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martedì 29 maggio 2018

Ecco perché a volte si sceglie di restare in ombra: la modestia alla lunga paga

Ecco perché a volte si sceglie di restare in ombra: la modestia alla lunga paga

https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/29/scegliere-modestia/ --- News Suite bit.ly/NewsSuite

martedì 29 agosto 2017




Pietà e Misericordia 
Per quelli che sbagliano 
Affinché possano riscattarsi e 
Possano porre le basi per  
Costruirsi un cammino di Luce 

.:.

venerdì 7 luglio 2017

Cos'è meglio?


Cos'è meglio?
Credere in Dio
ma comportarsi in modo disumano
come se non ci fosse?
Oppure...
Non credere in Dio
ma comportarsi in modo etico
come se ci fosse?
.:.

sabato 18 febbraio 2017

La Disobbedienza Secondo Igor Sibaldi: Perché i Problemi sono Utilissimi - Eticamente.net | Eticamente.net

disobbedienza



Pensiamo a una malattia: nell’impostazione basata sul principio di causa-effetto il medico cerca le cause della malattia nel passato del paziente. Rimpiazzando la causa con lo scopo il medico si preoccuperebbe di indagare il suo atteggiamento verso il futuro.




La Disobbedienza Secondo Igor Sibaldi: Perché i Problemi sono Utilissimi - Eticamente.net | Eticamente.net

lunedì 6 febbraio 2017

domenica 3 aprile 2016

Boston vieta la vendita di cuccioli


Dal 2017, a Boston, sarà vietato vendere cuccioli all’interno dei negozi di animali. Chi vorrà adottare un cane, un gatto, oppure un coniglio potrà rivolgersi a uno dei rifugi per animali presenti in città. I negozi di animali faranno da tramite, provvedendo a fornire alla famiglia adottiva tutte le informazioni necessarie per l’adozione di un animale abbandonato.
Inoltre, la nuova normativa vieta che animali vengano venduti per strada o in altri ambienti pubblici.
Tuttavia, resterà ancora la possibilità di acquistare un cucciolo di razza da un allevatore privato.
L’ordinanza “Puppy mill bill” firmata a Boston va ad aggiungersi a quella già emanata in altre 120 città statunitensi, tra le quali Los Angeles e Chicago.
Scelta etica
Tra le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione della città a emanare tale divieto c’è la scelta etica di aiutare, prima di tutto, gli animali abbandonati e di evitare che i nuovi padroni agiscano d’impulso nel compiere un passo importante, come l’adozione di un animale, attirati dagli sguardi dei cuccioli in vetrina.
In Europa, Spagna e Regno Unito in passato stavano per introdurre una simile normativa. Niente di fatto, per adesso, anche se la Gran Bretagna ha già vietato la vendita di cuccioli al di sotto delle otto settimane d’età.


Boston vieta la vendita di cuccioli


martedì 8 settembre 2015

Moralità e bambini: il peso dei fattori biologici e ambientali


Risultati immagini per bambini che giocano



Secondo una nuova ricerca, svolta presso l’Università di Chicago da Jason M. Cowell e Jean Decety, già a partire dai 12 mesi di vita è possibile individuare le inclinazioni morali dei bambini.
No! Questo non si fa!… quante volte abbiamo detto ai più piccoli cosa è giusto e cosa è sbagliato? Parecchie, se il nostro intento è stato quello di educare i bambini a comportamenti rispettosi verso gli altri. Ma a quale età i bambini sono in grado di riconoscere il modo migliore di comportarsi con i propri simili e preferirlo a una condotta scorretta?
Secondo una nuova ricerca, svolta presso l’Università di Chicago da Jason M. Cowell e Jean Decety, già a partire dai 12 mesi di vita è possibile individuare le inclinazioni morali dei bambini.
In realtà numerose altre ricerche erano giunte alla conclusione che bambini molto piccoli sapessero già cosa sia giusto e cosa no, il merito che spetta alla ricerca di Cowell e Decety è però aver studiato il senso di moralità nei bambini prendendo in considerazione sia i fattori biologici che quelli ambientali.
 due ricercatori hanno infatti studiato, su un campione di bambini tra i 12 e i 24 mesi, il peso che diversi parametri hanno sulla valutazione socio-morale dei più piccoli. E’ stato così analizzato l’elettroencefalogramma (EEG) registrato in continuo e i suoi potenziali evento correlati (ERP- picchi di potenziale dell’attività elettrica neuronale che si ottengono in risposta ad uno stimolo) durante la visione di alcuni cartoon rappresentati scene di comportamenti prosociali e antisociali. Ma non è tutto: è stato misurato il tempo di fissazione dei più piccoli (indice di attenzione e interesse) su alcuni personaggi di scenette coinvolti in attività moralmente giuste o moralmente scorrette. Contemporaneamente, ai genitori è stata somministrata una batteria di test per indagare il loro atteggiamento morale.
Dall’analisi dei tracciati è emerso che vi sono differenti modelli di attività neurale coinvolti rispettivamente nella visione di cartoni animati con scene prosociali e nella visione di cartoni animati con scene antisociali. I ricercatori hanno poi presentato ai bambini delle situazioni analoghe con personaggi reali: cosa è emerso? i bambini con maggiore attività cerebrale in risposta al cartone con comportamenti prosociali, fissavano più a lungo l’attore ‘buono'; mentre i bambini con una maggiore attività cerebrale durante la visione del cartone animato antisociale, fissavano per più tempo l’attore ‘cattivo’. L’atteggiamento dei bambini nel preferire e mostrare più interesse verso l’uno o l’altro modo di comportarsi è stato poi messo in relazione ai risultati dei test dei genitori e…indovinate un po’…la preferenza dei bambini verso i comportamenti prosociali è risultata positivamente correlata all’atteggiamento morale dei genitori!
Per saperne di più sullo studio, come ad esempio quale sia il ruolo del temperamento, vi rimando alla lettura dell’articolo scientifico: nel frattempo, se dovete rimproverare vostro figlio o il vostro nipotino per un comportamento poco corretto, assicuratevi che oltre alla ramanzina segua anche un vostro buon esempio…il messaggio sarà sicuramente più efficace!

