Stimoli per lo Sviluppo della Coscienza Umana. Cultura: Arte, Scienza, Religione. Corpo, Mente, Anima, Spirito. Inconscio, Supercosciente, Transpersonale. Psicosintesi, Psicoenergetica, PsicoQuantistica. Etica. Blog BioPsicoSpirituale di Salvatore Caruso Motta. .:. Agenzia WolFox .
sabato 26 gennaio 2019
Io sto con Lino Banfi. E chi ha diffuso falsità si vergogni!
giovedì 14 luglio 2016
La cultura del nemico (Vittorino Andreoli)
Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli siamo in "una cornice di civiltà disastrosa", l'Italia e l'Occidente stanno "regredendo alle pulsioni istintive", al dominio della "cultura del nemico". "La superficialità porta l'identità a fondarsi sul nemico. Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso".

Dall’America all’Europa all’Italia sembra uscire allo scoperto, fomentato da politici e media irresponsabili e amplificato dai pareri espressi sui social media, un clima aperto di razzismo e xenofobia, come se l’espressione di odio razziale nei confronti dei migranti o delle minoranze, anche con linguaggi e gesti violenti, non sia più un tabù ma una legittima opinione. L’episodio di Fermo, con l’uccisione del nigeriano le cui dinamiche chiarirà la magistratura, ha avuto uno strascico di posizioni opposte sui social. Molti difendono apertamente l’aggressore, come se la violenza, verbale e poi fisica, dell’insulto razziale sia legittima. Mentre il refrain contro i migranti è sempre lo stesso: “Premesso che non sono razzista…”. Cosa ci sta succedendo? Lo abbiamo chiesto allo psichiatra Vittorino Andreoli, ma la premessa che anticipa tutta la riflessione è semplice e sconfortante: “Questa società non mi piace”.
Qualcuno dice: “non è razzismo, è superficialità”. Io ribatto: no è razzismo.
E’ sicuramente un istinto presente nella nostra biologia, nella nostra natura, ossia la lotta per la sopravvivenza di cui parlava Darwin, la lotta per la difesa del territorio. Ma tipico dell’uomo non è solo la biologia ma la cultura. E la cultura dovrebbe essere quella condizione in cui rispettiamo gli altri e riusciamo a frenare un istinto. Il problema è: come mai la cultura che caratterizza l’uomo e consiste nel controllo delle pulsioni non c’è più? Tutta una cultura che si era costruita fino a epigoni che erano quelli dell’amore, della fratellanza, è completamente recitata ma non vissuta.
Gli episodi che osserviamo sono silenziosamente sostenuti da tante persone. Non dicono niente ma li approvano. Bisogna impedire che ci sia chi soffia sul fuoco. Nessuno parla del valore della conoscenza utile nell’avvicinare altre storie, altre culture. Tutto viene mostrato come negativo: gli immigrati fanno perdere posti di lavoro, c’è violenza e criminalità. Il problema è che all’origine c’è sempre una esclusione. E’ terribile, stiamo diventando un popolo incivile.
Nei dibattiti pubblici, soprattutto sui social, c’è sempre un “noi” contro “loro”: i migranti, più deboli, diventano il capro espiatorio di tutti i mali.
Marketing, ricerca di consenso e voti, incoscienza: quali sono, secondo lei, le vere ragioni dietro a scelte così pericolose? Come fare per arginarle?
No, perché l’espressione esplicita dei pregiudizi nasce dal sentirsi sostenuti. Se nascondono ancora il loro pensiero sono recuperabili. Il problema emerge quando ci si sente in tanti a pensarlo. Bisogna far scoprire cosa c’è nell’altro, cosa significa una società diversa.
E’ vero. Questo è più grave, perché se uno stava zitto e si esprimeva a casa, agiva male solo in famiglia. Adesso diventa un’azione diffusa, trasformandosi in vera e propria propaganda.
mercoledì 8 giugno 2016
Arte e spiritualità: come conoscersi e guarire attraverso il processo creativo - Eticamente.net | Eticamente.net

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sabato 7 maggio 2016
La filosofia del sole | Il nuovo mondo di Galatea

domenica 3 marzo 2013
giovedì 26 luglio 2012
Le ultime ore della notte
mercoledì 18 luglio 2012
Intelligenza collettiva: Perché collaborare conviene
Ci sono due modi per reagire ai problemi. Il primo è chiudersi. Il secondo è aprirsi.
Quando due anni fa un gruppo di pescatori gli raccontarono le drammatiche condizioni del golfo del Messico per la perdita senza fine della petroliera Deepwater Horizon, Cesar Harada decise che solo uno era il modo giusto. Così lasciò il suo posto al Mit di Boston, si trasferì a New Orleans e si mise a progettare una barca-robot in grado di navigare tra le chiazze come un serpente portandosi via il petrolio. E lo ha fatto aprendosi: ha pubblicato il suo piano online, ha chiesto consiglio in Rete su come migliorarlo e, adesso che funziona, il progetto Protei è su internet a disposizione di chiunque voglia replicarlo. "Dobbiamo condividere la informazioni" ha spiegato Harada, "sostituire la competizione con la collaborazione".
