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sabato 3 dicembre 2016

Se arrivate alla porta del Paradiso con una faccia scura... (Aïvanhov)

Pensiero del Giorno
sabato 3 dicembre 2016

« Quante persone sono abitate da pensieri e sentimenti che le paralizzano, e anche se si sforzano di mostrare un viso aperto e accogliente, non ci riescono. Tutto rimane rigido, impossibile far muovere i muscoli del loro viso e animarne i tratti; e se cercano di sorridere, appare solo una smorfia. Questa è la dimostrazione che quelle persone hanno trascorso la vita a stagnare nelle regioni inferiori della volontà, del cuore e dell'intelletto, senza che un elemento dell'anima o dello spirito sia mai venuto a visitarle. 
Nei Vangeli è scritto: «Se non diventate come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli». Perché? Perché i bambini hanno un viso aperto: ridono, sorridono, sono vivi. Allora, fate attenzione al vostro viso! Se arrivate alla porta del Paradiso con una faccia scura, vi sentirete dire: «No, no, non potete entrare con quell'aspetto. Qui si accettano solo visi aperti, visi di bambini». Cosa credete? Ci sono dei guardiani che stanno alle porte del Cielo, e quando voi vi presenterete, guarderanno l'espressione del vostro volto. Se avrete i lineamenti contratti e un'aria imbronciata, vi diranno: «No, fate dietro front, qui non siete i benvenuti! Tornerete quando avrete un altro viso». Non ci credete? Ebbene, un giorno lo verificherete. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 12 settembre 2015

Legge delle corrispondenze - Aivanhov

pensiero del sabato 12 settembre 2015

Legge delle corrispondenze - ci illumina sul nostro destino
Nulla di ciò che accade agli esseri umani si verifica per caso. Con i loro pensieri e i loro sentimenti, essi entrano in relazione con le entità, le correnti e gli elementi dello spazio che corrispondono a quei pensieri e a quei sentimenti, e finiscono per attirarli. È così che si spiegano la salute e la malattia, la forza e la debolezza, l’intelligenza e l'ottusità, la bellezza e la bruttezza ecc. Dunque, vengono loro offerte tutte le possibilità, ma a condizione di sapere che esiste una legge delle corrispondenze e di rispettarla in ogni atto della vita quotidiana. Se incontrate grandi difficoltà in questa esistenza è perché, nel passato, con la vostra ignoranza avete attirato elementi malsani, difettosi. Ora che conoscete la vera causa di tutto ciò che si verifica nella vostra vita, decidetevi a lavorare sui vostri pensieri e sui vostri sentimenti: vi legherete così alle entità e alle regioni più pure e luminose dell’universo, e da queste riceverete tutte le qualità di cui avete bisogno per ricostruire voi stessi.
Omraam Mikhaël Aïvanhov

lunedì 16 febbraio 2015

35 Frasi sulla Felicità che Devi Ricordare Ogni Giorno

"Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell'uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto?
Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l'aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia.
È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro.
E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti."

- Osho


1. Sorridi ogni volta che ne hai l'opportunità. Non perché la tua vita sia facile, perfetta, o esattamente uguale a come avresti voluto che fosse, ma perché hai scelto di essere felice e riconoscente per tutto ciò che di bello c'è in essa.
2. Un brutto atteggiamento è come una gomma bucata: finché non la cambi non andrai molto lontano.
3. Più sei convinto delle tue scelte, meno hai bisogno che ne siano convinti gli altri.
4. È importante rendere felice qualcuno, ed è ancora più importante iniziare con te stesso. 
5. La vita non consiste tanto nel rendere felici gli altri, quanto piuttosto nel condividere la tua felicità con gli altri. 
6. La felicità non è qualcosa da rimandare a domani, ma qualcosa da scoprire nel presente.
7. Se non ti impegni in nulla di importante non conoscerai mai il tuo valore. 
8. Ciò che ti è stato fatto in passato non ha alcun potere su di te, a meno che non sia tu a volergliene riconoscere.
9. Non preoccuparti troppo di coloro che non si preoccupano di te. 
10. A volte per iniziare un nuovo capitolo della tua vita devi lasciare andare il fardello del passato.
11. Dire addio è uno dei modi più dolorosi per risolvere un problema. Ma a volte è il solo modo che hai a disposizione. 
12. Andare avanti non significa dimenticare, significa scegliere la felicità piuttosto che il dolore. 
13. Smetti di guardare a ciò che hai perso, così potrai vedere ciò che hai.
14. Qualcun altro è felice con molto meno di quello che hai tu. 
15. Parla più delle tue fortune che dei tuoi problemi.
16. Nella vita ottieni ciò che dai. Tutto torna indietro. 
17. Non puoi cambiare il passato, né controllare il futuro, ma puoi sempre decidere come comportarti di fronte agli eventi della vita. 
18. La felicità che provi è direttamente proporzionale all'amore che dai. 
19. Non crederai mai veramente in te stesso se ti continuerai a paragonare agli altri. Impara invece a paragonarti con la persona che eri ieri. 
20. Non sarai sempre punito PER la tua rabbia, ma sarai sempre punito DALLA tua rabbia. 
21. Datti il permesso di allontanarti immediatamente da ciò che ti provoca sensazioni negative. Non c'è bisogno di spiegazioni, semplicemente fidati di ciò che provi. 
22. Una delle più grandi libertà che hai è non preoccuparti di ciò che gli altri pensano di te. 
23. Ricorda, tu hai sempre il controllo dei tuoi pensieri, quindi scegli di sentirti fiducioso e sereno piuttosto che arrabbiato e insicuro.
24. Essere gentile verso te stesso con i pensieri, le parole e le azioni è importante come essere gentile con gli altri. 
25. Sei tu a definire la tua vita. Non lasciare che siano altri a scrivere la storia della tua vita al posto tuo.
26. Non aver paura del cambiamento. A volte perderai qualcosa di buono, ma guadagnerai qualcosa di meglio.
27. Preoccuparti è un'immensa perdita di tempo e di energia. Non serve a nulla, se non a privarti della tua gioia e a limitare la tua capacità di apportare cambiamenti positivi.
28. Se vuoi essere felice, lascia andare il bisogno di avere sempre ragione.
29. Se non ti piace qualcosa, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il modo in cui pensi ad essa.
30. La vita non deve essere perfetta per essere meravigliosa.
31. Sei al tuo meglio quando indossi il tuo sorriso. Non c'è bellezza paragonabile a quella che viene da dentro di te.
32. Non lasciare mai che una brutta giornata ti induca a pensare che stai vivendo una brutta vita.
33. Dì al comitato della negatività che risiede dentro di te di mettersi seduto e starsene zitto.
34. In un mondo in cui puoi essere chiunque tu voglia, sii te stesso.
35. Soltanto quando ci svegliamo ci rendiamo conto di quanto eravamo addormentati.
FONTE: 
http://www.vivizen.com/2015/02/35-frasi-sulla-felicita-che-devi.html 




















giovedì 17 luglio 2014

Non ti preoccupare…

sole_2013
Se ti sembra che nessuno ti pensi e ti voglia bene…
non ti preoccupare:
puoi sempre pensare e amare chi vuoi,
e poi, magari, non ti preoccuperai più…
.:.

