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giovedì 21 luglio 2011

Sorprendente danza di un foulard

Suggestivi movimenti armonici con una "cosa"  (foulard) sorprendentemente viva... evocante... forme angeliche... come una danza animata dal soffio dello spirito...

 

 

Il Tappeto Volante è un esempio di scultura cinetica, ovvero scultura in movimento.
All’artista newyorkese Daniel Wurtzel è bastato porre un foulard rosso al centro di un cerchio formato da otto ventilatori accesi.
Il risultato è una specie di danza, un volo al centro della stanza accompagnato dalle note della colonna sonora del film American Beauty.

[Fonte]


domenica 17 luglio 2011

Solidarietà § Una composita coalizione per proteggere i poveri del mondo

1 luglio – In un momento critico del dibattito sulla riduzione del deficit, una variegata coalizione di oltre 40 tra le più importanti ONG internazionali e nazionali si è unita ai leaders di dozzine di organizzazioni religiose nazionali nel richiedere all’amministrazione Obama e ai leaders del congresso di proteggere i programmi in favore dei poveri e dei bisognosi di ogni paese dalla riduzione del potere d’acquisto.

In una lettera aperta ai politici interessati alle negoziazioni sulla riduzione del debito, questi gruppi hanno espresso piena adesione ai sei principi enunciati dai leaders di gruppi religiosi della Circle of Protection Coalition, dichiarando:

“ ... i poveri e gli affamati non hanno potenti lobbies a rappresentarli, ma hanno diritti vincolanti tanto sulle nostre coscienze quanto sulle risorse comuni. Come gente consapevole abbiamo l’obbligo di difendere tali diritti nelle deliberazioni pubbliche, e coalizzarci per affermare la necessità che i programmi che servono i più vulnerabili, nello nostra nazione e altrove, siano tutelati e protetti.”


- [Fonte in inglese]
- [Fonte in italiano]

Ishvara

Sonia Carpenet, Ishvara (2006), olio su tela (110x110)

Ishvara è il Demiurgo o il Logos personificato, la Coscienza Assoluta del Brahman, il Signore della manifestazione che controlla e sostiene il Creato, o il Nous, la Mente Cosmica, Colui che provvede alla creazione dei mondi, al loro mantenimento e alla loro dissoluzione.

Link:
- Ishvara


domenica 3 luglio 2011

Mostra di Fotografia, L'Istante prolungato, Taormina Sicily Trascorsa

DAL 27 AGOSTO AL 6 SETTEMBRE 2011

Locandina 2011 L'INSTANT Prolongè

Mostra di fotografie stampate su tela in bianco e nero.
Sezione storica e contemporanea
con autori che vanno da Von Gloeden e la sua scuola
a Carlo Santagati.


L'ICONISMO FOTOGRAFICO RELAZIONALE E LA METAFORA DELLA VITA.
Su degli scenari senza tempo e di enorme preziosità estetica (ma al contempo anche molto ricchi di levità semantica e formale) Carlo Santagati interviene con grande estro e genialità (fino ai limiti del parossismo culturale, di natura duchampiana, e fino ai limiti di certo, genuino, barocchismo stilistico, di matrice daliliana) per reinventare, a suo modo, la realtà della vita: ovvero sia un paesaggio agreste, una architettura urbana, un particolare di vita quotidiana o una immagine della memoria "calibrata" sulle ali dell'onirico e del fantastico.
Questa è la fotografia, tutta nuova ed assai originale, di Carlo Santagati: un autore di grande estro surreale e metafisico, prima ancora che un documentatore fotografico della vita, sul modello di Henry Cartier Bresson.
Le sue "Metaphore" sulla Sicilia, e sulla sicilitudine, sono qualcosa che prende, che cattura lo spettatore, spingendolo fin oltre i limiti del conosciuto e del conoscibile.
La sua percezione immaginifica del mondo è assoluta; la sua capacità di analisi e di scavo - sul piano etno/antropologico - sono commisurate alla natura dei suoi sentimenti e delle sue emozioni. In una parola prevale - nelle sue fotografie - la poesia: ovvero sia la liricità dei colori, dei segni, delle immagini, dei simboli e delle sue stesse, garbate, "fantasticherie".
Carlo Santagati è un fotografo con l'anima - geniale, libertaria, folle e trasgressiva - del creativo: nella misura in cui egli non assimila - nella sua produzione artistica - non tanto, e non solo, la dimensione mimetica e percettiva della realtà delle cose (così com'essa appare, dinnanzi ai nostri occhi) quanto, invece, egli fa proprio - nel proprio lavoro - la capacità estraniativa dell'individuo di re/immaginare il mondo lungo i parametri cognitivi della memoria, del ricordo e di quella naturale ludicità estetica che gli appartiene fin nel profondo del suo essere.
Cosicché egli racconta, attraverso le sue fotografie, attraverso le sue provocatorie immagini, la potenza assoluta della fantasia: la quale è in grado di mettere insieme la realtà, con il mondo dei sogni e delle pie illusioni (le quali potrebbero essere chiamate, altrimenti, utopie).
Dobbiamo, altresì riconoscere a questo fotografo il bisogno di esprimersi attraverso i linguaggi "esasperati" della multimedialità contemporanea, i quali pongono lungo una linea comune l'arte relazionale (di natura concettuale) con la videoart, la fotografia d'autore e con le tecniche post-moderne dell'era digitale.

