
Stimoli per lo Sviluppo della Coscienza Umana. Cultura: Arte, Scienza, Religione. Corpo, Mente, Anima, Spirito. Inconscio, Supercosciente, Transpersonale. Psicosintesi, Psicoenergetica, PsicoQuantistica. Etica. Blog BioPsicoSpirituale di Salvatore Caruso Motta. .:. Agenzia WolFox .
lunedì 27 febbraio 2017
Come Formulare Autosuggestioni Efficaci - Tu Sei Luce!

sabato 23 luglio 2016
Possedere se stessi (Roberto Assagioli)
POSSEDERE SE STESSI – IL DOMINIO DEGLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LA PERSONALITA’
All’opera di scoperta di tutto quanto si agita in noi seguono necessariamente il dominio e la gestione delle differenti istanze della psiche. In altri termini noi possiamo decidere di non essere dominati da tutto quello con cui il nostro io s’identifica; noi possiamo dominare, dirigere e utilizzare tutto quello con cui c’identifichiamo. Ogni volta che un contenuto entra nel campo di coscienza noi possiamo decidere se subirlo oppure usarlo. Se dico “Io sono triste” divento perciò stesso triste. Mi identifico, o al contrario posso prendere atto che della tristezza è entrata nel campo di coscienza e decidere cosa farne. A questo scopo l’esercizio di disidentificazione è uno strumento di impareggiabile efficacia. Possiamo definire la disidentificazione come il distacco, consapevolmente effettuato, da vissuti, emozioni, parti, ruoli, pensieri, ideologie e così via. In altri termini si tratta di lasciar cadere un certo habitus mentale che costituiva la nostra precedente identità, proprio come un vestito vecchio, per indossarne uno nuovo e del tutto differente, si tratterà di un abito fatto su misura da noi stessi per quel momento esistenziale e maggiormente adeguato alle circostanze. Possiamo definirla anche come un’attitudine volontariamente scelta atta a liberarci da emozioni, desideri, immagini, ruoli eccetera dei quali altrimenti potremmo diventare “schiavi”. La disidentificazione, in termini semplici, distingue l’essere dall’avere: ciò che si ha da ciò che si é. Essa conduce a due importanti risultati: a) l’osservazione consapevole di un qualunque contenuto che si presenti alla coscienza, sia esso un’emozione, un pensiero, o una formazione più complessa com’è appunto una parte, detta anche subpersonalità, fa sì che l’individuo non ne sia travolto, o agito come si dice in termini psicologici, ma al contrario possa gestirlo; b) la presa di distanze da tali contenuti è già sufficiente, spesso, a togliere loro la forza d’urto sulla coscienza stessa, pensiamo per esempio all’effetto che la rabbia produce sull’essere umano. In effetti, si nota come già l’atto di osservare produce una diminuzione, una perdita di forza dell’identificazione. Tale presa di distanza, o distacco che dir si voglia, inoltre, è allo stesso tempo sia una conseguenza dell’esercizio che una premessa importante per poter osservare, e porta inevitabilmente alla scoperta dell’Io quale Centro unificatore e all’osservazione distaccata dei mutevoli contenuti della coscienza. La disidentificazione ci permette di relativizzare quello che tendiamo, per un processo identificativo inconscio, ad assolutizzare. Alla disidentificazione segue di necessità l’autoidentificazione con la quale s’intende l’identificazione consapevole col Centro che abbiamo definito IO. Essa è il momento in cui, dopo esserci disidentificati dai vari contenuti di cui abbiamo parlato sopra, emerge il “centro di pura autocoscienza e di volontà”. L’autoidentificazione è la fase del processo complessivo che sposta l’identificazione da un contenuto, per sua natura mutevole e relativo, all’Io – Centro di coscienza, stabile, fisso, uguale a se stesso, dallo strumento al possessore dello strumento stesso, dall’avere all’essere. Trasformazione di se stessi e sintesi dei vari aspetti (in altri termini formazione o ricostruzione della personalità intorno al nuovo Centro). L’importante processo della disidentificazione dalle dinamiche interne e d’autoidentificazione nell’Io è il punto centrale della psicosintesi di Assagioli e non solo, essendo questo un metodo conosciuto, sotto altri termini, in molte scuole di pensiero e religiose occidentali e orientali. Le dinamiche psicologiche ci muovono all’azione e al perseguimento dei nostri scopi, in una parola costituiscono il nostro carattere e determinano il comportamento. Sono energie reali, poiché sappiamo che è reale ciò che agisce, ciò che produce effetti. Nessuno, infatti, può mettere in dubbio che la rabbia, il desiderio, l’innamoramento, la volontà e così via, ci spingono all’azione e producono degli effetti, esattamente come l’elettricità, il calore, le onde elettromagnetiche e via dicendo. Detto questo, ripetiamo ancora una volta che nell’essere umano esiste una molteplicità di tendenze, d’energie differenti, solo in parte armonizzate e spesso in conflitto. Possiamo