Stimoli per lo Sviluppo della Coscienza Umana. Cultura: Arte, Scienza, Religione. Corpo, Mente, Anima, Spirito. Inconscio, Supercosciente, Transpersonale. Psicosintesi, Psicoenergetica, PsicoQuantistica. Etica. Blog BioPsicoSpirituale di Salvatore Caruso Motta. .:. Agenzia WolFox .
lunedì 23 gennaio 2017
venerdì 24 giugno 2016
Il Ciclo della Vita...
crea e distrugge,
e così facendo la vita si evolve.
venerdì 1 gennaio 2016
I Cicli della Vita e della Coscienza (Aivanhov)
martedì 22 settembre 2015
EQUINOZIO ALCHEMICO D’AUTUNNO | Visione Alchemica

domenica 21 dicembre 2014
Solstizio d'inverno
domenica 21 dicembre 2014
« Il 21 dicembre ha luogo il solstizio d'inverno. Questo avvenimento è posto sotto l'influsso di Gabriel, l'arcangelo di Iesod, la sefirah della Luna. Gabriel significa “Dio è la mia forza”. Qualche giorno dopo, il 25 dicembre, si celebra il Natale, la nascita del Cristo.
L'arcangelo Gabriel dirige le forze che hanno la proprietà di condensare la materia, ed è per tale ragione che simbolicamente egli presiede alla nascita dei bambini. Cos'è infatti una nascita? Il passaggio dall'invisibile al visibile, dall'immateriale al materiale. Ed è la Luna, principio femminile per eccellenza, che svolge un ruolo essenziale in tutte le forme di incarnazione, sia quelle del piano fisico sia quelle del piano spirituale.
Durante l'inverno, quando le notti sono più lunghe e la vita della natura rallenta, le condizioni sono meno propizie alle manifestazioni esteriori e più favorevoli alla vita interiore: l'uomo è naturalmente portato a entrare in se stesso per preparare la nascita di quel bambino di luce che certe tradizioni hanno simboleggiato con una perla. La perla, che viene dal mare, è, come il mare stesso, in relazione con la luna. Sull'Albero sefirotico, l'ostrica perlifera è Iesod, la regione che nel corpo cosmico rappresenta gli organi genitali. È lì che la perla deve formarsi. Quella perla rappresenta la quintessenza più pura dell'amore. L'ostrica perlifera è il principio femminile che mette al mondo una perla: il bambino divino. »
mailing@prosveta.com
Per sentirti rinnovato prendi una vacanza spirituale. Non devi andare da nessuna parte se non dentro te stesso, lontano dall'esterno.
(Brahma Kumaris Roma)
domenica 14 dicembre 2014
SOLSTIZIO D’INVERNO 2014
Come abbiamo già detto parecchie volte, viviamo in un momento molto difficile della storia umana. Un periodo di transizione fra due Ere cosmiche che viene chiamato «il deserto» o anche «la terra di nessuno», nel senso che gli uomini – come si dice – non sono né carne né pesce! Dovrebbero lasciare andare le ideologie dell’Era dei Pesci ma ne sono ancora influenzati, dovrebbero imparare a scoprire e cominciare a vivere i nuovi valori dell’Età dell’Acquario ma non ne sono ancora capaci.
Di conseguenza oggi non esistono più valori certi, non vi è più quindi un’identità morale ed etica che ci guidi nel cammino evolutivo. Siamo in piena decadenza dove dominano la materia, il materialismo decadente e il consumismo. L’identità degli uomini è legata alle cose, al denaro, alla ricchezza, al sesso e ai desideri materiali che rappresentano il fine della vita.
Si comprende quindi l’assioma esoterico che definisce questo periodo «la terra di nessuno». Mancando una identità etica e spirituale e non essendo il Piano Fisico un principio, gli uomini hanno perso la loro vera identità e sono quindi «nessuno».
La conseguenza esoterica di tutto ciò sta nel fatto che viene a prodursi una terribile lotta, una vera e propria guerra, fra le Forze Involutive del Male cosmico, che cercano di ancorare gli uomini al fanatismo ideologico e religioso, nonché al materialismo, per impedire loro di evolvere, e le Forze Evolutive della Gerarchia Spirituale che stanno impegnando tutte le loro forze per aiutarli a staccarsi dal passato, compiendo quei passi di coscienza che li portino ad abbandonare ogni totalitarismo per costruire Giusti Rapporti e società veramente democratiche, aiutando così l’evoluzione del Piano Divino.
Come si vede bene dalle cronache quotidiane è una guerra che porta gli uomini da un estremo all’altro.
