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sabato 12 dicembre 2015

INIZIAZIONE

http://www.prosveta.it/

sabato 12 dicembre 2015

« L’Iniziazione è un lavoro sulla memoria. L’attività del discepolo di una Scuola iniziatica ha senso unicamente se egli comincia col cercare di ricordasi del mondo di luce dal quale è disceso e al quale deve un giorno ritornare. Grazie alle verità e ai buoni influssi che riceve, e con l’aiuto delle entità del mondo invisibile, egli riesce a ritrovare in se stesso le tracce di quel Paradiso perduto e vive questa memoria come la più grande benedizione.

Egli deve anche ricordarsi delle sofferenze che ha patito, come pure degli errori che ha commesso e dei debiti che ha contratto, poiché un giorno dovrà ritrovare tutti gli esseri che ha danneggiato, al fine di riconciliarsi con loro e riparare ai torti fatti, per poter liquidare il suo karma. È questo il compito che attende il discepolo, ed è questo il compito che attende tutti gli esseri umani. Solo chi è riuscito a correggere i propri errori e a riparare al male che ha fatto viene ammesso definitivamente nell’assemblea dei figli di Dio. » 

lunedì 16 luglio 2012

La condotta dell'iniziato


L'iniziato sembra una persona come tutte le altre. Si confonde con la folla. Ha delle preferenze, alle volte si infervora su una opinione e la sostiene. Ha un lavoro, degli hobby. Ha famiglia. Veste in modo comune. Alle volte è in difficoltà nella vita quotidiana. A volte è in disaccordo con altre persone e sostiene il proprio punto di vista.
Quello che dell'iniziato non si vede con occhio profano è che l'iniziato sa di essere solo. Sa che nessuno lo potrà aiutare nella feroce battaglia con lo stimolo distruttore, che è nato con lui e morirà con lui. Sa che ha tutti gli strumenti necessari per affrontare questa battaglia e mette tutta la propria attenzione quotidiana allo scopo di osservare se stesso e le proprie reazioni. Sembra coinvolto, ma non lo è. Sembra che indossi anche lui una maschera, e lo fa, ma ha smesso di identificarsi con essa. Sa che ogni azione compiuta è un seme che ha piantato, e presto o tardi, anche se lui fisicamente non sarà lì ad assistere, quel seme darà i suoi frutti. Sa che ogni pensiero è attivo nel mondo, e vigila su se stesso affinché i propri pensieri siano coerenti con la sua battaglia. Apparentemente dice cose comuni, ma sa che la parola è un ponte tra il non manifesto e il manifesto, quindi agisce di conseguenza. L'iniziato non mente, perché sa che se mentisse quella bugia sarebbe diretta solo a se stesso.
Ha ricevuto in dono dallo Spirito degli strumenti straordinari, ha aperto i suoi occhi su nuove possibilità. Ha avuto la forza, l'intelligenza, il coraggio, il cuore di contemplare che tutto ciò che aveva appreso era illusorio, e le nuove basi su cui poggia la sua vita di iniziato sono esclusivamente basi interiori, perché esiste solo la percezione del soggetto o il vuoto da cui sgorga il percepito. Tutto il resto è follia. L'iniziato non crede a nulla che non derivi dalla sua propria esperienza e sa che anch'essa può essere estesa all'infinito, perché non v'è limite alcuno alle domande che può porsi.
Davanti a questa presa di coscienza si rende conto che ha la grande responsabilità di comunicare agli altri la conoscenza a cui lui stesso ha avuto accesso. Con gli strumenti che possiede, con i talenti di cui è dotato. Ha la responsabilità di vivere ogni giorno da iniziato e dare l'esempio a chi lo circonda. Sa che l'unico atteggiamento sensato è dare amore in tutte le sue forme al prossimo, senza aspettarsi nulla in cambio, perché la sua ricompensa non arriverà da uomo, bensì dallo Spirito. Donare quello che a ricevuto, a chi sarà pronto ad accoglierlo.
L'iniziato ha riconosciuto di essere un essere libero e fa di tutto per vivere coerentemente con questa consapevolezza.

