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venerdì 24 giugno 2016

venerdì 1 gennaio 2016

I Cicli della Vita e della Coscienza (Aivanhov)


http://www.prosveta.it/

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domenica 27 dicembre 2015


« Anche se siete assolutamente convinti della fondatezza del vostro impegno spirituale, talvolta vi sentite stanchi, saturi, al punto da cominciare a dubitare. Vi chiedete se tutti gli sforzi che fate per procedere sul cammino del superamento di sé valgano veramente la pena, e siete tentati di abbandonare tutto. Ebbene, è proprio a quel punto che dovete essere vigili. Cercate soprattutto di raffigurarvi le delusioni che vi attenderebbero se tornaste indietro. Dite a voi stessi: «Va bene, in questo momento sono un po’ stanco, non ho più voglia di avanzare, ma tutto ciò passerà presto; nell'attesa, non posso lasciar perdere».
Nella natura, dopo la primavera viene l’estate, poi l’autunno, l’inverno, e dopo l’inverno viene di nuovo la primavera. Anche nell'essere umano ci sono dei cicli, delle stagioni. Lasciate dunque passare un po’ l’inverno dicendo a voi stessi che in seguito tutto andrà meglio. Ecco come bisogna ragionare. Non abbandonate mai il cammino della luce, poiché un giorno rischiereste di pentirvene, e allora sarà molto più difficile ritrovarlo.  »



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martedì 22 settembre 2015

EQUINOZIO ALCHEMICO D’AUTUNNO | Visione Alchemica

Orto-dautunno



La morte annuale della natura e il risveglio delle forze interiori di volontà si bilanciano nell’equinozio d’autunno. Esso segna un’inversione di polarità nella manifestazione delle forze divine, che nei mesi precedenti si erano espresse principalmente nelle forme della natura, nella luce trionfante del giorno e che ora incominciano a pervadere la libera volontà dell’uomo. Quando la luce del mondo declina, l’uomo inizia a percepire sé stesso come portatore di una luce invisibile, non soggetta a tramonto. In tal senso il “dramma spirituale” dell’equinozio ricapitola e sintetizza la vicenda della storia sulla Terra: fine dell’età dell’oro, oscuramento del divino nella natura, sorgere dell’autocoscienza, senso individuale di solitudine cosmica e di responsabilità.
Quel sentimento di malinconia, suggerito dalle foglie che ingialliscono e cadono, deve essere energicamente bandito. La nostalgia del passato, il lamento “tradizionalista” non si addicono all’uomo nobile: egli sa che nel cosmo ciò che declina e muore è bilanciato secondo giustizia da ciò che sorge e si afferma. Nell’equinozio di autunno si celebra l’affermazione della volontà, la capacità “faustiana” di porsi obiettivi e di perseguirli.
L’elemento alchemico dell’autunno è il Ferro: al ferro materiale che ha forgiato la nostra civiltà tecno-industriale deve corrispondere il ferro spirituale della volontà, concretamente – e razionalmente – esercitata. Gli Dei benedicono l’azione concreta, la volontà che si afferma in progetti ben definiti o che si volge alla formazione di sé.
In autunno, gli spiriti della natura fanno ritorno alla Terra. Ri-aspirati alle radici del terreno si sottopongono alle forze della gravità. La festa d’estate svanisce, ma nell’animo dell’uomo libero non vi è spazio per la malinconia.
Quando la natura si spegne bisogna volgersi alla coscienza di sé. La festa dell’equinozio che apre l’autunno è la festa dell’autocoscienza forte e libera, è la festa dell’iniziativa piena di energia, della liberazione da ogni timore e da ogni condizionamento dell’animo. Quando la natura esteriore si spegne e la vegetazione appassisce, cresce in compenso tutto ciò che si lega all’iniziativa interiore. Forze di volontà si liberano, l’Anima del Mondo esorta l’individuo a diventare più coraggioso. Nel giorno dell’equinozio si celebra la festa del forte volere.
Al culmine dell’estate erano divenuti visibili i grandi stormi meteoritici che contengono il ferro cosmico. Quel ferro piovuto dal cielo in direzione della terra contiene l’arma degli Dei contro il drago – Ahrimane che vuole rubare agli uomini la luce animica, avvincendoli tra le sue spire. Allora il sangue umano si pervade di ferro: milioni di sfavillanti meteore turbinano nel sangue donando all’organismo l’energia per combattere ogni paura, ogni terrore, ogni forma degradante di odio. Come il volto dell’uomo quando corre diventa rosso vermiglio, così il corpo sottile dell’uomo irradiato di ferro cosmico comincia a emanare energia.
Nelle antiche mitologie ricorrono figure di divinità solari, giovani divinità dorate che abbattono un drago o un serpente che sale dalle viscere della terra. Quando le giornate d’autunno si rabbuiano e si rinfrescano, quando cadono le foglie e le prime piogge, evoca nella fantasia queste figure divine mentre abbattono il drago: esse sono il simbolo dell’autocoscienza vittoriosa, che si sveglia dal sonno dell’estate, pronta a realizzare con decisione i propri obiettivi.
Si immagini il drago, il cui corpo è formato dalle correnti sulfuree che salgono dalla terra accaldata d’estate: queste correnti gialle e azzurrognole formano le squame, le placche, le spire del drago. Ma ecco sul drago librarsi il dio dal volto di sole: egli brandisce la spada, in una atmosfera satura di saettanti stormi meteoritici. In virtù della luce dorata irradiante dal cuore del dio le meteoriti si fondono in una spada di ferro, che penetra nel corpo dell’antico serpente e lo distrugge. Alimenta con l’immaginazione la corrente che scorre dalla testa verso l’organismo, verso il basso: come uno stormo di meteoriti dal cielo stellato piove sulla terra, così una cascata di energia si riversa dal capo al cuore e seguendo le vie del sangue giunge agli organi e agli arti. Ovviamente all’immaginazione deve accompagnarsi l’azione: se qualcosa è in disordine deve essere ordinato, se qualcosa era stato lasciato in sospeso ora deve essere portato a termine, se qualche timore irretisce il nostro animo bisogna mettersi alla prova e con accortezza superare il timore, se ancora qualche fede, qualche credenza domina l’anima è tempo di dissolverla con la forza della razionalità, se qualche malumore aveva offuscato il rapporto con una persona è tempo di chiarire le cose con cordialità e amore. Così, agendo con energia, si onora lo Spirito dell’Autunno, tanto simile all’Arcangelo Solare venerato dagli antichi Persiani.
Tutta la nostra civiltà è costruita col ferro. Da quando i nostri antenati irruppero da Nord sui loro carri di battaglia brandendo asce di ferro, la nostra civiltà ha trasformato il volto della terra battendo il ferro, forgiando l’acciaio. Si pensi agli aerei che sfrecciano in cielo, ai ponti sospesi tra le sponde, alle strade ferrate, alle grandi navi. Grazie all’elemento del ferro si afferma il dominio della tecnica. Ma ciò che sulla terra si manifesta come ferro, nell’interiorità dell’uomo si esprime come volontà. Per questo si dice: “volontà di ferro”.
Nell’aria dell’autunno, quando le piogge spazzano via la sensualità dell’estate, si compie un processo alchemico: Ferro scaccia Zolfo. La corrente di ferro, fredda e metallica, che piove dal cielo smorza la corrente sulfurea che era fuoriuscita dalle viscere della terra nei mesi caldi d’estate. Respirando la fresca aria dell’autunno l’uomo prende parte a questo processo. Bisogna percepire questa corrente alchemica e alimentarla con la volontà. La divinità solare dallo sguardo metallico, col suo gesto indicante accompagna l’uomo nel cambio di stagione.


