Visualizzazione post con etichetta Parole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parole. Mostra tutti i post

mercoledì 7 settembre 2016

Prima che il sole tramonti… (Omraam Mikhaël Aïvanhov)



T.%2BP.%2B%2B-%252876%2529.jpg


“La voce umana è lo strumento più potente.”
(Paramhansa Yogananda)


“Si racconta che un uomo andò, un giorno, da Maometto e gli disse: «Sono molto infelice, ho accusato ingiustamente un amico, l’ho calunniato, ed ora non so come riparare.» Maometto lo ascoltò attentamente e poi rispose: «Ecco quello che devi fare: va a mettere una piuma davanti alla porta di ogni casa della città e domani ritorna da me.»

L’uomo se ne va e fa quello che Maometto gli ha detto: mette una piuma davanti a ogni casa della città e l’indomani ritorna. «Bene - dice Maometto - ora va a riprendere tutte le piume e portale qui.» Dopo qualche ora l’uomo ritorna tutto triste; non aveva ritrovato una sola piuma. Allora Maometto disse: «È lo stesso per le parole: una volta pronunciate, non è più possibile ritirarle, ormai hanno preso il volo.» E l’uomo se ne andò molto triste.

Ora voglio commentare questo aneddoto. Supponiamo che qualcuno venga a chiedermi come riparare ad accuse, maldicenze e insulti. Io gli risponderei la stessa storia, ma aggiungerei qualcosa di molto importante. Gli direi: «Bisogna che tu parli di nuovo di quella persona, ma dicendo il contrario; parlerai cioè delle sue qualità, delle sue virtù e delle sue buone intenzioni. Poiché c’è sempre qualcosa di buono in ogni creatura, cerca di scoprirlo e lo troverai.»

«Ma in questo modo riparerò il male che ho fatto?» Gli risponderei: «No, questo non è possibile, perché le parole pronunciate hanno già provocato guai nelle regioni invisibili, ed anche in quelle visibili, ma creerai qualcosa di diverso, che rimedierà in parte alle tue parole precedenti. E quando verrà il momento in cui il karma ti obbligherà a pagare per le tue cattive parole, poco dopo verranno anche le conseguenze delle parole buone che hai pronunciato, e avrai delle consolazioni.»

Che cos’è una parola? È un razzo che attraversa dei mondi nei quali scatena forze, coinvolge entità e provoca conseguenze irreparabili. Sì, le conseguenze sono immediatamente irreparabili. Certo, se si potesse rimediare subito alle cattive parole, non vi sarebbero conseguenze dannose, ma più tempo passa, più queste parole producono danni.

«Sì, ma ho rimediato, perché subito dopo ho detto tutto il contrario!» Io gli direi: «Infatti, per le tue buone parole sarai ricompensato, ma per le tue cattive dovrai pagare cioè sarai punito.» Ecco quello che non sapete. Credete che si possa riparare ogni cosa? No, non è così, perché il bene ed il male che si fanno, vanno in due regioni diverse, in due strati diversi.

Queste regioni si sovrappongono e non si possono riprendere le parole dette, perché si trovano già in altre regioni terrestri o sovra-terrestri. Il tempo è quindi un fattore di primaria importanza. Supponete di aver dato l’ordine di tagliare la testa a qualcuno e che coloro che devono eseguire il vostro ordine siano già partiti…

Cosa potete riparare, una volta che la testa è stata tagliata? Potete rincollarla? Quando un ordine è stato dato, che si può fare? Dare un contrordine, cioè inviare altri messaggeri che impediscano l’esecuzione. Ma se è trascorso troppo tempo, non c’è più niente da fare. Ecco perché è stato detto: «Prima che il sole tramonti, va a riconciliarti con tuo fratello.»

Questo significa che si deve riparare immediatamente al male che si è fatto agli altri. ma il sole che tramonta simboleggia anche la fine della vita: la morte. Quindi non bisogna aspettare di essere dall’altra parte per pensare a riparare i crimini o i guai provocati, poiché la giustizia cioè il karma entra in azione e bisogna pagare fino all’ultimo centesimo.

Tuttavia dovete sapere che esiste una forza ancora più efficace e rapida della parola: il pensiero. Se vi mettete immediatamente al lavoro col pensiero, potrete riafferrare le vostre parole. Certo, questo è difficile, perché il pensiero e la parola appartengono a due regioni diverse. La parola appartiene al piano fisico, è una vibrazione, uno spostamento d’aria; mentre il pensiero appartiene già al piano più sottile, superiore al piano eterico. Se volete rimediare alle conseguenze delle vostre parole, potrete concentrarvi e chiedere a certi servitori del mondo invisibile di impedire che il male si produca.