Abbiamo detto tutto questo non per esercizio teorico, ma per un motivo molto semplice: al Solstizio d’Inverno inizia un nuovo ciclo annuale ed è quindi il momento di mettere la nota di un progetto che ci impegnerà per un anno intero. Su questo inizio di ciclo vogliamo fare alcune considerazioni.
Il Solstizio d’Inverno e il Natale sono strettamente collegati. Il Natale, infatti, segna una nuova nascita, nuovi natali. Dire «Buon Natale» però non è la stessa cosa che dire «Happy Christmas». L’etimologia della parola inglese ha un significato molto più profondo e specifico del termine italiano, che augura semplicemente un buon inizio. Il termine Christmas significa «far nascere il Cristo in sé» ed augura felicità a chi riesce a dar vita a questo principio d’Amore.
Il Solstizio d’Inverno, dunque, è il momento in cui bisogna mettere il seme della coscienza cristica all’interno della personalità. È quindi un’occasione straordinaria per fare il massimo sforzo per cercare di attirare l’attenzione dell’Anima o Angelo Solare, affinché si unisca al suo veicolo materiale. Quando ciò avviene nasce il Cristo, un Principio d’Amore.
La nascita del Cristo, come quella di ogni Salvatore, rappresenta dunque il simbolo e l’archetipo universale della nascita della Coscienza Spirituale in quella umana. Rappresenta il modello e l’esempio a cui l’uomo deve tendere per conformarsi nella sua evoluzione alla sua vera Identità Spirituale. Se non lo fa il Natale, da opportunità sublime, diventa un avvenimento vuoto e senza senso, se non dal punto di vista materiale del mangiare, bere e divertirsi, ossia il punto più basso della decadenza.
Come diceva un saggio: «Anche se il Cristo si incarnasse mille volte ma non in te, la tua vita sarà persa».
Ma cosa vuol dire «fare nascere Il Cristo o il Principio d’Amore dentro di sé»? Per comprenderlo dobbiamo sbarazzarci di concetti che appartengono ormai al passato e avevano un senso quando gli uomini erano, come coscienza, sul piano emotivo e affrontavano le loro esperienze della vita in modo sentimentale, romantico o mistico.
L’amore, per loro, era donare il proprio cuore all’amato-a o a Dio ed era inteso come un sentimento esclusivo ed intimo che riguardava solo se stessi e il soggetto a cui era destinato. Soprattutto l’amore, per le persone più spirituali, era inteso come un dovere: «Ama, perché devi amare… perché così vuole Dio. Abbi fede e non fare domande».
Per noi l’amore ha un significato molto più preciso: è amore tutto ciò che contribuisce ad innalzare la coscienza e la condizione degli uomini.
Non basta più dunque il sentimento e il cuore: a questi bisogna aggiungere l’intelletto e la testa per comprendere ciò che è meglio in quel preciso momento e cosa veramente può aiutare l’evoluzione. Bisogna – come dice una regola stupenda – entrare nella mente, nel cuore e nell’anima del prossimo cercando di ascoltare i suoi problemi, le sue sofferenze, i suoi bisogni per decidere in modo amorevole e intelligente cosa fare per aiutarlo. Occorre comprendere il livello evolutivo su cui ognuno è posto (a partire da se stessi) per sapere come aiutarlo a fare il suo prossimo passo, come vuole il suo destino.
Come si vede, amare non è facile… ma d’altronde se lo fosse saremmo già tutti dei Maestri Spirituali. Non è facile perché la personalità è letteralmente incapace di amare. Quando l’umanità era sul piano emotivo, amare sembrava molto più facile perché bastava elargire dei sentimenti al posto delle emozioni. Era, però, un amore possessivo, esclusivo ed egoistico che non teneva conto delle conseguenze. Amare con l’intelletto è molto più difficile, perché la mente inferiore è portata alla critica e alla separatività. L’amore, infatti, non appartiene alla personalità ma all’Anima o Angelo Solare o Coscienza Causale. È con questo grande Maestro spirituale che dobbiamo entrare in rapporto, affinché ci insegni cosa sia veramente l’Amore e ci guidi alla sua applicazione quotidiana.
Come farlo è descritto nell’Insegnamento che la Gerarchia Spirituale ci ha lasciato nel corso dei secoli. Studiare questo Insegnamento, meditare su di esso e applicarlo nella vita, questo è il triangolo basilare del successo. Da sempre i Maestri Spirituali ci ripetono che essi non ci tengono alla devozione nei loro confronti, perché ciò che veramente conta è l’evoluzione dell’Umanità e l’applicazione del Piano Divino.
Stasera gli Angeli Solari sono in silente attesa, pronti alla chiamata di chi è seriamente intenzionato a conoscere il Cristo e ad intraprendere la lunga e dura disciplina che lo porterà a fissare dentro di sé la Coscienza d’Amore.
