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venerdì 8 marzo 2013

VIVA ANCHE LA DONNA IN ME!



In questa giornata di festa, 
auguri a tutte le donne,
compresa la donna che c'è in me.
Senza la sua piena fioritura
anche il mio maschile non può che soffrire.





Festa della Donna: il Doodle di Google che abbraccia il mondo

festa delle donne doodle.JPG
Il pomeriggio del 25 marzo 1911, a New York, un incendio che iniziò all'ottavo piano della Shirtwaist Company uccise 146 operai di entrambi i sessi. La maggioranza erano donne italiane o ebree dell'Europa orientale. 62 di queste morirono lanciandosi dalle finestre, perché la fabbrica occupava gli ultimi tre piani di un palazzo di dieci. I proprietari, Max Blanck e Isaac Harris, che al momento delle fiamme si trovavano al decimo piano e tenevano chiuse a chiave le operaie per paura che rubassero o facessero troppe pause, si misero in salvo e le lasciarono morire.
Il processo che seguì li assolse e l'assicurazione pagò loro 445 dollari per ogni operaia morta: il risarcimento alle famiglie fu di 75 dollari. Questo, uno degli eventi tragici, a cui si fa risalire la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna o più semplicemente Festa della Donna celebrata comunemente l'8 marzo di ogni anno. Una ricorrenza rimarcata anche quest'anno da Big G con un Doodle dal valore simbolico, ritraente le donne di ogni nazionalità, continente ed etnia.

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sabato 19 gennaio 2013

Aforismi Diacronici (01-19)

01. Accettare e vivere bene la propria attuale condizione, prevedere e prepararsi per la prossima.

02. Che la sofferenza di ogni essere possa essere utile per la propria crescita.

03. Amare il Proposito della Vita.

04. Che ognuno possa essere aiutato a trovare il proprio posto e la propria via.

05. Cambiando casa spesso cambiano anche i vissuti.

06. Ci accorgiamo di ciò che abbiamo quando lo perdiamo.

07. In ogni vertice di una piramide triangolare c'è una stella!

08. Ho sentito dire alla radio:
     "Meglio essere odiato per ciò che sono che essere amato per ciò che non sono". (Fabio Volo?)


09. Se non ci fosse la verità non ci sarebbe nulla da dire.

10. Possano le donne favorire lo sviluppo dell'umanità.
     Possa ogni donna essere modello di evoluzione e di espansione della coscienza.

11. Sogno:
Ti è stata chiusa una strada, per gioco (senza farti molto male).
La tua reazione è stata rabbiosa, violenta, distruttiva: volevi far male, uccidere...
Ma ti sei chiesto, allora, da dove è venuta tutta questa energia? Dove stava se credevi di non averne? Non ti sembra questa una grande lezione? Allora l'energia c'è! Dove la nascondi e perché?

12. E' nel momento della decisione che si forgia il nostro destino.

13. Coltiva dei sogni ma lavora sodo per realizzarli. Vai lontano ma non dimenticare le tue origini.

14. Pensa positivo. Nonostante tutto sembri negativo, tu pensa positivo.
Nonostante tutto possa sembrare negativo, pensiamo positivo.
Può esserci il buio e può esserci la luce: pensiamo positivo, guardiamo la luce.

15. La personalità si educa
L'Anima si rivela
La Monade si vela

16. Per accettare, apprezzare delle situazioni brutte, cattive, certe volte, bisogna ricordarsi, volgere il pensiero verso quelle che pensiamo peggiori, o, addirittura pessime. Ma chi ci dice che una situazione che noi viviamo come pessima non sia invece, addirittura, la migliore di quelle possibili?
Gli eventi li possiamo vivere come punizioni o come premi, come effetti legati a: Karma, Dharma, Dio, Caso, noi stessi, gli altri.

17. Certe volte dimenticare non è distrazione, disinteresse, non curanza, ma percezione più profonda, preveggenza, saggezza inconscia.

