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domenica 6 gennaio 2013

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo (Le Passeur) (12)

D'Accordo con Urantia Gaia pubblichiamo…

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo

Publié le 28 septembre 2011 par Le Passeur
Dal Traghettatore. (Le Passeur).
Vediamo fiorire un po’ dappertutto delle profezie e delle date, quanto agli eventi a venire e perfino per quanto riguarda l’ascensione. Come se avessimo il controllo del tempo nel processo individuale dell’ascensione.  Sarebbe sano tralasciare tutti questi annunci senza fondamenti, nonostante alcuni predicatori hanno l’illusione dell’immunità. Quale sia la sincerità degli uni e degli altri, tutto questo è soltanto agitazione della mente rivestita da belle intenzioni e da grandi effetti di scena, che cercano ancora di controllare qualche cosa in mezzo alla grande orologeria cosmica. Gli ego spirituali non vengono meno e il business che ne deriva va a gonfie vele. La difficoltà principale è che alcuni  basano con coscienza il proprio tragitto secondo queste date e questi annunci. I dogmi sostituiscono i dogmi. Quante paure sono ancora inoculate cosi? I detrattori hanno in mano le redini del gioco per appropriarsi di ciò che brilla e per denunciare la stupidità umana a grandi rinforzi della propria ignoranza di ciò che succede e della mala fede che spesso li caratterizza. Non se ne privano.
Il vero cammino è interiore, è umile e discreto, non si imbottisce di artifici e non si affoga di concetti confusi e di annunci rumorosi. Per quanto riguarda l’ascensione è cominciata già da parecchi anni, vive una fase di accelerazione durante il nono scalino del calendario Maya e proseguirà per un grande numero di persone per un po’ - per abbastanza tempo – ancora dopo.
Tecnicamente, questo non è nient’altro che l’elevazione vibrazionale dell’essere che gli permette di estrarsi dalla matrice del vecchio mondo e di raggiungere il suo punto ottimale di co-creazione in questa dimensione. Da un altro punto di vista, è il passaggio dallo stato emozionale degli attaccamenti e della separazione, animato dal terzo chakra (il plexus) verso quello dell’amore incondizionato e della coscienza unificata – il quarto chakra, quello del cuore. E’ una porta maggiore poiché la predominanza dei tre primi chakra illustra in un certo modo l’ante-umanità. Ciò significa che finalmente incarneremo un’umanità completa. Lasciamo la confusione per la serenità, l’inconsapevolezza per la responsabilità, la predazione per l’amore e la fraternità, la sofferenza per la gioia. Chi dice meglio?
Secondo i destini programmati, certi si stabilizzeranno velocemente in una dimensione che permetterà loro di aiutare gli altri a entrare nell’Età d’Oro della terra. Altri prenderanno il loro tempo per arrivarci, secondo la tenacia degli attaccamenti, che daranno altrettante numerose resistenze, altri infine lasceranno questo piano di vita per proseguire più lontano la propria esperienza personale in una dimensione di vita che corrisponderà loro. Altri ancora, venuti specialmente a incarnarsi per amore, per aiutare in questa tappa dell’evoluzione collettiva, ritorneranno a casa loro. Gli ultimi, tra cui numerosi burattinai andranno in un altrove in risonanza con il proprio livello di coscienza, il tempo di assimilare tutte le implicazioni dei loro comportamenti e cominciare un lungo ciclo di riequilibrio karmico dei propri atti. Tutto ciò si farà per amore della vita, nella consapevolezza che non c’è morte.
L’Età d’Oro è dunque alle nostre porte. Ma l’intenzione è importante in questa storia. Vedere nascere personalmente questa nuova era, è uno sforzo da iniziare in sé e da tenere insieme con determinazione.
Sostenere collettivamente l’intenzione di cambiare il corso della vita, è come lanciare sassi in mezzo a un ruscello. Qualche sasso cambia poche cose, ma una volta raggiunta la massa critica – il numero – tutto diventa possibile. All’inizio inevitabilmente, è qualche cosa che assomiglia al caos che si manifesta, le correnti cambiano e portano via ciò che era al secco o prosciugano ciò che era immerso, ma dopo un breve momento, il corso del ruscello disegna un altro letto che ognuno sarà libero di seguire oppure no. Gli attaccamenti faranno preferire ad alcuni di aggrapparsi  contro corrente, talvolta fino allo sfinimento e affogare, è la scelta della paura.
Se il ciclo della nuova erosione che si annuncia sarà lungo, il movimento che l’ha scatenato sarà stato brusco ed effimero. E l’umanità è al commando dall’inizio alla fine in questa storia. Non aspettate salvatori o maestri che si presenteranno come tali quando tanti messaggi ve lo annunciano. Siete, siamo i  propri salvatori, i propri maestri. Sebbene i burattinai attuali fanno di tutto per impedirci di averne conoscenza, abbiamo sempre la scelta della linea del tempo che scegliamo (vedere la nuova linea del tempo)  e il potere di impegnarci con lo spirito leggero; è la scelta della fiducia.
