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domenica 7 aprile 2019

Vitalik, il guru che a 24 anni cambierà il web (e la politica)

Vitalik, il guru che a 24 anni cambierà il web (e la politica) https://www.corriere.it/esteri/19_aprile_06/vitalik-buterin-guru-che-24-anni-cambiera-web-politica-4d0bdaf0-582a-11e9-b545-f1ad2b75f4fe.shtml

giovedì 15 dicembre 2016

Il Piano per l'evoluzione umana...

Il Piano è quella parte del Proposito divino che può essere espressa sul pianeta...in qualsiasi momento ed epoca particolare nel tempo e nello spazio.

Il Piano per l'evoluzione umana

a cura di Massimo Mancini
prodotto per Esonet.it


Estratti dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D.K.

1. Il Piano è quella parte del Proposito divino che può essere espressa sul pianeta...in qualsiasi momento ed epoca particolare nel tempo e nello spazio.   [...]

2. Che utilità hanno queste informazioni per gli uomini e per l'aspirante che cerca di servire? La sola cosa che occorre oggi all'umanità, è il rendersi conto che ESISTE un Piano che si attua in modo preciso mediante tutti gli avvenimenti mondiali, e che tutto ciò che è avvenuto nel passato storico dell'uomo e tutto ciò che è accaduto ultimamente è certamente conforme a quel Piano. Inoltre necessariamente, se tale Piano esiste, presuppone coloro che sono responsabili della sua origine e del successo della sua attuazione progressiva. Dal punto di vista dell'umanità media che pensa in termini di felicità terrena, il Piano dovrebbe essere qualcosa di gioioso e che dovrebbe rendere più facile la vita. Per la Gerarchia spirituale il Piano implica adattamenti o circostanze che eleveranno e amplieranno la coscienza del genere umano e permetteranno perciò agli uomini di scoprire i valori spirituali da sé, e di effettuare i cambiamenti necessari di proprio libero arbitrio, producendo così il richiesto miglioramento dell'ambiente, in armonia con il riconoscimento spirituale che si sviluppa. [...]

3. La meraviglia e l'immensità del dramma che sta svolgendosi nell'universo comprova la sua realtà, e la capacità di comprendere dell'uomo, per piccola che possa sembrare, ne garantisce la divinità. Stadio per stadio, lentamente ci accostiamo alla meta della consapevolezza cosciente e intelligente. Passo passo dominiamo la materia e miglioriamo il meccanismo di consapevolezza e di contatto.
A poco a poco noi (voglio dire l'umanità nel suo complesso) ci avviciniamo al "luogo del riconoscimento", e ci prepariamo a scalare il monte della visione. Se solo gli aspiranti si rendessero conto delle meraviglie di quella rivelazione, e afferrassero la magnificenza della ricompensa che li attende, molto meno frequenti sarebbero gli insuccessi, molto maggiore il coraggio, migliori e più costanti i conseguimenti, e quindi il mondo sarebbe illuminato più rapidamente. ...Non ci si può appropriare della visione. È sempre davanti a noi, ma anche dedicandole la vita intera, se si trascura di servire il proprio simile essa non è di alcun profitto. 
Ho cercato di mostrare la grandiosità del Piano e le tappe che attendono sulla via dell'evoluzione ogni aspirante ed ogni membro della Gerarchia.   [...]

4. Esso (il nuovo Piano) fu formulato sperimentalmente nel 1900, in occasione di una delle grandi riunioni trimestrali della Gerarchia. Nel 1925, nella successiva grande assemblea di cooperazione fu discusso in modo più dettagliato, si stabilirono i necessari cambiamenti (derivanti dagli effetti della guerra mondiale), ed i membri di quell'importante Concilio decisero:
Primo, che da parte della collettività della Gerarchia planetaria si sarebbe compiuto uno sforzo concorde, per un periodo di alcuni anni (ossia fino al 1950) per giungere a certi precisi effetti, e che durante quel tempo l'attenzione dei Grandi Esseri sarebbe stata volta ad espandere la coscienza dell'umanità e ad istituire una specie di processo forzato, affinché l'orizzonte di pensiero degli uomini ne fosse grandemente esteso, e la loro fede, sicurezza e conoscenza ne fossero aumentate e rafforzate del pari. Si decise di eliminare alcune zone di dubbio.
In secondo luogo, si determinò di collegare in modo più stretto e soggettivo i discepoli anziani, gli aspiranti e gli operatori del mondo. A tal fine tutti i Maestri posero i Loro gruppi di discepoli in reciproco contatto soggettivo, intuitivo e talvolta telepatico. Nacque così il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo.   [...]

