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sabato 12 dicembre 2015

INIZIAZIONE

http://www.prosveta.it/

sabato 12 dicembre 2015

« L’Iniziazione è un lavoro sulla memoria. L’attività del discepolo di una Scuola iniziatica ha senso unicamente se egli comincia col cercare di ricordasi del mondo di luce dal quale è disceso e al quale deve un giorno ritornare. Grazie alle verità e ai buoni influssi che riceve, e con l’aiuto delle entità del mondo invisibile, egli riesce a ritrovare in se stesso le tracce di quel Paradiso perduto e vive questa memoria come la più grande benedizione.

Egli deve anche ricordarsi delle sofferenze che ha patito, come pure degli errori che ha commesso e dei debiti che ha contratto, poiché un giorno dovrà ritrovare tutti gli esseri che ha danneggiato, al fine di riconciliarsi con loro e riparare ai torti fatti, per poter liquidare il suo karma. È questo il compito che attende il discepolo, ed è questo il compito che attende tutti gli esseri umani. Solo chi è riuscito a correggere i propri errori e a riparare al male che ha fatto viene ammesso definitivamente nell’assemblea dei figli di Dio. » 

martedì 7 gennaio 2014

Le 12 Leggi del Karma (Tu Sei Luce)

Fonte: http://tuseiluce.altervista.org/blog

 

Nell’eternità abbiamo bisogno di un sistema che ci faccia evolvere e crescere in modo che possiamo raggiungere il fine ultimo, ovvero l’illuminazione, quello stato in cui non ci sono più ostacoli al flusso delle informazioni, alla saggezza, all’amore e all’armonia che provengono dalla Sorgente. Ecco perché esistono le leggi karmiche. Molte religioni ne hanno dato una interpretazione particolare e le hanno utilizzate per introdurre la paura, per sfruttare la gente e instillare il sentimento di impotenza in miliardi di persone. Invece l’obiettivo è proprio l’opposto: infondere speranza di pace e gioia. Fare del bene porta altro bene; lo stesso vale per il male.

A. Causa-effetto

1. Raccogli ciò che hai seminato.
Grande legge del karma.

Ciò che dai ti ritorna indietro per l’eternità. Ecco perché siamo responsabili di tutte le nostre azioni nel tempo e nello spazio.

2. Attrai ciò che sei, non ciò che vuoi.

Quello che sogniamo e desideriamo può essere creato se lavoriamo innanzitutto su noi stessi, rimuovendo la polvere karmica, i blocchi e il sabotaggio. La legge dell’attrazione fa coppia con la legge della creazione. Il tuo contributo influenza il risultato. Ciò che ti circonda (quello che attrai e ciò che fa parte della tua vita) è un indizio della tua intima natura.

3. Ciò a cui opponi resistenza persiste.
Legge dell’umiltà.

Ciò a cui opponi resistenza riflette chi sei dentro. Sei perso nell’illusione e neghi chi sei? La nostra zona d’ombra è la parte di noi che sopprimiamo e che torna a ossessionarci innescata da circostanze che ci portano a giudicare e a condannare.

4. Ovunque tu vada lì ti troverai.
Legge della crescita.

Se non cambi, niente cambia. Ovunque tu vada porterai con te la tua zona d’ombra. Fuggire via da una sfida significa posporre il tuo processo di crescita. Se non trovi il coraggio di confrontarti amorevolmente e di dire la verità sei destinato a soffrire per sempre. I cambiamenti appresi lentamente, fatti con il cuore, sono quelli più duraturi.

B. Azione personale

5. Ogniqualvolta c’è qualcosa di sbagliato, c’è qualcosa di sbagliato in noi.
Legge dello specchio.

Stai dando il tuo contributo e stai facendo la differenza in modo amorevole?
Ogni cosa sul tuo cammino è uno specchio per guardarti dentro. Se fuori c’è confusione e inquietudine, penetrando in profondità dentro di te risolvi il problema.

6. Anche le azioni più insignificanti acquistano importanza nel momento in cui le compi.
Legge della sincronicità.

Impara la disciplina e l’umiltà. Tutti contiamo e siamo un tutt’uno. È il lungo periodo che conta. Ricordati che verrai messo alla prova e che devi ancora gestire le conseguenze delle tue azioni passate. Perciò magari fai tutto come si deve ma le cose continuano a non funzionare. Resta in carreggiata, alla fine la ricompensa è la crescita che hai ottenuto.

7. Non puoi pensare a due cose contemporaneamente.
Legge della direzione e dei motivi.

Hai motivi reconditi, un secondo fine, o pensi al di là di te stesso? Le incongruenze sono la principale causa di autosabotaggio. La paura del successo e la gelosia degli altri ci impediscono di andare avanti

8. Se credi che una cosa sia vera, allora talvolta nella vita devi dimostrarlo.
Legge della volontà.

Fai molta attenzione a ciò in cui credi e lavora costantemente sulle tue convinzioni negative e sulle cose negative che dici. Non parlare mai male di te perché è come se ti lanciassi addosso una maledizione. Paura di lavorare sodo? Datti da fare o chiudi il becco.

C. Storia e risultati

9. Legge del qui e ora .

Lascia andare il passato e vai avanti. Concentrati sul luogo in cui ti trovi e su ciò che devi fare dentro di te per evolverti e progredire. Continua a lasciare andare il passato, perdona, dimentica e ricordati le lezioni che hai imparato.

10. Più le cose cambiano, più restano immutate.
Legge del cambiamento.

La storia si ripete finché non impari le lezioni che cambiano il percorso. Le lezioni vengono dimenticate, ma la saggezza rimane e viene espressa nel nuovo comportamento. Ciò che attrai è diverso o ha un effetto diverso.

11. Se ti focalizzi sulle cose buone nella tua vita, ne accadranno altre.
Legge della pazienza e della ricompensa.

Sei focalizzato su ciò che non hai? Cerchi le cose superficiali e appariscenti anziché quelle essenziali? La felicità deriva dal realizzare ciò che sei destinato a compiere, a prescindere da quanto possa essere semplice o grandioso. Non c’è niente di male a sognare in grande, ma la tua felicità non dovrebbe dipendere dalla realizzazione dei tuoi sogni. La felicità si trova lungo il cammino, non nel suo completamento.

12. Ciò con cui contribuisci ti viene restituito.
Legge del valore e dell’ampliamento.

Il tuo contributo amplia o fa decrescere il tutto. Il valore è l’energia estesa. In molti scelgono la comfort zone della mediocrità, smettono di interessarsi e di imparare cose nuove. Si identificano con il loro lavoro e con i risultati del passato. Il cervello è programmato per un processo di crescita illimitato. Gran parte delle malattie della terza età sono causate dalla pigrizia che ci coglie durante la vecchiaia. Devi tenere allenato il fisico, mangiare sano e mettere costantemente alla prova il cervello con nuovi compiti, nuovi studi. Non smettere mai di evolverti.

Il tuo lavoro karmico interiore
Leggi questo capitolo ancora una volta finché non ti rendi conto che devi interiorizzare questi principi ed esprimerli nella tua esistenza. Scrivi ciò sui cui devi lavorare. Fotocopia o stampa i 12 principi e leggili quotidianamente.

Estratto dal libro: Lascia che Sia Karma Positivo per migliorare la Vita, il Lavoro, e avere Fortuna

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Karma e Reicarnazione – Il Karma e la Reicarnazione stanno acquisendo sempre maggiore importanza. E’ sempre crescente il numero di persone che ammette di avere principi di ricordi di vicende, stati d’animo o immagini di vite passate. La reincarnazione indica la rinascita in un altro corpo dell’anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica. Karma invece è un termine sanscrito che indica la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo, vincolando le anime al ciclo di morti e rinascite detto appunto reincarnazione.

 


sabato 19 gennaio 2013

Aforismi Diacronici (01-19)

01. Accettare e vivere bene la propria attuale condizione, prevedere e prepararsi per la prossima.

02. Che la sofferenza di ogni essere possa essere utile per la propria crescita.

03. Amare il Proposito della Vita.

04. Che ognuno possa essere aiutato a trovare il proprio posto e la propria via.

05. Cambiando casa spesso cambiano anche i vissuti.

06. Ci accorgiamo di ciò che abbiamo quando lo perdiamo.

07. In ogni vertice di una piramide triangolare c'è una stella!

08. Ho sentito dire alla radio:
     "Meglio essere odiato per ciò che sono che essere amato per ciò che non sono". (Fabio Volo?)


09. Se non ci fosse la verità non ci sarebbe nulla da dire.

10. Possano le donne favorire lo sviluppo dell'umanità.
     Possa ogni donna essere modello di evoluzione e di espansione della coscienza.

11. Sogno:
Ti è stata chiusa una strada, per gioco (senza farti molto male).
La tua reazione è stata rabbiosa, violenta, distruttiva: volevi far male, uccidere...
Ma ti sei chiesto, allora, da dove è venuta tutta questa energia? Dove stava se credevi di non averne? Non ti sembra questa una grande lezione? Allora l'energia c'è! Dove la nascondi e perché?

