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martedì 20 dicembre 2011

Allineamento e Cicli




da Alignment
di Bruce Lyon


Astronomicamente quando la Terra e il Sole sono in congiunzione con la Luna abbiamo una eclissi lunare . Questa è il simbolo della la vita.
Quando questo accade nella vita interiore del discepolo può essere presa la Terza I
niziazione.
Nella vita dell'umanità di massa i tempi delle
eclissi sono particolarmente preziosi per elevare l'approccio collettivo alla divinità alle ottave più alte.
Di queste 
eclissi saranno utilizzati dagli  iniziati quelle che si verificano due volte l'anno quando il sole / asse terrestre costituisce anche un rapporto con la direzione del centro galattico in Sagittario. Quando gli allineamenti più alto e più basso sono entrambi presenti (es. quando si verifica un eclissi  lunare o solare), quando il Sole o la Terra è in allineamento con il  centro galattico un'opportunità di potenza peculiare è disponibile. OC 204
Quest'anno abbiamo avuto una eclissi lunare il 10 dicembre seguita da un allineamento di ottava con il centro galattico oggi (19 dicembre).Questa è la nostra occasione annuale per l'allineamento del gruppo. Interessante da condividere le impressioni.
Commenti
La mia impressione per il ciclo annuale del 2012 era l'immagine della fenice - la rinascita dal fuoco.
Posso vedere la sua applicazione in termini di civiltà globale che passa attraverso la porta 2012 in coscienza...

Benedizioni
Bruce

La felicità del mondo è appesa alla croce.
Il futuro dell'umanità è redento
attraverso il veleno.
La 
fenice è risorta dalle proprie ceneri.
Il pellicano nutre i suoi figli
con il sangue del proprio cuore. Così si trasmuta la più alta energia, che si trova alla base della nascita dei mondi.
CUORE 208

La verità è che la fenice emerge di nuovo nel campo dell'esperienza umana, ma sarà la verità che è sentita e conosciuta, e non la verità che viene imposta attraverso l'autoritarismo e la tradizione antica.
Come dice Bernard Shaw,
è ciò che sai per tua esperienza ad essere vero e ciò che senti nella tua anima ad essere vero.
Tali rinnovi della vita spirituale della razza sono ricorrenti e ciclici.
LOH 112
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Traduzione di Resalvato

This work is licensed under a Creative Commons license.

lunedì 18 aprile 2011

Sorella Morte § Morire Consapevole

Dalle opere di Bruce Lyon

Ovunque degli esseri umani siano capaci di rinunciare alla vita in nome dei loro credo, per quanto distorti, la paura della morte viene abbattuta.
Cos’è che convince delle persone a morire per i propri ideali piuttosto che a vivere per essi?
Periodi prolungati in cui hanno provato l’impotenza e, come risultato, il loro bisogno di potere esplode in estremi atti catartici di disperazione. [1]

La scelta del corpo (o della terra quale estensione del corpo) come casa ‘primaria’ ha come conseguenza la necessità di difenderlo dall’inevitabile decadimento e dalla morte. La paura della morte, ad ogni modo, non potrà mai essere eliminata. Se nel tentativo di evitare la morte si trasgrediscono i principi spirituali, allora l’esilio dallo Spirito e la dipendenza dalla forma aumenteranno, creando così una spirale materialistica. [2]

La volontà di vivere come anima deve superare la volontà di sopravvivere come essere fisico separato. Ecco perché l’iniziato di Terzo Grado è chiamato “Vincitore della morte”. [3]

Morire Consapevole
L’iniziato di Terzo Grado è chiamato "il conquistatore della morte" perché è capace di rimanere consapevole mentre compie la transizione fuori dai tre mondi. Questo morire cosciente concerne il ritirare gli investimenti - il graduale ritiro dell’identità interiore dagli attaccamenti ai veicoli. Gli attaccamenti fisici possono essere del tutto ovvi, quelli emotivi lo sono meno ma sono spesso più potenti, e quelli mentali sono ancora più insidiosi.
- A quali concetti, visioni del mondo o idee siamo attaccati?
- Come abbiamo reinvestito noi stessi quali anime dopo la nostra ultima ‘morte’?
- I nostri affari sono in ordine - potremmo astrarci se fossimo chiamati?
- Lo vorremmo nel caso lo potessimo fare?
- Potremmo partire senza rimpianti?
Esistono molte forme di questo tipo di "contemplazione di disinvestimento". [5]

