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venerdì 8 settembre 2017

venerdì 15 luglio 2016

martedì 19 febbraio 2013

Buone Notizie! (035)

ECOLOGIA 
Il Veneto chiude le discariche! 
Crescono in maniera sostenuta e inarrestabile la raccolta differenziata e le attività di riciclo, così la Regione Veneto decide di bloccare l’apertura di nuovi inceneritori. E non solo, addirittura punta a chiudere 10 discariche posizionate tra le Dolomiti e il Polesine. Il motivo? Semplicemente non servono più. 

 

MUSICA E CREATIVITA'
L'orchestra riciclata del Paraguay
MiniaturaSe su Youtube cercate “Sonidos de la Tierra Paraguay” arrivate al canale dell'orchestra riciclata diretta dal maestro Luis Szarán, direttore e compositore musicale di fama internazionale.
Nata nel 2002 l'orchestra riciclata suona con strumenti realizzati recuperando i rifiuti. Un bastone di legno e una grossa latta di olio possono diventare un violoncello, mentre i violini si possono fare con cartone o plastica. Negli anni, grazie alle donazioni, sono arrivati anche gli strumenti veri ma quelli riciclati continuano a girare nelle comunità più povere che vogliono entrare nel progetto. L'idea è di insegnare a suonare ai bambini, dando loro la speranza e la possibilità di un futuro migliore. “Creiamo bellezza con gli strumenti. E aumentiamo la consapevolezza nella popolazione su quello che butta nella spazzatura. Tutto è utile, perché non riciclarlo e farlo diventare qualcos'altro?” spiega Szarán.
In 10 anni di attività, l'orchestra Sonidos de la Tierra ha coinvolto oltre 14mila ragazzi di 172 comunità paraguayane e ha all'attivo oltre 80 concerti in patria e all'estero.
Il sito ufficiale del progetto è questo http://www.sonidosdelatierra.org.py/ , c'è anche un documentario dal titolo “Landfill Harmonic”.
(Fonte: Repubblica)

AMBIENTE
È legge, il 21 novembre sarà la “Giornata nazionale degli alberi”
Via libero definitivo della Commissione ambiente al disegno di legge sugli spazi verdi urbani, che ora è legge dello Stato. Il 21 novembre di ogni anno diventerà la “Giornata nazionale degli alberi” e partirà un monitoraggio sistematico degli interventi di ampliamento e miglioramento del patrimonio arboreo e boschivo. In più si avvierà per la prima volta in Italia un censimento degli alberi monumentali.

 

ANIMALI E UMANI
Toldo il Gatto fedele, visita tomba del padrone ogni giorno portandogli un piccolo dono 
Da quando è morto il suo padrone, poco più di un anno fa, Toldo, gatto bianco e grigio di tre anni, ogni giorno si reca sulla sua tomba. Porta con sé foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta e li lascia, come piccoli doni, sulla lapide di Renzo Iozzelli, morto il 22 settembre del 2011, a 71 anni. Renzo era molto legato a Toldo, lo aveva preso in una colonia felina quando aveva tre mesi.
Se non ci fossero tanti testimoni che quotidianamente notano il felino aggirarsi tra le tombe, spesso seduto sulla lapide di Renzo, parrebbe una storia uscita dall'immaginazione di Walt Disney. Invece è tutto vero.

 

 

LAVORO ECONOMIA
Cucinelli “I nuovi mercati sognano l’Italia. Per questo abbiamo un futuro d'oro 
Il re del cashmere è stato l’unico a quotarsi alla Borsa di Milano durante l’anno “Sarà ancora dura, ma a lungo termine il meglio per il nostro Paese deve arrivare”.  Cucinelli, imprenditore italiano di successo. Ecco alcune parole chiave: Dignità, Regole, Fascino, Rinascimento, Formula, Coscienza, Artigiani, Umanesimo, Politica.

 

MEDITAZIONE
All’ospedale Bellaria di Bologna si sperimenta la meditazione tibetana 
La sperimentazione  partirà a febbraio e sarà condotta dall’equipe di Gioacchino Pagliaro, 58 anni, direttore del reparto di Psicologia clinica dell’ospedale Bellaria, che si occupa di meditazione da oltre vent’anni. Verranno scelti 80 pazienti, a 40 dei quali,  mentre continuano il normale processo di cure,  sarà insegnata la pratica meditativa “Tong Len” (Il «Tong Len» -«Prendere e dare»- è un’antica pratica buddista utilizzata spesso anche come pratica per i malati terminali e non), mentre all’altra metà dei pazienti no, in modo da valutare le differenze. (Grazie a Gabriella per la segnalazione).

