Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post

giovedì 2 gennaio 2014

È una follia odiare tutte le rose

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto,
abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato,
rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito.
È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito,
non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele,
buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto.
Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza.
Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Antoine de Saint-Exupéry

Immagine

Fonte: qualcosadimefrasibelle.wordpress.com

giovedì 25 aprile 2013

Quando tutte le certezze e le sicurezze svaniscono



Quando tutte le certezze e le sicurezze svaniscono
Quando le illusioni cadono
Quando i desideri avvizziscono
Quando niente interessa più
Quando non c'è più niente a cui aggrapparti 
Quando niente ha più valore
E la vita ti sembra vuota e senza senso


Cerca
Cerca ancora

Chiedi
Chiedi ancora

Guarda
Guarda ancora


Cerca proprio lì dove non c'è niente
Proprio lì dove non c'è nessuno
Proprio lì dove non si vede niente


E immagina
Ciò che vuoi trovare
Chi vorresti trovare
Ciò che vorresti vedere


Scava nel tuo cuore
Percorri i labirinti della tua mente
Assaggia il sapore dei tuoi desideri e delle tue aspirazioni


E trova proprio lì ciò che cerchi
Trova il tuo Tesoro


Ciò che perderai e troverai ancora e ancora 
Ciò che c'è e che non c'è
Ciò che c'è svanisce
E se non c'è lo devi creare tu


E
Se c'è un vuoto lo devi colmare
Se c'è un abisso lo devi saltare
Se c'è buio lo devi illuminare


Crea
Crea ancora
Partecipa alla creazione
Resisti alla dissoluzione
Crea e distruggi
Distruggi e crea


Guarda l'Universo
Mondi nascono, mutano, evolvono

Guarda l'Infinito

Guarda in Te

Sorridi





giovedì 15 novembre 2012

Strade

Strade di Darth Ever

Strada per andare...
Strade per tornare...
Strade per una destinazione...
Strade senza una meta...
Strade per Essere...



Strade diritte
Strade tortuose

strada del San Gottardo di Tobia Scandolara

Strade interrotte
Strade Facili e Difficili
Strade Belle e Brutte
...




Strade di montagna di PABLO PONI

Non conoscere la propria strada...
Cercare...
Trovare...
Percorrere la propria strada...
Intuire una nuova Strada...
Preparare una nuova Strada...  
Tracciare una nuova Strada per chi verrà...

Essere la Strada...
Essere il Viaggio...
Essere la Destinazione...
Essere...















di Resalvato
con la collaborazione di Paola C. e lo stimolo di Mr. Loto
Immagini: dal Web


Citazioni

Nei primi tempi al maestro Lieh-tzu piaceva viaggiare.
Hu-ch’iu-tzu gli disse: “O Yu-k’ou, a te piace viaggiare. Che cosa ti piace nel viaggiare?”.
“La gioia del viaggiare”, rispose Lieh-tzu, “ è che le cose che ti divertono non sono mai le stesse. Il viaggiare degli altri è per contemplare la loro vista, il mio viaggiare è per contemplare il loro cambiamento. Viaggiare e viaggiare! Non v’è chi sia capace di distinguere in questo viaggiare”. “Il tuo viaggiare, o Yu-k’ou, è tale e quale a quello degli altri”, disse Hu-ch’iu-tzu.
“Tu dici che è diverso? Di tutto ciò che vediamo scorgiamo continuamente anche i cambiamenti. Ti diverti perché le cose non sono mai le stesse, senza sapere che anche noi non siamo mai gli stessi. Dedichi la tua attenzione ai viaggi esteriori, ma non sai dedicarla alla contemplazione interiore. Chi compie viaggi esteriori cerca la completezza nelle cose, chi si dà alla contemplazione interiore trova la sufficienza in se stesso. Trovare la sufficienza in sé è il modo sommo di viaggiare, cercare la completezza nelle cose non è il modo sommo di viaggiare”.
Dopo di ciò, per tutta la vita Lieh-tzu non uscì più di casa, ritenendo di non sapere che fosse viaggiare. Hu-ch’iu-tzu gli disse: “Che cosa somma è viaggiare! Chi viaggia in modo sommo non sa dove va, chi contempla in modo sommo non sa che cosa guarda. Viaggiare tra tutte le cose, contemplare tutte le cose: ecco quel che io chiamo viaggiare e contemplare. Per questo ho detto: che cosa somma è il viaggiare! 
(dal libro di Lieh Tzu)