Fonte: http://alkemica.net:


martedì 20 dicembre 2011

Allineamento e Cicli




da Alignment
di Bruce Lyon


Astronomicamente quando la Terra e il Sole sono in congiunzione con la Luna abbiamo una eclissi lunare . Questa è il simbolo della la vita.
Quando questo accade nella vita interiore del discepolo può essere presa la Terza I
niziazione.
Nella vita dell'umanità di massa i tempi delle
eclissi sono particolarmente preziosi per elevare l'approccio collettivo alla divinità alle ottave più alte.
Di queste 
eclissi saranno utilizzati dagli  iniziati quelle che si verificano due volte l'anno quando il sole / asse terrestre costituisce anche un rapporto con la direzione del centro galattico in Sagittario. Quando gli allineamenti più alto e più basso sono entrambi presenti (es. quando si verifica un eclissi  lunare o solare), quando il Sole o la Terra è in allineamento con il  centro galattico un'opportunità di potenza peculiare è disponibile. OC 204
Quest'anno abbiamo avuto una eclissi lunare il 10 dicembre seguita da un allineamento di ottava con il centro galattico oggi (19 dicembre).Questa è la nostra occasione annuale per l'allineamento del gruppo. Interessante da condividere le impressioni.
Commenti
La mia impressione per il ciclo annuale del 2012 era l'immagine della fenice - la rinascita dal fuoco.
Posso vedere la sua applicazione in termini di civiltà globale che passa attraverso la porta 2012 in coscienza...

Benedizioni
Bruce

La felicità del mondo è appesa alla croce.
Il futuro dell'umanità è redento
attraverso il veleno.
La 
fenice è risorta dalle proprie ceneri.
Il pellicano nutre i suoi figli
con il sangue del proprio cuore. Così si trasmuta la più alta energia, che si trova alla base della nascita dei mondi.
CUORE 208

La verità è che la fenice emerge di nuovo nel campo dell'esperienza umana, ma sarà la verità che è sentita e conosciuta, e non la verità che viene imposta attraverso l'autoritarismo e la tradizione antica.
Come dice Bernard Shaw,
è ciò che sai per tua esperienza ad essere vero e ciò che senti nella tua anima ad essere vero.
Tali rinnovi della vita spirituale della razza sono ricorrenti e ciclici.
LOH 112
____________________
Traduzione di Resalvato

This work is licensed under a Creative Commons license.

domenica 12 dicembre 2010

Vita Monade Anima Conoscenza Simboli

Al di là di ogni definizione e approccio
esiste un'unica Vita, e noi siamo quella Vita.


Questa realtà fondamentale sta al centro di ogni realizzazione, ciò malgrado, il sé che evolve, cresce nella sua capacità di sperimentare ed esprimere questa realtà. Da qui la necessità di insegnamenti nuovi e sequenziali.
La Realtà Una non può essere simbolizzata poiché essa permane dietro il dualismo manifesto/non manifesto. Ciò che può essere simbolizzato è il nostro attuale approccio alla divinità che è la monade o l'aspetto Vita dell'essere umano. Questa via dello spirito è un sentiero senza sentiero, non un modo per conoscere, ma per Essere la Via. Il simbolo che useremo per l'approccio monadico alla divinità è il simbolo del buco nero.

black hole2

Questo simbolo è emerso gradualmente nell'ultimo secolo e nel 2000, l'anno dell'impatto Shamballico, è stato infine confermato che esiste uno smisurato buco nero nel nucleo della nostra galassia "Via Lattea" (e sembra probabile che se ne trovi uno al centro di tutte le galassie). L'emergere del buco nero nella coscienza umana è un evento rivoluzionario che nel tempo avrà un impatto tanto grande sulla civiltà umana, quanto l'adozione della teoria eliocentrica. Indubbiamente questi eventi sono connessi non casualmente.