Non deludiamoli!
FONTE: http://www.coscienzaetica.it/articoli/discorsi-feste/solstizio-dinverno-2014/
mercoledì 5 dicembre 2012
La fine del mondo nelle maggiori religioni planetarie

Un viaggio tra le religioni, i miti e la scienza sulla data che potrebbe coincidere con la Fine del Mondo. Antichi miti raccontano di devastazioni e distruzioni che anticamente hanno colpito il nostro pianeta; la scienza conferma che la Terra in passato è stata sconvolta da cataclismi che ne hanno mutato il clima e la morfologia; l'uomo con le sue attività potrebbe accelerare la sua fine.
Il 21 dicembre 2012 è ormai alle porte. Cosa dobbiamo attenderci? La conferma delle profezie apocalittiche tramandate dalle maggiori religioni del mondo? Ci aspetta la fine, o l'alba di un nuovo inizio segnato dalla pace e dalla giustizia?
Il 21 dicembre 2012, ultimo giorno del calendario ciclico dei Maya, è diventato uno dei temi più controversi del XXI secolo. Internet è satura di migliaia e migliaia di previsioni catastrofiche e profezie apocalittiche. Alcuni sostenitori del 2012 affermano, invece, che quella data segnerà un innalzamento della nostra coscienza collettiva che darà inizio ad un'era definitiva di pace e di concordia.
Molte religioni, tra cui il Cristianesimo, affermano che il mondo, presto o tardi, avrà una fine.
L'Apocalisse della Bibbia descrive gli ultimi tempi come un periodo di caos e di distruzione, simbolo della battaglia finale tra il bene e il male (Armageddon). Si tratta solo di racconti simbolici oppure è possibile che l'umanità si trovi di fronte ad eventi che muteranno profondamente il suo modo di sentire e di vivere?
Miti antichissimi e prove geologiche suggeriscono che durante la sua storia, il nostro pianeta ha già sperimentato diversi eventi catastrofici. Potrebbero ripetersi questi disastri? A peggiorare le cose, l'umanità stessa, con le sue attività, è diventata una minaccia reale alla sua stessa sopravvivenza.
La fine del mondo nelle maggiori religioni planetarie
Il tema della “Fine del Mondo” è presente in quasi tutte la religioni del mondo. Tutte le tradizioni religiose hanno alcuni punti in comune quali la distruzione e le devastazioni che caratterizzeranno gli ultimi tempi, la battaglia definitiva tra il bene e il male, e il ritorno della divinità che inaugurerà un'era di pace definitiva. Nel dettaglio vediamo cosa tramandano le diverse religioni del nostro pianeta.
Continua a leggere al seguente indirizzo:
Fonte:
http://www.mondotemporeale.net/2012/12/la-fine-del-mondo-nelle-maggiori.html
domenica 2 dicembre 2012
La grande stazione cosmica (Le Passeur) (10)
La grande stazione cosmica
Publié le 26 septembre 2011 par Le Passeur
Dal traghettatore (Le Passeur).
Innanzitutto, tutto questo attiene alla fisica. Il nostro sistema solare si sposta a grande velocità nello spazio in mezzo alla sua galassia, la Via Lattea, lei stessa è in movimento nel cosmo. Si trova ora in una vasta zona sottomessa ai raggi. L’intensità di questi raggi – oppure il clima ambiente – lo influenza direttamente. Detto in un altro modo, tutti i corpi celesti e la vita che essi portano sono attraversati da nuovi raggi che hanno un’influenza penetrante su ciascuno. E ognuno comincia a emettere altra cosa. Noi umani sul vascello spaziale terra, o Urantia Gaia, siamo colpiti come tutto il resto dalle particelle nelle quali siamo immerse. Lo siamo fisicamente – il nostro DNA si trasforma – e lo siamo spiritualmente.
Siamo giunti a un punto di questa zona dello spazio in cui il clima locale è tale, che nella nostra realtà terrestre e i veli che separano le dimensioni sono diventati molto fini e permeabili. Se si dovesse rappresentare con un’immagine la nostra situazione, sarebbe un po’ come se ci trovassimo in un’immensa hall di stazione la cui apparenza c’era finora familiare, ma in cui iniziamo, a intermittenza, a percepire in un modo sfuggente delle porte che si disegnano nei muri e delle forme che attirano la nostra percezione. Il punto in cui arriviamo permette che, per un tempo determinato, le porte si disegneranno chiaramente e si apriranno sulle dimensioni di cui sono la nostra soglia.