Nel frattempo, i mondi non si separeranno in eterno. Questa fase di separazione tra le vecchie e le nuove energie, che fanno che le une e le altre hanno e avranno sempre di più difficoltà a coabitare, durerà  soltanto durante la transizione, questo periodo delicato in cui gli scalini di disgregamento del vecchio sistema si succederanno abbastanza rapidamente. A cominciare con l’economia, non dubitiamone cambierà molto presto la faccia del mondo, ma anche i poteri politici come esistono, manifestati nell’ego e la separazione, verranno sostituiti da un’organizzazione inspirata il cui obiettivo sarà finalmente il benessere dell’umanità e che si installerà con molta naturalezza. E’ probabile che a questo punto, l’energia non sarà più fossile né nucleare, sarà libera, geograficamente accessibile a tutti e gratuita. Non stiamo parlando di fantascienza, esiste già Nicola Tesla l’aveva scoperta, i finanzieri l’hanno confiscato da un secolo perché non potevano metterci un contatore, ma ci sarà restituita. Sono peraltro certo che saremo molto aiutati in questo senso. Immaginiamo che un’energia libera accessibile dappertutto e mezzi di trasporto adattati a questa cambieranno considerevolmente la natura degli squilibri attuali. Ecco ciò che sembra in marcia oggi.
Sempre nelle grandi linee, secondo l’osservazione delle scale di tempo abituali, possiamo pensare che il pianeta ne avrà probabilmente per qualche anno a riequilibrarsi nei suoi aggiustamenti geofisici e climatici. Ma lì di nuovo come sapere? E d’altronde, anche se sapessimo molto, chi dice che ciò che succede sarà quantificabile sulla base di ciò che conosciamo? D’altronde cosa sappiamo realmente dei cicli su questa scala? Quale prospettiva ne abbiamo? Qualche migliaia di anni tutt’al più, e ancora, frazioni di teorie che tengono fino alla seguente. Non ho dubbi che gli astrofisici sappiano di che cosa parlano nel contesto delle loro conoscenze attuali. Ma questo contesto è cosi piccolo e ciò che intravedono è cosi grande. L’astrofisica è soltanto alle balbuzie, siamo al punto in cui il bambino percepisce il corridoio dietro la porta socchiusa della camera dove si sveglia nella propria culla. C’è cosi tanto da vedere, tanto da imparare, tanto da scoprire. E’ d’altro canto questa la speranza più bella con cui possiamo nutrire le nostre anime. C’è tanto e tanto da conoscere …. E abbiamo per questo una storia da vivere che non conosce la parola fine.
Non mi rischierò a spingermi oltre in questo quadro perché penso che non siamo in grado di immaginare ciò che sarà il mondo in cui il nostro modo di percepire le cose sarà cosi tanto cambiato. Gli aspetti concreti, le tecnologie tra cui la padronanza del suono, della luce e dei cristalli saranno il cemento, sono una cosa. Ma come potremmo immaginare la natura del nostro sguardo sulla vita al di fuori del sentimento di separazione e del caos emozionale che sono tuttora i nostri, cosi come attraverso una connessione a ciò che bisogna osare chiamare la nostra divinità ritrovata?
Non cerchiamo più di giocare ai profeti, occupiamoci piuttosto di indirizzare le nostre vite verso l’apprezzamento del presente, la gioia di svegliarsi sulla terra in questo momento eccezionale della sua storia, la semplicità e la condivisione di questi istanti di grazia con gli altri. La via è lì; sicuramente non c’è negli intrighi degli ego spirituali che hanno riempito i vuoti lasciati dalle paure del New Age, lì dove c’è la paura l’ha sempre preceduta l’ignoranza, ne nei vecchi dogmi religiosi o nelle nuove sette esoteriche. Il tempo non è più da seguire i guru, il tempo non è più da piegarsi, lo sguardo spento, alle regole artificiali inventate da altri tempi, non è più da sottomettersi all’abitudine.
L’agitazione del vecchio mondo non ci appartiene più. Per noi che abbiamo scelto di non lasciarsi andare alle paure, per noi che abbiamo scelto di evolvere e di rinascere, il tempo è alle notti stellate, ai fuochi di gioia tra gente amorevole, il tempo è alla fiducia in noi stessi e allo sguardo benevolo sui nostri fratelli e sorelle di oltre frontiere. Sono ampie queste frontiere da cancellare e designano i loro limiti ben al di là della nostra terra. Bisognerà imparare ad accettare l’idea che la vita brulica di forme dappertutto nell’universo e a riconoscerle come i figli della nostra Fonte. I popoli anziani li hanno bene conosciuti e riprenderemo questo sentiero che la menzogna e il tempo hanno cancellato.
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 06.07.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
http://www.urantia-gaia.info > La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione di non associarlo a fini commerciali, di rispettare l’integralità del testo e di citare la fonte.