Carolina Bandinelli. Il miglior lavoro del mondo | Doppiozero



Sono sempre più numerose le persone, giovani e meno giovani, che si lanciano, a volte abbandonando anche lavori sicuri e ben remunerati, in vere e proprie avventure con il proposito di dar vita a nuove attività basate su una concezione etica dell’imprenditorialità e del lavoro. È il fenomeno della cosiddetta “impresa sociale”, che sembra nascere dalla presunta fine delle ideologie e dal disincanto verso le forme consociative tradizionali e grazie ai fasti delle nuove tecnologie, a partire da quelle legate alla rete. Un fenomeno molto articolato e complesso che comprende imprese che si occupano di “prodotti e servizi ecosostenibili, operando nella cosiddetta green economy; imprese che sperimentano modi di produzione open-source e iniziative di share-economy; e poi cooperative di tipo A e B; iniziative di micro-economia sostenibile; agenzie di quel che viene definito behavioural change (si tratta di usare gli strumenti del marketing per generare un comportamento più solidale e rispettoso per gli altri e per l’ambiente); e ancora imprese che forniscono servizi di welfare (in realtà molti ospedali o asili sono oggi, tecnicamente, imprese sociali) e progetti di finanza e finanziamento alternativi...”.

Carolina Bandinelli – laureata in Filosofia all’Università di Siena, con un master in Creativeand Cultural Entrepreneurship ottenuto al Goldsmiths College, University of London, dove sta completando gli studi dottorali e lavora come associate lecturer – prova a far chiarezza in questa a volte confusa costellazione e a indagare i presupposti concettuali e anche ideologici, i risultati, le potenzialità e i limiti delle belle intenzioni e delle strategie operative che vi stanno alla base, con una scrittura chiara e brillante, in cui i casi concreti frutto di ricerche sul campo e di incontri e esperienze personali ben si integrano con la riflessione rigorosa e una solida architettura teorica.

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mercoledì 12 marzo 2014

La scintilla di Caino: Storia della coscienza e dei suoi usi - Etica

La scintilla di Caino: Storia della coscienza e dei suoi usi - Etica

La Scintilla di Caino:  Storia della coscienza e dei suoi usi Viano, C.A. (2013) Torino: Bollati Boringhieri. - Immagine: copertina
È una storia della coscienza, intesa come conoscenza di sé e come funzione morale interiore.
Il merito migliore del libro è la sua complessità, che aiuta a far comprendere come la nozione di coscienza non abbia una storia lineare, ma fitta di andirivieni.
La coscienza è ora concepita come una conoscenza vuota e poco significativa, una mera consapevolezza del proprio esistere, ora un organo privilegiato che fornisce una conoscenza assoluta, per esempio del bene e del male in Kant.
Quello che colpisce è come la modernità pragmatica si avvicini di nuovo alla supposta inconsapevolezza degli antichi. In mezzo c’è il lungo percorso morale delle religioni monoteistiche che invece hanno conferito somma importanza al giudizio interiore.
Da San Girolamo in poi si era pensato che esiste una scintilla superiore della ragione, che neppure in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il male. Anche in questo caso, però, Viano non concede nulla alle semplificazioni.

La coscienza morale è presente anche nel laico Kant, che l’aveva ereditata dalla filosofia scolastica medievale.
Tra queste vicissitudini contradittorie la coscienza morale ha ora aiutato e ora danneggiato lo sviluppo dell’autonomia individuale. La coscienza poteva essere invocata per garantire la libertà di pensiero, ma anche l’obbedienza a valori comunitari. Un pensatore come Montaigne poteva al tempo stesso mentre la propria vita interiore al centro della propria riflessione e al tempo stesso deplorare il caos morale generato dallo sviluppo di troppe coscienze individuali.
La riflessione di Viano non si limita alla storia, ma anche a problemi contemporanei. Il racconto comprende anche capitoli sull’obiezione di coscienza pacifista e sui medici che non rifiutano la pratica dell’aborto. Anche in questo caso la definizione di coscienza va incontro a varie vicissitudini.
Se c’è un appunto da fare al libro è l’eccesso di densità. È frutto sicuramente della scelta di voler comunicare al lettore l’evoluzione frammentaria del concetto di coscienza. Però a volte l’accumulo di informazioni, pur affascinante, rischia di sovrastare la lettura.

martedì 26 febbraio 2013

Etica e Felicità (Kant)

L'etica non è esattamente la dottrina
che ci insegna come essere felici,
ma quella che ci insegna
come possiamo fare
per renderci degni della felicità.