 

Link di Buone Notizie:
- http://www.goodnewsagency.org/it/home.php
-
http://www.buonenotizie.it/
- http://www.cacaonline.it/
- http://www.jacopofo.com/
- http://www.repubblica.it/solidarieta/
- http://goodnews.ws/
- http://it.notizie.yahoo.com/good-news/
- http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/buonenotizie/
- http://www.tuttogreen.it/

lunedì 28 gennaio 2013

L’importanza terapeutica del canto gregoriano per i monaci




Tomatis, canto gregoriano e monaci benedettini   
Che il canto sia terapeutico lo sa bene anche la tradizione popolare,
basta ricordare il famoso detto “Canta che ti passa”,
ma lo sostengono anche numerose ricerche scientifiche.
Un’esperienza accaduta al ricercatore francese Alfred Tomatis
può aiutare a capire l’importanza e il beneficio del canto.

Il canto accompagna da sempre la vita dell’uomo ed è utilizzato per molti importanti eventi della sua vita sociale, tra cui matrimoni e cerimonie religiose. Il Dott. Tomatis ha a lungo studiato l’importanza dell’ascolto e le funzioni dell’orecchio umano, evidenziando l’importanza terapeutica della musica. Tramite una delle sue esperienze, possiamo capire la grande utilità del canto per una comunità religiosa.
Il canto gregoriano è un canto religioso tradizionalmente eseguito dalle comunità di monaci benedettini, ma dopo il Secondo Concilio Vaticano molti vescovi e abati sminuirono la sua importanza a favore di un canto più leggero e pop. In particolare Tomatis fu contattato da un monastero in cui l’abate aveva deciso che, le numerose ore dedicate alla pratica del canto gregoriano da parte dei monaci non erano necessarie.
In breve tempo i monaci cominciarono a manifestare stanchezza e depressione a causa del rigoroso programma di lavoro e preghiera. Furono contattati medici che però non trovarono una soluzione, correlando i problemi alla dieta vegetariana dei monaci. Anche dopo aver variato la dieta i risultati non arrivarono, fino a quando non fu chiamato il Dott. Tomatis.
Appena seppe che era stata interrotta la pratica del canto gregoriano, capì che questo poteva essere la causa del problema.  Senza il suo effetto terapeutico e rigenerativo, i monaci non avevano l’energia e la forza necessarie per sostenere la vita rigorosa che la comunità religiosa richiedeva. Una volta ristabilito il canto quotidiano, i problemi cessarono e il monastero tornò alla regolarità.
Il canto gregoriano, con la sua purezza modale, favorisce la concentrazione e la meditazione dei monaci, risvegliando risorse energetiche altrimenti non disponibili. Grazie ad esso e alla preghiera le comunità di monaci possono assolvere ai loro doveri e alle loro vocazioni spirituali, come hanno sempre fatto da centinaia di anni.

by Wenz

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venerdì 18 gennaio 2013

La musica è condivisione (Luca Belcastro)



Il compositore comasco Luca Belcastro, che dal 2007 porta le proprie competenze in America Latina, per aiutare mondi lontani dalla globalizzazione a non perdere i propri valori, dopo l'ultimo viaggio in America Latina, così confida al giornalista Andrea Pedrinelli:




“Ero abituato, senza rendermene conto a un ambiente competitivo. Che nel nostro sistema educativo è puro modello da seguire, e però produce solitudine, invidia, blocca la condivisione di far musica e il piacere che ne dovrebbe derivare. In Sudamerica i bambini, anche nelle difficoltà, avvicinano la musica suonando con genitori e nonni: per loro la musica non è mai individualismo. Inoltre lì vivono l'arte con un entusiasmo e con una grande spiritualità...Oggi sento di andare più a fondo nel cercare in me stesso. E poi sono allegro. Non lo ero, negli schemi competitivi della musica occidentale... Ora so ascoltare di più oltre che creare in maniera più personale... Dal 2007 agiamo in dieci paesi sudamericani: corsi, concerti, conferenze, creazione di spazi per l'arte. Migliaia di artisti hanno avuto l'opportunità di mostrare le loro opere. Adesso lotto per affermare un rapporto professori-studenti in cui ogni vissuto individuale, che laggiù corrisponde a mille tradizioni, contribuisca davvero ad arricchire le formule accademiche importate dall'Occidente.”