Per risonanza vibrazionale, ognuno andrà verso la porta che si aprirà sul mondo che fa per lui. Non è dunque difficile capire che gli unici, che avremmo ragione di non invidiare troppo, sono quelli che funzionano sul serio con delle energie estremamente basse e distruttive. Quelli andranno, in effetti, naturalmente verso dei mondi tuttora oscuri in cui l’apprendistato è in qualche modo rustico, come ce ne sono nella creazione.
Ancora una cosa, non è troppo tardi per niente. Com’è stato detto nel corso di molti articoli, ogni cosa si fa al suo ritmo e questo ritmo proprio a ciascuno è il passo più sicuro per una costruzione solida. Nessuno viene mai dimenticato sul bordo della strada, il tempo impiegato per percorrerla non importa. Oggi stesso, nell’ingranaggio cosmico del momento, lì in questa hall che si trasforma in una stazione di smistamento, ciò che non è stato superato in ciascuno, può ancora esserlo se tale è la volontà dell’essere nella sua essenza e non nel suo ego. Quando appena più lontano sulla traiettoria della nostra terra le sue porte si racchiuderanno, ognuno sarà in ogni modo lì dove tutto è meglio per la propria evoluzione. Il momento dello smistamento è il punto concentrico dell’incontro della pietra e dell’acqua, da cui nascono le onde in espansione sulla superficie. Questo spazio-tempo in cui le anime si allontanano per famiglie da un punto in direzioni diverse ma unite, è in realtà l’inizio di una nuova avventura eccitante. Tutto questo non vi ricorda niente?© Il Traghettatore – 26.09.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
> Altri articoli tradotti in italiano
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À propos de Le Passeur
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Incarnare il frutto delle nostre stirpi (Le Passeur) (08)
Incarnare il frutto delle nostre stirpi
Ciò che conta è ciò che è nella vita.
E’ giusto con gli altri?
E’ onesto con se stesso e con gli altri?
E’ chiaro nel suo modo di essere?
Ha fatto lo sforzo di aguzzare la propria coscienza per capire le conseguenze dei suoi atti e delle sue parole? Quell’uomo lì presenta le caratteristiche di un essere che è stato in grado di evolvere nel corso delle sue incarnazioni, e grazie alla legge di risonanza vivrà piuttosto con facilità gli aspetti manifestati del grande cambiamento.
E dunque ha imparato una certa padronanza?
Esprime il cuore perché E’ nel cuore e non perché ha bisogno di compensare ciò che gli è mancato un tempo.
Detto in un altro modo, ha guarito le proprie ferite più profonde e dunque è stato in grado un giorno di guardarle dritto in faccia?
Costui è fra quelli che con la loro presenza e il loro esempio, più che con l’espressione, aiuteranno i precedenti a salire l’ultimo scalino dove consolideranno la propria autonomia. Il passaggio si farà in modo naturale, non perché c’è un giudizio divino, come tante religioni hanno mentito su questo argomento, ma perché ciò che porta in lui lo rende capace di ricevere ed integrare più luce ancora rispetto a quello precedente.
Adesso, stiamo per fare un salto luminoso ed è verso “un sole” che stiamo per girare i nostri sguardi. Che lo vogliamo o no, la nuova luce inonderà la terra la cui frequenza vibratoria si sarà alzata e stabilizzata al livello adeguato del nuovo scrigno che ha deciso di essere e di offrirci. E’ il gioiello magnifico del proprio scrigno e siamo gli invitati privilegiati che accoglie. Bisogna capire bene che non è un colpo di bacchetta magica che rivelerà tutto questo. La terra e tutto il sistema solare attraversano una zona del cosmo che è l’oceano in cui tutto è immerso in questa luce. Noi che viaggiamo sul vascello Urantia-Gaia abbiamo dunque approdato le periferie illuminate di questa zona, qualche anno fa, e il salto di cui parlo sarà dell’ordine della luce che scaturisce alla fine di un’eclisse. Si parla né più né meno di una trasmutazione. Dunque, questa luce sarà qui per tutti e ognuno riceverà ciò che è in grado di assorbire da questa energia colossale, ciò che avrà un po’ la funzione naturale di distribuire le destinazioni secondo ciò che ognuno può assimilare. Si capisce, una buona parte di quelli che non hanno fatto il necessario durante le proprie numerose vite per prepararsi a accogliere tale energia non la sopporteranno. Andranno quindi presto o tardi a completare la propria esperienza lì dove la propria vibrazione li porta, fino al giorno in cui al loro turno saranno pronti a evolvere col favore di un nuovo ciclo.
