
Stimoli per lo Sviluppo della Coscienza Umana. Cultura: Arte, Scienza, Religione. Corpo, Mente, Anima, Spirito. Inconscio, Supercosciente, Transpersonale. Psicosintesi, Psicoenergetica, PsicoQuantistica. Etica. Blog BioPsicoSpirituale di Salvatore Caruso Motta. .:. Agenzia WolFox .
martedì 8 settembre 2015
Carolina Bandinelli. Il miglior lavoro del mondo | Doppiozero

sabato 2 marzo 2013
Buone Notizie! (036)
"La responsabilità rispetto al proprio destino
non è un peso, ma una libertà"
(Vadim Zeland)
ONU SOCIETA'
ONU: Liberia, tornano a casa a centinaia dopo 24 anni d'esilio per la guerra
Si è conclusa l'operazione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per il rimpatrio di decine di migliaia di liberiani costretti all'espatrio per la guerra civile scoppiata nel 1989. Si chiude così un programma avviato dall'Agenzia nel 2004. Con il programma, 155.560 rifugiati sono stati assistiti nel far ritorno a casa, attraverso convogli stradali o voli
NATURA
Nel mare del Nord è emersa una nuova isola
Fazzoletto di sabbia con una superficie di 14 ettari subito colonizzato dagli uccelli e 50 specie di piante. Una magia della natura associata a condizioni meteorologiche favorevoli ed ecco comparire nel Wattenmeer (un mare interno simile a una laguna che fa parte del mare del Nord e si estende dalle coste nord-olandesi alla Danimarca) un’isola nuova di zecca. Così è nata Norderoogsand, fazzoletto di sabbia con una superficie di 14 ettari, emersa improvvisamente dal blu a partire da una decina di anni fa.
GOOD NEWS AGENCY N. 209
Scrittori premiati per impegno a libertà d’espressione
Quarantuno scrittori provenienti da 19 paesi hanno ricevuto le borse di studio Hellman/Hammett 2012 per il loro impegno alla libertà d’espressione ed il loro coraggio malgrado le persecuzioni. I vincitori del premio hanno affrontato, a causa del loro lavoro, persecuzioni generalmente da parte delle autorità governative che cercano di impedire la pubblicazione di informazioni ed opinioni. La lista degli scrittori insigniti del riconoscimento comprende giornalisti, blogger, saggisti, romanzieri, poeti e commediografi. La libertà d’espressione è un diritto umano centrale, contemplato dall’art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il 21 luglio 2011, il Comitato per i Diritti Umani, l’ente esperto predisposto dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, ha reiterato l’importanza centrale della libertà di opinione ed espressione.
Un comitato selezionato ha consegnato le borse di studio per omaggiare ed assistere gli scrittori il cui lavoro ed attività sono state soppresse da politiche di governo repressive. La concentrazione di premi in alcuni paesi lascia intuire forme di repressione particolarmente severe contro la liberta d’espressione adottate da quei governi. Dodici dei vincitori dei premi concessi quest’anno provengono dalla Repubblica Popolare Cinese; quattro dal Tibet e restano anonimi per motivi di sicurezza. Cinque vincitori provengono dal Vietnam, quattro dall’Etiopia e tre dall’Iran.
Alleanza tra Croce Rossa, Mezzaluna Rossa e l’Agenzia Giapponese per la Cooperazione Internazionale
Un accordo storico di partenariato fra la Federazione Internazionale della Croce Rossa e delle Società della Mezzaluna Rossa (IFRC) e l’Agenzia Giapponese per la Cooperazione Internazionale (JICA) darà un nuovo impulso agli interventi umanitari e ai programmi di sviluppo sostenibile di cui beneficeranno sezioni di popolazione vulnerabile in paesi ad alto rischio in tutto il mondo. Tra le aree su cui si svolgerà la potenziale cooperazione sono la gestione delle catastrofi e il potenziamento delle capacità locali di ridurre il rischio di calamità naturali, cambiamenti climatici, insufficienza alimentare, assistenza sanitaria alle comunità. Verrà data rilevanza alla costruzione della pace e alle attività per i giovani e alle attività di genere connesse. JICA ha sedi in quasi 100 paesi, mentre IFRC rappresenta 187 società nazionali della Croci Rosse e della Mezzaluna Rossa in tutto il mondo.
Promuovere la conservazione attraverso l’arte
“L’arte è stata usata per centinaia di anni per illustrare la spiritualità, per aumentare la consapevolezza sulle questioni ambientali ed evocare emozioni. L’arte può coinvolgere le persone in un modo molto profondo e personale, e appassionarle. L'ambiente naturale può avere effetti simili sulle nostre emozioni – ci commuoviamo quando vediamo un bellissimo tramonto o un albero con la luce solare sulle sue nuove foglie in movimento” dichiara Judy Oglethorpe, Capo del Partito, Hariyo Ban Program.
