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giovedì 4 febbraio 2016

Evoluzione della Coscienza...



Se si riesce a vedere 
che le forme della vita cambiano e si evolvono, 
si può accettare 
che anche le forme della religione possano cambiare ed evolvere.




Cadiamo ci rialziamo riprendiamo il cammino. 
Impariamo ricordiamo ci evolviamo.
Cadiamo sempre meno 
Ci rialziamo più velocemente 
Riprendiamo il cammino più speditamente.


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domenica 11 ottobre 2015

Cambiare il Futuro - Tu Sei Luce!



eBook - Cambiare il Futuro


Cambiare il Futuro – Con l’azione REALE dell’immaginazione …
Neville Goddard, tra gli esponenti più importanti del Nuovo Pensiero, ci spiega come poter attuare un cambiamento reale attraverso il potere dell’immaginazione, ci rivela che la “quarta dimensione” è il tempo, il cambiamento, il futuro.
Ogni uomo e ogni donna possono sperimentare il mondo “dimensionalmente più grande” quando, attraverso l’immaginazione e la fede, credono fermamente nella realtà di una condizione invisibile ai sensi fisici, e vivono come presente, visualizzandolo, la realizzazione del desiderio.
Grazie alla “quarta dimensione“, dove si vedono e vivono i fatti che ancora non sono come se fossero presenti, ognuno di noi può predeterminare il proprio futuro.
Desiderio, fede e immaginazione sono per Neville Goddard i fattori per operare un cambiamento, per portare nel reale l’azione dell’immaginazione. Desiderio, fede e immaginazione dunque pongono ognuno di noi nelle condizioni di determinare un cambiamento profondo, dandoci forza, guidandoci e sostenendoci nelle nostre azioni, nel raggiungimento del nostro obiettivo.
“Il mio scopo nello scrivere queste pagine è indicare le potenzialità insite nell’uomo, per dimostrare che egli può modificare il suo futuro; e, così modificato, il futuro – la realtà – creerà una nuova sequenza deterministica, cioè una nuova catena di eventi oggettivi, proprio a partire dal punto di interferenza. Si creerà cioè un futuro che sarà coerente con l’alterazione.
La caratteristica più notevole del futuro dell’uomo è la sua flessibilità. Essa è determinata più dal suo modo di pensare, dalle sue attitudini, che dalle sue azioni. La pietra angolare su cui si basano tutte le cose è l’idea che l’uomo ha di se stesso, il modo in cui egli si pensa.” (Neville Goddard)
Mp3 - Cambiare il Futuro
Con l’azione REALE dell’immaginazione
Ordina su Il Giardino dei Libri

lunedì 18 novembre 2013

Buone Notizie! (042) Cambiare…

La più grande scoperta della mia generazione è che

un essere umano può cambiare la propria vita

cambiando atteggiamento.

WILLIAM JAMES

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11 Giorni di Unità Globale - 11 modi per cambiare il mondo, 2013 
11 Days 11 WaysDal rafforzamento degli studenti e degli insegnanti in Zambia a dialoghi interreligiosi a San Francisco, migliaia di organizzazioni in tutto il mondo prendono parte alle annuali 11 Giornate di Unità Globale dall’11 al 21 settembre. Lanciato nel 2004 da "Noi, il Mondo e i partner globali", 11 Giorni è una convergenza a livello mondiale di festival, concerti, forum, raduni e altri programmi che promuovono la pace, la giustizia, la sostenibilità e la trasformazione, che include ogni anno ben 700 eventi collegati in oltre 60 Paesi in tutto il mondo. Si conclude il 21 settembre con la Giornata Internazionale della Pace delle Nazioni Unite.
11 Giorni di Unità Globale fornisce una piattaforma per coloro che operano per il cambiamento in tutto il mondo al fine di accrescere la consapevolezza e agire collettivamente utilizzando gli 11 Temi della Campagna di Unità Globale, che insieme formano un progetto per un mondo che lavora per "All.Activities" nel contesto delle 11 Campagne che si svolgono tutto l'anno con una speciale attenzione globale a partire dall’11 settembre e fino al 21 settembre, la Giornata Internazionale della Pace delle Nazioni Unite.
http://we.net/11days 
Fonte: - http://www.goodnewsagency.org/it/home.php

11 Themes

 

 

 

Chi trova un portafogli... lo restituisce Chi trova un portafogli... lo restituisce

E' successo a Vigonza, Padova, protagonista un pensionato di 86 anni che ha trovato per strada un portafogli con dentro 1.550 euro in contanti e tre carte di credito e subito lo ha portato al Comando della Polizia locale.
Il legittimo proprietario è stato rintracciato al telefono e quasi stava per mettersi a piangere dalla felicità, ha raccontato il comandante Marco Ferrarella. Non è dato sapere se l'anziano abbia ricevuto una ricompensa. (Fonte: IlGazzettino)

 


La fame può essere sconfitta 
Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha formalmente consegnato attestati di riconoscimento a 38 Paesi per aver dimezzato la fame, in anticipo rispetto al 2015, data stabilita dagli obiettivi internazionali.
www.ecoblog.it

India. Mulai, da solo crea una foresta di 550 ettarijadav mulai payeng
Con le sue sole forze, Jadav 'Mulai' Payeng, nativo indiano, ha trasformato un esteso banco di sabbia lungo le rive del fiume Brahmaputra in una rigogliosa foresta di 550 ettari. Nel corso di trent'anni una zona sterile è stata invasa da una grande biodiversità di flora e fauna selvatiche, comprese specie in via di estinzione.