di Rino Cardone (Giornalista RAI e Scrittore)

 

SITO:
- Carlo Santagati


sabato 25 giugno 2011

Sintesi degli Opposti § I Significati emotivi e simbolici del Colore




Tratto da:
- 
assianews.blogspot.com/2011_06_01_archive.html

Nonostante le differenti interpretazioni che si riscontrano nelle varie culture ed epoche storiche, i colori rappresentano in ogni area geografica e a ogni livello di conoscenza uno dei riferimenti più significativi della lettura simbolica del mondo esteriore ed interiore. Per ciascuna cultura e per ciascun individuo ogni colore assume un certo significato ed esercita un certo effetto connesso a immagini, contenuti, figurazioni che il soggetto percepisce anche se non conosce. 

Come sintesi di rosso e blu, il viola allude all'integrazione degli opposti e delle ambivalenze...


Continua a leggere QUI





lunedì 16 maggio 2011

Paradossi e Sofismi § Arte

surrealismo
Surrealismo

Magritte - ceci n'est pas une pipe - 1928-1929 (oil on canvas, 60 x 81 cm, Los Angeles County Museum of Art) 
René Magritte (1898-1967)
"Ceci n'est pas une pipe"
1928-1929,  oil on canvas, 60 x 81 cm, Los Angeles County Museum of Art


"Questa non è una pipa"

Se non ne siete convinti, riflettete e se non trovate risposta, pazientate: fra qualche giorno fornirò una possibile chiave di lettura...


venerdì 6 maggio 2011

Non scoraggiatevi se il Maestro vi critica

76 — Non scoraggiatevi se il Maestro vi critica.
Gli allievi dovrebbero rallegrarsi per ogni messaggio.
Contemplate la guida spirituale dell’Unico Maestro.
Il vostro spirito preme in avanti;
Vi attenderò alla Porta.
Vi scalderò le mani col Mio respiro, e vi guiderò
        al Tempio sulla via dei monti.
AmateMi, e il vostro potere sarà moltiplicato
        e la forza raddoppiata.
Lo spirito vi trasporta il corpo oltre la terra.
Rallegratevi di ascendere mediante puri insegnamenti
.

 

Appello 76 Alma 2101K

 

Fonti:
- Foglie del Giardino di Morya I, 1924,  Appello, 76
- Immagine: Alma


domenica 1 maggio 2011

Festa del Lavoro

 

guttuso-occupazione-delle-terre-450x345-302637Guttuso, Occupazione delle terre incolte di Sicilia, 1949-50,
olio su tela cm.270x330, Dresda, Gëmaldgalerie