Fonte: http://www.rosacroceoggi.org/pagine.esotertiche/equinozio.autunno.htm

domenica 21 dicembre 2014

Solstizio d'inverno

www.prosveta.com

domenica 21 dicembre 2014

« Il 21 dicembre ha luogo il solstizio d'inverno. Questo avvenimento è posto sotto l'influsso di Gabriel, l'arcangelo di Iesod, la sefirah della Luna. Gabriel significa “Dio è la mia forza”. Qualche giorno dopo, il 25 dicembre, si celebra il Natale, la nascita del Cristo.
L'arcangelo Gabriel dirige le forze che hanno la proprietà di condensare la materia, ed è per tale ragione che simbolicamente egli presiede alla nascita dei bambini. Cos'è infatti una nascita? Il passaggio dall'invisibile al visibile, dall'immateriale al materiale. Ed è la Luna, principio femminile per eccellenza, che svolge un ruolo essenziale in tutte le forme di incarnazione, sia quelle del piano fisico sia quelle del piano spirituale.
Durante l'inverno, quando le notti sono più lunghe e la vita della natura rallenta, le condizioni sono meno propizie alle manifestazioni esteriori e più favorevoli alla vita interiore: l'uomo è naturalmente portato a entrare in se stesso per preparare la nascita di quel bambino di luce che certe tradizioni hanno simboleggiato con una perla. La perla, che viene dal mare, è, come il mare stesso, in relazione con la luna. Sull'Albero sefirotico, l'ostrica perlifera è Iesod, la regione che nel corpo cosmico rappresenta gli organi genitali. È lì che la perla deve formarsi. Quella perla rappresenta la quintessenza più pura dell'amore. L'ostrica perlifera è il principio femminile che mette al mondo una perla: il bambino divino. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

mailing@prosveta.com

Per sentirti rinnovato prendi una vacanza spirituale. Non devi andare da nessuna parte se non dentro te stesso, lontano dall'esterno.
(Brahma Kumaris Roma)


domenica 14 dicembre 2014

SOLSTIZIO D’INVERNO 2014

SOLSTIZIO D’INVERNO 2014

Come abbiamo già detto parecchie volte, viviamo in un momento molto difficile della storia umana. Un periodo di transizione fra due Ere cosmiche che viene chiamato «il deserto» o anche «la terra di nessuno», nel senso che gli uomini – come si dice – non sono né carne né pesce! Dovrebbero lasciare andare le ideologie dell’Era dei Pesci ma ne sono ancora influenzati, dovrebbero imparare a scoprire e cominciare a vivere i nuovi valori dell’Età dell’Acquario ma non ne sono ancora capaci.

Di conseguenza oggi non esistono più valori certi, non vi è più quindi un’identità morale ed etica che ci guidi nel cammino evolutivo. Siamo in piena decadenza dove dominano la materia, il materialismo decadente e il consumismo. L’identità degli uomini è legata alle cose, al denaro, alla ricchezza, al sesso e ai desideri materiali che rappresentano il fine della vita.

Si comprende quindi l’assioma esoterico che definisce questo periodo «la terra di nessuno». Mancando una identità etica e spirituale e non essendo il Piano Fisico un principio, gli uomini hanno perso la loro vera identità e sono quindi «nessuno».

La conseguenza esoterica di tutto ciò sta nel fatto che viene a prodursi una terribile lotta, una vera e propria guerra, fra le Forze Involutive del Male cosmico, che cercano di ancorare gli uomini al fanatismo ideologico e religioso, nonché al materialismo, per impedire loro di evolvere, e le Forze Evolutive della Gerarchia Spirituale che stanno impegnando tutte le loro forze per aiutarli a staccarsi dal passato, compiendo quei passi di coscienza che li portino ad abbandonare ogni totalitarismo per costruire Giusti Rapporti e società veramente democratiche, aiutando così l’evoluzione del Piano Divino.

Come si vede bene dalle cronache quotidiane è una guerra che porta gli uomini da un estremo all’altro.

Abbiamo detto tutto questo non per esercizio teorico, ma per un motivo molto semplice: al Solstizio d’Inverno inizia un nuovo ciclo annuale ed è quindi il momento di mettere la nota di un progetto che ci impegnerà per un anno intero. Su questo inizio di ciclo vogliamo fare alcune considerazioni.

Il Solstizio d’Inverno e il Natale sono strettamente collegati. Il Natale, infatti, segna una nuova nascita, nuovi natali. Dire «Buon Natale» però non è la stessa cosa che dire «Happy Christmas». L’etimologia della parola inglese ha un significato molto più profondo e specifico del termine italiano, che augura semplicemente un buon inizio. Il termine Christmas significa «far nascere il Cristo in sé» ed augura felicità a chi riesce a dar vita a questo principio d’Amore.

Il Solstizio d’Inverno, dunque, è il momento in cui bisogna mettere il seme della coscienza cristica all’interno della personalità. È quindi un’occasione straordinaria per fare il massimo sforzo per cercare di attirare l’attenzione dell’Anima o Angelo Solare, affinché si unisca al suo veicolo materiale. Quando ciò avviene nasce il Cristo, un Principio d’Amore.

La nascita del Cristo, come quella di ogni Salvatore, rappresenta dunque il simbolo e l’archetipo universale della nascita della Coscienza Spirituale in quella umana. Rappresenta il modello e l’esempio a cui l’uomo deve tendere per conformarsi nella sua evoluzione alla sua vera Identità Spirituale. Se non lo fa il Natale, da opportunità sublime, diventa un avvenimento vuoto e senza senso, se non dal punto di vista materiale del mangiare, bere e divertirsi, ossia il punto più basso della decadenza.

Come diceva un saggio: «Anche se il Cristo si incarnasse mille volte ma non in te, la tua vita sarà persa».

Ma cosa vuol dire «fare nascere Il Cristo o il Principio d’Amore dentro di sé»? Per comprenderlo dobbiamo sbarazzarci di concetti che appartengono ormai al passato e avevano un senso quando gli uomini erano, come coscienza, sul piano emotivo e affrontavano le loro esperienze della vita in modo sentimentale, romantico o mistico.

L’amore, per loro, era donare il proprio cuore all’amato-a o a Dio ed era inteso come un sentimento esclusivo ed intimo che riguardava solo se stessi e il soggetto a cui era destinato. Soprattutto l’amore, per le persone più spirituali, era inteso come un dovere: «Ama, perché devi amare… perché così vuole Dio. Abbi fede e non fare domande».

Per noi l’amore ha un significato molto più preciso: è amore tutto ciò che contribuisce ad innalzare la coscienza e la condizione degli uomini.

Non basta più dunque il sentimento e il cuore: a questi bisogna aggiungere l’intelletto e la testa per comprendere ciò che è meglio in quel preciso momento e cosa veramente può aiutare l’evoluzione. Bisogna – come dice una regola stupenda – entrare nella mente, nel cuore e nell’anima del prossimo cercando di ascoltare i suoi problemi, le sue sofferenze, i suoi bisogni per decidere in modo amorevole e intelligente cosa fare per aiutarlo. Occorre comprendere il livello evolutivo su cui ognuno è posto (a partire da se stessi) per sapere come aiutarlo a fare il suo prossimo passo, come vuole il suo destino.