 


Link di Buone Notizie:
- http://www.goodnewsagency.org/it/home.php
-
http://www.buonenotizie.it/
- http://www.cacaonline.it/
- http://www.jacopofo.com/
- http://www.repubblica.it/solidarieta/
- http://goodnews.ws/
- http://it.notizie.yahoo.com/good-news/
- http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/buonenotizie/
- http://www.tuttogreen.it/
- http://logopsicosofia.blogspot.it/

Se conoscete qualche buon sito che pubblica Buone Notizie fatemelo sapere.
Grazie! ;-)

 


lunedì 25 febbraio 2013

Cambiare



È inutile divagare:
la prima cosa da cambiare
(migliorare)
siamo noi stessi,
la nostra coscienza,
le nostre cattive abitudini,
ma facciamolo come un gioco,
con un sorriso... 

________________________

Immagine:
www.theparrot.it/

venerdì 12 ottobre 2012

Cambiare gli altri cambiare se stesso

 

Da quando ho visto
quanto sia difficile cambiare gli altri

ho intrapreso la strada
di cambiare me stesso.

Da quando ho visto
quanto sia difficile cambiare me stesso

ho abbandonato la pretesa
di cambiare gli altri.

 


 

martedì 8 maggio 2012

Sette Frasi da Ricordare Quando la Vita diventa Complicata


 
"Cadi sette volte, rialzati otto volte" 
Proverbio Zen

 
1. I fallimenti sono situazioni temporanee che ci insegnano lezioni necessarie.
Molto spesso le lezioni più importanti della nostra vita le apprendiamo dai nostri errori più gravi e dai nostri momenti di maggiore difficoltà.
I fallimenti servono proprio a questo: servono a crescere. Se non ci proverai avrai la certezza di non fallire, ma anche la consapevolezza che senza azione non c'è progresso.
Quando sei nel dubbio, provaci sempre. O avrai successo o altrimenti apprenderai una lezione fondamentale.
 
2. Anche se ora non ne sei consapevole, stai facendo dei passi in avanti.
Forse non sei dove vorresti essere, ma se ci pensi bene, non sei più dove eri un tempo. Hai fatto dei progressi, hai compiuto dei passi in avanti, anche se oggi non riesci a riconoscergli il significato che meriterebbero.
Se hai dei momenti di debolezza o attraversi periodi in cui ti senti triste, accettalo con serenità e consapevolezza. Tutto fa parte del tuo meraviglioso percorso di vita. Piangi, se ne senti il bisogno.
Il tuo cuore sa dove si trova la giusta direzione. Sfogati, asciugati le lacrime e riparti con sorriso, convinzione e fiducia verso un futuro ricco di gioia.

3. Il modo in cui ti senti quando sei stressato non è lo specchio della vera realtà.
Solo perché hai paura, non vuol dire che sei in pericolo. Solo perché ti senti solo, non significa che nessuno ti ama. Solo perché pensi di poter fallire, non significa che questo accadrà. Guarda oltre i tuoi dubbi e continua a cercare la verità.
Cerca di assumere consapevolezza del tuo flusso di pensieri e del chiacchiericcio nella tua mente. Il modo per superare i pensieri negativi e le emozioni distruttive è quello di sviluppare opposte, emozioni positive che siano più forti e più intense.
Osserva dove vaga la tua mente e sostituisci i pensieri negativi con quelli positivi. Il sole splende sempre in qualche parte della tua vita.

4. Non è possibile cambiare ciò che ci si rifiuta di affrontare.
Puoi imparare importanti lezioni dai tuoi fallimenti e dai tuoi errori purché tu sia disposto a rimetterti in gioco e a modificare i comportamenti che ti hanno condotto a quei fallimenti o a quegli errori.
Ci vuole molto coraggio per ammettere che si deve cambiare qualcosa nei nostri comportamenti e ancora più coraggio per accettare la responsabilità di voler davvero cambiare. L'aspetto più importante è fare il primo passo.
Il semplice atto di iniziare e fare qualcosa di concreto ti darà lo slancio necessario per ritrovarti presto in una spirale virtuosa di cambiamenti positivi.

5. Tu non sei ciò che ti è accaduto in passato.
Non importa quanto difficile, doloroso e buio sia stato il tuo passato, perché il tuo futuro è ancora un foglio bianco tutto da scrivere. Il tuo futuro non coincide con le tue vecchie abitudini.
Il tuo futuro non consiste nei tuoi fallimenti passati. Quando gli altri ti hanno trattato male, tu non sei come gli altri ti hanno trattato.
Tu sei solo chi credi di essere adesso, in questo preciso momento. Tu sei solo ciò che decidi di pensare, di fare e di essere adesso, in questo preciso momento.

6. Non ottenere quello che vuoi a volte può essere una benedizione.
Non ottenere quello che vuoi a volte è un meraviglioso colpo di fortuna, perché ti costringe a rivalutare le cose e a porle in una prospettiva differente, aprendo nuove porte a opportunità sconosciute e a informazioni che sarebbero altrimenti trascurate.
Ricorda che alcune cose nella vita devono cadere a pezzi per poter costruirne di nuove, ancora più belle e importanti.