["I quadri sociali"] "Credo siano legati alla mia ispirazione più profonda e remota. Alla mia infanzia, alla mia gente, ai miei contadini, a mio padre agrimensore, ai giardini di limoni e di aranci, alle pianure del latifondo familiari al mio occhio ed al mio sentimento, da che sono nato. Contadini siciliani che hanno nel mio cuore il primo posto, perché io sono dei loro, i cui volti mi vengono continuamente davanti agli occhi qualunque cosa io faccia, contadini siciliani che sono tanta parte della storia d'Italia…”.
Renato Guttuso

portella della ginestra - renato guttuso

Renato Guttuso, Portella della Ginestra, 1953, olio su carta intelata, cm.105x200


sabato 30 aprile 2011

Civiltà e Cultura – Arte Scienza Italia

Nel suo recente libro “Non è il paese che sognavo” il nostro ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi parla anche dell’Arte Italiana in questi termini:
Non è il paese che sognavo. Taccuino laico per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Colloquio con Alberto Orioli“Per l’Italia la cultura si identifica con l’arte, con la sua capacità di esprimere nei secoli, attraverso un linguaggio universale, simboli, passioni e sogni. Per questo da tutto il mondo, in tanti sono venuti, vengono e verranno in Italia: per ritrovare le vestigia del passato e quei paesaggi, quei cieli, quei volti che hanno ispirato il genio degli artisti italici. La cultura è bellezza. La bellezza che è racchiusa nel sorriso misterioso della Gioconda e nei disegni delle visionarie macchine leonardesche. Perché solo la vera scienza, al pari dell’arte, prefigurano il futuro… il genio è quello che fa fare balzi in avanti alla cultura e alla civiltà umana”.





mercoledì 30 marzo 2011

Pollock Kaos ordinato Frattali

La ricorsività dei frattali nell'arte di Jackson Pollock. [1]

Caos Armonico

Si dice che spesso l'arte (in questo caso la pittura) anticipi i tempi.

Gli studi di Taylor, Micolich e Jonas hanno analizzato la natura della tecnica di Pollock, scoprendo che alcune opere presentano le stesse caratteristiche dei frattali e che assomigliano sempre più a frattali con il passare del tempo e con il progredire della sua carriera. Si spingono ad ipotizzare che in qualche modo Pollock potesse essere consapevole delle caratteristiche del moto caotico e stesse tentando di ricreare quanto percepiva come una perfetta rappresentazione del caos matematico più di dieci anni prima che la stessa Teoria del caos fosse scoperta. [2]
Mettere ordine nel suo caos interiore ordinandolo. Caos ordinato.

 

pollock one

 

 pollock-lavender-mist pollock 81

pollock red 1pollock convergence 

 

 

 

Autumn_fireworks_by_DeviantNep-Michelle Rivail Pollock_Trees_by_DeviantNep- Michelle Rivail

 

 

 

 

Foto di Michelle Rivail che si ispirano ai quadri di Pollock e ai frattali.[5]

 

Link:
[1] -
http://pesanervi.diodati.org/pn/?a=339
[2] - http://it.wikipedia.org/wiki/Jackson_Pollock
[3] - Film, Pollock (2000); http://it.movies.yahoo.com/p/pollock/index-357858.html; Il film, anche se non bellissimo, vale la pena di essere visto per conoscere la vita e apprezzare l'opera di uno dei più grandi pittori americani.
[4] – http://www.kalidoxa.com/allegati/Pollock.pdf; 
[5] -
http://deviantnep.deviantart.com/

Nota:
Le dimensioni delle immagini non sono in relazione alle dimensioni reali dei quadri che, notoriamente, erano molto grandi.

.:.

domenica 6 febbraio 2011

Scienza Coscienza Arte - 'We Are All Connected'

Fantastici, coinvolgenti video che presentano concetti scientifici sotto forma di musica.
Anche le immagini sono bellissime!
Si va verso la sintesi: questo è meraviglioso ed è ciò che conta!
Se andate su Youtube ci sono anche i sottotitoli in italiano.