5. Sommariamente si può dire che il Piano, nella mente degli organizzatori, fu suddiviso in tre settori:

Primo, Politico
Scopo dell'azione predisposta in questo campo furono lo sviluppo e l'istituzione di una coscienza internazionale… È inutile sottolineare che ciò comportava necessariamente tensioni e pressioni materiali e la distruzione di vecchi partiti politici e di vecchi rapporti commerciali. Si stabilì di dimostrare la necessità di instaurare uno spirito di dipendenza e reciprocità internazionale, affinché i vari paesi fossero costretti a rendersi conto politicamente che l'isolamento, la separatività e l'egoismo nazionale devono scomparire, e che lo spirito nazionalistico caratterizzato da superiorità, di classi avverse e antagonismi razziali, costituisce una barriera al vero sviluppo dell'umanità. Occorreva insegnare ai popoli che la brama di accrescere i possedimenti ostacola la vera espansione. Si apprestarono pertanto piani intesi a porre gradualmente in essere la Fratellanza delle Nazioni, fondata sul comune bisogno, sulla mutua comprensione, e sull'aiuto reciproco.   [...]
Coloro che danno origine ai vari moti nazionali spesso ignorano gli impulsi alla base della loro opera e di solito sono incapaci di esprimere gli ideali che perseguono, se non in termini di ambizione e di potere umano. Ciononostante, senza saperlo, sono in verità sensibili alle grandi idee riversate nelle loro menti dalle Menti che agiscono dietro le scene. Essi rispondono all'idea del bene comune, dell'uguaglianza, del superuomo, della necessità di scambi commerciali mondiali, della perequazione delle ricchezze, ma, e questo è il punto di vera importanza, poiché difettano di sintesi interiore dell'azione, non conoscono la fonte dalla quale emanano questi grandi concetti, e non comprendono la Fratellanza interiore che sta avviando gli uomini alla Fratellanza esteriore, quei principi sono grandemente deformati, applicati in modo egoistico e utilizzati in senso separativo. Il fuoco dell'odio di classe, dell'antagonismo nazionale arde con intenso vigore.   [...]

Secondo, Religioso
La meta in questo campo è di stabilire una comprensione universale della natura della realtà, e promuovere lo sviluppo della coscienza spirituale. Se anche per certi versi le differenze religiose siano le più difficili da sanare e da abolire, in questo settore dell'attività gerarchica si è fatto un vero progresso. Oggi nel mondo coloro che credono fondamentalmente nella fratellanza delle religioni sono molto numerosi. Sebbene le masse poco intelligenti di ogni luogo non abbiano che una vaga idea delle cose spirituali, o non ne abbiano alcuna, esse possono essere introdotte più facilmente a credere in un solo Dio e ad una fede universale che a qualsiasi altro concetto. Molti sono nettamente agnostici o non credono a nulla, molti altri sono restii al dominio dell'autorità teologica. Hanno comunque in sé quel germe dello spirito d'amore che di norma è inclusivo ed intuitivo.
...Nei prossimi dieci anni l'opera della Fratellanza delle Religioni (che le organizzazioni fisiche esteriorizzano), si accrescerà grandemente. Presto la struttura interiore di una fede mondiale sarà talmente ben definita nella mente di migliaia di uomini, che quella esteriore finirà inevitabilmente per apparire, prima della fine del secolo.
La struttura interiore della Federazione mondiale delle Nazioni sarà altrettanto ben organizzata, e quella esteriore prenderà rapidamente forma entro il 2025. Non attendetevi tuttavia una religione mondiale perfetta ed una comunità di nazioni ben stabilita. La natura non procede con tanta sveltezza, ma il concetto e l'idea ne saranno universalmente riconosciuti e desiderati, ovunque si lavorerà per attuarli e quando esistono tali condizioni, nulla può impedire l'apparire della forma fisica definitiva per quel ciclo.   [...]