7. Nessun altro può farlo al posto tuo.
Continua a fare ciò che sai in cuor tuo essere giusto, sulla base dei tuoi valori e delle tue convinzioni. Lascia che i tuoi sogni siano più grandi delle tue paure e le tue azioni più forti delle tue parole.
Vivi per scelta, non per caso. Porta dei cambiamenti nella tua vita, non scuse. Non competere con gli altri, ma soltanto con te stesso. Scegli di ascoltare la tua voce interiore, non il caos delle opinioni di tutti gli altri.
E' la tua strada, e soltanto la tua. Altre persone potranno camminare al tuo fianco, ma nessuno potrà farlo al posto tuo.


 

mercoledì 6 luglio 2011

Aforismi Diacronici (101-110)

101. Continuare a vivere nello stesso posto e con le stesse persone per molto tempo non favorisce l'evoluzione della nostra coscienza perché l'immagine che gli altri hanno di noi tende a restare costante, ci viene proiettata addosso e rende più difficile mutare le nostre azioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, la nostra coscienza, anche perché gli altri tendono ad accusarci per ciò di "incoerenza", di trasformismo, di incostanza.

102. Non vi sembra che molti dei nostri desideri derivano da cose che non avevamo quando eravamo piccoli o giovani?

103. L'uomo è capace di distorcere, sovvertire, rovesciare la più alta e nobile delle qualità e, tuttavia, è capace di fare anche il contrario: elevare, purificare, nobilitare la più basse e ignobile della energie.

104. Quello che abbiamo ottenuto, l'abbiamo raggiunto quando ci siamo dati da fare o quando non abbiamo fatto niente? Certo l'abbiamo raggiunto quando ci siamo dati da fare, ma ciò che volevamo fare, quasi sicuramente, è emerso nei momenti in cui ci siamo fermati (almeno esteriormente).

105. Spesso in alcuni amici o persone che conosciamo, vediamo dei comportamenti che non ci piacciono. Spesso questi comportamenti non ci piacciono perché (anche se non ce ne accorgiamo) riflettono nostri tratti che inconsciamente non accettiamo e proiettiamo sugli altri.
[ved. Imparare dalle proiezioni]. Per il rovescio della situazione vedi il n. 101.

106. Cosa conta tutto il resto se ti manca l'aria?

107. Tutto ciò che viviamo troppo emotivamente si fissa molto profondamente nella memoria per cui, nel bene e nel male, sarà molto difficile dimenticarlo.

108. L'incarnazione è un fatto individuale, derivante da condizioni di gruppo.

109. E' vano cercare qualcuno che risolva i tuoi problemi, perché  c'è una solo persona che può farlo: quella persona (in fondo lo sai) sei tu...

110. Aiutare gli altri aiuta anche noi stessi. Pretendere l'aiuto dagli altri è semplicemente... infantile...


mercoledì 29 giugno 2011

Risveglio spirituale § Prepararsi per i cambiamenti

 

Il risveglio spirituale inizia con una preoccupazione, un presentimento diffuso e generalizzato di essere nei tempi della fine di un ciclo.
La ricerca della verità conduce alla spiritualità, ad una porta nel cuore che permette di raggiungere un altro tipo di conoscenza, quella interiore. Attraverso questa conoscenza, possiamo accedere alle esperienze mistiche, della nostra anima o spirito che ci permettono di conoscere i misteri della vita e della natura.
Per raggiungere ciò, molte persone si interessano a determinati tipi di pratiche: yoga, tai-chi, rilassamento, meditazione, tecniche per attivare i chakras, viaggi astrali, etc.... Tutti questi sono strumenti utili, ma il vero risveglio è della coscienza e si realizza con la volontà, attraverso un lavoro rigoroso su noi stessi che ci permette di crescere spiritualmente fino a raggiungere l'illuminazione interiore.
Il nostro pianeta sta per subire un processo di cambiamento.
Si avvicina il tempo di una nuova era, un tempo in cui regnerà la spiritualità, l'amore e la pace, prima però arriverà una grande sofferenza per questa umanità.
Vuoi essere pronto a questo?

FONTE: http://www.giantredplanet.com

Per approfondire:
- www.lamentemente.com


mercoledì 4 maggio 2011

Futurama § Il Momento Presente



Sforzo, preoccupazione ed ansia giungono semplicemente dalla proiezione dei nostri pensieri nel futuro, e dalla convinzione che ciò che avverrà sarà negativo. In questo modo ci si sta focalizzando su quello che non si desidera affatto e, presto o tardi, il nostro futuro sarà la rappresentazione di ogni cosa abbiamo immaginato oggi. 
L'alternativa a questo inferno in terra è diventare consapevoli del Momento Presente
Il Momento Presente è l'unico lasso temporale nel quale l'Essere Umano è padrone assoluto del proprio Destino: nel Momento Presente possiamo essere consapevoli dei nostri pensieri e cambiarli se essi sono indirizzati verso ciò che è sofferenza, ansia e preoccupazione.
Un piccolo sforzo di volontà, un piccolo faro acceso sui nostri processi mentali – Qui-e-Ora – sono sufficienti per migliorare drasticamente la qualità della nostra esistenza.
Il Momento Presente è l'argilla con cui costruire i nostri più grandi capolavori, è il Soffio Divino, è Pace Assoluta ed è…ora!
Fonte: http://www.legge-di-attrazione.net 


giovedì 14 aprile 2011

Pensiero Intuizione Proposito Evoluzione

Riportiamo questo articolo perché apprezziamo e ne condividiamo i contenuti, l'intento e l'obiettivo. Pensiamo sia utile diffonderlo. Con l'occasione ringraziamo chi l'ha scritto.