 

Link:
- Ervin Laszlo: L'esperienza Akashica - Leggere il campo di memoria e informazione del Cosmo
- La mente e i pensieri...
- Video: La materia è un'illusione?


sabato 15 gennaio 2011

Luoghi d’arte gratuiti nel giorno del compleanno

Il 1 gennaio 2011 è partita un’iniziativa molto interessante che permette di usufruire di un ingresso gratuito presso qualunque luogo dell’arte nel giorno del proprio compleanno. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac) ha pensato e voluto attuare la promozione “L’Arte ti fa gli auguri“, che per tutto il 2011 offrirà a tutti cittadini dell’Unione Europea un ingresso gratuito in qualunque luogo dell’arte decidano di andare, quasi come fosse una specie di “regalo” di compleanno! Il patrimonio artistico e culturale italiano è sicuramente il più bello e ricco al mondo, ineguagliabile, e trascorrere gratuitamente una giornata in un luogo a scelta fra i milioni che abbiamo in Italia è di certo un’occasione da sfruttare.
Continua a leggere: Luoghi d’arte gratuiti nel giorno del compleanno (...)

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giovedì 6 gennaio 2011

Ciurlionis Un viaggio esoterico 1875-1911

Milano, Palazzo Reale
A cura di
Gabriella Di Milia e Osvaldas Daugelis
17 novembre 2010 - 13 febbraio 2011

 

Palazzo Reale di Milano e la Fondazione Antonio Mazzotta consolidano la loro tradizionale collaborazione esplorando ancora una volta il nuovo: si tratta della prima retrospettiva italiana di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis.
Saranno esposte 79 tempere e pastelli su tela o cartoncino del maestro, oltre a 30 acquarelli, chine e disegni, 24 fotografie e molti documenti (tra cui una raccolta di lettere inedite) provenienti da un tempio segreto dell’arte moderna: il Museo Nazionale d’Arte M.K. Ciurlionis a Kaunas, in Lituania. 
Sarà inoltre presentato, per la prima volta dopo il 1910, l’Andante, il secondo dei tre quadri che costituiscono nel loro insieme la Sonata delle piramidi del 1908, recentemente ritrovato dopo anni di ricerche e acquistato da Osvaldas Daugelis per il museo che dirige. 
La mostra, promossa dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale, dalla Fondazione Antonio Mazzotta e dal Museo Nazionale d’Arte M.K. Ciurlionis.
Fortemente voluta dal Governo Lituano, che ha scelto Milano come prima tappa di un progetto itinerante che toccherà le principali città del mondo, è stata realizzata grazie alla collaborazione con l’Ambasciata Lituana in Italia e il Consolato Onorario Lituano di Milano e con il contributo della Fondazione Cariplo.

 