Luca Belcastro

da: Andrea Pedrinelli, La vera musica è condivisione, Avvenire 6 gennaio 2013

sabato 1 dicembre 2012

Buone Notizie! (031)

Buone Notizie! (031)
POLITICAIl presidente più povero e più felice del mondo 
Il presidente più povero e felice del mondoFossero tutti come lui nessuno parlerebbe di antipolitica. José Mujica, il presidente dell’Uruguay, potrebbe essere un esempio per molti, soprattutto nell’Italia dei Fiorito, dei Lusi e dei Belsito. Quando fu eletto alla guida del paese sudamericano - nel marzo del 2010 – le piazze di Montevideo si riempirono di cittadini festanti, che esultavano per l’elezione di un uomo che non si era arreso alla dittatura, che lo aveva confinato in carcere per 14 anni. Così, da leader del Movimento de participación popular (Mpp), all’interno della coalizione di partiti di sinistra del Frente Amplio, l’ex guerrigliero è arrivato fino alla guida del Paese all’età di 78 anni. Adesso è diventato un simbolo di rigore morale: puntando sulla decrescita e sulla rinuncia della ricchezza.
Qualcosa che fa ben sperare!
PACE Medio Oriente - Nel deserto per risvegliare le coscienze
3 novembre - Si è conclusa con una marcia nel deserto di Gerico la Missione di pace in Israele e Palestina, organizzata dalla Tavola della pace e dal Coordinamento degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Un’iniziativa per conoscere la realtà di un conflitto cancellato dai media, ma anche un’occasione per riflettere sul vuoto di valori che ha prodotto la crisi globale in cui vive il mondo. Dal punto più basso della terra, per dare una spinta a risalire. Una edizione inusuale della Marcia per la pace, che abitualmente occupa i 24 chilometri di strada da Perugia ad Assisi. Proprio per questo, in un’epoca di vuoto culturale e ideale, c’è maggiore forza in questa marcia di pochi, che prendono su di sé la responsabilità della testimonianza.
Iniziative concrete per favorire la pace.

TERRITORIO Presentata la pista ciclabile più lunga d'Italia: da Venezia a Lecce 
Sembra prendere decisamente forma il progetto della ciclovia più lunga d’Italia la Ve.Le. Venezia Lecce che si snoderà lungo la costa adriatica per 1100 km. A me piace pensare sia piuttosto una ciclostrada gemella della Ven.To. Venezia
- già presentata al Politecnico di Torino grazie alla collaborazione tra Fiab e la rete cicloturistica italiana Bicitalia. 
Speriamo che non resti solo un bel progetto.

UMORISMO Con lo Yoga della Risata crei la felicità del cuore 
Eh si perché il cuore non solo batte senza sosta ma ha anche una vera e propria vita sentimentale che condivide con il cervello.
Il cuore è dotato di una sua vera e propria rete di neuroni e così cuore e cervello si parlano spesso , anzi i due proprio si raccontano un sacco di cose e si influenzano reciprocamente.
Questo è quello che ci racconta il bellissimo video che trovi qui e se per caso non sai l’inglese, dopo il video trovi tutta la traduzione.
E' un video in apparenza semplice e un po' stupido ma che produce dei risultati apprezzabili.


MUSICA  CIVILTA' GIOIA
Sorprendente, coinvolgente performance musicale
Som Sabadell flashmobNel 130 ° anniversario della fondazione del Banco Sabadell abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra città attraverso la campagna "Som Sabadell" (Siamo Sabadell). Questo è il flashmob che abbiamo organizzato come un culmine finale con la partecipazione di 100 persone provenienti da Symphony Orchestra Vallès, i Lieder, Amics de l'Opéra e Belles Coral Arte cori. 
(Grazie a Vittorio!)
Il potere della musica e di una buona regia dell'iniziativa. dimentichiamoci la pubblicità che c'è sotto, oppure auguriamoci che tutte le pubblicità siano così.

