
Stimoli per lo Sviluppo della Coscienza Umana. Cultura: Arte, Scienza, Religione. Corpo, Mente, Anima, Spirito. Inconscio, Supercosciente, Transpersonale. Psicosintesi, Psicoenergetica, PsicoQuantistica. Etica. Blog BioPsicoSpirituale di Salvatore Caruso Motta. .:. Agenzia WolFox .
domenica 2 aprile 2017
Il Bramito dei Cervi

giovedì 10 marzo 2016
Prima di esercitare la propria autorità sugli altri, è necessario iniziare con un lavoro su se stessi.

giovedi 10 marzo 2016
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giovedì 7 gennaio 2016
Se semini, raccoglierai...

Se semini sorrisi, raccoglierai gioia.
Se semini gentilezza, raccoglierai amore.
Se semini curiosità, raccoglierai conoscenza.
Se semini comprensione, raccoglierai saggezza.
Se semini ideali, raccoglierai valori.
Se semini armonia, raccoglierai bellezza.
Se semini volontà, raccoglierai potere.
Se semini, raccoglierai...
martedì 27 ottobre 2015
In che modo creiamo la nostra realtà. | lo specchio del pensiero

domenica 11 ottobre 2015
Cambiare il Futuro - Tu Sei Luce!

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Con l’azione REALE dell’immaginazione
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domenica 24 maggio 2015
LA LEGGE DI ATTRAZIONE SPIEGATA DALLA FISICA QUANTISTICA (PsicoQuantistica)
La fisica quantistica presuppone che la realtà sia un insieme di possibilità potenzialmente infinite. Dalle sue sconcertanti scoperte chiunque può accorgersi, di quanto la realtà sia “elastica” e “malleabile”, e di quanto grande possa essere il potere che l’uomo ha su di essa.
www.fisicaquantistica.it
La fisica quantistica è un insieme di teorie formulate nella prima metà del ventesimo secolo, che descrivono il comportamento della materia a livello microscopico, spiegando quei fenomeni che la fisica classica non riesce più a comprendere. Essa, infatti, elimina la precedente distinzione tra particelle e onde: un sistema quantistico presenta le caratteristiche tipiche delle onde, ma nel momento in cui viene misurato, o anche solo osservato, assume le caratteristiche di un insieme di particelle (quanti) (dal latino ‘quantum‘: quantità, da cui il nome della teoria).
Questa proprietà risulta sconvolgente, dato che presuppone che la realtà sia un insieme di possibilità potenzialmente infinite, che solo l’interpretazione può determinare e “concretizzare” in fenomeni percepibili dall’uomo. Questo aspetto viene ripreso in ambienti filosofici e spirituali, ad affermare che tutto ciò che l’uomo percepisce non sarebbe altro che una sua creazione. Secondo il modello quantistico, inoltre, i processi fisici sono discontinui e hanno luogo in forma di salti quantici che, essendo infinitesimali, danno l’illusione di un mondo in cui i cambiamenti avvengono in modo regolare e continuo.
Alcune scoperte della fisica quantistica sono sconcertanti. Se andiamo oltre la loro interpretazione dal punto di vista puramente scientifico/matematico, e proviamo a considerarle per le implicazioni che possono avere nell’esperienza di vita quotidiana, chiunque – anche l’individuo più razionale – può trarne una grandiosa possibilità: quella di accorgersi, sia di quanto la realtà sia “elastica” e “malleabile”, sia di quanto grande possa essere il potere che ha su di essa.
Chiunque può allora sviluppare la propria capacità (molto spirituale), di guidare con la volontà le esperienze che vive e vivrà nel suo futuro. Anche il solo accorgersi di avere un potere può avere effetti potentissimi. E’ un potere che chiunque sia vivo e in grado di pensare, possiede e utilizza (Legge di attrazione), anche se in genere maldestramente, perché è inconsapevole di averlo. Lo applica ogni volta che crede o pensa a qualsiasi cosa. Ed è proprio l’uso inconsapevole e maldestro del proprio potere sulla Realtà, a portare un individuo che potrebbe essere potenzialmente illuminato dalla Gioia assoluta, a vivere tristemente. Ognuno, senza accorgersene, produce da solo anche le proprie esperienze di crisi, proprio quelle a cui ha pensato e che ha cercato di evitare.