Non ho un’idea ben precisa di quello che sarà, e spero ancora che ciò che fu annunciato molto tempo fa e confermato diverse volte da allora non succederà. C’è urgenza ma sono certo che fino all’ultimo momento, prima che le lancette si posizionano facendo click sui quadranti del grande orologio cosmico, è ancora possibile cambiare anche solo un po’ l’ordine delle cose. Fino alla fine, le linee del tempo possono essere saltate individualmente e collettivamente. Ecco perché bisogna tuttora avere una fede creatrice in questa possibilità. Vedo troppi esseri in risveglio rallegrarsi di ogni nuova catastrofe naturale in cui vedono il segno del grande finimondo. Non è un’attitudine responsabile, non fa che contribuire alla confusione delle anime che la nutrono e alla paura di quelli che scoprono la situazione senza averne l’illuminazione.
Le parole veicolate dal “New Age” sono state spesso ingannatrici e non a caso. Si parla sempre di ascensione, ciò che alla fine rimanda sempre all’idea che si scala verso qualcosa di più alto, di più etereo. L’ascensione è soltanto quella della frequenza vibrazionale che si accorda (o si sintonizza) su una dimensione anch’essa più alta in frequenza. In realtà, nell’incarnazione, abbiamo a che fare con una discesa. Ai fianchi degli altri regni viventi di cui è la semplice natura, ogni artigiano della luce in questo mondo è il ripetitore della sostanza di energia che tira dall’alto al basso. Ognuno riceve e emette la propria firma energetica che è il frutto della sua storia e delle sue stirpi stellari che viene a incarnare qui. E’ dall’alto che portiamo in ogni cellula dei nostri corpi e di quello della terra una parte della luce che illuminerà il prossimo ciclo di Gaia e di tutto ciò che porterà in quel momento.martedì 20 dicembre 2011
Allineamento e Cicli

da Alignment
di Bruce Lyon
Astronomicamente quando la Terra e il Sole sono in congiunzione con la Luna abbiamo una eclissi lunare . Questa è il simbolo della la vita.
Quando questo accade nella vita interiore del discepolo può essere presa la Terza Iniziazione.
Nella vita dell'umanità di massa i tempi delle eclissi sono particolarmente preziosi per elevare l'approccio collettivo alla divinità alle ottave più alte.
Di queste eclissi saranno utilizzati dagli iniziati quelle che si verificano due volte l'anno quando il sole / asse terrestre costituisce anche un rapporto con la direzione del centro galattico in Sagittario. Quando gli allineamenti più alto e più basso sono entrambi presenti (es. quando si verifica un eclissi lunare o solare), quando il Sole o la Terra è in allineamento con il centro galattico un'opportunità di potenza peculiare è disponibile. OC 204
Quest'anno abbiamo avuto una eclissi lunare il 10 dicembre seguita da un allineamento di ottava con il centro galattico oggi (19 dicembre).Questa è la nostra occasione annuale per l'allineamento del gruppo. Interessante da condividere le impressioni.
Commenti
La mia impressione per il ciclo annuale del 2012 era l'immagine della fenice - la rinascita dal fuoco.
Posso vedere la sua applicazione in termini di civiltà globale che passa attraverso la porta 2012 in coscienza...
Benedizioni
Bruce
La felicità del mondo è appesa alla croce.
Il futuro dell'umanità è redento attraverso il veleno.
La fenice è risorta dalle proprie ceneri.
Il pellicano nutre i suoi figli con il sangue del proprio cuore. Così si trasmuta la più alta energia, che si trova alla base della nascita dei mondi.
CUORE 208
La verità è che la fenice emerge di nuovo nel campo dell'esperienza umana, ma sarà la verità che è sentita e conosciuta, e non la verità che viene imposta attraverso l'autoritarismo e la tradizione antica.
Come dice Bernard Shaw, è ciò che sai per tua esperienza ad essere vero e ciò che senti nella tua anima ad essere vero.
Tali rinnovi della vita spirituale della razza sono ricorrenti e ciclici. LOH 112
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Traduzione di Resalvato
lunedì 19 dicembre 2011
SOLSTIZIO D’INVERNO 2011
Che la Coscienza Cristica di Amore ci assista tutti quanti!
Francesco Varetto
lunedì 12 dicembre 2011
2012: Solo uno dei tanti cicli di cambiamento (Intervista a Igor Sibaldi)
Il 2012 è alle porte, ma nessuno parla più della tanto attesa catastrofe finale. Intervista a Igor Sibaldi su 2012 e dintorni.
Circa due anni fa, il 2012, era diventato un argomento molto di moda, oggetto di articoli, libri, interviste e talk-show. È anche stato prodotto sul tema un film costosissimo, farcito di effetti speciali, che non ha avuto molto successo di critica e di pubblico. Cosa succede?