Non uscendo dalla porta si conosce il mondo.
Non guardando dalla finestra si scorge la via del cielo.
(Lao-Tzu)

Quando siete in viaggio, vi è certamente utile sapere dove state andando o almeno conoscere la direzione generica verso cui vi state muovendo: ma non dimenticate: l' unica cosa che in definitiva è reale riguardo al vostro viaggio è il passo che state compiendo in questo momento.
(E. Tolle)

Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
(Susanna Tamaro)

Aveva studiato medicina a Vienna, aveva studiato antropologia, letto di tutto; e ora si stava dedicando al lavoro della sua vita, ch'era lo studio delle cose in se stesse per le strade della vita e della notte.
(Jack Kerouac)

La giusta direzione
- Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
- Stregatto: Beh, tutto dipende da dove vuoi andare.
(Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carrol)
Più che la meta del tuo viaggio importa lo spirito con cui l’hai raggiunta, e pertanto non dobbiamo subordinare il nostro animo ad alcun luogo. Bisogna vivere con questa convinzione: “Non sono nato per un solo cantuccio di terra, la mia patria è l’universo intero”.
Se questo concetto ti fosse trasparente, non ti meraviglieresti di non trovare alcun conforto nella varietà delle regioni in cui di bel nuovo ti rechi per la noia delle precedenti. Infatti ti sarebbe piaciuta la prima in cui saresti capitato, e poi anche di volta in volta avresti gradito le successive, se avessi considerato ciascuna come interamente tua.
(Seneca a Lucilio)
La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi.
Chi non compie una scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade.
Perché l'uomo deve scegliere.
In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni.
(Paulo Coelho)

I geni aprono le strade, i begli spiriti le appianano e le abbelliscono.
(Georg Christoph Lichtenberg)

Raccontò che c'erano due strade, per tornare a casa, ma solo in una si sentiva il profumo di more, sempre, anche d'inverno. Disse che era la più lunga. E che suo padre prendeva sempre quella, anche quando era stanco, anche quand'era vinto. Spiegò che nessuno deve credere di essere solo, perché in ciascuno vive il sangue di coloro che l'hanno generato, ed è una cosa che va indietro fino alla notte dei tempi. Così siamo solo la curva di un fiume, che viene da lontano e non si fermerà dopo di noi.
(Alessandro Baricco)

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte.
Per questo viaggiare non serve.
Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori.
È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.
(Tiziano Terzani)

È finita la notte.
Spegni la lampada fumante nell'angolo della stanza.
Sul cielo d'oriente è fiorita la luce dell'universo: è un giorno lieto.
Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.
(Tagore)

Il sentiero che conduce al Gioiello nel Loto è come un diamante durissimo, scintillante per i lampi dell'illuminazione. Ma il Gioiello non è la meta. Il viaggio è la meta. Per ogni uomo che sente il richiamo della sua anima, la meta si trova nel qui e ora.
Il più grande "peccato" è udire il richiamo, sapere quale è il prossimo passo da fare e non farlo.
Il sentiero che si inerpica lungo la parete della montagna porta alla vetta dell'iniziazione. Esso è ripido e difficile. Richiede tutta la propria capacità di concentrazione, non ci si può permettere di  perdere tempo crucciandosi degli errori passati o pensando al Gioiello che attende di essere scoperto.
Il viaggio è la meta ed occorrono muscoli poderosi per percorrere l'impervio sentiero fino alla vetta della montagna.
Bisogna prepararsi adeguatamente prima che la scalata si faccia più difficile; bisogna aspettarsi di dover affrontare una dura lotta e, cosa ancora più importante, bisogna avere il coraggio e la persistenza di resistere nei tempi avversi, quando la parete sembra crollare sotto i propri piedi ed anche quando, saliti abbastanza in alto, la vertigine spirituale attende l'incauto o colui che è ancora avvolto nell'illusione.
(Douglas Baker, “Il Gioiello nel Loto”)
Alcune strade portano più' ad un destino che a una destinazione. 
Jules Verne