In questo modo, non potrete naturalmente annullare del tutto l’effetto delle vostre parole, ma eviterete peggiori conseguenze. Dovete però essere molto rapidi ed il vostro pensiero deve essere molto intenso. Altrimenti l’ordine di esecuzione sarà dato e la vittima sarà decapitata -simbolicamente parlando- e un giorno sarete costretti a pagare per tutto il male che avete fatto.”


(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

giovedì 30 maggio 2013

Una o mille parole


A volte basta una parola per aiutare qualcuno. 

Altre volte non ne bastano mille. 

.:.


giovedì 31 maggio 2012

Coraggio Speranza Fiducia

Portiamo nei nostri cuori,
i cuori delle persone
coinvolte nel terremoto
dell'Emilia Romagna
e immaginiamo di irradiare

CORAGGIO

SPERANZA

FIDUCIA

________________________________________________________

Immagine:
http://blog.donnamoderna.com/donna-mamma/files/2011/03/arcobaleno.jpg


giovedì 15 marzo 2012

Saggezza popolare siciliana

Sul clima e l'abbigliamento

Marzu e aprili
nun livari e nun mittìri
Maggiu: adagiu adagiu

Marzo ed aprile
Non levare e non mettere
Maggio: adagio adagio

Altra versione:
A marzu nun livari
A sittembri nun mittiri


venerdì 20 gennaio 2012

Il discorso è semplice...

example-medium_3633661333

... se ci impegniamo a sviluppare le migliori e più elevate qualità e a trasformare quelle negative,
questo non dovrebbe, in qualche modo, contribuire a migliorare il mondo?
Il nostro esempio, la nostra testimonianza diretta non dovrebbe influire anche sugli altri e quindi sul mondo?
Le parole poco, ma l'esempio influisce molto sulla realtà...
Il discorso è semplice...
l'applicazione un po' meno...