Come si vede, amare non è facile… ma d’altronde se lo fosse saremmo già tutti dei Maestri Spirituali. Non è facile perché la personalità è letteralmente incapace di amare. Quando l’umanità era sul piano emotivo, amare sembrava molto più facile perché bastava elargire dei sentimenti al posto delle emozioni. Era, però, un amore possessivo, esclusivo ed egoistico che non teneva conto delle conseguenze. Amare con l’intelletto è molto più difficile, perché la mente inferiore è portata alla critica e alla separatività. L’amore, infatti, non appartiene alla personalità ma all’Anima o Angelo Solare o Coscienza Causale. È con questo grande Maestro spirituale che dobbiamo entrare in rapporto, affinché ci insegni cosa sia veramente l’Amore e ci guidi alla sua applicazione quotidiana.

Come farlo è descritto nell’Insegnamento che la Gerarchia Spirituale ci ha lasciato nel corso dei secoli. Studiare questo Insegnamento, meditare su di esso e applicarlo nella vita, questo è il triangolo basilare del successo. Da sempre i Maestri Spirituali ci ripetono che essi non ci tengono alla devozione nei loro confronti, perché ciò che veramente conta è l’evoluzione dell’Umanità e l’applicazione del Piano Divino.

Stasera gli Angeli Solari sono in silente attesa, pronti alla chiamata di chi è seriamente intenzionato a conoscere il Cristo e ad intraprendere la lunga e dura disciplina che lo porterà a fissare dentro di sé la Coscienza d’Amore.

Non deludiamoli!

FONTE:  http://www.coscienzaetica.it/articoli/discorsi-feste/solstizio-dinverno-2014/


mercoledì 5 dicembre 2012

La fine del mondo nelle maggiori religioni planetarie

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Un viaggio tra le religioni, i miti e la scienza sulla data che potrebbe coincidere con la Fine del Mondo. Antichi miti raccontano di devastazioni e distruzioni che anticamente hanno colpito il nostro pianeta; la scienza conferma che la Terra in passato è stata sconvolta da cataclismi che ne hanno mutato il clima e la morfologia; l'uomo con le sue attività potrebbe accelerare la sua fine.
Il 21 dicembre 2012 è ormai alle porte. Cosa dobbiamo attenderci? La conferma delle profezie apocalittiche tramandate dalle maggiori religioni del mondo? Ci aspetta la fine, o l'alba di un nuovo inizio segnato dalla pace e dalla giustizia?

Il 21 dicembre 2012, ultimo giorno del calendario ciclico dei Maya, è diventato uno dei temi più controversi del XXI secolo. Internet è satura di migliaia e migliaia di previsioni catastrofiche e profezie apocalittiche. Alcuni sostenitori del 2012 affermano, invece, che quella data segnerà un innalzamento della nostra coscienza collettiva che darà inizio ad un'era definitiva di pace e di concordia.

Molte religioni, tra cui il Cristianesimo, affermano che il mondo, presto o tardi, avrà una fine.

L'Apocalisse della Bibbia descrive gli ultimi tempi come un periodo di caos e di distruzione, simbolo della battaglia finale tra il bene e il male (Armageddon). Si tratta solo di racconti simbolici oppure è possibile che l'umanità si trovi di fronte ad eventi che muteranno profondamente il suo modo di sentire e di vivere?

Miti antichissimi e prove geologiche suggeriscono che durante la sua storia, il nostro pianeta ha già sperimentato diversi eventi catastrofici. Potrebbero ripetersi questi disastri? A peggiorare le cose, l'umanità stessa, con le sue attività, è diventata una minaccia reale alla sua stessa sopravvivenza.


La fine del mondo nelle maggiori religioni planetarie

Il tema della “Fine del Mondo” è presente in quasi tutte la religioni del mondo. Tutte le tradizioni religiose hanno alcuni punti in comune quali la distruzione e le devastazioni che caratterizzeranno gli ultimi tempi, la battaglia definitiva tra il bene e il male, e il ritorno della divinità che inaugurerà un'era di pace definitiva. Nel dettaglio vediamo cosa tramandano le diverse religioni del nostro pianeta.

 

 

Continua a leggere al seguente indirizzo:

Fonte:
http://www.mondotemporeale.net/2012/12/la-fine-del-mondo-nelle-maggiori.html


domenica 2 dicembre 2012

La grande stazione cosmica (Le Passeur) (10)

