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sabato 25 febbraio 2017

L’energia negativa… degli altri

L’energia negativa… degli altri

http://www.bellezza-amore-gioia.com/l-energia-negativa-degli-altri/

giovedì 12 novembre 2015

Il Sistema Solare sta cambiando | Blog di ununiverso

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E’ notizia del 29 luglio 2015, viene rilevata una gigantesca aurora fuori dal nostro Sistema Solare.
Dati senza precedenti rivelano che il campo magnetico del Sole è aumentato del 230%.
Il nostro pianeta e il Sistema Solare stanno cambiando, qualcosa lo sta “colpendo”.
Stanno accadendo tante cose strane nello spazio esteriore come in quello interno.
Gli scienziati stanno scoprendo che il Sistema Solare, il Sole e la vita stessa, stanno mutando in modo mai visto prima.
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Michael Lockwood

Il Dott. Michael Lockwood, sta esaminando il Sole e riporta che dal 1901 il campo magnetico nella sua totalità si è rafforzato del 230%.
Il satellite della Terra, la Luna sta sviluppando un’atmosfera.
Si scopre inaspettatamente ghiaccio polare, su Mercurio, così come un campo magnetico intrinseco sorprendentemente forte.
Su Venere, si registra un aumento della luminosità aurorale del 2.500%, e sostanziali cambiamenti atmosferici globali in meno di 40 anni.
Su Marte si registra un ‘riscaldamento globale’, enormi temporali e la scomparsa delle calotte polari..
Su Giove, un’ aumento di oltre il 200% nella luminosità delle nuvole di plasma circostanti.
Saturno, registra un’importante diminuzione delle velocità delle correnti a getto equatoriale in solo 30 anni, accompagnata da una sorprendente ondata di raggi X provenienti dall'equatore.
Su Urano, grandi cambiamenti nella luminosità, aumento dell’attività globale delle nuvole.
Anche su Nettuno, aumento del 40% della luminosità atmosferica.
Su Plutone, aumento del 30% della pressione atmosferica malgrado si stia allontanando sempre di più dal Sole.
E sul nostro pianeta, la Terra, lo stiamo vedendo con i nostri occhi, sostanziali ed evidenti cambiamenti climatici e geofisici in tutto il mondo.
L’asse della Terra è cambiato. Si verificano sempre più spesso fenomeni meteorologici estremi.
Un aumento drammatico dell’indice dei terremoti e anche i vulcani entrano in eruzione con più frequenza.
Il plasma luminoso al limite più estremo del nostro Sistema Solare è aumentato recentemente di un 1000%.
Gli scienziati sono giunti alla conclusione che ci siamo spostati in una zona dello spazio che è diversa ed ha un livello di energia molto più alto.
Si stanno scoprendo cambi, che si stanno registrando nello spazio, che non si erano mai visti.
Quest’aumento di emissione di energia cambierà la natura di base di tutta la materia nel Sistema Solare.
Sta avvenendo un cambiamento climatico in tutto il Sistema Solare, stanno arrivando più raggi cosmici galattici del solito, sulla Terra.
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David Wilcock, autore e cineasta americano, ci dice che il nostro Sistema Solare sta entrando in una nuova zona di vibrazione è molto probabile che si stia dirigendo in una zona dello spazio in cui le vibrazioni sono molto più elevate.
Questo potrebbe essere legato alla Cintura Fotonica o essere solo una zona del Sistema Solare che infonde vibrazioni energetiche più elevate al nostro corpo, cosa che spiegherebbe il fatto che molti bambini siano nati con frammenti extra di DNA attivi.
Le vibrazioni saranno più alte sul pianeta. Per questo l’uomo dovrà elevare la sua vibrazione per poter esistere.
Segni di accelerazione quindi..un accelerazione brutale.
Fa parte dell’accelerazione globale che l’umanità sta sperimentando a tutti i livelli, perché non c’è stato mai un maggiore incremento nella popolazione, simultaneamente con un incremento, per esempio, nell'intensità sei terremoti e anche degli uragani.
Non c’è mai stata un’accelerazione esponenziale tanto intensa nella conoscenza, cioè, è assolutamente esponenziale.
Abbiamo praticamente accesso a tutta la conoscenza dell’umanità…
La cosa affascinante è che quest’accelerazione e tutto quello che sta succedendo qui, simultaneamente, per il poco che sappiamo, sta succedendo nel resto del Sistema Solare.
Sta avvenendo, a suo modo, quello che potremmo chiamare, perché alcuni pianeti si suppone che non abbiano atmosfera, grossi cambiamenti climatici.
C’è stata tutta un’accelerazione dei cambiamenti nell'ultimo secolo.
Stiamo attraversando un processo cosmico, simile a quello cui, alcuni scienziati, attribuiscono le anteriori estinzioni.
Secondo alcuni scienziati, come per esempio il geofisico russo Dmitriev, e molti altri, quello che dicono è che siamo in una zona del cosmo dove c’è un enorme flusso di particelle e che tutto questo ci porta ad una situazione, in maniera immediata, nella quale solo quelle specie di individui, o gruppi di individui, che siano capaci di realizzare i cambiamenti radicali che gli permettono di adattarsi alle condizioni mutevoli, saranno capaci di sopravvivere.
E questo tradotto in termini umani significa, o portiamo a termine una rivoluzione psicologica ora e ci muoviamo e incominciamo ad agire, a pensare, a sentire in un altro modo e rimetterci in sintonia con la Terra, o sarà la fine.
E’ quindi urgente eliminare la densità che ci domina, dovuta alla forte personalità, agli stati egoici, alle paure costanti che ci caratterizzano e lottare instancabilmente per vibrare in una frequenza più elevata basata sulla solidarietà, aiuto agli altri, affetto, serenità e tutti i valori umani che vengono dal cuore.
In questo modo saremmo in sintonia con questo cambiamento cosmico inter-dimensionale che si sta verificando nel nostro Sistema Solare e che ci sta portando all'inizio di una Nuova Era.
Di: Sergio T.
Tratto da: hackthematrix
FONTE:  Il Sistema Solare sta cambiando | Blog di ununiverso