photo credit: Christopher Wenger via photopin cc

lunedì 28 novembre 2011

GIOIA



GIOIA
Gioia in ogni Cuore
Gioia a tutti gli esseri
La Gioia è una saggezza speciale.
La Gioia, nella sua essenza, è una qualità dell'Anima.
Quando siamo davvero gioiosi ci possiamo dire infusi d'Anima. Una tale gioia dell'Anima porta con sé serenità, stabilità e quiete.
Questi sono autentici attributi della Gioia.
 GIOIA
Vostra sarà la gioia di aver partecipato al Piano dei Maestri ed è tutto questo che vi lega più strettamente ad essi; vostra sarà la gioia di aver contribuito ad  alleviare un mondo bisognoso, di aver portato luce alle anime offuscate, di aver in qualche misura lenito le piaghe aperte della sofferenza mondiale; dalla coscienza di aver speso bene i propri giorni e dalla gratitudine delle anime salvate deriva la gioia più profonda di tutte, quella che conosce un Maestro quando si fa strumento per aiutare un fratello a salire un gradino della scala. Questa è la gioia che ci attende tutti e che non è così lontana. Lavorate dunque non per la gioia, ma in direzione di essa; non per ottenere una ricompensa, ma per una necessità interiore di aiutare; non per ricevere gratitudine, ma sotto l’impulso suscitato dall’aver percepito la visione e aver capito quale sia la parte che vi spetta nel portare quella visione quaggiù sulla Terra.
Sarà utile fare una distinzione fra felicità, gioia e beatitudine.
La felicità ha sede nelle emozioni ed è una reazione della personalità.
La gioia è una qualità dell’anima e viene realizzata nella mente, quando ha luogo l’allineamento.
La beatitudine appartiene alla natura dello Spirito ed è inutile fare speculazioni al riguardo, fintanto che l’anima non sia giunta all’unificazione con il Padre.
Questa unificazione segue lo stadio anteriore in cui il sé personale si è unificato con l’anima. Perciò, analisi e speculazione sulla natura della beatitudine sono vane per l’uomo comune, le cui terminologie e metafore devono necessariamente essere personali e connesse al mondo dei sensi.
L’aspirante parla di felicità o di gioia? Se si tratta di quest’ultima, essa deve essere un effetto della coscienza di gruppo, della solidarietà di gruppo, del senso d’unione con tutti gli esseri e non può essere interpretata in termini di felicità. La felicità è ciò che si prova quando la personalità viene soddisfatta in qualche aspetto della sua natura inferiore; si prova quando vi è un senso di benessere fisico, di contentezza nei confronti del proprio ambiente o di personalità che ci circondano, o di soddisfazione nelle opportunità e nei contatti mentali. La felicità è la meta del sé inferiore separato.
Tuttavia, quando cerchiamo di vivere come anime, la contentezza dell’uomo inferiore perde d’importanza e proviamo gioia nelle relazioni di gruppo e nel realizzare le condizioni che conducono ad una migliore espressione delle anime di coloro con cui siamo in contatto. Apportare gioia ad altri per creare condizioni in cui essi possano meglio esprimere se stessi può avere un effetto fisico, se cerchiamo di migliorare le loro condizioni materiali, o un effetto emotivo se la nostra presenza infonde loro un senso di pace ed elevazione, oppure l’effetto può essere intellettuale se li stimoliamo a maggior chiarezza di pensiero e comprensione. Ma l’effetto su di noi sarà la gioia, poiché la nostra azione è esente da egoismo ed interesse personale e non dipende dalle circostanze o dalle condizioni sociali dell’aspirante.
Molta felicità è necessariamente impedita quando la salute è malferma, quando le circostanze ambientali sono difficili e si è oppressi dal “karma accumulato in molte vite”, oppure quando turbamenti nella famiglia, nella nazione o nella razza gravano sulla personalità sensibile.
La felicità della giovinezza o la contentezza egoistica della persona isolata nell’egocentrismo (che si nasconde dietro il riparo dei suoi desideri) non deve essere confusa con la gioia.
È un luogo comune e anche un paradosso dell’occultismo affermare che in mezzo alla profonda angoscia e infelicità della personalità, la gioia dell’anima può essere sentita e riconosciuta. Questa è la verità e a ciò deve mirare ogni studente.
Vi sono persone felici perché chiudono gli occhi alla verità o sono autoipnotizzate e si nascondono in un guscio di illusione.
Ma l’aspirante raggiunge spesso lo stadio in cui i suoi occhi sono ben spalancati; egli ha imparato a parlare con se stesso il linguaggio della verità e non ha costruito una parete di separazione fra sé e gli altri. Egli è vivo e desto, è sensibile e spesso soffre. Egli talvolta si chiede perché ciò che il mondo chiama felicità e pace lo abbiano abbandonato, e quale sarà l’esito.
Noi che osserviamo e guidiamo dal lato interiore, sorvegliamo con amorevole cura tutti voi che lottate nel fitto della mischia. Siamo come lo Stato Maggiore che segue il corso della battaglia da una posizione sicura. Nella nostra sicurezza sta il vostro successo finale, poiché noi deteniamo la soluzione di molti problemi e la applichiamo quando le condizioni della battaglia sono avverse. Vorrei che ricordaste sempre un fatto di vitale importanza, cioè che
nella distruzione della forma è nascosto il segreto di tutta l’evoluzione.
Non pensate che sia un luogo comune. Ne vedrete la costante applicazione ed è necessario che siate preparati a vederne la dimostrazione. I Maestri utilizzano la forma fino al limite massimo; essi cercano di operare attraverso essa, tenendovi imprigionata la vita fintanto che quella forma serve allo scopo e l’umanità ne trae insegnamento. Giunge però il momento in cui essa non serve più allo scopo prestabilito, in cui la struttura si atrofizza, cristallizza ed è facile distruggerla. La sua distruzione acquista allora estrema importanza e utilità; la vecchia forma scompare, mentre una nuova ne prende il posto. Osservate e costatate se non è la verità. Sempre viene costruita una forma, sempre viene utilizzata il più a lungo possibile, sempre viene distrutta quando impedisce e ostacola l’espandersi della luce e sempre segue la rapida ricostruzione di una nuova forma.
Questo è il metodo seguito sin dall’inizio dei tempi.
(A.A.Bailey, Trattato di Magia Bianca, editrice Nuova Era, Roma 1993, pag. 169-171)
GIOIA
Distacco significa aver conseguito uno stato di coscienza in cui esiste l’equilibrio e in cui non domina né il piacere né il dolore, perché sostituiti dalla gioia e dalla beatitudine. Dovremmo riflettere molto su queste parole, poiché è necessario sforzarsi al massimo per giungere al distacco.
Prendere le cose piacevoli che si presentano come affidateci per diffondere gioia, e non ribellarsi alla felicità e al piacere nel servizio, pensando che ciò sia un errore. La sofferenza nasce dalla ribellione del sé inferiore. Dominando il sé inferiore, eliminando il desiderio, tutto è gioia.
Così, tramite la parte, si stabilisce il contatto col Tutto e si sperimenta un’espansione di coscienza che è beatitudine, o gioia. Ogni realizzazione dell’unità della parte col Tutto è fonte di beatitudine.
Il desiderio di possessi materiali deve tramutarsi in aspirazione per i beni che sono la gioia dell’anima: saggezza, amore e potere di servire. Pace, sicurezza e retta aspirazione!
A.A. Bailey
ESERCIZIO DI EVOCAZIONE DELLA GIOIA
Assumiamo una posizione in cui possiamo rilasciare il corpo fisico, calmare le emozioni e stabilire uno stato di silenzio mentale.