.:.
La giusta direzione- Alice: "Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!"
- Stregatto: "Beh, tutto dipende da dove vuoi andare."
(Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carrol)
 





sabato 20 ottobre 2012

Buone Notizie! (027)

Buone Notizie! (027)

Gli ottimisti sono “graziosi” 
Ti sei mai chiesto cos’è la “Grazia”? Per qualcuno è la dote di una ballerina, per alcuni è la sentenza penale che assolve da un reato ed, infine, potrebbe essere una zia di Milano… Eppure oggi parliamo dell’essere “graziosi” e vediamo cosa significa per noi ottimisti e quanto può essere utile.

 

 


Guatemala, il miracolo della musica che ha

MUSICA SOLIDARIETA'
Guatemala, il miracolo della musica che ha "colpito" i ragazzini-spacciatori 
Sono appena finite in Guatemala le riprese del docu-film Cuento Musical, del regista romano Stefano Scialotti, che ha voluto raccontare le storie di povertà e riscatto dei bambini guatemaltechi attraverso l'insegnamento della musica. In una delle capitali più violente del mondo, dove bambini e adolescenti vivono in condizioni di esclusione sociale. Un programma finanziato dalla Cooperazione Italiana.

 

I volontari che offrono il proprio tempo  per i malati e che umanizzano gli ospedali

I volontari che offrono il proprio tempo per i malati e che umanizzano gli ospedali
MILANO - L'AVO, Associazione Volontari in Ospedale 1, rappresenta una delle più importanti e riconosciute realtà nel settore del volontariato socio-sanitario che interviene all'interno delle strutture ospedaliere, per umanizzarne la vita ed offrire ai degenti sostegno nella solitudine e nella difficoltà. L'associazione milanese al centro di un dibattito a Palazzo Marino sabato alle 10. Rappresenta una importante realtà nel settore del volontariato socio-sanitario che interviene all'interno delle strutture ospedaliere. Il sostegno ai degenti soli e in difficoltà.

 

ECOLOGIA AMBIENTE
Il Giappone riparte da smart town ecosostenibili e a misura d’uomo 
Si chiamerà Fujisawa, sorgerà a una cinquantina di chilometri da Tokyo e sarà la prima smart town giapponese: risparmio energetico, energie rinnovabili, spazi verdi. Non sarà solo un esperimento, ma si tratterà del primo passo importante del Giappone verso un modo nuovo e sostenibile di affrontare la questione energetica.

 

 

Eden-project-struttura-innovativa-ed-ecosostenibile-per-sensibilizzare-lopinione-pubblica-alla-conservazione-dell'ambiente/
Presentazione del giardino globale di Eden Project, struttura innovativa ed ecosostenibile costruita in Cornovaglia nello spazio di una ex-cava di kaolinite, dove gli appassionati di fiori e piante troveranno di che divertirsi. 
Questa mega struttura ha lo scopo di fondere in un unico luogo l’agricoltura e l’orticoltura con la scienza, l’educazione e l’arte, sensibilizzando l’opinione pubblica alla coltivazione delle piante in equilibrio con le necessità e con la conservazione del paesaggio naturale del mondo.
Eden Project aperto al pubblico dal 2001 e ideato su progetto dell’architetto Nicholas Grimshaw e della Anthony Hunt and Associates, rappresenta una delle più imponenti attrazioni turistiche del Mondo.
All’interno del complesso si trovano le due biosfere più grandi del mondo. Si tratta di strutture a cupola in acciaio completamente autoportanti coperte di una particolare plastica gonfiata, in modo da creare tanti cuscinetti esagonali formanti una vera e propria protezione termica, resistente alle intemperie e autopulente. In queste 5 enormi semisfere appoggiate sul fondo di pietra della vecchia cava abbandonata, si trovano oltre 100.000 piante provenienti da tutto il mondo, che rappresentano diversi ecosistemi

sabato 28 luglio 2012

Buone Notizie! (019)


Unknown
!BUONE NOTIZIE!
==== N. 019 ====
SABATO 28 LUGLIO 2012
UnknownNUTRIZIONE SALUTE


Cioccolato e bacio per chi è giù di morale; amarena, pistacchio e gusti esotici per chi vuole rilassarsi; gelato al caffè per chi vuole ricaricarsi e panna per godere di un effetto consolatorio dopo una giornata particolarmente agitata... Il gelato fa bene all'umore, parola di psicologi, esperti di benessere psicofisico e nutrizionisti.