18. Talvolta si sogna l'irreale pensiero che si potrebbe costruire una vita perfetta mettendo insieme posti, persone, fatti, periodi diversi: i migliori della propria vita…

19. Le cose si rompono, si guastano e, a volte si possono riparare o sostituire, a volte no. Lo stesso può succedere con i sentimenti, le persone, le situazioni.

sabato 12 gennaio 2013

Evoluzione della coscienza di uomini e donne...

Uno dei sensi evolutivi della coscienza umana di questo periodo storico sembra essere che: le donne stanno diventando più forti (più maschili) e gli uomini stanno diventando più sensibili (più femminili). Il prossimo passo sarà un maggiore equilibrio maschile-femminile, femminile-maschile.

venerdì 6 gennaio 2012

Quelle come me (Alda Merini)


Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come
una goccia d’acqua nel deserto…
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo,  fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

Alda Merini

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Link:
-
www.aldamerini.it
- http://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini 
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Dedicata a
Befane, Anguane, fate,
streghe
e altre magnifiche creature
femminili...
da Tomoe :) 

giovedì 29 settembre 2011

Sintesi degli opposti § Maschile e Femminile

Riceviamo da Tomoe e pubblichiamo.

.:.

...Dalla penna di una poetessa e scrittrice italiana emergente, che sempre cerca dio e qualche volta lo trova...


Che belli
Che belli quando si stringono nei cappotti e camminano veloci, quando si toccano la barba spariti nei pensieri, quando la barba se la fanno e storcono la bocca, arricciano il naso, si tagliano e imprecano allo specchio.
Che belli quando riparano qualcosa e non ci riescono e ci devono riuscire, quando ostentano ostinazione, quando ci guardano di nascosto, quando ci guardano e moltiplicano gli occhi dappertutto, quando ridono fortissimo, quando cucinano due uova e usano diciotto pentole, quando ti fanno un regalo e sono imbarazzati, quando mentono e si vede e quando sono sinceri e non si vede, quando non li capiamo e pensavano che fosse facile, quando hanno fame e tutto il resto può aspettare, quando sono sensibili agli alberi e alle foglie, quando tengono in braccio un neonato come dodici uova, quando giocano, quando guardano un’altra donna e poi dicono mavà, quando sono riservati e noi pensiamo che siano timidi, quando sono sfacciati e noi pensiamo che non lo siano e invece lo sono, quando ti dicono ti amo e abbassano la voce, quando sono eccitati e fanno finta di ascoltare, quando non hanno voglia di ascoltare e ti sorridono lontanissimi, quando perdono la pazienza e la ritrovano come nuova.
Che belli quando sanno di fieno, talco e tabacco, che belli quando dormono scomposti che sembra siano caduti dal ventesimo piano, quando cantano, quando hanno silenzi circondati da filo spinato, quando indovinano, quando ci sorprendono, che belli quando ti guardano e capisci che stanno per baciarti.
Che belli gli uomini coi loro gesti e il loro camminare.