martedì 7 gennaio 2014

Le 12 Leggi del Karma (Tu Sei Luce)

Fonte: http://tuseiluce.altervista.org/blog

 

Nell’eternità abbiamo bisogno di un sistema che ci faccia evolvere e crescere in modo che possiamo raggiungere il fine ultimo, ovvero l’illuminazione, quello stato in cui non ci sono più ostacoli al flusso delle informazioni, alla saggezza, all’amore e all’armonia che provengono dalla Sorgente. Ecco perché esistono le leggi karmiche. Molte religioni ne hanno dato una interpretazione particolare e le hanno utilizzate per introdurre la paura, per sfruttare la gente e instillare il sentimento di impotenza in miliardi di persone. Invece l’obiettivo è proprio l’opposto: infondere speranza di pace e gioia. Fare del bene porta altro bene; lo stesso vale per il male.

A. Causa-effetto

1. Raccogli ciò che hai seminato.
Grande legge del karma.

Ciò che dai ti ritorna indietro per l’eternità. Ecco perché siamo responsabili di tutte le nostre azioni nel tempo e nello spazio.

2. Attrai ciò che sei, non ciò che vuoi.

Quello che sogniamo e desideriamo può essere creato se lavoriamo innanzitutto su noi stessi, rimuovendo la polvere karmica, i blocchi e il sabotaggio. La legge dell’attrazione fa coppia con la legge della creazione. Il tuo contributo influenza il risultato. Ciò che ti circonda (quello che attrai e ciò che fa parte della tua vita) è un indizio della tua intima natura.

3. Ciò a cui opponi resistenza persiste.
Legge dell’umiltà.

Ciò a cui opponi resistenza riflette chi sei dentro. Sei perso nell’illusione e neghi chi sei? La nostra zona d’ombra è la parte di noi che sopprimiamo e che torna a ossessionarci innescata da circostanze che ci portano a giudicare e a condannare.

4. Ovunque tu vada lì ti troverai.
Legge della crescita.

Se non cambi, niente cambia. Ovunque tu vada porterai con te la tua zona d’ombra. Fuggire via da una sfida significa posporre il tuo processo di crescita. Se non trovi il coraggio di confrontarti amorevolmente e di dire la verità sei destinato a soffrire per sempre. I cambiamenti appresi lentamente, fatti con il cuore, sono quelli più duraturi.

B. Azione personale

5. Ogniqualvolta c’è qualcosa di sbagliato, c’è qualcosa di sbagliato in noi.
Legge dello specchio.

Stai dando il tuo contributo e stai facendo la differenza in modo amorevole?
Ogni cosa sul tuo cammino è uno specchio per guardarti dentro. Se fuori c’è confusione e inquietudine, penetrando in profondità dentro di te risolvi il problema.

6. Anche le azioni più insignificanti acquistano importanza nel momento in cui le compi.
Legge della sincronicità.

Impara la disciplina e l’umiltà. Tutti contiamo e siamo un tutt’uno. È il lungo periodo che conta. Ricordati che verrai messo alla prova e che devi ancora gestire le conseguenze delle tue azioni passate. Perciò magari fai tutto come si deve ma le cose continuano a non funzionare. Resta in carreggiata, alla fine la ricompensa è la crescita che hai ottenuto.

7. Non puoi pensare a due cose contemporaneamente.
Legge della direzione e dei motivi.

Hai motivi reconditi, un secondo fine, o pensi al di là di te stesso? Le incongruenze sono la principale causa di autosabotaggio. La paura del successo e la gelosia degli altri ci impediscono di andare avanti

8. Se credi che una cosa sia vera, allora talvolta nella vita devi dimostrarlo.
Legge della volontà.

Fai molta attenzione a ciò in cui credi e lavora costantemente sulle tue convinzioni negative e sulle cose negative che dici. Non parlare mai male di te perché è come se ti lanciassi addosso una maledizione. Paura di lavorare sodo? Datti da fare o chiudi il becco.

C. Storia e risultati

9. Legge del qui e ora .

Lascia andare il passato e vai avanti. Concentrati sul luogo in cui ti trovi e su ciò che devi fare dentro di te per evolverti e progredire. Continua a lasciare andare il passato, perdona, dimentica e ricordati le lezioni che hai imparato.

10. Più le cose cambiano, più restano immutate.
Legge del cambiamento.

La storia si ripete finché non impari le lezioni che cambiano il percorso. Le lezioni vengono dimenticate, ma la saggezza rimane e viene espressa nel nuovo comportamento. Ciò che attrai è diverso o ha un effetto diverso.

11. Se ti focalizzi sulle cose buone nella tua vita, ne accadranno altre.
Legge della pazienza e della ricompensa.

Sei focalizzato su ciò che non hai? Cerchi le cose superficiali e appariscenti anziché quelle essenziali? La felicità deriva dal realizzare ciò che sei destinato a compiere, a prescindere da quanto possa essere semplice o grandioso. Non c’è niente di male a sognare in grande, ma la tua felicità non dovrebbe dipendere dalla realizzazione dei tuoi sogni. La felicità si trova lungo il cammino, non nel suo completamento.

12. Ciò con cui contribuisci ti viene restituito.
Legge del valore e dell’ampliamento.

Il tuo contributo amplia o fa decrescere il tutto. Il valore è l’energia estesa. In molti scelgono la comfort zone della mediocrità, smettono di interessarsi e di imparare cose nuove. Si identificano con il loro lavoro e con i risultati del passato. Il cervello è programmato per un processo di crescita illimitato. Gran parte delle malattie della terza età sono causate dalla pigrizia che ci coglie durante la vecchiaia. Devi tenere allenato il fisico, mangiare sano e mettere costantemente alla prova il cervello con nuovi compiti, nuovi studi. Non smettere mai di evolverti.

Il tuo lavoro karmico interiore
Leggi questo capitolo ancora una volta finché non ti rendi conto che devi interiorizzare questi principi ed esprimerli nella tua esistenza. Scrivi ciò sui cui devi lavorare. Fotocopia o stampa i 12 principi e leggili quotidianamente.

Estratto dal libro: Lascia che Sia Karma Positivo per migliorare la Vita, il Lavoro, e avere Fortuna

Altri articoli che ti potrebbero interessare…

Karma e Reicarnazione – Il Karma e la Reicarnazione stanno acquisendo sempre maggiore importanza. E’ sempre crescente il numero di persone che ammette di avere principi di ricordi di vicende, stati d’animo o immagini di vite passate. La reincarnazione indica la rinascita in un altro corpo dell’anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica. Karma invece è un termine sanscrito che indica la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo, vincolando le anime al ciclo di morti e rinascite detto appunto reincarnazione.