D'accordo con Urantia Gaia pubblichiamo…

La grande stazione cosmica

Publié le 26 septembre 2011 par Le Passeur

Dal traghettatore (Le Passeur).
Che sia con o senza tamburi né trombette, i tempi in corso introducono un intero nuovo ciclo di coscienza che diventa sempre più difficile, agli addormentati, ignorare. Sono consapevole che il processo di parto di questo ciclo possa rimanere oscuro, malgrado ogni sincero tentativo di capire il “che cos’è”, il perché e il come. Per fare un paragone immaginario, che useremo più avanti, possiamo immaginare che siamo adesso in un luogo che assomiglia a una stazione di smistamento cosmico, un po’ come quella che era rappresentata nell’incredibile film di Stanley Kubrik, 2001 l’odissea nello spazio. Siamo già alle prese con le prime influenze del luogo e ci dirigiamo a tutta velocità verso il suo centro, dove l’intensità sarà al suo culmine, nel momento dell’attraversamento.
Innanzitutto, tutto questo attiene alla fisica. Il nostro sistema solare si sposta a grande velocità nello spazio in mezzo alla sua galassia, la Via Lattea, lei stessa è in movimento nel cosmo. Si trova ora in una vasta zona sottomessa ai raggi. L’intensità di questi raggi – oppure il clima ambiente – lo influenza direttamente. Detto in un altro modo, tutti i corpi celesti e la vita che essi portano sono attraversati da nuovi raggi che hanno un’influenza penetrante su ciascuno. E ognuno comincia a emettere altra cosa. Noi umani sul vascello spaziale terra, o Urantia Gaia, siamo colpiti come tutto il resto dalle particelle nelle quali siamo immerse. Lo siamo fisicamente – il nostro DNA si trasforma – e lo siamo spiritualmente.
Siamo giunti a un punto di questa zona dello spazio in cui il clima locale è tale, che nella nostra realtà terrestre e i veli che separano le dimensioni sono diventati molto fini e permeabili. Se si dovesse rappresentare con un’immagine la nostra situazione, sarebbe un po’ come se ci trovassimo in un’immensa hall di stazione la cui apparenza c’era finora familiare, ma in cui iniziamo, a intermittenza, a percepire in un modo sfuggente delle porte che si disegnano nei muri e delle forme che attirano la nostra percezione. Il punto in cui arriviamo permette che, per un tempo determinato, le porte si disegneranno chiaramente e si apriranno sulle dimensioni di cui sono la nostra soglia.
Se ci ricordiamo che la nostra realtà esiste in funzione di una frequenza vibrazionale, capiremo che ogni porta dimensionale sarà aperta su una frequenza vibrazionale che gli è propria e, visto dall’esterno, l’ambiente nella hall diventerà per un tempo un po’ cacofonico, come un’orchestra sinfonica che cerca l’accordo prima di iniziare una nuova opera. Se ora ci ricordiamo pure che ogni essere emette lui stesso una frequenza vibrazionale dominante che gli è propria, e che tutto funziona secondo la legge della risonanza, è lì che prende tutto il suo significato la frase “ognuno andrà dove lo porta la sua vibrazione.”
Durante questo tempo di passaggio nel punto della zona dello spazio che stiamo attraversando, questo tempo relativamente breve in cui le porte saranno ampiamente aperte, la hall della stazione diventerà naturalmente una stazione di smistamento.
Per risonanza vibrazionale, ognuno andrà verso la porta che si aprirà sul mondo che fa per lui. Non è dunque difficile capire che gli unici, che avremmo ragione di non invidiare troppo, sono quelli che funzionano sul serio con delle energie estremamente basse e distruttive. Quelli andranno, in effetti, naturalmente verso dei mondi tuttora oscuri in cui l’apprendistato è in qualche modo rustico, come ce ne sono nella creazione.
Perché preoccuparsi di cosa potrebbe accadere agli altri? Se ciò che fa, per voi per evolvere in questa vita, è vivere in una casa in riva all’acqua, in un appartamento in città o in una capanna di pastore in montagna, vi preoccupereste della vostra scelta con il pretesto che altri andranno a vivere altrove? E’ una paura infondata. Non c’è ostilità e ancora meno giudizio che presiede alla funzione di questa stazione di smistamento. C’è soltanto ciò che corrisponde a chi siete e quale sarà la destinazione proposta.
Andreste a fare dell’immersione subacquea se l’acqua non fosse il vostro elemento? E avreste qualcosa da temere se al suo posto andiate a fare ricamo o una lunga gita? Esiste una gerarchia in tutto ciò? C’è una frustrazione? Se si, è soltanto il vostro ego che ve lo fa credere. Ognuno nella propria vita quotidiana si sforza di fare ciò che è meglio per lui. Ebbene ciò che succederà in questa stazione di smistamento sarà che ognuno seguirà la destinazione che fa per lui. Tutto dunque va bene. Ogni nozione distillata a destra e a sinistra dalle religioni e diversi altri movimenti settari, che lasciano intendere che ci sono degli eletti che saranno salvati alla fine dei tempi, mentre le masse ignoranti andranno a bruciare in un non so quale inferno, non sono nient’altro che abiette menzogne destinate a rinforzare il potere sugli altri mantenendolo con la paura. Dimenticate questa gente e lasciatela andare liberamente, dove la propria vibrazione la porta.
Nei tempi della rivelazione in cui tutto risale in superficie, non cercate la vendetta o l’espressione di una qualunque giustizia da fare. Su un tale cammino vi smarrireste, con quelli che vi piacerebbe vedere castigati. Qualunque siano le verità che l’umanità verrà a sapere durante le rivelazioni, non c’è altra via che quella di non giudicare e di capire che anche se sembra inaccettabile, è anche da questo che l’esperienza della dualità è potuta esistere. La nostra esperienza di vita sulla terra non è stata quella del tipo che vuole evitare tutto, ma quello che ha incontrato, che ha sperimentato e che ha superato. Come detto nell’articolo precedente: “Sono qui di nuovo poiché so ora ciò che sono altrove.”
Ancora una cosa, non è troppo tardi per niente. Com’è stato detto nel corso di molti articoli, ogni cosa si fa al suo ritmo e questo ritmo proprio a ciascuno è il passo più sicuro per una costruzione solida. Nessuno viene mai dimenticato sul bordo della strada, il tempo impiegato per percorrerla non importa.  Oggi stesso, nell’ingranaggio cosmico del momento, lì in questa hall che si trasforma in una stazione di smistamento, ciò che non è stato superato in ciascuno, può ancora esserlo se tale è la volontà dell’essere nella sua essenza e non nel suo ego. Quando appena più lontano sulla traiettoria della nostra terra le sue porte si racchiuderanno, ognuno sarà in ogni modo lì dove tutto è meglio per la propria evoluzione. Il momento dello smistamento è il punto concentrico dell’incontro della pietra e dell’acqua, da cui nascono le onde in espansione sulla superficie. Questo spazio-tempo in cui le anime si allontanano per famiglie da un punto in direzioni diverse ma unite, è in realtà l’inizio di una nuova avventura eccitante. Tutto questo non vi ricorda niente?
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 26.09.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
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domenica 7 ottobre 2012

Incarnare il frutto delle nostre stirpi (Le Passeur) (08)


D'accordo con Urantia-Gaia pubblichiamo...