a buona ragione affermare che spesso siamo dei veri e propri “campi di battaglia”, dove ogni tendenza presente in noi cerca di manifestarsi e di raggiungere i suoi fini, in contrasto e spesso anche contro la nostra stessa volontà. In altri termini, ogni singola parte di noi ha una sua volontà e tende ad esprimersi, malgrado noi. Potremmo fare milioni di esempi, ma ci basta ricordare tutte le volte che siamo tristi o arrabbiati senza sapere perché, o insoddisfatti senza che apparentemente non ci manchi nulla. Noi però possiamo dirigere e controllare tutte queste forze che si agitano in noi con l’uso consapevole e intelligente della volontà e l’utilizzo di tecniche adatte. Possiamo così riassumere il processo che dalla presa di coscienza porta alla trasformazione delle dinamiche psichiche: sono consapevole di essere arrabbiato, il solo sforzo di conoscermi porta ad osservarmi osservandomi mi distacco, o disidentifico, dalla rabbia e la osservo da una certa distanza il solo fatto di osservarmi, inoltre, smorza la forza della mia rabbia, vale a dire che mi rende capace di dominarmi, ma posso fare di più: a) posso anche comprendere cosa e perché mi ha fatto arrabbiare b) infine, decido come utilizzare l’energia della rabbia. Posso per l’appunto trasformarla. Nella trasformazione le energie sono utilizzate per scopi differenti e liberamente scelti rispetto a quelli verso i quali s’indirizzerebbero spontaneamente. Basta un esempio per convincerci che questo è possibile. Riprendiamo in esame la rabbia, non si può negare che un individuo arrabbiato possiede un’energia tremenda che può creare molti danni. Una prima trasformazione volontaria consiste nel dirigerla ed utilizzarla per scopi utili o innocui, sfogando l’eccesso d’energia in un’attività fisica, e qui la scelta è molto ampia. Potremmo usare l’energia della rabbia anche in modo indiretto e sostitutivo, simbolico direi, scrivendo per esempio una lettera alla persona che ci ha fatto arrabbiare nella quale esprimiamo liberamente il nostro vissuto, senza però spedirla. Dello stesso genere è il cosiddetto “appagamento sostitutivo” che produce una sorta di catarsi o purificazione delle passioni. Lo troviamo già nell’antica Grecia nell’identificazione degli spettatori con i personaggi e le situazioni delle tragedie e delle commedie, e al giorno d’oggi nel tifo per le squadre di calcio, nella visione di film che coinvolgono lo spettatore e in qualche modo scaricano le pulsioni aggressive, almeno in alcuni casi, mentre in altri le stimolano e possono indurre alcuni a mettere in atto ciò che vedono. Questo apre un vasto campo di dibattito e ricerca di cui non possiamo occuparci qui. Possiamo elevare il livello d’utilizzo delle energie aggressive ad esempio discutendo, sia direttamente con l’avversario (sia esso politico, intellettuale, professionale, eccetera), sia indirettamente attraverso la satira politica, le barzellette, la comicità, che costituiscono uno sfogo almeno entro certi limiti, ma purtroppo possono produrre altri danni. Come quello indesiderabile di mettere in ridicolo l’altro o distruggergli la reputazione, o l’immagine, che sono poi la stessa cosa. Un modo più innocuo è il gioco competitivo che però utilizza la mente, come gli scacchi o giochi simili. Come si vede, esistono molte possibilità di trasformazione, si tratta di scegliere quella più consona a noi, al nostro temperamento, alle circostanze e così via. Di queste e di molto altro si tratta nell’articolo La trasformazione delle energie psichiche. Siamo giunti, per concludere, all’ultimo punto del percorso della Psicosintesi che è La realizzazione del Se.
Roberto Assagioli
Articoli Correlati: http://www.visionealchemica.com/?s=Roberto+Assagioli
Roberto Assagioli Principi e Metodi della Psicosintesi Terapeutica Astrolabio Ubaldini Edizioni € 18
Roberto Assagioli Psicosintesi Astrolabio Ubaldini Edizioni € 11
Roberto Assagioli Lo sviluppo transpersonale Astrolabio Ubaldini Edizioni € 18
Roberto Assagioli L’Atto di Volontà Astrolabio Ubaldini Edizioni € 16
Paola Giovetti Roberto Assagioli Edizioni Mediterranee € 12.95
http://www.visionealchemica.com/possedere-se-stessi-il-dominio-degli-elementi-che-compongono-la-personalita/ -- gReader
lunedì 27 giugno 2016
Ogni volta che avete un nuovo problema da risolvere, provate con queste tre chiavi. (Omraam Mikhaël Aïvanhov)
venerdì 3 giugno 2016
Il Gusto della Fatica (di Mister Loto)

giovedì 7 gennaio 2016
Se semini, raccoglierai...

Se semini sorrisi, raccoglierai gioia.
Se semini gentilezza, raccoglierai amore.
Se semini curiosità, raccoglierai conoscenza.
Se semini comprensione, raccoglierai saggezza.
Se semini ideali, raccoglierai valori.
Se semini armonia, raccoglierai bellezza.
Se semini volontà, raccoglierai potere.
Se semini, raccoglierai...
mercoledì 16 dicembre 2015
Ottimismo e pessimismo...