Hariyo Ban Program supporta il Kathmandu International Art Festival organizzato dalla Siddhartha Art Foundation. Questo festival, che avviene ogni tre anni, è uno dei più grandi eventi d'arte dell'Asia del sud che usa l'arte come strumento di cambiamento sociale.
Quest'anno, il tema del festival era "TERRA, CORPO e MENTE" e ha esplorato i collegamenti umani con l'ambiente e il problema del cambiamento climatico. Un totale di 95 artisti provenienti da 31 paesi insieme con 25 artisti nepalesi hanno esposto la loro arte in vari luoghi intorno alla valle di Kathmandu per un mese.
Link di Buone Notizie:
- http://www.goodnewsagency.org/it/home.php
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- http://www.cacaonline.it/
- http://www.jacopofo.com/
- http://www.repubblica.it/solidarieta/
- http://goodnews.ws/
- http://it.notizie.yahoo.com/good-news/
- http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/buonenotizie/
- http://www.tuttogreen.it/
- http://logopsicosofia.blogspot.it/
venerdì 18 gennaio 2013
La musica è condivisione (Luca Belcastro)
“Ero abituato, senza rendermene conto a un ambiente competitivo. Che nel nostro sistema educativo è puro modello da seguire, e però produce solitudine, invidia, blocca la condivisione di far musica e il piacere che ne dovrebbe derivare. In Sudamerica i bambini, anche nelle difficoltà, avvicinano la musica suonando con genitori e nonni: per loro la musica non è mai individualismo. Inoltre lì vivono l'arte con un entusiasmo e con una grande spiritualità...Oggi sento di andare più a fondo nel cercare in me stesso. E poi sono allegro. Non lo ero, negli schemi competitivi della musica occidentale... Ora so ascoltare di più oltre che creare in maniera più personale... Dal 2007 agiamo in dieci paesi sudamericani: corsi, concerti, conferenze, creazione di spazi per l'arte. Migliaia di artisti hanno avuto l'opportunità di mostrare le loro opere. Adesso lotto per affermare un rapporto professori-studenti in cui ogni vissuto individuale, che laggiù corrisponde a mille tradizioni, contribuisca davvero ad arricchire le formule accademiche importate dall'Occidente.”
martedì 9 ottobre 2012
Buone Notizie! (026)
Per quanto riguarda il pianeta, questo indica la via ad esserne custodi invece che padroni. Un esempio di nazione che dimostra questo spirito di buona volontà è stata la risposta della Norvegia una ventina di anni fa alla scoperta degli enormi pozzi di petrolio nei suoi territori nel Mar del Nord. Invece di ripartire la ricchezza che ne deriva a tutti i singoli norvegesi, la Norvegia, una società che in precedenza era povera, in rapporto alle altre nazioni scandinave, ha usato grandi quantità di questa nuova ricchezza per aiutare altri paesi. La Norvegia è oggi la nazione più generosa della terra pro capite in termini di aiuti all'estero. Che guida ispirata è la Norvegia per il mondo, come una stella che brilla contro la scura matrice dell'avidità e dell'accaparramento materiale. C‟è da sperare che altre nazioni siano attratte e seguano la luce e modifichino di conseguenza il loro comportamento. Questo spirito di condivisione, che supera il possesso, è sicuramente l'unico modo per risolvere i maggiori problemi del mondo come l‟inquinamento, il riscaldamento globale e il problema delle foreste pluviali in continua diminuzione.
http://www.lucistrust.org/it/service_activities/world_goodwill/newsletter/recent_issues/2012_3
SOCIETA' CULTURA
Il_pil_non_basta_più_arriva_l_iwi_insieme_ad_altri_9
L'Unep, l'agenzia Onu per l'ambiente, ha sviluppato un indice che va oltre il semplice prodotto interno lordo: l'Inclusive Wealth Index (Iwi). Ecco le alternative al PIL più credibili, realistiche, scientificamente documentate.
MEDITAZIONE
In 100mila meditano con guru indiano a Buenos Aires
Meditare assieme al guru indiano Sri Sri Ravi Shankar contro la violenza e lo stress. I partecipanti hanno cantato e si sono mossi ritmicamente, mentre il guru chiedeva loro di concentrarsi sull'energia collettiva per porre fine alle violenze e creare un mondo libero dallo stress.
SCIENZA SOCIETA'
La rivoluzione della bio-plastica è italiana!