À propos de Le Passeur

Nomade sur le chemin...















domenica 15 gennaio 2012

Il 2012 secondo Sai Baba

D: “Ha mai sentito parlare del 2012 come l’anno nel quale accadrà qualcosa?”
Baba: La verità è che il pianeta sta trasformando il suo stato vibratorio e questo cambiamento si è intensificato dal 1989; negli ultimi 20 anni i poli magnetici si sono spostati più di quanto non abbiano fatto negli ultimi 2000 anni.
Da un lato ci sono molte profezie che segnano questa data come un termine o una conclusione importante nella storia dell’umanità; ma l’aspetto più significativo è la fine del calendario Maya e la sua profezia alla quale sono state date molte interpretazioni.
Le persone negative pensano che nel 2012 il mondo finirà, ma non è vero. Si sa che in quell’anno inizierà una Nuova Era, l‘Età dell’Acquario. Tutto questo ha a che fare con la rotazione dell’intero Sistema Solare (Ciclo Solare) che sta passando attraverso le varie Ere, ognuna delle quali dura 5.125 anni. L’Era nella quale ci troviamo oggi è chiamata Età dei Pesci, la quale è iniziata nel 3113 a.C. e si concluderà nel 2012.
Se c’è un cambiamento nel magnetismo terrestre, avviene un cambiamento anche nella coscienza umana ed un adattamento del piano fisico a questa nuova vibrazione.
I cambiamenti non coinvolgono solo il nostro pianeta, ma l’universo intero e la scienza moderna può facilmente verificarlo.
S’informi riguardo i cambiamenti delle tempeste solari (che sono tempeste magnetiche) e constaterà che gli scienziati hanno i dati aggiornati; oppure chieda dello spostamento dei poli magnetici durante quest’ultimo anno e degli aeroporti che hanno dovuto modificare le strumentazioni. Questo cambiamento del magnetismo si traduce o è percepito come un aumento della luce, o un aumento della vibrazione sul pianeta.
Affinché lei possa capire meglio, deve sapere che questa vibrazione è influenzata ed intensificata dalla coscienza/consapevolezza degli esseri umani. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni nuovo risveglio dell’essere umano verso la Coscienza divina, eleva la vibrazione del pianeta. Può sembrare un paradosso, a causa del fatto che la maggioranza vede intorno a sé prevalentemente odio e sofferenza. Ma non è così.
Sono in molti – anche se vorrei fossero di più – a cercare di uscire dall’oscurità per crescere e diventare dei migliori Figli di Dio.
L’ho già detto nei messaggi precedenti: ognuno sceglie su cosa focalizzare la propria visione; di conseguenza, coloro che non vedono altro che tenebra, è perché sono focalizzati esclusivamente sulla tragedia, sul dolore e sull’ingiustizia.
Se non ci accorgiamo dei progressi fatti dall’umanità, è perché non siamo focalizzati su di essi. Ma se facciamo il lavoro giusto per liberare la nostra mente da tutto il negativo, apriremo uno spazio nel quale saremo in grado di manifestare l’essenza divina capace di accorgersi di ciò che attualmente sta realmente accadendo all’umanità e al pianeta.

D: “Ma…. in che modo! Non vede quanta oscurità?”
Baba: Si, lo vedo, ma non mi ci identifico, non ne ho paura… Come posso temere le tenebre quando vedo la luce chiaramente? Certamente comprendo coloro che hanno paura, poiché sono stato anch’io nello stato nel quale non si vede altro che il male. Ecco perché adesso provo amore per tutto ciò. La tenebra non è una forza contraria alla luce, ma un’energia che si manifesta esclusivamente in assenza di luce. La tenebra è assenza di luce. Non potete, infatti, invadere la luce con le tenebre, perché non è questo il modo in cui lavora il principio della luce.
Paura, tragedia, ingiustizia, odio e tristezza esistono soltanto in uno stato di tenebra, nel quale non si riesce a vedere il contesto globale nel quale la vita si manifesta.
Il solo modo per guardare le cose dal punto di vista della luce, è attraverso la fede. Una volta aumentata la vostra vibrazione e la vostra frequenza (stato di coscienza), sarete in grado di guardare verso l’oscurità e comprendere ciò che avete vissuto.