Questa cosa ha un nome preciso: si chiama open source (in questo caso hardware open source), e open è la parola magica. Vuol dire aperto. "Il mondo si sta aprendo" esulta Don Tapscott che questo trend lo aveva previsto alcuni anni fa. Erano i tempi di Wikinomics, un suo libro che ebbe un notevole successo. La storia chiave era quella del banchiere che si era comprato una miniera d'oro in Canada. Il problema era che non sapeva dove fosse l'oro e i suoi geologi non riuscivano ad aiutarlo. Allora ebbe una folgorazione: forse qualcun altro, pensò, è in grado di dirmi quello che i miei geologi non sanno. E così pubblico in Rete le carte geologiche della miniera e mise in palio mezzo milione di dollari per chi fosse riuscito a dirgli dove cercare l'oro. Parteciparono in tanti da tutto il mondo, e vinse una società di computer grafica che sviluppò un modello 3D per navigare il sottosuolo. Risultato: Rob McEwen ha trovato oro per un valore di 3,4 miliardi di dollari.
"I social media non sono un modo per perdere tempo in Rete ma uno strumento di produzione sociale, un nuovo modo di creare valore ed innovare" ha detto Tapscott aprendo l'ultima edizione di TEDGlobal, a Edinburgo, dedicata proprio al tema della Radical Openness, ovvero all'essere radicalmente aperti. Come lo stesso TED, appunto, che è stata per più di vent'anni una conferenza per ricchi americani ed è diventata una fabbrica mondiale di cultura. Come? Aprendosi. "Nel 2006 abbiamo iniziato a pubblicare in Rete i video delle conferenze" ricorda Bruno Giussani, il giornalista italosvizzero che cura TEDGlobal, "dal 2009 abbiamo iniziato a regalare il nostro brand, i nostri metodi, il nostro format. E abbiamo scoperto che più ti apri e più ricevi in cambio".
Il tema dell'apertura attraversa ormai tutti i settori della nostra vita, dalla politica all'economica, dalla scienza alla scuola. Quando si aggiunge l'aggettivo open davanti ad un sostantivo, quasi sempre si forma una nuova parola che vuol dire tre cose: trasparenza, partecipazione, collaborazione. Il fenomeno sta dilagando per tre ragioni, secondo Tapscott: la prima è la Rete che ha creato una piattaforma globale di condivisione delle informazioni; la seconda sono i nativi digitali, che hanno un rapporto naturale e immediato con le nuove tecnologie, "non hanno paura dei computer in Rete come noi sessantenni non avevamo paura del frigorifero"; la terza è la crisi economica che spinge tanti a cercare nuovi modi di creare valore, collaborando.
È un movimento che parte dal basso come dimostrano i tantissimi esempi di "consumo collaborativo" citati da Rachel Botsman nel suo studio sulla nuova economia: da Airbnb, che è diventato un network planetario per offrire e trovare letti in affitto, a TaskRabbit, dove chiunque può proporsi per fare un lavoretto come montare i mobili dell'Ikea. "Stiamo passando dal social network al social service" avverte la Botsman, "un mondo in cui la reputazione sarà la vera moneta di ciascuno".
Ma questa rivoluzione sta contagiando anche i governi (quasi un centinaio di paesi hanno aderito lo scorso settembre alla Open Government Partnership voluta da Stati Uniti e Brasile) e le istituzioni come la Banca Mondiale che sotto la guida di Sanjay Pradhan ha avviato la pubblicazione di tutti i dati sugli aiuti umanitari con strumenti di visualizzazione e feedback in tempo reale: "Io lo chiamo Open Aid" dice Pradhan, "e in questo modo non solo siamo pubblicamente responsabili di come impieghiamo i soldi, ma riusciamo a fare interventi più mirati".