12. E' nel momento della decisione che si forgia il nostro destino.

13. Coltiva dei sogni ma lavora sodo per realizzarli. Vai lontano ma non dimenticare le tue origini.

14. Pensa positivo. Nonostante tutto sembri negativo, tu pensa positivo.
Nonostante tutto possa sembrare negativo, pensiamo positivo.
Può esserci il buio e può esserci la luce: pensiamo positivo, guardiamo la luce.

15. La personalità si educa
L'Anima si rivela
La Monade si vela

16. Per accettare, apprezzare delle situazioni brutte, cattive, certe volte, bisogna ricordarsi, volgere il pensiero verso quelle che pensiamo peggiori, o, addirittura pessime. Ma chi ci dice che una situazione che noi viviamo come pessima non sia invece, addirittura, la migliore di quelle possibili?
Gli eventi li possiamo vivere come punizioni o come premi, come effetti legati a: Karma, Dharma, Dio, Caso, noi stessi, gli altri.

17. Certe volte dimenticare non è distrazione, disinteresse, non curanza, ma percezione più profonda, preveggenza, saggezza inconscia.

18. Talvolta si sogna l'irreale pensiero che si potrebbe costruire una vita perfetta mettendo insieme posti, persone, fatti, periodi diversi: i migliori della propria vita…

19. Le cose si rompono, si guastano e, a volte si possono riparare o sostituire, a volte no. Lo stesso può succedere con i sentimenti, le persone, le situazioni.

domenica 6 gennaio 2013

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo (Le Passeur) (12)

D'Accordo con Urantia Gaia pubblichiamo…

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo

Publié le 28 septembre 2011 par Le Passeur
Dal Traghettatore. (Le Passeur).
Vediamo fiorire un po’ dappertutto delle profezie e delle date, quanto agli eventi a venire e perfino per quanto riguarda l’ascensione. Come se avessimo il controllo del tempo nel processo individuale dell’ascensione.  Sarebbe sano tralasciare tutti questi annunci senza fondamenti, nonostante alcuni predicatori hanno l’illusione dell’immunità. Quale sia la sincerità degli uni e degli altri, tutto questo è soltanto agitazione della mente rivestita da belle intenzioni e da grandi effetti di scena, che cercano ancora di controllare qualche cosa in mezzo alla grande orologeria cosmica. Gli ego spirituali non vengono meno e il business che ne deriva va a gonfie vele. La difficoltà principale è che alcuni  basano con coscienza il proprio tragitto secondo queste date e questi annunci. I dogmi sostituiscono i dogmi. Quante paure sono ancora inoculate cosi? I detrattori hanno in mano le redini del gioco per appropriarsi di ciò che brilla e per denunciare la stupidità umana a grandi rinforzi della propria ignoranza di ciò che succede e della mala fede che spesso li caratterizza. Non se ne privano.
Il vero cammino è interiore, è umile e discreto, non si imbottisce di artifici e non si affoga di concetti confusi e di annunci rumorosi. Per quanto riguarda l’ascensione è cominciata già da parecchi anni, vive una fase di accelerazione durante il nono scalino del calendario Maya e proseguirà per un grande numero di persone per un po’ - per abbastanza tempo – ancora dopo.
Tecnicamente, questo non è nient’altro che l’elevazione vibrazionale dell’essere che gli permette di estrarsi dalla matrice del vecchio mondo e di raggiungere il suo punto ottimale di co-creazione in questa dimensione. Da un altro punto di vista, è il passaggio dallo stato emozionale degli attaccamenti e della separazione, animato dal terzo chakra (il plexus) verso quello dell’amore incondizionato e della coscienza unificata – il quarto chakra, quello del cuore. E’ una porta maggiore poiché la predominanza dei tre primi chakra illustra in un certo modo l’ante-umanità. Ciò significa che finalmente incarneremo un’umanità completa. Lasciamo la confusione per la serenità, l’inconsapevolezza per la responsabilità, la predazione per l’amore e la fraternità, la sofferenza per la gioia. Chi dice meglio?
Secondo i destini programmati, certi si stabilizzeranno velocemente in una dimensione che permetterà loro di aiutare gli altri a entrare nell’Età d’Oro della terra. Altri prenderanno il loro tempo per arrivarci, secondo la tenacia degli attaccamenti, che daranno altrettante numerose resistenze, altri infine lasceranno questo piano di vita per proseguire più lontano la propria esperienza personale in una dimensione di vita che corrisponderà loro. Altri ancora, venuti specialmente a incarnarsi per amore, per aiutare in questa tappa dell’evoluzione collettiva, ritorneranno a casa loro. Gli ultimi, tra cui numerosi burattinai andranno in un altrove in risonanza con il proprio livello di coscienza, il tempo di assimilare tutte le implicazioni dei loro comportamenti e cominciare un lungo ciclo di riequilibrio karmico dei propri atti. Tutto ciò si farà per amore della vita, nella consapevolezza che non c’è morte.
L’Età d’Oro è dunque alle nostre porte. Ma l’intenzione è importante in questa storia. Vedere nascere personalmente questa nuova era, è uno sforzo da iniziare in sé e da tenere insieme con determinazione.
Sostenere collettivamente l’intenzione di cambiare il corso della vita, è come lanciare sassi in mezzo a un ruscello. Qualche sasso cambia poche cose, ma una volta raggiunta la massa critica – il numero – tutto diventa possibile. All’inizio inevitabilmente, è qualche cosa che assomiglia al caos che si manifesta, le correnti cambiano e portano via ciò che era al secco o prosciugano ciò che era immerso, ma dopo un breve momento, il corso del ruscello disegna un altro letto che ognuno sarà libero di seguire oppure no. Gli attaccamenti faranno preferire ad alcuni di aggrapparsi  contro corrente, talvolta fino allo sfinimento e affogare, è la scelta della paura.
Se il ciclo della nuova erosione che si annuncia sarà lungo, il movimento che l’ha scatenato sarà stato brusco ed effimero. E l’umanità è al commando dall’inizio alla fine in questa storia. Non aspettate salvatori o maestri che si presenteranno come tali quando tanti messaggi ve lo annunciano. Siete, siamo i  propri salvatori, i propri maestri. Sebbene i burattinai attuali fanno di tutto per impedirci di averne conoscenza, abbiamo sempre la scelta della linea del tempo che scegliamo (vedere la nuova linea del tempo)  e il potere di impegnarci con lo spirito leggero; è la scelta della fiducia.
Nel frattempo, i mondi non si separeranno in eterno. Questa fase di separazione tra le vecchie e le nuove energie, che fanno che le une e le altre hanno e avranno sempre di più difficoltà a coabitare, durerà  soltanto durante la transizione, questo periodo delicato in cui gli scalini di disgregamento del vecchio sistema si succederanno abbastanza rapidamente. A cominciare con l’economia, non dubitiamone cambierà molto presto la faccia del mondo, ma anche i poteri politici come esistono, manifestati nell’ego e la separazione, verranno sostituiti da un’organizzazione inspirata il cui obiettivo sarà finalmente il benessere dell’umanità e che si installerà con molta naturalezza. E’ probabile che a questo punto, l’energia non sarà più fossile né nucleare, sarà libera, geograficamente accessibile a tutti e gratuita. Non stiamo parlando di fantascienza, esiste già Nicola Tesla l’aveva scoperta, i finanzieri l’hanno confiscato da un secolo perché non potevano metterci un contatore, ma ci sarà restituita. Sono peraltro certo che saremo molto aiutati in questo senso. Immaginiamo che un’energia libera accessibile dappertutto e mezzi di trasporto adattati a questa cambieranno considerevolmente la natura degli squilibri attuali. Ecco ciò che sembra in marcia oggi.
Sempre nelle grandi linee, secondo l’osservazione delle scale di tempo abituali, possiamo pensare che il pianeta ne avrà probabilmente per qualche anno a riequilibrarsi nei suoi aggiustamenti geofisici e climatici. Ma lì di nuovo come sapere? E d’altronde, anche se sapessimo molto, chi dice che ciò che succede sarà quantificabile sulla base di ciò che conosciamo? D’altronde cosa sappiamo realmente dei cicli su questa scala? Quale prospettiva ne abbiamo? Qualche migliaia di anni tutt’al più, e ancora, frazioni di teorie che tengono fino alla seguente. Non ho dubbi che gli astrofisici sappiano di che cosa parlano nel contesto delle loro conoscenze attuali. Ma questo contesto è cosi piccolo e ciò che intravedono è cosi grande. L’astrofisica è soltanto alle balbuzie, siamo al punto in cui il bambino percepisce il corridoio dietro la porta socchiusa della camera dove si sveglia nella propria culla. C’è cosi tanto da vedere, tanto da imparare, tanto da scoprire. E’ d’altro canto questa la speranza più bella con cui possiamo nutrire le nostre anime. C’è tanto e tanto da conoscere …. E abbiamo per questo una storia da vivere che non conosce la parola fine.
Non mi rischierò a spingermi oltre in questo quadro perché penso che non siamo in grado di immaginare ciò che sarà il mondo in cui il nostro modo di percepire le cose sarà cosi tanto cambiato. Gli aspetti concreti, le tecnologie tra cui la padronanza del suono, della luce e dei cristalli saranno il cemento, sono una cosa. Ma come potremmo immaginare la natura del nostro sguardo sulla vita al di fuori del sentimento di separazione e del caos emozionale che sono tuttora i nostri, cosi come attraverso una connessione a ciò che bisogna osare chiamare la nostra divinità ritrovata?
Non cerchiamo più di giocare ai profeti, occupiamoci piuttosto di indirizzare le nostre vite verso l’apprezzamento del presente, la gioia di svegliarsi sulla terra in questo momento eccezionale della sua storia, la semplicità e la condivisione di questi istanti di grazia con gli altri. La via è lì; sicuramente non c’è negli intrighi degli ego spirituali che hanno riempito i vuoti lasciati dalle paure del New Age, lì dove c’è la paura l’ha sempre preceduta l’ignoranza, ne nei vecchi dogmi religiosi o nelle nuove sette esoteriche. Il tempo non è più da seguire i guru, il tempo non è più da piegarsi, lo sguardo spento, alle regole artificiali inventate da altri tempi, non è più da sottomettersi all’abitudine.
L’agitazione del vecchio mondo non ci appartiene più. Per noi che abbiamo scelto di non lasciarsi andare alle paure, per noi che abbiamo scelto di evolvere e di rinascere, il tempo è alle notti stellate, ai fuochi di gioia tra gente amorevole, il tempo è alla fiducia in noi stessi e allo sguardo benevolo sui nostri fratelli e sorelle di oltre frontiere. Sono ampie queste frontiere da cancellare e designano i loro limiti ben al di là della nostra terra. Bisognerà imparare ad accettare l’idea che la vita brulica di forme dappertutto nell’universo e a riconoscerle come i figli della nostra Fonte. I popoli anziani li hanno bene conosciuti e riprenderemo questo sentiero che la menzogna e il tempo hanno cancellato.
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 06.07.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
http://www.urantia-gaia.info > La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione di non associarlo a fini commerciali, di rispettare l’integralità del testo e di citare la fonte.

