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giovedì 28 maggio 2020

Good News Agency. N. 290 - Maggio 2020 Versione Italiana.


Good News Agency. Nonostante tutto, una cultura di pace sta emergendo in tutti i campi dello sforzo umano. Mensile, anno XX, numero 290 – 27 maggio 2020. Versione Italiana.
http://www.goodnewsagency.org/it/newsletter.php 

lunedì 11 giugno 2018

La Pace nel cuore (Lao Tzu)

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PACE NEL CUORE

Perché ci sia pace nel mondo, è necessario che le nazioni vivano in pace.
Perché ci sia pace fra le nazioni, le città non devono battersi le une con le altre.
Perché ci sia pace fra le città, i vicini devono andare d’accordo.
Perché ci sia pace fra i vicini, è indispensabile che nelle case regni l’armonia.
Perché nelle case ci sia pace, bisogna trovarla nel proprio cuore.

(Lao Tzu) 


FONTE:   https://www.pomodorozen.com/zen/la-pace-nel-cuore/

giovedì 29 settembre 2016

L'Ego dice ...

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L’Ego dice : ”Quando ogni cosa andrà a posto, troverò Pace“.
Lo Spirito dice : ”Trova la Pace e ogni cosa andrà a posto”
(Proverbio Zen)

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Fonte: L'Ego dice...


lunedì 19 settembre 2016

Giornata internazionale della Pace 2016 -

Meditazione


Il prossimo 21 Settembre si svolgerà la giornata internazionale della Pace 2016, che anche quest’anno sarà celebrata con un serie di eventi e di attività sul tema della Pace, che sta coinvolgendo un gran numero di gruppi in tutto il mondo: visitate a titolo esemplificativo i siti Peace Day, Be the Peace, Unify e Global Feasts for Peace.
Come ormai sapete, ogni anno le Nazioni Unite rivolgono un appello agli individui e ai gruppi di buona volontà per celebrare questa importante giornata a livello internazionale attraverso attività dedicate alla creazione di una cultura della pace.
Anche quest’anno l’organizzazione Intuition in Service (Intuizione in Servizio) coordina una veglia internazionale di meditazione e di preghiera di 24 ore, con l’obiettivo d’unire le persone di buona volontà di tutto il mondo e contribuire a generare un’atmosfera mentale e di cuore che conduca a una cultura di pace e di buona volontà.
La modalità di partecipazione proposta prevede la scelta di un tempo specifico per la meditazione (per un minimo di 15 minuti), durante il quale sarà utilizzata la Grande Invocazione (o un’altra preghiera riconosciuta in tutto il mondo) all’inizio e alla fine, con la possibilità ovviamente di registrarsi e sintonizzarsi più volte durante le 24 ore di veglia.
Come Comunità di Etica Vivente abbiamo confermato la nostra partecipazione nell’orario dalle 7.30 alle 8.00 del 21 Settembre.
Sete invitate/i a registrarvi anche individualmente, collegandovi al seguente indirizzo web
dove potete reperire ulteriori informazioni e precisazioni in varie lingue, incluso l’italiano.
In ogni parte del globo vi sarà un ritmo pulsante d’energia invocativa proveniente dai meditatori, un appello ritmico alla divinità per la luce, l’amore e la volontà spirituale necessarie per permettere all’umanità di creare una cultura di pace.

FONTE: 
http://www.comunitadieticavivente.org/?p=8803


lunedì 5 settembre 2016

Un Milione di Bambini Si Sono Riuniti Per Fare QUESTO per la PACE nel Mondo

Un Milione di Bambini Si Sono Riuniti Per Fare QUESTO per la PACE nel Mondo, Impressionante.

http://www.ilpinguinoinnamorato.it/wordpress/un-milione-di-bambini-si-sono-riuniti-per-fare-questo-per-la-pace-nel-mondo-impressionante/

venerdì 15 luglio 2016

Se non siamo in pace - Thich Nhat Hanh –

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Nel protestare contro una guerra, possiamo credere di essere una persona pacifica, un vero rappresentante della pace, ma questa nostra presunzione non sempre corrisponde alla realtà. Osservando in profondità ci accorgiamo che le radici della guerra sono presenti  nel nostro stile di vita privo di consapevolezza. Se noi non siamo in pace, non possiamo fare niente per la pace.

(Thich Nhat Hanh – “L’unica nostra vera arma è la pace “)




martedì 1 dicembre 2015

P A C E


PACE

Attorno a voi e nel mondo ci sarà pace solo quando: pacificherete le vostre parti in lotta, armonizzerete i vostri contrasti interiori, esorcizzerete paure e ombre, raggiungerete la conoscenza e il controllo dei vostri istinti primordiali.
Ci sarà pace solo quando ci sarà pace nei vostri cuori e quiete nelle vostre menti.
Ricercate Pace e Libertà interiori, così questa vibrazione elevata si esternerà e concretizzerà prendendo forma sulla terra.
La follia umana spinge a uccidere in nome della libertà, a prevaricare chi dissente in nome della pace. Lavate, purificate intenti e parole ed esprimete ciò che realmente angoscia e opprime il vostro cuore.
La guerra non è altro che l’esternazione dei vostri istinti deviati, dei vostri impulsi di egocentrismo, intolleranza, prevaricazione, delle vostre ombre e delle vostre divisioni interiori.
Non si favorisce la pace spandendo parole rabbiose, parole imperiose e unilaterali, parole che dividono, parole contro; sono solo interventi a livello di personalità.
Non disperdete energia sbandierando vuote parole di pace o pronunciando vuote parole di pietà.
Effondete solo parole pregnanti di vita vissuta illuminata dall’anima.
Agite subito entro di voi.
Vivete al vostro interno Amore, Compassione, Libertà, Pace, lasciandoli trasparire all’esterno.
Cominciate ad agire un comportamento più consono alla vibrazione animica nel vostro ambiente e nel vostro gruppo, il cui scopo è l’esternazione dell’Armonia.
La Pace non s’impone
si vive al proprio interno e si trasmette all’esterno per vibrazioni sottili
Evocate e irradiate Pace.
È la via più difficile: occorre una vigile centratura e un’alta elevazione, è la via a livello d’anima.