Dalla "Critica della ragion pratica"
di Immanuel Kant
http://www.mondi.it/almanacco/

sabato 5 gennaio 2013

LE CASTE


Nell’India, paese di caste per antonomasia, l’ennesimo stupro di gruppo di una ragazza indifesa ha causato uno spontaneo e naturale movimento di protesta. Gente che, come un fiume in piena, s’è riversata nelle strade rompendo qualsiasi argine, e reclamando a gran voce l’uguaglianza.
In Pakistan un’altra bambina di 14 anni è sopravvissuta miracolosamente ad un tentato omicidio dei talebani perché “colpevole” di reclamare diritti a favore di donne e bambini del suo paese.
È forse questo il modo che hanno scelto i nostri figli per mettere in atto una nuova rivoluzione civile? Essa tende, sostanzialmente, a portare in evidenza i soprusi perpetrati dai governanti nei confronti dei deboli, facendo balzare agli occhi dei “non vedenti” le atrocità che vengono perpetrate impunemente a causa della maggioranza che vive nell’indifferenza.

Non vorrai attendere ancora?
È arrivato il momento
per un vero cambiamento
e quel momento è ora!

L’ETICA
…<<Per raggiungere un’etica uno deve essere consapevole della propria appartenenza. Di dove si trova e in che rapporto è con gli altri. Se volete veramente crescere, maturare, dovete sentirvi parte di una grande comunità e partecipare ai destini degli altri … È necessario l’incontro con l’altro e l’incontro con l’altro vuol dire dare la parola e quindi riconoscere i bisogni di chi ci è di fronte …  Allora non tocca forse a voi giovani fare nuove proposte, sollecitare i vostri genitori, insegnanti, superiori ad inserire il tema dell’etica nella logica e nei criteri delle loro scelte strategiche? Chi altri lo dovrebbe fare? Un domani avrete una famiglia, dei bambini, dovete essere un esempio ed esercitare la responsabilità che vi è stata assegnata … C’è molto da cambiare, e non è semplice mettere in discussione abitudini consolidate, tradizioni. Ma ce la potete fare, coraggio! … Etico vuol dire attivarsi per gli altri ogni giorno. IO ci credo, è possibile! L’etica è essere disponibile, essere pronto a sostituirsi all’altro, e non metterlo in difficoltà. L’etica è garanzia di patriottismo: il vero patriota è colui/lei s’impegna perché tutti i suoi concittadini siano rispettati nei loro bisogni essenziali. Avere un’etica vuol dire sentirsi davvero esseri umani, far conto con la propria coscienza personale, la propria spiritualità, al di là di qualunque religione …
(Don Gallo: “Se non ora adesso” pag. 91-95, stralcio)

domenica 23 dicembre 2012

La_priorita_irrimandabile_di_una_finanza_etica


Chi fa della lotta alla povertà una scelta che interpella gli stili di vita, che pone l'accento sui diritti di cittadinanza, sul superamento dell'assistenzialismo e su un welfare davvero equo, nel dibattito politico deve per forza inserire come prioritario il rapporto tra etica e finanza



Vai su:
http://www.cadoinpiedi.it/2012/12/23/la_priorita_irrimandabile_di_una_finanza_etica.html

martedì 1 maggio 2012

Wesak 2012




Sappiamo che tutta l’energia del 2012 ci sta accompagnando fedelmente a rompere tutte le nostre vecchie cristallizzazioni, che, sia sul piano individuale che su quello dell’Umanità intera, appartengono al nostro passato e rischiano di costituire delle zone d’ombra per il nostro futuro.
In occasione del Wesak, o Festa della Luce, dobbiamo pensare che le forze della Luce saranno particolarmente efficaci, nella stimolazione di questo processo di rottura delle cristallizzazioni, verso il quale occorre che ci poniamo con coerente Fiducia, per conquistare una Visione sempre più ampia e luminosa.
Sappiamo, infatti, che nella cerimonia del Wesak, la Gerarchia Spirituale fa da se stessa un canale per la trasmissione di potere e benedizione dai livelli più alti, riversandoli sul genere umano per mezzo del canale costituito dai Maestri, dagli Iniziati dei vari gradi e dai discepoli riuniti.
Sull’umanità, di conseguenza, discende in queste ore un grande flusso di Luce Spirituale: è il momento ideale in cui lavorare sul portare la Luce nella nostra vita, in modo che siano portate alla Luce e, quindi, rese consapevoli e trasformate le cristallizzazioni della nostra personalità, che, per sua costituzione, tende all’inerzia, opponendo vari tipi di resistenze allo Spirito, cioè all’Amore.
L’afflusso delle energie della Nuova Era sull’Umanità, sta stimolando l’acquisizione di nuove consuetudini, che risuonano nello spirito della Reciprocità. I contenuti dei pensatori più brillanti e lungimiranti possono essere diffusi con mezzi di comunicazione che hanno portata internazionale e che facilitano lo sviluppo del senso di Fratellanza che connette tutta l’Umanità.
La stessa attuale crisi economica mondiale contribuisce alla costruzione di una Visione comune, nella sempre maggiore consapevolezza che la crisi sarà superata attraverso la creazione di sistemi nuovi, sinergici, ispirati ai Valori della Cooperazione e dell’Armonia.
Le vecchie abitudini nel modo di pensare e di reagire, per un popolo, come per il singolo individuo, diventano da questo punto di vista, il campo di battaglia principale. L’opinione pubblica è da rieducare secondo codici nuovi che possono far risuonare le note della Reciprocità: sappiamo che tale processo è possibile solo se lo avviamo, con Coraggio, a partire da noi stessi.
Per evitare tale processo, è necessario affrontare il passato, riconoscere le nuove tendenze, rinunciare ai vecchi modi di pensare e di agire.
Per agevolare il flusso di Luce nelle pieghe dei nostri modi di pensare più cristallizzati, possiamo attivamente ricercare dei modi, che siano sempre più costanti e concreti, di realizzare la Fratellanza e la Reciprocità nei nostri rapporti quotidiani.
Sviluppare l’abitudine alla condivisione intima, costante e veritiera dei nostri pensieri e delle nostre emozioni all’interno dei rapporti più cari, superando l’egoismo delle nostre chiusure, pigrizie e timidezze può essere un esercizio caritatevole, verso noi stessi e gli altri, che favorisce il cammino per la Reciprocità.
Sviluppare l’attenzione costante alle Necessità dell’altro, provando, a partire dai nostri rapporti più intimi, a sviluppare la sensibilità del Cuore, fino a mettere “davvero” l’altro prima di noi stessi, al di là dei nostri attaccamenti, della nostra paura della perdita e di ciò che più in generale può essere più rassicurante per noi, può porre le premesse per fondare rapporti più autentici e liberi, pieni di Luce.
Metterci alla prova, proprio nei momenti di maggiore difficoltà, offrendo generosamente la nostra Fragilità all’Alto, vuol dire lasciare la condizione di bambini egoisti e capricciosi, assumendo quelle di Adulti impegnati verso la Reciprocità.
Tutte le attitudini descritte, portate avanti con costanza e nella quotidianità, stimolano l’identificazione con la Luce della nostra Coscienza.
Siamo chiamati ad illuminare consapevolmente gli aspetti di noi stessi che ci fanno comportare come piccole entità egoistiche, per cominciare a pensare a noi stessi come organi di un organismo più grande, rinunciando a qualche aspetto del nostro “piccolo io”.
Il punto di Reciprocità che scaturisce dall’impegno, coraggioso e protratto, per mantenere salde queste attitudini, diventa una sorgente di Luce, che illuminerà tutti i nostri rapporti, contribuendo al nostro tentativo di Servizio.