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giovedì 15 ottobre 2015

Il meraviglioso mistero delle anomalie dell'Acqua - Eticamente.net

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“L’acqua non è semplicemente acqua, e un albero non è solo un albero.
Entrambi sono molto di più di quello che pensiamo.” 
(F.Hageneder, Lo spirito degli alberi, Crisalide 2001)

Presso ogni religione del mondo l’Acqua è considerata sacra, o addirittura divina. Nella tradizione degli Yoruba c’è Oxum, lo Spirito dell’Acqua dolce, di tutti i fiumi, laghi, cascate e di tutte le creature che vi vivono. E’ l’ancestrale Madre suprema, patrona della gravidanza, della fecondità e della procreazione, protegge i neonati, i feti e tutti i fatti legati alle mestruazioni.
Iemanjà invece è la signora delle acque del mare, madre di tutti gli altri dei e la sua energia è “legata ai profondi movimenti viscerali e protoplasmatici di rigenerazione e di rinnovamento cellulare. In termini di qualità essa esprime la fluidità, la sensibilità, l’intuizione, la tenerezza, l’accoglienza, la creatività, ecc. Il suo archetipo è quello della madre dedita ai propri figli, sempre disponibile, che si sacrifica per gli altri e che non sa mai dire di no” (P.L. Lattuada,Biotransenergetica, ITI Edizioni 2012).

Iemanja di Ed Ribeiro



Fluidità e femminilità erano i tratti che distinguevano anche le divinità acquatiche presso gli antichi Greci: le Ondine del mare e le Ninfe dei fiumi, strettamente connesse anche alla vita degli alberi. L’Acqua scorre, nutre e purifica, e per questo suo potere viene utilizzata in numerosissimi rituali, fra cui anche il battesimo cristiano, rituale iniziatico dai tratti profondamente ancestrali.
L’Acqua è sacra, lo si intuisce semplicemente guardandola scorrere. Anche senza essere informati sulle sue numerose anomalie chimiche, che la rendono una sostanza unica sul nostro pianeta; anche senza sapere delle sue origini extraterrestri (è arrivata sulla Terra circa 5 miliardi di anni fa, portata dalle comete o dagli asteroidi); o senza ricordare che sia noi che la Terra siamo fatti al 70% di Acqua, che il nostro sangue è Acqua al 92% e che il 99% delle nostre reazioni metaboliche dipende da essa; anche senza pensare a tutte queste cose, quando vediamo una sorgente, ci si apre il cuore e gli occhi si illuminano.

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L’Acqua di sorgente è acqua viva. Ha percorso il suo ciclo completo, che le ha permesso di purificarsi delle informazioni di cui si era caricata nella sua vita precedente, e di arricchirsi di minerali e di energia pulita. E’ Acqua giovane, pronta per penetrare nei nostri corpi e nelle nostre cellule o nel corpo e nelle cellule della Terra, per idratarle, nutrirle e informarle di Amore.
Bere Acqua di sorgente, direttamente dalla roccia da cui sgorga, è un’esperienza di grande connessione, una delle esperienze più sacre e vitali cui abbiamo accesso. Purtroppo però è ormai sempre più raro trovare una fonte di Acqua potabile. L’Acqua che ci troviamo a bere è quella del lavandino, incanalata e privata della sua energia, contaminata chimicamente in più punti; oppure quella in bottiglia, privata del suo scorrere vorticoso, morta. Se si ferma, l’acqua muore.
Uno dei più grandi studiosi dell’Acqua di tutti i tempi fu Viktor Schauberger e visse in Austria negli anni Trenta. Era una guardia forestale, fisico e ingegnere autodidatta, che rifiutò l’Accademia per dedicare tutto se stesso ai boschi. Temeva che se avesse smesso di vivere nei boschi per parlare il linguaggio della cultura, avrebbe perso la sua facoltà intuitiva. Schauberger fu un grande studioso della Natura e dei suoi cicli, che osservò con sensibilità e attenzione e che cercò di riprodurre in maniera intelligente. Con un anticipo di cento anni, aveva previsto le catastrofi ambientali che avrebbero fatto seguito all’utilizzo indiscriminato di una tecnologia cieca e senza cuore, avvisando i contemporanei degli errori che stavano commettendo e restando inascoltato come Cassandra. Morì in povertà, disperato. Ma la sua eredità continuò a vivere, grazie a suo figlio e ad alcuni suoi allievi, e oggi sta guadagnando la meritata fama (diversi libri sono stati pubblicati su di lui in lingua inglese). Un’azienda ha anche brevettato dispositivo da installare negli impianti idraulici delle case per rivitalizzare l’Acqua.

Viktor Schauberger

Viktor Schauberger
Secondo Schauberger, l’Acqua è un organismo vivente e due sono gli ingredienti fondamentali per mantenerla sana e vitale: l’ombra (più l’acqua è fredda, più è pulita, e raggiunge il punto di massima densità a 4°C), e ilmovimento a vortici.
“Il fondamento dei cicli che sostengono l’intera Vita è l’acqua. In ogni goccia d’acqua dimora una divinità che senza dubbio noi tutti serviamo. Vi dimora anche la Vita stessa, lo spirito della sostanza primordiale – acqua – i cui argini e le cui rive sono i capillari che la guidano e in cui essa circola. Ogni battito originato attraverso l’interazione di volontà e resistenza è un segno del lavoro creativo e ci spinge a prenderci cura di quei vasi, quelle strutture fondamentali e vitali in cui freme il prodotto di un potere dualistico – la Vita.” (V. Schauberger, Our Senseless Toil, in The Water Wizard, p. 15)
Come spiega Fred Hageneder nel suo stupendo libro, Lo spirito degli alberi,“Le incredibili intuizioni di Viktor Schauberger rivelano l’importanza cruciale della vegetazione per il ‘metabolismo idrico’ del pianeta. Egli descrive ciò che ha definito ‘ciclo idrologico completo’.” Nel suo libro Hageneder descrive con parole semplici e chiare il ciclo dell’acqua scoperto da Schauberger, ed è alla sua bellissima descrizione che mi sono ispirata per la sintesi che segue.
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Storia di un viaggio circolare
Le molecole d’Acqua nella ionosfera assorbono dal Sole e da altre sorgenti cosmiche luce e altre energie ad alta frequenza (informazioni). Quando la pioggia cade con moto a spirale sulla Terra, l’Acqua assorbe ossigeno atmosferico, azoto e altri gas, inoltre si carica elettricamente e magneticamente. Parte di questa carica  parte del gas passano nelle foglie attraverso il contatto fisico con esse, ed è questo a rendere la pioggia di fondamentale importanza per il mondo vegetale.