Presentazione

“Scoprire la prima mostra italiana dedicata a Mikolaius Konstantinas Ciurlionis significa intraprendere, come indica lo stesso titolo, un viaggio esoterico – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory - . Un viaggio nel quale si percepisce un’aria di libertà, governata dall’astronomia. Ciò che emerge da tale nostra iniziativa è un itinerario complesso che ci porta alle radici della modernità e ci permette di conoscere meglio un pittore “visionario” e lirico che tanto ha anticipato delle innovative tendenze del Novecento”. 
Pittore e musicista, Mikalojus Konstantinas Ciurlionis (1875-1911), considerato nel suo paese uno dei fondatori dell’arte moderna, è decisamente poco conosciuto nel resto del mondo, a eccezione della Francia che gli ha dedicato nel 2000-2001 al Musée d’Orsay una prima grande retrospettiva. 
La quasi totalità della sua opera, compresi gli spartiti e le lettere, è conservata nel Museo Nazionale d’Arte M.K. Ciurlionis, che per la mostra milanese presta i dipinti più importanti e significativi.
Sono tutte opere estremamente fragili e difficilmente trasportabili per la deperibilità dei materiali utilizzati (tempera e acquarello, per lo più su carta o cartoncino). 
La mostra milanese viene quindi a colmare una lacuna, ma anche a saldare un debito verso un artista straordinario quanto insolito e misterioso per la sua pittura, per la singolarità delle sue visioni, dipinte “furiosamente, dimenticando se stesso, senza concedersi tregua”.
La sua opera, condensata in soli sette anni (1902-1909), influenzò molti pittori a lui contemporanei. Fu apprezzato da Stravinskij, che possedeva un suo dipinto, e dal Premio Nobel per la letteratura Romain Rolland, che nel 1930 ammirò le riproduzioni di suoi quadri sulla rivista russa “Apollon”.
A sua volta Vasilij Kandinskij, colpito da alcuni dipinti di Ciurlionis esposti a San Pietroburgo, scrisse nel 1910 all’artista lituano per invitarlo alla mostra della Nene Ku?nstlervereinigung di Monaco. Ma la lettera giunse con tale ritardo che Ciurlionis perse l’occasione di farsi conoscere al di fuori del suo paese.
Solitario dell’arte, divenne leggendario per le sue “visioni d’altri mondi”, che pochi ebbero la fortuna di conoscere prima che venissero finalmente mostrate a Berlino durante il Festival d’autunno del 1979.
Gabriella Di Milia, autrice di un saggio su Ciurlionis per i “Cahiers” del Centre Pompidou di Parigi nel 1980, convinse l’allora direttore Pontus Hulten a inserire alcune sue opere nella mostra parigina Paris- Moscou 1900-1930, ma non fu possibile esporle poiché già richieste dall’istituzione berlinese.
Una mostra esclusivamente dedicata a Ciurlionis dà finalmente l’opportunità di conoscere in Italia una personalità tra le più affascinanti della storia dell’arte, che precorre l’astrattismo senza tuttavia poter essere interamente collegata ad alcun movimento contemporaneo. Infatti Ciurlionis, non identificandosi con la cultura parigina, portò avanti la tradizione romantica nordica di Caspar David Friedrich, anticipando le liriche invenzioni di Kandinskij, Kupka, Mondrian (nella sua fase iniziale) e altri. Fa dunque parte di una schiera di artisti che, nelle loro visioni dell’origine dell’universo, hanno trovato mezzi espressivi nuovi per trasmettere le emozioni più segrete. 
Morto nel 1911, a soli trentasei anni, Ciurlionis attraversò la pittura come una cometa, introducendo quelle tonalità velate e intimamente abbaglianti che secondo il filosofo Rudolf Steiner corrispondono alla terza parte costitutiva dell’uomo: lo spirito. 

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Per ulteriore dettagli vedere la
Fonte:
- www.mostraciurlionis.it
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Con la collaborazione di Paola Costanza
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giovedì 23 dicembre 2010

Sonia Carpenet § Unione Sublime

Unione sublime

Unione Sublime, 2002, Olio su tela, 130 x 130

Unione di umano e divino. Matrimonio mistico.

"...l'artista compone i suoi quadri sotto il segno preciso dello spazio e vi opera dentro, realizzandolo. Vi intreccia, infatti, visioni, concatenazioni simboliche, prossime o lontane, che però, il più delle volte, si annullano nella luce esplosiva del Cosmos..." [G. Supino]

"... dai suoi quadri emerge subito la rappresentazione di un universo vicino e nello stesso tempo lontanissimo dal nostro: l'Universo, che vorremmo, saremmo, sapremmo; un Universo che ha le sue radici in un'arte piena di comunicazione interpersonale..." [D. Nota]

"Sonia Carpernet, attraverso le sue tele, riesce a trasmettere un'ardita interpretazione del mondo e dei molteplici aspetti naturali, in termini ritmici e di luce scandita, i cui colori si sfumano con inesausto impulso cromatico. Lavori, i suoi, pervasi di atmosfere raffinate ed eleganti, non epidermicamente piacevoli bensì sostenuti basilarmente da un soffuso senso di poetica melanconia, quasi sussurrata a fior di labbra, nonché da temi riscattati dalla profonda sincerità dell'ispirazione. [Paolo Sfogli]

 

Unione sublime - partic.

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Vedere anche:
- Sonia Carpenet - Verso una civiltà solare - La lettera dell'infinito
- Sonia Carpenet - Regina del mondo - Note biografiche
- sonia-carpenet-magia-del-fuoco

martedì 30 novembre 2010

Tragicom § Il Quadro della Situazione

di Resalvato.:.