Fonte: www.coscienzaetica.it/:


sabato 21 aprile 2012

La Finanza non Esiste

La Finanza non Esiste:
DI GIANPAOLO MARCUCCI

finanza

L’economia, ovvero la gestione razionale delle risorse, esiste, è un fatto, un qualcosa di reale. Ma, quando oggi parliamo di economia, cosa intendiamo? Quando vediamo i media parlare di spread,  di bot, di mercati finanziari; quando sentiamo esperti, professori e giornalisti riempirsi la bocca di formule matematiche incomprensibili a sostegno di fantomatici modelli di crescita, siamo proprio sicuri che stiamo parlando di qualcosa che riguarda la gestione razionale delle risorse del pianeta?
L’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita così:

“Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.”

Tuttavia oggi è universalmente risaputo che se un uomo non possiede sufficiente denaro non può assolutamente nutrirsi ne avere una casa o curarsi in maniera adeguata. L’unica legge che governa il mondo oggi e che permette di decidere chi può morire di fame e chi di obesità è solo la legge del profitto. Non solo tale legge non è equa, ma sta letteralmente causando il folle disfacimento delle risorse ecologiche ed umane del nostro pianeta; si, umane, perché l’uomo è una risorsa, una parte dell’organismo mondo che dovrebbe vivere in sintonia con l’ambiente che lo ospita.

Ma allora che razza di modello economico è questo?
Tale inespugnabile fortezza economico-finanziaria, non sembra piuttosto l’emblema dell’anti-economia?

Spogliamoci dei preconcetti appresi dai media e talvolta purtroppo anche dai cattivi docenti di scuole e università: Economia non è sinonimo di finanza! La finanza è un astrazione, un gioco, una bolla di sapone. L’economia non ha a che fare con lo spostamento di enormi somme di denaro, l’economia ha a che fare con le risorse. Facciamo uno sforzo, apriamo gli occhi, ricominciamo a comprendere cosa in questa terra ha un valore reale e cosa invece è solo un effimero castello di sabbia.
L’agricoltura ad esempio produce valore, è definita settore primario non solo perché viene prima degli altri in ordine cronologico, ma perché è il settore più importante e lo è per tutte le economie in termini di spazio e tempo. Oggi un’infinità di persone aspirano a lavorare ai piani alti di multinazionali che operano nei settori della finanza. Un dipendente Goldman Sachs guadagna anche 600.000 dollari l’anno. Ma questi lavori hanno per caso più dignità e meritano più rispetto del lavoro del contadino? Io credo di no, e anzi ritengo che se un manager smette di fare il suo lavoro, al massimo ci potranno essere meno entrate da parte di un gruppo finanziario, ma se un contadino smette di coltivare la terra, il manager non mangia e non mangiamo neanche noi!

lunedì 19 dicembre 2011

SOLSTIZIO D’INVERNO 2011

[Fonte]:

Ci troviamo in un momento molto particolare della storia dell’umanità. Un momento che si presenta di rado nel corso dell’evoluzione individuale e collettiva. Siamo, cioè, in una fase di passaggio fra due grandi Cicli o Ere, sia di 2.160 anni che di 25.920 anni. Questa fase è chiamata il «Deserto» o la «Terra di Nessuno» non solo perché ogni valore etico è sparito dalla nostra vita, ma anche perché è necessario lasciare andare tutto ciò che non è essenziale al prosieguo della vita.