Quando l’Acqua raggiunge il terreno, lo intride. L’ossigeno in eccesso nutre la moltitudine di microrganismo che costituiscono parte vitale di ogni suolo sano. Scendendo in profondità, l’Acqua si raffredda e partecipa a varie reazioni chimiche (con magnesio, calcio e biossido di carbonio in particolare), nella quali l’idrogeno viene prima separato dall'ossigeno e in seguito si lega nuovamente a esso, creando Acqua nuova. Quest’acqua, che non contiene più i vecchi modelli ed è assolutamente pura, comincia a risalire verso la superficie, assorbendo lungo la strada informazioni e sostanze dal mondo minerale. 

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L’acqua giovane è sterile, distillata, priva delle cosiddette “impurità”. Non ha ancora sviluppato un proprio carattere. Come un neonato si afferra a tutto ciò che le capita a tiro, assorbendo le proprietà di qualunque cosa con cui entri in contatto. E’ così che assorbe anche le “impurità”, ovvero gli elementi in tracce, i sali minerali, i cattivi odori. Se bevessimo sempre acqua di questo genere, essa scioglierebbe rapidamente tutta la nostra riserva di minerali, debilitandoci e arrivando a ucciderci!
E’ per questo che l’acqua di sorgente, che ha avuto modo di giungere naturalmente alla fine del suo ciclo, è decisamente più sana di quella pompata dalle falde prima di essere matura. Gli alberi della foresta assorbendo acqua dal suolo la raffreddano ulteriormente. Le foreste e i boschi mantengono alta la falda freatica e fanno da culle alle sorgenti. Nella luce fresca e diffusa della foresta, l’acqua continua il suo ciclo vitale, vorticando verso le valli riparata dal fogliame. Finché può, l’Acqua evita sempre la luce diretta del Sole, che le nuoce, facendosi scudo con la vegetazione. 

“Concepita nella culla fresca e scura della foresta vergine, l’acqua trasporta le proprie energie vitali, i minerali e gli elementi in tracce in altri ambienti e, in ultimo, nell’oceano, dove nascono le nubi perché possa piover di nuovo.” (F. Hageneder, Lo spirito degli alberi, p. 31)

I corsi d’Acqua sono le arterie di Gaia. Inquinandoli e sfigurandoli, privandoli della loro culla, la Foresta, compromettiamo la nostra stessa Vita. L’Acqua che beviamo comunica con l’Acqua presente nelle nostre cellule: fra di esse avviene un’identificazione che ci unisce al cosmo, e uno scambio di informazioni che ci collega al corpo dell’Akasha. L’Acqua è il ponte fra macrocosmo e microcosmo, è la culla e la base della Vita, la Grande Madre, Oxum e Iemanjà, nella sua misteriosa imponderabilità, nella sua inesauribile grazia e generosità.
Inquinarla e farne un uso scriteriato è un delitto stupido, che come ogni delitto si ritorce contro chi lo commette. Impariamo di nuovo a onorare l’Acqua, dedichiamole piccoli riti quotidiani. Quando beviamo, rendiamo grazie all’acqua che nutre ogni nostra cellula. Quando ci laviamo, sentiamola purificare il nostro corpo. Sul nostro altare casalingo, vicino all’incenso, alle candele o ai cristalli, poggiamo anche una ciotola di Acqua pulita. Lasciamo che la sua energia purifichi l’atmosfera della nostra casa. E’ sufficiente dedicarle piccoli atti di consapevolezza. L’Acqua è semplice, non esige rituali complicati, non li capirebbe. L’Acqua è semplice, come tutte le cose importanti. E’ talmente semplice che nessuno ha ancora capito come funziona. Sfugge alla ragione che vorrebbe afferrarla. Ma l’Acqua è fluida e scivola via dalle mani della scienza, scappando fra i cespugli. Se ascoltiamo, possiamo sentirla ridere sommessamente, chioccolare nel suo letto ombroso, mentre vortica, leviga, danza verso il Mare. 

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Alcune tra le anomalie dell’acqua
- Bolle a 100°C, ma la sua molecola è talmente piccola che dovrebbe trasformarsi in vapore a -75°C; 
- Secondo la classificazione periodica chimica, il punto di congelamento dell’Acqua dovrebbe essere -120°C invece che 0°C; 
- Quando congela, l’Acqua si espande anziché contrarsi (perciò il ghiaccio galleggia); 
- La sua tensione superficiale è dieci volte superiore a quanto la teoria prevede. 
La cosa interessante è che la Vita si basa sulle anomalie dell’Acqua: sono proprio esse a renderla possibile!


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Una delle caratteristiche più stupefacenti dell’Acqua è la sua capacità di formare macromolecole, i cosiddetti ammassi. Le molecole dell’Acqua hanno come la tendenza a socializzare: grazie alla loro particolare forma e alla loro carica elettrica, si legano per mezzo di ponti di idrogeno formando grosse catene di centinaia di molecole. Questa capacità di formare ammassi viene utilizzata dall'Acqua per inglobare molecole estranee, come per esempio zuccheri, sali, proteine, acidi o veleni. Le molecole d’Acqua imprigionano la molecola estranea, creando una specie di copia di quest’ultima e anche quando l’ospite è destrutturato o completamente filtrato, gli ammassi ne mantengono la forma, l’impronta perfetta, registrandone le informazioni vibrazionali. Proprio su questa proprietà dell’Acqua si basano l’omeopatia, la floriterapia e le acque vibrazioni: sulla sua memoria (per approfondire questo argomento leggi anche L’acqua è influenzata dai nostri pensieri: ecco perché!).
L’Acqua può inoltre disporre i suoi ammassi in strutture ancora più grandi, i cristalli liquidi, che assumono forme ben precise, ovvero quelle dei cinque poliedri platonici: tetraedro, cubo, ottaedro, dodecaedro e icosaedro. Secondo i platonici, queste forme erano connesse alle energie delle forze cosmiche, che essi identificavano anche con i pianeti.