 sistema solare

Il sole è stato per molto tempo il simbolo dell'anima umana. Quando la terra era il centro del nostro universo tuttavia, il sole o anima era secondario. Con l'adozione della teoria eliocentrica l'anima passò al centro della scena e iniziò davvero "l'Illuminazione‟. Non fu una transizione semplice (in effetti, la teoria era stata avanzata 2000 anni prima da Aristarco ma era stata repressa) ed ebbe le sue ramificazioni principali in tutti i settori della civiltà umana. Si potrebbe dire che la "solarizzazione‟ della terra è ancora in corso e per completare la transizione occorre accedere ad un potere più profondo entro l‟umanità avanzata. La solarizzazione richiede prima di tutto il riconoscimento delle qualità solari (il Rinascimento) e quindi il passaggio dell'identità dalla forma all'anima così che l‟umanità diventi in effetti un regno solare sulla Terra piuttosto che un regno terreno attorno cui gira l'anima.
Molti degli insegnamenti spirituali impartiti fino ad oggi si sono focalizzati sul creare sentieri nella coscienza per far avvenire una tale transizione. Quando fu scritto Il Trattato sul Fuoco Cosmico stava verificandosi un altro cambiamento significativo nella psiche umana. Negli anni intorno al 1920 si arrivò a comprendere che il nostro sole non era al centro della galassia, come in precedenza si pensava. Ancora più illuminante fu comprendere, come poi confermò Hubble, che la nostra galassia non era l'intero universo, ma che esistevano altri "universi isole‟ – e in particolare la Galassia Andromeda – e che l'estensione dell'universo era molto più vasta di quanto si fosse mai immaginato. Ora, non solo la terra era stata spodestata dal centro dell'universo, ma anche il sole e perfino la nostra galassia divenivano improvvisamente insignificanti nella scala che andava rivelandosi. L'anima non era più centrale e la psiche umana, da allora, ha dovuto con fatica interiorizzare questa realtà.

M31 The Andromeda Galaxy bis


Durante gli anni vicini al 1920 si verificò nei circoli Teosofici un evento a ciò correlato. Jiddhu Krishnamurti, cui era stato proposto di divenire veicolo per il prossimo maestro del mondo, rinunciò a questo ruolo nel 1927, sciolse l‟ordine della Stella che era stato fondato per favorire questa missione e iniziò ad insegnare il "sentiero senza sentiero‟. Il nome spirituale di Krishnamurti era Alcyone e questo ha un significato particolare. Una volta compreso che la terra orbita intorno al sole e che questi è soltanto una delle tante stelle, era logico teorizzare che anch'esso potesse orbitare intorno ad un "sole centrale‟ più grande. Alcyone, nelle Pleiadi, risultava associata nel pensiero spirituale, a questo "sole centrale‟ intorno al quale girava il nostro sistema solare e questa tradizione è riportata nella Dottrina Segreta e nel Trattato sul Fuoco Cosmico. Ne consegue che se il sole è il simbolo dell'anima, il sole centrale è un simbolo, nella dispensazione di Pisces, del Cristo o del Maitreya Buddha – di un maestro del mondo – ovvero dell'anima delle anime. Rinunciando al ruolo di guru o di grande sole centrale, Krishnamurti preannunciava il modello Aquariano e svelava l'illusione di Alcyone quale schermo o segno del reale sole centrale. Nello stesso tempo ci fu un'improvvisa dislocazione del graduale disvelarsi della scienza degli iniziati nel mondo degli uomini. Questo svelarsi avviene tramite una serie di espansioni di coscienza destinate a preparare il discepolo alla rivelazione dell'aspetto vita al cuore del suo stesso essere. Il Trattato del Fuoco Cosmico tratta della vita solare ed espande gradatamente i rapporti da quelli interni al sistema solare alle influenze e ai rapporti tra stelle e costellazioni rilevanti. Questi rapporti stellari o solari sono permeati dal movimento dello spirito. Indicazioni in tal senso sono state date in tutti gli insegnamenti e in particolare rivelate dalle tradizioni esperienziali dei mistici. Termini come "la notte oscura dell'anima‟, "oscurità divina‟, "l'oscurità del puro spirito‟, "la luce scura di Shamballa‟ e così via, si riferiscono ad un passaggio d'esperienza dall'espansione dell'anima all'identificazione con la monade.
Ora c'è un simbolo esterno nel cosmo che permette a quest'esperienza interiore di penetrare in modo più tangibile nella nostra coscienza collettiva. Buchi neri, materia oscura ed energia oscura sono potenti simboli di vita spirituale e servono quale struttura su cui è possibile costruire il prossimo sviluppo degli insegnamenti degli iniziati.
Il buco nero al centro della galassia è un simbolo molto più adatto, come vedremo, per il punto centrale o monadico intorno al quale ruota il nostro sole o anima. Non è una fonte di luce o di coscienza, ma di oscurità e mistero. Non è un guru o un insegnante – un sole più grande che ha più conoscenza di noi e può versare luce sul nostro cammino. È un centro di essere, di vita, nel quale il conoscitore e il conosciuto sono uno. Tutti i veri insegnanti, tutte le grandi anime o soli non cercano di mantenere gli altri in orbita attorno a sé come pianeti, ma di accendere in essi il fuoco solare, in modo che possano esprimere la loro natura solare e arrivare a realizzare il centro oscuro comune, intorno a cui tutti loro girano in una grande danza cosmica. All'inizio dell'era dell'Acquario è in atto un grande processo di disillusione man mano che la gente perde la fiducia nei propri leaders. Alcyone associato con Aquarius fu un segnale che indicava un rapporto emergente con un nuovo centro, un nuovo orientamento di coscienza che l'era di Settimo Raggio preannuncia.
La realizzazione dello stato di figlio è l'obiettivo del sentiero d'iniziazione fino al Terzo grado. A quel tempo la monade inizia a giocare una parte più dinamica nell'evoluzione, innanzitutto liberando completamente l'anima dalla sua errata identificazione con la forma e poi iniziando a liberare lo spirito che vi dimora, dagli involucri triadici dell'anima. Quest'ultimo processo si completa nel Quinto Grado quando l‟iniziato diventa Maestro dei cinque mondi e realizza la sua identità essenziale quale monade, l'Uno.