Oggi stiamo vivendo non solo una crisi economica, ma la crisi strutturale dell’intero sistema di vita che ci ha governati finora. Un sistema basato sullo sviluppo dell’«io», dell’individualismo egoista ed egocentrico; un sistema basato sul 6° Raggio, con il suo Desiderio di Possesso e di Piacere, che ha stravolto completamente la Legge Naturale e il rispetto del Piano Evolutivo. Stiamo vivendo la fine di una cultura materialista alla quale manca completamente la visione della Legge e siamo arrivati alla fine di un Consumismo che ha come nota particolare la soddisfazione di ogni più piccolo desiderio materiale.

Questa fase di passaggio è governata dalla Bilancia, che regge tre pilastri fondamentali della vita umana: la Legge, il Sesso e il Denaro, verso i quali richiede precise scelte equilibrate.

Nel passato ciclo molti uomini, a causa di Chiese e Religioni assolutiste e tiranniche, si sono ribellati non solo ad esse ma anche alla stessa Divinità, alle sue Leggi e al suo Piano Evolutivo. Alla nota messa dal Cristo, all’inizio dell’Era dei Pesci, «Sia fatta la Tua Volontà», hanno risposto con il «Sia fatta la mia volontà… perché io sono libero di fare ciò che voglio». Hanno dato vita a rapporti individuali, familiari, di gruppo e sociali basati sul Piacere e sul Desiderio emotivo e adolescenziale, contrapponendosi alla Legge che chiede all’uomo di creare e non di divertirsi.

Una coppia, una famiglia, un gruppo, una cultura, una morale non sono il risultato di rapporti che hanno come fine il piacere emotivo o lo stare bene insieme, ma lo sviluppo della Coscienza. Sono, cioè, strumenti che la Legge ha dato all’uomo per creare, per fare figli fisici e di Luce, affinché il Piano del nostro grande organismo planetario possa compiersi e la Legge di Evoluzione sia rispettata.

Gli antichi dicevano: «Contra facta ne quide Deus», nemmeno Dio può modificare i comportamenti umani, oppure: «Veritas filia temporis», la verità è figlia del tempo, per significare che gli uomini hanno voluto farsi una loro morale separata dall’Etica. Una morale che soddisfacesse i loro desideri e li liberasse dai loro Doveri e dalle loro responsabilità verso l’Organismo nel quale sono stati inseriti.

La cultura materialista della nostra società ha perso completamente il Senso Esoterico e il rapporto con la Divinità. Lo dimostra il fatto che nell’ambiente in cui siamo inseriti abbiamo paura di parlare della Scienza dello Spirito e delle Leggi Universali, come se fossero una cosa bizzarra ed estrosa… anormale! In realtà è questa cultura materialista che è anormale, rispetto al Piano e alla Legge di Evoluzione.

Nelle fasi di passaggio il Piano riporta la Legge al governo dell’evoluzione e, attraverso crisi e catastrofi, aiuta gli uomini a fare si che la Verità ritorni ad essere figlia della Legge Naturale e sia riproposta tramite i valori dell’Etica, in modo che la Morale e l’Etica ritornino ad essere unite nel loro aiuto verso lo sviluppo della Coscienza umana.

La Scienza dello Spirito insegna che gli opposti non sono la Pace e la Guerra, ma la Pace e il Cambiamento, sono fra la Pace che vuole mantenere lo status quo e il Cambiamento necessario affinché il Piano Evolutivo possa procedere. La Pace è stato l’ideale dell’epoca atlantidea, mentre quello attuale è la manifestazione del Piano, che avviene tramite cambiamenti continui di civiltà culture e valori. È quando l’uomo resiste e rifiuta il cambiamento che la Legge lo aiuta mediante crisi appropriate, che hanno lo scopo di riportare l’evoluzione umana a seguire le Leggi Universali.

Anche alla nostra Associazione è richiesto un cambiamento. L’Associazione internazionale Pax Cultura è nata durante l’ultima guerra, con l’intento di promuovere una cultura della pace e della salvaguardia delle opere d’arte, pertanto è una forma-pensiero che appartiene al passato e fa parte di un ciclo che sta per concludersi.

Il prossimo anno, il fatidico 2012, terminerà questo vecchio ciclo dei Pesci di 25.920 anni, iniziato ancora in epoca atlantidea, poi si ricomincerà a risalire e a mettere le basi per l’inizio del nuovo ciclo di 2.160 e 25.920 anni dell’Acquario, che sarà basato su valori completamente nuovi e diversi dal precedente, come quelli legati al Gruppo-Organismo, al Servizio e allo sviluppo della Coscienza Etica.

È per tutti questi motivi che noi non ci sentiamo più in assonanza con la forma-pensiero associata al nome «Pax Cultura», con la quale, comunque, abbiamo fatto una esperienza veramente bella e arricchente per 12 anni. Abbiamo, quindi, deciso di scegliere uno strumento più assonante e consono al tipo di lavoro che svolgiamo e che è richiesto dalla necessità del momento.

Per decisione unanime stasera anche noi pianteremo il seme per la nascita di una nuova Associazione, che si chiamerà COSCIENZA ETICA e che avrà come compito il concretizzare e il manifestare i valori che possono aiutare gli uomini a creare un’unione fra Morale ed Etica affinché possano essere vissute concretamente nella loro vita quotidiana.

Che la Coscienza Cristica di Amore ci assista tutti quanti!