Terzo, Scientifico
Coloro che operano in questo campo si sono posti la precisa meta di espandere la coscienza dell'uomo e ampliarne quindi gli orizzonti al punto che si produca una sintesi fra il tangibile e l'intangibile. Ciò consentirà al genere umano di penetrare in un nuovo regno soggettivo, e comprendere nuovi stati di coscienza. Questi sviluppi saranno attuati da coloro che operano nel campo educativo, scientifico e della psicologia. Grandi cose stanno per accadere in questo periodo, e le attività degli operatori di terzo e quinto raggio non sono mai state così ben dirette né così potenti come oggi.
...Le energie degli aspiranti e dei discepoli del terzo e del quinto raggio sono rivolte ad espandere la coscienza umana, a svelare le meraviglie nascoste dell'universo, ad affrettare lo sviluppo dei poteri latenti nell'uomo. Questi ultimi, una volta risvegliati, saranno l'estensione dei sensi attuali, ed immetteranno l'uomo nel mondo che sta oltre il velo dell'ignoranza e della materia.   [...] 

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domenica 27 novembre 2016

Referendum 2016

Se sei per il cambiamento, vota SI.
Se sei per mantenere le cose come stanno, vota NO.

domenica 6 settembre 2015

La marcia dei profughi ci dice che servono gli Stati Uniti d’Europa | Linkiesta.it

05/09/2015

La marcia dei profughi ci dice che servono gli Stati Uniti d’Europa

I rifugiati si dirigono a piedi verso Vienna: un pasticcio combinato dagli Stati nazione. Mai come oggi è necessaria un’Unione politica
Matt Cardy/Getty Images

Matt Cardy/Getty Images

 
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La Storia, con la S maiuscola, ci sta passando accanto e, come al solito, è una somma di eventi casuali, imprevedibili, incontrollabili. Di tutte le nuove frontiere, fino a pochi mesi fa, quella issata dal premier ungherese Orbàn, con il suo muro e il suo filo spinato, sembrava la più alta e invalicabile. Così non è stato. Lo stesso sembrava valere per il blocco dei treni verso la Germania, figlio della volontà di identificare chiunque fosse entrato in Ungheria. Niente da fare. Mentre scriviamo, diverse migliaia di profughi - uomini e donne, vecchi e bambini, sani e disabili - stanno marciando da Budapest a Vienna, 240 chilometri, in un esodo che ha qualcosa di biblico, di millenario. 
La retorica è un pericoloso nemico, ma è evidente la sensazione che sia saltato un tappo. Che l’Occidente e l’Europa se mai sono state una fortezza, hanno brecce da tutte le parti. Che questa gigantesca migrazione dai luoghi della follia islamista e di una guerra brutale - che noi occidentali abbiamo contribuito a far nascere e rinfocolare - cambierà per sempre i connotati demografici, sociali, culturali, politici del Vecchio Continente.
Angela Merkel (Adam Berry/Getty Images)