sabato 19 settembre 2015
Nuotare... Volare...
domenica 23 agosto 2015
Volontà Amore Intelligenza
sabato 11 gennaio 2014
Che la tua Volontà ti conduca al Tempio della Luce (Crowley)

Aleister Crowley
Aforismi di Aleister Crowley sulla Volontà
Scruta a fondo tutti gli ideali da cui gli uomini rifuggono, poiché la verità dissolverà ogni paura
Erra per eccesso di coraggio anziché di prudenza, la base dell'onore è osare grandemente, come dice Orazio: MUORI IN PIEDI
La grezza volontà fisica è la creatrice dei sogni dell'uomo comune: nel meditare devi distruggere ogni pensiero con l'accoppiarlo al suo opposto, del pari purifica te stesso a mezzo di un completo soddisfacimento di questa volontà corporale sulla via della castità e santità. Conseguito questo interno silenzio del corpo, può avvenire che la volontà vera parli in sogni veridici; poiché è scritto che Egli dà nel sogno a coloro che ama. Preparati dunque su questa via, come un buon cavaliere.
Al termine di questa via segreta sta un giardino ove per te è stata preparata una casa di pace. Perché su colui che è puro nel corpo il signore dona un sonno solare o lucido, nel quale si muovono immagini di pura luce, formate dalla vera volontà.
E' necessario che tu scopra questa volontà vera, perché tu sei nato nella malattia: ove sono molte false o pervertite volizioni; son crescenze mostruose, parassiti e vermi, che a te aderiscono per vizio di eredità o di ambiente, o per cattivo addestramento.
E le più sottili e terribili, nemiche implacabili, distruttive della volontà tua, minaccia e tirannide per il tuo stesso Io, sono gli ideali e valori da schiavi, la falsa religione, falsa etica, falsa scienza.
Tutti i fenomeni sono effetto di un conflitto, la differenza di due eguali, il separarsi di Maschio e Femmina, una passione fra opposti, un principio debole e uno forte.
Integra la tua natura con nuove spose (mates) su ogni piano dell'essere, affinché tu divenga il perfetto microcosmo, immagine senza difetto di tutto ciò che è.
... Le ripetute combinazioni o connubi, ingenerano l'assuefazione, tanto da non seguirne più l'estasi... l'amante non trova più gioia nell'amplesso con l'amata dopo che l'originaria attrazione fra i due si è placata attraverso ripetute unioni. Poiché questa attrazione è un antagonismo e quanto maggiore è la polarità tanto più selvaggia è la forza del magnetismo e la quantità di energia che si libera mediante l'amplesso.
... Devi sempre cercare quelle cose che per te sono veleno in massimo grado, per fartele tue mediante l'amore. Ciò che respinge, che disgusta, devi assimilartelo sulla via dell'integrazione. Tendi strenuamente a quell'unione con l'universo, la cui realizzazione deve distruggerti completamente, tanto che resti il non-essere che era al principio.
Tale via è quella dell'intensificazione di ogni unità della tua energia, su ogni piano.
... E poiché i ceppi sono antichi e grevi e le tue membra rattrappite e distorte, avendo rotti tali ceppi, va piano per un breve tempo, finché l'antica elasticità ritorni e tu possa camminare, correre e saltare naturalmente e con gioia.
CHE LA TUA VOLONTA' TI CONDUCA AL TEMPIO DELLA LUCE
Fonte: www.animalibera.net
martedì 7 gennaio 2014
Le 12 Leggi del Karma (Tu Sei Luce)
Fonte: http://tuseiluce.altervista.org/blog
Nell’eternità abbiamo bisogno di un sistema che ci faccia evolvere e crescere in modo che possiamo raggiungere il fine ultimo, ovvero l’illuminazione, quello stato in cui non ci sono più ostacoli al flusso delle informazioni, alla saggezza, all’amore e all’armonia che provengono dalla Sorgente. Ecco perché esistono le leggi karmiche. Molte religioni ne hanno dato una interpretazione particolare e le hanno utilizzate per introdurre la paura, per sfruttare la gente e instillare il sentimento di impotenza in miliardi di persone. Invece l’obiettivo è proprio l’opposto: infondere speranza di pace e gioia. Fare del bene porta altro bene; lo stesso vale per il male.
A. Causa-effetto
1. Raccogli ciò che hai seminato.
Grande legge del karma.
Ciò che dai ti ritorna indietro per l’eternità. Ecco perché siamo responsabili di tutte le nostre azioni nel tempo e nello spazio.
2. Attrai ciò che sei, non ciò che vuoi.
Quello che sogniamo e desideriamo può essere creato se lavoriamo innanzitutto su noi stessi, rimuovendo la polvere karmica, i blocchi e il sabotaggio. La legge dell’attrazione fa coppia con la legge della creazione. Il tuo contributo influenza il risultato. Ciò che ti circonda (quello che attrai e ciò che fa parte della tua vita) è un indizio della tua intima natura.
3. Ciò a cui opponi resistenza persiste.
Legge dell’umiltà.
Ciò a cui opponi resistenza riflette chi sei dentro. Sei perso nell’illusione e neghi chi sei? La nostra zona d’ombra è la parte di noi che sopprimiamo e che torna a ossessionarci innescata da circostanze che ci portano a giudicare e a condannare.
4. Ovunque tu vada lì ti troverai.
Legge della crescita.