Naturalmente anche nella "società aperta" ci sono lati oscuri. Proprio al TED, l'attivista tedesco Malte Spitz ha raccontato di aver ottenuto, con infiniti sforzi, tutti i dati che la sua compagnia telefonica ha registrato sul suo conto in sei mesi. Ne sono venute fuori 38500 righe di codice con tutta la sua vita, compresi gli spostamenti. "Se ci fosse stata questa tecnologia nel 1989, il muro di Berlino non sarebbe mai caduto" ha concluso. E il politologo bulgaro Ivan Krastev ha aggiunto: "Quando c'è troppa luce c'è sempre un'ombra molto lunga". Ma è troppo tardi per tornare indietro, esulta Tapscott, il genio della società aperta ormai è uscito dalla lampada. E alcune prospettive sono davvero interessanti: "Pensate a cosa accadrebbe se dopo settant'anni cambiassimo finalmente le procedure per il consenso informato in campo medico" si chiede John Wilbanks, "permettendo ai ricercatori di avere accesso a tutti i nostri dati fatto salvo l'anonimato. Potremmo finalmente battere tutte le malattie". In realtà la trasparenza e l'accesso ai dati non sempre sono sufficienti ad avere un mondo migliore. Negli anni '50 la ricercatrice Alice Stewart, a Oxford, scoprì che il cancro nei bambini era fortemente correlato ai raggi X fatti dalla mamma durante la gravidanza. Quella scoperta era in contrasto con il pensiero dominante e venne ignorata per venticinque anni. "I dati c'erano, tutti potevano consultarli, un bambino a settimana moriva di cancro, ma nessuno voleva saperlo" ricorda l'imprenditrice Margaret Heffernan.
"L'apertura da sola non cambia il mondo fin quando non abbiamo la capacità e il coraggio morale di usarla. È l'inizio della storia, non la fine".
Fonte: http://thepolloweb.blogspot.com
domenica 24 giugno 2012
Buone Notizie! (014)

(Commento di Salvatore: è una nuova realtà i cui obbiettivi sono senz'altro da condividere, ma non sappiamo ancora come si muoverà e agirà nella realtà sociale e quindi la presentiamo sperando un una positiva verifica nei fatti.)
Da sempre il contadino è andato al mercato a vendere i suoi prodotti, ma quando lavoriamo per un’agricoltura contadina ecologica e solidale non costruiamo slogan commerciali, cerchiamo invece di coltivare una biodiversità anche culturale, per la costruzione di un mercato solidale inclusivo, dove la divisione di spazi e compiti sia condivisa attraverso soluzioni che permettano a tutti di coltivare e vendere, creando un’alternativa a questa logica competitiva ed escludente, ancora una volta fondata sulle capacità finanziarie, nella quale gli (ex) contadini devono eliminarsi tra loro. Un modello ormai fatto proprio da quell’imprenditoria agricola sempre più vicina al mondo confindustriale, alla quale aspirano ormai anche molti altri agricoltori.
AMBIENTE
A Tortona il primo distributore di "biobenzina" in Italia
Il carburante nato dagli scarti della produzione di agricola o da vegetali non alimentari.
Non ci svegliamo senza un caffè (succede al 57 per cento) e perché sia buono bisogna conoscere alcuni piccoli segreti: acqua povera di calcare, filtro riempito senza pressare la polvere, fuoco lento, coperchio alzato appena le prime gocce escono fuori, e guai a lasciare la moka sul fornello acceso.
lunedì 4 giugno 2012
L’aspetto spirituale dell'Austerità
Bollettino 2012 N° 2
La gioia più grande emana dall’austerità.
- Serie Agni Yoga
L’austerità economica può essere una “benedizione mascherata”.
Se consideriamo il sentiero della rinuncia auto-imposta alla ricchezza materiale per scopi spirituali, possiamo trovare lezioni importanti che aiuteranno l’umanità a evitare gli estremi del lusso e della povertà che attualmente affliggono il mondo.
La storia dimostra che tempi di austerità possono riuscire a trasformare popoli e nazioni. Per esempio Sparta, la città-stato dell'antica Grecia, è diventata famosa per la bravura militare dei suoi cittadini attraverso il loro stile di vita austero. Dal nome di tale città, la parola “spartano” si è evoluta ed è ancora oggi usata per denotare la frugalità e l'auto-negazione. Ironicamente, è proprio la Grecia sta oggi vivendo alcune tra le più gravi difficoltà economiche e che viene sottoposta a “programmi di austerità”, ma lo sono anche molti altri paesi oberati dai debiti.
Poiché questa contingenza economica sta portando sacrifici a così tante persone, austerità è una parola che pochi vedrebbero in luce positiva, associandola principalmente con lo squallore economico, la perdita dello standard di vita cui si era abituati, e tutto senza che si profili alcun obiettivo di compensazione. Ma c'è un altro tipo di austerità che, se volontariamente applicato, ha un valore incomparabile nel perseguire l'obiettivo spirituale. Naturalmente, questa è ben magra consolazione per coloro che sono attualmente privati di mezzi per vivere dignitosamente, ma l'importante differenza è che l'austerità spirituale è applicata per libera scelta – in questo caso non è dunque un'imposizione sgradita. Qui non si vuole indicare la strada dell'ascesi o del praticante raja yoga a tutti coloro che stanno soffrendo dell'attuale crisi economica mondiale, ma è interessante riflettere sulla pratica dell'austerità nella spiritualità per vedere se può esserci almeno qualche ricompensa spirituale per chi ne è colpito.