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Abbiamo sentito di pubblicare questo scritto (gentilmente concesso da C. Q.) perché riteniamo che possa fare molto bene a chi lo legge e all'attuale situazione planetaria.
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lunedì 31 marzo 2014

Pace Interna ed Esterna

PACE INTERNA su RISVEGLIO INTERIORE



Un individuo può subire un conflitto con l'esterno pur avendo la pace interna,
ma è difficile che sia in pace con l'esterno quando ha il conflitto interno.


sabato 18 gennaio 2014

Il Credo dell'Ottimista

 

Ottimista

Prometti a te stesso:

Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.
Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.
Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa.

Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.
Di pensare solo il meglio, di impegnarti solo per il meglio.
Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo. Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri.

Di essere sempre allegro e di donare un sorriso a ogni creatura che incontri.
Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo per criticare gli altri.
Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.

Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni.
Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finché segui sinceramente la tua parte migliore.

(Il “Credo dell’ottimista” apparve per la prima volta nel 1912 in un libro di Christian D. Larson, Your Forces and how to use them. Una versione abbreviata viene attualmente usata da Optimist International, un’organizzazione a livello mondiale che ha lo scopo di creare cambiamenti positivi nel mondo). ( The key – La chiave di Joe Vitale)

Leggi anche…

  • Imparare l’Ottimismo Come cambiare la vita cambiando il pensiero. Da Martin Seligman, il padre della Psicologia Positiva. Tecniche utili a risorgere dal pessimismo e dalla depressione
  • Il Decalogo dell’Ottimista. L’ottimismo è un ingrediente essenziale del benessere e del successo ed è il modo di guardare alla vita che distingue gli ottimisti dai pessimisti. Chiunque può diventare ottimista…

Fonte: http://tuseiluce.altervista.org

domenica 24 marzo 2013

Buone Notizie! (037)

Gentilezza e sensibilità
non sono segno di debolezza e disperazione,
ma manifestazione di forza e risolutezza.
(Kahlil Gibran)


INFORMAZIONE
Se il bene facesse notizia
Una vera rivoluzione culturale sarebbe che facesse notizia nei mass media il bene almeno quanto il male... e ciò c'interessasse.

 

 


PACE
Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita 
akasha-keshe-featLa Keshe Foundation ha recentemente lanciato due nuove iniziative di pace per invitare ognuno di noi a negare il proprio consenso a guerre, conflitti, armi, violenze, intolleranze e ad abbracciare finalmente la pace, insieme ad un importante monito: tutto ciò che facciamo, diciamo, sentiamo, pensiamo e desideriamo viene da sempre puntualmente ed inevitabilmente registrato in una memoria eterea olografica che verrà un giorno rivelata all'umanità.

 

 

SOLIDARIETA'
Anonimo benefattore salda servizio mensa a bimbi di famiglie morose
chequeTorniamo a parlare della scuola elementare di Adro (Brescia), dove un anonimo benefattore milanese ha saldato la mensa a circa 15 bambini, figli di famiglie morose, per un totale di circa 6.000 euro. Il benefattore milanese aveva letto la notizia delle maestre che si erano autotassate per aiutare le famiglie insolventi e, così, ha deciso di intervenire: ha pagato la retta della mensa fino a giugno, dichiarando la propria disponibilità ad intervenire anche per gli anni successivi. , se necessario, anche per il prossimo anno scolastico.

 

ONESTA'
Trova 13.000 dollari e li restituisce. E dà in beneficenza anche la mancia.
o-patrick-morganPatrick Morgan (nella foto), addetto delle pulizie in un aeroporto della Florida (USA), ha rinvenuto un iPad e circa 13.000 dollari inseriti nella custodia. Il proprietario dell’iPad, rintracciato dal gestore aeroportuale, gli ha dato una generosa mancia, ma Patrick l’ha subito devoluta a 2 persone indigenti di sua conoscenza. Per questo, Patrick ha ricevuto una targa e un extra di 625 dollari in busta paga (pari ad una una settimana di ferie pagate) dal suo datore di lavoro – la Sunshine Cleaning Systems.

 

CREATIVITA'
Alcatraz è diventata un centro di produzione di arte e spettacolo
Libera Università di Alcatraz(E se tutto va bene potrai venirci gratis!)  È successo senza che ce ne accorgessimo: ormai l’attività di produzione di spettacoli, libri, tv e sconvolgenti opere d’arte ha superato la nostra storica occupazione, quella di far corsi di formazione.
Quindi se vieni ad Alcatraz, oltre al buon cibo, alla natura, ai massaggi e ai corsi, avrai la possibilità di dare il tuo contributo a un colossale sforzo creativo.  Abbiamo poi presentato parecchie domande all’Unione Europea per produrre spettacoli e film. Se qualche cosa va in porto potremo tenere aperta Alcatraz per alcuni mesi all’anno GRATIS: vieni, partecipi ai laboratori, non paghi e anzi, se il tuo prodotto vale, quando vai a casa ti paghiamo! Sarebbe bello o no? Tieni le dita incrociate!

 


Link di Buone Notizie:
-
http://www.goodnewsagency.org/it/home.php
-
http://www.buonenotizie.it/
- http://www.cacaonline.it/
- http://www.jacopofo.com/
- http://www.repubblica.it/solidarieta/
- http://goodnews.ws/
- http://it.notizie.yahoo.com/good-news/
- http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/buonenotizie/
- http://www.tuttogreen.it/
- http://logopsicosofia.blogspot.it/


giovedì 7 marzo 2013

Keshe: le iniziative di pace e il libro della vita

di Ettore Guarnaccia
La Keshe Foundation ha recentemente lanciato due nuove iniziative di pace per invitare ognuno di noi a negare il proprio consenso a guerre, conflitti, armi, violenze, intolleranze e ad abbracciare finalmente la pace, insieme ad un importante monito: tutto ciò che facciamo, diciamo, sentiamo, pensiamo e desideriamo viene da sempre puntualmente ed inevitabilmente registrato in una memoria eterea olografica che verrà un giorno rivelata all'umanità.
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Il trattato e la conferenza mondiale di pace
Il 21 gennaio scorso l'ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe, fondatore e direttore della Keshe Foundation, ha lanciato due iniziative degne di nota: la firma di un trattato di pace mondiale e l'organizzazione di una conferenza mondiale di pace da tenersi il 21 marzo 2013. Entrambe le iniziative fanno parte di un percorso di pace che dovrebbe concludersi il 21 aprile 2013.
Il trattato prevede che il soggetto firmatario, in qualità di cittadino del pianeta Terra, accetti...

"...di deporre tutti gli strumenti di aggressione e di guerra, di pensare di non essere mai più coinvolto o di incitare alla guerra o sviluppare o utilizzare strumenti di guerra su questo pianeta o nello spazio..."