AMBIETE CULTURA
Coppia tedesca in vacanza in Sardegna ordina tre aragoste in un ristorante per 500 euro per restituirle al loro habitat!
Come riporta oggi il quotidiano L'Unione Sarda, moglie e marito si sono recati al «Mama Latina», a Cala di Volpe, località non distante da Porto Cervo, per una cena romantica che si è conclusa, appunto, con l'insolita richiesta di comprare le aragoste ancora vive per poterle liberare in mare. È stata la donna - come raccontano al quotidiano sardo il proprietario e lo chef del ristorante - dopo aver ammirato i crostacei vivi esposti nella vetrina del locale, a suggerire al marito di comprarli e rimetterli nel loro habitat. 

NATURA E ARTE
L’albero con i colori dell’arcobaleno “Rainbow Eucalipto”La Natura non cessa mai di stupirci con le proprie straordinarie manifestazioni. Solitamente i suoi colori più affascinanti sono destinati alle corolle dei fiori, al piumaggio di alcuni volatili o alle ali delle farfalle. Mai avremmo pensato di incontrare un albero il cui tronco è costituito naturalmente da tutte le sfumature dell’arcobaleno. Si tratta di una particolare varietà di eucalipto certamente in grado di stupire coloro che hanno la fortuna di imbattervisi per puro caso o di osservare una delle immagini che lo ritraggono.

SOCIETA' CULTURA

Una lussuosa villa del valore di 1 milione e 200.000 euro, frutto degli affari della criminalità organizzata, è stata assegnata dall’”Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati e Sequestrati alla criminalità organizzata” (ANBSC) al Comune di Vasto (Chieti) e diventerà una casa-famiglia per minori in condizioni di disagio.





Open Goldberg Variations è una creatura che dunque non appare solo interessante per l’approccio idealistico alla materia (il pubblico dominio, la condivisione…), ma anche perché aggiunge elementi significativi alla definizione dei progetti musicali in età digitale.
ARTE E SOLIDARIETA'
Æmilia | ARTquake L'Arte della Solidarietà
“Non chiederti cosa possono fare lo Stato o gli "altri" per loro. Chiediti cosa puoi fare TU. Ecco perché ARTquake!”




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Salvatore Caruso Motta

venerdì 9 marzo 2012

Come due coccodrilli



L’altro giorno, mettendo apposto un cassetto della mia scrivania, ho trovato un vecchio libretto di canzoni.
La pagina si è aperta su questa canzone… Chi di voi non la conosce?

…Ci son due coccodrilli
ed un orangotango
due piccoli serpenti, un'aquila reale
il gatto, il topo, l'elefante
non manca più nessuno:
solo non si vedono i due liocorni…

Questa è il ritornello famosissimo di una canzone per bambini, riferita al mito di  Noè.
Noè raccoglie sull’Arca tutti gli animali, prima che inizi la tempesta e l’inondazione d’ acqua che spazzerà via tutto e attende i due liocorni invano, perché essi non si presenteranno all’appuntamento..
Così Noè, che non può più aspettare perché riconosce i terribili nuvoloni carichi di pioggia sopra alla sua testa, che indicano l’inizio a breve della tempesta d’acqua , chiude le porte dell’Arca…
Ed è per questo che nessuno vedrà mai più la specie animale dei leocorni…


Mi fa sorridere l’associazione di idee che ora mi viene in mente: il comportamento dei leocorni che restano fuori dall' Arca, come  splendida metafora di quel che accade quando non si arriva in orario agli appuntamenti: o ci si complica di molto la giornata, facendo le corse in modo trafelato o le persone non ci aspettano e talvolta così facendo si perde anche qualche amicizia…o la propria serietà in qualche relazione professionale.
Quanto è importante la puntualità!
Beh, vi dicevo... 
Questa graziosa canzoncina l’avevo sentito per la prima volta cantata da un bambino e la sua mamma in un film degli anni ‘90, splendidamente orchestrato nei particolari e apprezzato dalla critica internazionale, vincitore di molti premi internazionali ma che in Italia uscì all’epoca solo nelle sale di  7 città nel 1994 ed è ai più sconosciuto…

Locandina Come due coccodrilli

Questo film è per me oggi anche un omaggio a Lucio Dalla, scomparso da poco, che ne ha scritto la colonna sonora, il cui testo completa il profilo del protagonista, con lo splendido  “Latin Lover”, tratto dall’Album Henna, il ventunesimo del cantautore, uscito nel 1993.