“Praticare l'austerità” in sanscrito si definisce “Tapasya”, e per mezzo di esso lo yogi lavora per liberare la propria mente dai desideri mondani, ripulendo uno spazio all'interno dei quale la secolare accumulazione di forze che lo tengono avvinto al mondo fisico viene “bruciato”, consentendo alla coscienza di salire senza impedimenti verso l'obiettivo spirituale prefigurato. Tapasya letteralmente significa bruciare o surriscaldare, diventare, come recita un'affermazione spirituale, ”un punto di fuoco sacrificale focalizzato all'interno dell‟ardente volontà di Dio”. Il sentiero dello yogi può essere troppo estremo per la maggior parte delle persone, ma un certo controllo o limitazione dei sensi e degli appetiti materiali è essenziale per creare lo spazio interiore necessario a esplorare la propria vera identità. I ritiri spirituali stanno diventando sempre più forme popolari per sviluppare Tapasya, spesso provvedendo il silenzio e il digiuno nel proprio regime. Praticare l'austerità prevede una scelta cosciente di sopportare alcuni privazioni senza lamenti, attaccamento o avversione. Fondamentale è lo stato della mente quando si decide di sottoporsi a questa osservanza.
Fino a quando non si abbraccerà coscientemente e non si percorrerà gioiosamente questo sentiero di austerità spirituale, le coppie di opposti continueranno a somministrarci dure ma eque lezioni. Perché il cambiamento sociale e, in definitiva, l'evoluzione si verificano attraverso le calamità e le crisi, se non riescono attraverso la scelta consapevole. Quindi è meglio imparare le lezioni della dualità e scegliere quanto prima la via di mezzo, e poi, una volta scelta coscientemente, la gioia potrà accompagnare l'azione del rilascio dal fardello delle cose materiali. Le attuali misure di austerità quindi hanno del potenziale positivo nel ridurre l'eccessivo consumismo e nel guidare la gente a pensare più creativamente al futuro.
Ci sono molti esempi di persone e gruppi che stanno indicando la via in quest'area. Il Voluntary Simplicity Movement fondato da Duane Elgin, ad esempio, chiama l'umanità a smetterla di vivere con il pilota automatico e a effettuare deliberatamente scelte di cambiamento della vita. Questo implica liberarci dalle attività non essenziali che permeano la vita moderna, così da rendere possibile il vivere secondo i nostri più importanti obiettivi e valori. Le priorità della nostra cultura consumistica e orientata al lavoro spesso vanno in direzione opposta a ciò che ci arricchiste e ci ispira. Le vite “semplificate”, dicono, spesso sono esaltate dalle scelte di ridurre i consumi, e di volgersi ad attività che hanno un effetto positivo sui rapporti, la vita familiare, il servizio e l'ambiente.
Non è troppo idealistico che molte persone oggi siano profondamente preoccupate del benessere degli altri sul pianeta in un modo che non si era mai avuto prima. Per soddisfare i bisogni che comporta questo nuovo riconoscimento in evoluzione del vivere in un “unico mondo”, è essenziale che i valori e le qualità spirituali come giustizia, compassione e fratellanza non siano più soltanto astrazioni, ma si trasformino nella trama del tessuto della vita di tutti i giorni.
L'interiore e l'esteriore, il mondo soggettivo e quello oggettivo devono essere collegati a formare un tutto – rapporti umani, sistemi economici, sociali ed ecologici – in modo che tutto quello che si manifesta nel mondo esterno del vivere quotidiano sia diretto coscientemente da un apprezzamento soggettivo della completezza, dell'unicità dello spirito umano e della condivisione nella Vita Una.
Da questo è possibile comprendere che la benevolenza e l'austerità spirituale sono un'unica e sola cosa. Per i più ricchi nel mondo, coloro che hanno educazione, vocazioni e abilità, le azioni benevolenti stanno diventando sempre più comuni, come testimoniano i tanti atti di generosa donazione e servizio, che piantano i semi perché emerga un modo di vita più disciplinato, altruista e soddisfacente. Per alcuni di questi donatori e filantropi questo dare forse non significa sacrificio personale, e forse è solo una percentuale del reddito, che non incide realmente sulla qualità della vita. Tuttavia, l'attuale tendenza mostra che molti di coloro che danno si stanno personalmente coinvolgendo nella distribuzione del loro denaro o delle loro abilità, e stanno scoprendo i primi barlumi della gioia divampante che caratterizza il sentiero della vera austerità.
Man mano che quest'attitudine si intensifica in una vita governata dall'energia della buona volontà e della compassione, soffrendo in termini di perdita personale e negazione, automaticamente decade per essere sostituita da un impegno positivo con il mondo e l'identificazione con l'anima di tutti.