Atteggiamo le nostre labbra ad un lieve sorriso.
Riflettiamo brevemente sul valore e sul significato della Gioia e sulla sua utilità nella vita di tutti i giorni.
Apprezziamo e desideriamo la Gioia, evocandola pronunciando mentalmente la parola GIOIA e visualizzando un immagine che esprime gioia (es. il sole).
Immaginiamo delle situazioni della vita quotidiana dove sarebbe utile esprimere gioia. 
Evochiamo in noi la gioia e irradiamola intorno a noi.
Proponiamoci di rimanere gioiosi durante tutta la giornata come esempio vivente di gioia, qualsiasi evento accada.
Irradiamo gioia intorno a noi, visualizzando l'ambiente circostante e ampliamo la nostra irradiazione di gioia in cerchi sempre più grandi fino ad includere l'intero pianeta illuminato dal sole.
Quando lo riteniamo opportuno, riprendiamo il contatto con il nostro corpo fisico, acceleriamo il nostro respiro, muoviamo le mani e le gambe e riportiamo la nostra attenzione al qui e ora.
GIOIA

giovedì 20 ottobre 2011

Paradossi e Sofismi (13-19)

Giochi di parole per liberare... la mente... mente...

 

13. Non ci capiamo. Non capisco perché non ci capiamo.

14 Per il fatto che ci sono dei soldi falsi non vuol dire che non ci siano dei soldi veri!

15 I problemi della personalità non vanno affrontati con gli strumenti della personalità!

16 Avere la forza di riconoscere le proprie debolezze (Nanni Moretti a "Che tempo che fa").

17. La vita tende alla perfezione eppure è già perfetta.

18. Non riconoscere le cause della sconfitta è uno dei motivi della sconfitta.

19. Nessuno è così ricco da avere tutto; nessuno è così povero da non aver niente; chi vuol aver tutto è come se non avesse niente; chi vuol aver niente è come se avesse tutto...

 

di Resalvato .:.

Link:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html


 

.:.

giovedì 8 settembre 2011

Paradossi e Sofismi (12)

Giochi di parole per liberare la mente...

12.
Avete notato che quando l'acqua è molto calda,
produce una sensazione simile a quella dell'acqua molto fredda?

_____________________________

Per chiarispiegazionismi  vedere:
- Paradossi & Sofismi (01-07)

 

 

___________________________________________________________________

  • Sofisma: argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico (L'eristica - dal greco erìzein, “battagliare”, probabilmente per indicare l’arte di battagliare con le parole - è una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia) e dall'intento volutamente ingannevole. [http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma]

In conclusione:
i Paradossi sembrano assurdi ma sono veri,
mentre i Sofismi sembrano veri ma sono assurdi!
quindi...!?

__________________________________________________________________

Link:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html

.:.


domenica 4 settembre 2011

Trasmutazione Elettronica

Estratti dal libro “Trasmutazione elettronica” di Ruben Cedeno
a cura di Rita Palmieri

Care amiche/amici,
h
o voluto estrapolare da un piccolo libro una parte importante, da tenere presente nella nostra vita ogni momento, come Co-creatori e responsabili di ciò che creiamo.
Spero vi possa essere utile, per accelerare il percorso spirituale.
Un affettuoso augurio di "Buona Vita!"


Elettroni

Lo Spirito Santo è il Principio Universale che dispensa l’energia elettronica dell’Universo.
Gli elettroni sono le particelle piccole, primitive e leggere che sono intorno al nucleo dell’Atomo. Sono la componente universale di ogni tipo di energia che esiste, sia fisica che non (gassosa, emozionale, mentale, Cristica, o della “Presenza Io Sono”). Sono scaricati dal Grande Sole Centrale verso la nostra Presenza interiore “Io Sono” e, scendono in noi attraverso il nostro Cordone d’argento, per essere qualificati in ognuno dei quattro veicoli inferiori (fisico, eterico, emotivo e mentale). Sono recettivi ed impermeabili e si impregnano della qualità dei pensieri ed emozioni che noi creiamo mentalmente.

Eloha Elohae, Alpha e Omega, Helios e Vesta sono i Maestri di Luce dispensatori e conduttori della Luce Elettronica e dell’ “Energia Elettrica Fiammeggiante” (simile ai dispensatori di energia delle centrali elettriche umane).
Siamo collegati alla nostra fonte di energia divina tramite il Cordone d’argento e questa Presenza emana verso l’ “Io personale” milioni, miliardi di elettroni di Luce e di energia purissima.

L’energia elettronica contiene e funziona con i Principi Universali di:

Vibrazione Tutti gli elettroni vibrano

Causa ed Effetto

Ogni elettrone riproduce all’esterno, nel mondo degli effetti, ciò che è stato registrato all’interno
Generazione Ogni elettrone moltiplica la sua azione all’interno

Gli elettroni sono entità, minuscoli esseri di Luce, cristallini e, prima di entrare in noi, non hanno qualificazione.
Quando entrano nel nostro chakra:

laringeo si caricano della qualità di quanto decretiamo e diciamo
del cuore si caricano con la qualità dei sentimenti che abbiamo in ogni battito
della testa si caricano con le qualità dei pensieri che facciamo

Gli elettroni si qualificano con la qualità energetica che emaniamo.
Hanno lo scopo di aiutarci a realizzare il nostro Piano Divino di Perfezione e di ritorno al Padre: vengono da Dio e ritornano a Lui.
Sono impregnati della qualità energetica che abbiamo impresso in loro. Assorbono e si impregnano della qualità delle nostre azioni nelle tre caratteristiche di cui siamo dotati come Co-creatori:
- parole
- pensieri
- emozioni.