black hole4


Tre volte va il grido a tutti i pellegrini sul Sentiero di Vita:
- “Conosci te stesso”  è la prima grande esortazione e lungo è il processo per ottenere questa conoscenza.
- “Conosci il Sé”  viene in seguito, e quando questo è compiuto l'uomo non conosce solo se stesso ma tutti i sé; l'anima dell'universo non è più per lui il libro sigillato della vita, ma il libro i cui sette sigilli sono stati rotti.
Poi, quando l‟uomo diventa adepto, si alza il grido:
- “Conosci l'Uno” e all'orecchio dell'adepto risuonano queste parole:
- “Cerca ciò che è la Causa responsabile, e avendo conosciuto l'anima, e la sua espressione, la forma, cerca QUELLO che l'anima rivela".  [TFC 1238]

Due tra i maggiori progressi occulti del ventesimo secolo sono stati la scissione dell'atomo e il penetrare il mistero dei buchi neri. In queste due conquiste abbiamo l‟espressione esteriore della liberazione dell'anima dalla materia. La coscienza umana è riuscita a evadere dalla sua prigione, penetrando nelle due direzioni, quella infinitamente piccola e quella infinitamente grande. Quello che l'uomo ha trovato in queste due direzioni è un mondo di energia e astrazione, man mano che la coscienza si affranca dalla sua reclusione nella materia.
Scienza e religione, dopo essersi misurate tanto a lungo nella battaglia per separare il sé dal non-sé – le realtà soggettive da quelle oggettive – possono ora iniziare una fusione più profonda poiché hanno cominciato a condividere un linguaggio comune e a capire la loro origine comune.

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"Per due anni sono rimasto immerso nel buio. Ne ho accumulato con grande gioia. Si trattava del buio più nero, del tutto nero. Quel nero è un mistero. È in lui che si formano le cose, nell'oscurità. Il bianco è la manifestazione, il nero è la formazione. Il bambino si forma al buio. Il nero è due volte simbolico: per gli uomini comuni, il nero è il male, l'egoismo, l'inferno; per gli Iniziati, è il mistero non illuminato, non chiarito".
Omraam Mikhael Aivanhov

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Tratto da:
- Bruce Lyon, Cosmologia Occulta, Istituto Cintamani, 2010, pag. 14-15

- Ved. il mantra "Vita":