… grazie a un’azienda italiana, stiamo per assistere a una rivoluzione epocale che cancellerà la plastica vecchio tipo. Ovviamente non è una rivoluzione che si concluderà in una settimana ma è iniziata e quando certe cose iniziano, poi sono inarrestabili.
AMBIENTE
I droni salveranno le foreste?
Dopo essere stati utilizzati principalmente in scenari di guerra, finalmente i droni trovano un'applicazione degna e utile. Negli ultimi mesi sono stati utilizzati per monitorare le foreste indonesiane e tracciare gli spostamenti delle specie in pericolo.
domenica 5 agosto 2012
Buone Notizie! (020)
Intelligenza collettiva: Perché collaborare convieneIl tema dell'apertura attraversa ormai tutti i settori della nostra vita, dalla politica all'economica, dalla scienza alla scuola. Quando si aggiunge l'aggettivo open davanti ad un sostantivo, quasi sempre si forma una nuova parola che vuol dire tre cose: trasparenza, partecipazione, collaborazione.
La foresta collaborativaLe idee di competizione vanno quindi aggiornate aggiungendo quelle di mutuo sostegno dove ogni specie (e ogni individuo vegetale) per la propria sopravvivenza riesce a stabilire relazioni vantaggiose anche per gli individui vicini.
Uruguay: premier si autoriduce stipendio a 800 euro e apre ai senzatetto la residenza presidenzialeLa sua vittoria in Uruguay, nel marzo 2010, fu un evento storico. La capitale Montevideo esplose. Persone di tutte le età e classi sociali scesero in strada per festeggiare il nuovo presidente: l'ex guerrigliero di sinistra José Mujica che, dal Movimento de participación popular (Mpp) contro la dittatura, era arrivato alla guida del Paese.
Ora Mujica, 78 anni, fa notizia per un altro motivo: vive con 800 euro al mese, rappresentando il miglior modello di austerity su scala internazionale.
Da Buenos Aires il mercato gratuito per acquistare senza soldiE' in fondo il sogno di tutti:comprare senza spendere un centesimo. Siamo oltre il baratto e l’economia che si vuole instaurare con il prendere liberamente ciò che occorre senza dare nulla in cambio viene soddisfatta a Buenos Aires grazie al Mercato gratuito o gratiferias (gratis+ferias). Di fatto questo movimento economico si sta diffondendo viralmente su tutto il Pianeta.
mercoledì 18 luglio 2012
Intelligenza collettiva: Perché collaborare conviene
Ci sono due modi per reagire ai problemi. Il primo è chiudersi. Il secondo è aprirsi.
Quando due anni fa un gruppo di pescatori gli raccontarono le drammatiche condizioni del golfo del Messico per la perdita senza fine della petroliera Deepwater Horizon, Cesar Harada decise che solo uno era il modo giusto. Così lasciò il suo posto al Mit di Boston, si trasferì a New Orleans e si mise a progettare una barca-robot in grado di navigare tra le chiazze come un serpente portandosi via il petrolio. E lo ha fatto aprendosi: ha pubblicato il suo piano online, ha chiesto consiglio in Rete su come migliorarlo e, adesso che funziona, il progetto Protei è su internet a disposizione di chiunque voglia replicarlo. "Dobbiamo condividere la informazioni" ha spiegato Harada, "sostituire la competizione con la collaborazione".
Questa cosa ha un nome preciso: si chiama open source (in questo caso hardware open source), e open è la parola magica. Vuol dire aperto. "Il mondo si sta aprendo" esulta Don Tapscott che questo trend lo aveva previsto alcuni anni fa. Erano i tempi di Wikinomics, un suo libro che ebbe un notevole successo. La storia chiave era quella del banchiere che si era comprato una miniera d'oro in Canada. Il problema era che non sapeva dove fosse l'oro e i suoi geologi non riuscivano ad aiutarlo. Allora ebbe una folgorazione: forse qualcun altro, pensò, è in grado di dirmi quello che i miei geologi non sanno. E così pubblico in Rete le carte geologiche della miniera e mise in palio mezzo milione di dollari per chi fosse riuscito a dirgli dove cercare l'oro. Parteciparono in tanti da tutto il mondo, e vinse una società di computer grafica che sviluppò un modello 3D per navigare il sottosuolo. Risultato: Rob McEwen ha trovato oro per un valore di 3,4 miliardi di dollari.
"I social media non sono un modo per perdere tempo in Rete ma uno strumento di produzione sociale, un nuovo modo di creare valore ed innovare" ha detto Tapscott aprendo l'ultima edizione di TEDGlobal, a Edinburgo, dedicata proprio al tema della Radical Openness, ovvero all'essere radicalmente aperti. Come lo stesso TED, appunto, che è stata per più di vent'anni una conferenza per ricchi americani ed è diventata una fabbrica mondiale di cultura. Come? Aprendosi. "Nel 2006 abbiamo iniziato a pubblicare in Rete i video delle conferenze" ricorda Bruno Giussani, il giornalista italosvizzero che cura TEDGlobal, "dal 2009 abbiamo iniziato a regalare il nostro brand, i nostri metodi, il nostro format. E abbiamo scoperto che più ti apri e più ricevi in cambio".