Giorgia Rossi
giorgiarossi.naturopata@gmail.com


FONTE: Il meraviglioso mistero delle anomalie dell'Acqua - Eticamente.net | Eticamente.net

sabato 5 settembre 2015

Il Campo Quantico: La Coscienza Dell’Universo


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Mi piace immaginare il campo quantico come un teatro, un teatro in cui viene rappresentato tutto ciò che accade nell’Universo, un recipiente che contiene il Tutto e al di fuori del quale vi è il nulla. Questo teatro è la coscienza dell’Universo e ciò che noi oggi comunemente chiamiamo coscienza umana altro non è che una serie di aspetti differenti della medesima coscienza dell’Universo. In pratica, ci illudiamo di essere separati da essa,produciamo un’illusione (il maya indiano) e non ci rendiamo conto di come il campo quantico serva proprio per interconnettere tutto ciò che è presente sul teatro.Ognuno di noi è connesso con tutto ciò che lo circonda, che si tratti di persone o di pianeti, non c’è differenza, tutto è interconnesso, perché tutto è Uno. E non sono io a dirlo, dal Buddha ad Einstein il concetto è chiaro: siamo Uno! La coscienza è il fondamento dell’esistenza, al di là del nostro cervello e di qualsiasi cosa che possiamo immaginare, ipotizzare o intuire.
I primi fisici della storia separarono il mondo in materia e pensiero, poi in materia ed energia. Significa che consideravano ciascun elemento del dualismo come separato l’uno dall’altro. Questo modello culturale ha influenzato per secoli la nostra visione del mondo con il risultato che fino a qualche tempo fa quasi tutti coltivavano l’idea che la realtà che vivevamo fosse già predeterminata e che nessuno avesse le facoltà di cambiare le carte in tavola con le proprie azioni, o figuriamoci, con i propri pensieri. Ma non solo i fisici, anchela religione Cristiana imponeva le sue idee: Dio ha creato il cielo e la terra, piante e animali, tutto in sei giorni, quindi la realtà era già bella e pronta, creata, e ciascuno di noi non poteva far nulla per modificarla o, eventualmente, crearne una nuova. Poi i vari Cartesio, Newton, affermavano di come la realtà operasse in base a principi meccanicistici, e consideravano l’Universo e gli stessi esseri umani come “macchine” che potevano essere frammentate in pezzi da studiare e misurare. In questo modo si andava perdendo di vista l’intero, e si dava sostanza al paradigma della separazione di tutte le parti dell’Universo e degli uomini. L’idea base della filosofia della frammentazione si fondava sulla teoria che tutto ciò che esiste in questo Universo galleggi in un vuoto cosmico, un vuoto che separa ogni cosa l’una dall’altra.
albert-einstein-formula-mc2Per fortuna poi arrivarono gli sperimentatori quantistici, insieme ad un certo Albert Einstein, che produssero con i loro risultatiil ribaltamento della visione meccanicistica di Newton, una rivoluzione delle idee che ha portato a rivedere la nostra percezione del mondo. Dimostrarono come energia e materiasono da considerarsi, in fondo, come la stessa cosa, due facce della stessa medaglia. Infatti, fino al 1905, tutti pensavano che la massa e l’energia fossero due realtà fisiche molto diverse, separate tra loro e senza alcuna interconnessione. Ma quel “genio” di Einstein, proprio in quell’anno, pubblicò e dimostrò quella sua semplice ma rivoluzionaria formula “E=mc²”,secondo cui si stabilisce che massa ed energia sono due forme perfettamente equivalenti della medesima cosa! Ciò vuol dire che la massa può essere trasformata in energia e l’energia può essere trasformata in massa. A qualcuno tutto ciò può sembrare strano se non addirittura eretico, ma se ci si riflette su, si possono intuire diversi “passaggi” che evidenziano quanto sopra enunciato. Prendiamo ad esempio la massa che diventa energia: possiamo dimostrarla con le radiazioni che ci arrivavano dal nostro sole. Il sole, che per l’appunto è massa, si trasforma in energia solare. Apparentemente più difficile è dimostrare l’energia che si trasforma in massa, ma possiamo “intuire” come l’Universo sia nato e vissuto i suoi primi tempi soltanto come energia, e solo successivamente si è avuta la trasformazione dell’energia presente in massa che si è poi aggregata nelle forme che noi oggi conosciamo.
Quindi, è agli sperimentatori quantistici come Einstein, Planck, Bohr, De Broglie, Everett e a tanti altri, ai quali dobbiamo la nostra riconoscenza per averci evidenziato come, in quello che un tempo era ritenuto il vuoto cosmico, esiste in realtà un campo di energia molto particolare: il campo quantico. Un campo quantico di energia potenziale, un campo che custodisce caratteristiche molto particolari e che pervade l’intero Universo, di ciò che si vede e di ciò che non si vede. Tutto, compresi noi esseri umani, siamo immersi in questo campo, in modo tale che grazie ad esso ogni minima parte del cosmo, qualunque cosa sia, è istantaneamente in contatto con il Tutto. Naturalmente una tale visione determina un capovolgimento totale della percezione della realtà e dell’Universo. Tutto è collegato e unito “in” e da questo campo di energia. Siamo intimamente legati ad ogni cosa, e ad ogni essere vivente nell’Universo, e la “separazione” altro non è che un’illusione, un banale errore di prospettiva 😉 !!
La realtà fondamentale del cosmo è che noi siamo tutti uniti dall’energia “virtuale” di questo campo quantico. Nel campo quantico infatti, non esiste né lo spazio né il tempo, in quanto, non essendoci separazione, l’informazione NON viaggia da un punto A ad un punto B, ma è istantanea, perché il campo è cosciente, e il punto B sa immediatamente ciò che accade al punto A. Questa è la coscienza dell’Universo.
cocoscienza-umana-possibilitàIl campo quantico è pertanto un luogo dove sono previste tutte le possibilità, immaginabili e inimmaginabili, contiene tutte le memorie passate dell’Universo manifesto e quelle che devono ancora venire. Il campo, però, non “decide”, questo compito spetta alla coscienza umana, che sceglie alcune delle possibilità presenti per far sì che le “possibilità” si manifestano concretamente nel mondo fisico. Tutto ciò può sembrare “strano” per qualcuno, che storcerà il naso chiedendo delle prove tangibili del campo quantico. Ma la verità è chel’oggettività delle cose a livello quantico scompare, ed è indimostrabile una verità che si trova ad un livello vibratorio elevato, usando strumenti e metodi che funzionano ad un livello vibratorio più basso, come quelli degli attuali scienziati. Noi siamo abituati a credere soltanto a ciò che vediamo, ma la realtà visibile rappresenta soltanto il 5% dell’intera realtà, e l’altro 95% soltanto perché è intangibile, non significa che non esiste! Dobbiamo renderci conto che i nostri cinque sensi e gli strumenti fisici di misurazione, che rappresentano una loro estensione, sono soltanto una finestra “limitata” sulla realtà. Dovremmo imparare a sviluppare capacità di percezione più raffinate, più dettagliate, in grado di offrirci una visione più completa e olistica della realtà.
Di fatto, la scienza di oggi, forse senza volerlo, punta nella direzione degli insegnamenti spirituali dei grandi maestri della sapienza antica, ed è un gran bene per tutti noi, in quanto il campo di energia quantica che pervade tutto l’Universo è ciò che le antiche tradizioni hanno di volta in volta definito come “Spirito di Dio”, “Energia Universale”, “Coscienza Cosmica”, “Piano Eterico” e via dicendo. Questa direzione intrapresa ci potrà fornire numerose risposte, non solo perché il campo quantico è in grado di risolvere molti degli enigmi della scienza, ma soprattutto perché può dare la spinta definitiva all’umanità per un salto quantico della coscienza verso un mondo non più frammentato, regno delle macchine e della separazione, bensì verso un mondo unitario e coerente, dove non ci siamo noi e gli altri, ma solo l’Uno, indiviso e indivisibile.
“L’essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo “Universo”, una parte limitata nello spazio e nel tempo. L’uomo sperimenta sé stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria coscienza. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l’unico scopo di un’autentica religione. Non per alimentare l’illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente.” Albert Einstein