Che belle

Che belle quando fanno spiraline di capelli, assorte nelle loro pagine, quando sono innamorate e ridono di più anche con gli occhi. Certi gesti come passare un dito sotto il colletto di una camicia, mettersi due mani dietro al collo, sfiorarsi il profilo delle labbra mentre pensano al computer, accavallare le gambe, togliersi i grilli dalla testa e rimetterceli di corsa. Amare i loro figli, dimenticarsi le merende e ricordarsi di comprare il latte una volta a casa.
Che belle quando si mettono lo smalto o quando si mangiano le unghie, quando dicono ora vado e restano ancora un poco, quando decidono di restare ed invece vanno via. Come mi piacciono i loro capelli veri, tinti, lisci, mossi, stirati, phonati, legati, corti, lunghi, spettinati. I profumi che si portano dietro, le loro scarpe. Le ciglia pesanti di mascara e il kajal colato dal freddo, senza trucco, poco trucco e molto truccate.
Che belle quando inseguono un ideale e lo raggiungono, quando lottano per le cose, le cause, il giusto. Quando trovano il tempo di combattere e non si arrendono nemmeno all’evidenza. Quando leggono i messaggi dei loro telefoni e sorridono al display, quando si arrabbiano e gridano soprane, sovrane e sbagliano i respiri, quando credono alle parole minuscole dei foglietti delle creme antirughe, quando mangiano il pollo con le mani e bevono vodka nei bicchieri di carta e vino e cocktail alla frutta. Quando piangono rigando le guance, quando sono stanche e si addormentano nel metro, quando baciano con gli occhi aperti, quando cominciano una dieta, un libro, un discorso.
Che belle che sono quando minacciano cento volte di lasciarlo e lo lasciano per sempre in una volta sola, quando perdono il filo del discorso e lo ritrovano dove non pensavano di averlo lasciato.
Che belle che sono le donne, coi loro gesti e il loro camminare.

di Cecilia Resio
http://rapida.wordpress.com/ http://www.sapereignorante.com/?cat=14
Con affetto,Tomoe.

martedì 21 giugno 2011

Il rapporto di coppia nella Nuova Era

Fonte: Il rapporto di coppia nella Nuova Era


Nell'Era dell'Acquario, il rapporto di coppia è tra le tappe più importanti della nostra evoluzione interiore, perché implica la scoperta e l'accettazione, dentro ognuno di noi, della nostra parte maschile e di quella femminile, per raggiungere innanzi tutto all'interno quel senso di unità e di fusione armonica con l'"esterno" che costituisce da sempre una delle mete più elevate della ricerca spirituale. In tal senso, il compagno o la compagna che ci siamo scelti ci fanno da specchio, ossia sono l'esteriorizzazione rispettivamente della nostra parte maschile e della nostra parte femminile.  Se dunque abbiamo dei rapporti conflittuali con l'altro sesso, probabilmente è proprio perché non accettiamo la nostra parte maschile, se siamo donne, o femminile, se siamo uomini.

Da questo punto di vista, è importante imparare a considerare il nostro compagno o la nostra compagna i nostri "maestri", perché, se cerchiamo di comprenderli e di accettarli, riusciamo a comprendere e ad accettare l'"altra metà" di noi stessi (e non a caso si chiama la persona amata "la mia metà"). 
Vale senz'altro la pena di tentare, perché l'unione di Yin e Yang che si verifica in un rapporto di coppia armonioso permette il superamento dell'ego e la nascita di un equilibrio superiore.

ALLA RICERCA DELL'ARMONIA COSMICA
Anche gli antichi mistici orientali parlano simbolicamente di unione ed equilibrio di forze del Cielo (maschili) e della Terra (femminili), da cui scaturisce un'armonia cosmica. Secondo un'antica espressione popolare ispirata al Tantra (lo "Yoga dell'amore") indiano, "Shiva (il principio maschile) senza Shakti (il principio femminile) è un cadavere". Per quanto bella e significativa, però, l'espressione citata, è sintomo di una cultura (sia orientale sia occidentale) che finora ha quasi sempre considerato la donna in funzione dell'uomo, e quindi ha più o meno teso ad usare l'energia maschile, quella più aggressiva, che rappresenta la nostra capacità di pensare ed agire concretamente
nel mondo fisico, per reprimere e controllare l'energia femminile, dolce e ricettiva, che si esprime attraverso l'intuito, l'amore e la comprensione. Questo condizionamento culturale ha prodotto degli stereotipi che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno. Da una parte, abbiamo il "maschio" tradizionale, che è stato abituato a negare ed a reprimere il proprio aspetto femminile, assumendo degli atteggiamenti freddi, controllati e repressivi nei confronti delle donne, dalle quali è segretamente terrorizzato perché gli ricordano l'aspetto femminile che lui tenta di negare.
 Dall'altra, c'è la "femmina" tradizionale, che utilizza la sua energia maschile per negare e reprimere la forza femminile insita in lei, il che la rende inerme, sottomessa agli uomini, priva di un equilibrio emozionale ed incapace di esprimere la propria forza, perché timorosa che, se l'uomo la scoprisse, la lascerebbe.