 


sabato 19 ottobre 2013

martedì 15 ottobre 2013

Controcorrente: inconscio, immaginazione creativa, futuro…

Sono numerosi gli articoli in cui si afferma che gli uomini possono creare il presente ed il futuro, riprendere le redini della vita e della storia. E’ sufficiente usufruire dell’immaginazione positiva, valorizzare il potere dell’intenzione attingendo al campo quantico che è l’inconscio collettivo.

Parole a vanvera o questi studi contengono un briciolo di verità?
Sono studi di taglio per lo più consolatorio ed esortativo (“Sorridi e la vita ti sorriderà”) in cui qualche idea scientifica e filosofica è piegata per suffragare la tesi secondo cui tutto dipende dall’intenzione.
Senza disconoscere le prodigiose risorse della Coscienza, ci sembra che spesso si vendano illusioni.
In primo luogo l’equazione tra campo quantico ed inconscio collettivo è, per lo meno, discutibile. Sono proprio i fisici quantistici ad ammettere che il microcosmo è enigmatico, indecifrabile. Sono proprio gli psicologi seri ad ammettere che l’inconscio collettivo è una dimensione sfuggente, sfingea. Tuttavia qualcuno non solo è sicuro di conoscerne tutti i segreti, ma persino identifica le due “realtà”.
E’ vero: l’inconscio usa un linguaggio che non è quello ordinario. Esso si esprime per immagini e per emblemi, per mezzo di segni alogici. Allora per tale ragione non si comprende in che modo il soggetto (l’io empirico) possa dominarlo, anziché almeno in una certa misura esserne guidato.
Nessuno sa di preciso che cosa sia l’inconscio (meglio sarebbe definirlo “transconscio”, ossia sfera della psiche che trascende l’individuo), ma, stando alle interpretazioni correnti, esso è il direttore dell’orchestra, non l’orchestrale. Postulare l’esistenza dell’inconscio significa limitare ulteriormente, se non annichilire, l’ambito della libertà umana, giacché impulsi inconsapevoli, archetipi, energie incontrollate (libido) agiscono su un io che è in gran parte ignaro del magma ribollente sotto la soglia della coscienza. [1]

Può l’immaginazione creativa, può il pensiero positivo invertire la direzione della sorte ed imbrigliare le energie sotterranee di modo che esse cambino radicalmente le cose?

Non possiamo escluderlo, ma finora non si hanno testimonianze significative e chiare di tale influsso. Le ipotesi sono molteplici, numerosi gli esperimenti; manca ancora un modello teorico in grado di spiegare in che modo la Coscienza possa incidere sugli eventi.
Un campo in cui l’azione dell’inconscio è considerata notevole è quello delle patologie: alcuni ricercatori affermano che parecchie affezioni trovano la loro “causa” in conflitti e traumi di cui il paziente non è conscio o perché sono sepolti in strati profondi della psiche o in quanto addirittura risalgono a genitori ed avi da cui certe “ferite” sono state ereditate. Se è veramente così, il cerchio del libero arbitrio risulta ulteriormente ridotto, mentre la speranza di guarire sarebbe riposta nella possibilità di enucleare il rimosso e di desublimarlo. Purtroppo è difficile che si riesca ad individuare la vera radice dell’affezione per estirparla.
Se davvero la fantasia creativa e la “legge dell’attrazione" sono efficaci, se attingono al cosiddetto campo quantico, esse forse prescindono, a nostro avviso, dal numero e dalla cosiddetta “massa critica”, essendo non-locali e non quantitative. Teoricamente sarebbe sufficiente l’immaginazione eidetica di una sola coscienza per plasmare una vita rinnovellata ed addirittura per creare un altro universo emancipato dal male. Se ciò non accade (finora non è accaduto… speriamo avvenga in un futuro prossimo), significa che qualcosa non quadra. Significa che alcuni, anche se in buona fede, ci stanno additando dei miraggi. Purtroppo la realtà pare diversa, più ostica e dura.

Ci doliamo se, con questa breve riflessione, abbiamo dissipato dei sogni. Andiamo controcorrente, anche quando tale condotta potrebbe suscitare disincanto. E’ preferibile, però, una piccola, concreta certezza ad una grande illusione.



[1] Potrebbe coincidere con l’akasha della tradizione orientale.

 

Fonte: http://zret.blogspot.it/2013/10/controcorrente.html#.Ul001tKRErI


giovedì 21 marzo 2013

Le Sette Leggi Universali

PRIMA – LEGGE DI CREAZIONE
"In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio"
( Gv 1:1)
Questa è la Legge più importante perchè è quella che regge tutto il Creato. Prima che esistesse l'universo vi era nella Mente di Dio l'idea (verbo) di come doveva essere.
L'uomo, essendo stato Creato ad immagine e somiglianza di Dio, è anch'esso Creatore e anche i suoi pensiero prima o poi si manifestano nel suo corpo e nel mondo che lo circonda. Oggi ingiustamente conosciuta come legge di Attrazione, quindi è più corretto chiamarla con il suo vero nome, Legge di Creazione.
donna-felice

CIO CHE SI PENSA SI MANIFESTA
Si devono considerare i pensieri come oggetti reali. E' l'insieme dei pensieri che determina tutto quello che ci accade e ci circonda. Qualunque cosa trattieni nella tua mente è quanto vedrai manifestarsi nella tua vita e in tutto ciò che farai. Sono infatti questi pensieri a creare ciò che viene chiamato "destino"
Noi, non siamo mai veramente coscienti delle idee che riempiono la nostra mente. Queste si vanno formando in accordo a ciò che ci insegnano (condizionamenti e convinzioni) o a ciò che sentiamo dire. Siccome quasi tutto il mondo ignora la Legge di Creazione che governa l'universo e la vita, quasi tutti trascorrono la loro esistenza fabbricandosi condizioni contrarie, vedendo peggiorare ciò che prometteva bene, muovendosi alla cieca, senza bussola e timone:
Le varie disgrazie vengono attribuite ad un non meglio definito destino, mentre le lezioni vengono apprese con molta difficoltà. Oppure si attribuisce tutto alla volontà di Dio, volontà che, comunque, resta fuori dalla nostra comprensione.

NASCERE CON LIBERO ARBITRIO SIGNIFICA:
ESERCITARE LA CAPACITà DI SCEGLIERE LIBERAMENTE.
Pensando il male e le disarmonie, produrremo male e disarmonie, mentre pensando il buono, il bello e l'armonia, produrremo il buono, il bello e l'armonia, sia nel nostro mondo interiore che esteriore. Le idee di cui siamo convinti passano nel subconscio dove si stabiliscono, creando le condizioni per cui possono generarsi problemi e malattie.
Queste condizioni, prima o poi, si manifesteranno nel nostro corpo, nell'ambiente e nelle situazioni della vita. Quando l'essere umano si ritrova avvolto negli effetti della sua ignoranza, ossia, nelle calamità che lui stesso ha prodotto inconsapevolmente ù, si rivolge a Dio e lo supplica perchè lo liberi dalla sofferenza. Sarebbe come dire, senza rendercene conto che stiamo attribuendo a Dio un ruolo di regnate capriccioso, vendicativo, animato da cattive intenzioni ed attento ad ogni nostra più piccola infrazione per poterci punire con castighi molto pesanti. Lo abbiamo sempre consoderato come un'entità al di fuori di noi.