E’ un potere che può essere difficile da accettare, perché, se da una parte apre a possibilità potenzialmente illimitate, dall’altra rivela anche ad ognuno la necessità di assumersi coraggiosamente la responsabilità delle esperienze che vive nel presente, e che vivrà in futuro, e che dipendono perlopiù dalle sue credenze e dai suoi pensieri. Ognuno è il primo responsabile delle esperienze che vive, e anziché lamentarsi per cercare di negare la propria responsabilità in questo, dovrebbe invece reagire producendo in sé i cambiamenti che urgono, al fine di vivere esperienze più felici.
Le scoperte della fisica quantistica ci offrono la straordinaria possibilità di accorgerci – seppure dovendo ricorrere in taluni casi a sforzi immaginativi – che la Realtà, oltre ad essere quella che ci appare, ha anche una trama nascosta, segreta, invisibile e possibilistica. Quando alcuni grandi uomini dalle menti straordinarie hanno iniziato ad indagare le strutture elementari della materia, hanno fatto scoperte sconcertanti, come quella per cui i comportamenti e le modalità di manifestazione delle particelle che la costituiscono, sono razionalmente inspiegabili e meravigliosamente incomprensibili.
Alcuni di questi processi sono sfruttati in molte tecnologie moderne, ma resta razionalmente incomprensibile come e perché funzionino. Essi nascondono misteri profondi, primo fra tutti quello della loro esistenza: se esistono realmente o se sono solo manifestazioni della coscienza, della volontà di chi li indaga. A volte si manifestano, a volte spariscono nel nulla, a volte si trasformano in cose diverse come onde e/o particelle, anche di tipo molto diverso tra loro, a volte mostrano più comportamenti simultanei e sovrapposti, come “girare” sia verso l’alto (up) che verso il basso (down) (come se un orologio potesse andare contemporaneamente sia in senso orario che in senso antiorario). In effetti, la fisica quantistica ha evidenziato aspetti della Realtà che il metodo scientifico classico è stato incapace di gestire, senza ricorrere a interpretazioni che sembrano essere più filosofiche e spirituali che scientifiche.
Ecco una brevissima sintesi di alcuni degli aspetti della Realtà, che la fisica quantistica ci ha dato la possibilità di conoscere:
– Niente può essere certo, tutto è solo più o meno probabile e/o possibile.
– Ciò che determina che cosa si manifesta (attualizza) è l’osservazione/interazione.
– La Materia è fatta sia di energia, sia di particelle, sia di onde, sia di niente, tutto insieme.
– E’ impossibile isolare/separare un sistema da chi lo osserva (e dal resto della realtà…).
– Lo spazio e il tempo sono variabili relative a chi le vive localmente.
– Una struttura della materia può condizionare il comportamento di un’altra struttura della materia istantaneamente e a qualsiasi distanza nello spazio (entanglement).
– La coscienza e il pensiero umano vanno considerate come entità fisiche.

La cosa però più sorprendente è che le scoperte della fisica quantistica si sono rivelate esatte, e hanno permesso la realizzazione di nuove tecnologie, tra le quali vi sono i semiconduttori che sono alla base di ogni dispositivo elettronico, la luce laser, i navigatori satellitari, la spettroscopia grazie alla quale è possibile indagare l’Universo, i computer quantistici e molto altro. Scoperte che hanno permesso inoltre di introdurre una nuova visione ed interpretazione della Realtà, basata sul possibilismo anziché sul determinismo, nella quale è divenuto inappropriato cercare di produrre distinzioni tra osservatore e osservato, ma anche tra cause ed effetti, e dove i miracoli sono considerati fenomeni ordinari. Molta dell’economia mondiale moderna, attuale, si fonda su scoperte direttamente o indirettamente connesse con la fisica quantistica.