D: “Ma... come fa a parlare così quando nel mondo il male cresce ogni giorno di più?”
Baba: Non è il male che sta aumentando: sta aumentando la luce. E’ di questo che sto parlando in questo messaggio.
Immagini di aver immagazzinato per anni i suoi oggetti in una stanza o un armadio illuminati da una lampadina di 40 watt. Cambi quella lampadina con una di 100 watt e vedrà cosa accade! Comincerà a vedere il disordine e la polvere che nemmeno credeva esistessero. Lo sporco sarà evidente.
Ecco ciò che sta accadendo al pianeta. E questo processo planetario fa sì che molte persone leggano oggi questa intervista senza considerare folli queste parole, come avrebbero invece pensato anni fa. Ha notato come ai giorni nostri le menzogne e gli inganni vengano a galla più velocemente che in passato? Ebbene, anche l’accesso alla comprensione di Dio e alle leggi dell’esistenza è più veloce di prima.
La nuova vibrazione planetaria crea maggior nervosismo, depressione e malattia poiché, per essere in grado di ricevere una luce maggiore ed elevarsi a quell’alto livello vibratorio, è necessario cambiare modo di pensare e di sentire e cancellare o sradicare dalle proprie vite quelle credenze e parametri che portano verso il lato negativo delle cose e che sono in netto contrasto con la realtà.
Dovete mettere in ordine il vostro armadio, poiché nelle vostre coscienze state ricevendo sempre più luce, ogni giorno di più e, anche se vorreste evitarlo, dovete rimboccarvi le maniche ed iniziare a pulire, o altrimenti decidere di vivere nello sporco.
Questo cambiamento crea per la maggior parte del tempo disagi fisici, dolori al corpo e alle ossa; i test medici non riescono a trovare le cause o le malattie che provocano tali disturbi e così, quasi ogni volta, imputano tutto questo allo stress o al sistema nervoso.
Non c’è invece niente più sbagliato, poiché tali disagi sorgono a causa delle emozioni negative accumulate nell’arco di vite, paure ed ansie che avete sempre trattenuto e che, adesso, avete l’opportunità di trascendere e trasmutare. Si tratta della sporcizia accumulata negli anni della quale improvvisamente vi rendete conto e che, di conseguenza, dovete ripulire.
Ci saranno notti in cui vi sveglierete senza potervi più riaddormentare. Non arrabbiatevi, ma piuttosto leggete un libro, meditate... Non lottate contro questo processo pensando che in voi ci sia qualcosa di sbagliato. Capita a causa delle nuove vibrazioni planetarie che state assimilando. Dopo diverse ore vi riaddormenterete senza però, il giorno dopo, sentirete il bisogno di recuperare il sonno perso.
Se non fluite in modo adeguato con questo processo, la sofferenza sarà ancora più intensa e vi verrà diagnosticata la fibromialgia, ossia il nome che in ambito medico viene dato a quei dolori che non hanno causa apparente e per i quali vengono fatti trattamenti che non ottengono risultati concreti. Vi verranno somministrati degli antidepressivi come via di fuga togliendovi, di conseguenza, l’opportunità di trasformare la vostra vita.
Come ogni volta, anche stavolta avrete scelto quale realtà vivere, solo che stavolta la tragedia sarà più intensa e, d’altro canto, così sarà l’amore.
Se la luce è aumentata, è aumentata anche la mancanza del bisogno di luce e questo spiega tutta la violenza irrazionale degli ultimi anni.
Stiamo vivendo il momento migliore mai vissuto dall’umanità, come testimoni ed attori della più grande trasformazione di coscienza che abbiate mai immaginato. Informatevi, svegliate il vostro fermento per questi argomenti.
Gli scienziati sanno che qualcosa sta per accadere; voi sapete che qualcosa sta per succedere; tutti noi sappiamo che stanno avvenendo tante trasformazioni su più livelli.
Siate attori consapevoli di questi cambiamenti, senza lasciarvi cogliere da essi di sorpresa semplicemente perché non vi siete informati.

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“Il 2012 secondo Sai Baba”
è tratto da una conversazione avvenuta nel 2010 fra un giornalista e Sai Baba.
E’ un documento prezioso, dal momento che Baba non ha quasi mai rilasciato interviste...
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Riceviamo da Carmine e molto volentieri pubblichiamo.

Link
- http://it.wikipedia.org/wiki/Sathya_Sai_Baba


venerdì 30 settembre 2011

Futurama § Apocalisse

Fonte - Apocalisse: Quel «vademecum» contro la degenerazione del potere:

di Enzo Bianchi per “Il Corriere della Sera”

Apocalisse, apocalittico: due termini che nel linguaggio corrente sono fortemente evocativi e sono generalmente intesi come sinonimo di catastrofe, di evento disastroso di dimensioni eccezionali, come profezia di eventi tragici o semplicemente come profezia del futuro. Nella Bibbia apocalisse (in greco apokálypsis) significa invece ri-velazione, ossia l’operazione con cui si alza il velo e di conseguenza il ricevere una conoscenza più profonda della storia. L’apocalisse consente di vedere, per dono di Dio, che nella storia si oppongono il male e il bene, la volontà di Dio e l’efficacia del Maligno, il Messia e l’anti-Messia, i credenti-giusti e gli empi-malvagi.