Se non cambi, niente cambia. Ovunque tu vada porterai con te la tua zona d’ombra. Fuggire via da una sfida significa posporre il tuo processo di crescita. Se non trovi il coraggio di confrontarti amorevolmente e di dire la verità sei destinato a soffrire per sempre. I cambiamenti appresi lentamente, fatti con il cuore, sono quelli più duraturi.
B. Azione personale
5. Ogniqualvolta c’è qualcosa di sbagliato, c’è qualcosa di sbagliato in noi.
Legge dello specchio.
Stai dando il tuo contributo e stai facendo la differenza in modo amorevole?
Ogni cosa sul tuo cammino è uno specchio per guardarti dentro. Se fuori c’è confusione e inquietudine, penetrando in profondità dentro di te risolvi il problema.
6. Anche le azioni più insignificanti acquistano importanza nel momento in cui le compi.
Legge della sincronicità.
Impara la disciplina e l’umiltà. Tutti contiamo e siamo un tutt’uno. È il lungo periodo che conta. Ricordati che verrai messo alla prova e che devi ancora gestire le conseguenze delle tue azioni passate. Perciò magari fai tutto come si deve ma le cose continuano a non funzionare. Resta in carreggiata, alla fine la ricompensa è la crescita che hai ottenuto.
7. Non puoi pensare a due cose contemporaneamente.
Legge della direzione e dei motivi.
Hai motivi reconditi, un secondo fine, o pensi al di là di te stesso? Le incongruenze sono la principale causa di autosabotaggio. La paura del successo e la gelosia degli altri ci impediscono di andare avanti
8. Se credi che una cosa sia vera, allora talvolta nella vita devi dimostrarlo.
Legge della volontà.
Fai molta attenzione a ciò in cui credi e lavora costantemente sulle tue convinzioni negative e sulle cose negative che dici. Non parlare mai male di te perché è come se ti lanciassi addosso una maledizione. Paura di lavorare sodo? Datti da fare o chiudi il becco.
C. Storia e risultati
9. Legge del qui e ora .
Lascia andare il passato e vai avanti. Concentrati sul luogo in cui ti trovi e su ciò che devi fare dentro di te per evolverti e progredire. Continua a lasciare andare il passato, perdona, dimentica e ricordati le lezioni che hai imparato.
10. Più le cose cambiano, più restano immutate.
Legge del cambiamento.
La storia si ripete finché non impari le lezioni che cambiano il percorso. Le lezioni vengono dimenticate, ma la saggezza rimane e viene espressa nel nuovo comportamento. Ciò che attrai è diverso o ha un effetto diverso.
11. Se ti focalizzi sulle cose buone nella tua vita, ne accadranno altre.
Legge della pazienza e della ricompensa.
Sei focalizzato su ciò che non hai? Cerchi le cose superficiali e appariscenti anziché quelle essenziali? La felicità deriva dal realizzare ciò che sei destinato a compiere, a prescindere da quanto possa essere semplice o grandioso. Non c’è niente di male a sognare in grande, ma la tua felicità non dovrebbe dipendere dalla realizzazione dei tuoi sogni. La felicità si trova lungo il cammino, non nel suo completamento.
12. Ciò con cui contribuisci ti viene restituito.
Legge del valore e dell’ampliamento.
Il tuo contributo amplia o fa decrescere il tutto. Il valore è l’energia estesa. In molti scelgono la comfort zone della mediocrità, smettono di interessarsi e di imparare cose nuove. Si identificano con il loro lavoro e con i risultati del passato. Il cervello è programmato per un processo di crescita illimitato. Gran parte delle malattie della terza età sono causate dalla pigrizia che ci coglie durante la vecchiaia. Devi tenere allenato il fisico, mangiare sano e mettere costantemente alla prova il cervello con nuovi compiti, nuovi studi. Non smettere mai di evolverti.
Il tuo lavoro karmico interiore
Leggi questo capitolo ancora una volta finché non ti rendi conto che devi interiorizzare questi principi ed esprimerli nella tua esistenza. Scrivi ciò sui cui devi lavorare. Fotocopia o stampa i 12 principi e leggili quotidianamente.
Estratto dal libro: Lascia che Sia Karma Positivo per migliorare la Vita, il Lavoro, e avere Fortuna
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Karma e Reicarnazione – Il Karma e la Reicarnazione stanno acquisendo sempre maggiore importanza. E’ sempre crescente il numero di persone che ammette di avere principi di ricordi di vicende, stati d’animo o immagini di vite passate. La reincarnazione indica la rinascita in un altro corpo dell’anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica. Karma invece è un termine sanscrito che indica la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo, vincolando le anime al ciclo di morti e rinascite detto appunto reincarnazione.
domenica 10 febbraio 2013
Parole senza tempo sull'evoluzione della coscienza umana (Gurdjieff)
attività o passività, veracità o malafede, sincerità o falsità, coraggio e vigliaccheria, autocontrollo e sfrontatezza, irritabilità, egoismo o disposizione al sacrificio, orgoglio, vanità, presunzione, assiduità, pigrizia, senso morale, depravazione;
tutte queste caratteristiche e molte altre compongono l'essere di un uomo.
mercoledì 2 gennaio 2013
La RINASCITA dell’umanità
Bozza di Eva Martinez Olalla
Il mio augurio per il 2013 è di rinascere a tutti quelli che lo vogliono.