- Con la collaborazione di Vittorio


lunedì 4 ottobre 2010

Amore e Psiche [3] Il Significato del Mito (2) I Misteri di Iside

a cura di Salvatore Caruso Motta e Rosetta SorbelloIL MITO E I SIMBOLI DELLA RICERCA DELL'ANIMA
william_bouguereau_086_ratto_di_psiche_1895
Puntate precedenti
1 - Amore e Psiche [1] La Fiaba
2 - Amore e Psiche [2] Il Significato del Mito (1) Eros, le Fasi, le Prove

.:.
I MISTERI DI ISIDE 
L'edizione della Rizzoli delle Metamorfosi (Bur, 1977) è introdotta da un saggio di Reinhold Merkelbach, tendente ad evidenziare la relazione dell'Asino d'oro con i misteri di Iside. Riportiamo il commento relativo alla novella di Amore e Psiche.

Il racconto allude passo per passo ai misteri di Iside e ai suoi riti.
Psiche vuol dire «anima» e la sorte di Psiche è esemplare per ogni anima umana. L'amante di Psiche è Cupido (Eros); il nome egiziano è Arpocrate, che è figlio di Iside.
Venere-Iside manda sulla terra Cupido da Psiche affinché la colpisca con una delle sue frecce; Cupido s'innamora della ragazza. Di nuovo un'immagine della caduta del divino nella materia, da un lato; dall'altro, la prova che la divinità (Eros) aiuta l'anima (Psiche) a riprendere la via del ritorno verso la patria ultraterrena. Le tappe di questo ritorno sono rappresentate dalle cerimonie di iniziazione al culto di Iside.
Dapprima un oracolo chiama Psiche alle nozze con Cupido; queste nozze vengono descritte come un atto di morte. Le «nozze sante» sono una componente dei riti di iniziazione; il Dio veniva rappresentato da un sacerdote. L'appello all'iniziazione viene sempre emanato attraverso un oracolo e un sogno. Nel rito la persona, così come era in precedenza, muore. In tal modo l'iniziazione è nel contempo matrimonio e morte.
Cupido chiede a Psiche la discrezione assoluta verso le sorelle e Psiche giura. Tale segretezza anche con i parenti più prossimi è un obbligo per tutti coloro che entrano nella comunità dei misteri. Le sorelle di Psiche simbolizzano i profani. I veri parenti dei «misti» sono i loro fratelli e sorelle di fede.
Ma Psiche viola il giuramento e si lascia indurre dalle sorelle ad osservare lo sposo di notte. La curiosità peccaminosa è fatale a Psiche: il dio si separa da lei. La missione di Psiche sarà da allora quella di cercare lo sposo attraverso lunghe peregrinazioni.
La scena della lampada ha carattere misterico; la visione del dio era una cerimonia dell'iniziazione. Ma questa massima felicità era invero più di quanto fosse consentito all'essere umano. Dopo l'iniziazione, il «mista» deve ritornare nel mondo. Il resto della sua vita sarà dedicato al servizio della divinità; egli continuerà a cercare dio.
Quando Psiche è sola, si butta nel fiume. Nel culto, a ciò corrisponde un bagno nel quale tutti i peccati dell'uomo vengono lavati. Poi Psiche cerca lo sposo. In tal modo il mito di Iside si ripete; la dea aveva cercato Osiride, il marito deceduto, in tutto il mondo e infine lo aveva trovato.
Le prove cui Psiche deve sottoporsi, rispecchiano le prove dell'iniziando ai misteri. Solo in apparenza Venere rivolge la propria collera contro Psiche; in realtà le prove servono a rendere possibile la riunificazione di Psiche con Cupido. Per l'iniziando ciò equivale al livello più alto dell'iniziazione mistica.
In un primo tempo Psiche viene afferrata per i capelli, viene schiaffeggiata e flagellata. Chi aspirava all'iniziazione misterica doveva sopportare simili punizioni corporee quale espiazione per gli errori commessi nella vita passata e quale dimostrazione della ferrea volontà di servire la dea anche a costo di grandi sacrifici.
Le prove diventano sempre più difficili; le ultime sono le più impegnative. Psiche deve impadronirsi della lana d'oro delle pecore del sole. Compito quasi irrealizzabile che richiede un viaggio nell'aldilà: Psiche lo intraprende. Nel culto, questi viaggi nell'aldilà vengono ripresi attraverso scene allusive.