Gli elettroni che abbiamo mal qualificato (con parole, pensieri ed emozioni disarmonici) sono sporchi, carichi di energia negativa e, come effetto, attivano esperienze di sofferenza e malessere, impedendo la realizzazione dell’Ascensione.
Gli ambienti sono carichi di tutto ciò che la persona dice, pensa e sente (che poi manifesta nella sua vita con le azioni).
Attraverso la respirazione si immettono e si assorbono nel nostro corpo gli elettroni, con la corrispondente qualità energetica che noi vi imprimiamo.
L’energia da noi mal qualificata (piena di tensione, rabbia, malattia, miseria, ignoranza, critica, inerzia, colpa, violenza, ecc.) non può ritornare a Dio in quelle condizioni, poiché, per il Principio di Vibrazione, è respinta, in quanto quelle qualifiche non fanno parte della vibrazione di Dio.
Il nostro compito allora è quello di trasmutare quell’energia (che torna a noi sotto forma di sofferenza, difficoltà o malattia, per essere riconosciuta, trasmutata e purificata), come autori e responsabili della sua cattiva qualifica.
Gli elettroni, ad esempio, mal qualificati, sono “vestiti” di depressione, scoraggiamento, rabbia, ecc.
Ogni elettrone contiene il suo codice di Luce e, se deve ritornare a noi perché contiene energia mal qualificata, ci cerca e ci trova vibrazionalmente ovunque, per farcela trasmutare e purificare. Questa è la LEGGE.

Il KARMA è il ritorno della qualificazione elettronica prodotta da noi:
- se è stata costruttiva: ci benedice;
- se è stata distruttiva: riproduce situazioni simili a quelle mal qualificate in precedenza da noi, causando sofferenza.

Si può abbreviare il percorso della sofferenza se:

  • Riconosciamo come nostro l’elettrone disarmonico, lo accogliamo con Amore, perdoniamo (noi e gli altri) e lo trasmutiamo in qualità Costruttiva; oppure
  • Usiamo il Fuoco Sacro Violetto per trasmutare in positiva la qualificazione dei nostri elettroni di qualità distruttiva.

    Si può avvolgere nella Fiamma Violetta ogni elettrone mal qualificato per trasformarlo, dicendogli con Amore:
    “Io ti perdono e ti avvolgo nella Fiamma Violetta.”

L’Ascensione è impossibile da realizzare prima di aver purificato tutti gli elettroni che abbiamo mal qualificato. Non occorre più energia, ma trasmutare quella ostruita.

Esercizio per dissolvere e ritornare all’energia Divina, riqualificare e redimere tutti gli elettroni che abbiamo mal qualificato nella vita.

Nel nome della Presenza di Dio dentro il mio cuore,
Io invoco tutti gli elettroni mal qualificati di cattiva volontà, di ignoranza, di odio, giudizio, miseria, povertà, rancore, 
per dissolvere in loro, con l’aiuto del Potere del Fuoco Violetto, tutta la negatività con la quale io li ho qualificati.

Perdono ogni elettrone che ho qualificato negativamente e tutti coloro che ho danneggiato, e avvolgo tutto nella Fiamma Violetta.

Fiamma Violetta, avvolgimi, trasmutami, dissolvi in me tutta l’energia con cui ho qualificato gli elettroni negativamente, e falli di nuovo risplendere.

Io invoco ora il Raggio Bianco di Purificazione, per purificare tutti gli elettroni che mi sono stati assegnati nella mia corrente di vita, per dissolvere e trasmutare tutta la negatività che ho prodotto durante la mia vita.

Questo io affermo, voglio e sigillo nel sacro nome di Dio, che Io Sono Quello che Io Sono.

Grazie Padre!

 


Trasmutazione Elettronica

Ruben Cedeno

Trasmutazione Elettronica

 

Dettagli

Queste informazioni sono di un'importanza basilare nelle nostre vite, poiché ci dicono come si è creata l'energia sinistra che ha sporcato i nostri elettroni mal qualificati durante la nostra esistenza, e che è la causa del nostro malessere e l'impedimento per la nostra ascensione.
Questa pratica ci insegna anche la maniera di purificare i nostri elettroni per assicurare l'adempimento del nostro "Piano Divino di Perfezione", il successo per acquistare la nostra felicità e come iniziare lo sviluppo della nostra Ascensione.