...dichiarando di essere d'accordo e giurando con il corpo e l'anima a vario titolo, ovvero come individuo, consiglio, città, religione o nazione, in presenza di un testimone assistente co-firmatario.
Il trattato rappresenta un impegno solenne e un preciso intento dell'individuo a rifiutare la guerra e qualsiasi altro tipo di conflitto in qualsiasi forma. Un'azione estremamente semplice ma che potrebbe innescare un vero cambiamento, poiché è ormai assodato che l'uomo è in grado di indirizzare il proprio futuro attraverso l'intento e il desiderio.
trattato qui 

Quando un individuo libero e sovrano, di fronte all'universo, decide intimamente ed esplicitamente di negare il consenso al proprio governo, in virtù delle leggi universali di consenso e libero arbitrio, allora il governo (e chi per esso) non potrà più ricorrere al subdolo meccanismo di avvertimento e silenzio-assenso grazie al quale sono state perpetrate da lungo tempo le azioni più bieche e criminali a danno dei propri cittadini e dell'umanità.
Ma il trattato di pace proposto dall'ingegner Keshe è indirizzato anche (e soprattutto) ai leader mondiali in carica o di prossima elezione, fra i quali egli cita espressamente il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il presidente americano Barack Obama, Papa Benedetto XVI (l'iniziativa è precedente alle dimissioni di Ratzinger, n.d.H.), il reali di Belgio e Olanda, l'imperatore del Giappone, il presidente e il primo ministro di Israele. Sul forum della fondazione, Keshe si domanda "chi sarà il primo leader mondiale a firmare il trattato di pace?" e, su sua sollecitazione, sono già diversi i volontari che si sono attivati per sottoporre il trattato di pace ai propri leader, in una mobilitazione pacifica che accomuna tutto il pianeta.
La conferenza mondiale di pace prevista per il prossimo 21 marzo, infatti, ha proprio l'obiettivo dichiarato di invitare tutti i leader mondiali a sottoscrivere il trattato di pace, abbandonando ufficialmente l'idea della guerra in tutte le sue forme. Di fatto, qualora il trattato venisse effettivamente sottoscritto da tutti i leader del mondo, da quel momento il concetto di nazione perderebbe di senso e l'umanità diventerebbe finalmente una vera e unica cittadinanza planetaria. Il successivo e ultimo appuntamento è per il 21 aprile, anniversario della prima conferenza internazionale degli ambasciatori di pace tenutasi lo scorso anno presso la Keshe Foundation, data entro la quale tutti i cittadini del mondo sono invitati a sottoscrivere il trattato stesso come individui e in un'ottica di cooperazione reciproca.
I messaggeri di Dio e la strada per la pace
In una delle sue più recenti dichiarazioni rese pubblicamente sul forum della fondazione, l'ingegner Keshe parla dei tanti scienziati che sono stati messi a tacere, derisi, infamati, banditi, esiliati, imprigionati, feriti, torturati e anche uccisi, a causa del loro lavoro e del loro contributo al progresso della scienza per l'umanità, ad opera di governanti, capi religiosi e organizzazioni di vario tipo. Un insieme di atti efferati commessi dai leader e dai relativi scagnozzi senza scrupoli per salvaguardare il proprio potere politico ed economico.
Secondo Keshe, il vero scienziato apparirebbe agli occhi di Dio alla stessa stregua dei profeti religiosi, in quanto entrambi sarebbero messaggeri di Dio con la missione comune di far progredire il corpo fisico e l'anima dell'uomo su questo pianeta e nell'universo. Un paragone piuttosto audace, ma che egli avvalora con la convinzione che entrambi i campi, scienza e spiritualità, dovranno essere in equilibrio in un solo corpo e una sola anima secondo le leggi universali della convivenza, quando in futuro la razza umana entrerà finalmente a far parte della comunità universale e potrà godere dell'armonia e della bellezza delle creazioni nell'universo.
Keshe prevede un futuro nefasto per coloro che hanno ostacolato il progresso della vera scienza e per quelli che hanno perpetrato azioni criminali per loro conto obbedendo agli ordini, ovvero un destino di esilio di esilio delle loro anime negli angoli più bassi e remoti dell'universo, dove esse risiederanno per l'eternità in una sorta di nemesi universale. La medesima sorte toccherebbe alla loro prole e ai beneficiari materiali delle loro azioni criminali.
Una magra consolazione per le anime dei vari Nikola Tesla, Karl Von Reichenbach, Prosper-René Blondlot, Wilhelm Reich e il nostro Pier Luigi Ighina, giusto per citare alcuni dei più famosi scienziati e ricercatori che hanno cercato di dare un contributo evolutivo molto importante all'umanità ma sono rimasti vittime del sistema criminale di potere.
L'ingegner Keshe ribadisce poi che l'evoluzione scientifica e tecnologica, passando necessariamente per la piena comprensione della tecnologia MAGRAVS, risolverà i problemi più urgenti del pianeta e aprirà le porte ai viaggi spaziali per l'intera umanità, annullando i confini territoriali e rendendo di fatto inutile l'industria bellica e la difesa militare. Keshe suggerisce quindi di convertire l'industria bellica in industria spaziale poiché nello spazio non c'è bisogno di difesa e chiarisce ancora una volta che, secondo le leggi universali, non è consentito viaggiare nello spazio e nell'universo se non si è degni di farlo.
In pratica, un'analoga conversione deve avvenire nell'animo umano, trasformando l'odio e l'intolleranza, che hanno forgiato e deviato la mente umana, in sentimenti di amore e fratellanza, abbandonando per sempre il litigio, il conflitto, la brama di potere e ricchezza, l'avidità e la paura.
Secondo Keshe oggi l'uomo non è ancora pronto ad entrare nella comunità universale perché non ha minimamente compreso il segreto della propria creazione e crede ancora di essere la più perfetta creazione dell'universo, senza l'umiltà necessaria a riconoscere che, a causa della propria indole avida, violenta ed egocentrica, in realtà non è altro che un essere selvaggio, arretrato e da evitare assolutamente. Infatti, come gli uomini integri e saggi evitano di frequentare i violenti e gli arroganti, o come gli uomini miti e assennati evitano litigi, risse e altri comportamenti inaccettabili, così le altre civiltà che appartengono alla comunità universale si tengono alla larga dal genere umano e non vogliono averci niente a che fare.
Un comportamento che risulta assolutamente comprensibile per civiltà spiritualmente evolute che hanno messo in primo piano l'amore, la fratellanza e il bene comune, abbandonando l'odio e la guerra, oltre a costituire una motivazione plausibile della reticenza di queste a manifestarsi apertamente e ad interagire con la nostra razza. Questo sarà uno dei motivi per cui i leader mondiali, che ci hanno volutamente mantenuto nell'ignoranza e hanno promosso sentimenti di odio, paura ed intolleranza, dovranno un giorno vergognarsi e saranno considerati come traditori dell'intera umanità.