Fonte: http://www.lamentemente.com/2011/04/14/pensiero-e-intuizione-superiore

Pensiero e Intuizione Superiore

I Pensatori illuminati di ogni tempo sono vigili alle intuizioni superiori; riproducendo le idee nella materia, ne riportano fedelmente la visione e attuano ciò che hanno colto mediante la costruzione di forme-pensiero chiare e ben strutturate che potranno esercitare un forte influsso sulle mentipronte a rispondere”. Ogni pensiero sufficientemente definito è una vibrazione del corpo mentale e, come ogni altra vibrazione, tende a riprodursi nella realtà circostante, comunicandosi a materia mentale di simile densità; così, come i pensieri bassi, di egoismo dell’uomo medio creano vibrazioni simili in altre menti sintonizzate con quel tipo di materia mentale, i pensieri degli idealisti, dei filantropi, dei grandi riformatori sociali e religiosi, degli utopisti, e, più in generale, di coloro cui sta a cuore il Benessere dell’umanità creano forme-pensiero chiare ed armoniche, che si irradiano e risuonano in altre menti concentrate su simili ideali elevati. Il potere del pensiero direzionato e coerente di un gruppo di individui sintonizzati determina effetti molto superiori alla somma dei pensieri dei singoli individui, così come il fascio di luce coerente del laser è di gran lunga più efficace di fasci di luce non coerenti. Le caratteristiche essenziali di questi Nuovi Ideatori e Comunicatori sono l’apertura di coscienza, la dedizione al bene comune, la capacità di intuire il Piano, la mancanza di egoismo e separatività:

Una sola persona altruistica, non critica, consacrata, può spingere un gruppo ad un lavoro che avrà successo.
(A. Bailey).

Essi sono sempre e senza esitazioni per la Pace, poiché sanno che, karmicamente, la Buona Volontà e l’Armonia, al contrario della guerra, danno buoni frutti. Nella dimensione del tempo, la guerra è sempre collegata al rancore del passato, mentre la Pace è il Perdono (“dono per-fetto”) del presente, vivo e palpitante, proiettato nel futuro. I nuovi idealisti sanno che guerra e pace nascono nell’interno, e che gli effetti di annebbiata distruttività o di gioiosa operatività si preparano nel cuore degli uomini:

Che cos’è la pace? Per la maggior parte delle persone, questa parola evoca la possibilità di vivere tranquillamente, al riparo da ogni aggressione. In realtà, però, la pace è ben altro: è il lavoro più intenso che possa essere realizzato nel mondo da chi abbia imparato che la pace è prima di tutto uno stato interiore. Tale stato è il risultato di una vittoria riportata con un’aspra lotta su tutti i conflitti psichici che ci sconvolgono.
(O. M. Aïvanhov, Pensieri quotidiani).

“La pace non è l'assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza e alla giustizia”
(Baruch Spinoza)

Siamo tutti noi, pertanto, con le nostre vibrazioni più o meno armoniose a formare il clima emotivo in cui si svolge la vita sul Pianeta. Solo una decisa frattura con il passato di sospetto e di ostilità, che ha segnato il cammino di “dolore evitabile” dell’umanità, può determinare un futuro orientato all’Amore, in cui paura, ignoranza ed egoismo siano considerati relitti emotivi del passato e la coscienza dell’umanità possa elevarsi fino a vivere e respirare quotidianamente la fratellanza:

Penso che abbiamo perso quella qualità, la qualità della compassione… Quel che è importante, mi sembra, è che quando vedi l’intera struttura della violenza e della brutalità umana che si esprime, in definitiva, nella guerra, se vedi ciò nella sua totalità, allora, nell’atto effettivo del vedere, farai la cosa giusta.
(Krishnamurti).

Appare sempre più evidente che l’evoluzione dell’umanità accelera sempre più; essa è ora giunta ad un punto tale che dovrà mutare profondamente i comportamenti e il modo di relazionarsi, sia in senso orizzontale, tra individui e nazioni, sia in senso verticale, con il mondo dello spirito. Tali cambiamenti, per essere duraturi e significativi, dovranno essere sempre fortemente voluti e realizzati dagli individui e non imposti dall’esterno. Da mutare sono alcune manifestazioni inferiori: ancora evidenti e tenaci sono l’atteggiamento egoistico dell’umanità e la mancanza della vera intelligenza, attenta all’evoluzione dell’uomo e del Pianeta, compassionevole e lungimirante. Il “silenzio dell’io”, consapevole di appartenere al Tutto, creerà la possibilità del cambiamento; per tale raggiungimento è necessario lavorare su se stessi in modo individuale e all’interno di gruppi e comunità: “l’intelligenza emotiva” e l’Intuizione spirituale caratterizzeranno le prossime età della Terra, che, ripudiando ogni identificazione con gruppi specificamente connotati religiosamente e politicamente, si ispireranno allo spirito di cooperazione e di fratellanza:

Tu devi vivere e respirare nel tutto, come tutto ciò che percepisci respira in te; sentire che sei in tutte le cose e che tutte le cose risiedono nel Sé; accordare il tuo cuore e la tua mente con la grande mente e il cuore del genere umano.
(H. P. Blavatsky, La Voce del Silenzio).