Come apportare energie positive nella nostra vita e trasmutare quelle negative.

PER COMPRARLO

Link
- www.macrolibrarsi.it


domenica 15 maggio 2011

Paradossi e Sofismi § Tao Zen


Giochi di parole per liberare la mente... mente...
.:.
MEDITAZIONE TAOISTA

<b>MEDITAZIONE TAOISTA </b>
Chiudi gli occhi
     e vedrai con chiarezza.
Smetti di ascoltare
     e sentirai la verità.
Resta in silenzio
     e il tuo cuore potrà cantare.
Non cercare il contatto
     e troverai l'unione.
Sii quieto
     e ti muoverai sull'onda dello spirito.
Sii delicato
     e non avrai bisogno di forza.
Sii paziente
     e compirai ogni cosa.
Sii umile
     e manterrai la tua integrità.
 Fonte: http://www.fiorigialli.it/
.:.
"Che dovrei mai dirti io, o venerabile?
Forse questo, che tu cerchi troppo?
Che tu non pervieni al trovare per il troppo cercare"?
"Come dunque"? chiese Govinda.
Rispose Siddharta:
"Quando qualcuno cerca, allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo.
Cercare significa: avere uno scopo.
Ma trovare significa: essere libero, restare aperto, non avere scopo".

da Siddharta di H. Hesse
.:.
Ciò a cui opponi resistenza persiste.
Ciò che accetti può essere cambiato.
Carl G. Jung
.:.


martedì 10 maggio 2011

La continuità e la permanenza non sono che illusioni

UroborosNon può esserci continuità.
La continuità implica un'identità nel passato, nel presente e nel futuro. Ma una tale identità è impossibile, dato che gli stessi oggetti con cui ci si identifica fluttuano e cambiano.
La continuità, la permanenza, non sono che illusioni create dalla memoria, pure proiezioni mentali d'un modello laddove non può esserci alcun modello.
Il tempo è nella mente, lo spazio è nella mente. In realtà, il tempo e lo spazio esistono in te; non sei tu ad esistere in loro. Sono modi della percezione, ma non sono gli unici.
Il tempo e lo spazio sono come parole scritte sulla carta; la carta è reale, ma le parole sono solo una convenzione.
Tutta l'esistenza è immaginaria. Il tempo è infinito, benché limitato, l'eternità avviene nello spaccato del momento presente. La manchiamo perché la mente fa la spola fra il passato e il futuro e non si ferma a mettere a fuoco il presente.
Ma questa è una cosa che si può fare abbastanza facilmente, se si desta l'interesse.

Nisargadatta Maharaj

Fonte:
- http://blog.libero.it/SoleAdOriente/10197882.html

Link:
- Ervin Laszlo: L'esperienza Akashica - Leggere il campo di memoria e informazione del Cosmo
- La mente e i pensieri...
- Video: La materia è un'illusione?


domenica 8 maggio 2011

Paradossi e Sofismi § Non è compito mio!

Giochi di paparorolele per liberare la mente mente... la mente mente...

 

"Non è compito mio" raccontare una "barzelletta" zen,
tuttavia mi accingo ugualmente a raccontare la storiella intitolata:

Non è compito mio!

Questa è la storia di quattro persone chiamate:
Ognuno
Qualcuno
Ciascuno 
Nessuno.

C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno l'avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Qualcuno si arrabbiò perché era un lavoro di Ognuno.
Ognuno pensò che Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno non l'avrebbe fatto.
Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

Fonte:
- http://www.meditare.net/drupal/non_e_compito_mio

___________________________________________________

Link:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html

.:.


lunedì 2 maggio 2011

Paradossi e Sofismi (dal Web-01)

Giochi di parole per liberare la mente...mente...

  • ...
  • Se capisci, le cose sono così come sono. Se non capisci, le cose sono così come sono. [Fonte]
  • Io non essendo io sono io. [Fonte]
  • Un miliardario vanitoso da del miliardario vanitoso ad un altro miliardario vanitoso. [Fonte]
  • Quando l'uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa uomo comune. (detto Zen). [Fonte]
  • Nel mondo della relatività, cerchiamo ancora sicurezza in un assoluto illusorio [...] dovremo concentrarci sull'assolutismo della relatività per coglier poi l'unica strada certa. [Fonte]
  • [...] noi non siamo il pensatore di alcun pensiero, né lo sperimentatore di alcuna esperienza, né il vedente di qualcosa. [Fonte]
  • Le Dieci Icone del Bue Bianco. Le dieci icone mostrano che il cammino è un continuo apprendistato e che non va visto in maniera lineare. Non comincia con la prima per finire con la decima. Non si deve pensare, ad esempio, che per la prima fase siano necessari molti anni, per la seconda cinque e così via. Dobbiamo piuttosto immaginare un cerchio dove sono tutte inscritte, dove in ogni momento potremmo trovarci in qualsiasi fase. Possiamo andare avanti e tornare indietro, ma avendo un po’ più di comprensione. Durante un ritiro ci si può ritrovare a un livello qualsiasi tra quelli indicati nelle immagini: si può tornare a quello descritto nella prima o a quello difficile che si vede nella quarta. [Fonte]
  • Essere felici per la morte di un bastardo o essere tristi per la felicità di altri bastardi? O non essere né tristi né felici né bastardi? [Fonte]
  • ...