È la Volontà che Conquista la Morte
È il collegamento con l’energia Vita e l’identificazione con essa, proveniente dalla comprensione che essa giace al centro del nostro essere, che ci permette di affrontare la morte senza paura. Identificandoci con la vita sappiamo per esperienza che non c’è morte, non esiste vera fine, non c’è modo che il centro della coscienza possa mai essere separato dal sua genitore. Affrontare la morte è quindi una delle prove che ci consente una maggiore partecipazione alla Vita.
Eppure la maggior parte della coscienza sul pianeta tenta disperatamente, anche nei minimi dettagli, di evitare il confronto con la morte.
Abbiamo paura di gettare via vecchie foto o di cambiare casa, figuriamoci se siamo disposti a mettere da parte i nostri veicoli fisici, emotivi e mentali se ci fosse richiesto all’improvviso.
VIVERE significa essere consapevoli del nostro rapporto con l’energia della VITA e della nostra partecipazione con essa, e questa Vita non è l’opposto della morte, la morte non è che il cancello tra la vita nei tre mondi e la Vita nelle quattro sfere superiori.
Quando la morte cesserà di essere un ostacolo per la coscienza, avremo esseri umani capaci di consapevolezza su tutti e sette i piani contemporaneamente, e allora l’incarnazione sarà un’esperienza meravigliosa cui si aggiungerà la capacità di manifestare, o di permeare i tre mondi inferiori con la Vita che si sperimenta nei quattro superiori. Non è che questa Vita non permei tutti i piani. È la coscienza della Vita, il rapporto cosciente ALLA Vita che manca e che è prerogativa del quarto regno della natura manifestare. [6]

L'umanità focalizzerà tutta la propria attenzione sulla propria salute e sul prolungare la vita per paura della morte?
Si contrarranno e diventeranno un fardello lamentoso per la generazione successiva, oppure continueranno ad espandersi e a distribuire il raccolto della propria vita – in forma e coscienza - in un‟effusione generosa che garantisca un flusso continuo di sviluppo evolutivo?
Come affronteremo, accetteremo e andremo oltre la nostra morte? Come civiltà planetaria?
Naturalmente una volta che la morte è stata affrontata psicologicamente al ritorno di Saturno, non è necessariamente seguita dalla morte fisica, ma il passaggio è l'accesso ad un nuovo volto della vita che a volte viene chiamato gli anni d'oro. La morte è stata accettata e quindi le paure di sopravvivenza non controllano più la direzione della vita. Gratitudine, apprezzamento e generosità iniziano a scorrere, poiché l'anima è capace di dare il proprio contributo alla comunità. La civiltà sul pianeta terra ha il potenziale per entrare nei suoi anni d'oro - la sua età dell'oro – una volta che Saturno, il Guardiano della Soglia, passerà e che Urano ci risveglierà alla nostra eredità Cosmica.
Considerate che durante le guerre mondiali sono stati capaci di prendere l‟iniziazione molti più esseri umani rispetto a qualsiasi periodo precedente. Questo perché la crisi obbliga alla scelta. [8]

Alla base dei problemi d’inerzia e mancanza di denaro che ostacolano l’opera Gerarchica c’è la paura della morte.
La paura della morte si basa sull’identificazione errata della coscienza con la forma, abbiamo paura di perdere ciò che pensiamo di essere.
La Luce della Vita ci rivela che siamo invece quella Vita Stessa - che non è nata, che non muore, che è eterna. [7]

Nella vita di gruppo man mano che un numero sempre maggiore di iniziati passano il terzo grado, l'effetto si risente sul piano fisico con una diminuzione delle paure di sopravvivenza che condizionano il guardiano planetario. Essi formano un gruppo che ha vinto la morte e sono quindi capaci di controbattere le forze di paura e materialismo che ancora dominano la società umana. [9]

L’Esteriorizzazione della Gerarchia è un atto di affermazione volontario, deliberato, intelligente ed amorevole. Un’affermazione dell’essenziale e non-duale natura della realtà. Una dimostrazione, attraverso l’identificazione, che lo spirito e la materia non sono due, ma uno. Questa dimostrazione pone fine allo iato nella coscienza collettiva fra la cosiddetta vita e la morte, liberando l’umanità e, attraverso l’umanità, gli altri regni della natura, dalla morsa della paura. Il risultato di questa cultura emergente sarà una “vita più abbondante”. [4]