Francesco Varetto

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mercoledì 7 dicembre 2011

L’Universo è un Organismo e ciascuno di noi ne è una parte

[Fonte] 

A Magellanic Starfield

Quello che stiamo vivendo
ha lo scopo
di aiutarci a discriminare, valutare e scegliere
fra il negativo che dobbiamo lasciare indietro
e il positivo che dobbiamo portare nel nuovo Ciclo
per migliorare la vita sul nostro pianeta.

Ormai siamo diventati  consapevoli
che l’Universo è un Organismo
e che ciascuno di noi ne è una parte interattiva.
Di conseguenza ciascuno di noi ha il potere, se lo vuole, 
di portare il suo contributo 
al  cambiamento positivo dell’Organismo
donando  la sua piccola parte di luce
attraverso la responsabilità
di un pensiero retto
e un comportamento etico.
Come?
Iniziando a portare ordine e armonia
in tutti i rapporti della nostra vita quotidiana
senza farci coinvolgere dalla paura
e donando amore e comprensione.

Se cominceremo a prenderci la responsabilità
di realizzare questi valori dentro di noi
senza  scoraggiarci per ciò che avviene all’esterno,
diventeremo contagiosi,
altri intorno a noi cambieranno
e insieme potremo diventare costruttori  di una Nuova Era
finalmente luminosa e portatrice di
gioia. 

 

 


domenica 30 ottobre 2011

Progetto Globale 2012-2018 - Giorno della Coscienza Globale

[Fonte: www.innernet.it]:

Come Presidente del Club di Budapest Italia, invito le associazioni al primo Incontro Nazionale delle Associazioni sul Progetto Globale 2012-2018, che si terrà al Villaggio Globale di Bagni di Lucca, Villa Demidoff, il giorno

Venerdì 11 Novembre 2011 dalle 13.30 alle 18.

Vorremmo che fosse un incontro amichevole tra operatori con esperienze in diversi campi della cultura e dell’impegno sociale, che vogliono conoscere meglio ed eventualmente collaborare al Progetto Globale. A questo incontro sono stati invitati i responsabili delle associazioni non governative che stanno contribuendo a sviluppare una nuova cultura etica e sostenibile. Molte associazioni, reti, centri, radio e riviste hanno già aderito e siamo felici di poter iniziare insieme a voi tutti questo importante progetto internazionale, unico nel suo genere.

Il Progetto Globale 2012-2018
Il Progetto Globale 2012-2018 è un importante programma culturale di collaborazione internazionale a cui stiamo lavorando da molti anni; una strategia evolutiva di vasta portata che ha lo scopo, entro il 2012, di realizzare una prima Massa Critica tra le associazioni dei Creativi Culturali, la parte più sensibile e responsabile della società, e di catalizzare così entro il 2018 il salto di consapevolezza necessario per realizzare le basi di una società globale etica e sostenibile.

I Creativi Culturali e la nuova Cultura Globale
Il sociologo Paul Ray ha definito i Creativi Culturali come le persone sensibili al degrado della Terra e al dolore umano, che si interessano all’ecologia, alla pace, al volontariato, ai diritti umani, alla salute naturale, alla spiritualità, al commercio etico, al bene comune.

I Creativi Culturali siamo tutti NOI che in ogni parte del mondo desideriamo un mondo migliore e cerchiamo di realizzarlo con amore nella vita quotidiana e nella società. Noi e le nostre associazioni stiamo creando una nuova Cultura Globale.
Secondo le ricerche sociologiche internazionali questa nuova cultura emergente
- negli anni ’70 era circa il 2%,
- negli anni ’90 era al 25%,
- nel 2005-2007 (Italia, USA, Giappone, Francia, Ungheria) era salita al 33-35% e
- ora si stima intorno al 37-40% della popolazione totale.
Siamo quindi già ora oltre 2 miliardi di persone nel mondo che vogliono pace, diritti umani e rispetto della Terra, ma che non sono consapevoli del proprio numero! Siamo un numero enorme di persone responsabili e creative che potrebbero cambiare la società e le scelte globali ma non abbiamo potere perché siamo frammentati in miriadi di movimenti e associazioni.

In una decina di anni (2023-2024) dovremmo raggiungere il fatidico 51% ma la crisi economica potrebbe rallentare questa data al 2030 o addirittura al 2040, con il rischio che il sistema crolli prima che noi riusciamo a creare una rete che cambi le cose. Il progressivo peggioramento dei parametri ecologici, economici e sociali a livello globale ci pone quindi di fronte alla necessità di riunire le forze e creare un salto di coerenza tra di noi e tra le nostre associazioni. Il futuro del pianeta dipende dalla nostra capacità di sviluppare una nuova coscienza umana e planetaria, più unita e collaborativa. Dobbiamo necessariamente iniziare da noi e dalle nostre associazioni.

“Non si può risolvere un problema usando la stessa mentalità che lo ha creato”
Einstein


La crisi globale si può risolvere solo con un salto di consapevolezza globale

La Massa Critica e la Rete Planetaria delle Associazioni (NGO)
Per cambiare la situazione dobbiamo prendere coscienza che siamo una minoranza dimenticata dalla politica e dall’informazione ufficiale solo perché non siamo consapevoli di essere parti del più grande Movimento Culturale Planetario mai esistito di oltre 2 miliardi di persone nel mondo che condividono gli stessi valori.
Attraverso il Censimento Globale cercheremo di raggiungere, entro la fine del 2012, una Massa Critica di 60 milioni di persone nel mondo, 450 mila in Italia. Questo darà vita al primo nucleo di Rete Globale tra le Associazioni che operano per un mondo pacifico e sostenibile.