 


Per approfondimenti...menti:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html


lunedì 25 aprile 2011

Paradossi & Sofismi (11)

Giochi di parole per liberare la mente... mente... 

11.
Se l'insegui, scappa.
Se non l'insegui, si ferma e ti aspetta...

_____________________________

Per chiarispiegazionismi  ved.:
- Paradossi & Sofismi (01-07)

 

___________________________________________________________________

  • Sofisma: argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico (L'eristica - dal greco erìzein, “battagliare”, probabilmente per indicare l’arte di battagliare con le parole - è una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia) e dall'intento volutamente ingannevole. [http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma]

In conclusione:
i Paradossi sembrano assurdi ma sono veri,
mentre i Sofismi sembrano veri ma sono assurdi!
quindi...!?

__________________________________________________________________

Approfondimenti delle menti de... menti:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html

sabato 23 aprile 2011

Messaggio di Clarissa Pinkola Estes

Terra mani 22 aprileCoraggio! Ispirazione!di Clarissa Pinkola Estes

 

 

 

 

 
 Amici miei, non smarrite il cuore. 
Noi siamo stati fatti per questi tempi. 
Ultimamente ho sentito che molti sono profondamente confusi e con ragione. 
Sono preoccupati per le vicende del nostro mondo di oggi. 
Sono tempi, i nostri, di stupori quotidiani e di rabbia spesso giustificata per il degrado di ciò che maggiormente sta a cuore alle persone civili e idealiste.

Avete ragione nelle vostre valutazioni.
L'arroganza e la presunzione cui alcuni si sono ispirati nell'approvare atti efferati contro bambini, vecchi, gente semplice, i poveri, gli indifesi, i bisognosi, toglie il fiato.
Nonostante ciò, vi sollecito, vi chiedo, vi domando per favore di non inaridire lo spirito piangendo per questi tempi difficili.
Soprattutto non perdete la speranza.
Specialmente perché siamo stati fatti per questi tempi.
Per anni abbiamo imparato, praticato, ci siamo allenati proprio in attesa di incontrarci esattamente sul campo di questo impegno. Sono cresciuta nella zona dei Grandi Laghi e so riconoscere una barca capace di tenere il mare quando ne vedo una.
In quanto ad anime risvegliate, in acqua non ci sono mai state barche più capaci di quanto ce ne siano ora nel mondo. E sono tutte molto ben equipaggiate e capaci di inviarsi segnali l'un l'altra come mai nella storia dell'umanità.
Guardate oltre la prua, ci sono milioni di barche di anime virtuose con voi in acqua.
Anche se la superficie è sferzata da ogni onda in questa tempestosa agitazione, vi assicuro che le lunghe assi di legno che compongono il vostro scafo provengono da una foresta più grande. E' risaputo che il legno ben venato tiene testa alle tempeste, resiste, regge e avanza nonostante tutto. In ogni periodo buio c'è la tendenza a perdersi d'animo per quanto è sbagliato o non sanato nel mondo.
Non focalizzatevi su questo.
C'è anche la tendenza a indebolirsi indugiando su ciò che è fuori dalla propria portata, su ciò che non può ancora esserci.
Non focalizzatevi lì.
Questo è "mancare il vento e non alzare le vele".
Noi siamo necessari, ecco tutto quello che possiamo sapere ora.
Ed anche se incontriamo resistenza, più sarà così, più incontreremo grandi anime che ci saluteranno, ameranno e guideranno e le riconosceremo quando compariranno.