Secondo Keshe, l'umanità potrà scardinare questa situazione e giungere alla pace solo attraverso un...
"...rapido e totale accordo fra tutti i cittadini, le nazioni, le credenze, le religioni, tutto in una sola volta, perché procedendo per gradi non ci riuscirà mai."
Il libro della vita
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Keshe ci lancia infine un importante avvertimento e, per farlo, cita la memoria olografica degli eventi e come questa vanifichi gli sforzi che i leader mondiali e gli altri uomini di potere malvagi compiono in gran segreto, nella convinzione che le loro azioni efferate e criminali non lascino traccia. Invece, le ingiustizie e i soprusi commessi verso l'umanità, i conflitti e le guerre innescati in nome della ricchezza terrena, l'uso delle armi per la distruzione della vita e del pianeta, i furti e gli inganni, tutto viene immancabilmente e puntualmente registrato in un registro etereo chiamato Archivio Akashico.
Un registro di cui si trova menzione in diversi testi arcaici come l'Antico e il Nuovo Testamento, ma anche nei miti, nel folklore e in molte culture come quella semitica, araba, assiro-babilonese, fenicia e ebraica. Esso conterrebbe la memoria degli eventi relativi a ciascun individuo (inteso come anima o entità) vissuto sulla Terra fin dalla creazione e non solo azioni e parole, ma addirittura sentimenti, pensieri e intenzioni di ognuno di noi.
In base alle rivelazioni di coloro che vi hanno potuto e saputo accedere, fra i quali vi sarebbero Madame Helena Petrovna Blavatsky, Rudolf Steiner e (soprattutto) Edgar Cayce, l'archivio contiene ogni simbolo archetipico o racconto mitologico, connette gli uni agli altri, ispira i sogni e le invenzioni, provoca attrazione e repulsione fra gli individui, modella e foggia la consapevolezza umana, guida, educa e trasforma un individuo per farlo evolvere. Esso non sarebbe un registro statico, come si potrebbe supporre, ma un archivio interattivo con una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno e sulle nostre relazioni, i nostri sentimenti, le credenze e le potenziali realtà che siamo in grado di generare.
In esso sarebbe possibile consultare qualsiasi evento presente e passato in forma concreta, nel suo carattere eterno, come se si stesse svolgendo in tempo reale sotto gli occhi dell'iniziato che vi ha accesso, al di sopra dei concetti materiali di tempo e spazio propri della nostra dimensione terrena. Esso è in grado di illustrare all'individuo la strada ideale da percorrere, la maniera migliore di utilizzare il tempo a disposizione sulla Terra e, infine, l'espressione delle opportunità per cui l'anima ha scelto di entrare nella nostra dimensione materiale prima dell'incarnazione.
Infine, l'archivio sarebbe il giudice e la giuria imparziali in grado di individuare coloro che saranno degni di salvezza, probabilmente in ottica di ascensione a dimensioni più elevate o di ritorno alla sorgente creatrice, quando il suo contenuto verrà un giorno rivelato a tutte le anime. Come un libro che contiene e illustra la nostra intera esistenza, un Libro della Vita, appunto.
La scelta interiore e gli strumenti che abbiamo da sempre
Le iniziative promosse da M.T. Keshe e dalla sua fondazione sono indubbiamente lodevoli e, grazie alla notorietà acquisita dall'ingegnere nucleare iraniano in tutto il mondo e al supporto della libera informazione del web (non dei media ufficiali), potrebbero realisticamente portare risultati eclatanti e di una certa rilevanza.
A volte l'opera del cuore cambia il destino dell'uomo e i più grandi ed improvvisi cambiamenti vengono spesso innescati da una piccola scintilla che si accende nell'animo umano. E se la scintilla che porterà alla pace planetaria fosse proprio questo trattato? Da sempre l'uomo desidera di vivere in felicità, serenità e pace ma ha da tempo dimenticato la giusta strada per soddisfare il proprio desiderio, eppure essa è di una semplicità estrema: non esiste felicità per l'uomo che non passi per la felicità altrui, cioè per essere felici dobbiamo dapprima adoperarci per rendere felice il nostro prossimo. Solo così sarà possibile giungere alla pace, quella vera e duratura, quella che nasce innanzitutto nell'intimità dell'anima per poi uscire a contagiare e pervadere la realtà che ci circonda.
Se l'impegno contenuto nel trattato risuona con il vostro intimo sentire, allora stampatelo e firmatelo 
http://www.scribd.com/doc/121802451/World-Peace-Treaty-Trattato-di-Pace-Mondiale,
a patto che la vera firma avvenga dapprima dentro di voi, come scelta di vita da applicare con convinzione e amore in ogni giorno a venire. In questo senso, a mio personale avviso, la sottoscrizione di un trattato di pace assume un valore relativo, perché il vero cambiamento, l'intimo giuramento e l'impegno personale a favore della pace devono avvenire dentro di noi e permeare indissolubilmente qualsiasi nostra azione quotidiana, anche la più insignificante.
Dobbiamo impegnarci affinché quella scintilla, in qualsiasi forma, scocchi e accenda una volta per tutte dentro di noi l'amore universale di cui abbiamo tutti terribilmente bisogno, quell'amore che cancella le diversità, annulla le distanze e ci rende finalmente degni di appartenere alla comunità universale.
Se oggi avessimo accesso al nostro capitolo personale del Libro della Vita e fossimo in grado di leggerne le righe, potremmo dirci soddisfatti e orgogliosi delle nostre azioni, delle nostre parole, dei nostri sentimenti, dei pensieri e delle intenzioni che ci contraddistinguono e ci animano? Potremmo ritenerci degni di appartenere alla quella comunità universale che ci osserva a distanza e ci evita come la peggiore delle minacce? Potremmo affermare di aver compreso gli obiettivi della nostra esistenza terrena, di aver compiuto quanto necessario per conseguirli e per completare il nostro percorso di evoluzione spirituale?
Non credo sia così fondamentale accedere all'archivio etereo per rispondere a queste domande, né per comprendere quale sia la strada migliore da intraprendere per scrivere le righe che ancora mancano al nostro capitolo, perché abbiamo già a disposizione tutti gli strumenti che ci servono.
Abbiamo un diario personale che ha registrato e registra tutte le nostre azioni, le parole, i pensieri, i sentimenti e gli intenti: è la nostra coscienza ed è assolutamente in grado di mostrarci se possiamo ritenerci degni di far parte della comunità universale e se abbiamo veramente perseguito gli obiettivi della nostra esistenza terrena.
Poi abbiamo uno strumento preziosissimo che, se interrogato ed ascoltato con semplicità, umiltà ed altruismo, è perfettamente in grado di indicarci qual è la strada ideale da percorrere in futuro, nel tempo che ancora ci resta: il nostro cuore.