Il 12-12-2012 “Giorno della Coscienza Globale” per diverse ragioni sarà una data significativa, non certo per la fine del mondo, ma per iniziare un risveglio globale della consapevolezza. La Rete Globale potrebbe catalizzare entro il 2018-2020 la presa di coscienza e la riunione degli oltre 2 miliardi di Creativi Culturali oggi sparsi (e dimenticati) in ogni angolo della Terra.
Insieme a noi, in tutto il mondo, molte altre associazioni si stanno muovendo per realizzare questa stessa Massa Critica e riunire in una grande alleanza le persone, le associazioni e i movimenti, orientati all’etica, alla pace, alla sostenibilità, alla crescita umana, alla salute e alla consapevolezza globale, ponendo in evidenza lo spirito che ci accomuna: il senso di responsabilità per il benessere dell’uomo e del pianeta. Uniti possiamo realizzare la nostra visione di una società globale pacifica e cooperante.

Programma dell’11 Novembre 2011
Nell’Incontro illustreremo alcuni punti fondamentali:

Ore 13.30 Proiezione dell’ultima edizione del film OLOS: l’Anima della Terra, che anticipa i temi della riunione
Ore 15.00 Inizio dell’incontro e presentazione del Progetto Globale 2012-2018
Ore 15.15 I dati negativi sullo stato dell’economia e del pianeta, i dati positivi di crescita dei CC e le previsioni sul futuro: i tre scenari.
Ore 15.30 Le quattro fasi del progetto:
   1) Il Censimento Globale e la strategia della Massa Critica.
   2) La Rete tra le associazioni.
   3) L’Alleanza e le proposte globali.
   4) Il raggiungimento del 51% e il worldshift: il grande cambiamento.
Ore 16.00 Il “Giorno della Coscienza Globale” l’evento planetario del 12-12-2012
Ore 16.30 Pausa Tea Break
Ore 16.50 Condivisione tra i partecipanti sulle strategie comuni per raggiungere la Massa Critica tra il 2011 e il 2012
Ore 17.20 Condivisione tra i partecipanti sull’organizzazione del Giorno della Coscienza Globale
Ore 18.00 Conclusione dei lavori

Il Club di Budapest
Due parole sulla nostra associazione. Il Club di Budapest è un’associazione culturale che – senza ideologie – opera in tutto il mondo per il risveglio di una nuova consapevolezza umana e planetaria. Il Club di Budapest è sostenuto in questo compito da otto premi Nobel per la Pace tra i quali Mikhail Gorbachev, il Dalai Lama, Nelson Mandela, Desmond Tutu, e da personaggi di rilevanza internazionale nelle scienze, nelle arti e nella spiritualità come l’ex-vicepresidente USA Al Gore, il creatore del microcredito Muhammad Yunus, il coreografo Maurice Bjart, gli scrittori Paulo Coelho e Arthur C.Clarke, l’ex presidente della Rep. Ceca Vaclav Havel, il musicista Peter Gabriel, il filosofo Edgar Morin, il direttore d’orchestra Zubin Metha, l’etologa degli scimpanzee Jane Goodall, e molti altri.

Il Club di Budapest è solo il promotore di questo progetto e ne garantirà il corretto svolgimento iniziale attraverso i suoi Membri Onorari. Il progetto appartiene totalmente ai membri e alle associazioni che lo costituiscono.

Saremmo grati di una risposta (e-mail o telefonica) di adesione all’incontro; di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’incontro. Nel caso non poteste essere presenti all’incontro mandateci comunque una email di interesse o adesione alle linee generali del Progetto Globale, vi terremo informati degli sviluppi futuri del progetto stesso. Chi desidera può prenotare (con almeno due giorni di anticipo) il pranzo vegetariano che viene servito dalle ore 13 alle 13.30 al costo di 13 euro.

Vi preghiamo di fare girare questo invito a tutte le persone e le associazioni amiche.
Nell’attesa vi porgiamo i nostri più sentiti apprezzamenti per il grande lavoro che avete fatto e state facendo per il futuro dell’uomo e del pianeta. Vi aspettiamo numerosi!

Dott. Nitamo Federico Montecucco
Presidente del Club di Budapest Italia
Club di Budapest ITALIA
Centro Internazionale per la Coscienza Globale – Villaggio Globale di Bagni di Lucca,

tel 0583-86404
www.clubdibudapest.it 
info@globalvillage-it.com


martedì 4 ottobre 2011

Verso la lettura del pensiero tra tecnologia ed etica

[Fonte]:

Gli scienziati di Berkley compiono il primo passo concreto verso la lettura del pensiero.
Ma qualcuno ha pensato alle conseguenze?

di: Franco Severo

Primi esperimenti di lettura del pensiero negli anni '50 (© foto Hulton-Deutsch Collection/CORBIS)

Immagine:
Primi esperimenti di lettura del pensiero negli anni '50 (© foto Hulton-Deutsch Collection/CORBIS)

 

 