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Fonti:
[1] Lyon B., Mercurio, Istituto Cintamani, Roma 2003, pag. 5
[2] Lyon B., Mercurio, Istituto Cintamani, Roma 2003, pag. 11
[3] Lyon B., Mercurio, Istituto Cintamani, Roma 2003, pag. 37
[4] Lyon B., Mercurio, Istituto Cintamani, Roma 2003, pag. 67
[5] Lyon B., Agni, Istituto Cintamani, Roma 2004, pag. 31
[6] Lyon B., Operare con la Volontà, Istituto Cintamani, Roma 2007, pag. 97
[7] Lyon B., Operare con la Volontà, Istituto Cintamani, Roma 2007, pag. 101
[8] Lyon B., Cosmologia occulta, 2010, pag. 42-43

[9] Lyon B., Cosmologia occulta, 2010, pag. 169-170
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mercoledì 16 febbraio 2011

Reincarnazione Angeli Demoni

 

Reincarnazione

ATTENZIONE
A qualcuno la lettura potrebbe provocare turbamento, rifiuto o altro:
tenetene conto prima di continuare.
Ricordiamoci che ci sono cose che possono essere viste in più modi.
Leggete e rifletteteci sopra.
Questa formulazione per me è stata illuminante.
Aggiungerò qualcosa in fondo.

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La religione cattolica non contempla la reincarnazione eppure ci sono molte domande alle quali la reincarnazione sarebbe in grado di rispondere efficacemente:
- Perché certi esseri umani nascono in condizioni più svantaggiate di altri?
- Perché alcuni sono già tendenti al male fin da piccoli?
- Perché certi mostrano delle capacità incredibili in età infantile?
- Cosa rappresenta esattamente il peccato originale con il quale tutti veniamo al mondo?
- Se l'anima è eterna e viene da Dio perché mai deve passare attraverso la vita terrena per ritornare a Dio?
- Come mai tutti gli esseri umani sono così predisposti a seguire un leader o un'ideale?
Qualche tempo fa sono venuto a conoscenza di una teoria piuttosto interessante riguardo alla reincarnazione che si collegherebbe verosimilmente anche alla religione cattolica.
Tutti sappiamo che Lucifero era un angelo del Signore che decise, grazie al libero arbitrio, di allontanarsi da Dio divenendo il suo antagonista . Molti angeli scelsero di seguire satana e, lontani dal Signore, si trasformarono in demoni; e se alcuni di loro si fossero pentiti e avessero chiesto di ritornare da Dio?
E' a questo punto che entra in scena l'ipotesi della reincarnazione: le nostre anime potrebbero essere le anime di quegli angeli pentiti.
Avrebbe una logica pensare che Dio, per accoglierli nuovamente, volesse metterli alla prova abbassandoli al livello terreno e sottoponendoli, per un periodo limitato, ancora una volta alla seduzione del diavolo. Attraverso tutte le reincarnazioni necessarie, Dio avrebbe dato a quegli angeli la possibilità di ritornare ad essere anime pure, spirituali e totalmente disinteressate al male.
Lo stesso Dio, facendosi uomo, ha dimostrato come ogni essere umano può avvicinarsi in vita allo stato spirituale tipico degli angeli.
A ben pensarci nelle filosofie orientali la reincarnazione è concepita proprio come una purificazione progressiva dell'anima; ci si reincarna fino a quando non si raggiunge la perfezione spirituale, il che coinciderebbe con questa teoria. Del resto è interessante notare come tutte le religioni abbiano dei capisaldi in comune che mirano, appunto, al raggiungimento di un livello morale supremo.
Probabilmente non sapremo mai, durante questa vita terrena, come stanno davvero le cose ma trovo sempre affascinante fermarmi a riflettere sui grandi quesiti che l'esistenza ci pone, reincarnazione compresa.
[Fonte: http://www.mr-loto.it/archivio/2011/gennaio/reincarnazione-]

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Ascoltiamo le parole di questa canzone di Franco Battiato:

 Le Sacre Sinfonie del Tempo

Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli,  fino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità,
nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.