“Non puoi percorrere la via prima di essere diventato la via stessa”.
Buddha

“Viandante, sono le tue orme la via e nulla più; viandante non c’è via, la via si fa con l’andare. Con l’andare si fa la via e nel voltare indietro la vista si vede il sentiero che mai si tornerà a calcare. Viandante, non c’è via ma scie nel mare”.
Antonio Machado

“Camminando sulle strade di campagna, come sui sentieri della vita, si impara che nulla va espulso, allontanato dalla nostra coscienza e tutto va abbracciato, sensazioni, emozioni, pensieri, uomini, piante, animali, la luce e l’ombra, la strada difficile e quella facile. Tutto questo la meditazione può insegnarcelo e la camminata ne è un simbolo limpido”.
Mario Armellini

“Strada: striscia di terra che si percorre a piedi. Diversa dalla strada è la strada asfaltata, che si distingue non solo perché la si percorre con la macchina, ma in quanto è una semplice linea che unisce un punto ad un altra. La strada asfaltata non ha senso in se stessa; hanno senso solo i due punti che essa unisce. La strada è una lode allo spazio. Ogni tratto di strada ha senso in se stesso e ci invita alla sosta. Prima ancora di scomparire dal paesaggio, le strade sono scomparse dall’animo umana: l’uomo ha smesso di camminare con le proprie gambe e di gioire per questo. Anche la propria vita armai non la vede più come una strada, bensì come una strada asfaltata: come una linea che conduce da un punto ad un altro..”
Milan Kundera

“Viandante, il sentiero non è stato tracciato ma la strada si apre davanti a noi mentre la percorriamo insieme.“
A. Machado


Link:
- Andrea Bocconi, Viaggiare non partire
- Procedendo nella via. Dovunque tu vada, vacci con tutto il tuo cuore." (Confucio)
- Strade (poesia di Michela)
- Viaggiare-è-meglio-che-arrivare. Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta.




venerdì 24 agosto 2012

Vi auguro

Riceviamo da Giacomo e volentieri pubblichiamo.

Care amiche e amici  gioia a voi e a tutti gli esseri. Ovunque voi siate, a casa, al mare, in montagna o in viaggio, vi invio un caro saluto e un augurio:

Non vi auguro un dono qualsiasi,
Vi auguro soltanto quello che i più non hanno.
Vi auguro tempo per divertirvi e ridere;
Se lo impiegherete bene, potrete ricavarne qualcosa .
Vi auguro tempo, per il vostro Fare e il vostro Pensare,
Non solo per voi stessi ma anche per donarlo agli altri.
Vi auguro tempo, non per affrettarvi e correre,
Ma il tempo per essere contenti.
Vi auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
Vi auguro tempo perché ve ne resti:
Tempo per stupirvi e tempo per fidarvi
E non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Vi auguro tempo per contare le stelle
E tempo per crescere, maturare.
Vi auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare
Non ha più senso rimandare.
Vi auguro tempo per trovare voi stessi,
Per vivere ogni vostro giorno, ogni vostra ora come un dono.
Vi auguro tempo anche per perdonare.
Vi auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Poesia indiana)


mercoledì 15 agosto 2012

Sorella Morte § Istanti - Jorges Luis Borges

Istanti - Jorges Luis Borges


Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.

Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Ché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.

Ma vedete, ho 85 anni
e so che sto morendo.