À propos de Le Passeur

Nomade sur le chemin...















lunedì 9 aprile 2012

Il Risveglio in sé (2) Dal Decondizionamento alla Liberazione (Le Passeur)


Publié le 11 mai 2011 par Le Passeur (Il Traghettatore)
Dal decondizionamento alla liberazione.
Istruzioni per l’uso.
La Guarigione
Guarire è prendere la via della vacuità
Per cominciare, prendi coscienza che la confusione regna nella tua mente. Quante volte non pensi? Cerca un po’. Siamo d’accordo, non spesso, ma quando succede  (sii certo che per molte persone non succede mai) noterai che capita sempre quando sei consapevole nel momento presente. La chiave risiede lì: essere nel momento presente. Se non sei consapevole dell’assurdità della confusione nella tua mente, osserva per un istante di cosa sono fatti i tuoi pensieri, e ti accorgerai che si collocano sempre nel passato o nel futuro. Mai nel presente. E’ come se nella tua mente il presente non esistesse, quando è effettivamente l’unica vera realtà del mondo che percepisci. 
Le tue idee del passato o del futuro consistono a progettare un’energia in un luogo che non esiste. Perché secondo la tua rappresentazione lineare del tempo, che è la tua in questa dimensione, pensi alle cose che non sono più, o pensi alle cose che non sono ancora arrivate e che forse non arriveranno mai. Tuttavia, non sei mai nel momento presente, che è l’unico veramente percettibile da tutto ciò che sei.
Ecco una delle chiavi essenziali della liberazione. Cerca il più spesso possibile la percezione del momento presente nel tuo quotidiano, imparerai così a tranquillizzare la tua mente, ad addomesticare quest’animale selvaggio che ha fatto finora soltanto ciò che ha voluto di te.
Quando sarai peraltro consapevole che ognuno dei tuoi pensieri è un’energia non controllata, se buttata troppo rapidamente nell’universo, se ne va sempre da qualche parte calamitando la sua risonanza. Ti lascio immaginare il grado di inquinamento che un unico essere umano può produrre in una vita. Del resto è una delle cose sui cui sarebbe bene che cominciassimo tutti a lavorare.

Un esercizio semplice per essere nel momento presente è di sederti nella natura, di chiudere gli occhi e di provare pienamente la sua presenza attraverso i tuoi altri sensi, il vento negli alberi, sulla tua pelle, il canto degli uccelli, il volo degli insetti, il calore del sole. Se non ti trovi vicino alla natura, prova nella tua città, certo è meno nutriente ma prendendo coscienza dell’istante presente, avrai la percezione che esiste ovunque e sempre. La sua grande qualità è che insedierà in te un po’ alla volta il silenzio lucido e onnipotente, la vacuità, per ritrovare la vera casa, là dove riposa la tua padronanza persa che sta aspettando il tuo ritorno.
Guarire è prendere la via dell’essere più leggero
Ognuna delle cellule del tuo corpo immagazzina il peso delle tue memorie, quelle di questa vita certo, ma anche quelle delle tue vite precedenti, e addirittura certe trasmesse dalla tua ascendenza – ciò che si chiama le “memorie cellulari”. Immagina un po’ la quantità di emozioni diverse, tra cui certe particolarmente pesanti, che hanno potuto accumularsi durante tutto il tuo percorso nell’incarnazione! 
Il mal-essere, le paure, la malattia, sono le conseguenze dell’energia non armoniosa accumulata in te, che finisce sempre per esprimersi attraverso una o più delle tue zone di ombra, il più delle volte quelle che sono nate dai più grandi dolori, là dove sei più vulnerabile.
Quando avrai individuato le tue zone di ombra e che sarai in grado di identificare le ferite dell’ego che ne sono la causa, avrai sciolto i nodi dei bagagli emozionali che li alimentano. Da lì, i bagagli essendo aperti, ne farai ciò che vuoi a seconda del tuo libero-arbitro, e forse niente se hai deciso di non alleggerirti. Ma nel caso contrario, se hai la volontà di uscire dal gioco e di guarire, la via che ti invito a seguire è quella del perdono e della compassione. Per te come per altri.

È nel perdono sincero e profondo verso le ferite date e le ferite ricevute che potrai allora guarire veramente, così come la compassione per chi ha recitato la parte del carnefice e che è soltanto la vittima delle sue ferite, anche se talvolta sei stato tu questo carnefice.
Non dimenticare che nel lungo percorso delle tue vite su questa Terra, hai qualche volta posto la testa sul ceppo, e qualche volta hai tenuto l’ascia. E’ stata la via per ognuno di noi senza eccezione, Abbiamo dovuto sperimentare pienamente le due polarità della dualità, e abbiamo quindi assegnato le parti fino lì col nostro pieno consenso nel rispetto dell’equilibrio delle energie opposte, in altro modo detto le leggi del karma.
Cosa sono queste zone di ombra in te?
Sono tutti i tuoi atteggiamenti, i tuoi comportamenti, le tue reazioni che provocano in te e/ o per altri dei dolori, delle malattie e dei sentimenti non voluti, dunque di natura tale da allontanarti un po’ di più dal tuo essere divino.
Non è molto difficile guardarti dentro. Chiediti per esempio perché ti arrabbi in tale situazione o rispetto a tale discussione. Osserva tutte le volte in cui questo è successo e risali al sentimento che ha provocato la tua collera.
Che cosa provavi allora, quale parola o quale situazione ha scatenato la tua reazione?
Che cosa ti ha ricordato, quale immagine ti è venuta?
Pratica così in ogni circostanza e avrai delle eccellenti probabilità di esumare la ferita non guarita che c’è dietro. E se questa non viene alla luce subito, perché risale a più lontano forse un’altra vita di cui non raggiungi il ricordo, fidati della vita affinché ti riveli presto come rimediarci. Che tu lo voglia o no, hai in questo mondo come al di là di questo mondo delle guide che sono lì per te e chiedono soltanto di aiutarti.
Sulla via del risveglio, le cose accadono sempre così, la grande legge della sincronicità si applica a ogni sollecitazione dell’essere sulla strada. Incrocerai sempre la persona, il libro o il film che risponderà a una delle tue domande sincere. E se sai osservare la natura, troverai molto spesso i segni che ti saranno utili.