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E' un tema complesso, ma gli "Angeli Caduti", i ribelli, siamo noi.
Ma questo significa che siamo i compagni di Lucifero.
Significa che possiamo cercare di dimenticarlo o decidere di intraprendere e percorrere la "Strada del Ritorno alla Casa del Padre" e questo comporta "Sofferenza", che va dunque accettata, compresa e trascesa. Questo da un senso, una spiegazione anche alla "Sofferenza" della nostra condizione umana e ci può aprire al suo ridimensionamento.
Questo spiega la necessità di superare delle "Prove" per procedere in questo cammino.
Questo spiega la parabola del "Figliol Prodigo".
L'accettazione di un prezzo da pagare, del karma che ci portiamo dietro, degli effetti delle scelte precedenti.
Usando questa ipotesi degli angeli ribelli, possiamo dire che coloro che chiamiamo "Maestri" possono essere degli angeli caduti che sono riusciti a percorrere la strada del ritorno al Padre e decidono di dedicare il loro cammino per aiutare gli altri fratelli a fare lo stesso. Altri possono provenire, invece, direttamente dal Padre che invia i propri figli (che sono rimasti con Lui e non si sono ribellati) per aiutare gli uomini (angeli ribelli) a ritornare a Lui...
Seguendo questa linea di pensiero può essere logico ipotizzare che esistano anche forze che si rifiutano (per adesso) di intraprendere il cammino del Ritorno e che possano anche ostacolare chi, invece, decide di "ritornare".

Questa conoscenza dovrà essere riconosciuta, accettata ed elaborata a livello mentale e può produrre uno stato temporaneo di ottundimento della mente razionale e successivamente un potenziamento delle mente intuitiva. Dovrà essere vissuto a livello emotivo e può produrre prima turbamento e tensione e poi calma e distacco. Dovrà essere assimilato a livello fisico producendo purificazione delle cellule e dell'energia eterica (con possibile sofferenza) e quindi rilassamento e afflusso energetico.

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Dalle opere di Bruce Lyon:

Dalla prospettiva del piano astrale cosmico, per esempio, una monade umana sul piano monadico del piano cosmico fisico è ‘caduta’ in incarnazione fisica. Essa forma parte dell’incarnazione fisica di un Logos Planetario, di un Logos Solare e di un Logos cosmico. Quando la vita monadica si è liberata dall’incarnazione, segue un "sentiero di ritorno" attraverso i sette Sentieri cosmici verso i piani cosmici superiori e infine trova la sua ‘casa’ entro l’identità di un Logos Cosmico sul piano monadico cosmico. Cos’è dunque l’entità che ‘viaggia’ per questo sentiero di ritorno monadico? [...] L’utilizzo del termine ‘coscienza’ è applicato correttamente all’anima e alla triade spirituale. Quando parliamo della monade, stiamo parlando di ‘identificazione’ – il trasferimento, l’espansione, la traslazione e la trasformazione dell’identità. La monade forma parte del filo della ‘Vita’, più che del filo della ‘Coscienza’ dell’essere più grande in cui essa vive.  [Mercurio, pag. 25]

Dobbiamo ricordare che questo pianeta non è un pianeta sacro ed è infatti conosciuto come un ‘ribelle divino’. Questo significa che c’è mancanza di allineamento tra la volontà del Logos Planetario e quella del Logos Solare. [Mercurio, pag. 26]

Tutto ciò è connesso con Lucifero, il Sentiero del Servizio Sulla Terra, la venuta dell’energia del Dragone nella seconda ronda. La qualità precipua del Servizio sulla Terra è il ‘sacrificio’ – la rinuncia alla vita cosciente nelle sfere superiori, per stabilirsi in quelle inferiori. Da una certa prospettiva, questo potrebbe essere visto come una ‘ribellione’ – da un’altra è visto come un potente atto d’amore. Solo coloro che sanno oltre ogni dubbio che lo Spirito è invincibile e che alla fine trionferà, possono prendere la decisione di esiliarsi nella più profonda Materia. Può essere d’aiuto dare il migliore insegnante alla classe degli studenti peggiori. L’insegnante dovrà attingere a grandi riserve di pazienza e fiducia. Dovrà essere pieno di risorse e avere una volontà salda. E avrà bisogno di una compassione infinita. La sua ricompensa potrebbe essere vedere alcuni dei suoi studenti più difficili che iniziano ad imbrigliare la loro energia nel senso dell’evoluzione, iniziando ad apportare un contributo significativo alla più ampia società in cui vivono. Noi abbiamo quest’Insegnante. Egli è il Signore della Terra ed è un discepolo diretto del Logos Solare. [Mercurio, pag. 38]