Se applichiamo le scoperte della fisica quantistica alla vita quotidiana, ci troviamo di fronte a nuovi scenari, molto diversi da quelli a cui siamo abituati. Si ritiene che una data cosa, che noi crediamo essere reale, prima di divenire tale, venga costruita con la partecipazione, in varia misura, non solo di tutti coloro che partecipano ad esperienze ad essa connesse, ma anche di tutta la Realtà.
Tra i concetti utilizzati in fisica, abbiamo quello di interazione. Il concetto di interazione esprime la situazione in cui due o più elementi della Realtà agiscono, direttamente o indirettamente, uno sull’altro. Un’implicazione pratica di questo aspetto è, per esempio, quella per cui quando una persona crede di avere subìto un’esperienza, unicamente a causa di un’altra persona, entrambi abbiano in realtà, consapevolmente o inconsapevolmente partecipato in modo attivo alla creazione di quell’esperienza, da ancora prima che venisse vissuta, ed entrambi ne siano responsabili. Un’altra implicazione è quella per cui ciò che una persona pensa di un’altra, finisca per influire sul comportamento di quest’ultima. Ancora, altre implicazioni sono che immaginando di vivere una certa esperienza, si contribuisca attivamente a produrla, o che credendo ai miracoli, si contribuisca a renderli possibili e molto altro.
Il cuore della Fisica Quantistica:
Di cosa è costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l’atomo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno scoperto che all’interno del nucleo dell’atomo, esiste appunto un universo ancora misconosciuto da molti, a cui hanno dato il nome di Spazio Quantico o Mondo Quantico. Una delle scoperte più affascinanti è stata che in tale Spazio opera la “Legge di non-località”. Cosa significa? Significa che due particelle di energia pur essendo distanti migliaia di chilometri tra loro, comunicano, nello stesso momento, in perfetta coscienza. Ma la scoperta ancor più affascinante è stata che le due particelle erano in realtà… la stessa particella (una) simultaneamente presente in luoghi differenti!

Cosa significa ciò, e quali risvolti può avere nelle nostre vite, se afferriamo nel profondo tale comprensione? Significa che siamo fondamentalmente Uno, uniti nell’Unico Campo Cosciente, e che le “distanze locali” sono solo un’illusione, in quanto la materia non è altro che Pura Coscienza-Energia (Intelligenza) condensata in forme differenti (locali). I fisici quantistici hanno inoltre scoperto che la materia è “vuota”. Lo stesso nucleo dell’atomo nel suo centro infinitesimale contiene un piccolissimo “punto di materia” che materia non è, ma un Bip (informazione-pensiero condensata). Pertanto, per poter comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà, dobbiamo imparare ad affinare ciò che è affine al Bip, il Pensiero, poiché tutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero Cosciente.
FONTE: http://www.pianetablunews.it/?p=22398 20 maggio 2015
Rivisto da Fisicaquantistica.it
Condiviso da:http://www.blueplanetheart.it/2015/05/16/la-legge-di-attrazione-spiegata-dalla-fisica-quantistica-2/
mercoledì 8 gennaio 2014
domenica 3 febbraio 2013
Il Potere dello Spirito

Conosciamo il potere della passione,
dell'impulso e del desiderio.
Conosciamo il potere dei sentimenti
e, in parte, quello della mente.
Conosciamo poco quello dello Spirito
che è il Supremo.
mercoledì 7 dicembre 2011
L’Universo è un Organismo e ciascuno di noi ne è una parte
Quello che stiamo vivendo
ha lo scopo
di aiutarci a discriminare, valutare e scegliere
fra il negativo che dobbiamo lasciare indietro
e il positivo che dobbiamo portare nel nuovo Ciclo
per migliorare la vita sul nostro pianeta.