Al centro del libro dell’Apocalisse, quello con cui la Bibbia si chiude, sta Gesù Cristo, il Signore, che è presentato mediante l’immagine di un Agnello ucciso e risorto, vittima e vincitore, una vittima tra le vittime della storia eppure, nel contempo, un vincitore alla fine della storia, quando aprirà il Regno di Dio per l’eternità. È il paradosso cristiano, il paradosso della croce: la debolezza si mostra forza, l’abbassamento in realtà è gloria, la posizione del servo concede il vero primato, l’essere vittima fino a versare sangue è condizione di resurrezione, perché l’amore vissuto vince la morte. L’Apocalisse è dunque un libro carico di speranza per chi è ultimo, povero, oppresso dall’ingiustizia, ed è un libro che risuona come un estremo avvertimento per chi opprime, perseguita, pensa a vivere senza gli altri e contro gli altri.

Nel capitolo 13, al cuore del libro, Giovanni, l’autore dell’Apocalisse, descrive una visione in cui si alza il velo sul potere di questo mondo. È una visione tragica, molto negativa del potere. In verità nel Nuovo Testamento ci sono altre visioni più positive, in cui il potere politico è letto non solo come necessario ma addirittura come rivestito del mandato di essere ministro di Dio per il bene della società (si vedano, in particolare, Rm 13,1-7 e 1Pt 2,13-17). Giovanni scrive invece in un tempo di persecuzione dei cristiani da parte dell’impero romano, in un’epoca in cui sperimenta l’oppressione da parte del potere totalitario. Per questo contempla le possibili derive negative del potere politico attraverso la descrizione di due bestie.

Mentre egli si trova a Patmos, una piccola isola del mar Egeo, vede una prima bestia che sale dall’occidente, dal mare (Ap 13,1-10): è una bestia che ha un potere enorme (dieci corna), che esercita un grande dominio (dieci corone) e ha sette teste recanti ognuna un titolo blasfemo. Questi titoli rappresentano la pretesa del potere che appare sempre poliforme; la bestia vuole essere chiamata con i titoli che spettano solo a Dio: Divino, Signore adorabile, Salvatore… Giovanni ci mette di fronte al potere politico che ha la pretesa di essere totalitario e che si manifesta come bestiale e disumanizzante: il potere che vuole porsi sopra il bene e il male, che si fa applaudire e venerare, che estorce il consenso, che si vuole non giudicabile. Ma il potere totalitario domina perché gli umani lo lasciano dominare, fino a dire: «C’è qualcuno simile alla bestia e capace di vincerla?» (cf. Ap 13,4). Di conseguenza la bestia si esalta, alza la voce, grida, vanta il consenso che le viene dato da una gente omologata, incapace di critica e di resistenza. Sicché, dice Giovanni, anche quando essa perseguita, opprime e toglie la libertà, anche allora sa sedurre, e dunque viene adorata: «La adorano tutti gli abitanti della terra ma non i seguaci dell’Agnello» (cf. Ap 13,8). Questa è la religione del potere!

Ma Giovanni vede apparire anche una seconda bestia, da oriente, dalla terra dell’Asia Minore (Ap 13,11-18). Questa ha un aspetto meno grandioso, non sembra essere violenta: ha due corna come quelle di un agnello e quindi non fa paura; sembra anzi un profeta ma in realtà è un falso profeta. Qual è l’identità di questa bestia? Come per la prima, su di essa vige il consenso degli interpreti dell’Apocalisse di ieri e di oggi: questa bestia che è a servizio della prima, che ha le sembianze di un agnello ma quando parla ha la voce potente di un drago, è l’ideologia, la propaganda. Essa serve la prima con la propaganda, con la pubblicità, con tutta la dotazione di mezzi in suo possesso per comunicare, per far apparire: fa erigere persino una statua al potere totalitario e mette a morte chi rifiuta di riconoscerla e di prostrarsi a essa. L’asservimento al potere totalitario, l’organizzazione del consenso sono perseguiti e garantiti dall’opera di persuasione della seconda bestia, la quale ha una capacità enorme, opera cose straordinarie, desta ammirazione. Ecco dunque l’opera della seconda bestia: seduce gli uomini, li omologa tutti culturalmente, li diverte e li aliena. Essa rappresenta il primato dell’immagine, dell’apparire, dell’ostentazione del potere, dell’arroganza della vita, è la vertigine della falsità. E gli uomini omologati applaudono, erigono una statua alla prima bestia, invocano il capo, il grande timoniere, il führer, il duce, l’unto: siamo di fronte al culto della personalità. È proprio così e la nostra generazione conosce bene questa realtà, non foss’altro che per aver visto erigere tante statue e monumenti al potere totalitario, salvo poi vederli miseramente cadere…