trattato di pace in italiano
http://www.iconicon.it/blog/2013/01/ho-firmato-il-trattato-di-pace-mondiale/
Fonte: Hearthaware blog
http://hearthaware.wordpress.com/2013/03/07/keshe-le-iniziative-di-pace-e-il-libro-della-vita/comment-page-1/#comment-6724



sabato 8 dicembre 2012

Il potere generativo della forza, la via verso i “Guerrieri di Luce”

Fonte: www.pierangeloraffini.com

In una battaglia, chi vorresti al tuo fianco?

Bene… quella persona devi diventare tu.

L’energia e la forza hanno un potere enorme: creano.

La forza, nelle sue mille manifestazioni – fisica, mentale, progettuale – genera.

Può creare un mondo migliore. Così come la sua assenza uccide.

Un corpo morto è privo di forza. Un corpo ammalato ha poca forza. Un corpo pieno di forza può alzare un masso. Un corpo pieno di forza assieme ad una mente lucida e concentrata possono vincere le sfide più incredibili.

Quando entri in palestra o nel campo, che tu pratichi pallavolo, calcio, karate, kickboxing, davvero non importa cosa… ricorda sempre che stai andando a lavorare sul tuo corpo o sulla tua mente, per potenziarle, giorno dopo giorno, sino ad arrivare a toccare il cielo. Pensaci mentre compi il passo che separa il “fuori” dal “dentro”. Intendo proprio fisicamente. Considera quel territorio come un luogo sacro e ti ripagherà.

Pensaci mentre ti stai cambiando, o mentre indossi la tua divisa da allenamento. Se acuisci la tua percezione, sentirai lo stesso flusso di coscienza che provavano i guerrieri prima di una battaglia. E’ un rito ancestrale. E’ un omaggio alla forza e alla luce contro il male e il buio. Non a caso, un grande scrittore e pensatore (Coelho) ha chiamato le persone dotate di forza fisica e mentale “Guerrieri di Luce”.

Il “guerriero della luce”,  un’entità latente presente in tutti gli uomini, che si risveglia in noi quando vogliamo perseguire un sogno e comprendere il miracolo della vita.

Il “Manuale del guerriero della luce” è un libro di Paulo Coelho. Il volume, ad eccezione del prologo e dell’epilogo, è una raccolta di testi e include proverbi e pensieri criptici, estratti dal Tao Te Ching di Laozi e da Chuang Tzu, dalla Bibbia, dal Talmud e altre varie fonti ed è scritto sotto forma di brevi enunciati filosofici, che toccano direttamente l’essenza spirituale di chi persegue una causa o combatte. “Un guerriero della luce pensa contemporaneamente alla guerra e alla pace”.

Allora ti rendi conto che non stai solo giocando a picchiare un sacco, o fare un kata, o colpire un pallone a pallavolo, a calcio. Stai coltivando il tuo essere supremo, la tua luce interiore. Se lo capisci, tutto cambia.

L’energia personale trasuda da persone minute come Madre Teresa di Calcutta, così come da atleti fisicamente potenti che trovano lo spirito per salire sul ring, resistere a colpi massacranti e controbattere.

La troviamo in chi si dedica agli altri, a ricercare, ad esplorare l’universo o la mente. La troviamo in chi si impegna nell’aiutare gli altri.

Ogni giorno in cui ci dedichiamo energie alla nostra crescita spirituale, fisica, mentale, è un omaggio alla vita. La nostra forza aumenta.

E ogni volta che ne facciamo buon uso, qualcuno in cielo ringrazia.

Anche una pianta o un insetto sono immersi in questo viaggio chiamato vita, ma, a differenza di noi, non possono riflettere su di sé o sul senso da dare al viaggio. Se sia meglio o peggio per loro, non lo sappiamo. Ci sono pro e contro. Per quanto mi riguarda, dato che questa occasione che mi viene data una sola volta, voglio sfruttarla. E so che per lottare serve forza, quantomeno, forza di spirito.

Se ci è data una “possibilità” di farlo, non la dobbiamo sprecare.

È una possibilità che non tutti sfruttano: sviluppare piena autocoscienza su chi sei, chiedersi che significato ha il tuo esistere. Che valore hanno le tue azioni. Giorno dopo giorno.

In altre parole, la volontà di dare senso al tuo viaggio.

Per rendere positivo il viaggio ci sono tante cose da imparare. Alcune facili, alcune difficili. Credo sia bene imparare partendo dalle piccole cose.

Ad esempio, alzarsi la mattina. Alzarsi e sentire la “sacralità” del fatto di essere vivi non è solo un vago sentimento, ma è una competenza – una precisa competenza  o abilità mentale- qualcosa che quindi possiamo apprendere, possiamo sviluppare. Anche solo questa micro-competenza ci offre la grande possibilità di dare un “colore” del tutto particolare all’inizio di un giorno, vada come vada il resto della giornata. E se applichiamo questo atteggiamento all’intera vita, ne potranno emergere grandi cose.

Il gesto quotidiano dell’alzarsi con il quale iniziamo a rendere omaggio ad un viaggio che a noi è stato permesso, e a tanti è stato negato.

Di questo omaggio, la vita, dobbiamo essere fieri.

Quando passi dal fuori al dentro, e persino mentre ti avvicini al campo o alla palestra o al tuo Dojo, rifletti su questo. Senti la sacralità di ogni tuo passo, di ogni tuo respiro, di ogni tuo movimento.