Ormai siamo diventati consapevoli
che l’Universo è un Organismo
e che ciascuno di noi ne è una parte interattiva.
Di conseguenza ciascuno di noi ha il potere, se lo vuole,
di portare il suo contributo
al cambiamento positivo dell’Organismo
donando la sua piccola parte di luce
attraverso la responsabilità
di un pensiero retto
e un comportamento etico.
Come?
Iniziando a portare ordine e armonia
in tutti i rapporti della nostra vita quotidiana
senza farci coinvolgere dalla paura
e donando amore e comprensione.
Se cominceremo a prenderci la responsabilità
di realizzare questi valori dentro di noi
senza scoraggiarci per ciò che avviene all’esterno,
diventeremo contagiosi,
altri intorno a noi cambieranno
e insieme potremo diventare costruttori di una Nuova Era
finalmente luminosa e portatrice di
gioia.
venerdì 30 settembre 2011
Futurama § Apocalisse
di Enzo Bianchi per “Il Corriere della Sera”
Apocalisse, apocalittico: due termini che nel linguaggio corrente sono fortemente evocativi e sono generalmente intesi come sinonimo di catastrofe, di evento disastroso di dimensioni eccezionali, come profezia di eventi tragici o semplicemente come profezia del futuro. Nella Bibbia apocalisse (in greco apokálypsis) significa invece ri-velazione, ossia l’operazione con cui si alza il velo e di conseguenza il ricevere una conoscenza più profonda della storia. L’apocalisse consente di vedere, per dono di Dio, che nella storia si oppongono il male e il bene, la volontà di Dio e l’efficacia del Maligno, il Messia e l’anti-Messia, i credenti-giusti e gli empi-malvagi.
Al centro del libro dell’Apocalisse, quello con cui la Bibbia si chiude, sta Gesù Cristo, il Signore, che è presentato mediante l’immagine di un Agnello ucciso e risorto, vittima e vincitore, una vittima tra le vittime della storia eppure, nel contempo, un vincitore alla fine della storia, quando aprirà il Regno di Dio per l’eternità. È il paradosso cristiano, il paradosso della croce: la debolezza si mostra forza, l’abbassamento in realtà è gloria, la posizione del servo concede il vero primato, l’essere vittima fino a versare sangue è condizione di resurrezione, perché l’amore vissuto vince la morte. L’Apocalisse è dunque un libro carico di speranza per chi è ultimo, povero, oppresso dall’ingiustizia, ed è un libro che risuona come un estremo avvertimento per chi opprime, perseguita, pensa a vivere senza gli altri e contro gli altri.
Nel capitolo 13, al cuore del libro, Giovanni, l’autore dell’Apocalisse, descrive una visione in cui si alza il velo sul potere di questo mondo. È una visione tragica, molto negativa del potere. In verità nel Nuovo Testamento ci sono altre visioni più positive, in cui il potere politico è letto non solo come necessario ma addirittura come rivestito del mandato di essere ministro di Dio per il bene della società (si vedano, in particolare, Rm 13,1-7 e 1Pt 2,13-17). Giovanni scrive invece in un tempo di persecuzione dei cristiani da parte dell’impero romano, in un’epoca in cui sperimenta l’oppressione da parte del potere totalitario. Per questo contempla le possibili derive negative del potere politico attraverso la descrizione di due bestie.