Tragicomico

sabato 7 giugno 2014

Gli Alberi e Noi (O. M. Aivanhov)

 

« Un albero è un serbatoio di energie che vengono dalla terra e dal sole. Queste energie circolano incessantemente nell'albero partendo dalle radici fino all'estremità dei rami, ed è possibile captarle.
Vi trovate in un giardino o in una foresta: scegliete un albero, il più grande e il più bello, e addossatevi a lui mettendo la vostra mano sinistra sulla schiena, con il palmo contro il tronco, e il palmo della mano destra sul vostro plesso solare. Poi concentratevi e chiedete all'albero di darvi la sua forza...
Riceverete quella forza dalla mano sinistra e, attraverso la mano destra, la riverserete nel vostro plesso solare. È una sorta di trasfusione di energie, come se l'albero vi donasse la sua linfa. E quando vi sentirete ricaricati, ringraziatelo.
Vi chiederete come un albero possa veramente aiutarvi... Vi aiuterà se lo considerate un essere vivo e intelligente, e se lo amate. Grazie alla comprensione e all'amore, stabilirete con l'albero una relazione armoniosa, e a poco a poco sentirete che tale relazione vi rigenera e vi dà la gioia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 24 maggio 2014

E se il Tempo non esistesse affatto? (Psicoquantistica)

Il Giornale Online

Traduco e sintetizzo nel seguito un lungo articolo apparso di recente su Wakingtimes.com, ad opera di Brandon West, creatore di Project Global Awakening: “un sito dedicato alla ricerca di varie discipline spirituali e scientifiche e alla loro applicazione per la tua conoscenza e per aiutarti a vivere una vita ispirata e cambiare il mondo” (c.b.)

E se tutto accadesse simultaneamente? E se il tempo non esistesse affatto? Ho visto di recente una descrizione dell’universo, come percepito in fisica. Per citare William Brown (da non confondersi con il William Brown che lavora per il Resonance Project):

“Ciò che la scienza ha scoperto esplorando i livelli profondi della realtà, è che il nostro universo è strutturato in strati di creazione. Strati di creazione, dal livello classico e diverso, in superficie, delle percezioni quotidiane, ai livelli più profondi: le molecole, gli atomi, i nuclei, le particelle subatomiche, i mondi nei mondi.”

In sintesi Brown descrive questi livelli in questo modo:

“Il livello di superficie della realtà sensoriale è tipicamente chiamato “mondo classico”. Al di sotto di questo mondo classico, c’è il mondo delle molecole, gli atomi, ovvero il regno dei meccanismi quantici. Poi c’è il nucleo atomico e le particelle subatomiche che è il mondo della teoria del campo quantico, la meccanica quantistica relativista. Ed infine ecco emergere la teoria del campo unificato …” (William Brown: The Light Body)

Dunque tutto ciò ci porta ad una domanda cruciale…

Cosa è il Tempo?