Giovanni, infine, è ancora più preciso: questa bestia è così performativa da persuadere tutti, «piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi» (Ap 13,16), i quali sono inebetiti al punto di credere che il diritto di comprare e di vendere, di possedere e di essere ricchi equivalga all’unica definizione possibile della vita. Ma in verità il marchio imposto sugli uomini dalla bestia è alienazione, omologazione, corruzione, falsità che si erge a sistema organizzato. Per chi legge con intelligenza l’Apocalisse, questa non è descrizione di una catastrofe: è profezia che ci fa aguzzare gli occhi, per guardare in faccia con lucidità la possibile degenerazione del potere.

[Fonte: Diritti Globali]


venerdì 9 settembre 2011

Alchimia Trasmutazione Trasformazione Trasfigurazione

Una Sintesi dell’Alchimiadi Dorje Jimpa
traduzione di Saverio P.
Un’indagine esoterica sui Segreti di Trasmutazione, Trasformazione e Trasfigurazione La storia dell’alchimia, come presentata dagli studiosi moderni è di solito divisa in due distinte forme: alchimia fisica ed alchimia spirituale. Gli autori antichi velarono verità spirituali, attraverso l’uso di verità e terminologie chimiche e l’utilizzo di riferimenti teologici, in modo che senza la chiave del maestro Ermetico, della corrispondenza, è difficile capire come o, addirittura, da dove iniziare.
Quella che segue è l’Introduzione al lavoro di Dorje Jimpa "A Synthesis of Alchemy" pubblicato nel 1994 da Pentarba Publications in edizione limitata di 100 copie ed ora fuori stampa.
Introduzione
Il Lavoro è sia in noi che su di noi. Hermes
Poiché l’energia psichica è un’energia, questa non contraddirà le leggi della fisica. Heart
La trasmutazione di un elemento in un altro, per oltre 350 anni, è stata considerata impossibile. Fino a quando il chimico Robert Boyle, nel 1661, definì gli elementi come "corpi semplici che, alla fine, si dividono nelle loro componenti".
E mentre gli scienziati hanno recentemente  dimostrato la possibilità di trasmutazione nei laboratori, la maggior parte delle persone continuano a classificare l’alchimia come magica e soprannaturale.
Nel 1919 Ernest Rutherford, vincitore del premio Nobel per la chimica, scoprì che mentre la trasmutazione era apparentemente impossibile da produrre attraverso mezzi chimici (ad es. lo scambio di elettroni nel guscio periferico di un atomo), questa poteva essere prodotta in atomi di azoto e ossigeno mediante esposizione dei loro nuclei a particelle radioattive di un certo di tipo [Ernest Rutherford. The Transmutation of Matter. The Royal Instituation, 1930]. 
Nel 1937 praticamente tutti gli elementi noti furono trovati capaci di trasmutazione su piccola scala. Furono prodotti anche piccoli quantitativi di oro da una varietà di altri elementi, nonostante il costo della procedura di gran lunga superiore agli utili dell’impresa [Ernest Rutherford. The Transmutation of Heavy Elements. The Royal Instituation, 1937]. 
Nel 1959 il biologo Louis Kevran, durante i suoi studi strettamente scientifici, osservò la naturale spontanea trasmutazione degli elementi all’interno di organismi viventi [Louis Kervran. Biological Transmutation. Broklyn, 1972]. Ciò confermò, in parte, le prime conclusioni degli scienziati Baron von Herzeele [Von Herzeele ha pubblicato più di 500 esperimenti tra il 1876 e il 1883 sulla trasmutazione degli elementi all’interno di sostanze organiche. [Rudolf Hauschka Hailmittellehre. Frankfurt 1965, chapter IX] e Rudolf Steiner [Rudolf Steiner. Agriculture, London 1974, da lezioni tenute nel 1924].
Seppur rimane ancora un mistero la causa e il processo di trasmutazione biologica per gli scienziati, ora abbiamo numerosi esempi di trasmutazione naturale che avvengono all’interno dei regni vegetale, animale ed umano.
La storia dell’alchimia, come presentata dagli studiosi moderni è di solito divisa in due distinte forme: alchimia fisica ed alchimia spirituale.
Manly P. Hall, il grande storico metafisico, li ha classificati in questo modo. Per lui, così come per altri scrittori moderni in materia, la metodologia dell’alchimia fisica era cieca alle istruzioni dell’alchimia spirituale. E mentre questo può essere vero, vero è il contrario, che i segreti dell’alchimia fisica sono celati nei processi di trasformazione dell’anima. Gli autori antichi velarono verità spirituali, attraverso l’uso di verità e terminologie chimiche e l’utilizzo di riferimenti teologici, in modo che senza la chiave del maestro Ermetico, della corrispondenza, è difficile capire come o, addirittura, da dove iniziare.