Mentre egli si trova a Patmos, una piccola isola del mar Egeo, vede una prima bestia che sale dall’occidente, dal mare (Ap 13,1-10): è una bestia che ha un potere enorme (dieci corna), che esercita un grande dominio (dieci corone) e ha sette teste recanti ognuna un titolo blasfemo. Questi titoli rappresentano la pretesa del potere che appare sempre poliforme; la bestia vuole essere chiamata con i titoli che spettano solo a Dio: Divino, Signore adorabile, Salvatore… Giovanni ci mette di fronte al potere politico che ha la pretesa di essere totalitario e che si manifesta come bestiale e disumanizzante: il potere che vuole porsi sopra il bene e il male, che si fa applaudire e venerare, che estorce il consenso, che si vuole non giudicabile. Ma il potere totalitario domina perché gli umani lo lasciano dominare, fino a dire: «C’è qualcuno simile alla bestia e capace di vincerla?» (cf. Ap 13,4). Di conseguenza la bestia si esalta, alza la voce, grida, vanta il consenso che le viene dato da una gente omologata, incapace di critica e di resistenza. Sicché, dice Giovanni, anche quando essa perseguita, opprime e toglie la libertà, anche allora sa sedurre, e dunque viene adorata: «La adorano tutti gli abitanti della terra ma non i seguaci dell’Agnello» (cf. Ap 13,8). Questa è la religione del potere!
Ma Giovanni vede apparire anche una seconda bestia, da oriente, dalla terra dell’Asia Minore (Ap 13,11-18). Questa ha un aspetto meno grandioso, non sembra essere violenta: ha due corna come quelle di un agnello e quindi non fa paura; sembra anzi un profeta ma in realtà è un falso profeta. Qual è l’identità di questa bestia? Come per la prima, su di essa vige il consenso degli interpreti dell’Apocalisse di ieri e di oggi: questa bestia che è a servizio della prima, che ha le sembianze di un agnello ma quando parla ha la voce potente di un drago, è l’ideologia, la propaganda. Essa serve la prima con la propaganda, con la pubblicità, con tutta la dotazione di mezzi in suo possesso per comunicare, per far apparire: fa erigere persino una statua al potere totalitario e mette a morte chi rifiuta di riconoscerla e di prostrarsi a essa. L’asservimento al potere totalitario, l’organizzazione del consenso sono perseguiti e garantiti dall’opera di persuasione della seconda bestia, la quale ha una capacità enorme, opera cose straordinarie, desta ammirazione. Ecco dunque l’opera della seconda bestia: seduce gli uomini, li omologa tutti culturalmente, li diverte e li aliena. Essa rappresenta il primato dell’immagine, dell’apparire, dell’ostentazione del potere, dell’arroganza della vita, è la vertigine della falsità. E gli uomini omologati applaudono, erigono una statua alla prima bestia, invocano il capo, il grande timoniere, il führer, il duce, l’unto: siamo di fronte al culto della personalità. È proprio così e la nostra generazione conosce bene questa realtà, non foss’altro che per aver visto erigere tante statue e monumenti al potere totalitario, salvo poi vederli miseramente cadere…
Giovanni, infine, è ancora più preciso: questa bestia è così performativa da persuadere tutti, «piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi» (Ap 13,16), i quali sono inebetiti al punto di credere che il diritto di comprare e di vendere, di possedere e di essere ricchi equivalga all’unica definizione possibile della vita. Ma in verità il marchio imposto sugli uomini dalla bestia è alienazione, omologazione, corruzione, falsità che si erge a sistema organizzato. Per chi legge con intelligenza l’Apocalisse, questa non è descrizione di una catastrofe: è profezia che ci fa aguzzare gli occhi, per guardare in faccia con lucidità la possibile degenerazione del potere.
lunedì 2 maggio 2011
Mantra del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo
Possa il Potere della Vita Una
affluire nel gruppo di tutti i veri servitori.
Possa l’Amore dell’Anima Una
caratterizzare la vita
di tutti coloro
che cercano di aiutare i Grandi Esseri.
Possa io compiere la mia parte nel Lavoro Uno,
in oblio di me stesso, innocuità e giusta parola.