Sai che non sei li solo per giocare. Sai che stai seguendo la tua “via” dove apprendi a migliorarti e potenziarti. Poi, dirigi la tua potenza verso fini positivi e per migliorare il mondo e aiutare cause giuste.

Per diventare guerrieri di luce, non serve altro.

Di: dott. Daniele Trevisani – Mental Trainer & Coach –
Facebook address https://www.facebook.com/humanpotentialcoaching – Sito personale www.studiotrevisani.it

Note articolo:
© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dai volumi di Daniele Trevisani “Personal Energy” www.studiotrevisani.it/hpm3 e “Il Potenziale Umano” www.studiotrevisani.it/hpm2 – Franco Angeli editore, Milano

Fonte: www.pierangeloraffini.com  (Grazie!)


 

sabato 1 dicembre 2012

Buone Notizie! (031)

Buone Notizie! (031)
POLITICAIl presidente più povero e più felice del mondo 
Il presidente più povero e felice del mondoFossero tutti come lui nessuno parlerebbe di antipolitica. José Mujica, il presidente dell’Uruguay, potrebbe essere un esempio per molti, soprattutto nell’Italia dei Fiorito, dei Lusi e dei Belsito. Quando fu eletto alla guida del paese sudamericano - nel marzo del 2010 – le piazze di Montevideo si riempirono di cittadini festanti, che esultavano per l’elezione di un uomo che non si era arreso alla dittatura, che lo aveva confinato in carcere per 14 anni. Così, da leader del Movimento de participación popular (Mpp), all’interno della coalizione di partiti di sinistra del Frente Amplio, l’ex guerrigliero è arrivato fino alla guida del Paese all’età di 78 anni. Adesso è diventato un simbolo di rigore morale: puntando sulla decrescita e sulla rinuncia della ricchezza.
Qualcosa che fa ben sperare!
PACE Medio Oriente - Nel deserto per risvegliare le coscienze
3 novembre - Si è conclusa con una marcia nel deserto di Gerico la Missione di pace in Israele e Palestina, organizzata dalla Tavola della pace e dal Coordinamento degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Un’iniziativa per conoscere la realtà di un conflitto cancellato dai media, ma anche un’occasione per riflettere sul vuoto di valori che ha prodotto la crisi globale in cui vive il mondo. Dal punto più basso della terra, per dare una spinta a risalire. Una edizione inusuale della Marcia per la pace, che abitualmente occupa i 24 chilometri di strada da Perugia ad Assisi. Proprio per questo, in un’epoca di vuoto culturale e ideale, c’è maggiore forza in questa marcia di pochi, che prendono su di sé la responsabilità della testimonianza.
Iniziative concrete per favorire la pace.

TERRITORIO Presentata la pista ciclabile più lunga d'Italia: da Venezia a Lecce 
Sembra prendere decisamente forma il progetto della ciclovia più lunga d’Italia la Ve.Le. Venezia Lecce che si snoderà lungo la costa adriatica per 1100 km. A me piace pensare sia piuttosto una ciclostrada gemella della Ven.To. Venezia
- già presentata al Politecnico di Torino grazie alla collaborazione tra Fiab e la rete cicloturistica italiana Bicitalia. 
Speriamo che non resti solo un bel progetto.

UMORISMO Con lo Yoga della Risata crei la felicità del cuore 
Eh si perché il cuore non solo batte senza sosta ma ha anche una vera e propria vita sentimentale che condivide con il cervello.
Il cuore è dotato di una sua vera e propria rete di neuroni e così cuore e cervello si parlano spesso , anzi i due proprio si raccontano un sacco di cose e si influenzano reciprocamente.
Questo è quello che ci racconta il bellissimo video che trovi qui e se per caso non sai l’inglese, dopo il video trovi tutta la traduzione.
E' un video in apparenza semplice e un po' stupido ma che produce dei risultati apprezzabili.


MUSICA  CIVILTA' GIOIA
Sorprendente, coinvolgente performance musicale
Som Sabadell flashmobNel 130 ° anniversario della fondazione del Banco Sabadell abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra città attraverso la campagna "Som Sabadell" (Siamo Sabadell). Questo è il flashmob che abbiamo organizzato come un culmine finale con la partecipazione di 100 persone provenienti da Symphony Orchestra Vallès, i Lieder, Amics de l'Opéra e Belles Coral Arte cori. 
(Grazie a Vittorio!)
Il potere della musica e di una buona regia dell'iniziativa. dimentichiamoci la pubblicità che c'è sotto, oppure auguriamoci che tutte le pubblicità siano così.

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La giusta direzione- Alice: "Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!"
- Stregatto: "Beh, tutto dipende da dove vuoi andare."
(Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carrol)
 





sabato 24 novembre 2012

Buone Notizie! (030)

Buone Notizie! (030)
Citizens Hand Out Food To Those In Need Living On The Streets Of BarcelonaSOLIDARIETA'
Date da mangiare agli affamati
A Barcellona un rete di volontari, senza nessun aiuto governativo, ha organizzato la distribuzione di cibo per le strade. La rete di persone che ha attivato questa iniziativa è formata per lo più da disoccupati o da persone duramente colpite dalla crisi esattamente come quelli che utilizzano il servizio. Chi si avvicina alla rete di volontariato dunque offre e riceve aiuto.
PSICOLOGIA SOCIALE
L'aroma-del-pane-appena-sfornato-stimola-l'altruismo
Come una sorta di aromaterapia, la fragranza del pane appena sfornato non solo fa venire l’acquolina in bocca, ma pare riesca a favorire il buonumore, il benessere e rendere le persone più sensibili e ben disposte verso gli altri.

forestaAMBIENTE
Le foreste africane? Più forti ai cambiamenti
Foreste africane con una marcia in più contro i cambiamenti climatici. Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori della Università di Oxford, i polmoni verdi africani sono più resistenti agli eventi estremi rispetto all'Amazzonia e alle altre foreste che si trovano in diverse aree del pianeta.


Da-cave-a-parchi-naturali
Percorsi turistici e didattici, osservatori per il birdwatching, musei o parchi fotovoltaici.
In Italia non mancano i casi di cave e miniere dismesse trasformate in parchi naturali, percorsi turistici e didattici, osservatori panoramici e dedicati al birdwatching. Molti ex cantieri per l’estrazione di materie prime, sottoposti a recupero ambientale, hanno infatti riacquistato valore e ora contribuiscono alla conservazione della biodiversità locale. 