L'obiettivo da raggiungere supera tutto il resto, e a caratterizzare la coscienza arriva un perfezionamento e una semplificazione della vita personale per vivere per il bene degli altri e di tutto ciò che vive sul pianeta. La coscienza di una tale persona di buona volontà è quindi saldamente trasformata nel fuoco di Tapasya, poiché essa ha messo un piede, anche se involontariamente, sul sentiero del vero yogi.
- http://www.lucistrust.org/it/service_activities/world_goodwill
domenica 13 maggio 2012
La svolta evolutiva del 2012: la più grande rivoluzione della storia umana
La vita e la storia ci mostrano come la realtà superi la fantasia e qualsiasi programmazione; spesso si creano situazioni che non ci saremmo mai aspettati, nonostante avessimo l'impressione di conoscere bene tutti i fattori e tutti i processi in atto dentro e fuori di noi. Altrettanto si può dire a livello collettivo: storici, analisti, opinionisti prospettano con grande autorevolezza scenari sociali, economici, politici, ambientali, ma poi ci ritroviamo sorpresi davanti a sviluppi inaspettati.
Una cosa è certa, anche se difficile da ammettere: noi ci basiamo prevalentemente sull'analisi dei fattori percepibili con i sensi, ci basiamo sull’apparenza degli avvenimenti e ci accontentiamo di quello che ci viene raccontato dai media, o che i nostri sensi percepiscono intorno a noi. Riusciamo così a prevedere avvenimenti o sviluppi che hanno a che fare con una visione prettamente “sensoriale” del mondo.
In realtà il fluire evolutivo viene determinato da cause, intenti, obiettivi, che appartengono a un mondo che non si vede con gli occhi fisici, ma solo con quelli dello Spirito. L’evoluzione terrestre visibile, percepibile con i sensi, altro non è che la manifestazione superficiale di un grande disegno: il progetto divino di crescita di una infinità di specie, tra cui quella umana. E questo progetto non si vede fisicamente nella sua totalità, ma se ne colgono solo in parte gli effetti. Quindi nella nostra epoca capire gli eventi non solo non è facile, ma risulta del tutto impossibile se ci si avvale di metodi e presupposti attenti esclusivamente ai fatti materiali.
Però, come la Medicina incomincia ad accorgersi che in un individuo malattie o guarigioni fisiche hanno a che fare con fattori invisibili, quali la psiche o l’anima, allo stesso modo per capire le vicende collettive si dovrà fare molta più attenzione a tutto ciò che riguarda le anime, o meglio la grande anima dell'Umanità.
Per capire occorre quindi entrare nel mondo invisibile, il mondo delle cause prime, o delle Idee – come lo chiamava Platone - nel quale ci sono gli intenti, i progetti e le modalità per l'attuazione del grande progetto di crescita universale e nel quale si muovono i grandi esseri spirituali che hanno concepito il progetto e ne curano l'esecuzione. Sono loro le guide della nostra evoluzione di cui tutte le tradizioni religiose umane hanno sempre avuto certezza, pur chiamandole con nomi diversi: “dei”, “santi” o “angeli” o in mille altri modi. Loro non scrivono sui giornali, non litigano nei talk-show televisivi. Non fanno politica, non guidano multinazionali o finanziarie, o eserciti, o religioni istituzionalizzate. Non tengono conferenze stampa per spiegarci gli eventi!
Certo una volta lo facevano, nell'antichità, direttamente oppure attraverso i grandi sacerdoti, i re illuminati, gli sciamani o i mistici. Ora non lo fanno più da molto tempo, se non in rare e private occasioni, perché vogliono che cresciamo imparando a decifrare la realtà con i nostri mezzi, vogliono che cresca in noi una coscienza capace di comprendere sempre più in profondità il senso della vita, una coscienza - avrebbe detto Dante - capace di incontrarsi con la Sofia: la conoscenza vera, profonda, divina, femminile, della realtà.
La via della coscienza
Dunque, se ora noi decidessimo di voler capire di più la situazione attuale, quale strada dovremmo seguire? Una strada che passa attraverso uno sforzo interiore. Qui possiamo solo riepilogarla molto brevemente. Prima di tutto occorre osservare e studiare accuratamente la realtà, e seguirla con grande attenzione, con grande amore, con grande senso di meraviglia, come fanno i bambini, con l'idea di cercare e scoprire cose nuove, buone e positive; non con la mente ed il cuore chiusi dalla critica, dalla ricerca della negatività. A questo proposito Rudolf Steiner riporta una verità profonda: “Solamente quello che ami si rivelerà a te”. Solo dopo aver identificato gli elementi e gli sviluppi positivi, proveremo ad individuare cosa non va, cosa crea problemi ed ostacoli a un’ulteriore evoluzione positiva. Interpreteremo tali ostacoli come prove per rafforzare la coscienza, e non come negatività assolute ed insormontabili. Cercheremo quindi di capire come ciò che sta accadendo si possa inquadrare in quanto abbiamo compreso del grande piano di crescita delle coscienze umane. Per fare questo occorrerà aprire la mente ed il cuore con il massimo di amore per gli altri ed una grande spregiudicatezza, abbandonando ogni preconcetto interiore, ogni tesi imposta dall'esterno, ogni motivazione egoistica, ogni condizionamento.