Con la chiave dell’analogia vediamo che non solo i processi fisici di natura diventano uno specchio per lo sviluppo dell’anima, ma anche le fasi e i segreti all’iniziazione dell’anima, passo dopo passo, nel mondo spirituale, sono uno specchio in senso inverso per i processi naturali di trasformazione e rigenerazione in tutti gli aspetti della Natura, sottile e densa.
Ci sono segreti su entrambe i fronti. 
Tuttavia, il vero significato che questi alchimisti conobbero, il luogo dove viene creata la Pietra Filosofale e l’Elisir, si trova tra questi due approcci molto validi. Quindi ci sono tre aspetti, anche se legati indissolubilmente, che si avvicinano all’oggetto: esterno, interno e segreto. I segreti dell’alchimia si nascondono dietro un triplo velo.
Questo lavoro presenta i principi dell’alchimia dal punto di vista degli antichi Misteri, una tradizione esoterica che considera la scienza naturale e il mistero religioso come un unico e stesso argomento.
Secondo i veri Adepti di questa tradizione, la teoria dell’alchimia si fonda sulla verità della sostanziale unità dell’universo naturale; che tutte le cose, animate ed inanimate, sottili e dense, hanno una comune origine, base ed essenza. Gli alchimisti la chiamarono materia prima o prima sostanza. Gli antichi Greci la definirono eterea o etere.
Gli alchimisti erano  convinti che se un corpo può essere ridotto alla sua condizione originale, la sua materia prima, essa allora poteva essere utilizzata per produrre qualsiasi elemento conosciuto o sostanza.
Se applichiamo la legge ermetica della corrispondenza, "come in alto, così in basso", ben presto ci accorgeremo che questa verità può essere applicata anche per l’universo non-fisico. Quando viene applicata per l’evoluzione della coscienza, per esempio, vediamo che questa legge di sintesi riguarda l’unica essenza universale della mente.
A questo livello, il processo alchemico attua la trasformazione della coscienza, ripristinando la sua condizione originale, "la mente allo stato naturale", come la definì Naropa, il grande yogi buddista. L’alchimista può quindi manifestarsi attorno a questa essenza mentale come un "corpo incorruttibile", un radiante "corpo arcobaleno" di fuoco e luce.
La Mente primordiale (Alayavijnana) è per l’individuo ciò che la materia prima o la materia originale è per il mondo fisico. In altre parole vi è un’analogia di funzioni tra le due. È la tesi di questo lavoro, quella per cui, i principi fondamentali e le formule di alchimia, una volta conosciute, possono essere applicate a tutti i livelli dell’universo fisico e metafisico. L’esempio sopra menzionato è solo una delle tante possibilità d’applicazione pratica dei principi dell’alchimia.
Solo avvicinandoci al nostro soggetto con approccio sintetico, in altre parole olisticamente, possiamo acquisire una vera comprensione dei principi coinvolti.
La Grande Opera dell’evoluzione è una e secondo la Tradizione Ermetica, l’obiettivo dell’alchimia risiede nel progresso della Grande Opera.
L’unità quale verità fondamentale, a volte chiamata la Legge di Sintesi, afferma che non c’è linea di confine, né precisa distinzione tra spirito e materia. La materia è una forma densa di spirito e lo spirito è uno stato sottile di materia [«Lo Spirito è materia al settimo (più elevato) livello…» dice H.P. Blavatsky, «e la materia è spirito nel punto più basso della sua attività ciclica…» The Secret Doctrine. Adyar edition, vol. 2, p. 357].
Paracelso, il grande medico alchimista del sedicesimo secolo, sosteneva che a rendere possibile la trasmutazione è proprio l’unità essenziale dei mondi, spirituale e materiale. Albert Einstein espresse questa verità in termini di fisica e in relazione al piano fisico. «Non c’è distinzione essenziale», affermò, «tra massa [materia] ed energia» [Albert Einstein and Leopold Infeld. The Evolution of Physics. N.Y. 1951, p. 208].
Con la teoria della relatività vennero fuori nuove definizioni di materia ed energia. La materia viene oggi definita come energia, la cui attività vibratoria è più lenta rispetto alla velocità della luce, mentre l’energia è definita come la materia la cui attività vibratoria è uguale alla velocità della luce. L’unica differenza, quindi, tra materia ed energia è la velocità relativa delle loro particelle.
Tutto è energia, dice l’antica saggezza, un Fuoco che tutto pervade, dal denso e lento movimento dell’energia della materia, all’intensa attività vibratoria del mondo sottile di coscienza e spirito. La Materia, dicono i Saggi, contiene il principio di coscienza, e la coscienza è costituita da particelle di energia molto sottile. Così, la divisione del mondo in animato e inanimato, mente e forma, spirituale e fisico, è un’illusione, come per energia e materia: non vi è alcuna fondamentale distinzione tra le due.