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Al centro di tutto c'è Angela Merkel. Colei cui i profughi inneggiano. Colei che, con la mossa di offrire accoglienza ai siriani in fuga dalla guerra ha generato l'insostenibile pressione al confine ungherese e la lunga marcia di queste ore. Colei che ora dovrà necessariamente prendersi in carico la trattativa più difficile della sua vita. Non tanto quella di conciliare il trattato di Schengen con quello di Dublino, o le istanze italiane con quelle polacche. La marcia dei profughi le impone - ci impone - di adattare l’Europa a questa realtà.
La marcia dei profughi ci impone di adattare l’Europa a questa realtà
Se l’Europa fosse davvero unita la crisi, forse, nemmeno sarebbe iniziata. Ci sarebbe un corridoio umanitario. Ci sarebbero flussi molto più fluidi, rapidi, parcellizzati. Ci sarebbe un capo di governo eletto che parla per tutti. Ci sarebbe probabilmente un potere diverso per imporre a paesi come la Libia o la Turchia una più seria caccia allo scafista. Soprattutto, non si perderebbe buona parte del tempo a disposizione a polemizzare, ad accusarsi reciprocamente di opportunismo, a piangere miseria, a sperare che altri paesi europei facciano il lavoro sporco e si tengano i guai. Perché almeno una cosa c'è da sperare sia chiara a tutti: che il pasticcio di questi giorni non l'ha provocato l'Europa, ma l'incapacità degli Stati nazionali di guardare oltre il loro orticello. Che gli Stati Uniti d’Europa non sarebbero mai stati così utili, mai così necessari.
Non è detto che accadrà, purtroppo. Le elezioni del 2017 in Francia, in Germania e (forse) in Italia finiranno per essere una straordinaria occasione per i nazionalisti e i populisti di destra e di sinistra che attaccheranno l’Europa proprio su questo terreno, proponendo di erigere confini anziché abbatterli definitivamente. O, ancora peggio, di tornare indietro agli anni '80, alle lirette e alle pesetas, alle dogane e ai passaporti. Il tutto, proprio quando la realtà dimostra che erigere un muro di fronte a questa immensa fuga non serve a nulla. Il nodo, in ogni caso è al pettine e l'alternativa è una sola: salutarci tutti e far detonare, in un cumulo di scartoffie, il sogno novecentesco diSchumann, Adenauer, De Gasperi, Spinelli. Molti di noi non lo capirebbero, così come i profughi del resto. E se il futuro non capisce il presente, a essere sbagliato è il presente. 
Cadaveri riportati a riva dopo un naufragio sulle coste libiche (credits: MAHMUD TURKIA/AFP/Getty Images)

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FONTE: La marcia dei profughi ci dice che servono gli Stati Uniti d’Europa | Linkiesta.it

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domenica 6 gennaio 2013

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo (Le Passeur) (12)