Il tema dell'apertura attraversa ormai tutti i settori della nostra vita, dalla politica all'economica, dalla scienza alla scuola. Quando si aggiunge l'aggettivo open davanti ad un sostantivo, quasi sempre si forma una nuova parola che vuol dire tre cose: trasparenza, partecipazione, collaborazione. Il fenomeno sta dilagando per tre ragioni, secondo Tapscott: la prima è la Rete che ha creato una piattaforma globale di condivisione delle informazioni; la seconda sono i nativi digitali, che hanno un rapporto naturale e immediato con le nuove tecnologie, "non hanno paura dei computer in Rete come noi sessantenni non avevamo paura del frigorifero"; la terza è la crisi economica che spinge tanti a cercare nuovi modi di creare valore, collaborando.
È un movimento che parte dal basso come dimostrano i tantissimi esempi di "consumo collaborativo" citati da Rachel Botsman nel suo studio sulla nuova economia: da Airbnb, che è diventato un network planetario per offrire e trovare letti in affitto, a TaskRabbit, dove chiunque può proporsi per fare un lavoretto come montare i mobili dell'Ikea. "Stiamo passando dal social network al social service" avverte la Botsman, "un mondo in cui la reputazione sarà la vera moneta di ciascuno".
Ma questa rivoluzione sta contagiando anche i governi (quasi un centinaio di paesi hanno aderito lo scorso settembre alla Open Government Partnership voluta da Stati Uniti e Brasile) e le istituzioni come la Banca Mondiale che sotto la guida di Sanjay Pradhan ha avviato la pubblicazione di tutti i dati sugli aiuti umanitari con strumenti di visualizzazione e feedback in tempo reale: "Io lo chiamo Open Aid" dice Pradhan, "e in questo modo non solo siamo pubblicamente responsabili di come impieghiamo i soldi, ma riusciamo a fare interventi più mirati".
Naturalmente anche nella "società aperta" ci sono lati oscuri. Proprio al TED, l'attivista tedesco Malte Spitz ha raccontato di aver ottenuto, con infiniti sforzi, tutti i dati che la sua compagnia telefonica ha registrato sul suo conto in sei mesi. Ne sono venute fuori 38500 righe di codice con tutta la sua vita, compresi gli spostamenti. "Se ci fosse stata questa tecnologia nel 1989, il muro di Berlino non sarebbe mai caduto" ha concluso. E il politologo bulgaro Ivan Krastev ha aggiunto: "Quando c'è troppa luce c'è sempre un'ombra molto lunga". Ma è troppo tardi per tornare indietro, esulta Tapscott, il genio della società aperta ormai è uscito dalla lampada. E alcune prospettive sono davvero interessanti: "Pensate a cosa accadrebbe se dopo settant'anni cambiassimo finalmente le procedure per il consenso informato in campo medico" si chiede John Wilbanks, "permettendo ai ricercatori di avere accesso a tutti i nostri dati fatto salvo l'anonimato. Potremmo finalmente battere tutte le malattie". In realtà la trasparenza e l'accesso ai dati non sempre sono sufficienti ad avere un mondo migliore. Negli anni '50 la ricercatrice Alice Stewart, a Oxford, scoprì che il cancro nei bambini era fortemente correlato ai raggi X fatti dalla mamma durante la gravidanza. Quella scoperta era in contrasto con il pensiero dominante e venne ignorata per venticinque anni. "I dati c'erano, tutti potevano consultarli, un bambino a settimana moriva di cancro, ma nessuno voleva saperlo" ricorda l'imprenditrice Margaret Heffernan.
"L'apertura da sola non cambia il mondo fin quando non abbiamo la capacità e il coraggio morale di usarla. È l'inizio della storia, non la fine".
Fonte: http://thepolloweb.blogspot.com
sabato 24 marzo 2012
Siamo Tutti in Prigione
L'illusione, che attualmente avvolge l'umanità in una fitta nebbia, nasconde alla moltitudine degli individui la visione dei muri e delle sbarre dell'enorme prigione in cui vive credendo di essere libera.
La prigione è il sistema socio-politico-economico-finanziario.
Le mura del carcere, le celle e le sbarre, sono fatti di consumismo, competizione, egoismo, sfruttamento e individualismo. In una parola: "materialismo".