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(di Giampiero Cara e Annalisa Antodicola)


domenica 21 novembre 2010

Sonia Carpenet § Regina del mondo - Note biografiche

Regina del mondo-Inno alla donna
Regina del mondo - Inno alla donna, 2006, olio su tela, 100x100

NOTE BIOGRAFICHE
Sonia Carpenet è nata a Sables d'Olonne in Francia. Fin da giovanissima si è dedicata alla pittura. Ha studiato presso l'Ecole des Beaux Arts di Marsiglia. Ha operato in Francia, Inghilterra e USA. Da moltissimi anni si è trasferita in Italia (a Formia, Latina) dove, oltre che dipingere, ha insegnato materie artistiche, disegno, pittura e grafica a Positano, Formia e Gaeta. Ha tenuto anche corsi artistici di pittura per bambini e ragazzi a cui tiene molto.
Ha tenuto innumerevoli mostre, fin dal 1967, esponendo a Londra, Grenoble, Parigi, Aix en Provence, New York, Milano,  Mantova, Gaeta, Positano, Capri, Firenze, Viareggio, Campione d'Italia, Formia, Forte dei Marmi, Velletri, Fondi, Sorrento, ottenendo notevole successo, molti riconoscimenti e premi.
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Vedere anche:
- sonia-carpenet-magia-del-fuoco.html
- sonia-carpenet-verso-una-civilta-solare.html
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mercoledì 27 ottobre 2010

Aforismi Diacronici (60-69)

60. Desiderare (come disse il Buddha) ciò che non si ha , alimenta una catena inesauribile. Allora è bene vivere, con ciò che si ha, come si è, nel  “qui e ora”. Forse è meglio anche del desiderare il contatto interiore (che è sempre un desiderio e, in quanto tale, soggetto a illusione).

61. Gli esseri umani di sesso femminile (le donne), oggi, spesso, si sentono realizzate se dimostrano di non essere sottomesse agli esseri umani di sesso maschile (gli uomini) anzi di essere, al contrario, dominanti. Così si sentono moderne, di successo, brave, capaci, realizzate. Contribuendo così, da una parte, a sanare delle ingiustizie millenarie, dall'altra, a innescare una catena, un circolo vizioso che potrebbe protrarsi nei secoli (certo, non più millenni!), ma sempre periodi piuttosto lunghi. Mandela, invece, ci ha insegnato che è meglio la comprensione dell'avversario e il perdono, se si vuole convivere serenamente.

62. Quello che c'è oggi,
                    potrebbe non esserci domani.
       Quello che non c'è oggi,
                    potrebbe esserci domani.

63. La bellezza sta negli occhi di chi guarda.

64. Siamo noi che diamo un significato alla realtà.

65. Vivere la vita per la Vita.

66. Con gli altri puoi far finta di aver capito, ma con te stesso non puoi barare.


67. Il Guadagno deriva da un misto di Volontà, Capacità, Creatività, Intuito, furbizia, fortuna e inganno, in proporzioni variabili.

68. Conosciamo molto delle malattie che affliggono il nostro corpo, ma riflettiamo e apprezziamo la sua capacità di Autoguarigione che può essere sostenuta e facilitata concentrando, orientando e indirizzando il nostro pensiero.

69. INCONGRUENZE DEL LINGUAGGIO.
Spesso, diciamo, "aggrediamo perché siamo stati aggrediti". Ma, stranamente, non sembra aver senso dire "Ci difendiamo perché siamo stati difesi". Nel linguaggio l'aggressività ha senso, la difesa, no?! 



 

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