Questo processo, riassunto qui in modo estremamente sintetico, consente gradualmente di ripulire i canali di ricezione della nostra anima e di cominciare a cogliere i messaggi veri: quelli che vengono da chi ha concepito e messo in esecuzione il grande progetto evolutivo.
“Loro” sono sempre intorno a noi, e aspettano solo che facciamo il piccolo/grande passo di aprire il cuore e la mente, per aiutarci in tutti i modi a “capire”!
Dopo un po' di questo vero e proprio lavoro di apertura della coscienza, ci accorgeremo che i messaggi di cui tenere conto sono centinaia: arrivano da tutte le parti, stimolati e collegati dal filo della nostra ricerca amorosa. E' come se “qualcuno” dicesse: “Si è finalmente deciso a modulare la ricezione della sua frequenza radio su quella delle nostre trasmissioni: mandiamogli più messaggi possibile!”.
E allora accelera il ritmo di certi incontri, di certe frasi, di letture particolari, di messaggi degli esseri della natura, di immagini, di ispirazioni, di intuizioni. Un’ orchestra di segnali si mette in moto verso di noi per donarci progressivamente la capacità di afferrare il senso della sinfonia che il mondo spirituale sta suonando insieme a noi sulla Terra!
La grande onda dei risvegli
Cosa si comincia a scoprire a questo punto?
Che la realtà è ben più positiva e fantastica di come ci viene presentata e di come la pensavamo prima. Un po' alla volta si scopre un mondo di motivazioni e di sviluppi straordinari, che sembrano appartenere alla dimensione della fantasia, ma che hanno invece una concretezza ben superiore alla materia che ci circonda, alla finta Storia che qualcuno ci racconta da millenni.
I fattori percepibili con i sensi sono importantissimi, come gli indicatori economici, sociali, ecologici, geopolitici, ma essi costituiscono solamente gli effetti di cause più profonde, delle quali in genere non si occupa nessuno, almeno a livello pubblico.
La prima cosa strabiliante che si scopre è che, se si guarda solamente agli sviluppi materiali o percepibili, la situazione è veramente preoccupante; ma, se si tengono presenti le cause profonde, di origine spirituale, il quadro è incredibilmente positivo.
No, non sono matto! O meglio, secondo il senso comune materialista, sono sicuramente matto; ma in certe altre dimensioni i matti sono savi e viceversa…
Si scopre per esempio che il principale sviluppo in corso sulla Terra ci viene accuratamente nascosto dai poteri che vogliono mantenere il controllo delle coscienze. Si tratta del più grande fenomeno delle Storia umana: i “risvegli”. Ondate di risvegli di coscienze sono in corso in tutto il mondo, in tutti gli strati sociali, in tutte le famiglie e coinvolgono un grandissimo numero di persone, come mai in precedenza. Si tratta di risvegli dal sonno del materialismo, dalle nebbie di una vita priva di senso, dal predominio del denaro sui sentimenti, del corpo sull'anima.
Risvegli graduali o improvvisi in una Terra piena di opportunità di amare in modo cosciente e fattivo. In un mondo pieno di senso e di positività. In una dimensione nella quale le nostre azioni amorose sono in grado di creare il nuovo, il bello ed il buono.
Le guide dell'umanità hanno avviato questo processo nella seconda metà dell' '800, e hanno poi dato un impulso decisivo a partire dagli anni ‘80-‘90 del secolo scorso.
Una grandissima operazione, splendidamente coordinata, si è mossa per cominciare a modificare, aggiornandole, la natura umana e le sue facoltà. Numerosissimi interventi hanno accelerato gli eventi e spinto milioni di vite umane verso nuove dimensioni della coscienza. Schiere di spiriti eletti si sono incarnati per contribuire all’evoluzione, e con loro un grandissimo numero di appartenenti al genere umano, tanti come mai nella Storia. Grandi forme pensiero di enorme forza spirituale sono calate nell'aura della Terra per rendersi pienamente disponibili al risonare dei risvegli individuali e collettivi. Contemporaneamente sono avvenute le necessarie modifiche ambientali sulla Terra e sugli influssi cosmici.
L'operazione sta producendo enormi risultati. Non visibili attraverso i mass media, ma solo da ognuno di noi che si guardi dentro e intorno. In ogni famiglia, in ogni ambiente di lavoro, ovunque sono in aumento le persone che si risvegliano alla ricerca di un senso nuovo della vita, di un rinnovato amore per la natura, per gli animali e le piante, per gli altri. Un numero crescente di persone è alla ricerca di nuove terapie, da ricevere e sempre più spesso da praticare, basate sulla conoscenza dei corpi sottili.