PERCHE' DOV'E' IL VOSTRO TESORO, LI' SARA' PURE IL VOSTRO CUORE
(Lc 12:34)
La preghiera o la meditazione è il pensiero più alto e più puro che si possa immaginare, è il modo di polarizzare la mente al livello più positivo. Le vobrazioni spirituali create con la preghiera sono in grado di trasformare bellezza e perfezione tutte le condizioni disarmoniche che ci circondano. Essa agisce come una lampada accesa portata in un'abitazione immersa nelle tenebre.
L'Universo utilizza delle leggi ben definite, Leggi che costituiscono
i Sette Principi che sono alla base di tutto il Creato.
Queste Leggi funzionano in ogni momento ed su ogni cosa. Non conoscono sosta e servono per mantenere l'ordine e l'armonia.
Non siamo mai puniti per le nostre azioni ma dalle nostre azioni.
E' importante imparare a considerare i pensieri come oggetti reali, è l'insieme dei pensieri che determina tutto quello che ci accade e ci circonda.
I PENSIERI SONO OGGETTI REALI
L'essere umano non è quello che ci hanno fatto credere, ossia una povera creatura in balia delle circostanze della vita.
L'ESSERE UMANO E' MOLTO DI PIU'
.
SECONDA – LEGGE DI ANALOGIA E CORRISPONDENZA
"Come in alto così in basso"
Questa è la legge secondo la quale uno dei mezzi con cui l'uomo può venire a conoscenza di Dio è la comprensione di sé stesso. Il "Macrocosmo ripete se stesso nell'uomo, il microcosmo ed esso a sua volta è riflesso in tutti gli atomi minori"
"Come in alto così in basso" significa che quello che seminiamo nei nostri pensieri ricadrà nella realtà fisica e che quello che riusciremo a trasformare o non trasformare nell'organizzazione delle nostre società (macrosistema) ricadrà all'interno delle nostre relazioni personali e della nostra vita quotidiana (microsistema).
I vecchi valori riconosciuti e il mondo fenomenico tangibile (emotivo e fisico) devono essere relegati in secondo piano nella coscienza umana, al loro giusto posto e che le realtà intangibili, il mondo delle idee e delle cause, devono costituire per lui, nel futuro immediato, il centro principale della sua attenzione.
L'energia segua il pensiero, così in alto come in basso; lì dove le prospettive di guarigione dell'umanità sono strettamente connesse con la promulgazione della potenza e della buona volontà.
La consapevolezza del proprio ruolo all'interno di un sistema economico, garantisce un migliore orientamento verso l'obiettivo, così come il riconoscimento della propria specifica funzione sia per un singolo che all'interno di un gruppo.
Si tratta di riflessioni embrionali che cominciano ad illuminare, nei nostri pensieri, percorsi e collegamenti nuovi lasciandoci avvicinare un po' di più al mondo delle idee e delle cause, dissipando le nebbie e sgretolando le illusioni; lasciando che l'Universo che siamo in grado di vedere diventi sempre più rispondente al "magnete" che attrae i raggi del Cuore:

L'ANALOGIA FRA CREATORE E CREATURA E' COSI' CHIARA CHE RISULTA IMPOSSIBILE NON VEDERE LA LINEA CHE LI UNISCE
La grande forma pensiero edificata nel corso dei millenni dall'avidità e dal materialismo dell'uomo, viene demolita senza stregua ed il genere umano sta per raggiungere una liberazione che lo porrà sul giusto sentiero.
Allo stato attuale manca la consapevolezza necessaria a capire che finchè guarderemo individualmente al futuro non saremo in grado di modellare le circostanze ma saremo costretti a subire l'ambiente.
Se, con uno sforzo mentale, comprendessimo che il futuro dipende da quello che tutti insieme pensiamo, saremmo in grado di influenzarlo in base al nostro volere.
Quando l'uomo avrà compreso questo
e vivrà secondo tale conoscenza, l'illusione
che ora annebbia il mondo scomparirà.