Il 90% della popolazione mondiale è imprigionata fra quelle mura ed è tenuta in quella situazione di cattività dal 10% di individui che sono i carcerieri, e che detengono l'85% della ricchezza del pianeta.
Il paradosso è che la gente incarcerata crede di essere libera e si scontra contro quelli che sono nella stessa prigione, nell'illusione di ritagliarsi uno spazio proprio, un piccolo recinto di pseudo-potere. Ma non sa che quello spazio ottenuto a discapito dell'altro è solo una briciola nel cortile dell'ora d'aria all'interno del carcere.
Rivendicazioni operaie o di categoria, proteste e proposte di aggiustamento della condizione di lavoro ed esistenziale fanno parte di quello sforzo, ma sono tutte mirate solo a stare un po' meglio in prigione. Ciò è comprensibile poiché è l'effetto dell'istintivo spirito di adattamento di ogni essere umano che, anche in gruppo organizzato, cerca di ottenere miglioramenti della condizione di vita. Ma tutto ciò serve soltanto a mantenere lo stato di schiavitù, l'un contro l'altro, in una guerra tra poveri o prigionieri.
Quello a cui stiamo assistendo in questo periodo, non solo a livello nazionale, bensì mondiale, è l'apparente sforzo di attutire gli effetti dello squilibrio economico-finanziario per salvare il sistema (di imprigionamento) mediante un sacrificio di massa. È come se ai carcerati fosse imposto di rinunciare all'ora d'aria e ai pasti per sostenere l'apparato carcerario che li imprigiona. In realtà la dinamica che è in atto mira a compiere un ennesimo giro di vite per restringere la libertà e l'attività dei popoli.
Vista dalla prospettiva dei carcerieri è una precisa operazione per prosciugare quel poco di dignità e sostentamento che ancora anima i prigionieri. Vista dalla prospettiva dei pochi che si sono liberati è un criminale piano di annientamento del potere creativo dell'umanità, ottenuto mediante l'abbrutimento e la barbarie.
Ma, chi sono i "carcerieri" e chi sono i "liberi"?
I carcerieri sono, senza alcun dubbio, quelli che hanno progettato il piano di costrizione e costruito il carcere fondato su un sistema di controllo, camuffato da apparente benessere, denominato "scambio di ricchezza". Ciò che, in realtà, viene scambiata non è la ricchezza ma la scarsità. Una scarsità sapientemente mantenuta un poco al di sopra del livello di guardia, quel tanto da consentire una perenne lotta di sopravvivenza tra i carcerati senza provocarne la rivolta.
Carceriere è il sistema bancario, quello che ha stabilito che lo scambio è attuato mediante il denaro che esso stesso immette e centellina. Quel sistema che, sul debito, ha creato l'impero di potere per cui, impoverendo le masse, le controlla.
Ora la domanda sorge spontanea: perché l'umanità carcerata sacrifica la propria dignità nell'illusione di ottenere un miglioramento di condizione che, se avverrà, sarà comunque, all'interno del carcere?
Perché non mette a frutto le poche risorse che le restano per progettare un piano di fuga, di liberazione di massa? Non sarebbe più logico, proficuo ed evolutivo?
A questo punto occorre introdurre i "liberi".
I "liberi" sono ex carcerati che hanno elaborato un piano di evasione e, individualmente, sono fuggiti dal carcere. Per compiere tutto il percorso hanno dovuto prima risvegliarsi e divenire coscienti della condizione di prigionia, poi intravedere oltre le sbarre la vera realtà, quella al di là della sofferenza e della schiavitù di tutte le forme di seduzione materiale.
Una volta evasi hanno progettato un "piano di fuga" per poter poi vivere in una terra di nessuno, ai margini del sistema (carcere).
Loro sono finalmente liberi e coscienti che quella libertà non è fine a se stessa, ma necessaria al piano di liberazione di massa, affinché quella terra di nessuno diventi la Nuova Terra per gli uomini di buona volontà.
I liberi sono, così, non solo i testimoni del fatto che liberarsi è possibile, ma anche i pionieri che aiuteranno tutti gli altri prigionieri a farlo. Sono loro a conoscere la via di liberazione perché l'hanno costruita con le loro mani e hanno elaborato un piano infallibile.
Si sono riuniti e, anche se agiscono apparentemente sparsi, hanno deciso di infiltrarsi di nuovo nel carcere (avendo sempre disponibile la via di fuga), e, all'interno di esso, istruire i prigionieri, loro fratelli, in modo da attrezzarli non per compiere la fuga, ma per demolire il carcere stesso.
Gli strumenti di liberazione sono quelli indicati dalla propria saggezza.
1) Primo fra tutti non cadere nel tranello della tentazione.