Pace e amore in EuropaSOCIETA'  CULTURA
Pace-e-amore-in-Europa
Quattro giovani tra gli 8 e i 24 anni parteciperanno alla consegna del Premio Nobel 2012 ad Oslo. Come? Attraverso un concorso  indetto dall’U.E. e dal Forum Europeo della Gioventù sul tema della pace in Europa.


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Ma perché andiamo parlando e chiacchierando così volentieri con gli altri, anche se poi è raro che, quando torniamo a star zitti, non abbiamo qualche guasto alla coscienza? Parliamo così volentieri perché, con queste chiacchiere, cerchiamo di consolarci a vicenda, e speriamo di sollevare il nostro animo oppresso dai vari pensieri. Inoltre, molto ci diletta discorrere e fantasticare delle cose che amiamo assai e che desideriamo, o di ciò che sembra contrastarci.
Ma spesso purtroppo tutto questo è vano e inutile; giacché una simile consolazione esteriore va molto a scapito di quella interiore e divina.
 

Non dobbiamo passare il nostro tempo in ozio, ma in vigilanza e in orazioni; e, se possiamo o dobbiamo parlare, dire cose edificanti.
Infatti, mentre il malvezzo e la trascuratezza del nostro progresso spirituale ci induce facilmente a tenere incustodita la nostra lingua, giova assai, al nostro profitto interiore, una devota conversazione intorno alle cose dello spirito; tanto più quando ci si unisca, nel nome di Dio, a persone animate da pari spiritualità.

(Imitazione di Cristo, Capitolo X: Astenersi dai discorsi inutili)
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Da questo numero penso che inserirò delle frasi interessanti e utili per lo sviluppo della nostra coscienza.
Spero che saranno gradite.
Fatemi sapere cosa ne pensate, grazie.
Se volete potete anche suggerirmi qualche frase da inserire,grazie.

mercoledì 14 novembre 2012

La pace ha molti colori

Unità nella Diversità


A chi dice che la pace non ha un colore,
io rispondo che non ha sì un colore ma molti colori;
sono i colori dell'arcobaleno che racchiudono in sé le diversità che,
unite nei valori comuni, portano all'unità delle donne e degli uomini 
e all'unità dei popoli.

Roberto Montanelli

da "In dialogo per la pace" Atti del Convegno Castelgandolfo 28-30 maggio 2004


domenica 7 ottobre 2012

Incarnare il frutto delle nostre stirpi (Le Passeur) (08)


D'accordo con Urantia-Gaia pubblichiamo...