TERZA – LEGGE DI VIBRAZIONE
Tutto é movimento tutto é vibrazione.
La vibrazione spiega le differenza tra le diferse manifestazioni della materia, dei sentimenti, dei pensieri ecc. La scala evolutiva include gradazioni delle frequenze: da denso a solubile, arrivando fino all'aspetto piú raffinato, la Coscienza Divina.
Quanto la vibrazione é piú alta, tanto la manifestazione é piú elevata. La materia é costituita di particelle energetiche che sono in costante movimento ed hanno un certo ritmo.
Il movimento é caratteristico di qualsiasi oggetto o essere.
Anche ció che sembra inerte come una pietra
possiede una certa frequenza di vibrazioni.
Pitagora
Un oggetto che é sottoposto a vibrazione puó sembrare del tutto immobile (per esempio i raggi di una ruota in movimento sembrano formare un oggetto compatto, fisso), non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze ma dobbiamo approfondire per poterci avvicinare alla realtá, scoprendo se un oggetto é grezzo, avente una frequenza vibratoria meno elevata, oppure no.
Scopriremo che la luce, il calore, il magnetismo, l'elettricitá, non sono soltanto fenomeni vibratori; questo é valido anche per i pensieri, le emozioni, gli stati d'animo, la volontá. Questi sono tutti stati di vibrazione emessi verso l'esterno con un' incidenza maggiore o minore verso l'ambiente circostante.
La Legge della Vibrazione evidenzia la possibilitá di intervenire sui livelli inferiori di manifestazione, per produrre le trasformazioni che desideriamo. La comprensione di questo principio genera un stato spontaneo di rispetto verso tutto ció che é stato creato e verso la vita in generale.
Comprendendo che ogni essere ha un proprio luogo e ruolo nell'universo: niente manca e nessuno è superfluo. L'essere umano realizza che la vita è un grande dono Divino, fatto d'Amore.
Il Divino ha creato un intero Universo di Amore e per Amore. Possiamo così riformulare questo principio: "niente di quello che è creato si trova fuori dell'Amore Divino (la Vibrazione Suprema); tutto è pervaso per l'eternità del Suo Amore che ogni essere percepisce secondo il proprio livello di evoluzione".
Se scegliamo l'Amore, allora vivremo nell'Amore, con tutto quello che l'amore comprende. Quando riteniamo di aver fatto una scelta sbagliata; altro non ci resta da fare che correggere questa scelta. Se desideriamo la salute, il bene, il bello, la purezza, la verità... il da farsi è aprirci all'Amore verso il Divino.
L'Amore è la fonte della guarigione ed è disponibile sempre ovunque per tutti.
.
QUARTA- LEGGE DI POLARITA'
(Attrazione Repulsione)
Gli opposti si attirano e i simili si respingono.
Equlibrio ed armonia nei rapporti. Senso della misura.
Capacità di superare la dualità.
La conformazione del sistema solare è triplice:
Proposito
(energia positiva)
Amore – Saggezza
(energia equilibratrice)
Intelligenza Attiva
(energia negativa – in senso polare)
Ciascuno di questi tre aspetti è a sua volta triplice, formando così il numero 9 che unito alla manifestazione perfetta forma il 10, la perfezione. Questi tre aspetti sono presenti sia nel sistema solare, sia nell'essere umano che in un singolo atomo. Essi sono interdipendenti, perchè l'energia è sempre in moto, perciò tutte le forme non sono isolate nel sistema.
Uno dei più grandi problemi dell'uomo è il dualismo fondamentale, dove il divino e l'umano si incontrano a causa della realtà bi-polare dell'Uno che si risolve solo quando l'essere umano riconosce e realizza in se stesso questi due poli, ritrovando così l'unità originaria.
E' un cammino interiore di graduale integrazione, riunificazione e sintesi che porta a scoprire che tutti gli opposti sono complementari, essendo due forze dell'unica realtà. Il segreto sta nel riuscire a salire su un livello di coscienza al di sopra di ogni dualismo, dove ogni scissione svanisce nell'armonia e nell'unità dell'Essere.
Questa Legge governa ogni cosa manifestata e tutte le altre Leggi sono collegate ad essa. I cicli sono nella reale natura del Sè e del non sè, l'azione reciproca di questa dualità, con l'aiuto della mente, produce l'ambiente e le circostanze
- Sè – non sè – mente -
I dualismi rispecchiano una Legge Universale, quella di Polarità che regola tutta la manifestazione a tutti i livelli, dandole il suo carattere ciclico e ritmico. All'inizio vi era un'Unica Realtà, l'Uno, l'Assoluto, l'Immanifesto, completo in se stesso e immerso in uno stato di riposo. Periodicamente questo Assoluto, quest'Uno esce dal suo stato di immobilità e si manifesta attraverso una "ideazione cosmica" che produce una dualità. Creando una limitazione o restrizione, in modo che si possa fare una scelta: un volere positivo (Spirito) e un volere negativo (Materia). Ecco la prima coppia di opposti polari. Da questa dualità si manifestano un'infinità di dualismi, sotto molteplici aspetti ma essi non hanno una realtà separata e individuale, infatti presi disgiuntamente appaiono incompleti e parziali.
Ogni dualità si risolve quando emerge un terzo fattore ad un livello più elevato che sintetizza i due poli opposti, quando ciò avviene nella dimensione umana scopriamo che questo terzo fattore pre-esiste dietro alla dualità e che è proprio lui che li produce. Solo un essere evoluto interiormente scopre e riconosce questa rivelazione, perché ha vissuto e si è identificato prima col polo materia e infine col polo Spirito.
Il vero ostacolo all'evoluzione della coscienza non è il dualismo in se stesso ma il non volerlo riconoscere ed accettare, il non voler comprendere la sua utilità e la sua funzione positiva e necessaria ad uno sviluppo totale e ad una realizzazione autentica.
Il senso dell'unità si ottiene quando si è consapevoli che tutte le cose esistenti a tutti i livelli sono reali, perché fanno parte dell'Uno; anche la parte più piccola e apparentemente insignificante concorre alla grande armonia.
Non dobbiamo rifiutare il conflitto, il dolore, il male, etc. ma avere fiducia e rendersi conto che tutto ha un senso e che, a poco a poco rivelerà il suo significato, il suo lato costruttivo, luminoso, utile, giusto e benefico nel grande Schema Evolutivo.
Si potrebbe dire che in fondo tutte le grandi leggi spirituali e cosmiche derivino in effetti dalla Legge di Polarità, perché tutte regolate dal ritmo di flusso e riflusso di energie che scorrono fra due poli complementari.
Sono chiamati con molti nomi: Yin e Yang, Ishvara e Shakti, Puruscha e Prakriti, Eros e Logos, Sole e Luna, Conscio e Inconscio, Maschile e Femminile, Attivo e Passivo, etc. che si dividono per poi riunirsi di nuovo nella coscienza individuale. I moventi di un essere umano sono una continua interazione tra opposti.
I Taoisti ne dedussero due regole fondamentali per la condotta umana, ogni volta che si vuole ottenere una cosa, essi dicevano:
"Bisogna iniziare dal suo opposto: se si vuole restringere, bisogna (innanzitutto) estendere; se si vuole indebolire, bisogna (innanzitutto) rafforzare; se si vuole far perire, bisogna (innanzitutto) far fiorire; ciò che è tortuoso diventa dritto; ciò che è vuoto diventa pieno; ciò che è consumato diventa nuovo" etc.
Questo è ciò che si chiama una visione sottile. È il vivere del saggio che ha raggiunto un punto di vista superiore, una prospettiva in cui vengono percepite chiaramente la relatività e la relazione polare di tutti gli opposti e quindi, farne un tutt'uno.
Il difficile e il facile si completano l'un l'altro; i suoni e la voce si armonizzano l'un l'altro; il prima e il dopo si seguono l'un l'altro, etc.
(Tao – Tè – ching)
La conoscenza si presenta anch'essa sotto forma di dualità, infatti gli attribuiscono diversi valori; esiste una conoscenza superiore ed una inferiore, una relativa ed una assoluta, una condizionale ed una trascendentale, una intuitiva ed una razionale.
La conoscenza razionale è ricavata dall'esperienza che abbiamo degli oggetti e degli eventi del nostro ambiente quotidiano.
Essa appartiene al campo dell'intelletto, la cui funzione e quella di discriminare, dividere, confrontare, misurare e ordinare in categorie. In tal modo si producono un gran numero di opposti che possono esistere solo l'uno in rapporto all'altro.
La conoscenza intuitiva prende in considerazione solo i significati e le significanze delle cose (secondo e primo aspetto della Triade spirituale). Ciò che ci deve interessare, in particolar modo, è la ricerca di un'esperienza diretta della realtà che trascende sia il pensiero intellettuale che la percezione sensoriale.
Tutti i mutamenti della natura sono una manifestazione e una interazione dinamica dei due poli opposti che sono in relazione polare, in cui ciascuno dei poli è legato dinamicamente all'altro e che sono due aspetti differenti della medesima cosa.
Tutti i contrasti e tutte le differenze sono relative all'interno di un'unità che tutto comprende. Superare il mondo degli opposti, costruito dalle distinzioni intellettuali e dalla corruzione delle emozioni, comporta il conseguimento di un punto di vista superiore, che si raggiunge nel mondo del non-pensiero.
Una persona virtuosa non è quella che affronta l'impossibile compito di battersi per il bene e di sconfiggere il male, bensì quella che è capace di mantenere un equilibrio dinamico tra il bene e il male.
La personalità di ogni uomo e di ogni donna è il risultato di un'azione reciproca tra l'elemento maschile e quello femminile, quindi è impreciso dare eccessiva importanza all'aspetto estroverso maschile, piuttosto che a quello introverso femminile, perché tutti e due sono complementari.
Tutti gli opposti sono interdipendenti, il loro conflitto non può mai finire con la vittoria totale di uno dei due ma sarà sempre una manifestazione dell'azione reciproca fra l'uno e l'altro polo. La virtù sta nella capacità di mantenere un equilibrio dinamico tra i due estremi.