E’ necessario che si crei un’armoniosa comunità di ricercatori di saggezza, che rispondano in modo lungimirante ed efficace ai bisogni del mondo; la Saggezza che riceve Intuizione dall’alto è la terapia per ogni forma di sofferenza, individuale e nazionale, ed è un dinamico potere che trasforma. Nella società in cui viviamo sembrano non essere riconosciute come valori fondanti l’integrità, la rettitudine, la gentilezza, la compassione, la generosità, la semplicità di cuore e di vita, la sensibilità del sentimento e dell’intuito, che costituiscono le basi dell’etica. Il consumismo, la concezione della produttività come valore in sé, la corsa al profitto a tutti i costi e l’indifferenza alle virtù sono mostri diffusi, dai quali si generano avidità, vuoto, egoismo e cinismo che rendono spesso la nostra epoca vile, crudele, violenta e corrotta.

I “segni dei tempi
Il cambiamento è inevitabile, e si può leggere nei “segni dei tempi”: individui e gruppi appaiono sempre più connotati dalla tendenza alla condivisione e all’unità, a tutti i livelli; numerosi individui risvegliati hanno allineato i tre corpi (fisico, emotivo e mentale) e agiscono come unità integrate. Il successivo passaggio sarà il contatto costante con l’anima e la concretizzazione sulla terra dei suoi impulsi. Quando la mente, le emozioni ed il cervello sono allineati, infatti, si possono sviluppare i loro più alti corrispettivi: Saggezza, Amore e Proposito. L’intelligenza dell’umanità dovrà essere rispondente a valori elevati se non vuol correre il rischio che le conoscenze più avanzate siano usate dalle forze del male per fini di sopraffazione e di potere.
E’ necessario pertanto vigilare affinché ciò non accada e affinché, risvegliando “il cuore dell’amore” che dà accesso all’Intuizione, possano prevalere le forze della Luce:

Quello che non otterremo mai con discussione, controversie, ragionamenti intellettuali, arriverà quando “il cuore dell’amore” che è dentro di noi si sarà risvegliato.
(H. P. Blavatsky).

Nell’età dei Pesci, che l’umanità si sta lasciando alle spalle, hanno prevalso alcune idee, che appaiono ormai cristallizzate o, comunque, non più idonee all’attuale sviluppo:

  • l’idea di autorità, con il conseguente paternalismo educativo, sociale e religioso, sostituita oggi sempre più dalla ricerca dell’autorevolezza illuminata e dal senso del gruppo;
  • il valore collegato al sacrificio subito, vittimistico e rinunciatario, e alla sofferenza, che sono stati enfatizzati come mezzi primari per l’evoluzione. Affermava l’iniziato Paolo: “Virtus in infirmitate perficitur: La virtù si perfeziona nella debolezza”. Oggi l’accento si pone sulla necessaria qualità del distacco dalla forma e sul vero sacri-ficio, “atto sacro” scelto liberamente e gioiosamente per il bene del gruppo;
  • l’importanza della soddisfazione del desiderio, per cui si è assistito alla nascita di falsi bisogni, sollecitati anche dalla pubblicità, allo sperpero di denaro e alla diffusione di beni superflui. Questa situazione è durata a lungo poiché, probabilmente, le Forze evolutive -- dimostrando che il possesso di beni non porta vera gioia, ma anzi induce senso di sazietà -- intendevano “spiritualizzare” opinioni e tendenze. Oggi, infatti, si diffondono stili di vita improntati alla sobrietà e alla condivisione.

Nella nascente età dell’Acquario emerge una nuova umanità, caratterizzata da una nuova e più ampia consapevolezza, per la quale si avvertirà sempre più il senso di fratellanza e si svilupperanno le doti intuitive. L’Intuizione sarà infatti la caratteristica dell’ “uomo nuovo”; essa costituisce il principio di unità in noi, da quale possiamo percepire il reale e l’“oltre il reale” al di là delle nostre ordinarie possibilità di comprensione. Essa, a differenza della ragione, può attraversare e vedere con chiarezza immediata, la forma essenziale che è oltre la consueta differenziazione di soggetto-oggetto:

Essa… può percepire l’infinito in ogni cosa e in quel momento di scoperta fare entrare un’altra mente oltre la mente del nostro ego personale.
(J. Lane, Il linguaggio dell’anima, rip. in Terra, Anima e Società, vol. II).

La mente umana svolge una fondamentale funzione di discriminazione e di analisi; ma quando domina la vita crea squilibri, erigendo un muro di rigida e razionalizzante sicurezza con la propria presunta definitiva autorità: essa finge di essere il , depositaria di Conoscenza e di Potere. E’ spesso, invece, nella fiducia, nell’apertura di cuore e nell’abbandono all’anima che fiorisce l’Intuizione. I nuovi gruppi umani aperti all’Intuizione si riconosceranno da:

  • la “sensibilità attiva” che determina il senso di urgenza riguardo alla soluzione della sofferenza del Pianeta;
  • il conseguente impegno per una globalizzazione equa e umana;
  • lo sforzo verso una soluzione dei conflitti in cui non vi siano né vincitori né vinti;
  • l’ampia e generosa capacità di amare;
  • la capacità di riconoscere il divino in ciascuno.