Dalla prospettiva del Logos Solare nel centro di questo sistema, la caduta degli angeli solari sulla Terra forma parte del Guardiano del sistema, così come il legame tra Sirio e il centro galattico forma l‟Angelo. Il Guardiano è quella parte di ogni essere intero che ha scelto l‟esilio dal centro illuminato per portare quella luce nella parte più materiale del sistema. Come risultato dell'esercizio di libera volontà nel servizio dell'amore, impara l‟auto-fiducia, la pazienza e l‟indipendenza. Sanat Kumara è chiamato ribelle divino ed è collegato sia a Lucifero che a Saturno nella sua funzione prescelta di costruire un ponte con un sistema inferiore. [Cosmologia occulta, pag. 178]

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Dalle opere di H. P. Blavatsky:
LUCIFERO (Lat.) - Il pianeta Venere, quale luminosa “Stella del Mattino”. Prima di Milton, Lucifero non era mai stato il nome del Diavolo. Proprio al contrario, poiché nell’Apocalisse (XVI, 22), si fa dire al Salvatore Cristiano: “Io sono… la luminosa stella del mattino”, o Lucifero. Uno dei primi Papi di Roma detestava questo nome, e nel quarto secolo ci fu anche una setta Cristiana che fu chiamata i Luciferini. [HPB, Glossario Teosofico]

Demon est Deus inversus. Il diavolo è chiamato adesso dalla Chiesa Tenebre, mentre nella Bibbia, nel Libro di Giobbe, è chiamato “Figlio di Dio”, la luminosa stella mattutina, Lucifero. Vi è tutta una filosofia di dogmatica sottigliezza nella ragione per cui il primo Arcangelo, che sorse dalle profondità del Chaos, fu chiamato Lux (Lucifero) il luminoso “Figlio del Mattino” o Aurora manvantarica. La Chiesa lo ha trasformato in Lucifero o Satana, perché è più elevato e più antico di Jehovah e doveva essere sacrificato al nuovo dogma. [HPB, Dottrina Segreta, Cosmogenesi, pag. 120]

[...] ci sono sette chiavi al mistero della “Caduta”. Inoltre, ci sono due “Cadute” in Teologia: la ribellione e la “Caduta” degli Arcangeli, e la “Caduta” di Adamo ed Eva. Così, le Gerarchie più basse come le più alte sono imputate di un supposto crimine. L’attributo “supposto” è il termine corretto, perché in entrambi i casi l’accusa è fondata su un malinteso. In Occultismo, entrambi sono considerati effetti karmici, ed entrambi appartengono alla legge dell’evoluzione intellettuale e spirituale da una parte, fisica e psichica dall’altra. La “Caduta” è un’allegoria universale. Essa pone ad un estremo della scala dell’Evoluzione la “ribellione”, cioè l’azione dell’intelletto, o coscienza separata, che cerca l’unione con la Materia; e all’altro, l’estremo inferiore, la ribellione della Materia contro lo Spirito, o dell’azione contro l’inerzia spirituale. E lì sta il germe di un errore che per oltre 1800 anni ha portato effetti così disastrosi sull’intelligenza delle società civili. Nell’allegoria originaria è la Materia — quindi gli Angeli più materiali — che era vista come conquistatrice dello Spirito, gli Arcangeli che “caddero” su questo piano. Quelli dalla spada fiammeggiante (le passioni animali) avevano messo in fuga gli Spiriti delle Tenebre. Ma sono questi ultimi che hanno lottato per la supremazia della spiritualità cosciente e divina sulla Terra, ed hanno fallito, soccombendo al potere della Materia. Invece, nel dogma teologico vediamo il contrario: è Michele, “che è simile a Dio”, il rappresentante di Jehovah, che conduce le Legioni Celesti — come Lucifero, nella fantasia di Milton, è quello delle Legioni Infernali. [HPB, Dottrina Segreta, Antropogenesi, pag. 68]

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Per inquadrare tutto il processo bisogna evidenziare alcuni punti:

  1. Il Logos del pianeta Terra (3° raggio) non è allineato con il Proposito del Logos del Sole (2° raggio). sulla Terra predomina la Materia = "Pianeta Ribelle".
  2. Lucifero (Lux, più vicino allo Spirito) si è incatenato alla Materia (Sacrificio) per ricordare lo Spirito e permettere la sua redenzione = Spiritualizzazione della Materia = allineamento del proposito della Terra con quello del Sole.
  3. Ognuno di noi (angeli caduti) con l'evoluzione della nostra coscienza (verso lo Spirito), vita dopo vita, contribuisce all'evoluzione del pianeta. Chi non evolve in coscienza rallenta l'evoluzione.
  4. Gli Avatar, i Maestri che si incarnano nelle varie epoche, vengono a ricordarci questo. Loro non hanno più bisogno di incarnarsi sulla Terra ma lo fanno per "Sacrificio", per redimere gli angeli rimasti, e lo faranno finché anche l'ultimo non ricorderà e sarà redento e il proposito del Logos planetaria sarà allineato con quello solare.
  5. ...