QUINTA- LEGGE DEL RITMO O ARMONIA
Tutto si muove come un pendolo;
la misura del suo movimento verso destra è la stessa
del suo movimento verso sinistra;
il Ritmo è la compensazione tra le due oscillazioni.
Il Divino è Perfetta Armonia, ciò che appare disarmonico (miserie, sofferenze, ecc.) non sono una creazione del Divino ma dell'uomo. Tutti gli uomini che vogliono vivere nell'armonia e nella pace possono adottare come sistema conoscitivo e di giudizio la Legge del Ritmo che ha un valore universale, dal momento che sottintende non solo tutte le funzioni vitali ma anche tutto ciò che esiste nell'intero universo.
La Legge del Ritmo è semplice nel suo ricorrente dinamismo; a non si compiorta stupidamente come la logica che una volta stabilito un presupposto, si precipita come una valanga lungo la china degli inevitabili effetti, con risultati disastrosi; sempre in disaccordo con quanto implicito nel presupposto stesso.
A differenza dalla logica non deve mostrare un punto di partenza più o meno visibile, un presupposto di origine esteriore e materiale, scelto per motivi non sempre chiari o in base a percezioni sensoriali a volte errate o incomplete.
Il metodo di conoscenza Ritmica parte sempre da un Centro Spirituale invisibile, scelto per Fede o per Amore, da cui s'irradia un concetto che si "sente" interiormente con certezza la validità.
Tale concetto che all'origine è sempre abbastanza vago e indistinto, parte dal Centro da cui nasce e con un moto convettivo o parabolico, ritorna di continuo al suo punto di partenza.
Aggiornandosi con l'esperienza del suo viaggio e dove si ritempra assorbendo nuove forze per un ulteriore viaggio più esteso e proficuo. Tutto ciò avviene con ritmo rapidissimo che a livello psicologico si conclude in breve tempo in modo chiaro, con una illuminazione di tipo intuitivo.
Nel processo Ritmico – Intuitivo, a differenza di ciò che avviene nel processo Logico – Deduttivo, il Tempo non esiste, se non in modo provvisorio, in quanto pur nascendo dal Centro e identificandosi nel Moto Convettivo ascendente che crea il Tempo che passa verso il Futuro, una volta toccato il vertice della Parabola questo Tempo cessa di esistere, dal momento che comincia a regredire nel moto discendente che rappresenta il viaggio verso il Passato fino al Centro in cui viene riassorbito, prima di venir riemanato per un nuovo viaggio verso un futuro del tutto relativo, data la sua brevissima durata; ma di tutto ciò gli esseri umani non hanno assolutamente coscienza.
Infatti non riuscendo a percepire gli intervalli che caratterizzano lo svolgersi del Tempo, così come non percepiscono i ritmici intervalli esistenti nella luce del Sole o in una proiezione cinematografica, essi attribuiscono al Tempo una continuità ed una direzione unilaterale che esso non possiede assolutamente. Quindi nel Processo Ritmico di conoscenza, il Tempo nasce e muore di continuo dall'Eterno e nell'Eterno Presente Divino di un Centro Spirituale.
Il Metodo di conoscenza Ritmico, offre a chi lo pratica e crede con Fede certa nella sua validità, dei vantaggi straordinari, primo fra tutti il contatto con Dio che è Verità e Unica Realtà; poi la possibilità di viaggiare, in teoria, nello spazio e nel tempo sia in avanti che a ritroso, dal momento che nell'Eterno Presente d el Divino, tutto è già accaduto e nel contempo tutto deve ancora accadere, offrendo così all'uomo che si identifica pienamente nell'Attimo Presente, l'incredibile possibilità di modificare sia il Passato che il Futuro. Ma per riuscire in questo, non è sufficiente credere nella realtà di un simile potere.
Non basta conoscere la Verità per avere il potere di modificare a proprio piacimento la ritmica Realtà dell'esistenza, ma è necessario
DIVENTARE LA VERITA', RINUNCIANDO A TUTTE LE ILLUSIONI CHE CI MANTENGONO SEPARATI DALLA REALTA'.
LA VERITA' E' UN ESSERE VIVENTE CHE SI IDENTIFICA NELLA REALTA' DIVINA.
Infatti qualcuno disse:
IL PADRE ED IO SIAMO UNA COSA SOLA.
(Gesù)
.
SESTA – LEGGE DI CAUSA – EFFETTO
Non giudicate, per non essere giudicati;
perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati
e con la misura con la quale misurate sarete misurati
(Mt, 7,1-2)
Ogni causa produce un effetto, ogni azione genera un risultato.
La legge di causa-effetto è conosciuta nella cultura sanscrita come karman il termine deriva dalla radice sanscrita kr che significa "fare, compiere, produrre, agire, movimento" e perciò viene anche chiamata Legge del Karma. Si tratta di una legge di equilibrio universale che serve a bilanciare ogni squilibrio.
Le azioni umane ad esempio sono le cause, le cose che ci accadono sono gli effetti: "il caso non esiste". Le azioni umane sono normalmente in balia dell'ego, dei nostri io, sottoforma di tensioni emozioni e pensieri. Senza consapevolezza non c'è libero arbitrio, non c'è libera scelta e quindi non si possono ottenere gli eventi desiderati.
La Legge di Causa – Effetto interessa tutti, anche chi ha sviluppato maggiori poteri. Con grandi poteri arrivano grandi responsabilità.
Tutto quello che abbiamo ce lo creiamo noi costantemente. Non tutti coloro che patiscono tribolazioni, patiscono per caso. Colui/colei che ha sperimentato che cosa produce l'odio non può non amare. La verità rende libero l'uomo e lo propietta verso un destino migliore. Ciò che seminate raccoglierete, ciò che raccoglierete istruirà il destino del domani.
Non è una Legge di punizione bensì una Legge di giustizia. Ogni causa ha il suo effetto e tutti gli organismi le sottostanno: dall'atomo, all'uomo, al cosmo. Tutto è interconnesso, anche la più piccola azione ha la sua parte e la sua controparte, vale a dire l'effetto. Il problema di molti esseri umani è di non riuscire a collegare i fatti della propria vita con le azioni del passato, trovando sempre un capro espiatorio per le proprie disavventure negli altri o nel destino, con il risultato di sentirsi, di conseguenza, delle vittime.