I prigionieri, infatti, sono costantemente tentati dalle seducenti forme che i carcerieri proiettano sull'illusorio schermo del cinema carcerario.Immagini di benessere, opulenza, prestigio, fama, lusso ma, soprattutto, di una infinità di oggetti luccicanti che abbagliano i carcerati come gli specchietti abbagliano le allodole.
La tentazione è la madre di tutte le seduzioni. Mette i prigionieri nella condizione di desiderare sempre qualche cosa di più nell'illusione di migliorare la propria esistenza, mentre, in realtà, li induce a fraintendere il possesso di cose come crescita di sé e del sistema carcere. Ma l'accumulo di cose non è crescita né tantomeno benessere.
La crescita è soprattutto interiore. Crescere dentro, in consapevolezza, significa mutare il comportamento esteriore e scegliere quei pensieri, sentimenti e azioni che produrranno un effetto benefico nelle relazioni umane e, quindi, anche nello scambio di beni.
2) Secondo, non cadere nel trabocchetto della distribuzione della cosiddetta ricchezza.
I carcerieri, dopo aver proiettato il film, lanciano nella mischia gli oggetti luccicanti in modo che i detenuti si accapiglino per possederli. Ma quei poveretti non sanno che quegli oggetti non sono la ricchezza, bensì un pallido riflesso di latta scambiato per oro.
La vera ricchezza è interiore. Un uomo interiormente ricco dei valori dell'onestà, della cooperazione, della fratellanza, non sarà mai povero e non diverrà mai schiavo o prigioniero. Ciò che deve essere distribuito è l'amore per il fratello, per la terra, l'ambiente e la vita tutta. Distribuendo amore si distribuisce la vera ricchezza e si pongono le basi per il regno del benessere e dell'abbondanza.
3) Terzo, non credere alla menzogna della separatività.
Nella prigione ognuno è tenuto separato perché tenda a desiderare qualche cosa solo per sé. Convincendolo che così si distinguerà dagli altri e potrà divenire più importante, più potente, più ricco. Di fatto il carceriere sa che, tenendo isolati i prigionieri, li renderà soli e impotenti. L'essere umano, invece, non è fatto per vivere da solo. Egli ha un ancestrale slancio verso l'aggregazione e l'unione. Sa, nel suo profondo, che "l'unione fa la forza" e che, solo insieme agli altri, può liberare la potenza creativa che è celata dentro di sé come scintilla di quel divino che pervade tutta l'esistenza.
Uniti dalla forza dell'amore incondizionato che si manifesta come perfetta comprensione dell'intima relazione di tutte le creature, gli individui che si riconosceranno in una sola anima, riusciranno a disintegrare le mura, le celle e le sbarre del carcere e, insieme, salvando anche i carcerieri, procederanno liberi da condizionamenti e illusioni per ristabilire il piano di fratellanza.
Coscienti di quel proposito d'amore che ad ogni causa fa corrispondere un appropriato effetto, sapranno costruire, con la giusta causa, una società finalmente in pace. Senza più barriere di classe, di razza e di pensiero edificheranno la civiltà del bene comune e del reciproco aiuto, riconoscendo il valore e la dignità di tutti.
Articolo di: Edoardo Conte
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sabato 4 febbraio 2012
La donna che sussurrava ai topini
Metti una sera a cena con tua figlia (Giulia), da poco arrivata da Milano, in macchina, con un'amica (Elena)...
Abbiamo quasi finito di mangiare quando Elena dice (con tranquillità):
- "Oh! Ho visto un topino!"
Sul momento non le diamo molta attenzione (abitiamo in campagna ed è "normale" che ci sia qualche topino in giro e poi c'è un gatto per casa!).
Ma Elena ripete (stavolta con enfasi!):
- "Si, si! Eccolo lì! Nell'angolo della lavastoviglie!"
A quel punto ci giriamo tutti e Giulia ribadisce (tranquillamente):
- "Si, si, l'ho visto. E' un topino di campagna."
Paola interviene (un po' agitata):
- "Fermi, fermi! Prendo le molle e lo butto fuori!"
Antefatto:
Prima parlavamo di Dioniso (il gatto nero, detto "Didi") che portava i topini vivi in casa per farli vedere a Paola (che non ne era molto contenta e li prendeva con le molle del caminetto e li buttava fuori), e della sensazione che ultimamente si vedevano molti topini in giro per le case, chiedendoci i motivi di questa anomala quantità.
Giulia (preoccupata) dice:
- "No. No con le pizze che lo schiacci!"
Paola:
- "Ma no, che l'ho già fatto tante volte!"
Elena:
- "Ma lo piglio io con le mani..."
Salvatore:
- "Va bene Paola... lascia fare a loro..."