D'Accordo con Urantia Gaia pubblichiamo…

Essere in questo mondo, non è essere di questo mondo

Publié le 28 septembre 2011 par Le Passeur
Dal Traghettatore. (Le Passeur).
Vediamo fiorire un po’ dappertutto delle profezie e delle date, quanto agli eventi a venire e perfino per quanto riguarda l’ascensione. Come se avessimo il controllo del tempo nel processo individuale dell’ascensione.  Sarebbe sano tralasciare tutti questi annunci senza fondamenti, nonostante alcuni predicatori hanno l’illusione dell’immunità. Quale sia la sincerità degli uni e degli altri, tutto questo è soltanto agitazione della mente rivestita da belle intenzioni e da grandi effetti di scena, che cercano ancora di controllare qualche cosa in mezzo alla grande orologeria cosmica. Gli ego spirituali non vengono meno e il business che ne deriva va a gonfie vele. La difficoltà principale è che alcuni  basano con coscienza il proprio tragitto secondo queste date e questi annunci. I dogmi sostituiscono i dogmi. Quante paure sono ancora inoculate cosi? I detrattori hanno in mano le redini del gioco per appropriarsi di ciò che brilla e per denunciare la stupidità umana a grandi rinforzi della propria ignoranza di ciò che succede e della mala fede che spesso li caratterizza. Non se ne privano.
Il vero cammino è interiore, è umile e discreto, non si imbottisce di artifici e non si affoga di concetti confusi e di annunci rumorosi. Per quanto riguarda l’ascensione è cominciata già da parecchi anni, vive una fase di accelerazione durante il nono scalino del calendario Maya e proseguirà per un grande numero di persone per un po’ - per abbastanza tempo – ancora dopo.
Tecnicamente, questo non è nient’altro che l’elevazione vibrazionale dell’essere che gli permette di estrarsi dalla matrice del vecchio mondo e di raggiungere il suo punto ottimale di co-creazione in questa dimensione. Da un altro punto di vista, è il passaggio dallo stato emozionale degli attaccamenti e della separazione, animato dal terzo chakra (il plexus) verso quello dell’amore incondizionato e della coscienza unificata – il quarto chakra, quello del cuore. E’ una porta maggiore poiché la predominanza dei tre primi chakra illustra in un certo modo l’ante-umanità. Ciò significa che finalmente incarneremo un’umanità completa. Lasciamo la confusione per la serenità, l’inconsapevolezza per la responsabilità, la predazione per l’amore e la fraternità, la sofferenza per la gioia. Chi dice meglio?
Secondo i destini programmati, certi si stabilizzeranno velocemente in una dimensione che permetterà loro di aiutare gli altri a entrare nell’Età d’Oro della terra. Altri prenderanno il loro tempo per arrivarci, secondo la tenacia degli attaccamenti, che daranno altrettante numerose resistenze, altri infine lasceranno questo piano di vita per proseguire più lontano la propria esperienza personale in una dimensione di vita che corrisponderà loro. Altri ancora, venuti specialmente a incarnarsi per amore, per aiutare in questa tappa dell’evoluzione collettiva, ritorneranno a casa loro. Gli ultimi, tra cui numerosi burattinai andranno in un altrove in risonanza con il proprio livello di coscienza, il tempo di assimilare tutte le implicazioni dei loro comportamenti e cominciare un lungo ciclo di riequilibrio karmico dei propri atti. Tutto ciò si farà per amore della vita, nella consapevolezza che non c’è morte.
L’Età d’Oro è dunque alle nostre porte. Ma l’intenzione è importante in questa storia. Vedere nascere personalmente questa nuova era, è uno sforzo da iniziare in sé e da tenere insieme con determinazione.
Sostenere collettivamente l’intenzione di cambiare il corso della vita, è come lanciare sassi in mezzo a un ruscello. Qualche sasso cambia poche cose, ma una volta raggiunta la massa critica – il numero – tutto diventa possibile. All’inizio inevitabilmente, è qualche cosa che assomiglia al caos che si manifesta, le correnti cambiano e portano via ciò che era al secco o prosciugano ciò che era immerso, ma dopo un breve momento, il corso del ruscello disegna un altro letto che ognuno sarà libero di seguire oppure no. Gli attaccamenti faranno preferire ad alcuni di aggrapparsi  contro corrente, talvolta fino allo sfinimento e affogare, è la scelta della paura.
Se il ciclo della nuova erosione che si annuncia sarà lungo, il movimento che l’ha scatenato sarà stato brusco ed effimero. E l’umanità è al commando dall’inizio alla fine in questa storia. Non aspettate salvatori o maestri che si presenteranno come tali quando tanti messaggi ve lo annunciano. Siete, siamo i  propri salvatori, i propri maestri. Sebbene i burattinai attuali fanno di tutto per impedirci di averne conoscenza, abbiamo sempre la scelta della linea del tempo che scegliamo (vedere la nuova linea del tempo)  e il potere di impegnarci con lo spirito leggero; è la scelta della fiducia.