Se si riuscisse a comprendere che l'azione negativa è in reltà il risultato dei propri errori, di pensiero o di cattiva condotta, si eliminerebbe quel risentimento e amarezza nei confronti della vita.
La comprensione e l'accettazione della Legge di Causa – Effetto, aiuta a farci sentire sempre più responsabili verso noi stessi e verso gli altri, attraverso l'azione veniamo quindi educati a compiere atti giusti verso noi stessi e l'umanità. tutto si riduce a pensiero, perché le altre azioni sono la conseguenza del pensiero.
Siamo e saremo ciò che pensiamo.
Il pensiero che produciamo, nasce nella nostra mente, và, parte, si amplifica e risuona tutt'attorno a noi e, come un suono infinito si propaga in tutto l'universo. Quindi non dobbiamo rapportare i nostri problemi a qualcosa di esterno; tutto dipende da noi, tutto è dentro di noi. Ciò significa controllare i nostri pensieri e le azioni che abbiamo compiuto durante la giornata, dalla mattina al momento del risveglio, fino a quando si va a dormire. Comprendere che ogni azione è condizionata dalla precedente, responsabilizza nei confronti dei propri pensieri, sentimenti, emozioni e azioni.
Le forme pensiero che gravitano intorno a noi ci possono più o meno condizionare. Un pensiero ricorrente quando ha una certa intensità diventa, in seguito, un'abitudine alla quale la mente torna spontaneamente.
L'energia segue il pensiero
Queste abitudini ci fanno agire in un determinato modo, spesso senza rendercene conto. Solo cambiando i nostri pensieri, immettendo principi e valori etici, possiamo uscire dalle forme pensiero negative e crearne di positive. L'armonia nella nostra vita dipende dalla padronanza dei nostri pensieri, perché sono i semi dei nostri sentimenti ed azioni e determinano il nostro destino.
La forza creatrice dei nostri pensieri ha un potere enorme.
Un pensiero cosiddetto buono e amorevole non necessariamente produce conseguenze buone, dicendo pensiero si intende sia la parola che l'azione. Non possiamo impedire ad un pensiero negativo di entrare nella nostra mente ma, è anche vero che possiamo impedirgli di fare fissa dimora nella nostra mente. Il nostro "oggi" l'abbiamo già costruito ieri.
Siamo i costruttori della nostra realtà
Impariamo a selezionare i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni.
Pensieri e intenzioni amorevoli creano una sinfonia.
L'Amore è la legge più grande di tutte, la Legge dell'Assoluto, spazza via tutto
.
SETTIMA – LEGGE DI GENERAZIONE
Tutto ha una polarità maschile e femminile. Nulla esiste senza un padre e una madre.
-Intesa su un piano simbolico non biologico -
La creazione ha bisogno del maschile e del femminile, due principi con identica intensità ma diversi poteri che completano l'universo creando armonia. Niente al mondo è più significativo dell'incontro fra i due principi, maschile e femminile. Ne gli uomini ne le donne possono dubitare del fatto che questi due principi e ciò che essi rappresentano, sono potenti, attivi e che si influenzano a vicenda allo scopo di creare. Quello che però non si sa è l'atteggiamento da tenete, il modo di considerarsi a vicenda per vivere nell'armonia, nella bellezza e nella pienezza, invece di provocare continuamente disordini, delusioni e tragedie.
L'intero Universo è in movimento grazie alle forze che si sprigionano dai due principi, maschile e femminile, quando questi sono in presenza l'uno dell'altro. Orientate convenientemente, queste forze riescono a proiettare dei fasci luminosi di una potenza tale che possono produrre fenomeni di un'importanza cosmica.
Tutto il creato, tutte le manifestazioni della vita e della natura sono opera dei due principi, maschile e femminile. Questi due principi sono un riflesso, una ripetizione dei due principi divini creatori: il Padre celeste e la Madre divina. In realtà, il Padre celeste e la Madre divina non sono Dio stesso: li si deve comprendere come due poli scaturiti da un principio unico: l'Assoluto, il Non Manifesto, che la Cabala chiama
Aïn Soph Aur, ossia "Luce Senza Fine".
Ciascuno di noi possiede quindi una parte maschile e una parte femminile, a seconda che l'individuo sia uomo o donna una delle due parti è visibile mentre l'altra è nascosta ma quella che non si vede è comunque presente. Ogni donna è donna nel proprio fisico ma possiede il principio maschile. Allo stesso modo, ogni uomo è uomo nel proprio corpo fisico ma possiede interiormente il principio femminile.
Se si conosce la Legge della Polarità e se si sa come utilizzare i due principi, maschile e femminile, emissivo e ricettivo, positivo e negativo, si possono risolvere tutti i problemi della vita. Ogni manifestazione, ogni nascita è il prodotto del lavoro dei due principi: il maschile, emissivo, proietta, insemina, dona il germe della vita; il principio femminile raccoglie, organizza per produrre un'opera completa e perfetta. Il lavoro di Creazione è quindi ripartito fra i due principi e non bisogna, nè sopravvalutare nè sottovalutare l'importanza dell'uno e dell'altro. Entrambi sono altrettanto importanti, altrettanto indispensabili ma in due modi diversi.
Il principio maschile invia delle onde o delle forze ma ciò non servea niente se non c'è l'altro principio che risponde, riceve ed opera su quello che ha ricevuto. E' grazie al lavoro dei due principi che la vita è possibile anche là dove non li vediamo, anche nel corpo fisico, essi lavorano insieme ed è proprio quando l'uno domina a scapito dell'altro che iniziano le anomalie e gli squilibri. La scienza dei due principi è la scienza dell'equilibrio cosmico.
La potenza dell'essere umano risiede nel possedere i due principi, è l'unione in lui dei due principi, maschile e femminile che lo rende simile agli dei.
LA VITA E' L'INFANZIA DELLA NOSTRA IMMORTALITA'
J.W. Goethe
.
 Cabala – Associazione Pax Cultura – La Metafisica per tutti del dr. Mario Rizzi
Fonte: http://www.visionealchemica.com/le-7-leggi-universali/