Un collega di Einstein, il fisico John Archibald Wheeler, sviluppò una delle prime equazioni di gravità quantica nei primi giorni della unificazione della Teoria Quantica e della Relatività. Sebbene funzioni, questa equazione non incorpora il tempo come parametro fisico e i fisici trovano che questo sia inquietante…
“Quando venne quantizzata per la prima volta la Relatività Generale (diventando una teoria della gravità quantica) negli anni ’60 ad opera di John Wheeler, il risultato prediceva uno stato statico dell’universo , ovvero – non c’è alternativa - l’assenza del tempo. Questa particolare soluzione alla quantizzazione della Relatività Generale è nota come l’equazione di Wheeler-DeWitt. Il risultato sembrò essere paradossale: come può l’universo essere statico ed immutabile, quando tutta la nostra esperienza è di cambiamento?” – William Brown da The Resonance Project Foundation

Questa è proprio la questione che andiamo qui ad analizzare in questo articolo, dandole forse una risposta. È interessante notare che le equazioni che sono generalmente accettate dall’establishment scientifico, suggeriscono sia che il tempo è una illusione, che l’universo sia di fatto statico. Ovviamente queste idee furono considerate fallaci perché non sostenevano i fatti, ovvero ciò che è chiaramente osservabile nell’universo. Ogni giorno vediamo il cambiamento e possiamo misurare il tempo, quindi deve essere vero. E se potessimo cambiare la nostra percezione dell’universo e risolvere questo conflitto? E se il tempo non ci fosse proprio nell’universo ed esso sia solo il risultato di un cambio di prospettiva all’interno di un universo statico, che in qualche modo non mostra un moto né un universo in cambiamento? Per indagare meglio questa idea dobbiamo scoprire cosa sia veramente il moto.

Ma le cose si muovono veramente?

Nassim Haramein ha detto che ciò che percepiamo come moto è in realtà dovuto al fatto che la realtà a livello quantico lampeggia ad alta frequenza dentro e fuori l’esistenza e che la creazione, in effetti, appare e scompare oscillando tra la forma e la sua assenza, e questo innumerevoli volte ogni secondo, dando cosi la sembianza del moto. Quindi, tecnicamente, le cose non si muovono affatto in questo universo, ma appaiono e scompaiono in schemi leggermente diversi, che fanno apparire tutto ciò come moto. Non è il campo unificato a lampeggiare, ma solo quella che noi percepiamo come materia solida, ovvero le particelle, i nuclei, le particelle sub-atomiche ed il mondo materiale. In un certo modo, potrebbe essere tecnicamente più accurato chiamare ciò che facciamo ogni giorno…”micro teletrasporto”.

Quando entriamo in un negozio e guidiamo la macchina, in realtà stiamo “teleportando” in minime quantità, assurdamente piccole, ma ad una frequenza estremamente alta, per dare la sembianza del moto. Tuttavia questo moto accade solo “percettivamente” sui livelli energetici più bassi della creazione, ovvero il mondo materiale o il mondo classico in cui esistiamo per la maggioranza del tempo, e potenzialmente il livello atomico-molecolare della realtà. Quindi al livello teorico e quantico della realtà… non c’è moto, ma un lampeggio dentro e fuori dall’ esistenza di creazione; dal punto di vista del nostro livello, ciò appare come un moto fluido. Proprio come le persone nel video della tv che non stanno effettivamente muovendosi, ma sono i piccoli pixel che lampeggiano in reciproco coordinamento e la cosa fa sembrare che ci sia del moto.

Il fluire del Campo Unificato

Se percepite l’universo dal livello del campo unificato, immaginate che il campo unificato comprenda tutto, tutta la creazione, che tutto il passato e futuro siano codificati olograficamente dentro il campo unificato; tutto li esiste simultaneamente, inscritto nella struttura del vuoto. In altre parole, la creazione è sorta da questo campo unificato nella forma di particelle subatomiche, particelle, atomi ed elettroni, nuclei – che non sono che forme di energia condensata – energia senza forma condensata in una forma, mentre l’universo lampeggia dentro e fuori dall’esistenza. Ma NULLA È SOLIDO.

Per citare ancora Einstein:

“Quel che abbiamo chiamato materia è energia, la cui vibrazione è stata cosi abbassata da essere percepibile ai sensi. Non c’è materia.” Leggi tutto ... 

 

Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php?item.9183.7


mercoledì 16 ottobre 2013

Inquinamento psichico

"Gli scienziati del mondo intero si mobilitano per allertare l’opinione pubblica sui pericoli che l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra fa correre all’umanità.

Ma quanti pensano che anche nel mondo psichico si propagano fumi, gas di scarico e prodotti tossici che li stanno asfissiando?

Molte malattie attuali sono dovute non solo all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del cibo, ma anche all’inquinamento psichico.


Se l’atmosfera psichica nella quale siamo immersi non fosse tanto inquinata, sarebbe facile neutralizzare tutti i veleni esterni. Il male si trova anzitutto all’interno. Quando ci si sente interiormente forti e in armonia con se stessi e con gli altri, è come se si fosse attraversati da correnti di energie che respingono le impurità anche nel piano fisico, e l’organismo riesce a difendersi meglio."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

domenica 3 marzo 2013

La via maestosa dell’impeccabilità (Le Passeur) (13)

D'accordo con Urantia Gaia pubblichiamo…

La via maestosa dell’impeccabilità (13)

Dal traghettatore.

Sei il centro di un asse cosmo-tellurico che ti attraversa e ti impregna in ogni momento. Contemporaneamente emittente e ricevitore, trasmuti l’energia che ti attraversa e questa trasmuta il tuo corpo fisico e i tuoi corpi sottili. Quando ti centri in te stesso, ti allinei in coscienza su questo asse e ricrei all’istante in te le condizioni dell’armonia. Condizioni da cui i tuoi poteri ti sono restituiti. Ne hai dunque, nella misura della salute dei tuoi corpi, tutto il potenziale. Ben poche persone sono consapevoli di ciò, e tra quelle che lo sanno, la maggior parte, per non dire la quasi totalità, sono limitate nell’esercizio di questo potenziale dalle proprie credenze.

Il tempo è giunto in cui queste credenze restrittive si stanno crepando, ciò ci porta per una breve esperienza su un nuovo terreno di gioco dove si tratterà di imparare rapidamente a discernere il giusto in mezzo alle dimensioni mescolate. Non so se l’apertura sarà graduale come l’ho è stata finora o se si farà più brutale, ma l’orologio cosmico gira e ci avviciniamo allo smistamento verso diverse realtà in cui ognuno vivrà la propria. E’ dunque importante  ricentrarsi sui fondamentali.