Nel frattempo, i mondi non si separeranno in eterno. Questa fase di separazione tra le vecchie e le nuove energie, che fanno che le une e le altre hanno e avranno sempre di più difficoltà a coabitare, durerà  soltanto durante la transizione, questo periodo delicato in cui gli scalini di disgregamento del vecchio sistema si succederanno abbastanza rapidamente. A cominciare con l’economia, non dubitiamone cambierà molto presto la faccia del mondo, ma anche i poteri politici come esistono, manifestati nell’ego e la separazione, verranno sostituiti da un’organizzazione inspirata il cui obiettivo sarà finalmente il benessere dell’umanità e che si installerà con molta naturalezza. E’ probabile che a questo punto, l’energia non sarà più fossile né nucleare, sarà libera, geograficamente accessibile a tutti e gratuita. Non stiamo parlando di fantascienza, esiste già Nicola Tesla l’aveva scoperta, i finanzieri l’hanno confiscato da un secolo perché non potevano metterci un contatore, ma ci sarà restituita. Sono peraltro certo che saremo molto aiutati in questo senso. Immaginiamo che un’energia libera accessibile dappertutto e mezzi di trasporto adattati a questa cambieranno considerevolmente la natura degli squilibri attuali. Ecco ciò che sembra in marcia oggi.
Sempre nelle grandi linee, secondo l’osservazione delle scale di tempo abituali, possiamo pensare che il pianeta ne avrà probabilmente per qualche anno a riequilibrarsi nei suoi aggiustamenti geofisici e climatici. Ma lì di nuovo come sapere? E d’altronde, anche se sapessimo molto, chi dice che ciò che succede sarà quantificabile sulla base di ciò che conosciamo? D’altronde cosa sappiamo realmente dei cicli su questa scala? Quale prospettiva ne abbiamo? Qualche migliaia di anni tutt’al più, e ancora, frazioni di teorie che tengono fino alla seguente. Non ho dubbi che gli astrofisici sappiano di che cosa parlano nel contesto delle loro conoscenze attuali. Ma questo contesto è cosi piccolo e ciò che intravedono è cosi grande. L’astrofisica è soltanto alle balbuzie, siamo al punto in cui il bambino percepisce il corridoio dietro la porta socchiusa della camera dove si sveglia nella propria culla. C’è cosi tanto da vedere, tanto da imparare, tanto da scoprire. E’ d’altro canto questa la speranza più bella con cui possiamo nutrire le nostre anime. C’è tanto e tanto da conoscere …. E abbiamo per questo una storia da vivere che non conosce la parola fine.
Non mi rischierò a spingermi oltre in questo quadro perché penso che non siamo in grado di immaginare ciò che sarà il mondo in cui il nostro modo di percepire le cose sarà cosi tanto cambiato. Gli aspetti concreti, le tecnologie tra cui la padronanza del suono, della luce e dei cristalli saranno il cemento, sono una cosa. Ma come potremmo immaginare la natura del nostro sguardo sulla vita al di fuori del sentimento di separazione e del caos emozionale che sono tuttora i nostri, cosi come attraverso una connessione a ciò che bisogna osare chiamare la nostra divinità ritrovata?
Non cerchiamo più di giocare ai profeti, occupiamoci piuttosto di indirizzare le nostre vite verso l’apprezzamento del presente, la gioia di svegliarsi sulla terra in questo momento eccezionale della sua storia, la semplicità e la condivisione di questi istanti di grazia con gli altri. La via è lì; sicuramente non c’è negli intrighi degli ego spirituali che hanno riempito i vuoti lasciati dalle paure del New Age, lì dove c’è la paura l’ha sempre preceduta l’ignoranza, ne nei vecchi dogmi religiosi o nelle nuove sette esoteriche. Il tempo non è più da seguire i guru, il tempo non è più da piegarsi, lo sguardo spento, alle regole artificiali inventate da altri tempi, non è più da sottomettersi all’abitudine.
L’agitazione del vecchio mondo non ci appartiene più. Per noi che abbiamo scelto di non lasciarsi andare alle paure, per noi che abbiamo scelto di evolvere e di rinascere, il tempo è alle notti stellate, ai fuochi di gioia tra gente amorevole, il tempo è alla fiducia in noi stessi e allo sguardo benevolo sui nostri fratelli e sorelle di oltre frontiere. Sono ampie queste frontiere da cancellare e designano i loro limiti ben al di là della nostra terra. Bisognerà imparare ad accettare l’idea che la vita brulica di forme dappertutto nell’universo e a riconoscerle come i figli della nostra Fonte. I popoli anziani li hanno bene conosciuti e riprenderemo questo sentiero che la menzogna e il tempo hanno cancellato.
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 06.07.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
http://www.urantia-gaia.info > La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione di non associarlo a fini commerciali, di rispettare l’integralità del testo e di citare la fonte.