Gli individui sulla via del risveglio lavoreranno per sviluppare le doti intuitive e per trasmutare -- con un proposito di gruppo saggio e amorevole -- le idee superiori affioranti alla soglia dell’Intuizione in progetti e attività concrete, concepite superando ogni identità egoica:

La spiritualità ci libera da questa mente, dal piccolo io, dall’identità egoica. Attraverso la spiritualità siamo in grado di aprire le porte della mente universale e al cuore immenso dove la condivisione, la cura e la compassione sono realtà vere. La vita esiste solo attraverso il dono di altre vite: tutta la vita è interdipendente. L’esistenza è una rete di relazioni intricata e interconnessa. Condividiamo il respiro della vita e in questo modo siamo connessi.
(S. Kumar, La necessità di una spiritualità pratica, rip. in Terra, Anima e Società, vol. I).

Essi sentiranno con sempre maggior chiarezza che i “giorni dell’impegno” sono giorni positivi, perché in essi la vita scopre il suo lato benedetto, pur potendo apparire “giorni severi” perché è in queste occasioni che si cambiano le abitudini condizionate dalle cristallizzazioni mentali. La sfida sembra essere diventata “Walk your talk”, che potrebbe essere tradotto come “Viviamo ciò che sappiamo”; ciò implica il vivere attraverso l’Arte e l’essere creativi nell’agire, attingendo ispirazione agli ideali più alti.

La vita sul Pianeta sarà sempre più illuminata da valori spirituali, poiché la luce della Mente e il fuoco del Cuore trasformeranno l’essere umano in un organismo radiante, la cui qualità essenziale sarà l’unisono e lieto manifestarsi di un “Cuore intelligente” e di una “Mente amorevole”.

Le varie ideologie di gruppi e popoli appariranno chiaramente come diversi aspetti parziali di un’unica “verità in progressiva manifestazione”, e nazioni e religioni diverse potranno fraternamente incontrarsi, come auspicano i grandi Istruttori dell’umanità:

[…] la razza umana è un essere collettivo che ha unità di vita e che progredisce, da un’epoca all’altra, nella propria educazione .
(G. Mazzini, cit. in: Massimo Scioscioli, Giuseppe Mazzini: i principi e la politica).

Fonte: http://www.spaziofatato.net

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mercoledì 5 gennaio 2011

Cambiare ottica!

E' proprio un bel video. Semplice ed efficace. Utile. Sensibile, tenero e diretto. Pienamente d'accordo. Sembra che tutto converga, va verso la stessa direzione...
Vale per gli altri e per se stessi. Carini anche i commenti sotto il video.

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Riceviamo da Alma e pubblichiamo

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lunedì 27 dicembre 2010

Aforismi Diacronici (70-79)

70. A volte cerchi delle cose, delle soluzioni e queste magari arrivano dopo anni, decine di anni (a volte non ti rendi neanche conto che sono arrivate perché le hai dimenticate) e, allora, non ti servono e le guardi con distacco  e pensi alla relativa importanza dei problemi e delle soluzioni. Il tempo aggiunge alla vita una prospettiva di saggezza, di distacco, di comprensione e di tenerezza...

71. Abbiamo fatto, facciamo e faremo degli sbagli. Cerchiamo, almeno, di utilizzarli per imparare qualcosa.

72. La felicità, la soddisfazione pare consista, essenzialmente, nell'avere qualcosa (o qualcuno) che prima non avevamo e, stranamente, nel non avere qualcosa (o qualcuno) che prima avevamo!

73. Una delle cause dell'infelicità e dell'insoddisfazione è la non accettazione degli effetti delle nostre scelte (consapevoli o inconsce).

74. A ferire, e a bere un bicchiere d'acqua, siamo tutti capaci.

75. E' vero molti dei nostri problemi derivano dai nostri genitori, ma le soluzioni, comunque, risiedono in noi stessi.

76. Semplificando possiamo dire che la società può cambiare in due modi: 1) evoluzione, 2) rivoluzione. Nel mezzo ci stanno tutte le combinazioni possibili: educazione, cultura da una parte, imbarbarimento e corruzione dall'altra. L'evoluzione è lenta e progressiva. La rivoluzione è rapida e può essere violenta o "non violenta" e "di velluto". Le combinazioni sono tante e si possono alternare nel tempo. Il tempo, comunque, è una componente essenziale: sulla sua velocità però, possono influire l'atteggiamento, l'impegno (o meno) e le scelte dell'uomo.

77. C'è chi gioca per vincere e chi gioca per giocare.

78. Se i nostri desideri, i nostri progetti, le nostre idee e le nostre concezioni sono basate su illusioni (visione condizionata della realtà), con molta probabilità siano destinati ad andare incontro a molte delusioni e disillusioni.
La chiara visione della realtà, di noi stessi e l'accettazione consapevole della Vita, aumentano la probabilità di restare sereni di fronte (o sotto) le mutevoli e impermanenti condizioni del mondo e degli altri.