Apre le braccia come le ali…
Mi guarda.
Io e te siamo uguali… 
Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi .
Bisogna imparare a sognare
per essere liberi !
…Così non serve nemmeno volare per essere liberi…


 La libertà di cui si parla è la libertà dal rancore... e dal dolore del passato.

Gabriele, un italiano che lavora come esperto presso un’importante casa d’aste parigina, vive da solo in un elegante appartamento della capitale francese.
Ha una storia d’amore con una collega ma il suo coinvolgimento 
non è completo.
Un giorno Gabriele vede in un catalogo di un’asta che sta per tenersi in Italia, sul lago di Como, a Varenna, un oggetto che attira la sua attenzione: si tratta di un antico vaso romano che gli ricorda il suo passato.
Gabriele parte per Varenna e mette in movimento il meccanismo che potrebbe portare alla rovina i suoi due fratellastri che, tra l’altro, hanno promosso l’asta perché si trovano in ristrettezze economiche, hanno fatto fallire l'azienda di famiglia ed hanno la casa ipotecata.
La vendetta si serve fredda.
Il protagonista escogita un piano brillante, di sicuro successo ma  all'ultimo momento rinuncerà.
Il rancore del passato, che lo ha avvelenato rendendogli la vita impossibile ( “Io vivo da anni chiuso in una scatola e voi invece siete qui, con le vostre famiglie ad andare avanti con le vostre vite… A godervi la vita sul lago, il mercato, la vita di provincia…”) lascia il posto al perdono e al riconoscimento del valore dei buoni sentimenti.


“È una storia che parla di rapporti d’amore tra uomini e donne, a volte felici ma più spesso complicati, fatti anche di passioni, tradimenti, incapacità di prendere delle decisioni definitive.
È una storia che parla di rapporti tra genitori e figli, delle difficoltà di instaurare da parte dei primi un rapporto educativo veramente di crescita.
È 
una storia che parla dell’amore tra i fratelli, ma anche dei conflitti, delle gelosie, dell’odio che si può scatenare tra di loro.
È una storia che parla di ingiustizie subite, di come queste si possano radicare nei nostri pensieri e tornare a galla dopo anni sotto forma di desiderio di vendetta.
È una storia che parla del tempo che passa e che trasforma ogni cosa.
È una storia che parla della possibilità per ognuno di noi di prendere coscienza della realtà oltre noi stessi e, forse, della possibilità di cambiare”.
Così la dichiarazione di Giacomo Campiotti, regista del film.
Campiotti afferma inoltre di avere utilizzato come fonte di ispirazione per il suo soggetto il lungo racconto di “Giuseppe venduto dai fratelli” che si trova, senza sostanziali differenze, sia nella Bibbia che nel Corano.
“A questo racconto gli autori” aggiunge il regista” si sono accostati con grande umiltà ma anche con totale libertà, tanto che è estremamente difficile riconoscere nella storia di "Come due coccodrilli" l’illustre origine.
La storia di Giuseppe è stata solamente uno stimolo per la ricchezza e la qualità con cui tratta la molteplicità dei sentimenti e delle pulsioni presenti nell'uomo e per l’originalità delle situazioni descritte.”



Il senso del film sembra riecheggiare in una frase pronunciata dalla madre e udita dal piccolo Gabriele: ”Non si può costruire la propria felicità sull'infelicità altrui”.
Da un lato c’è quello a un passato rimosso che risale a livello cosciente e dall'altro quello a un presente in cui il futuro (proprio e altrui) dipende dalle scelte che si andranno a operare.
E la canzone di Lucio Dalla (nei titoli di coda) ne completa il 
senso.

Questa premessa può essere utile per inquadrare la storia di un film che ha ottenuto riconoscimenti in molti paesi esteri.
La pellicola, uscita in sordina nelle sale italiane, diventa presto un caso di critica e pubblico, vince numerosi premi in giro per il mondo e ottiene la nomination come miglior film straniero ai Golden Globes del 1996 (compreso un premio dei giovani al Festival Internazionale di Locarno 1994 e la vittoria a un’importante rassegna di film tenutasi nel novembre dello stesso anno a New York), una decina di premi, anche internazionali e 1 Nastro d'argento per il soggetto.
Ma in Italia la distribuzione del film è stata molto scarna.