Cosa fare quando identifichi una delle cause di una delle tue zone di ombra?  Niente di molto difficile: accoglila.
Lascia risalire l’emozione, non bloccarla, accoglila come una particella di te che si libera alla fine, e prova dell’amore per questa piccola parte di te ferita che faceva tanto fatica a esprimere il suo dolore. Semplicemente, abbi compassione per te stesso. Sei stato ferito e hai sofferto, meriti solo amore per questa prova, e soprattutto non del disprezzo, della collera o della vergogna.
Non emettere nessun giudizio, accogli questa emozione che si libera, sia nelle lacrime, nelle grida o nel silenzio che ti sommerge. Vedila come un bambino tuo, parlagli, digli che è tutto finito, che è libero e che niente alimenta più oramai il dolore che l’ha visto nascere. Se ami senza condizione il bambino ferito che si rivela, guarisce all’istante.
Al tuo ritmo, a seconda delle tue forze, senza nessuna pressione, riconoscerai quasi tutti i bambini del tuo dolore e renderai loro la libertà.
In questo mondo di dualità la cui esperienza sta per finire, rimarranno forse alcune ferite non guarite, ma questo non ha una grande importanza. La cosa più importante è di avere preso la strada della comprensione di chi siamo. Quando le problematiche più pesanti sono risolte, i pochi stracci ancora appesi non ti impediranno di andare  dritto a reinvestire l’essere divino che sei. E quel giorno lì, quale ombra pensi potrà opporsi a tanta luce?
L’abbandono
Riassumiamo un’ultima volta.
Hai dunque preso coscienza alla fine, che non sei nato in questo mondo con l’unico scopo di sottometterti alla volontà di altri e di seguirne ciecamente le regole imposte. Hai quindi iniziato a percepire i meccanismi che ti avevano condizionato fino ad adesso, hai scoperto in te la dipendenza da questo condizionamento ciò ti porta a guarirne le ferite, hai guarito l’essenziale… E adesso?
Adesso, sei in grado di ricollegarti per davvero con il tuo spirito superiore. Sei in grado di allinearti con la tua divinità. Sei in grado di essere.
In realtà, col progredire del cammino, avrai già fatto delle incursioni in uno strano mondo, sono i segni del tuo ricollegamento progressivo. Salvo eccezione, tutto non sgorga immediatamente come quando si apre una valvola, le tappe si compenetrano e la progressione si fa la maggior parte del tempo per gradi.
Il lasciare-andare è stato per te una tappa spettacolare. Ovvero, ti ha condotto ad adottare atteggiamenti e comportamenti nuovi.
Quante volte ti sei sorpreso a questo punto a non reagire più come prima, in situazioni che ti avrebbero colpito, e avrebbero scatenato altrettante risposte da parte tua?
Quante volte ti sei detto che non ti riconoscevi?
Che ti sembrava di essere particolarmente zen?
Che non capivi come non ti preoccupavi più per tale o tale problema?
Il lasciare-andare è una tappa che si nota molto nel tuo quotidiano, è spesso destabilizzante per la tua cerchia che fa anche fatica a riconoscerti e che non sa più a che cosa aspettarsi da te.
Non ingannarti, questa tappa rappresenta una separazione più importante con ciò che era la tua vita “prima”. È un bene, poiché stai andando finalmente verso te stesso. Lungo il cammino incrocerai degli esseri che vivono lo stesso risveglio e che ti stimoleranno, ma qualche volta questo ha un prezzo da pagare: l’allontanamento di quelli con chi una volta condividevi la stessa influenza della società basata sull’ego. Capiterà anche che sarai per loro un catalizzatore e certi ti seguiranno, ma altri si allontaneranno irrimediabilmente, è così, non costringere niente e nessuno, rispetta la strada scelta di tutti.

Al livello collettivo è la stessa cosa. Chi non dorme è in grado di osservare in questo periodo la separazione che peggiora tra i due mondi: il vecchio mondo legato alle energie che l’hanno mosso fino lì, e con lui quelli che vi si aggrappano con forza, e il nuovo, che non spunta da nessuna rovina del precedente, ma che manifesta la sua nascita a partire da una consapevolezza del tutto nuova, e come un’arborescenza si sparge in modo esponenziale in proporzione al numero di esseri che si risvegliano.
A questo punto del processo della tua guarigione e del tuo ricollegamento al tuo vero essere, sei già in grado di ritrovare vecchie memorie che risalgono alla superficie come le bolle di metano dal fondo degli oceani. Alcune di queste memorie, riesumate, hanno partecipato alla tua guarigione, altre ti hanno offerto semplicemente delle indicazioni sulle tue vite passate, o, più utili, ti hanno riaperto l’accesso agli archivi di un sapere che ritorna ora naturalmente.
Contemporaneamente, le tue percezioni si allargano a ciò che era fino lì invisibile, certe capacità possono già comparire, come la telepatia (spesso una delle prime a manifestarsi), così come la capacità di guarire altre persone, o ancora visioni inesplicate, delle incursioni in altre dimensioni dove stai recitando un’altra parte… e di altre percezioni ancora.
È la tua eredità, ti appartiene e saprai che cosa farne al momento giusto, nell’interesse di tutti. Non preoccuparti se niente di tutto questo si manifesta ancora, ognuno segue una strada di vita che è la sua e non fa bene confrontarla con quella degli altri, poiché questo paragone non ha alcun senso. Non è così che va misurata la strada compiuta in questo processo dell’ascensione
Questa tentazione del paragone è realmente ingannevole e richiede una grande vigilanza. Prima perché alimenta un’altra faccia dell’ego che si chiama spesso “l’ego spirituale”: diciamo che quando l’ego si rende conto di perdere terreno nel suo elemento materiale, il suo potente istinto di sopravvivenza lo guida verso altre influenze da esercitare. Sarà dunque per lui molto facile girarsi verso l’elemento spirituale, poiché vede la tua coscienza superiore prendere questa direzione senza poter impedirlo.
Vi racconterò un aneddoto.
Una volta in Tebaide, quando i primi monasteri cristiani sono apparsi nel V secolo, i monaci che erano ghiotti di ascesi e altre penitenze, avevano al refettorio la spiacevole tendenza a mangiare sempre meno rispetto al vicino per dimostrare in questo modo la maggior padronanza. Tanto che fu imposto di portare il cappuccio affinché nessuno vedesse il viso del suo vicino e non ne potesse giudicare l’appetito.

Non si conta più oggi il numero degli ”risvegliati » che sono stati intrappolati in questa maniera dal proprio ego. I più carismatici finiscono come guru, i più discreti smarriscono la propria umiltà e non sono più in grado di rimettersi in questione, perdendo così il proprio discernimento, si lasciano ingannare dalle proprie capacità nuove, e trascinano nella loro scia alcuni che sono ancora più vulnerabili.

L’umiltà è una potente luce nell’oscurità. E’ un Sole che vede il “piccolo”” in questo mondo diventare “immenso” nell’altro. Quando tutto sembra diventare complicato e il discernimento viene a mancare, quando i dubbi risalgono e la sete di controllo prosciuga di nuovo il palato, l’umiltà conduce l’essere con dolcezza verso l’altare dell’abbandono, che è la soglia suprema dove investe la pienezza del suo abito di luce.
L’abbandono è la nuca che si offre nuda al divino in sé. È la fede estrema, ed è la pienezza di una gioia serena e profonda.