Fonte:
- Foster Bailey, RIFLESSIONI, LUCIS PRESS LTD, LONDON 1979
mercoledì 6 aprile 2011
Futurama § Economia Lavoro
ECONOMIA E LAVORO DEL FUTURO GIA' NEL PRESENTE
Dopo il fallimento del comunismo totalitario e assoluto e i sempre più evidenti segni della crisi del capitalismo consumistico e speculativo si potrebbe cominciare a pensare al mondo delle fabbriche e dell'industria gestito in modalità cooperativa: tutti proprietari, tutti lavoratori, tutti pagati in percentuali dell'utile. Certo è un'idea di massima che bisognerebbe affinare nel dettaglio, ma credo, come qualcuno sta già sperimentando, che sia giunto il momento di provare su larga scala il modello della co-gestione, dell'unione di capitale e lavoro, di responsabilizzare tutti e di superare la sottile forma di schiavismo e proporre nuovi modelli più equi e umani...
Riportiamo un esempio citato da Jacopo Fo:
Il gruppo Semco in Brasile ha fatto i miliardi ascoltando gli operai. Lo sapevi?
Questa strana azienda sta riscuotendo grandi successi economici. Si tratta di uno dei maggiori gruppi industriali del paese, inizialmente era una ditta del settore acciaio, un’industria vera, insomma, non quelle imprese creative sul web. Era un’azienda di successo ma gli utili si sono verticalizzati quando Ricardo Semler ha preso la direzione della società.
Quello che ha fatto è una rivoluzione strutturale del sistema azienda. Una rivoluzione che parte dall’idea che i lavoratori hanno una grande capacità di responsabilità, che dimostrano nella vita privata, ad esempio dedicandosi ai loro figli. In azienda questi adulti vengono trattati come bambini, sottoposti a controlli asfissianti (e costosi per l’azienda) e a regole costrittive, non vengono interpellati sulle scelte strategiche.
La rivoluzione di Ricardo Semler è cominciata cambiando radicalmente l’immagine che i dipendenti avevano della società, con un’unica mossa: rompere la suddivisione rigida del tempo. Ha permesso ai reparti di gestire in modo flessibile il tempo lavoro: non ci sono più obblighi di orario. Basta mettersi d’accordo con i colleghi: puoi entrare in fabbrica a qualunque ora. I dipendenti decidono persino se il prossimo mese vogliono lavorare di meno e guadagnare di meno, oppure se vogliono più lavoro e più soldi.
Poi Semler ha demolito i simboli del potere aziendale. Ad esempio ha deciso che i manager non avrebbero più avuto una segretaria: le fotocopie se le fanno da soli (e si è scoperto che così si risparmia molta carta perché i manager non hanno voglia di fare fotocopie…).L’azienda funziona lo stesso anche senza segretarie, anzi meglio, soprattutto dopo che hanno snellito tutta la burocrazia interna e i sistemi di controllo.
E i nuovi assunti vengono vagliati dalle assemblee, e questo vale per gli operai come per i dirigenti. I candidati vengono intervistati e poi si vota se assumerli o no.
Infine si è rovesciato come un calzino il sistema delle carriere e delle decisioni strategiche.
Ogni anno una quota degli utili viene reinvestita in nuovi settori produttivi sulla base delle proposte dei lavoratori, e questi nuovi rami di impresa vengono poi gestiti con la collaborazione di coloro che li hanno proposti. In questo modo un operaio può diventare improvvisamente il manager che lavora alla realizzazione di una sua idea.
Questa mobilità verso l’alto, basata sulla capacità di avere idee e concretizzarle, ha cambiato il rapporto tra dipendenti e azienda. E ha anche fatto nascere iniziative di successo in parecchi settori, dall’informatica all’agricoltura, alla ristorazione. L’azienda aiuta i dipendenti a realizzare dentro la società i loro sogni imprenditoriali. E questo si è rivelato un grossissimo affare per l’azienda che ormai non ha più il suo centro nell’acciaio ma in una galassia di attività estremamente diversificate.
E, ripeto, non sto parlando di sogni anarchici ma di scelte di successo, la Semco, con i suoi 5.000 dipendenti, ha raggiunto livelli di crescita annuali da far impallidire i cinesi, fin oltre il 30% annuo.