Dal 21/12/2012 si sta diffondendo nel mondo e in Italia, in particolare, un profondo senso di rinascita.
E’ successo qualcosa infatti durante il solstizio d’inverno 2012, un fenomeno annunciato, ma non compreso prima e quindi inatteso. Un evento straordinario ha coinvolto non il centro della galassia, bensì il Cuore della Terra, il CRISTALLO che è nel Suo Centro. Ero in Germania la notte tra il 20 e il21 dicembre e poi, come previsto, il 22 ho partecipato al convegno “Coraggio per il Futuro” (Mut zur Zukunft!) a Monaco di Baviera. Anche in Germania c’è un crescente interesse per il rinnovamento profondo del pianeta, “la renovatio mundi” come la chiamava Giordano Bruno. E’ stato molto bello sentire l’intesa che c’è tra tutti quelli che la vogliono; c’è stato un lungo applauso a scena aperta quando ho invitato a sentirsi “cittadini del mondo” partecipi della sua e, soprattutto, della propria evoluzione.
Non c’è stata la fine del mondo come era ovvio: c’è stata la fine dei tempi secondo me, cioè l’inizio della RIVELAZIONE che da ora in poi procederà a ritmi sempre più accelerati, della MUTAZIONE della materia che compone tutto il sistema solare e quindi anche i nostri corpi e cervelli, cioè i nostri modi di pensare, sentire e sognare.
E’ la nascita della VOLONTA’ e della collaborazione tra gli uomini. E’ la vera ricchezza grazie alla quale possiamo finalmente realizzare in pratica ciò che vogliamo, senza chiedere i mutui alle banche né combattere contro qualcuno, E’ l’utopia, la prosperità, il benessere di tutti e del tutto, il ritorno all’età dell’oro.
Oggi puoi scegliere se rimanere nel ruolo di semplice spettatore o di passare a quello di attore protagonista dell’EVENTO da sempre annunciato: la RINASCITA del genere umano. Sarà sempre più rapida, ma non sarà facile. Sono richiesti coraggio, professionalità e intelligenza, oltre l’ingrediente essenziale: l’Amore per la Vita, la COSCIENZA che la VITA è “l’unica Forza che anima infiniti mondi” come scrive Bruno, è l’EROS che anima gli universi ed è anche la VERITA’ che tanti ancora cercano di nascondere: il ruolo regale della VITA che svela la nostra umana e individuale immortalità.
Questo mondo è una matrix, una realtà cibernetica basata su valori virtuali che diventano reali perché gli uomini li reputano tali. Tra i presunti “valori” il denaro che non nasce in natura e che tutti considerano come il problema principale. Non è così, secondo me. Il problema principale è la sessualità vilipesa, controllata e slegata dalle emozioni, la non parità tra le due forze nucleari che l’essere umano sente come eros e tanatos. Ne parlerò in un seminario che terrò prima a Roma, domenica 20 gennaio 2013, e poi vicino a Milano (Cinisello Balsamo), domenica 27 gennaio 2013.
Nel frattempo sto concludendo il mio libro BABY SUN REVELATION, il cui tema è la relazione intima tra tutte le forze universali e l’essere umano che è il centro, il perno dell’Universo Organico Infinito.
Come alcuni sanno è un romanzo che descrive l’evoluzione umana e la rivoluzione solare che stiamo attraversando. Il mio sforzo è stato quello di renderlo il più semplice possibile, fruibile per tutti, leggero, ma anche capace di illustrare l’essenza profonda degli attuali fenomeni che i media o trascurano oppure usano per suscitare dibattiti sterili. Prossima ormai alla sua conclusione, mi sto chiedendo come pubblicarlo, in modo tale da diffonderlo al meglio tra chi vuole partecipare e così contribuire all’evoluzione di tutto il genere umano. Sto cercando un editore, dotato di coraggio, sincerità e professionalità, disposto a collaborare con me alla sua pubblicazione, distribuzione e diffusione.
L’augurio per tutti rimane quello già detto: la RINASCITA.
Giuliana Conforto
domenica 30 dicembre 2012
Una volontà indomita
La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.
Mahatma Gandhi
sabato 8 dicembre 2012
Il potere generativo della forza, la via verso i “Guerrieri di Luce”
Fonte: www.pierangeloraffini.com
Facebook address https://www.facebook.com/humanpotentialcoaching – Sito personale www.studiotrevisani.it
Note articolo:
© Articolo elaborato dall’autore, con modifiche, dai volumi di Daniele Trevisani “Personal Energy” www.studiotrevisani.it/hpm3 e “Il Potenziale Umano” www.studiotrevisani.it/hpm2 – Franco Angeli editore, Milano
Fonte: www.pierangeloraffini.com (Grazie!)
giovedì 20 settembre 2012
Cosa decido io veramente nella mia vita?
Sul tema della coscienza non si finisce mai di scoprire nuovi, interessanti e problematici aspetti. Negli ultimi anni, ad esempio, i neuroscienziati hanno scoperto che il nostro cervello prende delle decisioni e sa quello che deve fare prima che le sappia l’Io! In altre parole la scelta di agire in un modo o in un altro viene presa alcuni decimi di secondo prima che noi se ne prenda coscienza e si forma quindi in base a motivazioni e desideri in larga parte inconsapevoli e mediati da una molteplice quantità di influenze interne, vedi le nostre esperienze passate, ed esterne come l’ambiente culturale e l’ambiente in cui viviamo.