In molti luoghi si possono fare discorsi sui temi del risveglio, che spesso suscitano un interesse genuino, mentre, solo pochi anni fa, questo poteva verificarsi solamente in cerchie chiuse e ristrette.
Dai risvegli individuali alla Rete
Ma quali sono le caratteristiche quantitative e qualitative di questa crescita?
Fino ad ora abbiamo visto una tendenza molto individuale e semiconscia. Raramente negli individui in fase di risveglio spirituale c'è la consapevolezza di far parte di una grande ondata, essi sono spinti per lo più da un semplice impulso a migliorare la propria vita individuale, ad intraprendere un cammino di crescita personale, sperimentando vari percorsi.
Questa spinta iniziale, però, ora comincia a non bastare più. Si sta già passando ad una seconda fase in cui emerge l'esigenza di unirsi in Rete, di rafforzarsi vicendevolmente in una visione ed in un’azione più forti ed incisive.
Questa fase sta cominciando a mettere in crisi i percorsi troppo individualistici e a creare seri problemi a quei gruppi che invece di trovare punti in comune con il resto del movimento del risveglio, preferiscono mettere l'accento sulle “differenze”.
Il momento attuale è ormai quello di partecipare consapevolmente all'ondata. In modo aperto, coraggioso, flessibile.
Guardando con attenzione agli ultimi sviluppi ed alle possibilità del prossimo futuro, il quadro sta diventando entusiasmante.
La grande notizia è che si sta formando rapidamente una nuova cultura, un nuovo modello di riferimento, in modo ancora nebuloso, apparentemente confuso, ma che sta crescendo attraverso la formazione di alcuni capisaldi comuni, che possiamo sintetizzare in questo modo:
- la materia non basta a spiegarmi la vita e quello che mi capita;
- non c'è solo la materia, ma un mondo sottile, invisibile, di esseri e di energie; spirituale, o come altro vogliamo chiamarlo;
- gli eventi non avvengono per caso: ci deve essere un disegno, un senso;
- il corpo umano e la natura non sono solo materia (sviluppo della psicosomatica, di terapie nuove o recupero di medicine naturali antiche, del reiki e della pranoterapia, dello yoga ecc...);
- le persone possono aiutarsi tra di loro anche con mezzi sottili (dalle varie tecniche terapeutiche alle varie dimensioni operative dell'amore);
- l'amore per la Terra intesa come Grande Madre; l'ondata di interesse per gli Angeli; la diffusissima voglia di conoscere il percorso dopo la Morte;
- la scoperta che le antiche religioni e lo sciamanesimo non sono barbarie e superstizione, ma conoscenze profonde ed un autentico rapporto con un mondo invisibile e reale;
- lo scoprire che l'Amore è alla base di tutto: di ogni azione positiva, delle società e dei gruppi che funzionano; del vero successo in tutti i settori, nelle terapie, nella pedagogia, nella medicina, nella politica, nell'arte, nell'agricoltura, nell’ economia, nella finanza.... in tutto!
Questo modo nuovo di pensare, con mille articolazioni, si sta diffondendo rapidamente ovunque. Entra nella vita di miriadi di persone.
Nonostante i molti ostacoli posti dalla società e dal nostro ego, l'onda monta comunque. Silenziosa ed orizzontale, passa attraverso le interiorità, i colloqui, un libro, una frase, un amico, un dolore... E non ha limiti territoriali o culturali, sta entrando in tutti gli strati delle nostre società.
Prossimi anni cruciali
Se l'onda continuerà ad espandersi agli attuali ritmi il 2012 verrà superato di slancio cogliendo la grande opportunità storica di questa data: la maturazione di una nuova massa critica, ancora minoritaria, ma sufficientemente forte da creare lo stabilirsi di una nuova cultura di riferimento.
Essa ricollocherà finalmente lo spirito alla base della materia e proporrà un modo di pensare ai fatti ed ai fenomeni della vita differente, connesso al grande progetto di crescita delle coscienze.
Il processo di affermazione di questo nuovo paradigma culturale avverrà, sta avvenendo, in modo libero, partendo dagli individui e non dalle organizzazioni, dalle interiorità e non dai dogmi, dalla fede nella realizzazione della propria coscienza divina, e non dall'obbedienza cieca e passiva ad altri. Ciò che potrà emergere nei prossimi anni sarà contemporaneamente un nuovo modello culturale, una nuova filosofia “forte”, un nuovo sentire ed un nuovo modello di azione, una nuova morale ed una nuova religione, finalmente basate sulle nostre forze, e non su organizzazioni “madre”. Il ruolo, pur importante fin qui di maestri e profeti si sta esaurendo.