Incarnare il frutto delle nostre stirpi

Dal Traghettatore (Le Passeur).
La coscienza che si risveglia è il frutto più bello nell’uomo dell’influenza del nuovo ciclo cosmico. Sebbene riguardi tutti, senza nessuna eccezione, non è, in alcun caso, vissuto e fecondato allo stesso modo da ognuno di noi. Il risveglio è totalmente in funzione di ciò che è l’essere,  lui stesso è la somma di tutto ciò che ha integrato o no, nel corso delle sue numerose esperienze di vita, durante la storia delle sue incarnazioni nel ciclo terrestre che si sta concludendo. Poco importa la coscienza spirituale che possa ostentare l’essere, la natura delle sue credenze, del suo mestiere, delle sue fonti di interessi, o della sua “intelligenza” secondo quelli che considerano in modo restrittivo l’intelligenza in funzione ad una semplice e ridicola misura del quoziente intellettuale.
Ciò che conta è ciò che è nella vita.
E’ giusto con gli altri?
E’ onesto con se stesso e con gli altri?
E’ chiaro nel suo modo di essere?
Ha fatto lo sforzo di aguzzare la propria coscienza per capire le conseguenze dei suoi atti e delle sue parole?
Quell’uomo lì presenta le caratteristiche di un essere che è stato in grado di evolvere nel corso delle sue incarnazioni, e grazie alla legge di risonanza  vivrà piuttosto con facilità gli aspetti manifestati del grande cambiamento.
Uno scalino ancora più avanti, l’uomo è consapevole della natura influente dei propri pensieri e delle proprie emozioni?
E dunque ha imparato una certa padronanza?
Esprime il cuore perché E’ nel cuore e non perché ha bisogno di compensare ciò che gli è mancato un tempo.
Detto in un altro modo, ha guarito le proprie ferite più profonde e dunque è stato in grado un giorno di guardarle dritto in faccia?
Costui è fra quelli che con la loro presenza e il loro esempio, più che con l’espressione, aiuteranno i precedenti a salire l’ultimo scalino dove consolideranno la propria autonomia. Il passaggio si farà in modo naturale, non perché c’è un giudizio divino, come tante religioni hanno mentito su questo argomento, ma perché ciò che porta in lui lo rende capace di ricevere ed integrare più luce ancora rispetto a quello precedente.
Prendiamo per semplificare la decisione di chiamare “luce” la nuova energia in cui stiamo entrando. Abbiamo vissuto finora con una piccola lampadina di 3 watt per illuminare le nostre vite e da qualche anno l’intensità della luce è aumentata progressivamente fino ai 30 watt attuali. Era in qualche modo un approccio “con le buone” per darci il tempo di abituare i nostri sguardi a più luce e scoprire un po’ della caverna. Certi si sono preparati a ricevere di più essendo consapevoli del cambiamento, avendo alzato la testa per vedere più lontano grazie a questa luce aumentata e sono diventati così consapevoli di ciò che non vedevano fino a lì. Altri hanno mantenuto la testa bassa, gli occhi inchiodati a “raso terra” sulle routine di cui godono o di cui soffrono senza riuscire a rivelare i segni di un cambio salvatore. Questi sono i più numerosi.
Adesso, stiamo per fare un salto luminoso ed è verso “un sole” che stiamo per girare i nostri sguardi. Che lo vogliamo o no, la nuova luce inonderà la terra la cui frequenza vibratoria si sarà alzata e stabilizzata al livello adeguato del nuovo scrigno che ha deciso di essere e di offrirci. E’ il gioiello magnifico del proprio scrigno e siamo gli invitati privilegiati che accoglie. Bisogna capire bene che non è un colpo di bacchetta magica che rivelerà tutto questo. La terra e tutto il sistema solare attraversano una zona del cosmo che è l’oceano in cui tutto è immerso in questa luce. Noi che viaggiamo sul vascello Urantia-Gaia abbiamo dunque approdato le periferie illuminate di questa zona, qualche anno fa, e il salto di cui parlo sarà dell’ordine della luce che scaturisce alla fine di un’eclisse. Si parla né più né meno di una trasmutazione.  Dunque, questa luce sarà qui per tutti e ognuno riceverà ciò che è in grado di assorbire da questa energia colossale, ciò che avrà un po’ la funzione naturale di distribuire le destinazioni secondo ciò che ognuno può assimilare. Si capisce, una buona parte di quelli che non hanno fatto il necessario durante le proprie numerose vite per prepararsi a accogliere tale energia non la sopporteranno. Andranno quindi presto o tardi a  completare la propria esperienza lì dove la propria vibrazione li porta, fino al giorno in cui al loro turno saranno pronti a evolvere col favore di un nuovo ciclo.
Nel frattempo, quelli che vogliono ancora oscurare tutto quaggiù e gli incoscienti che servono i loro interessi, per avidità o per indifferenza, proseguono la distruzione metodica della terra. Non faremo l’inventario, ci vorrebbe una vita, ma mentre in un grande silenzio mediatico la contaminazione nucleare venuta dal Giappone e l’inquinamento petrolifero dal golfo del Messico vanno avanti, una moltitudine di zone di inquinamento e di distruzioni intensive brulicano un po’ dappertutto sopra e sotto la superficie di Gaia.  E’ così da più di un secolo e l’impresa di sabotaggio diventata metodica e crescente in questi ultimi decenni è ora demenziale. Bisogna vedere con lucidità che la maggior parte degli esseri umani se ne disinteressa, dal momento che siano in grado di consumare l’energia necessaria al superfluo che decora le loro esistenze.  E’ un fatto, e ci sono delle conseguenze. Questa incoscienza e questa indifferenza alle leggi di armonia che prevalgono nei mondi evoluti fanno che all’ora in cui una nuova energia di vita sostituisce la vecchia,  l’ante-umanità dovrà in una maniera o nell’altra conoscere un riequilibrio della bilancia. Tutto ciò è affare di equilibrio delle energie in gioco, in nessun caso di morale e ancora meno di castigo. Tutt’al più la morale è in questo senso il riflesso della legge universale tradita.
Ci sono diversi modi di riequilibrare i meccanismi di scambi tra i regni viventi tra cui il pianeta, in quanto entità, non è il minore. L’uomo, già, può diventare consapevole e cambiare attitudine. E’ ciò che sta accadendo, ma purtroppo non per la maggior parte e con un ritmo troppo lento per bastare a che tutto si svolga con dolcezza, prima del grande salto programmato. Gaia invece è lei stessa maestra a bordo e sta manovrando. Tenendo conto dell’ambiente generale e delle enormi eggregore negative accumulate dall’umanità nei suoi strati aerei e sotterranei, le valvole abituali probabilmente non basteranno, ed è molto probabile che dovrà aggiustare le energie in maniera più drastica.
Non ho un’idea ben precisa di quello che sarà, e spero ancora che ciò che fu annunciato molto tempo fa e confermato diverse volte da allora non succederà. C’è urgenza ma sono certo che fino all’ultimo momento, prima che le lancette si posizionano facendo click sui quadranti del grande orologio cosmico, è ancora possibile cambiare anche solo un po’ l’ordine delle cose. Fino alla fine, le linee del tempo possono essere saltate individualmente e collettivamente. Ecco perché bisogna tuttora avere una fede creatrice  in questa possibilità. Vedo troppi esseri in risveglio rallegrarsi di ogni nuova catastrofe naturale in cui vedono il segno del grande finimondo. Non è un’attitudine responsabile, non fa che contribuire alla confusione delle anime che la nutrono e alla paura di quelli che scoprono la situazione senza averne l’illuminazione.
Invece di aspettare il cataclisma maggiore che verrà contando ogni giorno i punti, è senza alcun dubbio più costruttivo girarsi in sé verso il mondo della pace e dell’armonia che si spera vedere sorgere dalla luce, ancorandola in ogni istante del suo quotidiano, attraverso lo sguardo che portiamo su tutto e le mani che ci posiamo con amore. Non basta proclamare ciò che si vuole, bisogna vederlo realizzato e sostenerne con perseveranza l’intenzione. Qualsiasi cosa sia, fate tutto quello che fate amando ciò che fate, e qualcosa d’immenso arriverà in voi e per tutti. Forse non è troppo tardi per addolcire la transizione collettiva.
Le parole veicolate dal “New Age” sono state spesso ingannatrici e non a caso. Si parla sempre di ascensione, ciò che alla fine rimanda sempre all’idea che si scala verso qualcosa di più alto, di più etereo. L’ascensione è soltanto quella della frequenza vibrazionale che si accorda (o si sintonizza) su una dimensione anch’essa più alta in frequenza. In realtà, nell’incarnazione, abbiamo a che fare con una discesa. Ai fianchi degli altri regni viventi di cui è la semplice natura, ogni artigiano della luce in questo mondo è il ripetitore della sostanza di energia che tira dall’alto al basso. Ognuno riceve e emette la propria firma energetica che è il frutto della sua storia e delle sue stirpi stellari che viene a incarnare qui. E’ dall’alto che portiamo in ogni cellula dei nostri corpi e di quello della terra una parte della luce che illuminerà il prossimo ciclo di Gaia e di tutto ciò che porterà in quel momento.
E’ un ancoraggio profondo e solido che si effettua di cui siamo i traghettatori talvolta consapevoli e spesso inconsapevoli. Poco importa il modo con cui l’immaginiamo, possiamo visualizzarlo come vogliamo, ciò che conta è materializzarlo nelle nostre vite e in ogni giorno concretamente, e di smettere di aspettare segni e di divulgare belle idee, delle grandi parole e dei concetti eterei che risonano soltanto nel nostro immaginario e mai nei nostri atti.
Non ho niente contro l’immaginario, al contrario, vedo sempre di più fino a che punto è uno dei modi di espressione favorito dalla propria anima quando prova a comunicarci qualcosa. Ma perfino l’immaginario può ancorarsi e dunque perfettamente incarnarsi nella materia. Verrà un momento in cui ogni cosa sarà percepita dai diversi piani con i quali interferiamo direttamente, e ci modelleremo il nostro posto in coscienza. La vita è dappertutto e riveste  tante forme che è un fuoco d’artificio, le dimensioni che ci circondano sono multipli e la nostra multidimensionalità ne investe una parte tra cui certe sono accessibili fin da oggi. Come i racconti per bambini l’hanno sempre detto, basta credere per vedere…
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 04.09.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
http://www.urantia-gaia.info > La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione di non associarlo a fini commerciali, di rispettare l’integralità del testo e di citare la fonte.


martedì 20 dicembre 2011

Allineamento e Cicli




da Alignment
di Bruce Lyon


Astronomicamente quando la Terra e il Sole sono in congiunzione con la Luna abbiamo una eclissi lunare . Questa è il simbolo della la vita.
Quando questo accade nella vita interiore del discepolo può essere presa la Terza I
niziazione.
Nella vita dell'umanità di massa i tempi delle
eclissi sono particolarmente preziosi per elevare l'approccio collettivo alla divinità alle ottave più alte.
Di queste 
eclissi saranno utilizzati dagli  iniziati quelle che si verificano due volte l'anno quando il sole / asse terrestre costituisce anche un rapporto con la direzione del centro galattico in Sagittario. Quando gli allineamenti più alto e più basso sono entrambi presenti (es. quando si verifica un eclissi  lunare o solare), quando il Sole o la Terra è in allineamento con il  centro galattico un'opportunità di potenza peculiare è disponibile. OC 204
Quest'anno abbiamo avuto una eclissi lunare il 10 dicembre seguita da un allineamento di ottava con il centro galattico oggi (19 dicembre).Questa è la nostra occasione annuale per l'allineamento del gruppo. Interessante da condividere le impressioni.
Commenti
La mia impressione per il ciclo annuale del 2012 era l'immagine della fenice - la rinascita dal fuoco.
Posso vedere la sua applicazione in termini di civiltà globale che passa attraverso la porta 2012 in coscienza...