Non avevate detto di credere?
Non avevate detto di ascoltare una voce più grande?
Non avevate chiesto la grazia?
Non vi ricordate che essere nella grazia significa sottomettersi a una voce più grande? Il nostro compito non è quello di migliorare il mondo intero tutto in una volta, ma quello di prodigarsi per migliorare la parte del mondo nel nostro raggio d'azione.
Ogni piccola e pacifica cosa che un'anima può fare per aiutare un'altra anima, per assistere una parte di questo povero mondo sofferente, sarà d'immenso aiuto.
Non ci è dato sapere quale sarà l'azione o chi farà in modo che la massa critica penda verso il bene durevole.
Ciò di cui c'è bisogno per un cambiamento sostanziale è una miriade di azioni, aggiungendo, aggiungendo ancora, aggiungendo di più, in continuazione.
Sappiamo che non tocca a "tutti sulla Terra" portare giustizia e pace, ma solamente a un piccolo e determinato gruppo che non si arrenderà alla prima, alla seconda o alla centesima raffica di vento. Una delle azioni più rasserenanti e potenti che potete fare per intervenire in un mondo in tempesta è stare in piedi e mostrare la vostra anima. Un'anima sul ponte nei momenti bui risplende come l'oro. La luce dell'anima lancia scintille, emette bagliori, fa segnali di fuoco, attizza ciò che è appropriato.
Mostrare il faro dell'anima in tempi oscuri come questi è essere tenaci e mostrare compassione verso gli altri e sono entrambe azioni di immenso ardimento e grandissima necessità. Le anime angosciate prendono luce dalle altre anime che sono completamente accese e che la mostrano spontaneamente.
Se volete calmare il tumulto, questa è una delle cose più potenti che potete fare. Ci sarà sempre un momento in cui vi sentirete scoraggiati. Io stessa ho provato lo scoraggiamento molte volte nella vita, ma non gli tengo il posto, non lo prendo in considerazione. Non gli permetto di mangiare nel mio piatto.
Il motivo è questo: fin nelle ossa so' una cosa, come la sapete voi. Ed è che non ci può essere disperazione quando ricordate il perché siete venuti sulla Terra, di Chi siete al Servizio e Chi vi ha mandato qui.
Le buone parole che diciamo e le buone azioni che facciamo non sono nostre: sono parole e azioni dell'Uno che ci ha portati qui.

Con questo spirito, spero che scriverete questo sulla vostra parete: 

"Una grande nave ormeggiata nel porto è indubbiamente al sicuro, 
ma non è per questo che le grandi navi sono state costruite".
Che questo vi giunga con molto amore e con la preghiera di ricordare da Chi voi venite e Perché siete venuti su questa bellissima e
necessaria Terra. 

Clarissa Pinkola Estes, Ph.D.
Autrice del best seller "Donne che corrono coi Lupi".

   That we call the biginning is often the end
And to make an end is to make a biginning.
The end is where we start from.
T.S.ELIOT, Little Gidding, da Four Quartets


Traduzione:Ciò che noi chiamiamo l'inizio è spesso la fine.
E creare una fine è creare un inizio.
La fine è là da dove noi partiamo.






Riceviamo da Rita e pubblichiamo
Sono stata incoraggiata da questa lettura e la condivido con voi.
Non smarrite il cuore, amici miei....






.:.



martedì 12 aprile 2011

Paradossi & Sofismi (LINK)

ELENCO DI LINK CHE RIPORTANO PARADOSSI:

ELENCO DI LINK CHE RIPORTANO SOFISMI :

STRANEZZE:

___________________________________________________________________

  • Sofisma: argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico (L'eristica - dal greco erìzein, “battagliare”, probabilmente per indicare l’arte di battagliare con le parole - è una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia) e dall'intento volutamente ingannevole. [http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma]

In conclusione:
i Paradossi sembrano assurdi ma sono veri,
mentre i Sofismi sembrano veri ma sono assurdi!
quindi...!?

__________________________________________________________________


.:.

sabato 26 marzo 2011

Paradossi & Sofismi (10-X)

Giochi di parole per liberare la mente...

10. Ci sono persone che sono disposte ad aiutarti a realizzare quello che vuoi tu, purché rientri in quello che vogliono loro!

 

___________________________________________________________________

  • Sofisma: argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico (L'eristica - dal greco erìzein, “battagliare”, probabilmente per indicare l’arte di battagliare con le parole - è una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia) e dall'intento volutamente ingannevole. [http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma]

In conclusione:
i Paradossi sembrano assurdi ma sono veri,
mentre i Sofismi sembrano veri ma sono assurdi!
quindi...!?

__________________________________________________________________

di Resalvato .:.

Link:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html

.:.

martedì 15 marzo 2011

Paradossi & Sofismi (09)

Giochi di parole per liberare la mente...mente...
 
Colui che cammina
si confonde.
L'acqua corrente
non vede le stelle.
Colui che cammina
si dimentica.
E chi si ferma
sogna.

di Federico García Lorca

Fonte:
- http://www.barbes.it/it/55/ido/124/scheda.html

 

_____________________________

  • Sofisma: argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico (L'eristica - dal greco erìzein, “battagliare”, probabilmente per indicare l’arte di battagliare con le parole - è una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia) e dall'intento volutamente ingannevole. [http://it.wikipedia.org/wiki/Sofisma]

In conclusione:
i Paradossi sembrano assurdi ma sono veri,
mentre i Sofismi sembrano veri ma sono assurdi!
quindi...!?

.:.

Per Approfondimenti...menti...:
- http://logopsicosofia.blogspot.com/2011/04/paradossi-sofismi-link.html

.:.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

POST RECENTI DA BLOG SELEZIONATI