Secondo la Tradizione Esoterica, tessuta come un filo di luce attraverso quasi tutte le culture, religioni ed epoche, la Grande - o l’Unica - Opera è suddivisa in tre grandi Misteri, uno per ciascuno dei tre principi: Vita, Coscienza e Forma.
I segreti dei primi due, quelli relativi alla vita e alla coscienza, possono essere compresi solo attraverso la realizzazione diretta di una mente illuminata.
Il primo è il mistero dell’Essere-Sintesi-Infinito.
Il secondo mistero riguarda l’evoluzione della coscienza e identità, attraverso i molteplici livelli di comprensione, relazione, polarità e l’essenziale non dualità degli opposti.
Il terzo mistero, interesse principale di questo lavoro, appartiene alla natura essenziale dell’energia psichica, come l’attività intelligente della natura stessa e la sua applicazione responsabile creativa, come parte integrante della naturale evoluzione della coscienza e dello spirito.
È il mistero della stessa Grande Madre che ha sempre velato il suo viso agli occhi dell’uomo. È il segreto della luce, la sacralizzazione della materia e la manifestazione, come un puro riflesso nella materia sottile, della divinità dello spirito.
Esiste un’antica profezia che fa riferimento al tempo presente. Essa afferma che il tempio segreto, le cui porte sono rimaste chiuse, ad eccezion fatta per pochissimi, aprirà le sue porte a tutti coloro che vorranno entrare. Questa profezia, che è stata portata alla luce dal Maestro D. K., riguarda quello che l’autore chiamava la Restaurazione dei Misteri. È nello spirito di questa profezia che scrivo ciò che sarebbe dovuto essere, ma qualche centinaio d’anni fa, fu considerato un abuso di fiducia e una trasgressione dei santi voti al silenzio. L’alchimia, anche se apparentemente morta e sepolta per più di trecento anni, può essere considerata agli inizi della sua rinascita e della sua trasformazione nel gioiello più raggiante delle scienze.
Le possibilità e i vantaggi dell’alchimia per il futuro, sono infinite e veramente meravigliose. Potrebbe essere prodotta dell’elettricità a costi davvero ridotti, attraverso un processo che gli alchimisti chiamano "fissare il volatile" o una condensazione delle energie eteriche sul piano fisico denso.
La trasmutazione-rigenerazione delle cellule malate ed invecchiate del corpo, diventa una reale possibilità.
Il bisogno materiale dell’umanità potrebbe essere soddisfatto attraverso la trasmutazione degli sprechi, in una varietà di sostanze utili.
Il materiale da costruzione di ogni genere potrebbe essere prodotto senza distruggere le foreste, una fonte primaria di ossigeno per i regni, umano ed animale.
Gli scarti possono essere trasformati in cibo altamente nutritivo a costi molto bassi.
L’acqua pura potrebbe essere generata in terre abbandonate e nei deserti del mondo, trasformando la Terra in tal modo in un meraviglioso giardino paradisiaco.
Purtroppo l’alchimia può essere utilizzata anche per produrre armi di distruzione di massa. Pertanto, il monito a tacerne le metodologie operative rimane ancor oggi valido.
Nelle scritture buddiste è registrato che il grande alchimista Nagarjuna, per la sua compassione, decise di trasmutare una montagna in oro. Prima che potesse realizzare ciò, fu avvisato dai grandi Bodhisattva (tale è definito colui la cui essenza è diventata intelligenza, e prossimo allo stato di perfezione di un Buddha, n.d.r.), che a causa dell’avidità degli esseri umani, la sua opera sarebbe stata più dannosa che benefica.
Questo lavoro non è un’affermazione d’autorità, ma piuttosto un’interpretazione di simboli che possono avere, nei fatti, altri significati altrettanto validi.
Lo scopo non è tanto quello di convincere il lettore della verità di queste idee, ma d’informare quanti già possiedono una certa conoscenza esoterica. Il vero sapere alchemico è pericoloso ed incredibile, è costituisce di per sé una sorta di velo, che cela l’ingresso nel Tempio a coloro dalla mente chiusa dal pregiudizio.
Recentemente un noto scienziato ha concluso il suo programma televisivo su PBS (Public Broadcasting Service) affermando che la scienza è molto vicina a conoscere tutto quello che c’è da sapere su materia ed energia. "In pochi anni", così dice, "non avremo più bisogno di fisici". In questa dichiarazione, sta tutta la grande presunzione della nostra epoca! Non dovremmo dimenticare che, per quanto sia grande la nostra conoscenza della verità, ciò che si percepisce è sempre una piccola parte di qualcosa di molto più grande.
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Fonte:
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