Paola:
- "Ma può morderli!"
Giulia (tranquilla):
- "Stiamo calmi, che sta uscendo... non ha paura... ci penso io."
Paola si calma e lascia fare. Elena sta tranquilla. Salvatore dice sottovoce: "Va bene... va bene..."
Allora Giulia prende delle molliche di pane e le lancia delicatamente davanti all'angolo da dove era uscito il topino.
E qui succede qualcosa di straordinario (almeno per noi!) che stentiamo a credere!
Il topino (che è piccolo, carino, con le orecchie tonde) esce dall'angolo della lavatrice, si guarda intorno e, senza paura (ma non sentiva l'odore di gatto!?), prende una mollica con le zampine e, mettendosi seduto come uno scoiattolino, la porta alla bocca e, con gesti graziosi, la mangia. Poi ritorna nel suo angolo.
Paola vorrebbe sempre prenderlo con le molle e buttarlo fuori, ma viene tranquillizzata e invitata a lasciar fare a Giulia che prepara dei pezzettini di formaggio e li mette davanti al buco.
Il topino si affaccia, esce, ma invece di prendere i pezzetti di formaggio, si muove un po' in giro. Salvatore si mette davanti la porta (senza porta) per evitare che vada in salotto e Giulia gli parla dolcemente, gli sussurra:
- "Vieni qui, c'è il formaggio (il topino sembra non averlo fiutato!), puoi mangiarlo e poi puoi uscire fuori dalla porta della cucina..."
Il topino la guarda e sembra capire e... ubbidisce: mangia il formaggio (Giulia intanto apre pian piano la porta della cucina che porta all'esterno), e lui sale il gradino della soglia, si ferma un attimo, guarda Giulia che gli sussurra:
- "Dai! Un altro saltino e sei fuori!"
E il topino così fa!!!
Giulia richiude la porta e per qualche secondo interminabile restiamo tutti in silenzio, stupefatti!
...
Poi ci scateniamo nel dire:
"Ma come è stato possibile!? Ma è successo veramente!? Cose dell'altro mondo!? Cose normali... in un mondo attento e sensibile..."
Siamo allibiti, ammirati, contenti e ancora increduli.
Ma il fatto è avvenuto!
Ci rammarichiamo di non aver avuto la prontezza di riprendere la scena con il telefonino..., ma non pensavamo proprio che sarebbe successo quello che è successo!
Stiamo così lì a pensare di fare un post per il blog e a cercare un titolo:
- Aggiungi un posto a tavola
- Il pifferaio magico
- Metti una sera a cena
Alla fine scegliamo "La donna che sussurrava ai topini".
Continuiamo a chiederci come è stato possibile?
Cosa ha permesso che si verificasse?
Per semplificare diciamo che, per prima cosa, siamo rimasti tutti calmi e anzi con atteggiamento amichevole e tenero verso il topino (mica era un ratto di fogna!).
Poi Giulia che ha pensato, detto e immaginato che poteva indurre il topino ad uscire con modi dolci e delicati.
Noi tutti l'abbiamo sostenuta e aiutata credendo che fosse possibile e fosse la cosa giusta da fare e tutto questo ha fatto si che si verificasse un evento, per noi, a dir poco straordinario.
Credo che tutti abbiamo imparato qualcosa...
A volte succedono cose straordinarie se lo vogliamo, se ci crediamo, se ne siamo convinti e permettiamo che avvengano e sappiamo, intuiamo come fare perché si manifestino e lo facciamo in gruppo in sintonia.
Possiamo elencare le seguenti qualità:
- Convinzione
- Fiducia
- Capacità
- Immaginazione
- Intuizione
- Armonia Cuore-Mente
- Prevedere l'imprevedibile
- Collaborazione umana
- Collaborazione con gli altri regni
- Collaborazione con il Potere dell'Universo.
Forse le nuove generazioni cominciano ad avere un nuovo rapporto con il regno animale... (e non solo...)
Hanno collaborato:
- Paola, Giulia, Elena, Salvatore e il Topino!
E le energie di un Universo di cui conosciamo ancora molto poco...
domenica 8 gennaio 2012
Dall’Homo Sapiens all’Homo noeticus

Come egli racconta,
"Ci fu una rivoluzione nella mia consapevolezza che mi portò a scorgere l'illusorietà dell'io separato e la realtà del Sé autentico. Fu un momento di consapevolezza cosmica. La percezione di un io corporeo venne completamente spazzata via, e restò solo l'«io» dell'universo, del cosmo. Tutto ciò non mi donò una sorta di onniscienza, ma un insieme di certezze. Sapevo al di là di ogni dubbio cosa ero, perché stavo qui, dove stavo andando e qual era la strada verso casa, verso Dio. E ho visto anche che esisteva qualcosa di simile a una natura umana, per cui ciò che era possibile per me lo era per tutti. Ho visto nel mio passato e nel mio futuro, il passato e il futuro di tutta l'umanità".