Benedizioni
Bruce

La felicità del mondo è appesa alla croce.
Il futuro dell'umanità è redento
attraverso il veleno.
La 
fenice è risorta dalle proprie ceneri.
Il pellicano nutre i suoi figli
con il sangue del proprio cuore. Così si trasmuta la più alta energia, che si trova alla base della nascita dei mondi.
CUORE 208

La verità è che la fenice emerge di nuovo nel campo dell'esperienza umana, ma sarà la verità che è sentita e conosciuta, e non la verità che viene imposta attraverso l'autoritarismo e la tradizione antica.
Come dice Bernard Shaw,
è ciò che sai per tua esperienza ad essere vero e ciò che senti nella tua anima ad essere vero.
Tali rinnovi della vita spirituale della razza sono ricorrenti e ciclici.
LOH 112
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Traduzione di Resalvato

This work is licensed under a Creative Commons license.

lunedì 19 dicembre 2011

SOLSTIZIO D’INVERNO 2011

[Fonte]:

Ci troviamo in un momento molto particolare della storia dell’umanità. Un momento che si presenta di rado nel corso dell’evoluzione individuale e collettiva. Siamo, cioè, in una fase di passaggio fra due grandi Cicli o Ere, sia di 2.160 anni che di 25.920 anni. Questa fase è chiamata il «Deserto» o la «Terra di Nessuno» non solo perché ogni valore etico è sparito dalla nostra vita, ma anche perché è necessario lasciare andare tutto ciò che non è essenziale al prosieguo della vita.

Oggi stiamo vivendo non solo una crisi economica, ma la crisi strutturale dell’intero sistema di vita che ci ha governati finora. Un sistema basato sullo sviluppo dell’«io», dell’individualismo egoista ed egocentrico; un sistema basato sul 6° Raggio, con il suo Desiderio di Possesso e di Piacere, che ha stravolto completamente la Legge Naturale e il rispetto del Piano Evolutivo. Stiamo vivendo la fine di una cultura materialista alla quale manca completamente la visione della Legge e siamo arrivati alla fine di un Consumismo che ha come nota particolare la soddisfazione di ogni più piccolo desiderio materiale.

Questa fase di passaggio è governata dalla Bilancia, che regge tre pilastri fondamentali della vita umana: la Legge, il Sesso e il Denaro, verso i quali richiede precise scelte equilibrate.

Nel passato ciclo molti uomini, a causa di Chiese e Religioni assolutiste e tiranniche, si sono ribellati non solo ad esse ma anche alla stessa Divinità, alle sue Leggi e al suo Piano Evolutivo. Alla nota messa dal Cristo, all’inizio dell’Era dei Pesci, «Sia fatta la Tua Volontà», hanno risposto con il «Sia fatta la mia volontà… perché io sono libero di fare ciò che voglio». Hanno dato vita a rapporti individuali, familiari, di gruppo e sociali basati sul Piacere e sul Desiderio emotivo e adolescenziale, contrapponendosi alla Legge che chiede all’uomo di creare e non di divertirsi.

Una coppia, una famiglia, un gruppo, una cultura, una morale non sono il risultato di rapporti che hanno come fine il piacere emotivo o lo stare bene insieme, ma lo sviluppo della Coscienza. Sono, cioè, strumenti che la Legge ha dato all’uomo per creare, per fare figli fisici e di Luce, affinché il Piano del nostro grande organismo planetario possa compiersi e la Legge di Evoluzione sia rispettata.

Gli antichi dicevano: «Contra facta ne quide Deus», nemmeno Dio può modificare i comportamenti umani, oppure: «Veritas filia temporis», la verità è figlia del tempo, per significare che gli uomini hanno voluto farsi una loro morale separata dall’Etica. Una morale che soddisfacesse i loro desideri e li liberasse dai loro Doveri e dalle loro responsabilità verso l’Organismo nel quale sono stati inseriti.

La cultura materialista della nostra società ha perso completamente il Senso Esoterico e il rapporto con la Divinità. Lo dimostra il fatto che nell’ambiente in cui siamo inseriti abbiamo paura di parlare della Scienza dello Spirito e delle Leggi Universali, come se fossero una cosa bizzarra ed estrosa… anormale! In realtà è questa cultura materialista che è anormale, rispetto al Piano e alla Legge di Evoluzione.

Nelle fasi di passaggio il Piano riporta la Legge al governo dell’evoluzione e, attraverso crisi e catastrofi, aiuta gli uomini a fare si che la Verità ritorni ad essere figlia della Legge Naturale e sia riproposta tramite i valori dell’Etica, in modo che la Morale e l’Etica ritornino ad essere unite nel loro aiuto verso lo sviluppo della Coscienza umana.

La Scienza dello Spirito insegna che gli opposti non sono la Pace e la Guerra, ma la Pace e il Cambiamento, sono fra la Pace che vuole mantenere lo status quo e il Cambiamento necessario affinché il Piano Evolutivo possa procedere. La Pace è stato l’ideale dell’epoca atlantidea, mentre quello attuale è la manifestazione del Piano, che avviene tramite cambiamenti continui di civiltà culture e valori. È quando l’uomo resiste e rifiuta il cambiamento che la Legge lo aiuta mediante crisi appropriate, che hanno lo scopo di riportare l’evoluzione umana a seguire le Leggi Universali.

Anche alla nostra Associazione è richiesto un cambiamento. L’Associazione internazionale Pax Cultura è nata durante l’ultima guerra, con l’intento di promuovere una cultura della pace e della salvaguardia delle opere d’arte, pertanto è una forma-pensiero che appartiene al passato e fa parte di un ciclo che sta per concludersi.

Il prossimo anno, il fatidico 2012, terminerà questo vecchio ciclo dei Pesci di 25.920 anni, iniziato ancora in epoca atlantidea, poi si ricomincerà a risalire e a mettere le basi per l’inizio del nuovo ciclo di 2.160 e 25.920 anni dell’Acquario, che sarà basato su valori completamente nuovi e diversi dal precedente, come quelli legati al Gruppo-Organismo, al Servizio e allo sviluppo della Coscienza Etica.

È per tutti questi motivi che noi non ci sentiamo più in assonanza con la forma-pensiero associata al nome «Pax Cultura», con la quale, comunque, abbiamo fatto una esperienza veramente bella e arricchente per 12 anni. Abbiamo, quindi, deciso di scegliere uno strumento più assonante e consono al tipo di lavoro che svolgiamo e che è richiesto dalla necessità del momento.