Giacomo Campiotti nasce a Varese nel 1957, ed è laureato in pedagogia all'Università di Bologna.
Ha lavorato per diversi anni nel teatro di piazza, realizzando spettacoli in giro per l´Italia e all'estero.
È stato assistente ed aiuto regista di Mario Monicelli ne Il marchese del Grillo, Speriamo che sia femmina e I Picari.
Frequenta il gruppo "Ipotesi Cinema" ideato da Ermanno Olmi a Bassano del Grappa e realizza per RaiUno i suoi primi apprezzati cortometraggi: Tre donne del 1983, La bomba del 1985 e Ritorno al cinema del 1986. Il suo esordio nel lungometraggio risale al 1989 con il film Corsa di primavera, che racconta la vita di provincia vista attraverso gli occhi dei bambini.
Il film viene presentato con successo alla Settimana della Critica alla Mostra del cinema di Venezia dove sarà selezionato a numerosi festival internazionali. Inoltre vince il Festival di Giffoni come miglior film.

Questo film mi serve per introdurre un tema a me caro:

L’arte del PERDONARE

Trattarò brevemente questa tema interessante dello sviluppo personale:
accettare il passato è un modo per lasciare andare il passato.




Benedire le situazioni che ci hanno arrecato sofferenza, benedire le persone che ci hanno fatto del male è liberarsi dal rancore.
E’ un atto di rottura delle catene che ancora ci ancorano al passato e non ci fanno decollare verso la gioia del presente (l' unico tempo possibile ).




Il perdono non rimedia un torto subito ma serve a lasciare nuovamente fluire l’energia per convogliarla su dimensioni più costruttive dell’ Essere.
Per noi, per la nostra vita!
Lo troverete incredibile ma accade proprio così: ci si sente più leggeri. Si recupera vitalità.
E’ un modo per chiudere la porta sul passato e ripartire nuovamente.


Perdonare  combatte la cristallizzazione stagnante del dolore, che ad un certo punto diviene  fine a se stesso.
Si perdona, perchè si decide di scegliere il presente, senza più vincoli che ci trattengono al passato.
Il passato ci offre delle lezioni di vita, a volte dolorose ma sempre utili!
Qualcuno riconosce di averci fatto del male, qualcuno no. Non possiamo imporre agli altri il nostro punto di vista.




Noi non possiamo obbligare nessuno a chiederci scusa ma possiamo perdonare in cuor nostro senza
giustificare il torto subito. 
E’ solamente un gesto interiore di liberazione, che facciamo dentro di noi.Per noi stessi! Non occorre parlarne.
Da un punto di vista cognitivo è anche riconoscere con compassione la comune fragilità umana. L’imperfezione che tutti accomuna.
E poi, dopo aver perdonato, quel dolore lo si lascia andare senza trattenerlo…
Risulta più facile ora trasformarlo in un nuovo vigore per ricominciare metaforicamente a camminare nella nostra vita...
Il passato è polvere.

Focalizzarsi su un evento o su una persona che ci ha creato sofferenza, è dargli ancora potere nel presente di farci ancora STARE male. E così si rimane con l’attenzione al passato.
Vittima è colui che si radica nel dolore di un evento passato e lo fa crescere nel presente, attraverso la ruminazione.
Vittima è colui che continua a richiamare ciò che è passato e si auto-flagella nel ricordo.

Il punto non è ciò che ti accade ma come tu elabori ciò che ti accade.
Come “vedi” e “interpreti” l’esperienza.




Se sei ingrado di distaccartene anche solo un po’, di "guardare la cosa dall'alto", potrai coglierne anche altre sfumature e il dono che vi è nascosto, l'insegnamento... per proseguire il cammino più consapevole!
“Malattia è la rinuncia al piacere erotico della vita, essendo la rinuncia una forma di inibizione. Sovrano è il soggetto della potenza” affema Guido Savio - psicoanalista - cioè colui che può essere e trasformare la sua vita secondo il suo esserci attraverso azioni e  soluzioni.
In questa ottica, non importa più perché una cosa è accaduta ma come risolverla.
Non importa più se la persona si scusa ma semmai ha importanza come alleggerire noi stessi, per riprenderci la nostra vita! :)

Le difficoltà e le ferite dell’ esistenza divengono allora una possibilità di crescita.



http://www.lombardiaspettacolo.com/cinema/ArrivanoIFilm1995-2002/SCHEDE%201995_1996/COME%20DUE%20COCCODRILLI.pdf
http://www.psicoanalisi-pratica.com/
http://www.youtube.com/watch?v=C474UImh59o

Con affetto,
Tomoe.
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