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venerdì 18 agosto 2017

Verso l'Infinito...

Risultati immagini per immagini infinito


Espandete, ampliate al massimo il vostro obiettivo, 
la vostra meta, i vostri desideri. 
Dove arrivano?
A stare bene?
A vivere secondo natura?
A portare la pace sulla terra?
E poi?
E gli altri pianeti, il sistema solare,
e ancora più oltre?

Più ampio è l'obiettivo
più include i precedenti, più implica 
una coscienza più ampia.

Il sistema solare include i pianeti. 
La galassia include i sistemi solari. 
Lo spazio-tempo, l'Infinito 
include tutte le possibilità 

Guardate lontano. 
Immaginate il Futuro. 
Costruite il Presente. 
Co-create la Vita. 

Desiderate diventare dei Leader Spirituali, 
Desiderate diventare dei Maestri. 
Costruite il Percorso della Vostra Coscienza. 
Tutto porta a questo. 

E poi oltre... all'infinito. 
Partendo da qui. 

Fate il primo passo verso l'Infinito. 
e poi un altro ancora. 

Piedi, Mani e Ali. 

Un passo dopo l'altro.
Un salto dopo l'altro. 
Un volo dopo l'altro. 

VERSO L'INFINITO

.:.

venerdì 3 giugno 2016

Il Gusto della Fatica (di Mister Loto)

Il gusto della fatica


Oggi il gusto della fatica è molto sottovalutato. 
Quando ero più giovane c’era una canzone che mi piaceva molto ma che, essendo fuori dal repertorio della maggior parte delle radio, era molto raro ascoltare. Non so perché non comprai mai un disco che la contenesse però ricordo che, ogni qual volta avevo l’occasione di sentirla, dato la lunga attesa, mi pareva bellissima. Un giorno lasciai anche dei soldi ad un sassofonista che la suonava in una trafficata via di Roma e che da allora, la suonava per me quando mi vedeva tra i passanti, facendomi un regalo che mi rendeva davvero felice, almeno per qualche minuto. 
Poi è arrivato il computer ed internet. Ho avuto modo di avere finalmente quella canzone tutta per me, senza alcuna attesa ed ho potuto ascoltarla ancora ed ancora, fino ad averne la nausea. Ora non apprezzo più quelle note come prima, non hanno più magia. 
Credo che questo accada spesso, ultimamente. Bruciamo tutto e subito, non c’è più attesa, non c’è più il gusto della fatica per ottenere qualcosa, non c’è un motivo per guardare al futuro con determinazione, per fare volentieri dei sacrifici. Persino in amore, dove l’aspettativa era in grado di creare da sola una grande gioia, tutto è diventato veloce e scontato perdendo così, insieme all’attesa, parte del suo grande valore emozionale. 
Ci mancano degli obiettivi sani da raggiungere, ci manca la volontà di fare sacrifici per quello in cui crediamo. Ci manca il saper assaporare il gusto della fatica. Ciò che abbiamo, di solito, lo abbiamo avuto subito, senza alcuna soddisfazione ed a tutto il resto ci rassegniamo facilmente, galleggiando nella nostra indolenza. Senza il gusto della fatica stiamo rischiando di uccidere la nostra capacità di alimentare i sogni e penso sia la cosa peggiore che si possa fare ad un essere umano. 
Quello che si ottiene con il tempo e spesso con i sacrifici, ha un sapore unico: quell’emozione incredibile che soltanto la realizzazione dei sogni sa dare e che in pochi hanno il privilegio di provare ancora nel proprio cuore. 
E allora prendiamoci il tempo di costruire, passo dopo passo, i nostri successi e puntiamo il più in alto possibile senza avere alcun timore. Cerchiamo di tanto in tanto di ricercare il gusto della fatica, dando ancora modo ai nostri sogni di esistere e di rendere la nostra vita bellissima.