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Nomade sur le chemin...















venerdì 14 dicembre 2012

Kirghisia, una società a misura di persona (Silvano Agosti)

Fonte: | Re Nudo - Idee ed Esperienze per l'Evoluzione dell'Essere - http://www.renudo.it/

Kirghisia, una società a misura di persona

Silvano Agosti parla a RAI NEWS della Kirghisia, una società fondata sul benessere di tutti gli esseri umani e non sul profitto e i privilegi di pochi. Video in 2 parti.

Basta saper immaginare un’isola,
perché quest’isola
incominci realmente ad esistere.
(Silvano Agosti)

 

 

 

Fonte: | Re Nudo - Idee ed Esperienze per l'Evoluzione dell'Essere - http://www.renudo.it/ (Grazie!)


sabato 1 dicembre 2012

Buone Notizie! (031)

Buone Notizie! (031)
POLITICAIl presidente più povero e più felice del mondo 
Il presidente più povero e felice del mondoFossero tutti come lui nessuno parlerebbe di antipolitica. José Mujica, il presidente dell’Uruguay, potrebbe essere un esempio per molti, soprattutto nell’Italia dei Fiorito, dei Lusi e dei Belsito. Quando fu eletto alla guida del paese sudamericano - nel marzo del 2010 – le piazze di Montevideo si riempirono di cittadini festanti, che esultavano per l’elezione di un uomo che non si era arreso alla dittatura, che lo aveva confinato in carcere per 14 anni. Così, da leader del Movimento de participación popular (Mpp), all’interno della coalizione di partiti di sinistra del Frente Amplio, l’ex guerrigliero è arrivato fino alla guida del Paese all’età di 78 anni. Adesso è diventato un simbolo di rigore morale: puntando sulla decrescita e sulla rinuncia della ricchezza.
Qualcosa che fa ben sperare!
PACE Medio Oriente - Nel deserto per risvegliare le coscienze
3 novembre - Si è conclusa con una marcia nel deserto di Gerico la Missione di pace in Israele e Palestina, organizzata dalla Tavola della pace e dal Coordinamento degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Un’iniziativa per conoscere la realtà di un conflitto cancellato dai media, ma anche un’occasione per riflettere sul vuoto di valori che ha prodotto la crisi globale in cui vive il mondo. Dal punto più basso della terra, per dare una spinta a risalire. Una edizione inusuale della Marcia per la pace, che abitualmente occupa i 24 chilometri di strada da Perugia ad Assisi. Proprio per questo, in un’epoca di vuoto culturale e ideale, c’è maggiore forza in questa marcia di pochi, che prendono su di sé la responsabilità della testimonianza.
Iniziative concrete per favorire la pace.

TERRITORIO Presentata la pista ciclabile più lunga d'Italia: da Venezia a Lecce 
Sembra prendere decisamente forma il progetto della ciclovia più lunga d’Italia la Ve.Le. Venezia Lecce che si snoderà lungo la costa adriatica per 1100 km. A me piace pensare sia piuttosto una ciclostrada gemella della Ven.To. Venezia
- già presentata al Politecnico di Torino grazie alla collaborazione tra Fiab e la rete cicloturistica italiana Bicitalia. 
Speriamo che non resti solo un bel progetto.

UMORISMO Con lo Yoga della Risata crei la felicità del cuore 
Eh si perché il cuore non solo batte senza sosta ma ha anche una vera e propria vita sentimentale che condivide con il cervello.
Il cuore è dotato di una sua vera e propria rete di neuroni e così cuore e cervello si parlano spesso , anzi i due proprio si raccontano un sacco di cose e si influenzano reciprocamente.
Questo è quello che ci racconta il bellissimo video che trovi qui e se per caso non sai l’inglese, dopo il video trovi tutta la traduzione.
E' un video in apparenza semplice e un po' stupido ma che produce dei risultati apprezzabili.


MUSICA  CIVILTA' GIOIA
Sorprendente, coinvolgente performance musicale
Som Sabadell flashmobNel 130 ° anniversario della fondazione del Banco Sabadell abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra città attraverso la campagna "Som Sabadell" (Siamo Sabadell). Questo è il flashmob che abbiamo organizzato come un culmine finale con la partecipazione di 100 persone provenienti da Symphony Orchestra Vallès, i Lieder, Amics de l'Opéra e Belles Coral Arte cori. 
(Grazie a Vittorio!)
Il potere della musica e di una buona regia dell'iniziativa. dimentichiamoci la pubblicità che c'è sotto, oppure auguriamoci che tutte le pubblicità siano così.

.:.
La giusta direzione- Alice: "Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!"
- Stregatto: "Beh, tutto dipende da dove vuoi andare."
(Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carrol)
 





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