Per decisione unanime stasera anche noi pianteremo il seme per la nascita di una nuova Associazione, che si chiamerà COSCIENZA ETICA e che avrà come compito il concretizzare e il manifestare i valori che possono aiutare gli uomini a creare un’unione fra Morale ed Etica affinché possano essere vissute concretamente nella loro vita quotidiana.

Che la Coscienza Cristica di Amore ci assista tutti quanti!


Francesco Varetto

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lunedì 12 dicembre 2011

2012: Solo uno dei tanti cicli di cambiamento (Intervista a Igor Sibaldi)

Il 2012 è alle porte, ma nessuno parla più della tanto attesa catastrofe finale. Intervista a Igor Sibaldi su 2012 e dintorni.

Circa due anni fa, il 2012, era diventato un argomento molto di moda, oggetto di articoli, libri, interviste e talk-show. È anche stato prodotto sul tema un film costosissimo, farcito di effetti speciali, che non ha avuto molto successo di critica e di pubblico. Cosa succede?

È evidente che non succederà niente di quello che è stato previsto, e allora le numerose Cassandre improvvisate hanno creduto opportuno cercare qualche altro motivo di notorietà. Ci sembra però importante cercare di capire perché l’uomo, in tutte le latitudini e le epoche storiche,  è stato affascinato dall’idea della fine salvifica e della catastrofe finale...

Trattando il tema del cambiamento, inevitabilmente il discorso cade tra due possibili opzioni: lavorare per il cambiamento personale o per quello della società?
Sibaldi mette l’accento sul percorso personale, un approccio «individuale», anche se non individualista. E anche se a noi piace pensare alla possibilità di percorrere contemporaneamente i due binari, quello del cambiamento personale e sociale insieme, crediamo che l’intervista che segue sia molto fertile e stimolante per andare oltre i luoghi comuni che restringono il nostro modo di pensare.

D: Igor, potresti spiegarci innanzitutto cosa intendi quando dici «ora che i giochi sono fatti»?
R:
Con il 2012 capita quello che accade regolarmente con le cose di cui tutti parlano: c’è una gran parte di non verità. Perché quando tutti parlano di una cosa, è facile che questa venga manipolata. Allo stesso tempo, però, c’è anche una buona parte di verità. La parte di verità di cui vorrei parlare, indipendentemente dai testi Maya che non conosco direttamente, è che ciò che oggi chiamiamo 2012 è una fase che si presenta regolarmente nella storia delle civiltà, e sempre in modo clamoroso.

D: Vuoi dire che anche nella nostra storia recente ci sono stati momenti assimilabili al 2012?
R:
Sì. L’ultima volta è capitato nel 1939. Tutto un mondo ben strutturato, che sembrava destinato a durare a lungo, è crollato. In quell’anno, chi aveva capito il cambiamento è entrato in un periodo ottimo. Chi non lo ha capito e ha preferito il conformismo o l’attaccamento al passato, è rimasto travolto, come l’Italia, la Germania o la nazione ebraica in Europa. Un’altra volta è accaduto nel 1796, quando un giovanotto (Napoleone Bonaparte, ndr), troppo giovane per fare il generale, è arrivato in Italia e sorprendendo tutti ha cominciato a sconfiggere uno dopo l’altro eserciti fortissimi, come quello austriaco e quello russo, e a stravolgere il panorama geopolitico dell’Europa centrale. Perché Napoleone era nuovo, e il resto era vecchio. Si era, come oggi, in un periodo «2012».
Capita spesso che ci siano delle fasi di cambiamento così brusche che, a dirlo in modo grossolano, sembrano la fine del mondo; varie fini di un mondo, non del mondo: questo è importante precisarlo.
Gli antichi conoscevano bene queste fasi di crisi delle civiltà.
Per esempio, il racconto dell’arca di Noè è una descrizione su come si affronta il crollo di un mondo. Oppure si pensi a Mosè, che a un certo punto dice al suo popolo disperso (allora non si chiamavano ancora ebrei): «Andiamo via dall’Egitto!». Quel popolo stava bene dov’era, a quel tempo non c’era niente di meglio dell’Impero egiziano, ma lui gli mette in testa la terra promessa, perché ha capito che sta per prodursi una fase di crollo delle civiltà, e sa che in questi casi la miglior cosa da fare è guardare oltre. Cercare oltre, costruire oltre. Poi c’è l’episodio più evidente, così evidente che di solito non lo si vede.
Nel primo secolo qualcuno cominciò a pensare: questo Impero Romano tra un po’ crolla. In Palestina due leader, Giovanni Battista e Gesù, la pensavano così. In base alla tradizione Gesù affermava l’imminenza della fine del mondo, ma in realtà diceva:
«Il sistema che vedete crollerà e non ne resterà pietra su pietra che non sia diroccata».
Questo si è dimostrato vero pochi anni dopo la sua morte: di Gerusalemme non erano rimaste che rovine, e cinque generazioni dopo, l’Impero romano era in completo disfacimento.
Le due voci, Giovanni Battista e Gesù, auspicavano due «dopo» diversi.
Giovanni Battista era legato a comunità come gli Esseni, che sostenevano la necessità di organizzarsi in comunità isolate, formando un piccolo soggetto collettivo; gli altri potevano pure andare in malora.
Gesù invece aveva un’idea diversa: non occorreva, secondo lui, creare un soggetto collettivo, formare un gruppo. Occorreva piuttosto essere totalmente svincolati dal crollo nel proprio intimo. Occorreva mettersi al riparo diventando nuovi dentro. Sono due punti di vista. A me piace di più il secondo, ma in passato ha funzionato bene anche il primo...

La versione completa dell'articolo è pubblicata nel numero cartaceo della rivista Terra Nuova - Dicembre 2011 disponibile anche come eBook.

Qui di seguito il video integrale dell'intervista:

mercoledì 29 giugno 2011

Risveglio spirituale § Prepararsi per i cambiamenti

 

Il risveglio spirituale inizia con una preoccupazione, un presentimento diffuso e generalizzato di essere nei tempi della fine di un ciclo.
La ricerca della verità conduce alla spiritualità, ad una porta nel cuore che permette di raggiungere un altro tipo di conoscenza, quella interiore. Attraverso questa conoscenza, possiamo accedere alle esperienze mistiche, della nostra anima o spirito che ci permettono di conoscere i misteri della vita e della natura.
Per raggiungere ciò, molte persone si interessano a determinati tipi di pratiche: yoga, tai-chi, rilassamento, meditazione, tecniche per attivare i chakras, viaggi astrali, etc.... Tutti questi sono strumenti utili, ma il vero risveglio è della coscienza e si realizza con la volontà, attraverso un lavoro rigoroso su noi stessi che ci permette di crescere spiritualmente fino a raggiungere l'illuminazione interiore.
Il nostro pianeta sta per subire un processo di cambiamento.
Si avvicina il tempo di una nuova era, un tempo in cui regnerà la spiritualità, l'amore e la pace, prima però arriverà una grande sofferenza per questa umanità.
Vuoi essere pronto a questo?