Vediamo cosa dice a proposito il fisico e genetista Edoardo Boncinelli: “Tutto nasce dalla consapevolezza che la mente sia fatta per l’azione e non per l’inazione, e che elabori in continuazione processi largamente inconsci finalizzati a comunicare alla coscienza del soggetto ciò che desidera e che cosa si deve fare di più appropriato nelle diverse circostanze della vita… Siamo responsabili di molte nostre decisioni, soprattutto di natura culturale e intellettuale, ma non di tutte, né delle più importanti per la vita di ogni giorno.” (Le Scienze, novembre 2010)
Tags: Cervello, Conoscenza, Coscienza, Edoardo Boncinelli, inconscio, Io, Neuroscienze
Pubblicato in: Conoscenza, Coscienza, Psicologia e Psicoterapia | 18-9-2012 at 08:25 Elio Occhipinti
martedì 31 luglio 2012
Auriga

Con Volontà, Intelligenza e Amore
Guida i tuoi pensieri,
Orienta i tuoi Desideri,
I tuoi Sentimenti e le tue Emozioni,
Compi le tue Azioni.

L’anima viene raffigurata come un cocchio su cui si trova un auriga, un guidatore che governa una coppia di cavalli alati. Questi due cavalli sono in conflitto fra di loro. L’auriga cerca di governare la coppia di cavalli, e quando non ci riesce l’anima precipita sulla terra, si incarna in un corpo e così perde la visione delle essenze. Solo grazie all’Eros, l’Amore, a taluni è possibile recuperare la dimensione razionale ed esistenziale del “bello in sé” e delle altre essenze ideali.
Utilizzando questo mito Platone descrive lo stato ideale e perfetto in cui vorrebbe vivere.
Il cavallo bianco e quello nero rappresentano rispettivamente i guerrieri, che hanno in se stessi inclinazioni spirituali (positive), come l’onore, l’amicizia, il coraggio e la lealtà e rappresentano il thumos, che ha sede nel cuore, e gli agricoltori e artigiani, che invece hanno in se stessi gli istinti passionali e sensuali, come il cibo, la sessualità, ed i piaceri legati al nostro essere sensibili, animali, rappresentano l’epithumeticos, che ha sede nel ventre.
L’auriga ha invece il compito di far procedere appaiati i due cavalli in uno stato di armonia ed equilibrio. Esso è simbolo della ragione. Nello stato ideale l’auriga viene sostituito dai filosofi, ovvero quelli che hanno già visto tutte le idee, e che più e meglio di tutti sanno e possono governare lo stato in giusta maniera.
Giovanni Tosto (2)

Link
- (1) http://it.wikipedia.org/wiki/Auriga_(attivit%C3%A0)
- (2) http://www.iperbole.bologna.it/mito_della_biga_alata.htm
- (3) http://greciaantica.blogspot.it/2010/05/platone-il-mito-della-biga-alata-fedro.html
Immagini
(1) http://4.bp.blogspot.com
(2) http://greciaantica.blogspot.it/2010/05/platone-il-mito-della-biga-alata-fedro.html
(3) http://www.mdig.com.br/index.php?itemid=13981
mercoledì 11 luglio 2012
L'assertività
sabato 31 marzo 2012
La trasformazione interiore
di Anthony De Mello
Cosa dovete fare?
Nulla!
Perché il vostro essere si trasformi, dovete vedere. Vedere qualcosa che vi trasformi.
Nessuno cambia lavorando su se stesso. Voi sapete riparare molte cose e questo è un grande dono.
Quando però tentate di riparare le persone, con ogni probabilità avrete dei problemi.
Voi non dovete fare nulla; dovete vedere le cose in modo nuovo. Il cambiamento avviene attraverso il vedere.
La metánoia, il pentimento, poiché il regno di Dio è arrivato! Pentirsi non significa piangere per i propri peccati; pentirsi significa vedere tutto in modo nuovo, cambiare idea, trasformare il cuore.
Come quell'uomo che disse a sua moglie:
"Ho cambiato testa!".
E quella esclamò:
"Grazie a Dio! Spero che questa funzioni meglio!".
È così! Letteralmente, un'altra testa, un altro modo di vedere le cose. Un nuovo modo di vedere tutto. Questa è la trasformazione di cui sto parlando.
Quando ciò avviene, cambierete, voi, le vostre azioni, la vostra vita.
Questo è il fuoco! Di cosa avete bisogno per vedere le cose in modo nuovo?
Non c'è bisogno di forza, non si richiede di essere utili; non ci vuole fiducia in se stessi, né forza di volontà, né sforzo.
Ci vuole buona volontà, per pensare a ciò che non è abituale, buona volontà per vedere qualcosa di nuovo. E ciò è l'ultima cosa che l'essere umano vuole.
Gli uomini non vogliono vedere nulla di differente da quello che hanno sempre visto. Perciò Gesù incontrò tante difficoltà quando annunciò la sua Buona Novella. Non solo perché era buona. Agli uomini non piace ascoltare cose buone. Vogliono soffrire, vogliono sentirsi miserabili, per non sapere. Inconsapevolmente gli uomini vogliono produrre la sofferenza. A loro non piace la parte buona della Buona Novella. A loro non piace la parte nuova della Buona Novella!