Incarnare il frutto delle nostre stirpi

Dal Traghettatore (Le Passeur).
La coscienza che si risveglia è il frutto più bello nell’uomo dell’influenza del nuovo ciclo cosmico. Sebbene riguardi tutti, senza nessuna eccezione, non è, in alcun caso, vissuto e fecondato allo stesso modo da ognuno di noi. Il risveglio è totalmente in funzione di ciò che è l’essere,  lui stesso è la somma di tutto ciò che ha integrato o no, nel corso delle sue numerose esperienze di vita, durante la storia delle sue incarnazioni nel ciclo terrestre che si sta concludendo. Poco importa la coscienza spirituale che possa ostentare l’essere, la natura delle sue credenze, del suo mestiere, delle sue fonti di interessi, o della sua “intelligenza” secondo quelli che considerano in modo restrittivo l’intelligenza in funzione ad una semplice e ridicola misura del quoziente intellettuale.
Ciò che conta è ciò che è nella vita.
E’ giusto con gli altri?
E’ onesto con se stesso e con gli altri?
E’ chiaro nel suo modo di essere?
Ha fatto lo sforzo di aguzzare la propria coscienza per capire le conseguenze dei suoi atti e delle sue parole?
Quell’uomo lì presenta le caratteristiche di un essere che è stato in grado di evolvere nel corso delle sue incarnazioni, e grazie alla legge di risonanza  vivrà piuttosto con facilità gli aspetti manifestati del grande cambiamento.
Uno scalino ancora più avanti, l’uomo è consapevole della natura influente dei propri pensieri e delle proprie emozioni?
E dunque ha imparato una certa padronanza?
Esprime il cuore perché E’ nel cuore e non perché ha bisogno di compensare ciò che gli è mancato un tempo.
Detto in un altro modo, ha guarito le proprie ferite più profonde e dunque è stato in grado un giorno di guardarle dritto in faccia?
Costui è fra quelli che con la loro presenza e il loro esempio, più che con l’espressione, aiuteranno i precedenti a salire l’ultimo scalino dove consolideranno la propria autonomia. Il passaggio si farà in modo naturale, non perché c’è un giudizio divino, come tante religioni hanno mentito su questo argomento, ma perché ciò che porta in lui lo rende capace di ricevere ed integrare più luce ancora rispetto a quello precedente.
Prendiamo per semplificare la decisione di chiamare “luce” la nuova energia in cui stiamo entrando. Abbiamo vissuto finora con una piccola lampadina di 3 watt per illuminare le nostre vite e da qualche anno l’intensità della luce è aumentata progressivamente fino ai 30 watt attuali. Era in qualche modo un approccio “con le buone” per darci il tempo di abituare i nostri sguardi a più luce e scoprire un po’ della caverna. Certi si sono preparati a ricevere di più essendo consapevoli del cambiamento, avendo alzato la testa per vedere più lontano grazie a questa luce aumentata e sono diventati così consapevoli di ciò che non vedevano fino a lì. Altri hanno mantenuto la testa bassa, gli occhi inchiodati a “raso terra” sulle routine di cui godono o di cui soffrono senza riuscire a rivelare i segni di un cambio salvatore. Questi sono i più numerosi.
Adesso, stiamo per fare un salto luminoso ed è verso “un sole” che stiamo per girare i nostri sguardi. Che lo vogliamo o no, la nuova luce inonderà la terra la cui frequenza vibratoria si sarà alzata e stabilizzata al livello adeguato del nuovo scrigno che ha deciso di essere e di offrirci. E’ il gioiello magnifico del proprio scrigno e siamo gli invitati privilegiati che accoglie. Bisogna capire bene che non è un colpo di bacchetta magica che rivelerà tutto questo. La terra e tutto il sistema solare attraversano una zona del cosmo che è l’oceano in cui tutto è immerso in questa luce. Noi che viaggiamo sul vascello Urantia-Gaia abbiamo dunque approdato le periferie illuminate di questa zona, qualche anno fa, e il salto di cui parlo sarà dell’ordine della luce che scaturisce alla fine di un’eclisse. Si parla né più né meno di una trasmutazione.  Dunque, questa luce sarà qui per tutti e ognuno riceverà ciò che è in grado di assorbire da questa energia colossale, ciò che avrà un po’ la funzione naturale di distribuire le destinazioni secondo ciò che ognuno può assimilare. Si capisce, una buona parte di quelli che non hanno fatto il necessario durante le proprie numerose vite per prepararsi a accogliere tale energia non la sopporteranno. Andranno quindi presto o tardi a  completare la propria esperienza lì dove la propria vibrazione li porta, fino al giorno in cui al loro turno saranno pronti a evolvere col favore di un nuovo ciclo.
Nel frattempo, quelli che vogliono ancora oscurare tutto quaggiù e gli incoscienti che servono i loro interessi, per avidità o per indifferenza, proseguono la distruzione metodica della terra. Non faremo l’inventario, ci vorrebbe una vita, ma mentre in un grande silenzio mediatico la contaminazione nucleare venuta dal Giappone e l’inquinamento petrolifero dal golfo del Messico vanno avanti, una moltitudine di zone di inquinamento e di distruzioni intensive brulicano un po’ dappertutto sopra e sotto la superficie di Gaia.  E’ così da più di un secolo e l’impresa di sabotaggio diventata metodica e crescente in questi ultimi decenni è ora demenziale. Bisogna vedere con lucidità che la maggior parte degli esseri umani se ne disinteressa, dal momento che siano in grado di consumare l’energia necessaria al superfluo che decora le loro esistenze.  E’ un fatto, e ci sono delle conseguenze. Questa incoscienza e questa indifferenza alle leggi di armonia che prevalgono nei mondi evoluti fanno che all’ora in cui una nuova energia di vita sostituisce la vecchia,  l’ante-umanità dovrà in una maniera o nell’altra conoscere un riequilibrio della bilancia. Tutto ciò è affare di equilibrio delle energie in gioco, in nessun caso di morale e ancora meno di castigo. Tutt’al più la morale è in questo senso il riflesso della legge universale tradita.
Ci sono diversi modi di riequilibrare i meccanismi di scambi tra i regni viventi tra cui il pianeta, in quanto entità, non è il minore. L’uomo, già, può diventare consapevole e cambiare attitudine. E’ ciò che sta accadendo, ma purtroppo non per la maggior parte e con un ritmo troppo lento per bastare a che tutto si svolga con dolcezza, prima del grande salto programmato. Gaia invece è lei stessa maestra a bordo e sta manovrando. Tenendo conto dell’ambiente generale e delle enormi eggregore negative accumulate dall’umanità nei suoi strati aerei e sotterranei, le valvole abituali probabilmente non basteranno, ed è molto probabile che dovrà aggiustare le energie in maniera più drastica.
Non ho un’idea ben precisa di quello che sarà, e spero ancora che ciò che fu annunciato molto tempo fa e confermato diverse volte da allora non succederà. C’è urgenza ma sono certo che fino all’ultimo momento, prima che le lancette si posizionano facendo click sui quadranti del grande orologio cosmico, è ancora possibile cambiare anche solo un po’ l’ordine delle cose. Fino alla fine, le linee del tempo possono essere saltate individualmente e collettivamente. Ecco perché bisogna tuttora avere una fede creatrice  in questa possibilità. Vedo troppi esseri in risveglio rallegrarsi di ogni nuova catastrofe naturale in cui vedono il segno del grande finimondo. Non è un’attitudine responsabile, non fa che contribuire alla confusione delle anime che la nutrono e alla paura di quelli che scoprono la situazione senza averne l’illuminazione.
Invece di aspettare il cataclisma maggiore che verrà contando ogni giorno i punti, è senza alcun dubbio più costruttivo girarsi in sé verso il mondo della pace e dell’armonia che si spera vedere sorgere dalla luce, ancorandola in ogni istante del suo quotidiano, attraverso lo sguardo che portiamo su tutto e le mani che ci posiamo con amore. Non basta proclamare ciò che si vuole, bisogna vederlo realizzato e sostenerne con perseveranza l’intenzione. Qualsiasi cosa sia, fate tutto quello che fate amando ciò che fate, e qualcosa d’immenso arriverà in voi e per tutti. Forse non è troppo tardi per addolcire la transizione collettiva.
Le parole veicolate dal “New Age” sono state spesso ingannatrici e non a caso. Si parla sempre di ascensione, ciò che alla fine rimanda sempre all’idea che si scala verso qualcosa di più alto, di più etereo. L’ascensione è soltanto quella della frequenza vibrazionale che si accorda (o si sintonizza) su una dimensione anch’essa più alta in frequenza. In realtà, nell’incarnazione, abbiamo a che fare con una discesa. Ai fianchi degli altri regni viventi di cui è la semplice natura, ogni artigiano della luce in questo mondo è il ripetitore della sostanza di energia che tira dall’alto al basso. Ognuno riceve e emette la propria firma energetica che è il frutto della sua storia e delle sue stirpi stellari che viene a incarnare qui. E’ dall’alto che portiamo in ogni cellula dei nostri corpi e di quello della terra una parte della luce che illuminerà il prossimo ciclo di Gaia e di tutto ciò che porterà in quel momento.
E’ un ancoraggio profondo e solido che si effettua di cui siamo i traghettatori talvolta consapevoli e spesso inconsapevoli. Poco importa il modo con cui l’immaginiamo, possiamo visualizzarlo come vogliamo, ciò che conta è materializzarlo nelle nostre vite e in ogni giorno concretamente, e di smettere di aspettare segni e di divulgare belle idee, delle grandi parole e dei concetti eterei che risonano soltanto nel nostro immaginario e mai nei nostri atti.
Non ho niente contro l’immaginario, al contrario, vedo sempre di più fino a che punto è uno dei modi di espressione favorito dalla propria anima quando prova a comunicarci qualcosa. Ma perfino l’immaginario può ancorarsi e dunque perfettamente incarnarsi nella materia. Verrà un momento in cui ogni cosa sarà percepita dai diversi piani con i quali interferiamo direttamente, e ci modelleremo il nostro posto in coscienza. La vita è dappertutto e riveste  tante forme che è un fuoco d’artificio, le dimensioni che ci circondano sono multipli e la nostra multidimensionalità ne investe una parte tra cui certe sono accessibili fin da oggi. Come i racconti per bambini l’hanno sempre detto, basta credere per vedere…
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 04.09.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
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