Lo scorso autunno, nel nostro centro nel Massachussetts occidentale, abbiamo avuto il piacere di una cortese visita di John White, proveniente dalla sua casa nel Connecticut. Quel pomeriggio egli ha condiviso con noi la sua visione di un'umanità illuminata.
Craig Hamilton:
John White:
L'illuminazione è la sola cosa che può salvare il mondo. La sola cosa.
Craig Hamilton:
John White:
Craig Hamilton:
Quali sono i segni che scorgi nel mondo di oggi e che ti hanno portato alla conclusione che stia nascendo l'homo noeticus, che stiamo davvero evolvendoci?
John White:
Nella gente è diffusa la volontà di crescita, che si sta manifestando in molti modi: fisico, mentale e spirituale. Guardiamo come la specie umana sta superando ogni limite nei campi dell'atletica e dell'esplorazione planetaria. Per la prima volta padroneggiamo l'esplorazione sottomarina al punto che è possibile scendere con l'autorespiratore per centinaia di metri, o anche più in basso grazie a mezzi tecnologici come i sottomarini o i batiscafi. Quindi, stiamo superando i limiti dell'esplorazione oceanica e atmosferica tramite i viaggi spaziali, gli aerei ultraleggeri e i vari tipi di sport aerei. E gli stessi sport fisici sono diventati realtà che cento anni fa non sognavamo neppure. I record vengono battuti in continuazione, man mano che miglioriamo i programmi di allenamento e il tipo di alimentazione.
Craig Hamilton:
È giusto definire l'homo noeticus illuminato, così come l'illuminazione viene tradizionalmente intesa?
John White:
Molti anni fa, ho enunciato quella che ritengo la prima legge della noetica: "Il corpo segue la consapevolezza". Ebbene, quando c'è un mutamento radicale della consapevolezza, "moksha", si creano le basi per il perfezionamento di tutti gli aspetti delle nostre attività. E ne segue necessariamente, nel gran disegno dell'evoluzione umana (così come lo vedo io), la trasformazione del corpo stesso, del corpo e della mente, che sono inferiori allo spirito.
Craig Hamilton:
John White:
In teoria, la prima forma di vita sulla Terra è emersa dal brodo primordiale quattro miliardi di anni di fa, e ha dominato per uno o due miliardi di anni. La seguente e più elevata forma di vita ha dominato per un periodo più breve, e ogni nuova forma di vita ha prevalso per un periodo sempre più limitato. In altre parole, l'emersione di forme più elevate sta aumentando. Dunque, quando si arriva al livello dell'uomo, stiamo parlando di io e te seduti in questa stanza grazie al fatto che appena cinque milioni di anni fa i nostri progenitori hanno assunto la posizione eretta in mezzo alle pianure africane. E il Neanderthal è apparso trecentomila anni fa; il Cro-Magnon, da trentacinque a quarantamila anni fa; l'Homo sapiens sapiens, l'uomo moderno, diecimila anni fa.
Craig Hamilton:
Hai scritto: "Dire semplicemente che l'umanità può accelerare la sua evoluzione non è la stessa cosa che convincerla a farlo, o fargli capire che deve farlo".
Qual è secondo te il fattore principale che convincerà gli esseri umani a rispondere alla chiamata evolutiva, trasformando se stessi?
John White:
Uno è la presenza di maestri illuminati nel mondo, il cui stesso essere irradia il messaggio. Nel loro esempio, abbiamo la dimostrazione del potenziale umano.
Secondo, abbiamo l'aumento delle sofferenze, e la sofferenza è la prima grazia. È il modo in cui la natura ci dà un calcio, sul piano astrale, quando non vogliamo imparare attraverso mezzi più gentili. Se non ci lasciamo guidare dall'attrazione, verremmo guidati dalla repulsione. E, probabilmente, le cose sono sempre andate così.
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John White. L'incontro di scienza e spirito. Pratiche. 2001. ISBN: 8873807119
Ken Wilber. Lo spettro della coscienza. Crisalide. 1993. ISBN: 8871830261
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John White. Kundalini, Evolution, and Enlightenment. Paragon House. 1990. ISBN: 1557783039
John White. What Is Enlightenment? Exploring the Goal of the Spiritual Path. Paragon House. 1995. ISBN: 1557787263
Copyright originale "What is Enlightenment" magazine www.wie.org
Traduzione di Gagan Daniele Pietrini.
Copyright per l'edizione italiana: Innernet.
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