Siete pronti a vedere le cose in modo diverso?
Attenzione: non accettate tutto ciò che vi dico solo perché ve lo sto dicendo io, altrimenti non ne riceverete alcun beneficio. Quanto vi dirò non ingoiatevelo.
Mi piace molto quel detto di Buddha:
"Monaci e discepoli non devono accettare le mie parole per rispetto".
Bisogna fare come l'orefice con l'oro: lo brunisce, lo leviga, lo intaglia, lo lega. Così si fa. Ci si deve mantenere aperti, recettivi e sempre pronti a domandare, a pensare autonomamente. In caso contrario si cade nell'immobilismo, nel pregiudizio mentale. Noi non vogliamo questo.
Soffrite?
Avete problemi?
Detestate tutti i minuti della vostra vita?
Vi sono piaciute le vostre ultime tre ore, ogni secondo delle ultime tre ore?
Se la risposta è no, se la risposta è che state soffrendo e vi agitate, allora avete davvero dei problemi. In voi c'è qualcosa che non va bene. Qualcosa di serio.
State dormendo, siete morti!
ILLUMINAZIONE
Scommetto che la maggior parte di voi ascolta per la prima volta un discorso di questo tipo. Di solito si ripete che è naturale avere problemi, che soffrire è umano. In questo caso è meglio che vi spieghi cosa è la sofferenza!
Distinguiamo anzitutto: voi potete avere dei dolori e soffrire, oppure avere dei dolori e non soffrire.
Un maestro venne interpellato da un suo discepolo:
"Cosa ha significato per te l'illuminazione?".
Ed egli:
"Prima dell'illuminazione, spesso mi sentivo depresso; dopo l'illuminazione continuo a sentirmi depresso!".
Ma c'è una grande differenza.
Soffrire significa lasciarsi risucchiare dall'abbattimento. Questa è la sofferenza. È bene chiarirlo fin dall'inizio. Soffrire significa lasciarsi sconvolgere dal dolore, dallo scoraggiamento, dall'angoscia.
Mentre imparate a pregare, continuerete a essere soggetti allo scoraggiamento, all'angoscia. Saranno come le nuvole che passano in cielo e voi vi identificherete con le nuvole. Ma voi potete essere il cielo, senza identificarvi con nuvole.
Queste continueranno ad andare e venire come prima: "Prima dell'illuminazione, spesso mi sentivo depresso; dopo l'illuminazione continuo a sentirmi depresso!".
Secondo voi da dove proviene la sofferenza?
Secondo alcuni dalla vita stessa. La vita è dura, la vita è difficile!
I cinesi hanno un detto meraviglioso:
"In tutto l'universo non c'è nulla di così crudele come la natura. Nessuno vi si può sottrarre. Ma chi provoca le catastrofi non è la natura, ma il cuore dell'uomo, da dove scaturisce il sentimento".
La vita non è difficile; voi la rendete tale.
A New York qualcuno mi ha raccontato che una tribù africana non conosceva alcuna forma di esecuzione capitale. Sapete cosa facevano? I condannati venivano maledetti, messi al bando ed esiliati; nel giro di una settimana l'uomo o la donna morivano. Semplicemente morivano.
Voi direte:
"Li uccidevano! La sentenza d'esilio li uccideva!".
No, No. Sapete perché?
Se voi e io venissimo esiliati, soffriremmo un poco, ma non moriremmo. Allora si suicidavano? Il modo di vivere l'esilio è ciò che li uccideva.
Avrete già sentito parlare di quegli studenti che prendono gli esami sul serio tanto che se non li superano si suicidano? Se voi e io venissimo respinti, non arriveremmo a suicidarci. Secondo voi cosa spinge questi giovani al suicidio? Il non aver superato l'esame? No; la loro reazione al fatto di non aver superato l'esame.
Quando programmate un picnic e si mette a piovere, cosa vi mette di malumore? La pioggia? Oppure la vostra reazione? La consapevolezza di questo fatto lascia sbalordite le persone che per decenni hanno pregato, ma senza mai rendersene conto. Questo è uno dei rischi insiti nella preghiera: può impedire che arriviate al fuoco.
Adesso, pensate a qualcosa che vi sta turbando in questi giorni. O a qualcosa che vi ha turbati qualche giorno fa. Riflettete!
E cercate di capire che la vostra inquietudine non è causata dall'esterno, dal singolo episodio, dalle cose, dal fatto che qualcuno è morto, avete commesso un errore, avete avuto un incidente, avete perso il lavoro o del denaro. Nulla di tutto ciò provoca il vostro malumore. Esso ha la sua causa nel modo con cui reagiamo all'avvenimento, alla persona, alla cosa che ci scuote. Se un'altra persona si trovasse al nostro posto, molto probabilmente non si contrarierebbe.