La molteplicità delle informazioni di cui siamo abbeverati, rimesse in questione e le contraddizioni che inducono possono smarrire l’indeciso. Cercare in un primo tempo all’esterno il modo di riconnettere le proprie memorie è una tappa, ma persistere troppo in questa direzione conduce all’indecisione. E come l’indeciso può trovare il proprio cammino in questo caos informativo e disinformato che cresce con rumore intorno a noi? Ogni via intrapresa ci fa imparare qualcosa ed è il motivo per cui non ci sono cattive vie in sé, ma perché bisognerebbe cercare la luce nell’oscurità … dappertutto riempie lo spazio perché sta in noi. Se non la percepiamo, è solo perché non siamo dove il nostro io lo vorrebbe, ma lì  in cui la nostra anima lo desidera, lì in cui abbiamo qualcosa da capire prima di ritrovare la chiarezza.

E’ questa terra di nessuno oscillante tra luce e oscurità che è la nostra terra di apprendistato e di sperimentazione, sii certo che non siamo qui contro la nostra volontà, ne abbiamo fatto la scelta per evolvere e per aiutare l’evoluzione di tutti. In ogni momento, ciò che superiamo come difficoltà, nell’apparente solitudine del nostro sforzo, l’offriamo in realtà in superamento a tutti. Niente di ciò che viviamo, niente di ciò che abbiamo vissuto di difficile prima, tra le mura inventate di un’ingiustizia illusoria, e che abbiamo sorpassato per risalire verso la luce della superficie, non è stato neppure un solo istante inutile o perso per il collettivo umano. Tutto è stato scrupolosamente osservato dai diversi aspetti del nostro essere multidimensionale e da quelli che ci accompagnano con benevolenza in quest’avventura.   Perfino quelli che, meno benevoli, hanno contribuito all’esperienza con le loro parti ingrate, hanno visto e imparato sui livelli superiori del proprio essere qualcosa di essenziale alla propria evoluzione. Niente assolutamente niente, è stato inutile.

Per alcuni tra di voi che state leggendo queste linee, siete passati o siete sul punto di passare a uno stadio del risveglio che offre nuove difficoltà da illuminare. Come ciò è stato descritto nei precedenti articoli, c’è un momento in cui le percezioni si allargano. Le più comuni sono la percezione telepatica, poco sconvolgente, così come  le percezioni chiaroveggente, molto più sconvolgenti per chi le vive per la prima volta. Ci sono diversi modi di reagire a questo, tutte nel rigetto o l’accettazione.

Da quello che non capisce ciò che gli succede e pensa a torto di perdere la ragione, a quello che prende tutto senza il minimo discernimento facendone la sua nuova verità, osserviamo un ventaglio di attitudini più o meno inspirate. L’inspirazione è appunto la parola chiave in questa storia. Chi ci inspira ciò che riceviamo e come saperlo? Ognuno avrà potuto constatare la profusione delle canalizzazioni (channeling) attraverso il mondo. I nomi degli esseri canalizzati sono sempre più prestigiosi e i linguaggi sempre più enfatici. Pochissimi provengono dai piani luminosi e la maggior parte dei “Channels” sono il gioco di esseri che popolano i piani intermediari. Dimentichiamo le imposture coscienti – quelle dei truffatori del New Age che sfruttano un filone – e concentriamoci sulle imposture inconsapevoli, le più numerose.

Siamo tipicamente lì nel caso di un’apertura delle percezioni che non hanno o non abbastanza chiamato il discernimento e la vigilanza. Alcuni ricevono le informazioni da questo canale da l’infanzia o l’adolescenza, età in cui la rimessa in questione di ciò che è  il sé non è all’ordine del giorno, e hanno lasciato installarsi una comunicazione fino all’età adulta che è talmente messa a punto che non ha più chiamato la vigilanza necessaria. Altri hanno visto, a volte brutalmente, la propria percezione aprirsi al momento del risveglio e possono facilmente crederci “arrivati”. Quando si pensa essere in comunicazione diretta con Santa-Cosa o Maestro-Tale, l’ego fa presto a imballarti il regalo e te con lui. La questione è dunque lì: dove sta la tua vigilanza? Dove sta il tuo discernimento? L’ego, sempre lui, forte della novità sconvolgente che ti colpisce, ha bel gioco nel innescare sull’artificio  spirituale senza lasciarti riprendere il tuo fiato. Una volta il “forcing” realizzato, il tradimento è imposto e ci vorrà una buona dose di luce personale per sorpassare la trappola e estrarsene. Come l’ho detto nel “il piccolo breviario dell’ego”, questa faccetta dell’io è quella che costruisce le prigioni le più solide. E’ che l’umiltà è spesso lontana da chi  si è lasciato intrappolare cosi.

L’umiltà, è avere una visione di sé al di sopra dell’impegno permanente dell’essere in movimento nei meandri della sua incarnazione. E’ la comprensione nata dalla visione superiore dello Spirito sulla materia. Colui che vede dal cielo l’ombra che disegna sulla terra è cosciente dell’effimera illusione di cui si culla quando si limita a contemplarla dal suolo. Senza l’umiltà, l’essere si stanca nella lotta che gli darà la soddisfazione di vedere la sua ombra prendere più spazio al suolo. Il suo universo è limitato al potere che eserciterà nei muri della sua torre d’avorio personale. Nell’umiltà, non ricercherà questa lotta poiché ciò che proietta da sé, la sua ombra, lo sa, non le appartiene. E’ la frazione di un’opera più grande in cui  trova la gioia di dare tutto il suo amore, qualsiasi sia il proprio compito. All’immagine di Thérèse de Lisieux, c’è gioia ad offrire tutto nel piccolo, lì dove altri nella visione dell’ego vedono soltanto sofferenza e umiliazione. Alla sua immagine, questo è grande al di là del teatro del mondo.

L’umiltà è il segno più lampante che l’ego ha trovato il suo giusto posto. E’ la chiave, il mezzo più sicuro di rimanere nella giustezza quando le percezioni si allargano e che iniziamo a “ricevere”  delle informazioni da altri canali rispetto a quelli usuali. Molti dei “risvegliati” in questo caso si buttano a capo fitto mentre non hanno realizzato la guarigione dei  disordini dell’ante-umano che sono stati fino a quel momento. Spesso non l’hanno neppure preso in considerazione. L’ego è allora al proprio agio per rivestire i vestiti di gala del “spirituale”. E’ cosi facile,  nutrirsi del privilegio  illusorio  dell’eletto mentre si è soltanto il giocattolo di un cattivo collegamento.

