Visualizzazione post con etichetta Tolleranza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tolleranza. Mostra tutti i post

venerdì 22 febbraio 2019

La compassione – Gedun Tharchin, Geshe | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualità)


La compassione – 

Gedun Tharchin, Geshe


Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo - benessere - salute
“Vi racconto un breve aneddoto: un monaco tibetano è stato in prigione per venti anni in Tibet e quando è uscito si è recato in India per parlare con il Dalai Lama; questi gli ha domandato:
– “Quale è la cosa più brutta, la cosa più tremenda che ti è capitata in prigione?”
E il monaco gli ha risposto:

– “La cosa più brutta è stata di perdere la propria compassione”.
Il più grave problema che lui ha dovuto affrontare è stato il pericolo di perdere la sua compassione, perché i cinesi lo picchiavano, lo torturavano e lui ha corso seriamente il pericolo di smarrire la propria compassione. Qualsiasi problema possiamo affrontare non bisogna perdere mai la tranquillità mentale. Se noi compariamo le grandi difficoltà che ha avuto questo monaco nella prigionia nel Tibet cinese, con le nostre difficoltà quotidiane ci rendiamo conto che queste sono niente rispetto a quelle del monaco. Egli, nonostante stesse in prigione, non ha perso la sua compassione e la sua benevolenza, e questo gli ha permesso di mantenere la propria stabilità mentale durante i venti anni trascorsi in prigionia. Questo è un punto veramente molto importante. Nonostante tutto, egli ha avuto la capacità di riconoscere che la compassione e la benevolenza sono le cose più importanti per la nostra vita attuale e per le nostre vite future. Mantenere la nostra tranquillità e la nostra pace mentale è la ragione per cui noi pratichiamo il Dharma.”
(Ven. Lama Geshe Gedun Tharchin)


https://www.meditare.net/wp/compassione/la-compassione-gedun-tharchin-geshe/

martedì 16 novembre 2010

ETICA Vivente 2000 [D] Anima Coscienza Vita

Parole di Sergio
(Appunti dai Seminari 2000 [D] a cura di Paola Costanza)

Rendere automatica la vita della personalità  e dare più attenzione alla vita dell’anima, autoeducandoci in modo permanente.
Tutto è proporzionale a quanto educhiamo la nostra coscienza con la
meditazione, la preghiera, lo studio, il silenzio.
Salvare la propria anima e non lasciarla in balia della personalità.
Non dare molta attenzione al mondo esterno, ma insegnare alla nostra
coscienza a vedere il mondo in modo nuovo, diverso.
Abbandonare il vecchio per diventare nuovo. La vita nuova è nuova, non è un miglioramento del vecchio.
Alcuni utilizzano le energie che arrivano senza cambiare niente, continuando solo a pensare che hanno capito e che hanno ragione.
Risvegliare il potere energetico in noi.
L’aspirante comincia a sentire accessibile l’energia dell’Anima e quindi può spostare l’energia.
Utilizzare la comprensione nel quotidiano. Siamo noi che diamo direzione alla nostra vita e ne siamo responsabili.
Fare una sintesi dell’animo molteplice e scegliere chi
vogliamo essere.
La scelta accelera o decelera il percorso esistenziale.
Quando ci identifichiamo in un obiettivo lasciamo tutto il resto.
Se vogliamo spostare l’energia dobbiamo formulare un pensiero.
Nel silenzio si creano delle condizioni che potenziano il pensiero.
Aumentare l’impegno, non cedere alla paura, né al qualunquismo.
Tenere sempre un contatto con la
Luce. Ricollegarsi ai simboli di Luce, perché stiamo entrando nella Luce e questa sarà la discriminante.

Responsabilità

Operare la scelta migliore

Autonomia

Non essere assoggettati all’esterno

Distacco

Produce autonomia e autorealizzazione

Conoscenza

Avere una visione più ampia

Amore

Come Saggezza

Tolleranza

Non reagire subito.Trasformare la reazione nel “silenzio” e sviluppare il sorriso interiore.

Saturazione

Sciogliere gli accumuli karmici

Il sentiero spirituale non è annullare se stessi,
ma ampliare la propria coscienza,
per il bene maggiore,
per il maggior numero di persone.

 

Giornata Internazionale della Tolleranza: 16 novembre

Istituita nel 1995 dall’UNESCO la “Giornata Internazionale della Tolleranza” si celebra il 16 novembre.  GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA TOLLERANZA
In questa giornata i volontari di Gioventù per i Diritti Umani, ispirati dal motto del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard “I diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico”, organizzano una maratona di firme in favore della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in diverse città Siciliane.
A Ragusa, nel pomeriggio di martedì 16 novembre, i volontari incontreranno giovani e non in un noto centro commerciale per promuovere la raccolta firme che chiede allo stato Italiano una maggiore educazione a questa importante carta costituzionale.
Nonostante il valore di questi principi minimi di cui ogni essere umano dovrebbe beneficiare vediamo che la maggior parte delle persone non sanno nemmeno di averne, e “poiché – come recita il preambolo dell’Atto costitutivo dell’Unesco – "Le guerre nascono nelle mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere elevate le difese della pace”.
E’ di una certa importanza, dunque, l’educazione e un completo esercizio di questi diritti da parte di ogni singolo uomo, donna e bambino così da creare un cambiamento profondo in cui, nella società pluralista in cui viviamo, ci possa essere una vera tolleranza da permettere il dialogo, lo scambio e la riconciliazione.

Fonte:
- http://www.modicaliberata.it/wp/?p=7548

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

POST RECENTI DA BLOG SELEZIONATI