La Luce
Qualcuno ha detto, molto tempo fa, che ci saranno molti chiamati e pochi eletti. La ragione è che le trappole che ci siamo inventate collettivamente sono molte e variegate. Ma non serve preoccuparsi, qualunque sia il ritmo dei nostri passi, tutti ritroveranno il proprio essere divino presto o tardi, nessuno sarà lasciato mai sul bordo della strada, sii certo di questo.
Non dimenticare fratello mio, sorella mia, che siamo dei nomadi un po’ pazzi, pieni di brio e di gioia. Abbiamo deciso molto tempo fa, contro venti e maree, di vivere quest’ampio palcoscenico che è la Terra, indossando a seconda delle nostre vite tanti tipi di maschere e di scenari, tutti destinati a riempirci di un’esperienza nuova, e ancorare nella materia una luce che non conosceva.
Ora che la rappresentazione sta per concludersi finalmente, e che il sipario sta per cadere, andiamo a fare qualcosa di molto bello con ciò che abbiamo imparato, qui su questa Terra molto amata, il suo vero nome in seno all’universo è “Urantia Gaïa”.
Ti dirò una cosa fratello mio, sorella mia, quello che abbiamo fatto e di cui possiamo rallegrarci. Abbiamo tutti insieme accettato di abbandonare un giorno il nostro mondo dell’etere per investire un po’ alla volta la materia fino a incarnarsi in un corpo, dimenticando volontariamente tutto ciò che eravamo. Ci siamo lasciati manipolare da esseri che hanno fatto di tutto per separarsi sempre più irrimediabilmente dal nostro essere divino. Sono perfettamente riusciti a trasformarci nei loro schiavi ignoranti e creduli, poiché il nostro sentimento di separazione è cresciuto a dismisura.
In quest’oscurità fitta abbiamo dovuto immaginare che esistesse qualcos’altro rispetto al mondo diventato il nostro e che avevamo la capacità di evolvere.
Hai un’idea, fratello mio, sorella mia, di quante vite e sofferenze dell’ego sono state necessarie? 
Ma lì in fondo alla melma più profonda, nel buio assoluto, piedi e mani legati, con giusto l’aria che ci occorreva per alcuni istanti di sopravvivenza nei polmoni, abbiamo saputo riconoscere la fiamma indistruttibile che non ci ha mai abbandonata, e di tutta la volontà di ognuna delle cellule del nostro corpo, ne abbiamo penetrato un po’ alla volta l’incandescenza. Grazie all’immenso potere di libertà che ha distillato in noi, siamo risaliti verso la superficie rompendo una a una le nostre catene fino a trascendere tutti i limiti imposti.
In altri regni, che sono anche la nostra eredità in tutta questa grande storia, legioni di esseri di luce ci hanno aiutato con tutta la forza infinita del loro amore, e si sono rallegrati, con uno stupore crescente, per ogni passo che abbiamo trovato la forza di fare verso di loro, verso di noi.
Non credere fratello mio, sorella mia, quelli che dicono che abbiamo perso il treno, che ci siamo svegliati troppo tardi. Certo avremmo potuto fare meglio e tutta la fine della storia avrebbe potuto svolgersi diversamente. Sii certo tuttavia che ogni cosa è sempre giusta nella scala dell’orologeria cosmica, e che alla partenza, con la perdita della nostra identità, intrappolati in questa dimensione non unificata, separata del cosmo, le nostre probabilità erano veramente minime.

Rallegrati dunque, fratello mio, sorella mia, senza orgoglio ma con la sobria fierezza della strada compiuta. Sei sulla soglia. Stai per ritornare a essere l’essere di luce che sei sempre stato, l’essere divino che va umilmente a vivere l’eredità unica di “Urantia Gaïa”, con la quale cammini cuore a cuore nella tua ascensione.
All’alba dei “Soli” del nuovo mondo che sta per spiegare le sue ali, stai già scoprendo il tuo vero potere creatore… e  tutto si farà ora in coscienza e in gioia, nell’amore trasceso del divino in te.
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 11.05.2011 – Tradotto da Angie & Stéphanie - Versione originale francese
> Altri articoli tradotti in italiano
http://www.urantia-gaia.info
> La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione di non associarlo a fini commerciali, di rispettare l’integralità del testo e di citare la fonte.




























domenica 4 settembre 2011

Trasmutazione Elettronica

Estratti dal libro “Trasmutazione elettronica” di Ruben Cedeno
a cura di Rita Palmieri

Care amiche/amici,
h
o voluto estrapolare da un piccolo libro una parte importante, da tenere presente nella nostra vita ogni momento, come Co-creatori e responsabili di ciò che creiamo.
Spero vi possa essere utile, per accelerare il percorso spirituale.
Un affettuoso augurio di "Buona Vita!"


Elettroni

Lo Spirito Santo è il Principio Universale che dispensa l’energia elettronica dell’Universo.
Gli elettroni sono le particelle piccole, primitive e leggere che sono intorno al nucleo dell’Atomo. Sono la componente universale di ogni tipo di energia che esiste, sia fisica che non (gassosa, emozionale, mentale, Cristica, o della “Presenza Io Sono”). Sono scaricati dal Grande Sole Centrale verso la nostra Presenza interiore “Io Sono” e, scendono in noi attraverso il nostro Cordone d’argento, per essere qualificati in ognuno dei quattro veicoli inferiori (fisico, eterico, emotivo e mentale). Sono recettivi ed impermeabili e si impregnano della qualità dei pensieri ed emozioni che noi creiamo mentalmente.

Eloha Elohae, Alpha e Omega, Helios e Vesta sono i Maestri di Luce dispensatori e conduttori della Luce Elettronica e dell’ “Energia Elettrica Fiammeggiante” (simile ai dispensatori di energia delle centrali elettriche umane).
Siamo collegati alla nostra fonte di energia divina tramite il Cordone d’argento e questa Presenza emana verso l’ “Io personale” milioni, miliardi di elettroni di Luce e di energia purissima.

L’energia elettronica contiene e funziona con i Principi Universali di:

Vibrazione Tutti gli elettroni vibrano

Causa ed Effetto

Ogni elettrone riproduce all’esterno, nel mondo degli effetti, ciò che è stato registrato all’interno
Generazione Ogni elettrone moltiplica la sua azione all’interno

Gli elettroni sono entità, minuscoli esseri di Luce, cristallini e, prima di entrare in noi, non hanno qualificazione.
Quando entrano nel nostro chakra:

laringeo si caricano della qualità di quanto decretiamo e diciamo
del cuore si caricano con la qualità dei sentimenti che abbiamo in ogni battito
della testa si caricano con le qualità dei pensieri che facciamo

Gli elettroni si qualificano con la qualità energetica che emaniamo.
Hanno lo scopo di aiutarci a realizzare il nostro Piano Divino di Perfezione e di ritorno al Padre: vengono da Dio e ritornano a Lui.
Sono impregnati della qualità energetica che abbiamo impresso in loro. Assorbono e si impregnano della qualità delle nostre azioni nelle tre caratteristiche di cui siamo dotati come Co-creatori:
- parole
- pensieri
- emozioni.

Gli elettroni che abbiamo mal qualificato (con parole, pensieri ed emozioni disarmonici) sono sporchi, carichi di energia negativa e, come effetto, attivano esperienze di sofferenza e malessere, impedendo la realizzazione dell’Ascensione.
Gli ambienti sono carichi di tutto ciò che la persona dice, pensa e sente (che poi manifesta nella sua vita con le azioni).
Attraverso la respirazione si immettono e si assorbono nel nostro corpo gli elettroni, con la corrispondente qualità energetica che noi vi imprimiamo.
L’energia da noi mal qualificata (piena di tensione, rabbia, malattia, miseria, ignoranza, critica, inerzia, colpa, violenza, ecc.) non può ritornare a Dio in quelle condizioni, poiché, per il Principio di Vibrazione, è respinta, in quanto quelle qualifiche non fanno parte della vibrazione di Dio.
Il nostro compito allora è quello di trasmutare quell’energia (che torna a noi sotto forma di sofferenza, difficoltà o malattia, per essere riconosciuta, trasmutata e purificata), come autori e responsabili della sua cattiva qualifica.
Gli elettroni, ad esempio, mal qualificati, sono “vestiti” di depressione, scoraggiamento, rabbia, ecc.
Ogni elettrone contiene il suo codice di Luce e, se deve ritornare a noi perché contiene energia mal qualificata, ci cerca e ci trova vibrazionalmente ovunque, per farcela trasmutare e purificare. Questa è la LEGGE.

Il KARMA è il ritorno della qualificazione elettronica prodotta da noi:
- se è stata costruttiva: ci benedice;
- se è stata distruttiva: riproduce situazioni simili a quelle mal qualificate in precedenza da noi, causando sofferenza.

Si può abbreviare il percorso della sofferenza se:

  • Riconosciamo come nostro l’elettrone disarmonico, lo accogliamo con Amore, perdoniamo (noi e gli altri) e lo trasmutiamo in qualità Costruttiva; oppure
  • Usiamo il Fuoco Sacro Violetto per trasmutare in positiva la qualificazione dei nostri elettroni di qualità distruttiva.

    Si può avvolgere nella Fiamma Violetta ogni elettrone mal qualificato per trasformarlo, dicendogli con Amore:
    “Io ti perdono e ti avvolgo nella Fiamma Violetta.”

L’Ascensione è impossibile da realizzare prima di aver purificato tutti gli elettroni che abbiamo mal qualificato. Non occorre più energia, ma trasmutare quella ostruita.

Esercizio per dissolvere e ritornare all’energia Divina, riqualificare e redimere tutti gli elettroni che abbiamo mal qualificato nella vita.

Nel nome della Presenza di Dio dentro il mio cuore,
Io invoco tutti gli elettroni mal qualificati di cattiva volontà, di ignoranza, di odio, giudizio, miseria, povertà, rancore, 
per dissolvere in loro, con l’aiuto del Potere del Fuoco Violetto, tutta la negatività con la quale io li ho qualificati.

Perdono ogni elettrone che ho qualificato negativamente e tutti coloro che ho danneggiato, e avvolgo tutto nella Fiamma Violetta.

Fiamma Violetta, avvolgimi, trasmutami, dissolvi in me tutta l’energia con cui ho qualificato gli elettroni negativamente, e falli di nuovo risplendere.

Io invoco ora il Raggio Bianco di Purificazione, per purificare tutti gli elettroni che mi sono stati assegnati nella mia corrente di vita, per dissolvere e trasmutare tutta la negatività che ho prodotto durante la mia vita.