È evidente che non succederà niente di quello che è stato previsto, e allora le numerose Cassandre improvvisate hanno creduto opportuno cercare qualche altro motivo di notorietà. Ci sembra però importante cercare di capire perché l’uomo, in tutte le latitudini e le epoche storiche, è stato affascinato dall’idea della fine salvifica e della catastrofe finale...
Trattando il tema del cambiamento, inevitabilmente il discorso cade tra due possibili opzioni: lavorare per il cambiamento personale o per quello della società?
Sibaldi mette l’accento sul percorso personale, un approccio «individuale», anche se non individualista. E anche se a noi piace pensare alla possibilità di percorrere contemporaneamente i due binari, quello del cambiamento personale e sociale insieme, crediamo che l’intervista che segue sia molto fertile e stimolante per andare oltre i luoghi comuni che restringono il nostro modo di pensare.
D: Igor, potresti spiegarci innanzitutto cosa intendi quando dici «ora che i giochi sono fatti»?
R: Con il 2012 capita quello che accade regolarmente con le cose di cui tutti parlano: c’è una gran parte di non verità. Perché quando tutti parlano di una cosa, è facile che questa venga manipolata. Allo stesso tempo, però, c’è anche una buona parte di verità. La parte di verità di cui vorrei parlare, indipendentemente dai testi Maya che non conosco direttamente, è che ciò che oggi chiamiamo 2012 è una fase che si presenta regolarmente nella storia delle civiltà, e sempre in modo clamoroso.
D: Vuoi dire che anche nella nostra storia recente ci sono stati momenti assimilabili al 2012?
R: Sì. L’ultima volta è capitato nel 1939. Tutto un mondo ben strutturato, che sembrava destinato a durare a lungo, è crollato. In quell’anno, chi aveva capito il cambiamento è entrato in un periodo ottimo. Chi non lo ha capito e ha preferito il conformismo o l’attaccamento al passato, è rimasto travolto, come l’Italia, la Germania o la nazione ebraica in Europa. Un’altra volta è accaduto nel 1796, quando un giovanotto (Napoleone Bonaparte, ndr), troppo giovane per fare il generale, è arrivato in Italia e sorprendendo tutti ha cominciato a sconfiggere uno dopo l’altro eserciti fortissimi, come quello austriaco e quello russo, e a stravolgere il panorama geopolitico dell’Europa centrale. Perché Napoleone era nuovo, e il resto era vecchio. Si era, come oggi, in un periodo «2012».
Capita spesso che ci siano delle fasi di cambiamento così brusche che, a dirlo in modo grossolano, sembrano la fine del mondo; varie fini di un mondo, non del mondo: questo è importante precisarlo.
Gli antichi conoscevano bene queste fasi di crisi delle civiltà.
Per esempio, il racconto dell’arca di Noè è una descrizione su come si affronta il crollo di un mondo. Oppure si pensi a Mosè, che a un certo punto dice al suo popolo disperso (allora non si chiamavano ancora ebrei): «Andiamo via dall’Egitto!». Quel popolo stava bene dov’era, a quel tempo non c’era niente di meglio dell’Impero egiziano, ma lui gli mette in testa la terra promessa, perché ha capito che sta per prodursi una fase di crollo delle civiltà, e sa che in questi casi la miglior cosa da fare è guardare oltre. Cercare oltre, costruire oltre. Poi c’è l’episodio più evidente, così evidente che di solito non lo si vede.
Nel primo secolo qualcuno cominciò a pensare: questo Impero Romano tra un po’ crolla. In Palestina due leader, Giovanni Battista e Gesù, la pensavano così. In base alla tradizione Gesù affermava l’imminenza della fine del mondo, ma in realtà diceva:
«Il sistema che vedete crollerà e non ne resterà pietra su pietra che non sia diroccata».
Questo si è dimostrato vero pochi anni dopo la sua morte: di Gerusalemme non erano rimaste che rovine, e cinque generazioni dopo, l’Impero romano era in completo disfacimento.
Le due voci, Giovanni Battista e Gesù, auspicavano due «dopo» diversi.
Giovanni Battista era legato a comunità come gli Esseni, che sostenevano la necessità di organizzarsi in comunità isolate, formando un piccolo soggetto collettivo; gli altri potevano pure andare in malora.
Gesù invece aveva un’idea diversa: non occorreva, secondo lui, creare un soggetto collettivo, formare un gruppo. Occorreva piuttosto essere totalmente svincolati dal crollo nel proprio intimo. Occorreva mettersi al riparo diventando nuovi dentro. Sono due punti di vista. A me piace di più il secondo, ma in passato ha funzionato bene anche il primo...
La versione completa dell'articolo è pubblicata nel numero cartaceo della rivista Terra Nuova - Dicembre 2011 disponibile anche come eBook.