Nella prova successiva Psiche deve attingere l'acqua della vita alla fonte dello Stige. La fonte dello Stige risale al mito greco: essa è stata localizzata ai confini meridionali dell'Egitto al di sopra di Siene (Assuan) tra le rocce delle prime cateratte del Nilo. Nella geografia semimitica degli Egiziani, colà nasce il Nilo, il fiume di Osiride. Per poter attingere l'acqua sacra alla sorgente molti seguaci di Iside hanno compiuto un lungo pellegrinaggio. Ma nel culto ci si è spesso accontentati di attingere l'acqua consacrata in un luogo al centro del tempio, altrimenti inaccessibile. Nel mito egiziano, Iside si è servita dell'acqua consacrata per rianimare il figlio Arpocrate mortalmente malato. Psiche guarisce la ferita di Cupido con l'acqua lustrale. Dunque sia lei, sia ogni iniziando ai misteri di Iside ripetono ciò che la dea aveva fatto una volta.
L'ultimo compito di Psiche è un vero e proprio viaggio nel regno dei morti. Questo viaggio è stato simbolicamente introdotto anche tra i riti dell'iniziazione affinché il mista impari la via da seguire dopo la morte. Psiche deve recare in un cofanetto l'unguento di Proserpina. Questo cofanetto è noto nel culto dei misteri col nome di «cista mystica». Numerosi penitenti dell'Averno cercano di trattenere Psiche. Vi si trova anche il vegliardo Ocno («l'Esitante») che nella vita ha rifiutato l'iniziazione ed ora è costretto a caricare legna su un asino dal quale essa continua a cadere; vi sono le vecchie zitelle che hanno trascurato l'iniziazione ai misteri e le nozze sante sulla terra e sono ora costrette a tessere in eterno il loro abito da sposa; esse rappresentano i profani e Psiche non può intrattenersi con loro.
Dopo di che Psiche deve passare davanti a Cerbero, il cane infernale, al quale, per tranquillizzarlo, porge una focaccia sacrificale. Anche l'iniziando ai misteri doveva passare davanti a un cane simile.
Giunta di fronte a Proserpina, Psiche si stende umilmente nella polvere - anche Proserpina è un nome di Iside - e implora un pezzo di pane. Ma questo pane ha qualcosa di particolare; si tratta del corpo di Osiride. L'ingerimento di pane è una cena sacramentale, così come è stata adottata nei misteri. Psiche riceve il cofanetto da Proserpina e ritorna nel mondo superiore. Ma pecca di nuovo per curiosità, apre il cofanetto e viene colta da un sonno mortale. Sembra ora che Psiche sia veramente morta, ma Cupido scende dal cielo e risveglia l'amante.
La scena è da un lato l'ammonimento ad astenersi dalla curiosità peccaminosa; dall'altro essa riflette un rito dell'iniziazione ai misteri e cioè l'apertura della «cista mystica». In esso venivano probabilmente usati oli eterei che provocavano un'incoscienza temporanea. La visione dell'oggetto sacro uccide, ma rende nel contempo immortali. L'uomo vecchio è morto, l'uomo nuovo può ascendere agli dei.
Cupido conduce la sua Psiche sull'Olimpo; si festeggiano le nozze con danze e banchetti. Così anche nei misteri, dopo la fine della cerimonia d'iniziazione, durante un banchetto con danze, il nuovo iniziato viene introdotto nella cerchia dei «misti» simili agli dei.
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Fonti:
-
I misteri di Iside
- L. Apuleio, Le metamorfosi o L'asino d'oro, Introduzione di R. Merkelbach, BUR, Milano 1977, pag. 8-11
- Dissertazione-sul-concetto-di-mito
Immagine:
- W. Bouguereau, Il ratto di Psiche (1895)

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Le altre Puntate:
1 - Amore e Psiche [1] La Fiaba
2 - Amore e Psiche [2] Il Significato del Mito (1) Eros, le Fasi, le Prove
3 - Amore e Psiche [3] Il Significato del Mito (2) I Misteri di Iside
4 - Amore e Psiche [4] Il Significato del Mito (3) La Psicologia
5 - Amore e Psiche [5] Il Significato del Mito (4) Interpretazioni varie




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