Questo io affermo, voglio e sigillo nel sacro nome di Dio, che Io Sono Quello che Io Sono.

Grazie Padre!

 


Trasmutazione Elettronica

Ruben Cedeno

Trasmutazione Elettronica

 

Dettagli

Queste informazioni sono di un'importanza basilare nelle nostre vite, poiché ci dicono come si è creata l'energia sinistra che ha sporcato i nostri elettroni mal qualificati durante la nostra esistenza, e che è la causa del nostro malessere e l'impedimento per la nostra ascensione.
Questa pratica ci insegna anche la maniera di purificare i nostri elettroni per assicurare l'adempimento del nostro "Piano Divino di Perfezione", il successo per acquistare la nostra felicità e come iniziare lo sviluppo della nostra Ascensione.

Come apportare energie positive nella nostra vita e trasmutare quelle negative.

PER COMPRARLO

Link
- www.macrolibrarsi.it


lunedì 23 maggio 2011

Sorella Morte § Incarnazione



“La via in su e la via in giù
sono un’unica e identica via”

(Eraclito fr. 26,60)

Quando lo spirito che è racchiuso in quello che chiamiamo il Sé accetta l’incarnazione avviene perché esso comprende che deve entrare nella dimensione fisica per compiere un apprendimento. L’esperienza viene accettata poiché esiste un obiettivo spirituale più elevato, e non esiste altro modo per adempiere a questa missione che sperimentare la dimensione fisica.

Dicono che, prima che fossimo calati nella materia sapevamo il motivo dell’incarnazione sia nel progetto individuale, ma anche nelle strategie e nei progetti maggiori che coinvolgono il gruppo di più anime in cui siamo, perciò conoscemmo sia la trama della nostra esistenza che il progetto evolutivo delle altre persone che avremmo incontrato nella vita terrena.

L’energia che noi siamo si sceglie la forma del corpo, si sceglie i futuri genitori, si sceglie il paese in cui nascere, si sceglie le sue relazioni con i debiti e i crediti karmici collegati, poi scegliamo anche il livello evolutivo e l‘epoca storica in cui vogliamo nascere, poiché queste scelte sono ritenute le più adeguate per lo sviluppo.

Il Sé personale conosce il programma della futura incarnazione, perché è inserito in un Sé Superiore che è un “corpo collettivo di energia” che non ha età e che non subisce la limitazione spazio-temporale, perciò conosce tutte le forme di energie che compongono il corpo collettivo. Il nostro Sé è un’energia spirituale singola che è inclusa in un corpo collettivo di energie, perciò ne condivide la memoria e il sapere di cui potrebbe avere necessità, infatti attraverso il Sé Superiore abbiamo la conoscenza della nostra esistenza futura e di quella delle dimensioni con cui entreremo in contatto.

Per continuare a leggere vai al seguente indirizzo:
Lacompagniadeglierranti.blogspot.com/2011/05/guidati-dallenergia.html


Buona erranza
Sharatan

Fonte:
-
Guidati dall'energia

Grazie Sharatan!



giovedì 7 aprile 2011

Karma-Yoga, Râja-Yoga, Jñâna-Yoga, Bhakti-Yoga (Vivekânanda)

«La parola Dio è stata applicata, da tempo immemorabile, all'espressione del concetto dell'Intelligenza cosmica e di tutto quanto vi è connesso di grande e di santo... Milioni di anime umane l'hanno identificata con tutto ciò che esiste di più alto e di migliore, con tutto ciò che è razionale, con tutto ciò che è degno di essere amato, con tutto ciò che è eroico e sublime nella natura umana».

C'è
la strada del lavoro (Karma-Yoga),
la strada della concentrazione (Râja-Yoga),
la strada della conoscenza (Jñâna-Yoga),
la strada dell'adorazione (Bhakti-Yoga).

Karma-Yoga

La parola karma non è presa nella sua concezione metafisica, per la quale indica gli effetti di cui le azioni da noi compiute in precedenti esistenze sono le cause. Viene applicata qui all'azione stessa, a tutte le forme di lavoro.

«Se proprio volete farvi un'idea del carattere di un uomo, non considerate le sue opere grandi. Il primo sciocco che passa può, in un istante della sua vita, comportarsi da eroe. Guardate piuttosto come un uomo compie le azioni più comuni: esse vi riveleranno il vero carattere di un grande uomo... Gli uomini di grande volontà che il mondo ha generati furono grandi lavoratori, anime di giganti, con volontà così potenti da sollevare dei mondi».

Senza disprezzare gli aspetti più umili della fatica umana, abbiamo il diritto di proclamare la superiorità del lavoro compiuto per amore del lavoro in se stesso, secondo la dottrina della Gîtâ. Colui che meglio lavora, agisce senza alcuno scopo; non lavora né per il denaro, né per la gloria, nemmeno per conquistare il cielo. L'azione compiuta sotto l'influenza di uno di questi scopi, sempre più o meno egoistici, ci lega una palla al piede. Il vero karma-yogin, invece, agisce in tutto disinteressatamente, e per ciò stesso si libera. Il Buddha è stato il «karma-yogin ideale»

«Anche se l'uomo non ha mai studiato alcun sistema di filosofia, anche se non crede né ha mai creduto ad un Dio, anche se non ha mai pregato nemmeno una sola volta nella vita, anche in questo caso, se il solo potere delle buone azioni l'ha portato a quello stato in cui è pronto a dare la vita, a dare tutto per il prossimo, egli è giunto allo stesso punto al quale è arrivato l'uomo religioso attraverso le preghiere ed il filosofo attraverso la conoscenza; vedete così come il filosofo, il lavoratore ed il devoto si ritrovino tutti su uno stesso punto, che è l'abnegazione».

«Che importa che ci sia il cielo o l'inferno, che ci sia un'anima o che non ci sia!  Ecco il mondo: è pieno di miseria. Andate in questo mondo, come il Buddha, e sforzatevi di diminuire questa miseria, o morite in questo sforzo!  Dimenticate voi stessi! Questa è la prima lezione da imparare, che voi siate teisti od atei, agnostici o vedantini, oppure cristiani, o maomettani!»

«Il Karma-Yoga è un sistema etico e religioso il cui scopo è quello di farci raggiungere la libertà attraverso l'altruismo e le opere buone».

Il Karma-Yoga, come pure gli altri yoga di cui tratteremo più avanti, può prendere alcuni procedimenti da un altro yoga, lo Yoga regale (Râja-Yoga), che Vivekânanda definisce anche Yoga psicologico: è la strada della concentrazione. Infatti, la concentrazione può avere la sua parte in tutti gli sforzi compiuti in vista dell'unione con Dio.

Râja-Yoga

«La scienza del Râja-Yoga si propone di offrire all'umanità un metodo pratico e scientificamente elaborato per giungere alla verità».

La parola verità indica qui la scoperta del Dio nascosto dietro le apparenze dell'universo; Dio al quale lo yogin si congiunge.
Secondo Patañjali «lo yoga consiste nell'impedire al contenuto mentale di assumere diverse forme». Queste forme sono le onde che agitano il lago del nostro spirito (o contenuto mentale), e impediscono così di vedere il fondo, il nostro vero Io.
Il Râja-Yoga comprende otto tappe, che è bene percorrere «sotto la guida personale di un maestro». Senza tale sorveglianza, alcuni esercizi potrebbero avere dannose conseguenze fisiche, intellettuali o morali.

Jñâna-Yoga

Affine al Râja-Yoga, ma più intellettualizzato, è lo Jñâna-Yoga: la strada della conoscenza.

«Scienza e religione sono due tentativi paralleli per aiutarci ad uscire dalla schiavitù... La religione si occupa delle verità del mondo metafisico, proprio come la chimica e le scienze naturali si occupano delle verità del mondo fisico».

Bhakti-Yoga

«II Bhakti-Yoga è una vera e sincera ricerca del Signore, una ricerca che comincia, continua e si conclude nell'Amore».

«...noi non sappiamo dove cercare l'oggetto vero, ma ogni amore ci spinge più avanti nella ricerca. Ogni volta, scopriamo il nostro errore». Giacché «l'amore non può esistere né per un oggetto limitato né presso un soggetto limitato».

Gli amori che precedono l'amore per Dio non sono che delle tappe.

«Dovunque sia qualche amore il Signore è presente. Egli è nel bacio dell'amante e dell'amata, della madre e del figlio, nel dono dell'amico all'amico, nel sacrificio dell'uomo all'umanità».

Prima di giungere a questo ideale di «vedere Dio in ogni cosa», possiamo vederlo nell'oggetto che preferiamo, poi in un altro, e procedere così a piccoli passi.
Bisogna arrivare all'«amore per amore dell'amore». Allora «l'Amore, l'Amante e l'Amato sono una cosa sola».