Tutto avvenne una sera d'autunno inoltrato. Pioveva a dirotto e faceva, statisticamente, più freddo del solito. Era domenica e Paola si apprestava a passare una tranquilla e rilassante serata davanti al televisore a vedere un bel film. 
Si era preparata una bella cenetta al vassoio: gnocchi al ragù (bo-frost), fagiolini lessati (coop), gallette di riso, birra tedesca (?), ma no! molto meglio un vino novello toscano. Stappato, annusato... (uffa sa di tappo! Ma restiamo calmi, lasciamolo respirare, magari migliora...). Messo tutto in bell'ordine sul vassoio, ovviamente dopo avere dato da mangiare a Dioniso, detto "Didi" (il gatto!) altrimenti non la lasciava in pace. 
Tovaglioli, bicchiere, vino, pietanze tutto in equilibrio. Vassoio sul tavolinetto del salotto davanti alla TV. 
Buoni gli gnocchi! Un sorso di vino (che non migliora, ma farò un sacrifico, peccato buttarlo!). Il film sembra interessante... squilla il telefonino... è Gianfranco tutto agitato... 
- E' volato il quadro lungo l'autostrada... 
- Come?... 
- Si, il quadro dell'Angelo, che avevo legato sulla macchina per portarlo a Roma, è volato via in autostrada...
- Volato via! (O mio dio l'Angelo è volato via?!). Intanto con l'altra mano Paola cerca disperatamente il telecomando per abbassare il volume del televisore... ma urta il vassoio che vola via (anche lui) e cade tutto per terra... si rompono due piatti (uno con tutti i fagiolini conditi con l'aceto balsamico!), il vino si rovescia sul tappeto... Didi (che dormiva arrotolato nell'angolo del divano) fa un balzo di tre metri e scappa via miagolando... Paola riprende il telefono tutta agitata...
- Scusa, dicevi? 



- Ma c'è qualcosa che non va?
- No... no... niente... ho spento il televisore... ma cosa dicevi?
- Il quadro dell'Angelo, che avevo preso oggi da te, è volato via in autostrada...Mi sono fermato, c'era molto traffico...
- Ma le macchine non l'hanno schiacciato?
- No... Il quadro è finito (miracolosamente!) nello spartitraffico centrale... diluviava... per fortuna avevo avvolto il quadro nella plastica.
- Ma come hai fatto a riprenderlo?
- Dopo un po' (forse mandata dal cielo) è arrivata una macchina della Polizia e mi ha aiutato a recuperare il quadro e a legarlo fortemente sul portapacchi e sono ripartito per Roma. Dovevo portare il quadro dell'Angelo in un Supermercato per fare un esperimento: mettere il quadro in bella vista con una musica classica di sottofondo e vedere se aumentavano le vendite!!!??? Quando sono arrivato a Roma ho tolto la plastica attorno al quadro e... ho visto che non si era rovinato per niente.
- Ma veramente non si è rovinato?
- Solo una leggera ammaccatura in un angolo della  cornice!
- Ma davvero solo l'angolo della cornice?
- Si... si, te lo volevo dire... per rassicurarti e per dirti che l'Angelo è protetto...
- Non ci posso credere! Oddio come sono contenta!... meno male che non è successo niente di grave... sono felice perché in verità ero un po' preoccupata... (Non è che l'Angelo non voleva andare a mettersi in bella mostra in un supermercato?!)... ciao... ciao... ci sentiamo...
- Ciao... ciao...
Intanto Didi, sentito che l'uragano è passato,  si avvicina, gattescamente... annusa le cose per terra e lecca qualcosa... ma non è di suo gusto e con aria di sufficienza disgustata, si allontana...
Guardo la mia  cena sparpagliata sul tappeto, i piatti rotti... Ripenso al film di cui ho perso il filo...
Decido: sono talmente contenta che il quadro che amo tanto non si sia rovinato che il resto è irrilevante.
Ripulisco tutto: il vino novello che sa di tappo finisce nel lavandino, i cocci e il resto nella pattumiera...
La bellezza non può essere sciupata da un vino novello scadente e dal cibo rovesciato a terra...
Ne approfitto per un sano digiuno... ma sono sazia di gioia!
A proposito, il titolo del quadro, in cui si intravede un Angelo, è: l'Abbraccio...


Gianfranco Caldarelli, L'Abbraccio, 2010, olio su tela, 105x105

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