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Post LogoPsicoSofia collegati:
.:. Natura animale, natura umana, natura divina
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Film sulla reincarnazione e sugli Angeli (in ordine casuale):
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Elenco film Angeli nel cinema
- La vita è meravigliosa
- Per sempre (Always)
- Il paradiso può attendere 
- Al di là dei sogni
- Michael
- Accadde in Paradiso
- Gabriel (2007) La_furia_degli_angeli
- La_settima_profezia
- Touched by an angel (Il_tocco_di_un_angelo) Serie televisiva
- Il Piccolo_Buddha
- L'Angelo del Male (1998)
- City Of Angels (La città degli angeli)
- Angel-A
- Il cielo sopra Berlino
- Così lontano così vicino
- Vi presento Joe Black
- Angels_in_America (serie televisiva)
- Appuntamento-con-un-angelo


"Per quelli che credono nell’amore eterno,
nessuna spiegazione è necessaria;
per quelli che non ci credono,
nessuna spiegazione è possibile".

(tratto da "Aldilà dei sogni")

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Link:
- http://it.wikipedia.org/wiki/Reincarnazione
- http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo
- http://it.wikipedia.org/wiki/Demonio
- http://www.estovest.net/tradizione/reincarnazione.html
- http://www.anticorpi.info/2011/04/il-fatto-della-reincarnazione.html
- http://www.mr-loto.it/archivio/2011/giugno/angeli
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Se i miei demoni mi abbandonassero
temo che anche i miei angeli volerebbero via.
Rainer Maria Rilke

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Libri:
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John Milton (1608-1674), Paradiso perduto (1667)

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sabato 22 gennaio 2011

Disidentificazione Osservatore Testimone

di Bruce Lyon

Cercare il Testimone
La pratica che preferisco fra quelle di questo tipo è quella della lama rotante del Buddismo vajrayana.
Fondamentalmente l’idea consiste nell’usare tecniche d’identificazione finché la focalizzazione della coscienza non diventi causale o ‘testimone’.
Testimone perché si è capaci di essere testimoni dei propri pensieri, delle proprie sensazioni e delle proprie azioni senza aver investito su di essi.
A quel punto, permanendo saldi nella coscienza del testimone, si cerca attivamente il testimone. Invertendo l’attenzione del sé dall’esterno e dalle forme, verso il soggetto stesso e mandandolo alla ricerca del sé si possono avere alcune esperienze pienamente liberatorie.
Ecco come Thurman lo descrive:

Il diamante è quel senso di un unico, assoluto e sostanziale nucleo interno, e quando ruota su se stesso girando intorno in cerca di se stesso diventa una trivella. (16)

Il ‘sé’ che è il testimone e l’osservatore in coscienza rivolge ora la sua attenzione su se stesso e comincia a districare il ‘nodo’ centrale della propria identità.
Il processo s’intensifica finché l’intera illusione soggetto-oggetto comincia a dissolversi.

Poi improvvisamente ti senti come se fossi aperto come il cielo.
Improvvisamente non puoi trovare neppure l’osservatore che vuole guardare, e non puoi trovare quello che il vedente non ha trovato, e non puoi trovare il non-trovare.
Improvvisamente ti capita proprio di scioglierti e di diventare come uno spazio vuoto, come se il vento soffiasse attraverso te...
Allora la tua assolutezza si scioglie, come legnetti per accendere il fuoco che vengano strofinati finché si accendono in una fiamma, come un diamante che esegue un taglio su se stesso, come la fissione nucleare o la fusione nel Sole.
(17)

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Un’introduzione divulgativa si può trovare nel libro ‘Circumambulando la Montagna Sacra’ di Robert Thurman e Tad Wise.

(16) Robert Thurman & Tad Wise. Circling the Sacred Mountain, pag. 113-114.
(17) Robert Thurman & Tad Wise. Circling the Sacred Mountain, pag. 114.

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Fonti:
- Lyon B., Agni, Istituto Cintamani, Roma 2006, pag. 31-32

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venerdì 21 gennaio 2011

Il Sentiero

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Coloro che hanno percorso il sentiero ci esortano a percorrerlo poiché sanno che non c’è altra via.
Il sentiero non è una tradizione o una serie di pratiche meditative, ma il viaggio che conduce al centro di ogni cuore umano.
Esso è insito in noi più del nostro respiro e ci è tanto familiare quanto il volto della persona amata.
È ciò che ci ha portati qui e che ci riporterà a casa.