Il bhakta, in un'estasi suprema, s'identifica con l'Unità. Poi, dopo aver raggiunto la sopracoscienza, torna ad una forma meno eccezionale di adorazione, ad un puro amore sciolto da ogni interesse e da ogni desiderio.

«Adorare Dio con una bhaktì temperata di jñâna». La religione dell'avvenire si riconcilierà con la scienza.

«Io accetto tutte le religioni del passato, e con tutte adoro Dio, - dichiara Vivekânanda -. Lascio il mio cuore aperto a tutte quelle dell'avvenire. Il Libro delle Rivelazioni non è compiuto. È un libro meraviglioso. La Bibbia, i Veda, il Corano, tutti gli altri libri sacri non ne sono che poche pagine, e un numero infinito di pagine resta da sfogliare. Vorrei che questo Libro fosse aperto a tutte le pagine!... Salute, a tutti i profeti del passato, a tutti i grandi del presente, e a tutti quelli che verranno!».

  «Ciò di cui abbiamo soprattutto bisogno, è uno spirito di fraternità tra i diversi tipi di religione, giacché tutte insieme esse trionferanno o soccomberanno».


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Egli insiste perché, innanzi tutto, noi ci sentiamo forti e liberi. Il male si può riassumere in questa parola: debolezza. È spiacevole credersi un povero essere debole, votato al male ed al peccato. Dobbiamo far agire l'auto-suggestione in un senso tutto contrario. Dobbiamo persuaderci che portiamo Dio in noi: «Tu sei Ciò»

«Voi siete l'Io, il Dio dell'Universo. Dite: Io sono Esistenza assoluta, Beatitudine assoluta, Conoscenza assoluta. Io sono Lui. E, come un leone che spezza le sbarre della gabbia, spezzate le vostre catene e siate liberi per sempre!».

Liberi, potremmo essere eternamente felici.
La maggior parte degli uomini va per il mondo come se fosse inseguita da un poliziotto senza fermarsi a contemplare la bellezza della natura. L'universo appare come una prigione, dove alcuni affamati lottano per un boccone di pane.
Bisognerebbe vedervi piuttosto un campo di gioco. Giacché, in fondo, la vita è un gioco. «Tutto è gioco».
Già l'abbiamo visto: la virtù dello yogin si riconosce dal fatto che «tutto è per lui piacere», e che «ogni volto umano gli dà gioia».
«Com'è bello questo mondo»!

 

Fonte:
-
http://www.ramakrishna-math.org
Dove potete approfondire l'argomento, conoscere la vita di Vivekânanda e trovare altri interessanti temi.

Note:
Tra parentesi le citazioni di Vivekânanda.
II più grande discepolo di Râmakrishna è Narendranâth Datt, o più semplicemente Naren, detto, a partire da un certo momento, Vivekânanda, nome destinato ad esprimere il suo potere di discriminazione.
Vivekâ, in sanscrito vuol dire discernimento, discriminazione, tra il reale-assoluto e il relativo-contingente tra ciò che realmente si è e ciò che appare.
Ananda vuol dire beatitudine, gioia beata [http://it.wikipedia.org/wiki/Ananda_(induismo)].
Vivekânanda e qualificato con il titolo di swâmî (pronuncia: suami; titolo che, applicato ai membri di un'organizzazione religiosa, si potrebbe benissimo tradurre come reverendo).

Link:
-
http://www.sriaurobindoyoga.it/swami_vivekananda.htm
- Per approfondire il significato di Vivekâ:  http://en.mimi.hu/yoga/viveka.html (in inglese)

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mercoledì 16 febbraio 2011

Reincarnazione Angeli Demoni

 

Reincarnazione

ATTENZIONE
A qualcuno la lettura potrebbe provocare turbamento, rifiuto o altro:
tenetene conto prima di continuare.
Ricordiamoci che ci sono cose che possono essere viste in più modi.
Leggete e rifletteteci sopra.
Questa formulazione per me è stata illuminante.
Aggiungerò qualcosa in fondo.

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La religione cattolica non contempla la reincarnazione eppure ci sono molte domande alle quali la reincarnazione sarebbe in grado di rispondere efficacemente:
- Perché certi esseri umani nascono in condizioni più svantaggiate di altri?
- Perché alcuni sono già tendenti al male fin da piccoli?
- Perché certi mostrano delle capacità incredibili in età infantile?
- Cosa rappresenta esattamente il peccato originale con il quale tutti veniamo al mondo?
- Se l'anima è eterna e viene da Dio perché mai deve passare attraverso la vita terrena per ritornare a Dio?
- Come mai tutti gli esseri umani sono così predisposti a seguire un leader o un'ideale?
Qualche tempo fa sono venuto a conoscenza di una teoria piuttosto interessante riguardo alla reincarnazione che si collegherebbe verosimilmente anche alla religione cattolica.
Tutti sappiamo che Lucifero era un angelo del Signore che decise, grazie al libero arbitrio, di allontanarsi da Dio divenendo il suo antagonista . Molti angeli scelsero di seguire satana e, lontani dal Signore, si trasformarono in demoni; e se alcuni di loro si fossero pentiti e avessero chiesto di ritornare da Dio?
E' a questo punto che entra in scena l'ipotesi della reincarnazione: le nostre anime potrebbero essere le anime di quegli angeli pentiti.
Avrebbe una logica pensare che Dio, per accoglierli nuovamente, volesse metterli alla prova abbassandoli al livello terreno e sottoponendoli, per un periodo limitato, ancora una volta alla seduzione del diavolo. Attraverso tutte le reincarnazioni necessarie, Dio avrebbe dato a quegli angeli la possibilità di ritornare ad essere anime pure, spirituali e totalmente disinteressate al male.
Lo stesso Dio, facendosi uomo, ha dimostrato come ogni essere umano può avvicinarsi in vita allo stato spirituale tipico degli angeli.
A ben pensarci nelle filosofie orientali la reincarnazione è concepita proprio come una purificazione progressiva dell'anima; ci si reincarna fino a quando non si raggiunge la perfezione spirituale, il che coinciderebbe con questa teoria. Del resto è interessante notare come tutte le religioni abbiano dei capisaldi in comune che mirano, appunto, al raggiungimento di un livello morale supremo.
Probabilmente non sapremo mai, durante questa vita terrena, come stanno davvero le cose ma trovo sempre affascinante fermarmi a riflettere sui grandi quesiti che l'esistenza ci pone, reincarnazione compresa.
[Fonte: http://www.mr-loto.it/archivio/2011/gennaio/reincarnazione-]

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Ascoltiamo le parole di questa canzone di Franco Battiato:

 Le Sacre Sinfonie del Tempo

Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli,  fino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità,
nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.

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E' un tema complesso, ma gli "Angeli Caduti", i ribelli, siamo noi.
Ma questo significa che siamo i compagni di Lucifero.
Significa che possiamo cercare di dimenticarlo o decidere di intraprendere e percorrere la "Strada del Ritorno alla Casa del Padre" e questo comporta "Sofferenza", che va dunque accettata, compresa e trascesa. Questo da un senso, una spiegazione anche alla "Sofferenza" della nostra condizione umana e ci può aprire al suo ridimensionamento.
Questo spiega la necessità di superare delle "Prove" per procedere in questo cammino.
Questo spiega la parabola del "Figliol Prodigo".
L'accettazione di un prezzo da pagare, del karma che ci portiamo dietro, degli effetti delle scelte precedenti.
Usando questa ipotesi degli angeli ribelli, possiamo dire che coloro che chiamiamo "Maestri" possono essere degli angeli caduti che sono riusciti a percorrere la strada del ritorno al Padre e decidono di dedicare il loro cammino per aiutare gli altri fratelli a fare lo stesso. Altri possono provenire, invece, direttamente dal Padre che invia i propri figli (che sono rimasti con Lui e non si sono ribellati) per aiutare gli uomini (angeli ribelli) a ritornare a Lui...
Seguendo questa linea di pensiero può essere logico ipotizzare che esistano anche forze che si rifiutano (per adesso) di intraprendere il cammino del Ritorno e che possano anche ostacolare chi, invece, decide di "ritornare".

Questa conoscenza dovrà essere riconosciuta, accettata ed elaborata a livello mentale e può produrre uno stato temporaneo di ottundimento della mente razionale e successivamente un potenziamento delle mente intuitiva. Dovrà essere vissuto a livello emotivo e può produrre prima turbamento e tensione e poi calma e distacco. Dovrà essere assimilato a livello fisico producendo purificazione delle cellule e dell'energia eterica (con possibile sofferenza) e quindi rilassamento e afflusso energetico.