79. Il dolore più forte fa scomparire quello più leggero...

venerdì 6 agosto 2010

Invictus

In seguito alle riflessioni sui Retti Rapporti Umani mi è tornato in mente il film Invictus, visto da recente. A parte la vittoria del campionato mondiale di rugby (1995) su cui è centrata la narrazione del film, il tema di fondo che guida le scelte di Mandela è quello di creare una nazione, (possiamo dire, basata sui Retti Rapporti Umani) :
"Fermare il circolo vizioso di paura" attraverso la "comprensione, la moderazione, la generosità, la riconciliazione e il perdono verso chi ti ha tenuto rinchiuso in cella per 30 anni". Essere migliori di chi ti ha imprigionato. Ecco alcune frasi di Nelson Mandela citate nel film:
  • Noi dobbiamo provare a non essere quello che essi temono. Noi dobbiamo sorprenderli con la compassione.
  • Se io non so cambiare quando le circostanze lo impongono come posso chiedere agli altri di cambiare?
  • Il perdono libera l'anima e cancella la paura.

A me sembra un esempio concreto di costruzione di Retti Rapporti Umani in una situazione difficilissima.
Alla segretaria che gli chiede "La partita è allora una questione politica?", Mandela risponde: "No, è una questione umana. Dobbiamo rispettare i loro valori anche se loro non hanno rispettato i nostri."
La vicenda è tratta da un romanzo di John Carlin che parla di una storia vera: “Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e il gioco che fece una Nazione”.
Il film è senz'altro da vedere, anche se i soliti saccenti lo accusano (?!) di "buonismo". Forse questi critici preferiscono i film di violenza con una brutta fine: così sono contenti perché, secondo loro rappresentano la vera realtà. Ma forse, si pensa, che i buoni esempi non facciano buoni ascolti, anche se è vero che esistono molti, moltissimi film troppo sdolcinati e fuori dalla realtà. In particolare molti film "sentimentali" mostrano e racconto di sentimenti idealistici e quasi impossibili da realizzare nei rapporti di coppia creando aspettative illusorie e quindi delusione e stress.
Tornado a Invictus riporto la poesia di Henley che nel film ha molto risalto ai fini della vittoria su se stessi e, quindi, sul campo di gioco.
Il poeta inglese William Ernest Henley (1849-1903) all'età di 12 anni rimase vittima di una grave forma di tubercolosi ossea. Nonostante ciò, riuscì a continuare i suoi studi e a tentare una carriera giornalistica. Il suo lavoro, però, fu interrotto continuamente dalla grave patologia, che all'età di 25 anni lo costrinse all'amputazione di una gamba. Henley non si scoraggiò e continuò a vivere per circa altri 30 anni con una protesi artificiale, fino all'età di 53 anni. La poesia Invictus fu scritta proprio sul letto di un ospedale.


Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.


.:.

Versione riportata nel film:

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
Ringrazio gli dei chiunque essi siano
Per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe solo l'Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.


.:.


Altra traduzione:


Dalla notte che mi avvolge,
Nera come la fossa dell’inferno,
Rendo grazie a qualunque dio ci sia
Per la mia anima invincibile.

La morsa feroce degli eventi
Non m’ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte
Non s’è piegata la mia testa.

Di là da questo luogo d’ira e di lacrime
Si staglia solo l’Orrore della fine,
Ma in faccia agli anni che minacciano
Sono e sarò sempre imperturbato;

Non importa quanto angusta sia la porta,
Quanto impietosa la sentenza,
Sono il padrone del mio destino,
Il capitano della mia anima.


________________________________________________
Alcune parti tratte da  Invictus, Wikipedia.org

Collegamenti
- Al libro "Io, Nelson Mandela"
- il-padrone-del-mio-destino-il-capitano-della-mia-anima/
-

giovedì 5 agosto 2010

Che c'è rimasto de 'sta nazzione…

che de Dante, Michelangelo e antri annava fiera?

Con il fiero assenso dell'autore (AnonimoAnarchico) pubblico questo commento lasciato sotto: "Poesie di guerra appese agli alberi".
Inserisco sotto anche il mio commento.

Dar barcone de piazza Venezzia/
ar sagrato de San Giovanni/
n'avemo visti passà de ciartroni in quest'anni./
Er popolo incollonnato co' e bandiere e li colori a chiazze/
riempie le strade e le piazze./

Dar parco l'affabulatore de turno,/
da consumato attore, aizza 'sta  folla/
e contro la guera arza 'a voce./
Poi pe' sarvà i popoli de la tera/
allarga 'e braccia a croce./
De le sue rimesse è difensor pugnace/

a far promesse è pronto e capace/
pe' mantenelle fallace/
dal popolo che chiede giustizzia è fugace/
pe' tassallo è audace,
poi quanno er ricco ordina, pronto e sagace./

Amnesia sociale./
Anestesia cerebrale./
Amnistia politica./
Che c'è rimasto de 'sta nazzione/
che de Dante, Michelangelo e antri annava fiera?
forse 'na marcetta come inno/
e 'no straccetto colorato pe' bandiera./

Pensavamo de' volà in alto come l'aquile/
e 'nvece semo solo falene e puro ubbriache/
che volano verso 'na luce incerta/
'a strade per il nulla ormai è aperta./