Bruce Lyon, Agni, Istituto Cintamani, Roma 2006, pag. 53, 124

mercoledì 5 gennaio 2011

Saggezza e conoscenza

Tratto da "Cosmologia occulta" di BRUCE LYON

All'inizio di questa dissertazione voglio quindi rendere molto chiaro un punto: La Saggezza Eterna che rappresento non è una tradizione di conoscenza.
La conoscenza appartiene ai tre mondi e quindi all'Umanità e non alla Gerarchia. Questa può sembrare un'affermazione strana da fare proprio mentre si sta cercando di fondere Gerarchia e Umanità, ma l'anima e la personalità non possono essere completamente fuse fin quando non sono state completamente separate.
La tradizione di Saggezza Eterna cui generalmente si riferiscono gli studiosi è una tradizione di informazione esoterica prodotta dall'Umanità su ispirazione della Gerarchia.
La conoscenza è umana, la saggezza è gerarchica.
L'Umanità è essa stessa un centro divino e questo sarà sempre più compreso man mano che il processo di Esteriorizzazione procederà. Quale centro divino essa ha un ruolo autonomo e una responsabilità all'interno della triplice operatività di Shamballa, della Gerarchia e dell'Umanità. La realizzazione e l'accettazione di questa responsabilità è parte critica dell'iniziazione del genere umano quale un tutto.
Ora, è vero che i membri della Gerarchia una volta erano parte dell'Umanità, ma bisogna ricordare che l'Umanità di cui essi facevano parte - nel tempo e nello spazio - aveva una conoscenza di base molto meno evoluta dell'Umanità del giorno d'oggi – base che si sta espandendo in misura esponenziale.
I membri della Gerarchia possono essere Maestri di Saggezza (solo dalla prospettiva dell'umanità - infatti essi non si considerano tali) ma questo non significa affatto che sono Maestri d'Ogni Conoscenza – essi hanno solo la chiave a ogni conoscenza.
Lasciate che spieghi quest'affermazione.
La saggezza è un'emanazione dai mondi dell'Essere.
Ha le sue radici in ciò che è immutabile.

La conoscenza è un'accumulazione dai mondi del Divenire.
Ha le sue radici in ciò che è sempre in mutamento.

La saggezza è archetipica.
La conoscenza è particolare.

La saggezza si sviluppa nell'anima.
La conoscenza viene accumulata dalla personalità in incarnazione.
La confusione tra le due è alla radice di alcuni persistenti problemi nella relazione tra Gerarchia e Umanità.
L'umanità ha tendenza a confondere la conoscenza divinamente ispirata con la saggezza e quindi la considera immutabile e inattaccabile.
Questa è la causa del fondamentalismo di tutte le religioni e tradizioni spirituali nei riguardi dei rispettivi testi sacri fondamentali.
Un altro risultato di questa confusione è che l'Umanità si aspetta che la Gerarchia le fornisca la conoscenza, mentre l‟accumulazione di conoscenza è esattamente il lavoro di quelle anime che attualmente fanno parte del Centro umano.
La conoscenza è l'impasto, la saggezza è il lievito.
La ragione per cui gli insegnamenti di Saggezza continuano ad avere la loro espressione nel corso del tempo nell'esperienza umana è che l‟aspetto della conoscenza dell'umanità sta diventando sempre più raffinato ed è quindi in grado di formare un veicolo sempre migliore per la rivelazione spirituale. Indubbiamente in nessun tempo della storia la conoscenza a disposizione dell'umanità è stata tanto accessibile, tanto vasta e in crescita con un ritmo tanto rapido. Questo pone particolari problemi ed opportunità al Centro umano nel suo insieme e significa che il requisito per sviluppare discernimento, intuizione e saggezza per utilizzare le informazioni non ha precedenti e ormai fa parte dell'appello di massa alla Gerarchia.