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Dalle opere di Bruce Lyon:

Dalla prospettiva del piano astrale cosmico, per esempio, una monade umana sul piano monadico del piano cosmico fisico è ‘caduta’ in incarnazione fisica. Essa forma parte dell’incarnazione fisica di un Logos Planetario, di un Logos Solare e di un Logos cosmico. Quando la vita monadica si è liberata dall’incarnazione, segue un "sentiero di ritorno" attraverso i sette Sentieri cosmici verso i piani cosmici superiori e infine trova la sua ‘casa’ entro l’identità di un Logos Cosmico sul piano monadico cosmico. Cos’è dunque l’entità che ‘viaggia’ per questo sentiero di ritorno monadico? [...] L’utilizzo del termine ‘coscienza’ è applicato correttamente all’anima e alla triade spirituale. Quando parliamo della monade, stiamo parlando di ‘identificazione’ – il trasferimento, l’espansione, la traslazione e la trasformazione dell’identità. La monade forma parte del filo della ‘Vita’, più che del filo della ‘Coscienza’ dell’essere più grande in cui essa vive.  [Mercurio, pag. 25]

Dobbiamo ricordare che questo pianeta non è un pianeta sacro ed è infatti conosciuto come un ‘ribelle divino’. Questo significa che c’è mancanza di allineamento tra la volontà del Logos Planetario e quella del Logos Solare. [Mercurio, pag. 26]

Tutto ciò è connesso con Lucifero, il Sentiero del Servizio Sulla Terra, la venuta dell’energia del Dragone nella seconda ronda. La qualità precipua del Servizio sulla Terra è il ‘sacrificio’ – la rinuncia alla vita cosciente nelle sfere superiori, per stabilirsi in quelle inferiori. Da una certa prospettiva, questo potrebbe essere visto come una ‘ribellione’ – da un’altra è visto come un potente atto d’amore. Solo coloro che sanno oltre ogni dubbio che lo Spirito è invincibile e che alla fine trionferà, possono prendere la decisione di esiliarsi nella più profonda Materia. Può essere d’aiuto dare il migliore insegnante alla classe degli studenti peggiori. L’insegnante dovrà attingere a grandi riserve di pazienza e fiducia. Dovrà essere pieno di risorse e avere una volontà salda. E avrà bisogno di una compassione infinita. La sua ricompensa potrebbe essere vedere alcuni dei suoi studenti più difficili che iniziano ad imbrigliare la loro energia nel senso dell’evoluzione, iniziando ad apportare un contributo significativo alla più ampia società in cui vivono. Noi abbiamo quest’Insegnante. Egli è il Signore della Terra ed è un discepolo diretto del Logos Solare. [Mercurio, pag. 38]

Dalla prospettiva del Logos Solare nel centro di questo sistema, la caduta degli angeli solari sulla Terra forma parte del Guardiano del sistema, così come il legame tra Sirio e il centro galattico forma l‟Angelo. Il Guardiano è quella parte di ogni essere intero che ha scelto l‟esilio dal centro illuminato per portare quella luce nella parte più materiale del sistema. Come risultato dell'esercizio di libera volontà nel servizio dell'amore, impara l‟auto-fiducia, la pazienza e l‟indipendenza. Sanat Kumara è chiamato ribelle divino ed è collegato sia a Lucifero che a Saturno nella sua funzione prescelta di costruire un ponte con un sistema inferiore. [Cosmologia occulta, pag. 178]

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Dalle opere di H. P. Blavatsky:
LUCIFERO (Lat.) - Il pianeta Venere, quale luminosa “Stella del Mattino”. Prima di Milton, Lucifero non era mai stato il nome del Diavolo. Proprio al contrario, poiché nell’Apocalisse (XVI, 22), si fa dire al Salvatore Cristiano: “Io sono… la luminosa stella del mattino”, o Lucifero. Uno dei primi Papi di Roma detestava questo nome, e nel quarto secolo ci fu anche una setta Cristiana che fu chiamata i Luciferini. [HPB, Glossario Teosofico]

Demon est Deus inversus. Il diavolo è chiamato adesso dalla Chiesa Tenebre, mentre nella Bibbia, nel Libro di Giobbe, è chiamato “Figlio di Dio”, la luminosa stella mattutina, Lucifero. Vi è tutta una filosofia di dogmatica sottigliezza nella ragione per cui il primo Arcangelo, che sorse dalle profondità del Chaos, fu chiamato Lux (Lucifero) il luminoso “Figlio del Mattino” o Aurora manvantarica. La Chiesa lo ha trasformato in Lucifero o Satana, perché è più elevato e più antico di Jehovah e doveva essere sacrificato al nuovo dogma. [HPB, Dottrina Segreta, Cosmogenesi, pag. 120]

[...] ci sono sette chiavi al mistero della “Caduta”. Inoltre, ci sono due “Cadute” in Teologia: la ribellione e la “Caduta” degli Arcangeli, e la “Caduta” di Adamo ed Eva. Così, le Gerarchie più basse come le più alte sono imputate di un supposto crimine. L’attributo “supposto” è il termine corretto, perché in entrambi i casi l’accusa è fondata su un malinteso. In Occultismo, entrambi sono considerati effetti karmici, ed entrambi appartengono alla legge dell’evoluzione intellettuale e spirituale da una parte, fisica e psichica dall’altra. La “Caduta” è un’allegoria universale. Essa pone ad un estremo della scala dell’Evoluzione la “ribellione”, cioè l’azione dell’intelletto, o coscienza separata, che cerca l’unione con la Materia; e all’altro, l’estremo inferiore, la ribellione della Materia contro lo Spirito, o dell’azione contro l’inerzia spirituale. E lì sta il germe di un errore che per oltre 1800 anni ha portato effetti così disastrosi sull’intelligenza delle società civili. Nell’allegoria originaria è la Materia — quindi gli Angeli più materiali — che era vista come conquistatrice dello Spirito, gli Arcangeli che “caddero” su questo piano. Quelli dalla spada fiammeggiante (le passioni animali) avevano messo in fuga gli Spiriti delle Tenebre. Ma sono questi ultimi che hanno lottato per la supremazia della spiritualità cosciente e divina sulla Terra, ed hanno fallito, soccombendo al potere della Materia. Invece, nel dogma teologico vediamo il contrario: è Michele, “che è simile a Dio”, il rappresentante di Jehovah, che conduce le Legioni Celesti — come Lucifero, nella fantasia di Milton, è quello delle Legioni Infernali. [HPB, Dottrina Segreta, Antropogenesi, pag. 68]

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Per inquadrare tutto il processo bisogna evidenziare alcuni punti:

  1. Il Logos del pianeta Terra (3° raggio) non è allineato con il Proposito del Logos del Sole (2° raggio). sulla Terra predomina la Materia = "Pianeta Ribelle".
  2. Lucifero (Lux, più vicino allo Spirito) si è incatenato alla Materia (Sacrificio) per ricordare lo Spirito e permettere la sua redenzione = Spiritualizzazione della Materia = allineamento del proposito della Terra con quello del Sole.
  3. Ognuno di noi (angeli caduti) con l'evoluzione della nostra coscienza (verso lo Spirito), vita dopo vita, contribuisce all'evoluzione del pianeta. Chi non evolve in coscienza rallenta l'evoluzione.
  4. Gli Avatar, i Maestri che si incarnano nelle varie epoche, vengono a ricordarci questo. Loro non hanno più bisogno di incarnarsi sulla Terra ma lo fanno per "Sacrificio", per redimere gli angeli rimasti, e lo faranno finché anche l'ultimo non ricorderà e sarà redento e il proposito del Logos planetaria sarà allineato con quello solare.
  5. ...

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Post LogoPsicoSofia collegati:
.:. Natura animale, natura umana, natura divina
.:. Un uccello meraviglioso
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Film sulla reincarnazione e sugli Angeli (in ordine casuale):
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Elenco film Angeli nel cinema
- La vita è meravigliosa
- Per sempre (Always)
- Il paradiso può attendere 
- Al di là dei sogni
- Michael
- Accadde in Paradiso
- Gabriel (2007) La_furia_degli_angeli
- La_settima_profezia
- Touched by an angel (Il_tocco_di_un_angelo) Serie televisiva
- Il Piccolo_Buddha
- L'Angelo del Male (1998)
- City Of Angels (La città degli angeli)
- Angel-A
- Il cielo sopra Berlino
- Così lontano così vicino
- Vi presento Joe Black
- Angels_in_America (serie televisiva)
- Appuntamento-con-un-angelo


"Per quelli che credono nell’amore eterno,
nessuna spiegazione è necessaria;
per quelli che non ci credono,
nessuna spiegazione è possibile".

(tratto da "Aldilà dei sogni")

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Link:
- http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione
- http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo
- http://it.wikipedia.org/wiki/Demonio
- http://www.estovest.net/tradizione/reincarnazione.html
- http://www.anticorpi.info/2011/04/il-fatto-della-reincarnazione.html
- http://www.mr-loto.it/archivio/2011/giugno/angeli
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Se i miei demoni mi abbandonassero
temo che anche i miei angeli volerebbero via.
Rainer Maria Rilke

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Libri:
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John Milton (1608-1674), Paradiso perduto (1667)

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