Qui di seguito il video integrale dell'intervista:
mercoledì 29 giugno 2011
Risveglio spirituale § Prepararsi per i cambiamenti
Il risveglio spirituale inizia con una preoccupazione, un presentimento diffuso e generalizzato di essere nei tempi della fine di un ciclo.
La ricerca della verità conduce alla spiritualità, ad una porta nel cuore che permette di raggiungere un altro tipo di conoscenza, quella interiore. Attraverso questa conoscenza, possiamo accedere alle esperienze mistiche, della nostra anima o spirito che ci permettono di conoscere i misteri della vita e della natura.
Per raggiungere ciò, molte persone si interessano a determinati tipi di pratiche: yoga, tai-chi, rilassamento, meditazione, tecniche per attivare i chakras, viaggi astrali, etc.... Tutti questi sono strumenti utili, ma il vero risveglio è della coscienza e si realizza con la volontà, attraverso un lavoro rigoroso su noi stessi che ci permette di crescere spiritualmente fino a raggiungere l'illuminazione interiore.
Il nostro pianeta sta per subire un processo di cambiamento.
Si avvicina il tempo di una nuova era, un tempo in cui regnerà la spiritualità, l'amore e la pace, prima però arriverà una grande sofferenza per questa umanità.
Vuoi essere pronto a questo?
FONTE: http://www.giantredplanet.com
Per approfondire:
- www.lamentemente.com
sabato 26 marzo 2011
Il Piano in Azione (da Pax Cultura)
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IL PIANO IN AZIONE
Gli avvenimenti di questi ultimi tempi hanno causato molta apprensione e stanno perturbando pericolosamente il corpo emotivo del pianeta, aggiungendo danno al danno. È, quindi, importante comprendere bene quello che sta succedendo, in modo da riuscire ad osservare gli eventi con distacco e serenità e, soprattutto, evitare di peggiorare la situazione, come stanno facendo gruppi di «pacifisti spirituali» che inviano amore e luce sulla Libia. Ricordiamo che l’energia è neutra e che potenzia quello che trova al suo arrivo.
È, cioè, importante comprendere che dietro alle apparenti disgrazie si intravede in modo chiaro il Piano Evolutivo che sta agendo per il progresso e il Bene dell’umanità. Per vederlo dobbiamo, però, eliminare dalla nostra mente il concetto di «problema» e sostituirlo con quello di Opportunità. Tutto quello che sta succedendo e succederà non è un problema ma una grande opportunità di crescita a livello individuale e collettivo. Ci spieghiamo.
Continua a leggere tutto l'articolo al seguente indirizzo:
http://www.paxcultura.it/attualita/il-piano-in-azione/
.:.
mercoledì 23 febbraio 2011
ETICA Vivente 2001 [B] Ideale Servizio Cicli
(Appunti dai Seminari 2001 [B] a cura di Paola Costanza)
Nell’Era dei Pesci tutti avevano un ideale che non incideva nella vita quotidiana.
Nell’Era dell’Acquario l’ideale deve incarnarsi, la coscienza quotidiana deve vivere l’ideale.
Conformare la propria vita quotidiana all’ampliamento della vita interiore.
Dalle piccole situazioni della vita vediamo lo stato della nostra coscienza.
Il cambiamento all’esterno denuncia la tendenza al rinnovamento.
L’attaccamento è il male dell’uomo.
Poter vivere tutto senza attaccamenti.
L’autonomia si verifica nella libertà.
Il percorso sociale e quello spirituale si vivono separati, si uniscono solo nel Servizio.
Il Servizio non riguarda il miglioramento della vita sociale.
Servizio: tecnica psicospirituale della psicologia esoterica.
Segreto spirituale: controllare totalmente le forza della personalità.
Integrazione della personalità: fare ciò che voglio senza sofferenza.
Per quanto riguarda il lavoro e la famiglia: dare quel tanto di energia sufficiente affinché non crei ostacoli o problemi.
Programmare la propria vita ascoltando la propria anima.
Come si fa ad attivare la propria anima? Chiamandola in causa e usandola.
La mente superiore, che è la parte inferiore dell’anima, si attiva quando non si è impegnati a livello concreto.
Dedicarsi Gruppo e al Servizio perché in esso, e solo in esso, trovo il contatto con la mia anima e sono felice.
La vita è un movimento incessante che si rinnova sempre.
Inizio di un nuovo ciclo:
- Fusione della coscienza individuale nella coscienza di gruppo.
- Impegno a lavorare per favorire la coesione e l’attività di gruppo.
- Totale dedizione delle energie al gruppo.