domenica 3 febbraio 2013

Le famiglie di anime si posizionano (Le Passeur) (09)

D'accordo con Urantia-Gaia pubblichiamo...

Le famiglie di anime si posizionano

Dal Traghettatore (Le Passeur).
Per molti di coloro che si sono risvegliati in questi ultimi anni o in questi ultimi mesi e che hanno affrontato un sincero lavoro di guarigione dal proprio ego, due delle leggi naturali di armonia, la sincronicità e l’abbondanza, si applicano con un’accelerazione constante che ha fatto un salto in avanti queste ultime settimane. Quelli avranno notato fino a che punto i desideri formulati in sé trovano una risposta sempre più rapida e a che punto le sincronicità si moltiplicano, specialmente per quanto riguarda gli incontri  fatti  e le informazioni che li raggiungono. Le famiglie di anime si completano ogni giorno un po’ di più, nella semplicità di ritrovi gioiosi, senza bisogno di fare molto ne di organizzare delle comunità. I tempi sono cambiati,  ciò che importa, è che la connessione inizi di nuovo sul piano terrestre tra le anime, che il legame fisico nell’incarnazione sia stato ristabilito.
E’ una vera rete energetica che si crea tra gli esseri, ognuno di loro ha il proprio posto geografico da qualche parte. Questa “rilegatura” è importante. Abbiate spesso nel cuore e nei vostri pensieri coloro che rivedete come sempre conosciuti, poiché sono loro che avete incrociato dopo tante vite. Questo mantiene in coscienza una rete sui piani sottili, che ha la sua importanza nello scenario in gioco.
E’ importante essere molto attenti ai segni che ci circondano e contribuiscono a informarci personalmente. I diversi piani si avvicinano, ciò significa che le dimensioni stanno per compenetrarsi sempre di più, ciò crea intorno a noi delle aperture discrete la maggior parte del tempo, sono tanti accessi ai livelli di informazioni inusuali. Questa discrezione implica un’attenzione particolare, ma chiunque è attento non può ignorare queste aperture, anche se si avverano  talvolta molto fugacemente. Ma mano che passeranno i mesi, c’è da scommettere che l’accesso a questi piani si stabilizzerà e sarà molto più evidente per un numero maggiore di persone. Queste aperture sono l’espressione della multidimensionalità di cui abbiamo spesso parlato e verrà un momento in cui realizzeremo con stupore con quali parti (al plurale) giochiamo, in parallelo su alcuni di questi piani.
E’ ovviamente una percezione che turberà profondamente quelli che non hanno la minima idea di ciò che significa e non sono familiarizzati neppure soltanto con l’idea dell’esistenza di questi altri livelli di realtà. L’esperienza potrà essere traumatizzante per loro e provocare un numero alto di “menti che vanno in tilt”. Rassicurare sarà la parola d’ordine e l’esempio di qualcuno di sereno, in questa nuova percezione della realtà, sarà un balsamo per gli esseri disorientati.
Queste aperture danno un colore che prefigura la natura del mondo diversificato, che sarà il nostro molto presto. Vivere al di fuori dalla quarantena che ci fu imposta significa non solo frequentare di nuovo collettivamente – e non solo in modo eccezionale – degli esseri e dei piani che non solo si armonizzeranno tra di loro, ma bisogna che l’uomo riprendi il pieno senso delle sue responsabilità di essere vivente che emette ininterrottamente delle energie, tra l’altro sotto forme di pensieri ed emozioni, che hanno un impatto su tutte le altre forme di vita e su ogni piano che ci sono legati su diversi livelli. E’  l’incoscienza di tutto ciò che ha reso necessaria finora la messa in quarantena del nostro mondo.
Dall’incoscienza del giovane cane pazzo che rovescia tutto ciò che incontra sul suo passaggio, stiamo per passare alla coscienza vasta del nostro ambiente grazie a una percezione aumentata di quest’ultimo e alla conoscenza delle leggi fondamentali che dirigono la vita nell’universo. Molto semplicemente ci  sottometteremo poiché sapremo  profondamente che sono giuste e piene di amore. Sarà l’inizio di una saggezza che ci è mancata a lungo.
Nel frattempo, l’onda che sta arrivando deve liberare un mondo per permette che ne nasca uno nuovo, non può essere diversamente. Come l’ho detto in un precedente articolo, niente si costruirà sulle ceneri del vecchio mondo. Nelle strutture, ciò che sarà stato cancellato lo sarà perché non sarà in grado di adattarsi a ciò che viene, ciò che non sarà cancellato avrà la capacità di adattarsi e di evolvere. Lo stesso, per gli esseri umani, quelli la cui vibrazione non può adattarsi, partiranno. Per essere chiaro, queste partenze corrispondono al desiderio delle anime di reincarnarsi in condizioni pressappoco simili a quelle della terra, che avranno lasciato per completare la propria esperienza, certe in mondi di dualità, altre nei mondi unificati ma con vibrazioni più basse di quelle della nuova terra. In ogni modo, presto o tardi, ognuno evolve risalendo verso la fonte come il salmone nel torrente. E’ il grande mistero della vita, possa rimanere tale.
Non pensate che su sette miliardi di esseri umani, non ce ne siano che abbiano fatto altre scelte delle vostre. E’ logico e non aiuterà nessuno aggiungere del pathos alla situazione, quando arriverà il momento di constatare delle onde di partenze importanti. Una volta che le scelte sono state fate al livello dell’anima dei destini da seguire durante la transizione, sono stati decisi da ognuno secondo ciò che c’è di meglio per la propria evoluzione personale. E’ ciò che non bisogna perdere di vista. Se ci sono lacrime, che siano illuminate dalla coscienza di tutto ciò e dalla certezza che quelli che hanno delle affinità, si rivedranno molto presto, in un’altra maniera e con un altro livello di coscienza.
Per quanto riguarda Gaia non sarà mai più ciò che è stata durante questa lunga età delle tenebre vissuta al nostro fianco, la cosmogonia indiana la nomina il “Kali Yuga”. L’avvento di un’età d’oro è un evento considerevole di cui non ci è tuttora possibile capire la giusta misura. Tutt’al più, negli istanti di percezione privilegiata, c’è in fondo al nostro cuore il profumo discreto di una vecchia memoria che ci ricorda in un modo sottile cose già vissute durante questi tempi di felicità. Questo lontano profumo ha tuttavia il potere di placare in un modo potente i nostri cuori. Immaginate un po’ ciò che sarà la piena coscienza ritrovata in quest’Eldorado.
I tempi a venire saranno fonte di elettroshock nell’umanità incosciente, soprattutto non versate nell’idea diffusa dalle religioni di un qualsiasi castigo. Ciò che sopraggiungerà sarà il frutto della legge della risonanza e nient’altro. All’ora del punto zero degli orologi, le energie emesse dall’insieme dell’umanità tornano come un boomerang. In mezzo al collettivo, ciò che ognuno è oggi determinerà la forza e la qualità di energia che riceverà. Come è stato detto e ridetto più volte, ognuno andrà dove lo porta la propria vibrazione e tutto sarà giusto così. Questi shock non genereranno soltanto paura, avranno innanzitutto la capacità di innescare una presa di coscienza. Ed è ciò che sarà per molti indecisi. Bellissime cose si profilano all’orizzonte di questo breve periodo in cui tutto vacillerà. Aprite le braccia con leggerezza e trovate il vostro equilibrio naturale senza timore di cadere. Sapete ciò che va via, sapete ciò che arriva e sapete che ne fate parte dall’inizio alla fine.
Fraternamente,
© Il Traghettatore – 07.09.2011 – Tradotto da Stéphanie - Versione originale francese
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