni con lui al telefono. In genere sono conversazioni brevi: lui è ormai giunto al crepuscolo della sua vita e io devo affrontare il fitto programma di impegni che la mia carica mi impone. Ma sempre, durante queste conversazioni, ci sono momenti in cui traspaiono la gentilezza, le generosità e la saggezza dell'uomo. Quei momenti mi ricordano che dietro la storia che è stata scritta c'è un essere umano che ha scelto di far vincere la speranza sulla paura e di guardare avanti, oltre le prigioni del passato.
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Fonte:Collegamenti
- Al film "Invictus"
Curiosità
Singolare che il cambiamento epocale dell'India avviato da Gandhi (basato sul rispetto e la comprensione dell'avversario e sul perdono) sia iniziato proprio in Sudafrica.