http://feedproxy.google.com/~r/misterloto/rss/~3/38GcdkWuj3g/il-gusto-della-fatica.html -- gReader

lunedì 7 marzo 2016

Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste

Pensiero del Giorno
lunedi 7 marzo 2016

« Ci si stupisce nel vedere quante persone si credono investite di una missione grandiosa. Secondo loro, Dio le avrebbe scelte per salvare il loro paese o addirittura la terra intera, per combattere gli eretici ecc. Eh sì, purtroppo per le missioni immaginarie sono pronti in tanti, mentre per la propria vera missione, i candidati sono molto meno.
Voi chiederete: «E qual è la vera missione?». Quella che Gesù ha dato a tutti gli esseri umani quando ha detto:
«Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste».
Sì, non sono solo i cristiani, ma tutti gli uomini e le donne sulla terra ad avere questa missione da compiere. Anche lavorare su se stessi avendo davanti agli occhi quell'obiettivo lontano che è la perfezione del Padre celeste è una missione grandiosa, ma richiede al tempo stesso un’immensa modestia. Dato che in una sola esistenza ovviamente non ci riusciranno, gli esseri umani dovranno reincarnarsi per continuare questo lavoro. È così che il Regno di Dio un giorno potrà venire sulla terra: sarà grazie al lavoro paziente e instancabile che tutti gli esseri umani decideranno di intraprendere su se stessi, e non per le iniziative di quei pochi che immaginano di essere stati incaricati dal Cielo di una missione speciale.  »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

domenica 3 luglio 2011

L’arte di affrontare i problemi

di Sonia Angioi [Fonte]
“Vivere bene il nostro oggi fa di ogni ieri un sogno di felicità e di ogni domani una visione di speranza”
(Lorenz)
La nostra felicità dipende dalla capacità di affrontare le sfide che la vita ci lancia.
Uno storico, Arnold Toynbee, parlava di Legge della sfida e della risposta. Egli riteneva che la chiave per capire la storia, la nascita ed il tramonto delle civiltà fosse l’azione di questa legge. Toynbee era convinto che se una civiltà, trovandosi di fronte ad una terribile sfida che minacciava la sua esistenza, le andava incontro con coraggio e decisione e riusciva a sopravvivere, le energie sprigionate da questo sforzo portavano quella civiltà a nuove vette di arte, letteratura e di ogni aspetto della cultura.
Questa legge è presente in ognuno di noi. Quando guardiamo in faccia i problemi, quando rifiutiamo di lasciarci sconfiggere, quando decidiamo con determinazione di rispondere all’attacco, scopriamo in noi risorse ed energie nascoste che neanche sapevamo di possedere.
Con questo non voglio dire che tutti i guai siano semplici da risolvere. Alcuni dispiaceri possono sconvolgerci, certi problemi possono angosciarci.
E’ anche vero comunque che le difficoltà rendono l’individuo più grande o più piccolo.
Sotto il peso dei problemi alcuni crollano, altri segnano un goal.
C’è qualcosa di esaltante nel fatto di concepire il problema come forza dinamica della nostra esistenza. Ma bisogna saperlo affrontare. Bisogna saper rispondere. Tutti sono capaci di navigare con il vento favorevole. E' quando il mare s’infuria che diventa indispensabile l’arte di navigare, cioè di capire veramente il mare.
Quando nel corso della nostra vita insorge il problema, ciò che più conta è l’arte di vivere, cioè di capire il ruolo che il problema può avere nella vita. Indubbiamente le avversità, spesso, fanno piazza pulita di tratti o caratteristiche indesiderabili del nostro carattere. Il pessimismo, l’orgoglio, l’insicurezza, la timidezza, ovvero esempi di qualità negative, ci tengono lontani dalle persone e dai nostri obiettivi più ambiti. Sono come barriere che ci imprigionano e bisogna abbatterle prima di poter amare ed essere amati, prima di visualizzare una meta e decidere di raggiungerla.
Non esiste una ricetta per affrontare tutti i problemi perché non esistono due problemi uguali.
Guardiamo in faccia la realtà. Non imitiamo lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, sperando che il problema svanisca da solo.
Più teniamo la testa sotto la sabbia, più la situazione si fa difficile. Guardiamo dunque il problema in faccia, analizziamolo, sezioniamolo. Forse non è così minaccioso come ci sembra. E anche se lo è, diciamoci:
“Ok. Ecco la sfida. Sono pronto a rispondere e a vincere!”.
Dopo aver esaminato il problema ci dobbiamo muovere in qualche direzione. L’azione è una grande creatrice di fiducia. Forse l’azione che intraprenderemo avrà successo o forse dovrà essere seguita da azioni diverse o da rettifiche.
Ma qualsiasi azione è meglio della totale assenza di azioni. Perciò non aspettiamo che il problema ci intimorisca o ci travolga. Facciamo una mossa!


Come si suol dire: "Lo sforzo rinforza" ma deve essere consapevole ed orientato.
Condivido totalmente tutto il contenuto di questo post, il fine e il linguaggio, efficace e sintetico. Grazie Sonia.
Dedica particolare a P. e I.
Resalvato


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