In qualche modo l'ashram scientifico ha l‟approccio più sano alla conoscenza. Viene visto come un modello in continuo cambiamento ed evoluzione attraverso il quale viene visto il mondo – in modo tale da rendere più comprensibile e malleabile la volontà umana.
In sé, la conoscenza rappresenta il risultato del potere dell'intelligenza – il terzo aspetto dell'anima.
La conoscenza scientifica si evolve tramite forze sia di cooperazione che di competizione nell'ambito della comunità scientifica – una fratellanza che ha come proprio scopo comune perseguire delle verità dimostrabili.
Storicamente, quando le forze della scienza e della religione si sono scontrate, è stata più spesso la scienza a dimostrarsi meno dogmatica. Negando o divinizzando le fonti interiori di ispirazione, tuttavia, entrambe le discipline ricadono sotto l‟incantesimo del materialismo.
Coloro che propongono la scienza divina devono quindi sapere cosa mantenere quale saggezza immutabile e cosa invece lasciare andare quale conoscenza sorpassata.
Forse il miglior consiglio a questo proposito è quello di essere disposti a offrire continuamente tutta la conoscenza/saggezza al fuoco della trasformazione evolutiva, nella sicura consapevolezza che lo spirito non potrà mai essere danneggiato dalle fiamme.
Un aumento di Saggezza non è risultato di maggior conoscenza, ma di una realizzazione graduale dell'inconoscibile.
Il neofita della tradizione di Saggezza cerca, come cercavano i primi scienziati, di trovare un mondo divino ordinato in cui tutti i pianeti girino in cerchi perfetti intorno al sole. Cerca di trovare le risposte definitive alle inquietanti domande dell'esistenza e di riuscire ad appropriarsi di una visione del mondo coerente e inattaccabile dai dubbi. Cerca in tal modo di diventare un conoscitore di "risposte‟ piuttosto che di riconciliarsi con la parte viva della "domanda‟. Questo naturale desiderio viene rapidamente cancellato nello scopo ampio delle tradizione di Saggezza che investono la mente con paradossi e cercano di espandere la coscienza finché non ci sia più niente di alcuna sostanza cui aggrapparsi.
Helena Blavatsky ebbe a dire questo su un approccio alla sua opera ispirata, la Dottrina Segreta:
Leggete la Dottrina Segreta senza alcuna speranza di trovare in essa la Verità finale dell'esistenza, o qualsiasi altra idea diversa da quella di vedere quanto essa possa portarvi verso la Verità.
Similmente nella tradizione della Bailey i nuovi studenti tentano di ridurre la cosmologia ampia e globale in un universo ordinato i cui raggi e pianeti e chakra possano tutti essere accuratamente assegnati. Quel che non si comprende è che è proprio questa tendenza della mente umana a "ridurre‟ la saggezza vivente in conoscenza concreta che si cerca di vincere nella tradizione di Saggezza. È come un cavallo di Troia che offre sicurezza di conoscenza e finisce per smontare tutto quello che si cercava. Un Maestro di Saggezza è uno che ha lasciato dietro di sé ogni identificazione con la conoscenza. Egli non coltiva il campo della conoscenza perché sa che egli stesso è uno con il campo, col coltivatore e col seme.
La verità che è evidente nei regni superiori non può mai essere completamente "conosciuta‟ poiché nella conoscenza l'apparato che percepisce la verità viene sperimentato separato da essa.

Ogni tentativo di formulare con parole quello che deve essere sentito e vissuto per essere veramente compreso, si dimostrerà necessariamente inadeguato in modo desolante. Tutto quel che si potrà dire non sarà dopo tutto che una parziale esposizione della grande Verità velata, e deve essere offerto al lettore ed allo studioso semplicemente come ipotesi di lavoro da elaborare, e come suggerimento. Allo studioso di mente aperta, e a colui che tiene presente che la verità viene rivelata per gradi apparirà chiaro che l‟espressione più alta possibile della verità in qualsiasi tempo, verrà riconosciuta più tardi non esser altro che un frammento di un tutto; più tardi ancora si troverà che è soltanto parte di un fatto e quindi, in sé stessa, una distorsione del reale.  (dalla Prefazione al Trattato sul Fuoco Cosmico.)


 

Personalità Anima Monade
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Tratto da:
- Cosmologia occulta, pag. 4-5
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sabato 4 dicembre 2010

Mantra: Vita

VITA


Non c’è anima.

Non c’è tempo.

Non c’è spazio.

 

C’è solo Vita.

Una Vita.

Questa Vita sono Io.

 

La mia volontà,

per tutti i miei sé minori,

è che mi conoscano

nel loro nucleo centrale

quale essenza,

inizio e fine della loro esistenza.


È così, come Vita Una, io VIVO.


*


(B. Lyon, Iniziazione di gruppo, Istituto Cintamani, Roma 2006, pag. 38)


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