Voi si, perché? Dobbiamo fare qualcosa per voi! Non però con la realtà in quanto tale, anche se la maggior parte delle persone darebbe la testa per cambiare la realtà.
domenica 8 gennaio 2012
Dall’Homo Sapiens all’Homo noeticus

Come egli racconta,
"Ci fu una rivoluzione nella mia consapevolezza che mi portò a scorgere l'illusorietà dell'io separato e la realtà del Sé autentico. Fu un momento di consapevolezza cosmica. La percezione di un io corporeo venne completamente spazzata via, e restò solo l'«io» dell'universo, del cosmo. Tutto ciò non mi donò una sorta di onniscienza, ma un insieme di certezze. Sapevo al di là di ogni dubbio cosa ero, perché stavo qui, dove stavo andando e qual era la strada verso casa, verso Dio. E ho visto anche che esisteva qualcosa di simile a una natura umana, per cui ciò che era possibile per me lo era per tutti. Ho visto nel mio passato e nel mio futuro, il passato e il futuro di tutta l'umanità".
Lo scorso autunno, nel nostro centro nel Massachussetts occidentale, abbiamo avuto il piacere di una cortese visita di John White, proveniente dalla sua casa nel Connecticut. Quel pomeriggio egli ha condiviso con noi la sua visione di un'umanità illuminata.
Craig Hamilton:
John White:
L'illuminazione è la sola cosa che può salvare il mondo. La sola cosa.
Craig Hamilton:
John White:
Craig Hamilton:
Quali sono i segni che scorgi nel mondo di oggi e che ti hanno portato alla conclusione che stia nascendo l'homo noeticus, che stiamo davvero evolvendoci?
John White:
Nella gente è diffusa la volontà di crescita, che si sta manifestando in molti modi: fisico, mentale e spirituale. Guardiamo come la specie umana sta superando ogni limite nei campi dell'atletica e dell'esplorazione planetaria. Per la prima volta padroneggiamo l'esplorazione sottomarina al punto che è possibile scendere con l'autorespiratore per centinaia di metri, o anche più in basso grazie a mezzi tecnologici come i sottomarini o i batiscafi. Quindi, stiamo superando i limiti dell'esplorazione oceanica e atmosferica tramite i viaggi spaziali, gli aerei ultraleggeri e i vari tipi di sport aerei. E gli stessi sport fisici sono diventati realtà che cento anni fa non sognavamo neppure. I record vengono battuti in continuazione, man mano che miglioriamo i programmi di allenamento e il tipo di alimentazione.
Craig Hamilton:
È giusto definire l'homo noeticus illuminato, così come l'illuminazione viene tradizionalmente intesa?
John White:
Molti anni fa, ho enunciato quella che ritengo la prima legge della noetica: "Il corpo segue la consapevolezza". Ebbene, quando c'è un mutamento radicale della consapevolezza, "moksha", si creano le basi per il perfezionamento di tutti gli aspetti delle nostre attività. E ne segue necessariamente, nel gran disegno dell'evoluzione umana (così come lo vedo io), la trasformazione del corpo stesso, del corpo e della mente, che sono inferiori allo spirito.
Craig Hamilton:
John White:
In teoria, la prima forma di vita sulla Terra è emersa dal brodo primordiale quattro miliardi di anni di fa, e ha dominato per uno o due miliardi di anni. La seguente e più elevata forma di vita ha dominato per un periodo più breve, e ogni nuova forma di vita ha prevalso per un periodo sempre più limitato. In altre parole, l'emersione di forme più elevate sta aumentando. Dunque, quando si arriva al livello dell'uomo, stiamo parlando di io e te seduti in questa stanza grazie al fatto che appena cinque milioni di anni fa i nostri progenitori hanno assunto la posizione eretta in mezzo alle pianure africane. E il Neanderthal è apparso trecentomila anni fa; il Cro-Magnon, da trentacinque a quarantamila anni fa; l'Homo sapiens sapiens, l'uomo moderno, diecimila anni fa.
Craig Hamilton:
Hai scritto: "Dire semplicemente che l'umanità può accelerare la sua evoluzione non è la stessa cosa che convincerla a farlo, o fargli capire che deve farlo".
Qual è secondo te il fattore principale che convincerà gli esseri umani a rispondere alla chiamata evolutiva, trasformando se stessi?
John White:
Uno è la presenza di maestri illuminati nel mondo, il cui stesso essere irradia il messaggio. Nel loro esempio, abbiamo la dimostrazione del potenziale umano.
Secondo, abbiamo l'aumento delle sofferenze, e la sofferenza è la prima grazia. È il modo in cui la natura ci dà un calcio, sul piano astrale, quando non vogliamo imparare attraverso mezzi più gentili. Se non ci lasciamo guidare dall'attrazione, verremmo guidati dalla repulsione. E, probabilmente, le cose sono sempre andate così.
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John White. L'incontro di scienza e spirito. Pratiche. 2001. ISBN: 8873807119
Ken Wilber. Lo spettro della coscienza. Crisalide. 1993. ISBN: 8871830261
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John White. Kundalini, Evolution, and Enlightenment. Paragon House. 1990. ISBN: 1557783039
John White. What Is Enlightenment? Exploring the Goal of the Spiritual Path. Paragon House. 1995. ISBN: 1557787263
Copyright originale "What is Enlightenment" magazine www.wie.org
Traduzione di Gagan Daniele Pietrini.
Copyright per l'edizione italiana: Innernet.
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