Dopo anni di tentativi falliti e di speranze deluse, la lettura del pensiero è finalmente realtà: un team di scienziati dell'Università di Berkley è infatti riuscito a leggere il pensiero di alcuni esseri umani e a registralo in un video.
Possibile? Sì, anche se con un piccolo trucco tecnologico.
Tutta questione di voxel
I ricercatori hanno mostrato alcuni spezzoni di film a dei volontari e hanno registrato, con una risonanza magnetica funzionale per immagini, lo schema di afflusso del sangue alle vene della corteccia visuale dei loro cervelli.
Queste letture sono state elaborate da uno speciale software che le ha decodificate in voxel, cioè in pixel tridimensionali contenenti informazioni relative alla forma e al movimento delle immagini osservate e alla specifica azione compiuta dal cervello mentre le guardava.
Con il passare del tempo e con l'aumentare delle informazioni date in pasto al sistema, il processo di decodifica del voxel è diventato sempre più preciso e ha permesso al computer di trovare correlazioni sempre più strette tra le immagini visualizzate sullo schermo e l'attività cerebrale.
Ingegneria inversa
Una volta che il programma è riuscito a immagazzinare abbastanza informazioni, i ricercatori gli hanno somministrato 18 milioni di secondi di video presi casualmente da Youtube e hanno chiesto al sistema di trovare le immagini che meglio si adattavano agli schemi cerebrali registrati negli umani.
E con uno sforzo di elaborazione non indifferente il computer ha montato in unico video queste corrispondenze: si tratta di immagini, o pezzi di immagini, assolutamente incoerenti e incomprensibili che rappresentano però un traguardo straordinario dal punto di vista scientifico.
Nel video qui sotto i risultati dell'esperimento: il primo video in alto è l'originale, sotto le tre interpretazioni delle tracce cerebrali di tre diversi volontari e le singole immagini con cui sono state generate.

Anche se la qualità del risultato finale è piuttosto bassa, il potenziale di questa ricerca è enorme. Secondo Shinji Nishimoto, responsabile dello studio, è il primo passo verso la connessione diretta macchina-cervello per registrarne pensieri e immagini.
Ma le implicazioni etiche di una simile tecnologia, se mai si arriverà a svilupparla, sono davvero pesanti. Chi potrà arrogarsi il diritto, e quali condizioni, di leggerci nel cervello?


venerdì 19 agosto 2011

Sintesi degli Opposti § Etica e Impresa

[Fonte]

Un buon comportamento Etico deve basassi sulla coesistenza dei due poli. Da un lato l'impetuosità del carattere e dall'altro la dolcezza, così la generosità e di contro l'avidità.
Un comportamento Etico è anche fortemente influenzato dal fattore tempo. Come quando si sceglie un abito. Molti si soffermano sul taglio, sul colore, ma raramente pensano alla stoffa e quindi alla sostanza dell'abito. Non prendono in considerazione l'abito di sartoria realizzato con pazienza e tempo. Si da per scontato che non durerà molto. Non si da importanza quindi al tempo.
Se si usa lo stesso atteggiamento per un' Impresa, non ci si preoccupa di quanto un'impresa possa durare e prosperare nel tempo. L'approccio sarà incentrato nel consumare l'azienda con tutto ciò che ne consegue in termini di risorse, persone, intelligenze, che non saranno né valorizzate né preservate, ma solo consumate.
Negli ultimi anni la grande illusione è stata credere che il tempo si sia ristretto. Oggi chi presenta un piano industriale a cinque anni, viene guardato con sospetto come fosse alieno al mercato. La velocità, seppur importante, ha finito col prevalere sulla capacità di progettare. Di avere una visione a medio/lungo termine.
Avere questa visione è invece alla base dell'agire Etico.
Penso e mi oppongo al fatto che l'unica soluzione sia quella di trasferire o chiudere un'Impresa, dopo molti anni in cui, tra l'altro si sono realizzati profitti. Spesso non reinvestendoli nell'azienda.

L'alternativa ai sacrifici, dopo anni di utili cospicui, non può essere che il nulla.


lunedì 27 giugno 2011

Cresce l'associazionismo culturale e sociale

La lunga catena dell'eroismo va dal poliziotto italo-americano Joe Petrosino, a quello del giudice del pool antimafia Borsellino, a Falcone, a Dalla Chiesa, Calogero Zucchetto, Roberto Antiochia, Ninni Cassarà, Beppe Montana, Padre Pino Puglisi, e tanti, tanti altri ...


"Italia legalità” è il nome della nuova Associazione, ufficialmente costituita a Roma alla presenza delle delegazioni provenienti da diverse regioni del Paese, dalle isole del Mezzogiorno, alle città del Centro e del Nord.
Un lungo lavoro preparatorio, realizzato tra operatori della difesa e generosi cittadini, che hanno utilizzato parte del loro tempo libero a sperimentare nei quartieri periferici degli umili e della immigrazione, azioni di solidarietà, di integrazione, di educazione di promozione sociale, quasi a formarsi all’etica dell’amicizia per operare all’interno del Paese e nelle nazioni ove ci si trova a vivere per motivi di lavoro o perché la democrazia incontra difficoltà ad affermarsi.
Ascoltare gli interventi di quanti hanno partecipato alla presentazione dell’associazione, a Roma, al Centro Congressi di Via Cavour, è stato come un bagno di idealità e di valori legati alla Costituzione, all’etica ed al rigore, che caratterizzano le nuove forze militari della Repubblica, alle aspirazioni, sempre più diffuse dei cittadini, espropriati di una diffusa partecipazione alla soluzione dei gravi e capillari problemi di sussistenza di larghe fasce di popolazione sulla soglia della povertà.

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