FONTE: http://www.giantredplanet.com

Per approfondire:
- www.lamentemente.com


sabato 26 marzo 2011

Il Piano in Azione (da Pax Cultura)

Il Piano in Azione

IL PIANO IN AZIONE
Gli avvenimenti di questi ultimi tempi hanno causato molta apprensione e stanno perturbando pericolosamente il corpo emotivo del pianeta, aggiungendo danno al danno. È, quindi, importante comprendere bene quello che sta succedendo, in modo da riuscire ad osservare gli eventi con distacco e serenità e, soprattutto, evitare di peggiorare la situazione, come stanno facendo gruppi di «pacifisti spirituali» che inviano amore e luce sulla Libia. Ricordiamo che l’energia è neutra e che potenzia quello che trova al suo arrivo.
È, cioè, importante comprendere che dietro alle apparenti disgrazie si intravede in modo chiaro il Piano Evolutivo che sta agendo per il progresso e il Bene dell’umanità. Per vederlo dobbiamo, però, eliminare dalla nostra mente il concetto di «problema» e sostituirlo con quello di Opportunità. Tutto quello che sta succedendo e succederà non è un problema ma una grande opportunità di crescita a livello individuale e collettivo. Ci spieghiamo.

 Continua a leggere tutto l'articolo al seguente indirizzo:

http://www.paxcultura.it/attualita/il-piano-in-azione/

 

.:.

mercoledì 23 febbraio 2011

ETICA Vivente 2001 [B] Ideale Servizio Cicli

Parole di Sergio
(Appunti dai Seminari 2001 [B] a cura di Paola Costanza)

Nell’Era dei Pesci tutti avevano un ideale che non incideva nella vita quotidiana.
Nell’Era dell’Acquario l’ideale deve incarnarsi, la coscienza quotidiana deve vivere l’ideale.

Conformare la propria vita quotidiana all’ampliamento della vita interiore.
Dalle piccole situazioni della vita vediamo lo stato della nostra coscienza.
Il cambiamento all’esterno denuncia la tendenza al rinnovamento.
L’attaccamento è il male dell’uomo.
Poter vivere tutto senza attaccamenti.
L’autonomia si verifica nella libertà.
Il percorso sociale e quello spirituale si vivono separati, si uniscono solo nel Servizio.
Il Servizio non riguarda il miglioramento della vita sociale.
Servizio: tecnica psicospirituale della psicologia esoterica.
Segreto spirituale: controllare totalmente le forza della personalità.
Integrazione della personalità: fare ciò che voglio senza sofferenza.
Per quanto riguarda il lavoro e la famiglia: dare quel tanto di energia sufficiente affinché non crei ostacoli o problemi.
Programmare la propria vita ascoltando la propria anima.
Come si fa ad attivare la propria anima? Chiamandola in causa e usandola.
La mente superiore, che è la parte inferiore dell’anima, si attiva quando non si è impegnati a livello concreto.
Dedicarsi Gruppo e al Servizio perché in esso, e solo in esso, trovo il contatto con la mia anima e sono felice.
La vita è un movimento incessante che si rinnova sempre.

Inizio di un nuovo ciclo:
- Fusione della coscienza individuale nella coscienza di gruppo.
- Impegno a lavorare per favorire la coesione e l’attività di gruppo.
- Totale dedizione delle energie al gruppo.
- Attenzione a tutti i gruppi in cui lavori per favorire il bene superiore del gruppo e per il raggiungimento del suo obiettivo.


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sabato 5 febbraio 2011

Futurama § La spada del futuro

 

19 — Perché gli uomini subiscono in tal misura le immagini di Maya? La vita è piena di questi fantasmi, di fenomeni illusori. L’esistenza è affollata di immagini inutili.
Lo spirito che conosce l’Eternità si lancia verso la grande Origine, e in lui è contenuto il seme della comprensione del Cosmo.
Ma lo spirito ricettivo alle sole consuetudini si rivolge alla misera realtà di Maya. Infatti, lo attirano soltanto le manifestazioni della vita ordinaria. Per difetto di capacità di contenimento non riesce ad aprire il libro della vita.
Esiste poi una categoria di uomini la cui sorte è deplorevole. Sono le coscienze che, pur avendo il seme della comprensione, oscurate dai loro dinieghi, non scorgono il ciclo seguito dal Cosmo e quindi ritardano l’evoluzione. Il predestinato sarà compiuto, ma chi ritarda i tempi dell’avanzata si condanna al regresso. Chi non vuole realizzare il futuro fa come il gambero: va a ritroso. O la spada della conquista o l’emulazione del gambero. L’arroganza intenzionale è come un appello all’ignoranza.
L’accumulazione dei fuochi cosmici può facilmente spazzare via questa polvere.
Ma, amici, il vostro progresso sta nel forgiarvi la spada del futuro.
Accettate queste verità plasmate dai millenni, e pensateci!
Come si innesca l’inizio della comprensione?
Lo spirito insegna ad applicare i segni della conoscenza-diretta, ma che il tesoro sia riempito!
Basta voler entrare nel ritmo della pulsazione cosmica!

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Da "Infinito 1" par. 19

Fonte:
- http://www.istitutocintamani.org/agni-yoga/INFINITO-Vol1.pdf

Immagine:
- Nicholas Roerich,

mercoledì 3 novembre 2010

Futurama § Un'altra Rivoluzione: La Vita è ciclica

Dopo la rivoluzione sull'idea della terra piatta, analogicamente adesso si può passare all'idea della vita ciclica.
Comunemente, oggi, quasi tutti credono che la vita sia lineare: prima, durante, dopo; passato, presente, futuro.

|_nascita        vita           morte_|

Lo sforzo che dobbiamo fare in questa epoca (come avvenne in passato per la forma del pianete Terra) è di considerare l'esistenza umana e la vita in genere, avente una forma rotonda, circolare, sferica, ciclica. Il tempo, anzi lo spazio-tempo, non è lineare ma multidimensionale (ved, fisica relativistica e quantistica).

La vita non è piatta, lineare, ma rotonda, circolare, sferica, ciclica.
Visualizzate l'immagine sottostante come una sfera (tre dimensioni)

image Come era difficile per i sensi immaginare la terra sferica (anche se qualcuno l'aveva già ipotizzato), così oggi per noi è difficile immaginare la Vita sferica.
Nel futuro si riderà della nostra attuale concezione della vita (lineare), come noi adesso, presuntuosamente sorridiamo pensando all'<<ignoranza>> di coloro che credevano che la Terra fosse piatta!

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Per approfondire:
- Cesare Boni, Dove va l'anima dopo la morte, Ed. Amrita, 2009, pag. 21-24

domenica 26 settembre 2010

Aforismi Diacronici (50-59)

50. Se stai inseguendo qualcuno i casi sono due: o è l'altro (o l'altra) ad essere più veloce di te o sei tu ad essere più lento…

51. La mappa non è il territorio. La parola non è l'azione. La parola è testimonianza. L'azione è testimonianza, espressione di un modo di essere.

52. Accettare ugualmente la vita e la morte, il giorno e la notte, il caldo e il freddo, la sofferenza e il piacere: sono tutte "illusioni" derivanti dalle nostre convinzioni, dal nostro dal modo di vedere, di concepire le cose.

53. Siamo guidati da ciò che ci domina.

54. Il Fiume della Conoscenza
      La Montagna della Coscienza
      La Fenice dell'Esistenza

55. Quello che noi chiamiamo "amore" spesso non è altro che un "capriccio" degli dei. (Dopo aver visto il film "Sogno di una notte di mezza estate " di Michael Hoffman, tratto dall'omonima opera di Skakespeare). Scheda film: qui

56. Come il sole tramonta
       nel suo ciclo
       e risorge
       Così anch'io tramonterò
       nel mio ciclo
       e risorgerò

57. E' la mente la responsabile del perfezionismo.

58. Spesso, chi ti regala i momenti più belli, ti regala anche i momenti più brutti.

59. Aiutami a far pace con la Vita, con il mondo, con gli altri, con Te...con me stesso.

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