.:.
Mi piace il tono satirico, il tuo linguaggio sarcastico e provocatorio che rientra nella migliore tradizione romanesca (Rugantino, Belli, Trilussa, Petrolini, e, in particolare Pasquino).
Mi auguro che come, alla lunga, la vinse Pasquino sul papato corrotto e materialista, anche le tue mordaci parole possano contribuire a far rinascere una coscienza civile che migliori la situazione in Italia e, perché no, nel mondo.
La satira è l'arma più efficace contro il potere arrogante e mistificatore.
Mi piace il tuo tono rabbioso per i destini del mondo. L'indignazione è la molla che spinge a fare qualcosa. La consapevolezza porta alla rabbia perché ci si sente quasi impotenti, inutili, di fronte alla prospettiva che offre il presente modo di vivere. Ma è da questo che può e deve partire l'idea, l'azione coordinata fra tutti quelli che vogliono cambiare l'impostazione capitalistico-consumistico, mercantilistico-affaristico-furbesco-senza scrupoli delle società opulente. Qualcuno propone un capitalismo-solidale. Si, credo che occorre operare una sintesi fra quanto di meglio oggi può realmente offrire la società e ognuno di noi.
Cerchiamo, sosteniamo e diffondiamo tutte quelle iniziative che vanno in questa direzione (e se ne abbiamo la capacità e la voglia, creiamone qualcuna anche noi). Oggi come oggi, non mi sembra che abbiamo molte altre alternative. I tempi delle rivoluzioni violente e sanguinose sono passati. Oggi le rivoluzioni partono dalla coscienza. Contribuiamo a cambiare (partendo da noi) le coscienze, le credenze, i valori e, inevitabilmente, col tempo necessario, si produrrà il cambiamento sperato.
Ci vuole pazienza, studio e conoscenza dei problemi, accettazione del lungo lavoro da fare e fiducia nella capacità delle coscienze migliori di orientare l'animo umano. Lavorare per creare un futuro migliore. Parliamone, qui, almeno, parliamone.

lunedì 2 agosto 2010

Lettere di Jacopo Fo per migliorare le cose

Jacopo Fo 
Ho letto con molto piacere le lettere che Jacopo Fo ha inviato alla Gelmini, alla Marcegaglia e ad altri, che qui non inserisco ma che potete trovare nel suo blog di cui allego il link.

Mi hanno colpito alcune cose di cui ringrazio Jacopo Fo:

  1. Il tono gentile e pacato e non saccente, senza offendere
  2. Le proposte "concrete", basate su esperienze già funzionanti
  3. L'assenza di critiche e di pregiudizi sulle persone a cui si rivolge
  4. L'intento di poter contribuire con idee concrete a cambiare le cose con il fare e non con il solo dire
  5. Le sue esperienze dirette messe a disposizione senza protervia
  6. La testimonianza della sua vita e delle sue scelte che sperimenta in gruppo  ad Alcatraz
  7. Eccetera, eccetera

Quel che conta che diate un'occhiata a queste lettere perché indicano almeno un modo per contribuire serenamente a migliorare le cose in Italia.

Grazie, Jacopo! Grazie ancora.

LINK:
- Cara Gelmini
- Gentile signora Marcegaglia
- Caro Epifani
- Blog di Jacopo Fo

venerdì 2 luglio 2010

ETICA Vivente 1998-99 [A] Dal mondo fenomenico a quello ispirato

Parole di Sergio
(Appunti dai Seminari 1998-99 [A] a cura di Paola Costanza)

Estrapolare un piccolo suggerimento alla volta.

Non identificarsi in Maria Addolorata, non addolorarsi, ma fare un piccolo tentativo per cambiare.
Il pianeta ha bisogno di braccia, di pensieri e di azioni positive.
L’autocompatimento e il compatimento reciproco è in mano alle forze oscure.
Vivere la vita personale guidata dalla vita dell’anima.


Lavorare più sulle leggi che sui principi:
- Legge dei retti rapporti umani: applicare la discriminazione.
- Legge dell’attività di gruppo: cooperazione, non ci deve essere più azione individuale.
- Legge dell’avvicinamento spirituale: impegnarsi quotidianamente ad essere in contatto con la propria anima.


Nel sentiero spirituale non è permessa la reticenza e la menzogna.
Non dare troppa attenzione alle modalità della personalità, l’importante è cooperare.
Essere più attenti all’obiettivo comune che non ai rapporti di personalità.

I retti rapporti umani riguardano gli obiettivi comuni e non le modalità.
- Scegliere i rapporti finalizzati.
- Equilibrare i propri rapporti quotidiani.
- Raggiungere un obiettivo utile.

Diventare autodisciplinati: è un privilegio essere unificati su un obiettivo comune.
Allineare al nostro proposito anche la vita della personalità ed essere innocui.
Non si può dedicare troppa attenzione all’aspetto forma.
Essere affidabili: meno distratti dai fatti della personalità.
Miriamo a sviluppare lo spirito di fratellanza, amorevolezza e gentilezza.
Seminare gentilezza e serenità.


La meditazione è l’unico metodo per contattare sé stessi.
Meditazione e Servizio sono due metodi per agganciare l’anima.
Spostare l’attenzione dal mondo fenomenico a quello ispirato.
Attivare il fuoco dentro di noi con una vibrazione superiore e quindi percepiamo anche quella degli altri.
La vigilanza persistente della personalità rende sempre più viva la fiamma.

Cambiare filosofia di vita: cambiare i valori.
Far calare nelle coscienze la conquista del mondo sottile e farlo calare nel quotidiano.
Far cambiare meta a quelli che nascono.
Favorire l’accredito sul pianeta delle coscienze migliori.
Subordinare le conquiste materiali alle conquiste spirituali.
Esprimersi e produrre effetti nella quarta dimensione: il livello intuitivo.



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