Le forze contrarie
Le forze che nel mondo si muovono per contrastare la crescita delle coscienze sono forti e numerose. Ma il loro compito - all'interno della più ampia strategia del Bene - è quello di porre ostacoli alla crescita che ci inducano ad un maggiore sforzo di coscienza, che ci portino a diventare più forti nella nostra determinazione e a creare una nuova società, migliore e più evoluta.
Queste forze stanno adottando da decenni delle strategie di emergenza che tentano di bloccare la libertà di crescere, che tentano di frenare o di far fallire l'onda di risvegli. Tali strategie ci coinvolgono tutti:
- attacchi alla natura umana ed alle sue facoltà di pensare, sentire e agire mediante l'alterazione dell'alimentazione, l'introduzione di certi farmaci, i campi magnetici, le radiazioni, l'energia nucleare, onde di vario tipo, additivi chimici, droghe, alcool, fumo, ritmi e stili di vita antiumani;
- modifiche negative dell'ambiente della Terra, nuovi conflitti, creazione di nuove zone di guerra, di paura e di ansia;
- creazione ed evidenziazione di situazioni e personalità facilmente odiabili, per abbassare con l'odio la frequenza di vasti gruppi di coscienze in crescita;
- deviazione di forme pensiero importanti per la crescita delle coscienze (ad esempio l'amore rappresentato solo come sessualità, o il femminile solo come seduzione, o l'eroismo come esercizio della violenza, o la politica solo come malaffare, ecc..)
Tutte queste strategie anticoscienza verranno sicuramente rafforzate e raffinate nei prossimi anni, altre nuove verranno introdotte. Anche spiritualità particolarmente e fortemente negative potrebbero affacciarsi sulla Terra in questi anni: è il tema dell'Anticristo, di cui molti importanti veggenti hanno parlato a proposito dei prossimi anni.
Il tentativo più avanzato e pericoloso potrebbe essere quello di provocare una “confusione delle lingue spirituali” tra coloro che si stanno destando, per portare ad una sorta di esplosione centrifuga dell'onda dei risvegli, proprio quando questa sta cercando di consolidarsi, impedendo così l'unificazione in reti della nuova cultura di riferimento.
Si apre l'epoca del coraggio
Come sta procedendo questo tentativo di ostacolare i risvegli?
Fa un grande chiasso. Con la grancassa dei mass media a disposizione. Tanto che moltissimi pensano che siano le forze oscure ad avere la meglio. Ma nel silenzio, nell'intimità delle coscienze umane, l'onda dei risvegli continua al momento inarrestabile, in molti casi traendo giovamento dalla reazione alle operazioni oscure.
Quanto meglio andranno le cose, tanto più ostacoli, e nuovi, ci troveremo a dover superare, che costituiranno l'opportunità di una nuova crescita, sempre più forte.
Il fatto che oggi, in cerchie di amici ancora piccole, ma sempre più ampie, possiamo parlare di coscienza e di visione spirituale di una vita altrimenti incomprensibile, ci deve incoraggiare verso un futuro non distante nel quale questa visione si consoliderà.
Dobbiamo essere consapevoli che essa verrà ancora ostacolata, deviata, ma sarà sempre più difficile da distruggere perché costruita su una base rafforzata e ampliata da ogni ostacolo che gli è stato frapposto.
Sempre più numerosi potremo scambiarci amore, confortarci, aiutarci, in questa bella e difficile avventura di crescita della nostra coscienza e delle nostre capacità creative.
Dovremo soprattutto alimentare le forze del cuore con azioni ed atteggiamenti d'amore vero, non confonderci con la mente, non perdere la connessione con il grande progetto. In esso è bene solo ciò che aiuta la crescita di tutte le coscienze.
Nel labirinto dei prossimi anni dovremo tenere ben saldo il filo d'Arianna dell'Amore consapevole verso gli altri e verso Madre Terra e le sue creature per seguire in modo infallibile il misterioso percorso del grande piano divino che ci riguarda.
Un lavoro per l'oggi, da fare con continuità, momento per momento.
Davanti a noi la possibilità di una grande svolta, ma anche, obiettivamente, il rischio di non coglierla e di cadere nel gioco bloccante di quei gruppi che per tanti motivi vogliono continuare a prosperare sulla mancanza di coscienza umana.
Il successo finale della grande “operazione risvegli” dipende solo da quello che penserà, sentirà e farà ognuno di noi, da solo ed insieme con gli altri.
La situazione è quanto mai favorevole e le condizioni ottimali.
Fausto Carotenuto
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/275-la-svolta-evolutiva-del-2012-la-piu-grande-rivoluzione-della-storia-umana
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Sullo stesso tema leggere anche questo articolo :
Ecco perche' i Maya hanno smesso di contare il 21-12-2012 : un'ipotesi sul 21 dicembre 2012
http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/ecco-perche-i-maya-hanno
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