 

venerdì 22 giugno 2012

I gatti come gli angeli


 



I gatti come gli angeli 
I gatti come gli angeli dovrebbero essere magri;
i maiali e i cherubini dovrebbero essere grassi.
La gente sta di solito nel mezzo, un nodo
d’osso che sporge dal ginocchio che vorresti
imbottire, un rotolo di ciccia che s’affaccia
alla cintura. Ti autopunisci,
una di quelle palle di gomma che hanno i bambini
che rimbalzano sempre sulla
paletta, ripicchiando sulla stessa superficie.
Vorresti essere snella e liscia
come una saetta.
Quando ero giovane
amavo uomini spinosi con ghigni ascetici
tutti gomiti e parole e cartilagini
costoluti come chiglie grigio-nebbia sulla riva,
facce taglienti che accecano
come lame lucenti, menti
rivolti al saccheggio come prore Egee.
Ora cerco uomini le cui pance serene
mostrano piacere per la carne e per la tavola,
uomini che vengono in cucina
e si siedono, che non pensano che pelando patate
gli diventi piccolo; uomini con dita
larghe e palle violette come fichi,
uomini con rughe sgualcite e l’aspetto
stropicciato adatto ai letti recentemente
usati bene.
Non ci è richiesto
di sembrare dei quattordicenni malnutriti
malgrado quello che impone
la moda. Tu sei fatto per tirare un carretto,
per sollevare un carico pesante e reggerlo,
e trascinarlo lungo la salita, e sono così
anch’io, corpi contadini, rustici, solidi
belle pentole d’argilla scura che sopportano
bene il fuoco. Quando mettiamo le pance
insieme non facciamo rumori metallici
rimbalziamo sulla tappezzeria buona.
(Marge Piercy – USA)
L'Eros nella poesia al femminile in lingua inglese.
Traduzione di L.Magazzeni e A. Sirotti.

.

venerdì 15 giugno 2012

quella piccola grande felicità

morning star Image

quella piccola grande felicità

stella del mattino
dolce morbida nel cuore
voce presenza
amica compagna sorella
luce plasma
conforto e azione
abbraccio om
stella viaggiante 
pace del mondo
sincera e umile
forte e sicura
gentile e fluida
serena sorridente

ancora una volta
è tornata


di Resalvato


I poeti, strane creature
(Fabrizio De André da Francesco De Gregori)


Immagine
http://i123.photobucket.com/albums/o313/slashxxsite/morningstar.jpg


giovedì 24 maggio 2012

Il viaggio spirituale

Itaca

 

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d'ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, però, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

(Konstantinos Kavafis, 1911)


______________________________________

http://it.wikipedia.org/wiki/Konstantinos_Kavafis
http://it.wikipedia.org/wiki/Itaca
http://it.wikipedia.org/wiki/Ulisse






lunedì 7 maggio 2012

Bellezza e Gioia

 

Bellezza e Gioia
Illumineranno le Ore
Del Giorno e della Notte

Il Cuore Impavido
Riscatterà se stesso
E porterà Frutti
Per sé e per Tutti

L'Alba di una Nuova Era
Dischiuderà i Confini
del Futuro
Mostrando al mondo
La Gloria del Sole

Echi di Sinfonie Cosmiche
Inebrieranno gli Animi
Che varcheranno
Le Soglie dell'Infinito

Tu
Sei
Dio



 

domenica 22 aprile 2012

Paura Speranza Cambiamento

 

Il 1900 è stato dominato dalla guerra e dalla paura della guerra fino alla caduta del muro di Berlino che aveva alimentato molte speranze di un mondo pacifico e migliore attraverso la diminuzione degli armamenti e la fine della guerra fredda.
Ma ben presto una nuova minaccia si è presentata: "Il terrorismo" che a riportato la paura come tema dominante della politica mondiale.
In questi ultimi anni (2011-2012) il terrorismo è passato in secondo piano come minaccia e guida della politica ma è subentrata immediatamente la paura economica attraverso le varie crisi finanziarie.
Intanto nei paesi arabi è cominciata la cosiddetta "primavera" che ha portato e sta portando a notevoli cambiamenti in quelle nazioni.
Nel mondo occidentale  la classe politica si è preoccupata prima di tutto di tutelare se stessa e di risolvere la crisi economico-finanziaria, senza considerare minimamente che le istanze di libertà dei popoli arabi (che sono disposti a sacrificare la propria vita pur di ottenerla) possa in qualche avere a che fare con le società europee ed occidentali.
Questa è miopia o negazione o ignoranza o tutte le cose insieme.
Un cambiamento è necessario in tutto il pianeta a livello economico, finanziario, sociale, politico, culturale, etico, ecologico, spirituale, epocale.
Questi cambiamenti non possono essere operarti da chi pensa solo a mantenere i propri privilegi non curandosi della devastazione umana che questi comportano. . Il Cambiamento riguarda chiunque è sensibile   ognuno di noi e devono cominciare da dentro ognuno di noi a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale, intuitivo, spirituale, relazionale.
Ce nell'aria una paura diffusa ma è paura del cambiamento, del rinnovamento. Questi arriveranno inevitabilmente per il corso dei cicli storici e sociali e della coscienza  e noi possiamo negarli, combatterli fuggirli o riconoscerli, collaborare favorirli a cominciare da noi stessi..
Una Nuova Coscienza Etica Planetaria è necessaria e per questa vale la pena di lavorare, di lottare di impegnarsi per favorire il Cambiamento attraverso la Speranza e il Coraggio del Nuovo.
 