L’allargamento delle percezioni è soltanto la conseguenza di un’apertura più grande al campo di coscienza unificato nel quale siamo immersi tutti quanti in ogni momento. Le circostanze – a cominciare dal nostro tasso di frequenza vibrazionale e quello della terra – permettono ora quest’apertura fino a lì graduale. Abbiamo in noi i mezzi naturali per rispondere a queste nuove circostanze, è la ragione per cui la percezione si allargherà per ognuno alle aure, alla telepatia, e alla visione di dimensioni fino a lì invisibili dalla maggior parte delle persone. Tutto ciò rappresenta una fonte di informazione importante che bisognerà integrare nella serenità.

Fino a lì, queste aperture erano rare, non riguardavano tutti, e coloro che ne erano i beneficiari potevano anche esserne i giocattoli. Innanzitutto perché il tasso vibrazionale globale era più basso e che le incursioni in dimensioni di vibrazioni più elevate rimanevano spesso abbastanza vicine dal nostro piano. Ciò che abbiamo chiamato l’astrale inferiore e che era il terreno di gioco favorito di entità poco evolute che si sono prese gioco di generazioni di medium, e continuano a giocare con la maggior parte di quelli che hanno barattato il nome di medium per quello di “channel”.  Poiché anche se il tasso vibrazionale globale si alza e che le sue connessioni erratiche si faranno sempre più rare, non immaginate che ciò che è “altrove” sia molto diverso di ciò che è qui. Ci sono anche su altri piani degli esseri burloni, degli esseri manipolatori e altri francamente malevoli. Quando sintonizziamo delle frequenze di realtà diverse dalla nostra, si tocca ancora ciò che è in rapporto con ciò che “trasmettiamo”. Bisogna dunque prepararci a essere intoccabili.

Alcuni rari “canali” sono giusti, quelli che hanno fatto un sincero lavoro di guarigione e si sono sforzati in seguito di rimanere centrati. Ma tra quelli che canalizzano a tutto andare oggi, quanti tra di loro hanno accettato con umiltà di considerarsi come uno di noi e non al di sopra? I messaggi che questi trasmettono o le terapie che pensano di esercitare sono da prendere con la consapevolezza che non trasmettono così tante verità o veri insegnamenti, ma si mescolano a volte sottilmente, talvolta grossolanamente, degli elementi che allontanano il ricercatore dal proprio cammino di liberazione e lo riportano verso un’autorità da seguire.

Le cose sono complicate, poiché non c’è separazione tra l’ombra e la luce. Sul nostro piano di vita, i due aspetti convivono e tendono a unificarsi verso qualcosa di molto nuovo nell’universo. Ciò fa che esseri, il cui vestito è oscuro, sono a volte la via presa dalla luce. So che questi concetti, d’ombra e di luce possono sembrare “manichéens”  ma è difficile essere più giusto e preciso con altri termini di quelli, che si rileverebbero nei fin dei conti restrittivi.

Ciò che conta quando desideriamo evolvere e non compiacersi nello stato fino a cui siamo potuti arrivare, è di rimettersi regolarmente in questione, di interrogarsi sulla giustezza di ciò che siamo, di sapere guardare con una grande onestà e sempre con un po’ di umorismo ciò che non è dritto, ciò che non è chiaro e ciò che questo rifletta. Poiché da queste vie si riversa tutto ciò che è in grado di rallentarci e di sviarci dalla nostra ascensione. E’ ciò che succede ai “channel” che non canalizzano piani molto luminosi ma che sono sinceramente persuasi del contrario. Questi  non hanno fatto il lavoro di guarigione preliminare, non hanno la vigilanza di un deciframento onesto di loro stessi, e quelli che bevono le loro parole mancano di discernimento. Come sempre tutto è al suo posto tra fornitori e ricevitori fino nei giochi di potere e di sottomissione. Lì è la strada di quelli che hanno da capire che c’è in loro stessi qualcosa da guarire, ma lì non è quella del ricercatore sincero in cerca di giustezza e di verità.

Il discernimento è un’espressione di saggezza. La saggezza è la conoscenza, innanzitutto quella del cuore. Cosi il discernimento sembra difficile da esercitare per chi rimane nell’opacità dei suoi limiti del proprio ego – detto in un altro modo chi non ci vede ancora abbastanza chiaro perché  non ha iniziato o non è stato abbastanza lontano nella propria disidentificazione dall’ego. Ma il discernimento diventa facile quando l’umiltà è al commando, segno che l’ego è ridiventato lo strumento necessario che è, e non il tiranno a cui abbiamo finito per identificarci nella sofferenza. E’ nell’umiltà che la visione dell’essere si allarga e questo  diventa incompreso da quelli che vedono con un occhio ancora velato dall’illusione.

L’umile, perché ha saputo vedere chiaro in sé, si è naturalmente ricollegato con la propria essenza e vede chiaro negli altri. Il suo discernimento è affilato, la sua vigilanza è serena, la sua parola è giusta e amorevole e la visione delle “erranze” dell’umanità è sempre compassionevole poiché ne conosce le ragioni. Ci sono molte strade che portano alla conoscenza, ma non c’è alla fine altra soglia da varcare che quella dell’umiltà per acquisire la padronanza. E’ la porta aperta dell’impeccabilità. All’umile che coltiva l’intenzione di incarnare l’impeccabilità è dato molto per l’aiutare in questa direzione. Sii umile e presente, chiedi l’aiuto agli esseri di luce che ti accompagnano, la riceverai senza aspettare. In questa “êtreté” avrai sempre il presentimento di ciò che è giusto e di ciò che proviene dall’illusione. Lì è il discernimento, lì si spegne l’indecisione. Poiché è nell’umiltà che nasce l’impeccabilità.

Fraternamente,

© Il Traghettatore – 16.02.2012 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese

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