E non è neppure un metodo che funziona da poco. No! Sono 20 anni che Ricardo Semler gestisce l’azienda in questo modo!!! E gli azionisti sono entusiasti: centomila dollari investiti nella Semco 20 anni fa oggi sono diventati più di 5 milioni di dollari.
Non è stato semplice, negli anni ’90 il Brasile ha affrontato una dura recessione e i lavoratori Semco hanno accettato tagli salariali, ma sono stati ripagati con il 39% dei profitti, mentre gli stipendi dei manager sono stati abbassati del 40% e i dipendenti hanno avuto il diritto di approvare ogni voce di spesa.
Semler dice che ha vinto la sua scommessa perché gli piace il rock and roll e ha messo nell’azienda un 30% in più di fiducia nell’essere umano.
Uno dei suoi slogan preferiti è: “Tutte le persone desiderano raggiungere l’eccellenza”.
La Semco ha fatto scuola e oggi esistono centinaia di aziende che seguono la via della responsabilizzazione e Semler insegna in alcune delle maggiori università Usa.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/caro-marchionne-
Molto interessante leggere anche i commenti che, ovviamente, sono di natura molto diversa...
@ Luigi 6:
Penso di poter dire che capisco il tuo sfogo. Però ho visto il video di Fusaro che suggerisci, di cui condivido la critica del capitalismo, ma non mi pare che avanzi proposte concrete. Cioè tu potresti dirmi cosa pensi bisognerebbe fare, oltre alla sacrosanta critica al capitalismo consumistico, speculativo e senza scrupoli? Pensi a qualche forma già sperimentata nel passato ma da aggiornare o a qualcosa di nuovo e ancora non provato? pensi a delle forme politiche economiche o a un lavoro culturale sulle coscienze?
Mi piacerebbe sapere qualcosa di più? Grazie dell'attenzione.
___________________________________________________________
[...] Inoltre se è finito il tempo dei “Figli dei fiori”, oggi sul Web stanno sorgendo e si sviluppano notevolmente modalità di economia alternativa: un’idea che circola nella Rete fin dai suoi primi vagiti (anni ’90) e che è ad essa connaturata: cambiare la società tornando a forme di business “C2C” (“citizen-to-citizen”: da cittadino a cittadino, o anche da impresa a impresa), saltando cioè gli intermediari, con scambi diretti di beni e servizi. Il “barrirne” invece consiste in una specie di baratto. Con il “couchsurfing” si indicano – sempre via Internet – atti di generosità ricambiati. Il frequentatissimo sito www.Etsy.com offre alle persone la possibilità di guadagnarsi da vivere producendo manufatti di ogni genere immaginabile e vendendole. Il sito http://www.fiverr.com/ vi chiede: cosa sareste disposti ad acquistare con 5 dollari? Incredibile quanta roba la gente sia disposta a fare: colorare le vostre foto in stile pop art, suonare imitando i Beatles, creare inviti per le vostre nozze, segnalarvi i 5 ristoranti più raccomandabili di Londra, e così via.
Su http://www.cinkue.com/ potete invece acquistare o vendere merci o servizi da 5 fino a 200 euro; il sito trattiene una ragionevole commissione, e vi si trova veramente di tutto. Gocce nell’oceano, ovviamente. Ma se l’attuale capitalismo ha fallito, il problema andrebbe affrontato alla base, prima che sia troppo tardi. Per mettere in crisi ciò che ancora Gallino definisce - con riferimento al miliardo di persone nei paesi avanzati - “la totale interiorizzazione della razionalità neoliberale nella struttura della personalità”.
Fonte: http://www.fantascienza.com/blog/vikkor/2011/04/06/la-crisi-e-infinita-ii/
Consiglio di andare a leggere tutto l'articolo sulla "Crisi infinita della finanza e del capitalismo", anche se è un po' lungo, ma ne vale la pena.
.:.
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