di Resalvato

UNITI NELLA PACE

 

   Le stelle a profusione,

   pure come occhi di bambini,

   risplenderanno

   sul  destino dell’umanità.

   Quando saremo uniti

   non ci sarà la paura negli occhi,

   quando saremo fratelli,

   le tristi occhiate di odio spariranno.

   E la luce del cielo

   rischiarerà  il nostro amore,

   la melodia delle fronde

   cullerà il nostro sonno.

   Noi ci uniremo, nella pace.


_____________Manal, 5^ B, Fornovo___________

Con la collaborazione di Sonia

mercoledì 11 aprile 2012

Per renderci forti




Un giorno una piccola apertura apparve su un bozzolo. Un uomo si sedette a guardare la farfalla che per diverse ore lottò per far passare il suo corpo attraverso quel piccolo buco. Poi parve smettere di fare alcun progresso. Sembrava come se avesse ottenuto quanto avrebbe potuto e non poteva andare oltre.

Allora l'uomo decise di aiutare la farfalla. Prese un paio di forbici e tagliò la parte rimanente del bozzolo. La farfalla così emerse facilmente. Ma aveva un corpo gonfio e piccole ali avvizzite. L'uomo continuò a guardare la farfalla, perché si aspettava che, da un momento all'altro, le ali potessero aprirsi ed estendersi ed essere in grado di sostenere il corpo della farfalla. Ma ciò non accadde mai. 
Infatti, la farfalla passò il resto della sua vita a strisciare con un corpo gonfio e le ali avvizzite. Non fu mai in grado di volare. 

Ciò che l'uomo, nella sua bontà e la sua fretta, non aveva capito era che il bozzolo ristretto e la lotta della farfalla per passare attraverso la piccola apertura, era il modo di Dio di forzare il fluido dal corpo della farfalla fin nelle sue ali per renderle pronte per il volo, una volta uscita dal bozzolo.

A volte le lotte sono esattamente quello che ci serve nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di passare attraverso la nostra vita senza alcun ostacolo, ci renderebbe storpi. Non saremmo così forti come avremmo potuto essere. Non potremmo mai volare.




*


Ho chiesto la forza, 
E Dio mi ha dato delle sfide per rendermi forte.

Ho chiesto la saggezza, 

E Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Ho chiesto la prosperità, 

E Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare.

Ho chiesto il coraggio, 

E Dio mi ha dato un pericolo da superare.

Ho chiesto l'amore, 

E Dio mi ha dato persone nei guai da aiutare.

Ho chiesto dei favori, 

E Dio mi ha dato delle opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che volevo, 

Ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno



giovedì 22 marzo 2012

Grazie, Tonino!

 


C'era un angelo coi baffi 

che non era capace di far niente

e invece di volare attorno al Signore
veniva giù nel Marecchia
dentro la casa di un cacciatore
che teneva gli uccelli impagliati
in piedi sul pavimento di un camerone.
E l'angelo gli buttava il granoturco
per vedere se lo mangiavano.
E dai, e dai
con tutti i Santi che ridevano dei suoi sbagli
una mattina gli uccelli impagliati
hanno aperto le ali
e hanno preso il volo
fuori dalle finestre dentro l'aria del cielo


e cantavano come non mai.





http://www.toninoguerra.org/



Con affetto,
Tomoe.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

POST RECENTI DA BLOG SELEZIONATI