- Attenzione a tutti i gruppi in cui lavori per favorire il bene superiore del gruppo e per il raggiungimento del suo obiettivo.
sabato 5 febbraio 2011
Futurama § La spada del futuro
19 — Perché gli uomini subiscono in tal misura le immagini di Maya? La vita è piena di questi fantasmi, di fenomeni illusori. L’esistenza è affollata di immagini inutili.
Lo spirito che conosce l’Eternità si lancia verso la grande Origine, e in lui è contenuto il seme della comprensione del Cosmo.
Ma lo spirito ricettivo alle sole consuetudini si rivolge alla misera realtà di Maya. Infatti, lo attirano soltanto le manifestazioni della vita ordinaria. Per difetto di capacità di contenimento non riesce ad aprire il libro della vita.
Esiste poi una categoria di uomini la cui sorte è deplorevole. Sono le coscienze che, pur avendo il seme della comprensione, oscurate dai loro dinieghi, non scorgono il ciclo seguito dal Cosmo e quindi ritardano l’evoluzione. Il predestinato sarà compiuto, ma chi ritarda i tempi dell’avanzata si condanna al regresso. Chi non vuole realizzare il futuro fa come il gambero: va a ritroso. O la spada della conquista o l’emulazione del gambero. L’arroganza intenzionale è come un appello all’ignoranza.
L’accumulazione dei fuochi cosmici può facilmente spazzare via questa polvere.
Ma, amici, il vostro progresso sta nel forgiarvi la spada del futuro.
Accettate queste verità plasmate dai millenni, e pensateci!
Come si innesca l’inizio della comprensione?
Lo spirito insegna ad applicare i segni della conoscenza-diretta, ma che il tesoro sia riempito!
Basta voler entrare nel ritmo della pulsazione cosmica!
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Da "Infinito 1" par. 19
Fonte:
- http://www.istitutocintamani.org/agni-yoga/INFINITO-Vol1.pdf
Immagine:
- Nicholas Roerich,
mercoledì 3 novembre 2010
Futurama § Un'altra Rivoluzione: La Vita è ciclica
Dopo la rivoluzione sull'idea della terra piatta, analogicamente adesso si può passare all'idea della vita ciclica.
Comunemente, oggi, quasi tutti credono che la vita sia lineare: prima, durante, dopo; passato, presente, futuro.
|_nascita vita morte_|
Lo sforzo che dobbiamo fare in questa epoca (come avvenne in passato per la forma del pianete Terra) è di considerare l'esistenza umana e la vita in genere, avente una forma rotonda, circolare, sferica, ciclica. Il tempo, anzi lo spazio-tempo, non è lineare ma multidimensionale (ved, fisica relativistica e quantistica).
La vita non è piatta, lineare, ma rotonda, circolare, sferica, ciclica.
Visualizzate l'immagine sottostante come una sfera (tre dimensioni)
Come era difficile per i sensi immaginare la terra sferica (anche se qualcuno l'aveva già ipotizzato), così oggi per noi è difficile immaginare la Vita sferica.
Nel futuro si riderà della nostra attuale concezione della vita (lineare), come noi adesso, presuntuosamente sorridiamo pensando all'<<ignoranza>> di coloro che credevano che la Terra fosse piatta!
__________________________________________
Per approfondire:
- Cesare Boni, Dove va l'anima dopo la morte, Ed. Amrita, 2009, pag. 21-24
domenica 26 settembre 2010
Aforismi Diacronici (50-59)
50. Se stai inseguendo qualcuno i casi sono due: o è l'altro (o l'altra) ad essere più veloce di te o sei tu ad essere più lento…
51. La mappa non è il territorio. La parola non è l'azione. La parola è testimonianza. L'azione è testimonianza, espressione di un modo di essere.
52. Accettare ugualmente la vita e la morte, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, la sofferenza e il piacere: sono tutte "illusioni" derivanti dalle nostre convinzioni, dal nostro dal modo di vedere, di concepire le cose.
53. Siamo guidati da ciò che ci domina.
54. Il Fiume della Conoscenza
La Montagna della Coscienza
La Fenice dell'Esistenza
55. Quello che noi chiamiamo "amore" spesso non è altro che un "capriccio" degli dei. (Dopo aver visto il film "Sogno di una notte di mezza estate " di Michael Hoffman, tratto dall'omonima opera di Skakespeare). Scheda film: qui
56. Come il sole tramonta
nel suo ciclo
e risorge
Così anch'io tramonterò
nel mio ciclo
e risorgerò
57. E' la mente la responsabile del perfezionismo.
58. Spesso, chi ti regala i momenti più belli, ti regala anche i momenti più brutti.
59. Aiutami a far pace con la Vita, con il mondo, con gli altri, con Te...con me stesso.
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